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Ago27

SCUOLA: DOPO L’INCONTRO DEL TAVOLO OPERATIVO, ANCORA RISPOSTE INSUFFICIENTI PER LA RIPARTENZA

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - Cisl Scuola

16-06-2015 - Fonte: inas.it

SCUOLA: DOPO L’INCONTRO DEL TAVOLO OPERATIVO, ANCORA RISPOSTE INSUFFICIENTI PER LA RIPARTENZA

Trasporti, edilizia scolastica, organici: situazione caotica a due settimane dall’inizio delle lezioni
Si sono svolti ieri, 25 agosto 2020, due importanti incontri per fare il punto della situazione sulla ripartenza della scuola in Abruzzo. Nel primo, convocato la mattina ed aggiornato al pomeriggio, alla presenza dei componenti del tavolo operativo (rappresentanti della Regione e degli Enti locali, della protezione civile, della Croce Rossa, dei genitori e degli studenti) si è discusso sulla situazione relativa all’edilizia scolastica, ai trasporti e al protocollo sanitario da attuare nelle scuole. Nel secondo, svoltosi tra le OO.SS, i Dirigenti degli ATP provinciali e il Direttore dell’USR, si è fatto il punto sulla situazione relativa all’organico aggiuntivo attribuito all’Abruzzo, che verrà a sua volta ripartito tra diversi territori.
Il quadro che ne viene fuori, a distanza di meno di una settimana dalla ripresa delle attività didattiche e a circa due settimane dall’inizio delle elezioni è fortemente preoccupante. Dall’incontro non sono emerse risposte puntuali come da tempo richiedono inascoltate le scriventi OO.SS su tutti i temi.
In particolare, questi sono i punti di criticità che sono stati evidenziati
1. Trasporti: la situazione relativa ai trasporti è al momento quella più allarmante. Arrivano segnalazioni di forti criticità in tutti i territori della regione che in diversi casi si traducono nell’impossibilità di consentire a tutti gli studenti pendolari di raggiungere le scuole. Con le regole attuali, circa le metà rischierebbero di restare a piedi: un dato grave, che manifesta anche l’assenza di una cabina di regia regionale sul tema. Al tavolo era presente solo il rappresentante della Tua, che ha crudamente rappresentato l’impossibilità di trasportare tutti gli alunni stante le attuali indicazioni in vigore relative al distanziamento. Giova ricordare che la TUA rappresenta appena il 60% del trasporto scolastico regionale, ma le medesime criticità interessano anche le ditte che assicurano il restante 40%. Si sono paventate soluzioni condivise, ma quello che abbiamo sottolineato è il ritardo con cui si sta intervenendo su tale situazione, che era stata sollecitata dalle OO.SS già il 2 luglio, nel corso dell’incontro con la ministra Azzolina. Quello dei trasporti è uno snodo cruciale per garantire la sicurezza dei nostri ragazzi dal momento in cui escono di casa per raggiungere la scuola. Ci sono ancora troppe incertezze su questo aspetto, e ciò pregiudica la possibilità delle scuole di organizzare la didattica e garantire eventuali scaglionamenti degli ingressi. Nei prossimi giorni, su sollecitazione del Dirigente dell’USR, verranno convocati tavoli specifici su scala provinciale cui parteciperanno i dirigenti degli Ambiti, i dirigenti scolastici ed i rappresentanti delle ditte dei trasporti, per monitorare la situazione. Siamo però in forte ritardo: senza una decisa accelerata il rischio concreto è quello di non essere in grado garantire il diritto al trasporto (e quindi all’istruzione) per tutti gli alunni abruzzesi.
2. Edilizia scolastica: su questo tema ci è stata rappresentata una situazione meno drammatica di quanto si paventava. I rappresentanti degli Enti Locali ci hanno assicurato
che i lavori per l’adeguamento e il reperimento degli spazio sono in corso, e si sono impegnati a risolvere tutte le situazioni più critiche prima della ripartenza delle lezioni. Allo stato, però, si tratta di semplici parole, senza riscontri oggettivi: abbiamo chiesto pertanto, in occasione dei prossimi incontri del Tavolo operativo, un monitoraggio puntuale sullo stato di avanzamento dei lavori e sulle criticità rilevate. E’ necessaria una forte collaborazione tra scuola ed enti locali e interventi tempestivi di questi ultimi per rispondere alle esigenze di reperimento degli spazi per garantire la didattica in presenza.
3. Organici: la distribuzione dei fondi nazionali finalizzati all’organico aggiuntivo per la regione Abruzzo risulta insufficiente, come da noi più volte sottolineato. Ricordiamo che alla nostra regione sono stati attribuiti in totale 17.366.798 euro, che sono stati poi ripartiti a livello provinciale in base al numero degli alunni ed alle richieste delle scuole. Tali richieste, però, con le risorse attuali rischiano di rimanere in larga parte inevase: dei circa 2.000 posti in più, richiesti dalle istituzioni scolastiche, solo il 40% potranno essere coperti. Per far fronte all’emergenza, è necessario che arrivino altre risorse dal c.d decreto “Agosto”, che stanzia 1 miliardo di euro a favore del sistema d’istruzione. La ripartizione di tali risorse non deve vedere la nostra regione ulteriormente penalizzata, per cui è necessario che tutti, ciascuno per le proprie competenze, rappresentino al MIUR le legittime aspettative della scuola abruzzese. Ma non basta: per la ripresa in sicurezza delle attività didattiche, abbiamo sottolineato al Direttore regionale la necessità di intervenire con l’attribuzione di ulteriori deroghe per il Personale ATA: allo stato sono state confermate quelle dell’anno scorso, che però non risultano sufficienti a garantire le richieste e le esigenze manifestate dalle scuole.
Visto l’esito degli incontri, le scriventi OO.SS rappresentano una forte preoccupazione per l’enorme carico di responsabilità che rischia di essere scaricato sulle istituzioni scolastiche. Se non arriveranno per tempo adeguati organici aggiuntivi, se non termineranno gli interventi urgenti sull’edilizia scolastica e se non ci sarà una decisa svolta sui trasporti, le scuole avranno molte difficoltà ad organizzarsi per assicurare l’apertura il 14 settembre nel pieno rispetto dell’attuale protocollo sicurezza e delle indicazioni contenute nel Documento del Comitato Tecnico Scientifico, anche perché molte competenze non sono proprie.
Far ripartire le attività scolastiche in presenza è l’obiettivo per il quale da mesi stiamo lavorando. Non siamo “sabotatori”: siamo convinti che il diritto all’istruzione meriti di essere considerato da tutti un’assoluta priorità, da sostenere con forza non a parole, ma attraverso una politica di forte e significativo investimento, ancor più nel momento in cui è indispensabile adottare particolari modalità organizzative a tutela della salute dell’intera comunità sociale, non solo di quella scolastica.
Non è il momento delle polemiche, dei rimbalzi di responsabilità, ciascuno faccia quello che gli compete: il Governo e il MIUR assicurino le risorse di cui la scuola abruzzese ha bisogno, la Regione, le Province ed i Comuni si facciano carico dei problemi denunciati.
La scuola è interesse comune, non diventi terreno di scontro politico.
FLC CGIL Abruzzo Molise
G. La Fratta
CISL Scuola Abruzzo -Molise
D.Desiati
UIL Scuola RUA Abruzzo
A. Di Zazzo
SNALS Confsal Abruzzo
C.Frascari

Lug31

FINALMENTE E’ STATO SOTTOSCRITTO L’ACCORDO REGIONALE PREMIALITA’ COVID – 19

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FP

FINALMENTE E’ STATO SOTTOSCRITTO L’ACCORDO REGIONALE PREMIALITA’ COVID – 19

La CISL FP e la CISL Medici non avevano sottoscritto con la Regione Abruzzo la precedente bozza di accordo premialità COVID-19, in quanto ritenevano che tutti i lavoratori meritavano il giusto riconoscimento per il lavoro svolto in emergenza e che andava definito in sede regionale il perimetro esatto entro il quale proseguire con la contrattazione decentrata aziendale.

La nuova convocazione del 28 luglio, ha dimostrato che vi erano margini di miglioramento rispetto alle precedenti proposte e che responsabilmente si è continuato a lavorare al fine di premiare concretamente tutte le lavoratrici ed i lavoratori che nel periodo emergenziale erano stati impegnati nelle aziende del servizio sanitario regionale a tutela della collettività.

La CISL FP e la CISL Medici hanno sempre evidenziato la necessità di definire nella sede regionale, in maniera chiara, i criteri utili al riconoscimento dello sforzo messo in atto da tutti e a tal proposito, ha registrato positivamente, l’inserimento della terza fascia economica nell’accordo premialità COVID-19. L’ulteriore fascia, scongiura eventuali disparità di trattamento tra un territorio e l’altro della Regione e soprattutto riconosce nella dovuta forma il giusto impegno messo in campo da tutti i lavoratori durante i mesi più critici dell’emergenza sanitaria.

L’accordo riconosce inoltre, il lavoro prestato da parte delle tante lavoratrici e dei tanti lavoratori interinali esclusi in precedenza e che risultano essere assenti ad oggi, in tutti gli accordi regionali sinora sottoscritti. Infatti, i lavoratori interinali in Abruzzo, verrano anchessi premiati in sede di contrattazione decentrata aziendale così come previsto dall’art. 59 del CCNL del comparto sanità.

Inoltre, l’attuale accordo sottoscritto oggi, pone le basi per riconoscere a differenza della precedente bozza, anche il duro lavoro svolto dai tanti lavoratori convenzionati e accreditati con il sistema sanitario regionale. Di fatti la Regione Abruzzo, si è impegnata nella sottoscrizione al reperimento di ulteriori risorse economiche e di vincolarle per queste categorie di lavoratrici e di lavoratori.   

Le Aziende del SSR Abruzzese, a seguito dell’accordo odierno, convocheranno le OO.SS. territoriali entro e non oltre trenta giorni per la stipula degli accordi aziendali al fine di procedere al pagamento della premialità con la mensilità di settembre.

La CISL FP, ha sottoscritto l’accordo regionale di premialità Covid-19, in quanto finalmente ritiene che lo stesso riconosce e premia nella giusta misura l’operato di tutti.

Lug31

Covid19: la Regione Abruzzo premia le lavoratrici e i lavoratori somministrati in sanità

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FELSA

Covid19: la Regione Abruzzo premia le lavoratrici e i lavoratori somministrati in sanità

Mercatone Uno, al via la svendita speciale e il lavoro è sempre più a rischio

FeLSA CISL NIDIL CGIL e UILTemp esprimono soddisfazione per l’Accordo sottoscritto tra la Regione e le Organizzazioni Sindacali di categoria del comparto Sanità, che tiene conto delle richieste formulate sia a livello nazionale che regionale e con cui si riconoscono, nel pieno rispetto del principio di parità di trattamento, l’impegno e la professionalità messi in campo dai somministrati in sanità, in prima linea al
fianco dei dipendenti diretti delle strutture del servizio sanitario nazionale, in tutta la durata
dell’emergenza.
Un risultato importante che rimette al centro dell’attenzione il giusto riconoscimento per il lavoro prestato a servizio della collettività in un momento critico per il paese, da lavoratori e lavoratrici per lo più con contratti a termine, che oltre alla difficoltà legata alla gestione dell’emergenza, hanno dovuto fare i conti con l’incertezza occupazionale.
Ora avanti con il superamento della Legge Madia: affinché le predette esperienze
vengano riconosciute anche nei percorsi di stabilizzazione del personale sanitario.


FeLSA CISL NIDIL CGIL UILTemp
Abruzzo Molise Abruzzo Molise Abruzzo

 

 

Lug22

Trasporto marittimo: ruolo fondamentale per crescita economica dell'Abruzzo

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FIT

16-06-2015 - Fonte: inas.it

Trasporto marittimo: ruolo fondamentale per crescita economica dell'Abruzzo

“L’introduzione della ZES adriatica rappresenta una opportunità per molti ambiti della nostra Regione, non ultimo quello marittimo. E’ ora di affrontare i tanti nodi del settore che in questa fase stanno venendo al pettine, a cominciare dal non più procrastinabile rinnovo del CCNL, elemento portante di un settore chiave a cui sarà riconosciuto un ruolo primario nel processo di crescita auspicato”

Queste le parole della Segreteria interregionale della Fit Cisl Abruzzo Molise che, per bocca del componente la Segreteria Alessio Volpi, così commenta la sospensione dello sciopero nazionale, inizialmente previsto per il prossimo 24 luglio.

“Con l'emergenza Covid 19 sono emerse questioni delicate riferite particolarmente alla tutela dei lavoratori marittimi. Le parti sociali infatti da anni richiedono una norma specifica che garantisca una copertura di reddito ai lavoratori marittimi non in costanza di rapporto di lavoro che, ad oggi, non possono usufruire del fondo bilaterale di settore.
Altra tematica di particolare evidenza è quella relativa al cambio equipaggio dei marittimi italiani imbarcati su navi estere che tuttora restano a bordo per l’impossibilità di provvedere alla loro sostituzione”.
 
Continua Volpi “In Italia il Sindacato, assieme alle due associazioni datoriali Confitarma ed Assarmatori, sta da tempo esercitando pressione sul MIT per sbloccare la vertenza cambio equipaggi ma, ad oggi, dal Governo non è pervenuto alcun segnale di risposta. Nel frattempo questi lavoratori sono in attesa di poter rientrare in Italia e sono allo stremo delle forze psicofisiche, mentre coloro che dovrebbero sostituirli a bordo non possono imbarcarsi e quindi lavorare”.

Un altro aspetto problematico, legato ai lavoratori marittimi e portuali e recentemente balzato alle cronache, è quello relativo all’autoproduzione delle operazioni portuali.
Per la sicurezza dei lavoratori, delle merci e del mezzo nautico, la Fit Cisl ha sempre chiesto una corretta applicazione di quanto previsto dall’articolo 16 della legge 84/94 sulla autoproduzione, quindi che lo svolgimento di dette attività fosse svolto da personale opportunamente formato, come lo sono i lavoratori portuali, e non sfruttando i lavoratori marittimi in operazioni per le quali non sono adeguatamente formati, certificati e pagati.
Ancora il Segretario Volpi “Nel Decreto Rilancio il Governo ha inserito un ulteriore “rafforzamento” del lavoro portuale, rendendo ancora più stringenti le norme per l’autoproduzione con l’approvazione del cosiddetto emendamento Gariglio. Per la Fit Cisl è un grande successo anche se rimane qualche dubbio su chi e come debba fare i controlli sulla sua corretta applicazione e soprattutto quale sia il sistema sanzionatorio a cui andrebbero incontro gli eventuali trasgressori”.

È necessaria pertanto una nuova regolamentazione sul tema dell'autoproduzione per incentivare le aziende ad investire, essere competitive ed evitare di subire una concorrenza viziata che genera dumping salariale.


“Solo in questo modo - conclude Volpi - il trasporto marittimo, associato ad una politica di investimenti infrastrutturali che interessi i porti di Ortona e Vasto e gli interporti, in primis quello di Manoppello, può esercitare quel ruolo strategico che associato alle politiche di incentivi della Zes sarà in grado di concorrere ad una concreta e auspicabile crescita economica abruzzese”.

Lug22

Sorgenti Sant’Antonio Sponga Canistro

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FAI

Sorgenti Sant’Antonio Sponga Canistro

In questi anni, sulla vicenda delle Sorgenti Sant’Antonio Sponga Canistro, la burocrazia e la politica hanno commesso molti errori che purtroppo hanno danneggiato non poco i lavoratori, ancora in attesa di essere rioccupati e lo sviluppo del territorio. In vista dell’approssimarsi della conclusione del lungo e travagliato iter amministrativo che dovrà individuare, dopo cinque anni di tentativi mal riusciti, il concessionario delle sorgenti di Canistro, la Fai Cisl vuole ribadire alcuni concetti fondamentali.

         “C’è da augurarsi vivamente che, almeno in quest’ultimo scorcio di procedura amministrativa, si assista ad uno scatto d’orgoglio da parte di tutti attraverso una forte assunzione di responsabilità che permetta all’aggiudicatario di iniziare rapidamente ad avviare la produzione e la commercializzazione dell’acqua, - ha dichiarato Feliciantonio Maurizi, Segretario Generale Aggiunto della Fai CISL AbruzzoMolise. Al riguardo il nostro sindacato non ha mai posto pregiudizi o veti su nessuno ma rivendica un punto fondamentale dell’intera vicenda, - chiarisce Feliciantonio Maurizi, il rispetto del piano occupazionale contenuto nell’offerta di partecipazione al bando di gara regionale”.

“La Fai Cisl vigilerà affinché il numero degli ex dipendenti Santa Croce che l’impresa che risulterà definitivamente aggiudicataria si è impegnata a riassumere, venga rispettato entro i tempi previsti. L’aspetto occupazionale dovrà essere al centro dell’attenzione da parte di tutti, istituzioni, impresa e sindacato  e non dovranno essere consentite deroghe o furberie di nessun genere che vadano a ledere il diritto al lavoro di padri e madri di famiglia a cui bisogna restituire un futuro. È il minimo che si possa fare per alleviare parzialmente i grandi disagi e le sofferenze che le maestranze sono state costrette a subire in questi lunghi anni di attesa, - ha concluso Feliciantonio Maurizi, Segretario Generale Aggiunto della Fai CISL AbruzzoMolise”.

      

 

 

 

 

Lug02

D’Alberto incontra i rappresentanti dei pensionati abruzzesi: integrazione tra assistenza sociale e sanitaria.

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FNP

D’Alberto incontra i rappresentanti dei pensionati abruzzesi: integrazione tra assistenza sociale e sanitaria.

Il Presidente dell’Anci Abruzzo, Gianguido D’Alberto, ha incontrato i rappresentanti di sindacati dei pensionati Cgil, Cisl, Uil d’Abruzzo Antonio Iovito e Luciano Fratoni (SPI CGIL), Mario Gatti (FNP CISL) e Gino Pantalone (UILP) per approfondire il lavoro comune sul Protocollo che con ANCI era stato sottoscritto nel 2016.

Si è manifestata la comune volontà di confermare ed aggiornare gli impegni che erano stati assunti alla luce dell’ emergenza COVID 19 indicando i nuovi obiettivi per superare le criticità che si stanno determinando.

I pensionati rappresentano il segmento della nostra società più colpito dalla vicenda. Sono i più fragili dal punto di vista sanitario e tra loro ci sono i più colpiti, i più in difficoltà dal punto di vista economico e sociale.

Le case di riposo, le RSA sono state le più esposte. Ci proponiamo di avere una verifica di queste strutture per capire quanto sono state interessate, quanto hanno bisogno di un sostegno per essere messe in sicurezza. Sono strutture che non sempre fanno riferimento direttamente alla sanità regionale, alcune sono gestite dalle ASP, altre direttamente dai comuni e molte solo strutture private. Si è convenuto di mettere a fuoco il percorso d’integrazione tra sociale e sanitario che mai come in questa vicenda si è mostrato in difficoltà e invece necessario per servizi che siano di reale sostegno come l’ ADI (Assistenza Domiciliare Integrata), questa integrazione deve dialogare comunemente con la medicina di base. E’ emersa la condivisa visione dell’esigenza di rafforzamento della rete territoriale di medicina pubblica: quella che per prima deve intercettare i problemi, deve prevenire l’insorgenza di situazioni non segnalate, deve interagire con la strategia delle tre T (testare, tracciare, trattare) della Fase tre dell’emergenza Covid 19.

Per proteggere i nostri anziani è necessario che l’integrazione tra l’assistenza sociale erogata dai comuni attraverso gli Ambiti e quella della sanità faccia un passo decisivo in avanti.

Si è ritenuto che questo lavoro sia di comune interesse e possa e debba produrre sinergia e convergere in una strategia comune per avere risorse e personale per servizi a livello delle nuove necessità in difesa del patrimonio comune della nostra società: gli anziani.

 

 

I SEGRETARI REGIONALI  DEI PENSIONATI

 

SPI CGIL                             FNP CISL                           UILP UIL

                   Antonio Iovito                        Mario Gatti                   Germana Temporin

May04

Quale sanità ai tempi del Coronavirus ?

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FP

Quale sanità  ai tempi del  Coronavirus ?

L’epidemia  provocata dal Coronavirus, che ha colpito il nostro Paese e la nostra regione, anche se quest’ultima in maniera meno invasiva, impone una riflessione che non sia improntata al  semplice giustificazionismo  “ del senno del poi “ , ma neanche alla  ricerca di un giustizialismo ancora più deplorevole in un contesto oggettivamente complesso.

 

La CISL FP, con l’inizio della Fase 2, ritiene che la classe politica abruzzese nella sua interezza, ma chiunque si occupa di politica sanitaria nella nostra regione, abbia l’obbligo di capire cosa non ha funzionato, quali errori siano stati fatti, passati e presenti, per evitare di ripeterli.

 

Colpevole sarebbe infatti accettare analisi di comodo, risposte semplicistiche e ancora peggio fare della vuota retorica dell’emergenza.

La risposta alla pandemia in Abruzzo, come in altre regioni, ha avuto come elemento centrale la gestione ospedaliera dei malati Covid, con tutto ciò che questo tipo di gestione ha comportato in termini di diffusione del contagio, sia di altri pazienti che dello stesso personale sanitario.

Il vero problema è che questa è stata la sola e unica risposta e di conseguenza il territorio è stato abbandonato a se stesso.

La mancata attivazione delle risorse del territorio (medici di medicina generale, distretti sanitari, ADI   ecc. ) ha avuto le conseguenze drammatiche che sono sotto gli occhi di tutti. E’ comprensibile che l’urgenza di dare risposte  per il contenimento del contagio  non siano state tutte immediatamente adeguate, ma non è giustificabile aver lasciato l’assistenza degli ammalati a domicilio solo alla cura dei medici di base, con l’assenza di protocolli  e contraddittorietà delle indicazioni da seguire, creando confusione negli stessi medici,  ma anche  nei pazienti e nei familiari.

Eppure sul territorio sono presenti medici e infermieri che dovevano semplicemente essere coordinati e attrezzati. Invece sono stati lasciati non solo senza indicazioni e protocolli chiari, ma anche senza dispositivi di protezione adeguati e senza possibilità di prescrivere tamponi per la diagnosi e la prevenzione.

Si è evidenziata, a giudizio della CISL FP, una grave pecca strutturale del sistema sanitario regionale abruzzese, un deficit  macroscopico della medicina territoriale che va immediatamente colmato superando la logica ospedalocentrica  della sanità  e concependo l’ ospedale solo come luogo di cura delle acuzie.    

 

La CISL FP ritiene imprescindibile , nella Fase 2 , il coinvolgimento del territorio non solo nominalmente, ma attraverso dei protocolli che mettano nelle condizioni ottimali i medici di famiglia e le strutture territoriali per  fare prevenzione e cura.  

Apr09

Somministrazione: garantite le retribuzioni di marzo per oltre 5000 lavoratori abruzzesi e molisani dal Fondo di Solidarietà bilaterale di settore.

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FELSA

Somministrazione:  garantite le retribuzioni di marzo per oltre 5000 lavoratori abruzzesi e molisani  dal Fondo di Solidarietà bilaterale di settore.

Mercatone Uno, al via la svendita speciale e il lavoro è sempre più a rischio

Sono circa 5125 le lavoratrici e i lavoratori che ogni giorno svolgono la loro missione all’interno delle aziende del territorio abruzzese e molisano nei diversi settori investiti
dall’obbligo del fermo produttivo previsto dai decreti governativi. Lavoratori per lo più con contratti a tempo determinato. Per loro abbiamo ricevuto dalle rispettive Agenzie poco meno di 500 richieste di accesso all’ammortizzatore sociale di settore.
Nell’incertezza globale che impatta anche sulle nostre regioni, un importante risultato è stato raggiunto attraverso un’azione di sistema: riceveranno alle normali scadenze di paga e dunque il prossimo 15 aprile, la retribuzione del mese di marzo tutti i lavoratori e le lavoratrici in missione presso aziende che abbiano attivato un ammortizzatore sociale. Una risposta in grado di sostenere centinaia di famiglie attraverso la garanzia del salario e in una data certa, tramite l’anticipazione del
Fondo di Solidarietà Bilaterale di settore, a seguito di un importante accordo tra Organizzazioni Sindacali e Datoriali sottoscritto lo scorso 6 marzo.
Una importante prova di responsabilità che conferma ancora una volta, come la somministrazione sia la forma di flessibilità più garantita, in grado di sostenere realmente il lavoratore sia nel periodi di lavoro che non.
Lanciamo però un allarme: siamo in attesa di risposte dal Ministero del Lavoro circa il possibile rifinanziamento del Fondo, imprescindibile per continuare a garantire ai lavoratori retribuzioni certe per i prossimi mesi.
Altra criticità riguarda la scadenza dei contratti in costanza di ammortizzatore sociale: come già sottolineato nella missiva inviata congiuntamente alle Agenzie per il lavoro locali,e già sollecitato al Ministero del Lavoro da parte dei Sindacati Confederali Nazionali oltre alle categorie Nazionali di settore, si rende necessario uno sforzo in più procedendo alla proroga di tutti i contratti che arrivano a cessazione durante l’emergenza sanitaria che - nelle nostre regioni - ammontano a circa il 60% della forza lavoro. Ciò per evitare che centinaia di lavoratori, talvolta anche più di uno in somministrazione nello stesso nucleo famigliare, si ritrovino senza reddito nè
lavoro. Rischierebbero di pagare il doppio scotto di perdere il contratto e di non trovarne un altro nell’immediato visto che il mercato è completamente fermo. Per non parlare della impossibilità di essere riassunti in missione presso la stessa azienda utilizzatrice, stante l’attuale obbligo di applicazione della causale, aspetto sollecitato al Ministero in più di una occasione e sul quale lo stesso ancora non si è espresso.
Riteniamo fondamentali i chiarimenti su tutte le criticità evidenziate: in una situazione di emergenza senza precedenti, come quella che stiamo vivendo, è necessario che ognuno faccia la propria parte al fine di garantire la sussistenza e la continuità lavorativa agli oltre 5000 lavoratori e lavoratrici che ogni giorno mettono a disposizione la loro professionalità nelle aziende delle nostre regioni.

 

Fabio Benintendi e Francesca Piscione, Felsa Cisl Abruzzo Molise

 

 

Apr01

400 lavoratori della Dayco continuano a lavorare

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FEMCA

400 lavoratori della Dayco continuano a lavorare

Alla Dayco si continua a lavorare nonostante non rientra tra le attività essenziale, secondo il Decreto Legge sull’emergenza Covid, e soprattutto non è una produzione necessaria. “La colpa di questa situazione nell’azienda Dayco è causata dai ritardi della burocrazia e soprattutto della volontà di non decidere”, - denunciano i Segretari Generali di Filctem CGIL, Femca CISL e Uiltec UIL.

“Sono passati diversi giorni dalla nostra segnalazione ai Prefetti di Pescara e di Chieti e non abbiamo avuto nessuna risposta chiara e una decisione non è stata ancora presa e il tempo passa. L’attuazione del Decreto Legge sulla sospensione delle attività produttive non essenziali doveva essere immediata perché le conseguenze ricadranno sulle persone e si vedranno in futuro”.

Il prefetto di Pescara ha chiesto il parere di Confindustria Chieti/Pescara che ha comunicato il fermo produttivo della Dayco nella settimana di Pasqua. Per Filctem CGIL, Femca CISL e Uiltec UIL, “è una comunicazione inaccettabile perché non è altro che una decisione dell’azienda che ci aveva anticipato nell’ultimo incontro e il blocco delle linee – proseguono Petaccia, Di Crescenzo e Del Fiacco – è dovuto ad una programmazione della produzione già decisa e non per rispetto del Decreto ministeriale. Siamo basiti di fronte a tale comportamento lassista di Confindustria che dovrebbe garantire l’applicazione del decreto ministeriale e gli Accordi con le Parti sociali, e l’equità di trattamento a livello nazionale per non creare concorrenza sleale tra le aziende. Probabilmente gli interessi economici sono sopra a tutto”.  

In attuazione del decreto ministeriale i Prefetti devono agire con celerità. “E’ inutile procrastinare la decisione e deve essere chiaro e inequivocabile se la Dayco può produrre o meno – concludono i sindacati - Questo per rispetto delle parti sociali, dei lavoratori, di tutta la cittadinanza e di tutte quelle aziende della filiera dell’automotive che hanno chiuso per l’emergenza Covid e che in base a questa interpretazione potrebbero riaprire i battenti generando movimentazioni assai più massicce di lavoratori”.

“La decisione deve essere presa a prescindere dalla comunicazione della Dayco in quanto nessuno può oggi aver certezza se fra 10 giorni il Governo potrà alleggerire le restrizioni in essere”.

 

  FILCTEM CGIL     -    FEMCA CISL          -  UILTEC UIL

  Carlo Petaccia    -  Stefano Di Crescenzo      - Debora Del Fiacco

Nov15

Davide FRIGELLI è il nuovo Segretario della FISASCAT CISL AbruzzoMolise

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - Fisascat

Davide FRIGELLI è il nuovo Segretario della FISASCAT CISL AbruzzoMolise

Il consiglio generale della Fisascat Abruzzo Molise, ha eletto all’unanimità Davide Frigelli nuovo Segretario generale della categoria del commercio, terziario e servizi della Cisl.

Ai lavori, che si sono svolti a Lanciano, hanno partecipato il Segretario Generale della CISL AbruzzoMolise, Leo Malandra, il Segretario Nazionale Fisascat, Vincenzo Dell’Orefice, e il Segretario generale della Fisascat della CISL, Daivide Guarini.

Frigelli, giovane sindacalista ligure da 19anni in Abruzzo, nel ringraziare tutti coloro che lo hanno votato e che in questi anni hanno lavorato con lui,  ha riportato l’attenzione sulla crisi economica e sul ruolo del sindacato. “Il momento, economico e sociale che stiamo attraversando si colloca tra i peggiori, sia per durata che per intensità. Le difficoltà occupazionali e le tante vertenze, Mercatone Uno, Auchan, ecc, ci presentano due regioni, l’Abruzzo e il Molise, che vivono nell’incertezza e con tante incognite e il sindacato deve essere protagonista nelle scelte e nelle soluzioni necessarie per la salvaguardia del lavoro. Questa è una grande opportunità per noi della Fisascat nell’affrontare le situazioni nelle tante aziende in difficoltà, in una fase in cui la politica cerca di scansare i corpi intermedi  e parlare direttamente ai cittadini. Dobbiamo lavorare nei luoghi di lavoro e nei territori per contrastare questa tendenza dimostrando di essere al passo coi tempi e adeguarsi ai cambiamenti”.

Nel suo intervento il neo segretario ha ricordato anche dei vari tavoli di trattativa in cui sono impegnati per i  rinnovi dei contratti collettivi nazionali come nel settore della vigilanza e del lavoro domestico.

"Nelle periferie del lavoro serve un Sindacato capace di rappresentare a 360 gradi donne e uomini del terziario e dei servizi  che sappia le peculiarità del cambiamento, e dare risposte alle nuove esigenze di tutela. E noi siamo pronti a questa sfida ha così concluso Davide Frigelli".

Giu27

In Abruzzo sono sempre meno gli operatori allo sportello

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FLP

16-06-2015 - Fonte: inas.it

In Abruzzo sono sempre meno gli operatori allo sportello

“In Abruzzo sono sempre meno gli operatori allo sportello”, …… questo è l’incipit del comunicato che un anno fa abbiamo diramato per lamentare i disagi dei lavoratori e clienti di Poste italiane, e che si concludeva:  “L’unica soluzione per sanare le problematiche è l’applicazione anche per l’Abruzzo dell’accordo sulle politiche attive del lavoro, firmato dalle OO.SS nazionali e l’Azienda prevedendo mirate azioni (passaggio a full -time, sportellizzazioni, assunzioni) volte a rafforzare il personale negli uffici postali”.

Oggi, grazie alla nostra costante pressione di O.S. più rappresentativa, possiamo affermare che dal 1 luglio p.v. anche in Abruzzo avremo l’immissione di nuovo personale. Infatti dopo vari lustri l’azienda procederà a 15 assunzioni di OSP part-time a tempo indeterminato (8 in prov. di AQ, 5 in prov. di Chieti e 2 in prov. di Teramo); a 10 assunzioni con apprendistato di specialisti commerciali (entro il mese di luglio); a 21 trasformazioni da part-time a full-time (10 operatori di sportello) e 7 i passaggi da portalettere a OSP (3 in prov. Di Teramo, 2 in prov. Di Chieti e 2 in prov. di Pescara). Infine è previsto il trasferimento in Abruzzo di almeno 10 lavoratori (5 OSP) provenienti da altre sedi d’Italia.

Chiaramente questi numeri sono solo una goccia nell’oceano delle carenze di personale, acuite dall’aumento esponenziale degli esodi (per quota 100), ma, in questa difficile congiuntura, sono un importante segnale di speranza: Poste Italiane, la maggiore azienda in Abruzzo, non licenzia, non ricorre agli ammortizzatori sociali, ma assume e non solo a tempo determinato.

Sono numeri, come detto, che, soprattutto nel periodo estivo, non risolvono i disagi di lavoratori e clienti, ma che ci inducono a continuare la nostra pressione nei confronti dell’Azienda, al fine di far crescere il numero degli interventi delle politiche attive previste per l’Abruzzo per il secondo semestre del 2019.

         Come sempre, la nostra sigla sindacale continuerà ad agire per rivendicare il rispetto delle norme contrattuali e degli accordi nazionali e/o regionali per permettere ai lavoratori di operare più serenamente possibile ed ai clienti di Poste Italiane di usufruire di un servizio di qualità.

La strada è lunga e difficile, ma insieme ai lavoratori postali riusciremo a raggiungere importanti obiettivi.

 

Il segretario interregionale       

          SLP CISL

         Giannattasio       

Mar13

Sciopero Nazionale del comparto delle costruzioni il 15 marzo 2019 a Roma

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Sciopero Nazionale del comparto delle costruzioni il 15 marzo 2019 a Roma

Il 15 marzo 2019 la FILCA CISL, la FILLEA CGIL e la FENEAL UIL hanno indetto uno Sciopero Nazionale del comparto delle costruzioni (edilizia, cemento, laterizi, lapidei, legno e arredo) che si terrà a Roma in Piazza del Popolo.

Lo slogan scelto per la mobilitazione è “RILANCIARE IL LAVORO, RILANCIARE IL PAESE”, perché occorre una politica industriale in grado di rilanciare l’intera filiera che sta subendo la più grave crisi dal dopoguerra ad oggi e per dare una risposta ai lavoratori.

Questa giornata si inserisce nel percorso avviato con la Manifestazione Nazionale Unitaria CISL CGIL e UIL dello scorso 9 febbraio, che ha registrato una grande partecipazione di lavoratori e pensionati, con l’obiettivo di rilanciare le proposte di sviluppo e crescita del Paese.

La riapertura dei cantieri per realizzare le infrastrutture, oggi in gran parte bloccate dai Governi Nazionale e Regionali, è parte fondamentale di una strategia di rilancio dell’occupazione, non solo del settore delle costruzioni. Occorre una politica mirata in grado di far ripartire immediatamente l’economia del paese, dell’Abruzzo e del Molise, in particolar modo i progetti immediatamente cantierabili previsti dal Masterplan, per le aree di crisi, per la messa in sicurezza del territorio per prevenire i dissesti idrogeologici, per la ricostruzione post-terremoto.

 

 Il Segretario Generale                                          Il Segretario Generale

             USI Abruzzo Molise                                         Filca Cisl Abruzzo Molise

                Leo Malandra                                                      Lucio Girinelli

 

 

 

Oct03

AdessoBanca!, si parlerà a L’Aquila della proposta FIRSTCISL per una riforma socialmente utile del sistema bancario.

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AdessoBanca!, si parlerà a L’Aquila della proposta FIRSTCISL per una riforma socialmente utile del sistema bancario.

Si terrà a L’Aquila domani 4 ottobre 2018 dalle ore 15.00 presso la Sala Rivera di Palazzo Fibbioni – sede del Municipio – la tavola rotonda e l’assemblea dei lavoratori, organizzata dalla FIRSTCISL, sul Manifesto AdessoBanca.

Il progetto nasce da una attenta analisi del settore ed è stato realizzato dalla Segreteria Nazionale FIRSTCISL sui temi dell’etica bancaria, dopo aver individuando la necessità comune alla politica, all’industria, alle lavoratrici, ai lavoratori e ai risparmiatori di una riforma socialmente ed eticamente utile del sistema bancario.

La FIRSTCISL nel suo Manifesto, presenta una soluzione d’insieme, volta a restituire le banche ai cittadini, salvaguardando i risparmiatori, diminuendo e mettendo un tetto agli stipendi dei manager, combattendo speculazioni e abusi, con il fine ultimo di stilare una nuova legge per tutti i reati economici/finanziari, al fine di punire i responsabili dei disastri bancari passati e prevenirne di ulteriori.

I lavori saranno aperti da Claudio Bellini, Segretario Generale FIRSTCISL Abruzzo-Molise, seguirà il saluto del Sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, si alterneranno poi in una tavola rotonda: Giulio Romani Segretario Generale FIRSTCISL, Giovanni Lolli Presidente Vicario Regione Abruzzo, Fabrizio Marinelli Professore ordinario di Diritto Privato Università dell’Aquila, Stefano Cianciotta Professore universitario di Crisis Management, Michele Borgia Presidente BCC Cappelle sul Tavo, modera il giornalista e scrittore Angelo De Nicola.

Partendo da un breve excursus storico sulle varie modifiche alla normativa bancaria e in considerazione che il continuo dialogo tra politica, sindacato, associazioni industriali, consumatori, lavoratrici e lavoratori, è necessario per sostenere il tessuto economico sociale dei territori, attraendo nuovi investimenti e nuove risorse, presentiamo il manifesto AdessoBanca, costituito da sei punti, che trattano della tutela del risparmio e del lavoro e delle problematiche legate alle vicende del settore bancario.

Pensiamo che la proposta possa aiutare a riportare il sistema bancario verso quelle attività proprie previste anche dalla nostra Costituzione. In particolare gli art. 1,2,4,46,47.

L’idea a livello territoriale è quella di istituire un tavolo permanente (Osservatorio), con la presenza del Sindacato, della Regione, delle Prefetture, delle Associazioni Datoriali, della Guardia di Finanza, e dei Comuni, che possa monitorare il settore del credito e nel contempo creare condizioni favorevoli tali, da consentire l’accesso al credito alle famiglie e alle imprese con l’obiettivo di tutelare i livelli occupazionali nel settore e rilanciare l’economia nella nostra regione.

 

 

 

 

Sep04

Il sindacato chiede rassicurazioni al gruppo Norda

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Il sindacato chiede rassicurazioni al gruppo Norda

“Sono passati 18 mesi dall’apertura delle buste relative alla procedura di aggiudicazione degli appalti per lo sfruttamento delle acque della sorgente di Canistro ma la vertenza non è ancora conclusa nonostante le varie rassicurazione della Regione Abruzzo”, - commenta il Segretario Generale Aggiunto della FAI CISL AbruzzoMolise.

Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil hanno richiesto un incontro alla nuova proprietà aggiudicatrice provvisoria: Gruppo Acque Minerali d’Italia SpA, titolare del marchio Norda.

“Abbiamo inviato una nota unitaria all’Amministratore delegato, Ingegnere Pessina, della Società Norda - continua Feliciantonio Maurizi -, per avere dei chiarimenti sulle notizie apparse sulla stampa che sollevavano dubbi sulla conclusione positiva della procedura amministrativa della Regione Abruzzo nell’individuazione di un nuovo gruppo imprenditoriale che possa imbottigliare le acque della Sorgente Sant’Antonio Sponga di Canistro”.

“Le difficoltà burocratiche riscontrate, in questo periodo, possono scoraggiare il progetto d’investimento della Norda in Abruzzo, - denuncia la FAI CISL. Dobbiamo evitare che il gruppo abbandoni il nostro territorio perché  sarebbe un danno per il tessuto produttivo e l’economia regionale, ma soprattutto per le 75 famiglie degli ex dipendenti Santa Croce, che sono ancora in attesa di essere ricollocati. Vogliamo che la dirigenza Norda  ci rassicuri della loro volontà di investire nei nostri territori a garanzia dello sviluppo e della tutela dell’occupazione”, - ha concluso Maurizi della Fai CISL.

        

Il Segretario Gen.le Agg.to  

     Feliciantonio Maurizi      

 

 

 

 

 

Lug20

“INSIEME COSTRUIAMO IL NOSTRO FUTURO”

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FIM

“INSIEME COSTRUIAMO IL NOSTRO FUTURO”

Lavoratrici e Lavoratori, il 17 e 18 luglio si sono svolte le elezioni per il rinnovo della RSU DENSO.
Un momento importante, massima espressione democratica, dove i lavoratori scelgono che li rappresenterà per i prossimi 3 anni.
L’affluenza è stata alta, per cui elezione partecipata e sentita. Proprio per questo la FIM-CISL è orgogliosa del risultato ottenuto!
Questo ci onora e ci dà ancora la forza e la tenacia e grande responsabilità per difendere e divulgare diritti e doveri, e soprattutto, per affrontare il “futuro”.
“C’è tanto da fare! L’integrativo da rinnovare e, con il processo di elettrificazione del mercato automotive, bisogna ottenere un piano industriale che salvaguardi proprio il “futuro”.
La RSU DENSO sempre unità ha già affrontato con fermezza e coraggio le crisi del 1991, del 2000 e poi quella più difficile del 2007.
Ma non è solo questo; è in atto la “quarta rivoluzione industriale”. Ci saranno cambiamenti sia tecnologici e sia sotto l’aspetto produttivo di beni e servizi. L’industria 4.0 si farà con o senza il nostro assenso, per cui ci vorrà tanto coraggio nell’affrontarlo, prepararsi e riqualificarsi!
La FIM si impegnerà perché l’uomo sia considerato come capitale umano, rispettato e dove la meritocrazia diventi parte integrante di un modello culturale.
È fondamentale spingere per un sistema partecipativo dove tutti hanno l’opportunità di esprimere il meglio!
La FIM sarà trasparente e dirà sempre la verità, anche se a volte può non piacere e per questo guadagnarsi appellativi poco piacevoli, ma se il risultato è quello ottenuto allora avanti così!
Un ringraziamento per tutto il lavoro svolto fin qui, per questa RSU e la FIM, a Michele Cericola ed un benvenuto a Salvatore Colonna, espressione di un ente importante come la Manutenzione.
La FIM ringrazia tutti coloro che l’hanno sostenuta e
“INSIEME COSTRUIAMO IL NOSTRO FUTURO”

 

 

 

 

 

 

 

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