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Dec12

Stato di crisi società autoservizi Cerella Vasto

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FIT

16-06-2015 - Fonte: inas.it

Stato di crisi società autoservizi Cerella Vasto

FIT CISL- UIL Trasporti-Faisa CISAL hanno scritto al Presidente Vicario della Regione Abruzzo,  Giovanni Lolli, al Consigliere delegato ai Trasporti, Maurizio Di Nicola, e al Presidente di TUA, Presidente Tullio Tonelli, per richiedere un'urgente incontro sulla disamina delle problematiche della Società Cerella.
In riferimento alle note sofferenze della società in oggetto siamo ad evidenziare il precipitoso degenerare della situazione finanziaria a causa di fatti imprevisti che hanno causato una grave crisi di liquidità che sta portando al collasso tutta l’attività di trasporto gestita dall’azienda nel vastese.
Le prime e gravi ripercussioni saranno a carico e dei lavoratori che non hanno avuto tredicesime e stipendi.
A breve la collettività di quel territorio potrebbe vedere soppresso i servizi di trasporto a ridosso delle festività natalizie a causa della sospensione delle forniture di materiale di consumo (gasolio, pezzi di ricambio, etc.).
Nonostante le nostre sollecitazioni che si sono protratte dall’estate scorsa fino ad oggi, le S.S.V.V. non sono state in grado di dare risposta alle necessità dell’Azienda nei numerosi incontri fin qui tenuti rimandando la soluzione del problema sempre qualche settimana più avanti.
Siamo a comunicarvi che le scriventi procederanno celermente ad attivare tutte le azioni necessarie per rimuovere gli ostacoli che, a nostro avviso, sono stati dissimulatamente disposti nel percorso di risanamento della situazione finanziaria.
Negli incontri tenuti in questi mesi le SSVV ci hanno riferito di provvedimenti pronti per risolvere le note vicende che hanno condotto Cerella allo stato attuale, invece la situazione è incancrenita a tal punto che il baratro è ad un metro.
Vi annunciamo che lunedì 17 Dicembre le scriventi OOSS unitamente a Rappresentanti sindacali e lavoratori di Cerella saranno presenti in Regione a viale Bovio per manifestare il proprio disappunto rispetto a vicende che si potevano evitare se affrontate per tempo.

Dec10

Centri per l’Impiego allo sbando!!!

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FP

Centri per l’Impiego allo sbando!!!

La CISL Funzione Pubblica chiede alla Regione Abruzzo di affrontare con rapidità le problematiche strutturali e organizzative dei Centri per l’impiego, a seguito della Legge di stabilità che ha previsto il passaggio del personale in forza ai Centri per l’Impiego alla relativa Regione.

          “I lavoratori dei Cpi, dal primo luglio 2018, sono diventati dipendenti della Regione Abruzzo, ma a distanza di 6 mesi sono collocati in un “limbo” e lasciati allo sbando senza punti di riferimento stabili sia sotto l’aspetto organizzativo che strumentale”, - denuncia Vincenzo Traniello Segretario CISL FP.

          “I Centri per l’impiego, - ricorda Traniello nel suo intervento alla conferenza stampa di questa mattina presso la sede della Cisl a Pescara - sono strutture pubbliche strategiche per un rilancio autorevole delle politiche attive del lavoro in una Regione come l’Abruzzo con un tasso di disoccupazione che si attesta intorno all’11%” .

          “I Centri per l’impiego non sono operativi e manca una figura dirigenziale di riferimento che si occupi esclusivamente della loro funzionalità , della omogeneizzazione delle procedura, degli orari di apertura al pubblico, nonché della risoluzione delle molteplici criticità operative (rete intranet, rete internet, protocollo, mail pec ), ma soprattutto un percorso di formazione per gli operatori. Ad oggi, i dipendenti dei Centri per l’Impiego sembrano essere figli di un dio minore, - denuncia  la Federazione del pubblico impiego della CISL.

          La Regione ancora non si attrezza adeguatamente per creare le condizioni minime di una struttura coordinata a livello regionale presente capillarmente sul territorio per dare risposte qualificate e competenti nell’incrocio tra la domanda e l’offerta di lavoro e nell’erogazione del reddito di cittadinanza.

          “Esiste una forte disomogeneità tra i Centri per l’impiego, - denuncia Vincenzo Traniello -, che deve essere affrontata in maniera strutturale potenziando gli organici dei CPI, che negli ultimi anni hanno visto assottigliarsi, per effetti del mancato turnover, il numero del personale impiegato compromettendo così l’erogazione dei livelli essenziali delle prestazioni.

          “Siamo ancora lontani da quanto sarebbe ormai indispensabile rispetto al pieno funzionamento della Rete  delle politiche del lavoro non si procede a colmare  il gap rispetto alle risorse strutturali, agli strumenti ed alle azioni formative. Non sono risolti i nodi propedeutici rispetto al sistema informativo per delineare una prima organizzazione del lavoro. Non si riescono a garantire i livelli essenziali delle prestazioni né per i cittadini, né per il personale in forza alla struttura regionale”, - continua il Segretario della CISL FP AbruzzoMolise.

          “Un rilancio dei Centri per l’Impiego è strategico per l’attuazione delle politiche attive del lavoro e per l’erogazione del reddito di cittadinanza, ma un loro rafforzamento non ha senso, se non si hanno chiare la funzione e il rapporto con gli altri soggetti coinvolti nelle politiche attive. Un potenziamento della rete dei Centri per l’impiego potrebbe contribuire a contrastare più efficacemente una delle maggiori problematiche che caratterizzano il mercato del lavoro: il divario tra competenze reali dei lavoratori e competenze richieste dalla domanda di lavoro; ma, soprattutto, rappresentare anche una risposta all’emergenza dilagante della povertà. Un rilancio delle Politiche attive del lavoro non può prescindere da investimenti corposi sulle risorse umane e strutturali dei Centri per l’Impiego”, - ha concluso Traniello della CISL FP.

      Il Segretario Generale

                                                                                                                                  Vincenzo Traniello                                                                           

 

 

 

Dec05

"L'Insegnante di Religione cattolica nella comunità educante"

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - Cisl Scuola

16-06-2015 - Fonte: inas.it

La CISL Scuola ha organizzato un CORSO DI FORMAZIONE-AGGIORNAMENTO - Focus Concorso dal titolo "L'Insegnante di Religione cattolica nella comunità educante"
che si è svolto oggi , 4 DICEMBRE 2018, a Pescara presso l'Aula Magna Ipssar De Cecco.
Ai lavori del seminario, moderati dal Prof. Salvatore Coccia, Direttore Ufficio Scuola Diocesi Teramo-Atri sono intervenuti la Prof.ssa Michelina Petracca, Referente Regionale CEAM per l'insegnamento della Religione Cattolica, la Prof.ssa Ivana Barbacci, Segretaria Nazionale CISL Scuola.
L'evento ha permesso di approfondire il contributo peculiare che l'insegnante della Religione cattolica può dare all'interno dell'alleanza educativa tra scuola, famiglia e le altre agenzie formative del territorio ma soprattutto al ruolo che riveste come promotore della cultura dell'incontro.

Nov30

FAI CISL AbruzzoMolise primo sindacato alla Salpa di Roseto degli Abruzzi

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FAI

FAI CISL AbruzzoMolise primo sindacato  alla Salpa di Roseto degli Abruzzi

Ieri  si è votato per il rinnovo delle RSU nell’azienda SALPA, ex Rolli di Roseto degli Abruzzi.

La FAI CISL AbruzzoMolise  ha ottenuto un importante risultato eleggendo 9 delegati su 13 con 318 voti, confermando e rafforzando il ruolo di prima organizzazione sindacale,  che  aveva già conquistato nella precedente tornata  elettorale. La FLAI-CGIL ha eletto 4 componenti RSU.

“ E’ un grande risultato, frutto di un confronto e coinvolgimento costante della Fai Abruzzo Molise con i delegati, con le lavoratrici e i lavoratori - ha dichiarato Franco Pescara, Segretario Interregionale della FAI CISL -. Ancora una volta i lavoratori danno fiducia al sindacato: per noi è motivo di grande soddisfazione. Siamo stati premiati per il nostro impegno concreto e coerente nella gestione, negli anni scorsi, delle difficoltà economiche ed occupazionali”.

“L’importante successo riportato dalla FAI, sta a dimostrare l’impegno costante nel tempo della Categoria, che ha sempre ricercato candidature serie, qualificate e condivise, - continua Franco Pescara”.

Gli eletti della categoria degli agroalimentari della CISL sono: Lorenzo Gislao, Filippo Paradisi,Franco Vagnozzi, Matteo Di Profio, Enzo Guardiani, Luigi Di Giammatteo,Danilo Ragnoli, Davide Di Properzio e Pierluigi De Lauretis.

“La Fai CISL Abruzzo Molise si congratula con i nuovi eletti ed è grata per l’impegno dimostrato  di tutti i delegati ed i responsabili sindacali. Auguriamo  loro buon lavoro. Un ringraziamento particolare va anche a Raffaella Buonaguro, Segretaria Nazionale,  e Stefano Faiotto, operatore della FAI nazionale, che ci hanno sempre accompagnato e supportato nei percorsi intrapresi per raggiungere importanti traguardi in termini occupazionali per l’Abruzzo, - così ha commentato Franco Pescara.

“Questo vittoria ci rafforza nella nostra azione quotidiana di rappresentanza e tutela dei lavoratori del settore agroalimentare nei territori  e nelle aziende abruzzesi e molisane – conclude il  Segretario Generale Franco Pescara –”.

 

 

Il Segretario Generale FAI CISL AbruzzoMolise

Franco Pescara

Nov23

VIOLENZA: incapacità al rispetto della dignità umana

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FNP

VIOLENZA: incapacità al rispetto della dignità umana

Nel corso della storia,molte ideologie ,culture,stereotipi  socialmente costruiti da un punto di vista prettamente maschile, religioni e legislazioni  hanno teorizzato e praticato la supremazia a vantaggio degli uomini,favorendo e giustificando rapporti di sopraffazione , dominio e violenze nei confronti delle donne. I diritti acquisiti,una maggiore attenzione e consapevolezza della condizione umana,in termini di rispetto e di  scelte hanno messo in evidenza la problematica sociale della violenza  in tutte le sue forme ,sia per la gravità che per il tipo di relazione in cui si manifestano.  Molte  mura domestiche sono lo scenario di violenza fisica,psicologica e di femminicidio , termine non inteso nel senso stretto di omicidio di donne ma anche per estensione in quello di violenza omicida perpetuata dagli uomini ai danni delle donne in quanto tali ,ossia appartenenti al  genere femminile. Molte sono le donne imprigionate in ruoli stereotipati di subordinazione e sudditanza   che vivono una condizione di silenziosa acquiescenza a compiti e doveri,di passiva accettazione di violenza da parte di individui a cui manca l’orientamento guida di una rappresentazione di essere umano e  con un ‘incapacità a vivere le relazioni rispettando l’altrui dignità  e valore. Spesso, quando il  nuovo ruolo sociale della donna autonoma, la sua identità, vengono vissuti come un’invasione degli spazi  che l’uomo storicamente ha inteso come diritti sanciti dalla posizione antropologicamente occupata fin dai primordi, la donna diventa il nemico d’abbattere con la  violenza, per ripristinare una posizione dominante .I profondi vissuti di disagio,di depressione ,perdita di vitalità, costante paura e terrore,portano le vittime ad isolarsi mettendo da parte le proprie emozioni  poiché l’attenzione è rivolta al partner abusante per cercare di sopravvivere alla situazione. La trappola psicologica innescata dalla manipolazione  relazionale ,una sorta di lavaggio del cervello, porta ad una condizione di  passiva accettazione ed a non ammettere di essere  vittima della violenza neanche quando bisogna accedere  ai servizi sanitari per danni fisici osservabili che necessitano di trattamenti clinici di cura. Tale manipolazione ha un ciclo tipico:una fase d’accumulo delle tensioni nelle interazioni, l’atto aggressivo , una fase di calma e riconciliazione tecnicamente nota come “la luna di miele” momento più pericoloso in cui l’uomo manifesta pentimento e volontà al cambiamento ,illudendo le vittime che oltre alla sottomissione sperimentano erroneamente  un ruolo  riabilitativo nel perdonare. Più la donna decide di continuare una relazione più l’aggressore è condizionato a ritenere che la vittima accetti la  violenza come  conseguenza delle sue provocazioni  e il ripetersi di nuove violenze .Difficilmente le vittime che subiscono anche ricatti economici e isolate socialmente trovano il coraggio di denunciare alle autorità gli abusi ,condizionate  anche dalle leve emozionali  del senso di vergogna ed di colpa continuando a vivere una vita di soprusi e di sottomissione. Il Coordinamento Donne Interregionale FNP CISL  Abruzzo –Molise esprime solidarietà a tutte le vittime indicando come azioni politiche-sociali positive, orientate al  contrasto della violenza ,la protezione delle vittime,con centri d’accoglienza e tutela ,consulenza giuridica e psicologica,condanna dei reati ,azioni educative alle nuove generazioni per prevenire il diffondersi di culture sessiste e misogine e di modelli di rappresentazione delle relazioni tra uomini e donne fortemente asimmetriche.   Necessario anche creare spazi d’ascolto ed intervento sugli uomini maltrattanti per intraprendere un percorso di cambiamento che aiuti a gestire le emozioni in modo adeguato. Cambiare i preconcetti,gli stereotipi di genere è una realtà possibile se la società svilupperà la cultura della non violenza ma lungo è il percorso …

La Coordinatrice Donne Interregionale FNP Abruzzo - Molise

Eva Santangelo

 

Oct03

AdessoBanca!, si parlerà a L’Aquila della proposta FIRSTCISL per una riforma socialmente utile del sistema bancario.

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FIBA

AdessoBanca!, si parlerà a L’Aquila della proposta FIRSTCISL per una riforma socialmente utile del sistema bancario.

Si terrà a L’Aquila domani 4 ottobre 2018 dalle ore 15.00 presso la Sala Rivera di Palazzo Fibbioni – sede del Municipio – la tavola rotonda e l’assemblea dei lavoratori, organizzata dalla FIRSTCISL, sul Manifesto AdessoBanca.

Il progetto nasce da una attenta analisi del settore ed è stato realizzato dalla Segreteria Nazionale FIRSTCISL sui temi dell’etica bancaria, dopo aver individuando la necessità comune alla politica, all’industria, alle lavoratrici, ai lavoratori e ai risparmiatori di una riforma socialmente ed eticamente utile del sistema bancario.

La FIRSTCISL nel suo Manifesto, presenta una soluzione d’insieme, volta a restituire le banche ai cittadini, salvaguardando i risparmiatori, diminuendo e mettendo un tetto agli stipendi dei manager, combattendo speculazioni e abusi, con il fine ultimo di stilare una nuova legge per tutti i reati economici/finanziari, al fine di punire i responsabili dei disastri bancari passati e prevenirne di ulteriori.

I lavori saranno aperti da Claudio Bellini, Segretario Generale FIRSTCISL Abruzzo-Molise, seguirà il saluto del Sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, si alterneranno poi in una tavola rotonda: Giulio Romani Segretario Generale FIRSTCISL, Giovanni Lolli Presidente Vicario Regione Abruzzo, Fabrizio Marinelli Professore ordinario di Diritto Privato Università dell’Aquila, Stefano Cianciotta Professore universitario di Crisis Management, Michele Borgia Presidente BCC Cappelle sul Tavo, modera il giornalista e scrittore Angelo De Nicola.

Partendo da un breve excursus storico sulle varie modifiche alla normativa bancaria e in considerazione che il continuo dialogo tra politica, sindacato, associazioni industriali, consumatori, lavoratrici e lavoratori, è necessario per sostenere il tessuto economico sociale dei territori, attraendo nuovi investimenti e nuove risorse, presentiamo il manifesto AdessoBanca, costituito da sei punti, che trattano della tutela del risparmio e del lavoro e delle problematiche legate alle vicende del settore bancario.

Pensiamo che la proposta possa aiutare a riportare il sistema bancario verso quelle attività proprie previste anche dalla nostra Costituzione. In particolare gli art. 1,2,4,46,47.

L’idea a livello territoriale è quella di istituire un tavolo permanente (Osservatorio), con la presenza del Sindacato, della Regione, delle Prefetture, delle Associazioni Datoriali, della Guardia di Finanza, e dei Comuni, che possa monitorare il settore del credito e nel contempo creare condizioni favorevoli tali, da consentire l’accesso al credito alle famiglie e alle imprese con l’obiettivo di tutelare i livelli occupazionali nel settore e rilanciare l’economia nella nostra regione.

 

 

 

 

Sep10

CHIUSURE DOMENICALI CENTRI COMMERCIALI ? ALLARMISMI INGIUSTIFICATI

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - Fisascat

CHIUSURE DOMENICALI CENTRI COMMERCIALI ?   ALLARMISMI INGIUSTIFICATI

E’ esplosa irruente sugli organi di stampa la polemica sulla proposta del Ministro Del Lavoro DI MAIO, di procedere al superamento della legge del governo Monti di liberalizzazione delle aperture domenicali e festive dei centri commerciali in Italia.

Sono comprensibili le polemiche della Federdistribuzione, che rappresenta in Italia la gran parte delle grandi società di centri commerciali, con annesse minacce di esuberi e conseguenti licenziamenti di oltre 50 mila lavoratori nei prossimi mesi, ma non comprendiamo certamente il coro di commentatori allarmati, più o meno informati sugli argomenti di cui parlano.

E’ ormai accertato, che la liberalizzazione del governo Monti, non ha portato benefici ai fatturati delle aziende, ma ha solo introdotto una diversa modalità di svolgimento dei consumi nel Paese ed una diversa distribuzione e peso degli stessi nell’arco della settimana.

Come, è altrettanto risaputo, che la crisi dei grandi centri commerciali da alcuni anni, non è rappresentata dall’eventuale superamento delle aperture domenicali e festive, ma da scelte di politiche commerciali conservative e dall’avvento del commercio on line, che in Italia, ormai, muove fatturati a due cifre.

Per questo, come FISASCAT CISL ABRUZZO MOLISE, non comprendiamo il fuoco di fila contro una delle poche (o rare) proposte concrete fino ad oggi avanzate dal Governo.

Nel corso degli anni delle liberalizzazioni  incontrollate, almeno in Abruzzo e Molise, ma anche in tutta Italia, le grandi catene commerciali, come sta avvenendo anche in questi ultimi mesi (Carrefour, Auchan, Finiper, Conad, Simply, ecc.), stanno portando avanti un piano di riorganizzazione ed in qualche caso di disimpegno dall’Italia, con conseguenti licenziamenti e riduzione di posti di lavoro, nonostante il consolidato ricorso ad aperture per tutto l’arco dell’anno, Natale, Pasqua e ferragosto compresi.

Segno questo, che la scelta del governo Monti non ha aiutato molto il commercio e questo lo sanno bene le piccole e medie aziende locali, che sono state soccombenti allo strapotere delle catene, per cui, non sarà la modifica della legge a cambiare i destini del commercio in Italia e Abruzzo e Molise.

Certamente, il Ministro di MAIO,  non può pensare, propagandisticamente, che basta un colpo di spugna su un pezzo di storia di usi e consumi e di politiche di sviluppo di questo Paese. 

Occorre, a modo di vedere della FISASCAT CISL ABRUZZO MOLISE, contenere il numero di aperture entro un range già condiviso dalle parti sociali, Datoriali e Sindacali,  nella contrattazione collettiva vigente e lasciare la competenza decisionale alle Istituzioni Regionali e Locali, attraverso il confronto democratico e concertativo con tutte le parti sociali interessate, per definire caso per caso (territori a vocazione turistica, ecc), le modalità di apertura delle attività commerciali.

Un modello di concertazione  già in vigore prima del provvedimento “Salva Italia” di Monti e che rispondeva alle reali necessità dei territori e delle economie locali.

 

 

 IL SEGRETARIO GENERALE

LEONARDO PICCINNO -           

 

 

                                                                           

 

 

Sep04

Il sindacato chiede rassicurazioni al gruppo Norda

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FAI

Il sindacato chiede rassicurazioni al gruppo Norda

“Sono passati 18 mesi dall’apertura delle buste relative alla procedura di aggiudicazione degli appalti per lo sfruttamento delle acque della sorgente di Canistro ma la vertenza non è ancora conclusa nonostante le varie rassicurazione della Regione Abruzzo”, - commenta il Segretario Generale Aggiunto della FAI CISL AbruzzoMolise.

Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil hanno richiesto un incontro alla nuova proprietà aggiudicatrice provvisoria: Gruppo Acque Minerali d’Italia SpA, titolare del marchio Norda.

“Abbiamo inviato una nota unitaria all’Amministratore delegato, Ingegnere Pessina, della Società Norda - continua Feliciantonio Maurizi -, per avere dei chiarimenti sulle notizie apparse sulla stampa che sollevavano dubbi sulla conclusione positiva della procedura amministrativa della Regione Abruzzo nell’individuazione di un nuovo gruppo imprenditoriale che possa imbottigliare le acque della Sorgente Sant’Antonio Sponga di Canistro”.

“Le difficoltà burocratiche riscontrate, in questo periodo, possono scoraggiare il progetto d’investimento della Norda in Abruzzo, - denuncia la FAI CISL. Dobbiamo evitare che il gruppo abbandoni il nostro territorio perché  sarebbe un danno per il tessuto produttivo e l’economia regionale, ma soprattutto per le 75 famiglie degli ex dipendenti Santa Croce, che sono ancora in attesa di essere ricollocati. Vogliamo che la dirigenza Norda  ci rassicuri della loro volontà di investire nei nostri territori a garanzia dello sviluppo e della tutela dell’occupazione”, - ha concluso Maurizi della Fai CISL.

        

Il Segretario Gen.le Agg.to  

     Feliciantonio Maurizi      

 

 

 

 

 

Lug20

“INSIEME COSTRUIAMO IL NOSTRO FUTURO”

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FIM

“INSIEME COSTRUIAMO IL NOSTRO FUTURO”

Lavoratrici e Lavoratori, il 17 e 18 luglio si sono svolte le elezioni per il rinnovo della RSU DENSO.
Un momento importante, massima espressione democratica, dove i lavoratori scelgono che li rappresenterà per i prossimi 3 anni.
L’affluenza è stata alta, per cui elezione partecipata e sentita. Proprio per questo la FIM-CISL è orgogliosa del risultato ottenuto!
Questo ci onora e ci dà ancora la forza e la tenacia e grande responsabilità per difendere e divulgare diritti e doveri, e soprattutto, per affrontare il “futuro”.
“C’è tanto da fare! L’integrativo da rinnovare e, con il processo di elettrificazione del mercato automotive, bisogna ottenere un piano industriale che salvaguardi proprio il “futuro”.
La RSU DENSO sempre unità ha già affrontato con fermezza e coraggio le crisi del 1991, del 2000 e poi quella più difficile del 2007.
Ma non è solo questo; è in atto la “quarta rivoluzione industriale”. Ci saranno cambiamenti sia tecnologici e sia sotto l’aspetto produttivo di beni e servizi. L’industria 4.0 si farà con o senza il nostro assenso, per cui ci vorrà tanto coraggio nell’affrontarlo, prepararsi e riqualificarsi!
La FIM si impegnerà perché l’uomo sia considerato come capitale umano, rispettato e dove la meritocrazia diventi parte integrante di un modello culturale.
È fondamentale spingere per un sistema partecipativo dove tutti hanno l’opportunità di esprimere il meglio!
La FIM sarà trasparente e dirà sempre la verità, anche se a volte può non piacere e per questo guadagnarsi appellativi poco piacevoli, ma se il risultato è quello ottenuto allora avanti così!
Un ringraziamento per tutto il lavoro svolto fin qui, per questa RSU e la FIM, a Michele Cericola ed un benvenuto a Salvatore Colonna, espressione di un ente importante come la Manutenzione.
La FIM ringrazia tutti coloro che l’hanno sostenuta e
“INSIEME COSTRUIAMO IL NOSTRO FUTURO”

 

 

 

 

 

 

 

Lug09

La situazione degli Uffici postali in Abruzzo

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FLP

La situazione degli Uffici postali in Abruzzo

In Abruzzo sono sempre meno gli operatori allo sportello, sempre più disagi per lavoratori e clienti. Si riafferma sempre con maggiore evidenza la grave problematica che da tempo mette in ginocchio gli Uffici postali di molte zone dell’Abruzzo e che oggi ha raggiunto livelli di assoluta insostenibilità, ovvero la chiara insufficienza di risorse applicate agli sportelli.
La nostra sigla sindacale – afferma il Segretario Interregionale della SLP - CISL Giannattasio – vuole mettere in luce la evidente discrasia che la sola gestione di mero rendimento economico provoca tenendo oscurata una realtà che balza ormai con forza sotto gli occhi di tutti, gli sportelli degli uffici postali non sono presidiati.
La risposta dell’azienda è sempre la stessa: siamo in eccedenza/esubero!
L’introduzione in alcuni Uffici Postali, della “gestione code” ha inevitabilmente prodotto una grave discriminazione non solo tra lavoratori, ma anche tra clienti. Dove la si applica, si cerca in tutti i modi di assecondare le necessità della giornata, ricorrendo sempre di più anche ad una mobilità selvaggia, mentre ove non si applica (piccoli e medi uffici) si abbandono lavoratori e clientela, tanto nessuno rileva e verifica l’insopportabile disagio che vivono i cittadini, costretti a fare ore di fila.
In questo caso il direttore deve sostituirsi all’operatore di sportello e indurre gli “sfortunati” lavoratori a superare le norme del Manuale della Sicurezza, e negare ferie e permessi.
Naturalmente però nulla osta a pretendere il raggiungimento dell’obiettivo delle ferie e soprattutto gli obiettivi commerciali come se, per questi ultimi, i prodotti parlassero e si vendessero da soli.
A ulteriore riprova di quanto affermiamo è il quantitativo di ore di straordinario erogato nel tentativo di tamponare le carenze.
Adesso, durante l’estate la situazione è ancora più grave proprio per la carenza di sportellisti. E quei pochi che rimangono devono fare i conti con le sacrosante ferie.

L’unica soluzione per sanare le problematiche è l’applicazione anche per l’Abruzzo dell’accordo sulle politiche attive del lavoro, firmato dalle OO.SS nazionali e l’Azienda prevedendo mirate azioni (passaggio a full -time, sportellizzazioni, assunzioni) volte a rafforzare il personale negli uffici postali
 

SLP CISL

Giannattasio       


 

Giu25

Netta affermazione della FLAEI CISL alle elezioni FOPEN

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FLAEI

Netta affermazione della FLAEI CISL alle elezioni FOPEN

L’appuntamento elettorale per il rinnovo dell’Assemblea dei Delegati del fondo pensione del settore elettrico riconosce alla Flaei-Cisl una assoluta leadership

 

Lunedì 18 e martedì 19 giugno  si sono svolte le elezioni per il rinnovo dell’Assemblea dei Delegati del Fondo Pensione FOPEN, che ha interessato oltre 40.000 lavoratori del settore elettrico in tutta Italia. La FLAEI CISL, con il 44% dei consensi a livello nazionale, si è confermato il primo sindacato dei lavoratori elettrici, con oltre 10 punti di distacco sulle altre liste. In Abruzzo i risultati sono stati anche migliori, raggiungendo un livello di consenso che si è attestato al 60%.

 

Il Segretario di presidio regionale della FLAEI Luciano Lanci ha così commentato il successo elettorale: “Sono sostanzialmente due i fattori che ci hanno portato a questo consenso così diffuso tra i lavoratori: essere rimasti un sindacato esclusivamente “elettrico” e la vicinanza che manifestiamo quotidianamente ai lavoratori, con una costante presenza sui posti di lavoro ascoltando e supportando le istanze e le problematiche dei lavoratori. E’ stato pienamente compreso “chi stà” e “come si stà” dalla loro parte, senza cadere nella trappola del “facile sensazionalismo” che talune organizzazioni “ non Confederali” hanno voluto impropriamente mettere in campo in questa occasione”.

In tutto il territorio abruzzese, infatti, la FLAEI CISL è stata scelta da oltre un lavoratore su due, con punte nell’area sulmontina e chietino che hanno sfiorato il 75%. “E’ un risultato che ci dà la giusta grinta e il dovuto slancio per affrontare il prossimo futuro. - continua Lanci - Nei prossimi giorni saremo impegnati in una serie di incontri nazionali con l’Enel e con altre Aziende abruzzesi; ENEL intende ridiscutere i modelli organizzativi presenti anche nella regione Abruzzo, paventando un ulteriore allontanamento dal nostro territorio, con ulteriori accorpamenti di territori come Sulmona ed Avezzano.

L’Abruzzo ha già pagato “dazio”: le vicissitudini legate alle avverse condizione meteo del recente passato, ci impegnano affinchè venga portata nuova occupabilità a salvaguardia del servizio ai cittadini”.

 


Giu21

“SENZA DURC NON SI LAVORA”

Categoria: Notizie - FILCA, Notizie - Categorie

“SENZA DURC NON SI LAVORA”

Filca-Cisl Chieti: Reale sollecita le Istituzioni

«Qualunque progetto cantierabile che possa rappresentare un rilancio per il territorio è meritevole di attenzione poiché ossigena il nostro settore». Così il Segretario Interregionale della Filca-Cisl Abruzzo/Molise e responsabile della provincia di Chieti, Gianfranco Reale, apre ai nuovi investimenti nella provincia di Chieti. «Le istituzioni -  dice Reale - dovranno essere capaci di mettere insieme le apposite sinergie affinché  i progetti già presentati, in fase di progettazione e realizzazione, siano giustamente monitorati  nel rispetto della regolarità che, molte volte, viene elusa a scapito dei lavoratori e delle loro famiglie. La Filca-Cisl -  continua Reale - è sempre presente nei luoghi di lavoro con i suoi  uomini per contrastare i fenomeni  distorsivi nei cantieri e l’affiancamento alle istituzioni, è essenziale però, essi devono essere  disponibili e celeri nelle risposte, altrimenti, si rischia di rendere vano ogni sforzo speso in tal senso. E’ il caso del  cantiere del “Complesso Residenziale le Querce“ in via Modesto della Porta a Chieti Scalo - racconta Reale -  in cui sta operando la ditta Work Del Re srls, con circa 10 lavoratori edili, un’impresa  che nasconde delle irregolarità legate al DURC (documento unico di regolarità contributiva), difatti  sta effettuando i lavori senza esserne in possesso.  Da circa 10 giorni, abbiamo segnalato il problema agli organi competenti di Chieti (forze dell’Ordine e Prefettura) ma, ad oggi nessun riscontro, rischiamo che il Cantiere venga ultimato ed allora ogni intervento sarà stato inutile. Non possiamo continuare ad assistere a queste macroscopiche storture, occorre intervenire tempestivamente e con decisione ma a monte sollecitiamo l’istituzione di un tavolo tecnico con il coinvolgimento  di tutti gli organismi  competenti che, assieme alle parti sociali ed alle Casse Edili siano in grado di incrociare i dati, (notifiche preliminari) contrastando alla fonte ogni fenomeno elusivo. Il nostro slogan “senza D.U.R.C. non si lavora” è quanto mai attuale  e basilare per preservare un patrimonio fatto di uomini e di idee che cercano di costruire un settore Edile di responsabilità sociale, che continua a rappresentare (autentico volano dell’intera economia locale)». Inoltre, Reale si rivolge direttamente alle Istituzioni lanciando un appello affinché venga istituita (Istituzioni e parti sociali di categoria) un osservatorio provinciale permanente, per  l’approfondimento e monitoraggio dei progetti in essere, auspicando una loro cantierabilità, in una logica di rispetto delle regole.

   L’Ufficio stampa                                                                                                                        Filca-Cisl Chieti

 

 

Giu07

Elezioni RSU alla Bravo vince la Femca CISL

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FEMCA

Elezioni RSU alla Bravo vince la Femca CISL

La Femca Cisl si afferma la prima sigla sindacale all’elezioni delle Rsu dello stabilimento Bravo di San Salvo.

La Federazione della Cisl ha vinto il rinnovo delle rappresentanze sindacali unitarie con 123 voti raggiungendo così il 40,33% dei consensi. la Filctem ha ottenuto 86 voti, la Uiltec 84 e i Cobas 6.

La Femca ha eletto quattro delegati su 9: Raimondo ANTONIO è  stato il lavoratore che ha ottenuto più consensi. Alla Filctem sono andati tre delegati e due alla Uiltec.

“È un risultato straordinario che ha premiato il lavoro di squadra di questi anni nonché frutto di un percorso formativo sindacale”, - dichiarano il Responsabile Aft Chieti, Franco Zerra, e il Segretario generale della Femca Cisl AbruzzoMolise, Stefano di Crescenzo .

“La Federazione della chimica della CISL porta a casa una vittoria importante in una delle aziende del gruppo Pilkington della provincia di Chieti. I lavoratori e le lavoratrici dello stabilimento hanno voluto premiare i nostri delegati per l’impegno che li ha contraddistinti nelle azioni quotidiana di tutela e rappresentanza”, - affermano Zerra e Di Crescenzo.

 “E’ un traguardo prezioso che conferma la validità del nostro modello sindacale, che trae la sua forza dal radicamento territoriale e dal consenso dei lavoratori, - concludono i due segretari della Femca Cisl AbruzzoMolise.

 

Responsabile AFT Chieti                Segretario Generale Femca CISL

Franco Zerra                                   Stefano di Crescenzo

 

 

 

 

 

Ago30

Incendi boschivi: Ghizzoni (Fns- Cisl) “Risorse insufficienti per prevenzione”

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Incendi boschivi: Ghizzoni (Fns- Cisl) “Risorse insufficienti per prevenzione”

La gestione incendi, nel nostro Paese, è fuori controllo. La scarsa attenzione chela Regione ha riservato alla lotta agli incendi boschivi ha portato all’inferno in cui ci troviamo. Se ci sono mani criminose dietro gli eventi incendiari il governo nazionale non può accettare e concedere nessuna deroga alla legge quadro sugli incendi, la numero 353 del 2000. In questi giorni di emergenza assistiamo all’assenza totale di una politica seria di prevenzione, mai messa in campo da questo governo regionale, a tutela del patrimonio boschivo e forestale dell'Abruzzo”. Lo afferma Antonello Ghizzoni, segretario generale della FNS CISL Vigili del fuoco Abruzzo e Molise, sottolineando come siano "molteplici le dinamiche e le responsabilità che ci hanno portato a questa situazione. Le recenti catastrofi devono orientarci verso una nuova politica che sappia valutare l’investimento preventivo sulla base di costi e benefici. Alla Regione, per legge”, evidenzia Ghizzoni, “spettano la tutela del patrimonio boschivo e la lotta attiva contro gli incendi boschivi. Nei mesi scorsi abbiamo denunciato a gran voce, e ripetutamente, come i fondi destinati alla convenzione antincendi boschivi che la Regione stava stipulando con i Vigili del fuoco fossero del tutto insufficienti ed inadeguati. Invano è stata stipulata una convenzione, a livello regionale, che prevede, tra metà luglio e agosto, la composizione di una sola squadra di cinque unità in orario straordinario 8.00-20.00 nei quattro comandi provinciali abruzzesi dei Vigili del fuoco, che integra il dispositivo di soccorso provinciale e viene impiegata esclusivamente sugli incendi boschivi. E' semplicemente assurdo pensare che una sola squadra di Vigili del Fuoco per provincia possa essere sufficiente a raggiungere lo scopo”. Ghizzoni lamenta anche una carenza di mezzi e uomini: “Ai Vigili del Fuoco sono stati assegnati solo 365 ex forestali su 8mila il 5% della precedente forza ex forestale. Una scelta palesemente in contrasto con i principi espressi con l’emanazione D.lgs. 177/2016 il quale ha affidato completamente la competenza dello spegnimento degli incendi boschivi al Corpo nazionale dei vigili del fuoco”. Un trasferimento di competenze che, secondo Ghizzoni “aumenta notevolmente il carico di lavoro che li corpo già svolge con pochi organici e automezzi vetusti, al limite della loro efficienza ed efficacia sugli scenari operativi. E' vergognoso assistere in questi giorni, alla superficialità di alcuni personaggi locali, del mondo politico e non, che attribuiscono colpe e responsabilità al Corpo nazionale dei Vigili del fuoco. Riteniamo invece, di affermare come Fns Cisl che le responsabilità sono esclusivamente attribuibili ad un sistema Paese ormai al collasso e fuori controllo. Il Ministero dell’Interno, di concerto con gli enti locali, deve promuovere un tavolo tecnico per affrontare il problema delle risorse economiche e umane da destinare alla prevenzione e repressione degli incendi boschivi”.


Monica Pelliccione

Ufficio Stampa Cisl provincia dell'Aquila

Sep19

Vertenza Santa Croce

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FAI

Vertenza Santa Croce

Fai, Flai e Uila, unitamente alle ex Rsu dell’Azienda Santa Croce, avendo appreso dagli organi di stampa che è imminente la sottoscrizione di un accordo tra Santa Croce e Regione Abruzzo per l’acquisto dell’acqua minerale a suo tempo posta sotto sequestro giudiziario, ricordano che il sindacato si era dichiarato favorevole a tale ipotesi a patto che l’Azienda, in un apposito incontro con le OO.SS. che la Regione avrebbe dovuto favorire, avesse dato un segnale tangibile sulla volontà di far fronte alle spettanze pregresse dei lavoratori, sia in termini di stipendi arretrati, sia in termini di TFR, attraverso opportune garanzie. Si è invece costretti a prendere atto che, ancora una volta, le legittime aspettative delle maestranze che, ricordiamo, non percepiscono più alcuna retribuzione dal settembre dello scorso anno, non vengono tenute nella debita considerazione e di questo c’è profondo rammarico. Pertanto si fa appello alla Regione, prima della formalizzazione dell’accordo, affinché si creino le condizioni per tenere in conto anche gli interessi dei lavoratori. In caso contrario, verrà valutata ogni legittima iniziativa per tutelare i diritti degli ex dipendenti Santa Croce ed il giudizio sull’intera operazione non potrà che essere estremamente negativo, potendosi sintetizzare con lo slogan: i soldi ci sono per risolvere ogni problema meno quello degli operai!

 

FAI FLAI UILA ed EX RSU SANTA CROCE

 


           
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