Notizie - Categorie

Oct17

Una Pubblica Amministrazione può essere efficace ed efficiente con personale precario?

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FP

Una Pubblica Amministrazione può essere efficace ed efficiente con personale precario?

 

            La CISL FP si chiede da anni se si vuole realmente uscire dalle secche di una programmazione sanitaria che viene sistematicamente resa inefficace da una gestione attendista!!!...

 

            Le ASL abruzzesi, per garantire i Livelli Essenziali di  Assistenza (LEA), sono costrette ad assumere, nei casi migliori, personale a tempo determinato.

 

            “Stupisce  che  il ricorso ricorrente da parte delle ASL al personale precario avviene anche per la dirigenza medica e amministrativa, nonostante ci siano graduatorie valide di idonei nei concorsi già espletati”, - denuncia il Segretario della CISL FP AbruzzoMolise, Vincenzo Traniello.

 

            “Il Governo nazionale, in questi giorni, ha annunciato dei mega concorsi per qualche migliaia di dipendenti pubblici per sopperire all’ormai cronica carenza di personale nelle Amministrazioni centrali dello Stato.   “Una goccia rispetto all’emorragia di dipendenti pubblici che ogni anno, nonostante la Legge Fornero, lasciano la Pubblica Amministrazione e, a causa del  blocco del turn over non vengono sostituiti. Senza andare molto lontano, le dotazioni organiche dei nostri comuni sono ridotte all’osso, spesso, impossibilitate ad erogare servizi essenziali ai cittadini e alle fasce più deboli della popolazione” - commenta TRANIELLO la notizia dei concorsi.

 

            Il continuo ricorso alle nomine di dirigenti a tempo determinato da parte delle ASL cade in contraddizione con le indicazioni dei Decreti Commissariali (Decreto Commissariale n.105/2015) e con le deliberazioni della Giunta regionale n.645/2016.

 

            “Questi atti amministrativi  regionali invitano le Asl a ridurre i contratti a tempo determinato in essere del 50% entro il 31 dicembre 2017 e obbligano le Asl, prima di indire nuovi concorsi, di utilizzare le proprie graduatorie valide e, in alternativa, di utilizzare in convenzione le graduatorie di altre ASL regionali”, spiega il segretario della CISL FP.

 

            Una riduzione e una razionalizzazione della spesa dell’ASL per il personale a tempo determinato imposte anche dal tavolo di monitoraggio nazionale nei due incontri del 19 novembre 2016 e del 30 marzo 2017.

 

            “L’Assessore alla Sanità e il Presidente della Regione Abruzzo devono rompere gli indugi di una gestione sanitaria troppo ancora lontana dalla programmazione”, - sollecita Vincenzo Traniello.                                                                                                         

 

      Il Segretario Generale

 

                                                                                                                                  Vincenzo Traniello                                                                           

 

Oct13

Di Natale (Filca- Cisl): “Lavoratori edili da 10 mesi senza premialità. Ance sorda ad ogni richiesta”

Categoria: Notizie - FILCA, Notizie - Categorie

Di Natale (Filca- Cisl): “Lavoratori edili da 10 mesi senza premialità. Ance sorda ad ogni richiesta”

I lavoratori edili della provincia dell'Aquila da dieci mesi non ricevono il premio di produttività, che viene regolarmente pagato negli altri territori abruzzesi. Nonostante l'appello rivolto al presidente dell'Associazione costruttori, Ettore Barattelli, l'Ance tace, chiusa nelle proprie mura e sorda ad ogni richiesta del sindacato, che rappresenta migliaia di dipendenti del settore”. La denuncia arriva dal segretario della Filca- Cisl Abruzzo e Molise, Pietro Di Natale, che sottolinea come “l'elemento variabile sulla retribuzione sia, ormai, scaduto a gennaio scorso. In assenza di rinnovo dell'accordo, i lavoratori edili della provincia dell'Aquila sono rimasti all'asciutto. La premialità, regolarmente erogata dai costruttori di tutte le altre province abruzzesi, viene negata proprio nel cantiere più grande d'Europa, dove si lavora per la ricostruzione delle zone terremotate”. “Di recente”, dichiara Di Natale, “il governatore della Banca centrale europea, Mario Draghi, ha evidenziato l' inadeguatezza delle retribuzioni dei lavoratori edili nel sistema produttivo europeo, e soprattutto Italiano. La provincia dell'Aquila, dove l'Ance non convoca neppure i sindacati per discutere il rinnovo dell'elemento variabile della retribuzione (premio di produttività) ne l'esempio più eclatante. E' in corso la dequalificazione di molti dipendenti”, aggiunge Di Natale, “che vengono costretti dal alcune ditte che operano nella ricostruzione post-sisma, a svolgere lavoro straordinario non retribuito e ad accettare l’abbassamento della retribuzione, con un abbattimento del compenso in busta paga, pur svolgendo mansioni superiori. Un fenomeno talmente esteso da contagiare anche le imprese subappaltatrici e grandi aziende locali e non, che lavorano alla ricostruzione dell'Aquila e dei comuni del cratere”. La Filca- Cisl evidenzia, inoltre, il rischio che “gli Enti bilaterali del settore vengano destrutturazione, mentre è già stato depotenziato il ruolo di controllo del DURC che, rinnovato nella versione “on line”, ha tolto alle Casse edili, gli enti di assistenza e di previdenza del settore, tutti gli strumenti di monitoraggio della legalità e della regolarità delle imprese, mettendo a rischio le prestazioni a favore dei lavoratori”. Controlli che, per la Filca- Cisl, “vanno necessariamente potenziati, rivedendo alcune regole, inerenti la regolarità dei pagamenti ai lavoratori, ai subappaltatori e le vertenze aziendali in atto”.

Nonostante i numerosi appelli rivolti al presidente, dell'Ance, Barattelli”, conclude Di Natale, “l’Associazione costruttori non ha dato segnali, né ha convocato i sindacati, portavoci di migliaia di operai edili, per rinnovare l'accordo sulla premialità e affrontare anche altre questioni rimaste in sospeso”.

 

Monica Pelliccione

Ufficio Stampa Cisl della provincia dell'Aquila

 

 

Oct12

Qual'è il futuro della Società AMA di L'Aquila

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FIT

Qual'è il futuro della Società AMA di L'Aquila

Se le dichiarazioni su “facebook” dell’ex Sindaco di L’Aquila Massimo CIALENTE trovassero conferma, le preoccupazioni che avevano già indotto le scriventi segreterie a richiedere con urgenza un incontro al Sindaco Pierluigi BIONDI per esaminare la situazione di AMA e del Centro Turistico del Gran Sasso sarebbero confermate e si aprirebbe un ulteriore capitolo molto preoccupante sia per il futuro di AMA spa che per la stabilità del Fondo Regionale Trasporti.

Sembrerebbe infatti che l’Amministrazione Comunale di L’Aquila, dopo aver sottoscritto con la Regione Abruzzo una intesa in tal senso, non avrebbe provveduto a deliberare la proroga dell’affidamento IN HOUSE alla propria azienda partecipata AMA spa entro la data stabilita dal Decreto Madia del 30 settembre 2017 pena l’applicazione di penalizzazioni sulla quota di Fondo Regionale Trasporti trasferita dallo Stato alla Regione.

AMA spa é infatti titolare, in forza della delibera del Consiglio Comunale n.57 del 27 aprile 2017, di un affifdamento “in house providing” con validità dal 1 maggio 2017 al 31 dicembre 2018.

Era conseguentemente necessario procedere a deliberare una proroga del periodo di affidamento per 9 anni (come la Regione Abruzzo ha fatto con la TUA spa) per evitare che con il 1 gennaio 2019, all’attivarsi degli effetti delle gare per l’affidamento dei servizi, l’azienda comunale aquilana si trovasse priva di titolarità di affidamento. (Ama, proprio perché durante il periodo di espletamento delle gare, anno 2018, sarà impedita nel partecipare alle stesse proprio perché “in house” e contemporaneamente dal gennaio 2019 sarà privata del contratto di servizio perché non prorogato).

Un bel pasticcio rispetto al quale i segretari regionali DI Naccio, Murinni e Lizzi rispettivamente di FIT CISL UIL TRASPORTI e FAISA CISAL, attenti al futuro di tutti i lavoratori occupati nel TPL regionale, vogliono fare estrema ed immediata chiarezza prima incontrando il Sindaco BIONDI e successivamente affrontando la questione con il Consigliere Regionale Delegato ai Trasporti Camillo D’Alessandro.

A tal fine già il 10 c.m. hanno inviato una richiesta di incontro al Sindaco BIONDI per comprendere la veridicità di quanto viene affermato rispetto alle eventuali inadempienze dell’amministrazione comunale, le ragioni e le eventuali nuove strategie che l’amministrazione comunale intende disegnare per AMA spa visto che ora si rende oltremodo difficoltosa l’annessione della stessa in TUA e capire anche chi coprirà le minori risorse derivanti dalle penalizzazioni sul Fondo Regionale Trasporti che lo Stato applicherà alla Regione Abruzzo in forza della vigente normativa.     

 

Segreterie Regionali

Oct05

Pensioni bloccare nuovo aumento età atto di buonsenso.

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FNP

Pensioni bloccare nuovo aumento età atto di buonsenso.

 

Nessuno vuole mettere in discussione il parere legittimo della Banca d’Italia e della Corte dei conti sul Def e sull’andamento della spesa pensionistica neppure i sindacati .Questo perché in Italia l’età per l’accesso alla pensione di vecchiaia sia già la più alta in Legittimo della Banca d’Italia e della Corte dei conti sul Def e sull’andamento della spesa pensionistica neppure i sindacati .Questo perché in Italia l’età per l’accesso alla pensione di vecchiaia sia già la più alta in Europa è quando facciamo notare come FNP – CISL AbruzzoMolise .Questo dato deve far riflettere quanti continuano a sostenere un ulteriore allungamento dell’età pensionabile. Non abbiamo chiesto al Governo di cambiare i caratteri strutturali della riforma Fornero ma di rivedere alcuni parametri come: congelare l’età pensionabile ,sospendere l’adeguamento automatico dei requisiti di pensionamento all’aspettativa di vita,mantenendo il livello attuale di 66 anni e 7 mesi per la vecchiaia e a 42 anni e 10 mesi per l’anticipo (41 e 10 mesi per le donne fino al 2021).Invece riconoscere un bonus di un  anno per ogni figlio per cosentire un ritiro più flessibile a tutte le lavoratrici. Altre richieste al Governo , la garanzia sulle pensioni dei giovani o le incentivazioni alla previdenza complementare, avrebbero in gran parte un impatto più lieve e spostato nel tempo. Altro tema affrontato nella riunione della FNP -  CISL e stato quello della evasione fiscale. Un tema di grande attualità e molto sentito. “Evasione,record dell’Italia” : in fuga dal Fisco 111 milioni all’anno una piaga della nostra economia. Credo che si stia pensando che la lealtà nel pagare le tasse non è un valore. Infatti abbiamo esattori in tilt : incassano solo i’1,13% delle somme da riscuotere contro  una media del  17,1% . Infatti anno dopo anno aumentano i miliardi:107,6 miliardi nel 2012,109,7 nel 2013,111,7 nel 2014 e sia pure in diminuzione nel 2015, contenuti nella nota di aggiornamento del Def,non fanno presagire un cambio sostanziale di rotta, il calo risulterebbe infatti di 3,9 miliardi e ancora non c’è una valutazione esatta del mancato introito irpef dei lavoratori dipendenti, che pare abbia raggiunto nel 2014 un impressionante 59,4 per cento. Significa che nelle case pubbliche entrano solo quattro euro su dieci delle imposte sul reddito dovute da chi esercita un’attività non dipendente. Per non parlare dell’iva.

Qualche giorno fa da Bruxelles è arrivata  la brutta notizia che l’Italia è il paese Europeo che detiene il record dell’evasione di questa imposta. Ma purtroppo non è una notizia nuova, perche è cosi da sempre. Basterebbe tutto questo per mettere in dubbio le tesi di chi assolve l’infedeltà

La stessa Corte dei conti certifica un dato mostruoso dell’evasione. Quindi per combattere questa piaga occorre fare leggi che impediscono di evadere .La lotta all’evasione si fa deprimendo ancora di più il mercato, piuttosto che agevolazioni e semplificazioni .Per evitare la crescita delle disuguaglianze, per rilanciare le politiche sociali,per evitare le lunghe liste di attesa, per riformare un welfare sociale ,per essere sempre più vicino ai più deboli e per colmare  il gap tra Nord e Sud sempre più evidente e perchè non ci siano cittadini di serie A e di serie B. Tutto questo è possibili con una serie di concertazione tra istituzioni ed associazioni Sindacali nell’interesse di tutta la comunità Italiana e locale. Rilanciare il territorio attraverso una forte coesione sociale.

E’ è solo così che si creano i presupposti per il lavoro e per il rilancio d’occupazione giovanile e dell’economia  Italiana. Occorre fatti e non parole. Non è più il momento delle promesse.

 

                                                                                                                                             PER LA FNP- CISL ABRUZZOMOLISE

                                                                                                                                                                    Il responsabile                                                                                                                                                           Luigi    Pietrosimone

 

 

Oct09

Graduatorie personale ATA assistenza e consulenza gratuita

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - Cisl Scuola

16-06-2015 - Fonte: inas.it

Graduatorie personale ATA assistenza e consulenza gratuita
La CISL Scuola Abruzzo Molise, ha sottoscritto un accordo con la USI CISL Abruzzo Molise per fornire gratuitamente assistenza e consulenza per l'aggiornamento delle graduatorie ATA anche per i componenti del nucleo familiare degli iscritti alla CISL, previo accreditamento per le vie brevi da parte del referente territoriale o zonale della corrispondente categoria di iscrizione.
La scadenza delle domande é il 30 ottobre.
Per gli orari degli uffici ed eventuali appuntamenti si possono contattare i referenti dei diversi uffici territoriali o zonali.
Gli interessati devono  possedere di un titolo di studio pari o superiore ad una qualifica professionale conseguita nei percorsi triennali.
Per maggiori informazioni ecco il link
http://www.cislscuola.it/index.php?id=3092&tx_ttnews%5Bcat%5D=526&cHash=d7bca8cccc00d46c3bb8324d2c97d6c0

Davide Desiati
Segretario Generale CISL Scuola Abruzzo Molise
Oct02

Per l’Eni il porto di Ortona è polo strategico ma necessita urgentemente dei lavori di dragaggio

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FEMCA

Per l’Eni il porto di Ortona è polo strategico ma necessita urgentemente dei lavori di dragaggio
Martedì 26 settembre presso il Deposito Costiero R&M di ENI si è svolto un incontro con la Direzione della Sezione Logistica aziendale in merito alle ventilate ipotesi di cessione delle attivita’ gestite da ENI ad imprenditori privati interessati a rilevare la gestione dei rifornimenti e della distribuzione di prodotti petroliferi afferenti le competenze territorilai del sito di Ortona.
L’incontro sollecitato dalla RSU del DECO ha visto la partecipazione della segreteria regionale del Comparto Energia e Petrolio della Femca-Cisl Abruzzo Molise rappresentata dal segretario Stefano Di Crescenzo, presenti anche i rispettivi segretari regionali di comparto di Uiltec-Uil e Filtec-Cgil.
La Direzione aziendale ha al momento comunicato di NON aver  preso in considerazione le manifestazioni di interesse ricevute e pur ribadendo che il sito di Ortona resta un polo strategico per le attivita’ di Eni sul corridoio adriatico, la stessa ha espresso forte rammarico per i continui rinvii dei lavori di dragaggio ed escavazione dei fondali del porto di Ortona.
Difatti anche le organizzazioni sindacali preoccupate in tal senso dalla forte diminuzione del traffico dei volumi lavorati dal terminal portuale di ENI attivo sulla banchina Nord del porto di Ortona, hanno deciso di chiedere quanto prima un incontro alla nuova amministrazione comunale di Ortona affinche’ la stessa si adoperi per scongiurare la perdita dei finanziamenti stanziati per i lavori di dragaggio che attendono ormai da almeno 2 anni di essere cantierati.
I lavori in parola garantirebbero l’approdo di navi petroliere di maggior cabotaggio che permetterebbero di abbattere i costi x tonnellata dei prodotti movimentati dal deposito costiero di Eni consentendo di mantenere gli attuali livelli occupazionali diretti o indotti e stabilizzando anche gli investimenti previsti nei prossimi anni dalla compagnia petrolifera di stato per quanto concerne le attivita’ di manutenzione, sicurezza e sostenibilita’ ambientale del sito ortonese.

                                                                         
 Femca CISL AbruzzoMolise
Stefano Di Crescenzo                                                                                                                
Ago30

Incendi boschivi: Ghizzoni (Fns- Cisl) “Risorse insufficienti per prevenzione”

Categoria: Notizie - FNS, Notizie - Categorie

Incendi boschivi: Ghizzoni (Fns- Cisl) “Risorse insufficienti per prevenzione”

La gestione incendi, nel nostro Paese, è fuori controllo. La scarsa attenzione chela Regione ha riservato alla lotta agli incendi boschivi ha portato all’inferno in cui ci troviamo. Se ci sono mani criminose dietro gli eventi incendiari il governo nazionale non può accettare e concedere nessuna deroga alla legge quadro sugli incendi, la numero 353 del 2000. In questi giorni di emergenza assistiamo all’assenza totale di una politica seria di prevenzione, mai messa in campo da questo governo regionale, a tutela del patrimonio boschivo e forestale dell'Abruzzo”. Lo afferma Antonello Ghizzoni, segretario generale della FNS CISL Vigili del fuoco Abruzzo e Molise, sottolineando come siano "molteplici le dinamiche e le responsabilità che ci hanno portato a questa situazione. Le recenti catastrofi devono orientarci verso una nuova politica che sappia valutare l’investimento preventivo sulla base di costi e benefici. Alla Regione, per legge”, evidenzia Ghizzoni, “spettano la tutela del patrimonio boschivo e la lotta attiva contro gli incendi boschivi. Nei mesi scorsi abbiamo denunciato a gran voce, e ripetutamente, come i fondi destinati alla convenzione antincendi boschivi che la Regione stava stipulando con i Vigili del fuoco fossero del tutto insufficienti ed inadeguati. Invano è stata stipulata una convenzione, a livello regionale, che prevede, tra metà luglio e agosto, la composizione di una sola squadra di cinque unità in orario straordinario 8.00-20.00 nei quattro comandi provinciali abruzzesi dei Vigili del fuoco, che integra il dispositivo di soccorso provinciale e viene impiegata esclusivamente sugli incendi boschivi. E' semplicemente assurdo pensare che una sola squadra di Vigili del Fuoco per provincia possa essere sufficiente a raggiungere lo scopo”. Ghizzoni lamenta anche una carenza di mezzi e uomini: “Ai Vigili del Fuoco sono stati assegnati solo 365 ex forestali su 8mila il 5% della precedente forza ex forestale. Una scelta palesemente in contrasto con i principi espressi con l’emanazione D.lgs. 177/2016 il quale ha affidato completamente la competenza dello spegnimento degli incendi boschivi al Corpo nazionale dei vigili del fuoco”. Un trasferimento di competenze che, secondo Ghizzoni “aumenta notevolmente il carico di lavoro che li corpo già svolge con pochi organici e automezzi vetusti, al limite della loro efficienza ed efficacia sugli scenari operativi. E' vergognoso assistere in questi giorni, alla superficialità di alcuni personaggi locali, del mondo politico e non, che attribuiscono colpe e responsabilità al Corpo nazionale dei Vigili del fuoco. Riteniamo invece, di affermare come Fns Cisl che le responsabilità sono esclusivamente attribuibili ad un sistema Paese ormai al collasso e fuori controllo. Il Ministero dell’Interno, di concerto con gli enti locali, deve promuovere un tavolo tecnico per affrontare il problema delle risorse economiche e umane da destinare alla prevenzione e repressione degli incendi boschivi”.


Monica Pelliccione

Ufficio Stampa Cisl provincia dell'Aquila

Sep19

Vertenza Santa Croce

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FAI

Vertenza Santa Croce

Fai, Flai e Uila, unitamente alle ex Rsu dell’Azienda Santa Croce, avendo appreso dagli organi di stampa che è imminente la sottoscrizione di un accordo tra Santa Croce e Regione Abruzzo per l’acquisto dell’acqua minerale a suo tempo posta sotto sequestro giudiziario, ricordano che il sindacato si era dichiarato favorevole a tale ipotesi a patto che l’Azienda, in un apposito incontro con le OO.SS. che la Regione avrebbe dovuto favorire, avesse dato un segnale tangibile sulla volontà di far fronte alle spettanze pregresse dei lavoratori, sia in termini di stipendi arretrati, sia in termini di TFR, attraverso opportune garanzie. Si è invece costretti a prendere atto che, ancora una volta, le legittime aspettative delle maestranze che, ricordiamo, non percepiscono più alcuna retribuzione dal settembre dello scorso anno, non vengono tenute nella debita considerazione e di questo c’è profondo rammarico. Pertanto si fa appello alla Regione, prima della formalizzazione dell’accordo, affinché si creino le condizioni per tenere in conto anche gli interessi dei lavoratori. In caso contrario, verrà valutata ogni legittima iniziativa per tutelare i diritti degli ex dipendenti Santa Croce ed il giudizio sull’intera operazione non potrà che essere estremamente negativo, potendosi sintetizzare con lo slogan: i soldi ci sono per risolvere ogni problema meno quello degli operai!

 

FAI FLAI UILA ed EX RSU SANTA CROCE

 


           
Lug04

FUTURO FERROVIARIO IN ABRUZZO

Categoria: Notizie - Categorie

FUTURO FERROVIARIO IN ABRUZZO

formalizzati gli investimenti di RFI sulle tratte e sugli impianti regionali. Sviluppi anche per l’Interporto di Manoppello “E’ una fase nuova per la nostra Regione, ma dopo decenni di sostanziale immobilismo per l’Abruzzo si prospetta un ruolo centrale nel sistema ferroviario, grazie agli investimenti formalizzati in questi giorni da RFI e all’avvio dei lavori.” E’ questa la sintesi di Amelio Angelucci, Segretario Generale Aggiunto della Cisl Trasporti Abruzzo Molise, a seguito dell’illustrazione fatta dai vertici di RFI alle OO.SS. circa gli investimenti che permetteranno al nostro territorio di assumere un ruolo centrale e di controllo per l’intera rete ferroviaria dell’Italia centrale e della dorsale adriatica in particolare. “Entro la fine del 2018 a Pescara diventerà pienamente operativa la Sala Controllo Circolazione che, per step, assumerà il controllo del traffico ferroviario nel tratto compreso tra Rimini e Termoli nonché le tratte Terni - Sulmona, Pescara - Sulmona e Teramo - Giulianova, la Civitanova - Albacina e la Ascoli - Porto d’Ascoli. Il tutto con un investimento di poco inferiore ai 15 milioni di Euro.” Angelucci sottolinea anche altri impegni di spesa che miglioreranno le condizioni infrastrutturali sull’intera Regione: “Nel 2019, con l’attivazione del terzo binario tra Pescara C.le e Porta Nuova, si ultimeranno i lavori di riqualificazione della Stazione di Pescara P.N. e si partirà con la realizzazione del raddoppio tra Pescara e Chieti, propedeutico allo sviluppo dell’Interporto di Manoppello che a sua volta verrà gestito ferroviariamente con propria segnaletica e con propri apparati di sicurezza. Anche l’impianto di Sulmona verrà interessato da investimenti su nuovi e più innovativi sistemi di controllo della circolazione, così come la tratta Pescara – Foggia che verrà finalmente dotata del cosiddetto “Blocco Automatico”, cosa che permetterà di elevare la velocità a 200 km/h.” Per la Fit Cisl comunque “l’aspetto fondamentale è l’aver avuto la certezza dei fondi per gli investimenti, dell’avvio dei lavori e la calendarizzazione dei tempi di realizzazione.”

La Segreteria Interregionale

 

 

 

 

 

 

 

May31

Francesca Piscione segretaria nazionale delle FELSA CISL

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FELSA

Francesca Piscione segretaria nazionale delle FELSA CISL

Mercatone Uno, al via la svendita speciale e il lavoro è sempre più a rischio

Si e' concluso ieri a Milano il II CONGRESSO Nazionale della Felsa Cisl, che ha eletto la nuova Segreteria. Una squadra tutta "giovane" con alla guida Mattia Pirulli, Segretario Generale che sarà affiancato dal riconfermato  Daniel Zanda della Felsa Lombardia e dai nuovi eletti Luca Barila' della Felsa Campania e da Francesca Piscione della Felsa AbruzzoMolise.

Francesca si avvicina alla Felsa Cisl attraverso l’attività di formazione fino ad essere coordinatrice di Pescara e responsabile sportello della Bilateralità

“È un grande riconoscimento per le nostre regioni. A Roma porto il mio bagaglio di esperienze vissute in un territorio così colpito dalla piaga della disoccupazione giovanile. Dobbiamo rivolgerci ai giovani supportarli e orientarli in un mondo del lavoro in continua evoluzione e aiutarli a riscoprire gli ideali”, ha affermato la neo Segretaria Nazionale al termine dei lavori Congressuali-.

La Felsa, rappresenta insieme un progetto e una sfida, quella di aggregare e incontrare i lavoratori nei luoghi di lavoro, offrendo identità sindacale e professionale, tutele contrattuali e servizi. La realtà attuale mette a dura prova il lavoro atipico, in tutte le sue forme. Nella Felsa trovano spazio lavoratori con tipologie contrattuali diverse. La prima attenzione delle Federazione della CISL è sempre rivolta ai più esposti, ai più bisognosi di tutela.

“Sono questi i soggetti a cui pensiamo quando costruiamo, contratto dopo contratto, convenzione dopo convenzione, un vero e proprio welfare contrattuale, che esiste e produce accordi e tutele, che troppo spesso non trovano la giusta eco all’interno dell’informazione sul lavoro in questo paese”, - ha sottolineato la Piscione.

La flessibilità del lavoro è un fattore imprescindibile di qualsiasi mercato del lavoro moderno, che tuttavia assume declinazioni diverse. La sfida che la Felsa lancia, stando sempre all’interno del mondo Cisl, deriva da una scelta di campo: la volontà è di aggregare, oltre che i lavoratori in somministrazione, anche le associazioni professionali. Questa Federazione, che può contare su oltre 50 mila iscritti, sono impiegati come quadri, operatori e dirigenti molti giovani, donne e uomini provenienti dai mondi associati, molti under 30, diplomati, alcuni laureati “freschi” di Università.

 

 

Giu09

I Lavoratori delle Poste in Abruzzo hanno dichiarato lo sciopero

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FLP

I Lavoratori delle Poste in Abruzzo hanno dichiarato lo sciopero
SLP-CISL, SLC-CGIL, FAILP-CISAL, CONFSAL-COM regionali unitariamente proclamano lo sciopero da tutte le prestazioni aggiuntive nel settore Mercato privati.
    "Dobbiamo gridare forte e chiaro il nostro dissenso e partecipare uniti allo sciopero non concedendo all’azienda alcun minuto in più per rimarcare il nostro disagio, hanno dichiarato le Organizzazioni Sindacali".
    Viste le risposte negative e l’assordante silenzio dell’Azienza rispetto le nostre rivendicazioni a partire dalla inopinata scelta di modificare la gestione delle “inesitate” presso gli uffici postali senza l’adeguata formazione e senza l’inserimento di nuove risorse dal 10 GIUGNO al 7 LUGLIO  (CON ESCLUSIONE DEL GIORNO 16 GIUGNO) ci sarà lo SCIOPERO DELLO STRAORDINARIO E DELLE PRESTAZIONI AGGIUNTIVE.
    Per i sindacati lo sciopero è l'unico strumento per farsi sentire da un'Azienda sorda e arrogante.
    La mobilitazione unitaria nasce dalla necessità di combattere contro scelte scellerate:la mancata copertura degli organici negli uffici postali, l’abuso delle “trasferte” e della mobilità coatta in ambito comunale, la gestione a dir poco confusionaria e fuori dalle regole e dagli accordi delle ferie del personale, la recrudescenza delle pressioni commerciali su DUP, SCF, OSP, e la continua pretesa di prestazione extra orario ai quadri (oltre 36 ore).
SLP-CISL, SLC-CGIL, FAILP-CISAL, CONFSAL-COM vogliono rivendicare la nostra dignità di lavoratori e di persone, il rispetto delle regole  e il passaggio a full-time dei part-time


SLP CISL SLC CGIL FAILP CISAL CONFSAL COM
Giannattasio Di Marcantonio Giuliani Di Berardino

 

May10

De Simone (Fistel- Cisl): “L'Inps garantisca il mantenimento del call center all'Aquila”

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - Fistel

De Simone (Fistel- Cisl): “L'Inps garantisca il mantenimento del call center all'Aquila”
“L'Inps ha assicurato l'inserimento, nel nuovo bando per l'affidamento della commessa per i call-center che operano per l'ente, della clausola sociale, che garantisce gli attuali livelli occupazionali. Tuttavia, tale clausola né specifica, né prevede alcun criterio che garantisca la territorialità, cioè il mantenimento dell’attuale sedi di lavoro all'Aquila”.E' quanto dichiara il segretario regionale Fistel- Cisl, Antonio De Simone. “Nella definizione del nuovo bando, che sarà redatto a breve, l'Inps dovrebbe ispirarsi a quello formulato dalla Rai, che prevede la continuità del rapporto di lavoro con l'azienda di tutti gli addetti”, sottolinea De Simone, “mantenendo ferme le attuali sedi e i relativi livelli occupazionali”. La Fistel- Cisl stigmatizza “l'atteggiamento di Uilcom-Uil e Slc Cgil- FP Cgil, che riducono la trattativa alla pura e semplice applicazione di un'unica forma contrattuale per tutti i lavoratori la quale non risolverebbe comunque il problema della territorialita’”. “Passaggio”, conclude De Simone, “che l'Inps ha già esplicitato alle organizzazioni sindacali nazionali nell'incontro dell'8 maggio scorso assicurando il mantenimento di tutti i 2500 posti di lavoro . Auspichiamo che l'intera vicenda si concluda positivamente, e stiamo lavorando per questo, per il call-center aquilano e i relativi 560 posti di lavoro” .

                                                                                              L'Ufficio Stampa Monica Pelliccione

 

May05

FIR Cisl Abruzzo-Molise: Gaetano Valentini confermato Segretario generale

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FIR

FIR Cisl Abruzzo-Molise: Gaetano Valentini confermato Segretario generale

All'ombra dello splendido scenario del Gran Sasso, all'interno dei Laboratori Nazionali dell'INFN si è svolto il IV Congresso Interregionale FIR CISL AbruzzoMolise.
All’assemblea ha partecipato il Segretario Generale Usi Cisl AbruzzoMolise, Maurizio Spina e il Segretario
Generale della FIR nazionale, Giuseppe De Biase.

Nella relazione introduttiva il segretario della FIR CISL AbruzzoMolise  ha fatto un escursus sulla
situazione internazionale, nazionale e dei nostri territori. Sono  seguiti gli interventi del Segretario Spina, del Segretario De Biase che hanno presentato il lavoro svolto dal  sindacato a livello territoriale e per la Ricerca Nazionale. Di seguito si è aperto il dibattito, risultato molto  vivo.

Quattro anni sono passati eppure dobbiamo continuare ad occuparci della  crisi, dei suoi continui attacchi e dei profondi cambiamenti sociali.

Il rapporto Eurispes 2017 evidenzia che il 50% delle famiglie non  arriva alla “fine del mese”, tagliando
addirittura le spese sul cibo e medicinali. Bisognerebbe attivare una  politica redistributiva attraverso nuovi investimenti, aumenti salariali, riforme fiscali, rafforzamento  del walfare; laddove certo le finanze lo permettono.

A livello internazionale dobbiamo registrare delle novità che pochi si  sarebbero aspettate. In primis un inasprimento del conflitto in medio-oriente e in vaste zone dell’Africa  ha portato una profonda ed incerta instabilità. Saranno cruciali le prossime chiamate elettorali nei vari  grandi stati europei. L’Europa rischia la disgregazione, ma l’unica possibilità per la sua sopravvivenza è un suo
ripensamento dal punto di vista politico, economico, sociale, di regole  e di appartenenza. Nessuno oggi dice: “sono europeo”.

Come ciliegina sulla torta abbiamo una situazione interna non meno  problematica. La costanza dell’incertezza politica è l’unica nostra certezza. Siamo passati attraverso un  referendum sulla riforma costituzionale, che ha visto un’ottima partecipazione ma che ha bocciato la proposta a
larga maggioranza.
Altra batosta si è avuta il 25 gennaio scorso, allorché la Corte  Costituzionale ha bocciato la legge elettorale chiamata Italicum nella parte che si richiamava al doppio turno. La legge “rivista” rimasta in
vigore pone due problematiche: una differenza troppo netta tra l’elezione della Camera e del Senato, e la non efficacia nella risultanza di una maggioranza che possa guidare un Governo visto il suo
sistema proporzionale puro.

Per le nostre regioni, Abruzzo e Molise, oltre alle solite problematiche si sono aggiunte le calamità naturaliche a partire dal 2009 all’Aquila fino ai giorni d’oggi ci mettono ancora maggiormente in difficoltà. Credo che l’esperienza di molti nostri corregionali che hanno passato giorni in casa bloccati dalla neve, senza luce e durante uno nuovo sciame sismico sia da non augurare neanche al peggior
nemico. A quando le cavallette?
Un articolo apparso sul sito dell’INAF Osservatorio Astronomico di  Teramo aveva nel suo titolo: “Nonostante tutto!”. Fra maltempo, blackout  e scosse sismiche, è stata una settimana molto difficile, quella appena  trascorsa, per i dipendenti dell’Osservatorio Astronomico di Teramo.
Alcune cose erano previste. Alcune no. Ma le attività sono proseguite  con l’intensità di sempre. Con l’intensità di sempre, anzi aumentando gli sforzi siamo chiamati a ripartire. La CISL su questo non si è mai tirata, non si tira e non si tirerà mai indietro.

Anche noi come FIR siamo chiamati alla collaborazione. L’Abruzzo deve  ritrovare la sua vocazione per ripartire. Ad esempio ripartire dalle sue  ricchezze. La bellezza della nostra regione è andata alla ribalta
internazionale grazie all’Huffington Post che l’ha inserita fra le dieci  località migliori per qualità di vita.

A livello nazionale sono tanti i risultati ottenuti dalla FIR CISL. Se solo pensiamo ad un anno addietro ci ritroviamo oggi in uno scenario  positivamente nuovo. Le parti sociali sono tornate protagoniste in tanti  tavoli di trattativa e tante sono le pagnotte riportate a casa:
•    intesa sui rinnovi dei contratti sul pubblico impiego;
•    la legge 218/2016 (legge Madia);
•    testo unico sul pubblico impiego approvato da Governo il 24 febbraio
scorso;
•    decreti attuativi della riforma pensionistica attesi a breve;

La FIR, forte della propria peculiarità imprescindibile del suo  settore, si batterà sempre per il riconoscimento della valenza strategica della ricerca, anche se inserito all’interno del nuovo comparto di contrattazione (Scuola, Università e Ricerca).

Apprezziamo e forniamo pieno sostegno al Segretario Generale della CISL  Annamaria Furlan, per l’operato politico/strategico messo in atto e per  il lavoro svolto finalizzato ad una corretta e coerente gestione delle risorse economiche e del tesseramento, a garanzia della storia della
CISL, dei suoi iscritti e della democrazia interna. Il nostro futuro non  può che passare nell’essere un sindacato responsabile, nella vicinanza  ai nostri iscritti, nella formazione della cultura sindacale delle
donne, degli uomini e dei giovani, e nella rappresentanza attiva in ogni  posto di lavoro.

Apr26

Congresso UGC AbruzzoMolise, Minelli: “razionalizzare e semplificare l'assetto organizzativo per rispondere ai soci e contribuire a migliorare il Paese”. Luciano Molinaro eletto presidente interregionale

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - UCG

Congresso UGC AbruzzoMolise, Minelli: “razionalizzare e semplificare l'assetto organizzativo per rispondere ai soci e contribuire a migliorare il Paese”. Luciano Molinaro eletto presidente interregionale

Luciano Molinaro è il nuovo presidente dell'UGC Abruzzo – Molise. Lo ha sancito il Congresso interregionale tenutosi oggi a Vasto (Ch). “Siamo sempre molto motivati quando dibattiamo di problemi e soluzioni nelle regioni del Mezzogiorno – ha detto il presidente nazionale UGC, Pietro Minelli, chiudendo i lavori. In Abruzzo, come in Molise – ha aggiunto - agricoltura è cultura, un'accezione per identificare la “nobiltà” di quest'attività, ancor di più in queste aree. Le nostre motivazioni nascono anche dalla consapevolezza che in queste regioni esistono le condizioni per affermare l'agricoltura e l'agroalimentare come sistema traino dell'economia e del progresso sociale italiano. Il congresso interregionale conferma l'intento di razionalizzare e semplificare l'assetto
organizzativo dell'UGC per fare meglio e rispondere alle esigenze dei soci, così come al tempo che viviamo. Non possiamo criticare il 'sistema' politico, istituzionale, burocratico ed amministrativo, senza fare noi per primi ciò che è possibile per contribuire a migliorare il Paese”.
“L'imperativo per l'Abruzzo – ha detto il neo presidente Molinaro - è rinascere dopo gli effetti del terremoto dell'Italia centrale. 50 milioni di danni, con l'allevamento che rischia si sparire e l'olivicoltura 'colpita al cuore' con centinaia di migliaia di piante danneggiate al punto da compromettere una produzione d'eccellenza. Non sta meglio il Molise, dove all'agricoltura tradizionale, troppo circoscritta all'autoconsumo, occorre affiancare ricerca, innovazione e sviluppo. L'energia che ci serve viene dai giovani. Su questo lavoreremo”.

 

 

Ago30

APRIRE I CENTRI COMMERCIALI NEL GIORNO DI FERRAGOSTO. A COSA SERVE ?

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - Fisascat

APRIRE I CENTRI COMMERCIALI NEL GIORNO DI FERRAGOSTO.  A COSA SERVE ?

Molti grandi marchi di Centri Commerciali presenti nel territorio abruzzese e molisano (AUCHAN, CARREFUR, FINIPER, ecc.) ed in particolare nell’area metropolitana di Chieti Pescara, hanno deciso di aprire ai consumatori nel giorno di ferragosto.

La domanda  obbligatoriamente spontanea è: “ A COSA SERVE?”

Queste aziende hanno davvero bisogno di aprire la loro attività nel giorno di ferragosto per poter fare incassi e risollevare i disastrati bilanci causati dalla perdurante crisi economica?

Oppure, ormai risponde solamente ad una pessima cultura “consumistica”, che non solo non rispetta le domeniche e la motivazione religiosa, ma nemmeno la predilezione notoria degli italiani e non solo,  che il giorno di ferragosto si sta sulle spiagge a fare gavettoni o nelle città d’arte o in montagna, ma non certamente in un centro commerciale, per quanto refrigerato, a fare acquisti ?

La verità vera, è che le grandi catene commerciali in maggioranza Francesi e Tedesche, considerano, da tempo l’Italia,  un terreno di business buono per fare cifre e fatturati e investire i ricavati altrove, visto che da qualche anno nessuna catena sta facendo sviluppo in Italia e tantomeno in Abruzzo e Molise.

La Grande Distribuzione Organizzata, in particolare le aziende aderenti a FEDERDISTRIBUZIONE, hanno introdotto nel sistema Paese il nuovo “MEDIOEVO”.

Non rinnovano il contratto di lavoro ai propri dipendenti (CONFCOMMERCIO e CONFESERCENTI lo hanno fatto da tempo),  rivendicano di ridurre le condizioni  salariali ed i diritti ai lavoratori, ma sfruttano ogni occasione per fare cassa ed investire i profitti nelle nuove aree di sviluppo e di sfruttamento dell’est asiatico.

Da mesi queste aziende, frappongono ogni ostacolo al rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, tanto che  dal 1° luglio c.a.  hanno deciso, unilateralmente, di erogare un acconto economico quale anticipo a futura contrattazione, scegliendo modalità e destinatari con il chiaro intento di creare discriminazione e sudditanza tra i lavoratori.

Se questa è la “moderna” e grande distribuzione commerciale, forse i bottegai medievali erano socialmente troppo in avanti.

Modello culturale su cui, i cittadini consumatori, lo Stato, le istituzioni e la coscienza di un Paese civile, dovrebbero riflettere molto sull’opportunità di recarsi nei centri commerciali il giorno di ferragosto.

 

 

                                                                         LEONARDO PICCINNO

                                                                       SEGRETARIO GENERALE

                                                                 FISASCAT CISL ABRUZZO MOLISE 



[12  >>  
Questo sito NON utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei “social plugin”. Se vuoi saperne di più sull’utilizzo dei cookie nel sito e leggere come disabilitarne l’uso, leggi la nostra informativa estesa sull’uso dei cookie. Piu informazioni. Accetto i cookies da questo sito. Accetto