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Lug31

I SINDACATI CONTRO TUA: NO ALLE SUB CONCESSIONI NO AL TAGLIO 1.3 MILIONI DI KM DI TPL

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FIT

16-06-2015 - Fonte: inas.it

I SINDACATI CONTRO TUA: NO ALLE SUB CONCESSIONI NO AL TAGLIO 1.3 MILIONI DI KM DI TPL

Dopo l’incontro avuto con la Tua Spa lo scorso 26 luglio, le Organizzazioni Sindacali della FIT CISL e FAISA CISAL denunciano l’aggravarsi delle croniche problematiche che affliggono l’Azienda.

La TUA e l’In House sono a rischio.

Si è resa pertanto indifferibile l’apertura delle procedure per lo sciopero.

Spiega Alessandro Di Naccio, della FIT CISL : “l’Azienda continua immotivatamente ad indugiare sulle ristrutturazioni dei servizi commerciali sulla tratta Giulianova Teramo L’Aquila Roma e così stiamo perdendo 125.000 euro ogni mese. Addirittura si vogliono tagliare fino a 1,3 milioni di km di trasporto pubblico locale ai cittadini abruzzesi per coprire economicamente la linea in questione.  La strada più breve per rastrellare soldi, secondo la Tua Spa, è quella di peggiorare le condizioni dei dipendenti e dell’utenza e questo non è più accettabile. Solleviamo una questione rinviata da tempo: nel trasporto su gomma si attestano circa 300 mezzi fermi su un totale di 900 a causa di anomalie, guasti o deterioramento per un utilizzo eccessivo, cosa che genera disservizi e soppressioni quotidiane. L’attività manutentiva è ridotta sempre più al minimo ed è stata fortemente depotenziata con l’esternalizzazione presso società private. Con un parco macchine in condizioni così pietose sarà difficile garantire i servizi scolastici che riprenderanno a settembre.”

In primo piano, dunque, ci sono i problemi dei cittadini e dei lavoratori: “Sia nel ramo gomma che nel ramo ferro riscontriamo da anni il blocco del turn over. L’azienda non opera affatto una sana economia di gestione, mentre andrebbero incentivati pensionamenti e nuove assunzioni per abbassare il costo del lavoro” chiarisce Luciano Lizzi, Segretario Generale di Faisa Cisal.

“Si vuol fare cassa invece con l’affidamento in sub concessione di quasi 2 milioni di km che comporterà esubero di personale in molti territori. I lavoratori attualmente assegnati alle linee sub concesse saranno trasferiti obbligatoriamente in altre sedi, a discapito degli stessi e delle loro famiglie. Inoltre si va verso una riduzione dei rimborsi previsti per le trasferte, senza il rispetto del contratto nazionale e si trattengono al lavoratore risarcimenti fino a €4000 per un sinistro”.

E altri trasferimenti obbligatori saranno previsti da parte di TUA dopo il recesso dal contratto di affitto della sede di Chieti, senza aver preventivamente individuato un’altra sede aziendale nel capoluogo teatino. Già molti lavoratori sono stati interessati da questi trasferimenti obbligatori.

Nel settore del trasporto ferroviario la situazione è altrettanto precaria: “Il parco mezzi è ai minimi termini, si usano spesso treni a gasolio, poco confortevoli e poco rapidi. Nessun riscontro positivo per gli investimenti sulle infrastrutture e vi è persino carenza di mezzi per le squadre addette alla manutenzione lungo linea.” sottolinea ancora Lizzi.

La FIT CISL e FAISA CISAL sono stanche di aspettare soluzioni che non arrivano. Alessandro Di Naccio e Lizzi Luciano esprimono gli intenti comuni delle due sigle sindacali: “Se la Dirigenza aziendale continuerà ad essere così distratta ed inefficace, non ci resta che procedere con lo sciopero. Questi sono problemi che riguardano tutto il territorio abruzzese e trovare soluzioni adeguate sarà un bene per l’intera collettività e per gli oltre 1500 dipendenti di TUA.”

Pescara, 31 luglio 2019

 

                   Fit Cisl                                                                          Faisa Cisal

           Alessandro Di Naccio                                                              Luciano Lizzi

Lug29

Vigilanza privata e servizi fiduciari mobilitazione e sciopero dell'1 e del 2 agosto anche in Abruzzo e in Molise

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - Fisascat

Vigilanza privata e servizi fiduciari mobilitazione e  sciopero dell'1 e del 2 agosto anche in Abruzzo e in Molise

Si allungano le distanze al tavolo per il nuovo contratto della vigilanza privata e dei servizi fiduciari scaduto nel 2015. La trattativa del 23 luglio, originariamente prevista come sessione di tre giorni per tentare di giungere ad un avvicinamento sostanziale e decisivo in funzione del rinnovo contrattuale atteso da ormai 42 mesi dai 70mila addetti del comparto, non ha sciolto i nodi sul tavolo. Resta dunque confermata la mobilitazione e lo sciopero nazionale del comparto proclamato dai sindacati per il primo e il 2 agosto, differito al 6 settembre per gli addetti alla vigilanza dei siti aeroportuali; l'attivo nazionale delle strutture e dei delegati  ha intanto definito i dettagli della mobilitazione organizzata a livello territoriale con presidi e sit-in davanti le Prefetture dell'Abruzzo e del Molise.

I sindacati, stigmatizzando il carattere di strumentalità della posizione assunta dalle associazioni imprenditoriali di settore rispetto alla proclamazione dello sciopero ed alle risposte fornite dai sindacati sulle proposte datoriali in ordine a mercato del lavoro, malattia e flessibilità, in un comunicato sindacale congiunto ripercorrono il reale andamento del confronto che ha visto in extremis i sindacati tentare la procedura di raffreddamento dichiarando che sarebbe sfociata in un’iniziativa di sciopero solo a fronte di un risultato negativo del calendario di incontri allora definiti (12 luglio, data disdetta dalle Associazioni Datoriali; 22, 23 e 24 luglio, date parzialmente annullate unilaaterlamente dalle Associazioni Datoriali).

I NODI DEL NEGOZIATO

1. Mercato del lavoro: le associazioni imprenditoriali hanno richiesto di introdurre il lavoro intermittente anche per la mansione di GPG; di aumentare a livello nazionale le percentuali di ricorso al contratto a termine (oggi per legge al 20%) e alla somministrazione (oggi per legge al 30%); di prevedere deroghe al contratto a termine adducendo l’assimilazione al lavoro stagionale. Le OO.SS. hanno dichiarato contrarietà verso il lavoro intermittente e disponibilità a ricercare specifiche soluzioni per le attività di stewarding, buttafuori e nei casi di manifestazioni fieristiche o eventi specifici; disponibilità a prevedere per le attività svolte in porti e aeroporti che risentono dei flussi turistici una derogabilità nel ricorso al contratto a termine, secondo limiti quantitativi e temporali da definirsi a livello territoriale.

2. Orario di lavoro: le associazioni imprenditoriali hanno proposto l’introduzione di un nuovo (!) sistema di distribuzione dell’orario di lavoro (6 giorni di lavoro + 1 giorno di riposo), con la facoltà per il datore di lavoro di variare la prestazione giornaliera fino ad un massimo di 13 ore giornaliere e con periodi di superamento dell’orario settimanale nel corso dell’anno. Le OO.SS. hanno dichiarato disponibilità a prevedere tale sistema esclusivamente per i Servizi di Sicurezza Integrata, a condizione che l’azienda possa ricorrere – previo confronto a livello territoriale – solo ad uno di essi e con precisi limiti quantitativi (min-max giornaliero, min-max settimanale). Inoltre, è stato richiesto che l’organizzazione del lavoro diventi materia della contrattazione di secondo livello, sulla scorta di quanto previsto da anni dai CCNL per altri settori, superando una volta per tutte la politica discrezionale dei responsabili aziendali.

3. Malattia e infortunio: la richiesta imprenditoriale verte sulla revisione del trattamento economico per la carenza (primi 3 giorni di malattia) e il periodo di comporto. Le OO.SS. hanno espresso un giudizio di contrarietà in via di principio, anche sulla base delle condizioni di rischio e di stress tipiche dell’attività di sicurezza; hanno altresì evidenziato come le scelte operate in altri CCNL non abbiano prodotto il contenimento del fenomeno auspicato dalle imprese e, per contro, alimentato una serie di problematicità connesse agli aspetti sanitari.

Occorre inoltre avere presente anche gli altri punti qualificanti del negoziato, su cui le Associazioni Datoriali non hanno manifestato nessun avanzamento:

a) Cambio appalto: dopo un lungo confronto che sembrava prefigurare una positiva soluzione già a dicembre 2018, il testo è stato rimesso radicalmente in discussione dalle Associazioni Datoriali che, ad oggi, ammettono di non avere una posizione comune sul tema. Si palesa la volontà di non modificare la norma attuale, pur riconoscendone i forti limiti e il mancato rispetto da parte di molte imprese.

b) Classificazione: l’avvicinamento sinora realizzato che prefigura un inquadramento unitario delle diverse figure professionali, suddivise in tre distinte aree, viene sottoposto ripetutamente ad osservazioni strumentali con il velato intendimento di vanificare l’impostazione stessa. In pratica, molti pensano che si potrebbe lasciare inalterato l’assetto oggi esistente.

c) Salario: il tema è stato solamente sfiorato perché non è mai stata avanzata una proposta vera e propria. In un’occasione è stato prospettato un aumento di 40 euro a valere per il prossimo triennio, ritenendo economicamente coperto il periodo pregresso con l’erogazione dell’acconto sui futuri aumenti di 20€ previsto dal CCNL 2013.

d) Altre materie: per quanto attiene Previdenza Integrativa, Assistenza Sanitaria Integrativa, Diritti sindacali, Permessi e congedi, le OO.SS. hanno presentato proposte scritte per le quali si è ricevuto una generica dichiarazione di assenso, mai confermata formalmente.

Le Associazioni Datoriali hanno aggiunto che ritengono necessaria una propria fase di riflessione interna, anche in considerazione dei processi societari in atto e di ritenere possibile una ripresa del negoziato nella seconda metà di settembre. Al contempo, hanno auspicato un mutamento delle posizioni sindacali che consenta di risolvere le questioni poste. Abbiamo preso negativamente atto di questa esposizione che non si condivide nella ricostruzione della discussione svolta, né nel merito.

Più probabilmente, continua a prevalere un atteggiamento strisciante contrario a realizzare la riforma contrattuale necessaria per un settore che quotidianamente dimostra i mali di cui soffre e che purtroppo si scaricano continuamente sulle spalle dei lavoratori, come dimostrato anche dalle numerose situazioni di crisi e di sistematica violazione delle regole contrattuali esistenti.

Per queste ragioni, i sindacati rinnovano l’invito a sviluppare ogni iniziativa di informazione tra i lavoratori e di contrasto ai tentativi in atto in questi giorni tesi a limitare l’esercizio del diritto di sciopero. Entro il mese di settembre i sindacati convocheranno un Attivo nazionale delle Rappresentanze Sindacali per definire i passi successivi della vertenza.

Lug29

Campagna della Fai Cisl Nazionale “Porto Sicuro”

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FAI

Campagna della Fai Cisl Nazionale “Porto Sicuro”

Lo scorso 26 luglio è stata presentata a Roma la campagna della Fai Cisl Nazionale “Porto Sicuro” per presidiare, con recapiti permanenti, le principali marinerie italiane e fornire assistenza e formazione alle lavoratrici ed ai lavoratori della pesca. “Un progetto – ha detto il Segretario Generale Onofrio Rota – con cui facciamo in modo che il sindacato rappresenti un faro, un punto di riferimento per i pescatori, avviando un’azione di prossimità e di presidio del territorio che rafforza il contributo delle parti sociali a sostegno dei lavoratori e del settore”.  

Anche la Fai Cisl Abruzzo Molise sarà protagonista di questo progetto per molti aspetti innovativo ed impegnerà propri operatori nei porti più significativi delle due regioni per confrontarsi con i pescatori su tutele, norme, diritti, lavoro usurante, ammortizzatori sociali, applicazione del Testo Unico sulla sicurezza, fondi integrativi sanitari e per la pensione complementare, requisiti pensionistici, innovazione tecnologica, ricambio generazionale: questi gli aspetti principali che saranno affrontati. Proprio al ricambio generazionale sarà dedicata particolare attenzione. “Circa 6600 lavoratori su 25 mila hanno più di 56 anni – come dichiarato dal Segretario Nazionale Silvano Giangiacomi – e solo il 12% è sotto i 30 anni. Le giovani generazioni sono la metà di coloro che andranno in pensione nei prossimi anni, tra l’altro con pensioni non adeguate, che ad esempio per la piccola pesca si aggirano anche sulle 450 euro: con i giovani dobbiamo rivendicare un sistema migliore, e nel frattempo vanno implementati la bilateralità e i fondi integrativi sanitari, che garantiscono interventi sia per il pescatore che per il suo nucleo familiare”.

“Gli addetti alla pesca sono da molti considerati lavoratori di serie B – afferma il Segretario Generale della Fai Cisl Abruzzo Molise, Franco Pescara -  invece hanno e devono avere pari dignità degli altri e la nostra iniziativa è volta proprio a garantire un’attenzione ancor più marcata da parte del sindacato nei confronti della categoria. Per questo motivo abbiamo accolto con entusiasmo la campagna “Porto Sicuro” attraverso la quale la nostra federazione potrà dar seguito ad un lavoro di rappresentanza e di tutela sindacale a favore dei lavoratori del settore pesca avviato con determinazione già da alcuni anni sia in Abruzzo, sia in Molise. Siamo infatti convinti che il progetto contribuirà a migliorare sensibilmente le condizioni di lavoro e di vita degli imbarcati presso le nostre marinerie offrendo loro un ventaglio di servizi ed assistenze finora a disposizione solo per categorie di lavoratori più fortunate.”

Lug24

Teate Servizi

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FP

Teate Servizi

Nella giornata odierna si è tenuta una assemblea con i lavoratori di Teate Servizi per fare il punto della situazione. In precedenza si è tenuto l'incontro con la Società per avere notizie sulle
diverse tematiche.
1) Il Comune ha grossi problemi di liquidità  tali da non consentire il pagamento delle retribuzioni;
Non è dato sapere quando verranno erogati;
2) sulle conversioni a tempo indeterminato per i 16 vincitori di concorso continuano a persistere  diversi rimpalli di responsabilità  su atti compiuti e da compiere tra Teate Servizi, Socio Unico, Controllo analogo, ecc. ; che vanno dalla ennesima presentazione del piano industriale,  alla mancata approvazione del bilancio 2018,  alla presentazione del bilancio preventivo 2019 con relativo conto economico, ecc.
3) non ci sono notizie circa la volontà di procedere con un avviso pubblico per i lavoratori attualmente a tempo determinato.
4) in tutto questo siamo fortemente preoccupati anche per il futuro complessivo di Teate Servizi.

Per tutte queste ragioni
venerdì 26 luglio 2019
dalle ore 11.30 alle ore 13.30
ci sarà un presidio dinnanzi al Comune di Chieti
con relativa conferenza stampa.

Ci riserviamo naturalmente ulteriori iniziative qualora non dovessere arrivare risposte concrete.

Cisl-Fp         Confsal Fenal          Cgil-Fp
Traniello             Ricciuti                 Rucci    

Lug23

Sanità abruzzese: consegnate le 18.000 firme raccolte grazie alla Petizione Popolare

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FNP

Sanità abruzzese: consegnate le 18.000 firme raccolte grazie alla Petizione Popolare

Sanità abruzzese: consegnate le 18.000 firme raccolte grazie alla Petizione Popolare. | FNP CISL Abruzzo - Molise

Oggi, 23 luglio 2019 alle ore 12:00, le delegazioni abruzzesi SPI-CGIL, FNP-CISL, UILP-UIL sono state convocate dal Presidente del Consiglio Regionale, Lorenzo Sospiri, per la consegna delle 18.000 firme raccolte sulla sanità. L'incontro è avvenuto presso la sede del Consiglio Regionale dell'Aquila. La delegazione CISL abruzzese era composta da Paolo Sangermano, Mario Gatti e Liliana Cicolini.

Ricordiamo brevemente che la Petizione Popolare era stata promossa lo scorso anno da CGIL, CISL e UIL per:

  • L'abolizione del super ticket di 10 euro;
  • La diminuzione dei tempi delle liste d'attesa e il potenziamento delle attività e dei servizi, anche attraverso l'assunzione di nuovo personale;
  • Un Piano di investimenti per potenziare la medicina territoriale e domiciliare: Case della Salute, Centri per Anziani non autosufficienti, Ospedali di Comunità, potenziamento dei Distretti e dell'ADI;
  • L'inserimento in tutti gli atti di programmazione sanitaria di uno specifico protocollo a garanzia e rispetto della medicina di genere.

Ci auguriamo che la sanità abruzzese, grazie all'impegno generale, possa garantire il diritto universale alla salute nei giusti modi e tempi.

 

Giu27

In Abruzzo sono sempre meno gli operatori allo sportello

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16-06-2015 - Fonte: inas.it

In Abruzzo sono sempre meno gli operatori allo sportello

“In Abruzzo sono sempre meno gli operatori allo sportello”, …… questo è l’incipit del comunicato che un anno fa abbiamo diramato per lamentare i disagi dei lavoratori e clienti di Poste italiane, e che si concludeva:  “L’unica soluzione per sanare le problematiche è l’applicazione anche per l’Abruzzo dell’accordo sulle politiche attive del lavoro, firmato dalle OO.SS nazionali e l’Azienda prevedendo mirate azioni (passaggio a full -time, sportellizzazioni, assunzioni) volte a rafforzare il personale negli uffici postali”.

Oggi, grazie alla nostra costante pressione di O.S. più rappresentativa, possiamo affermare che dal 1 luglio p.v. anche in Abruzzo avremo l’immissione di nuovo personale. Infatti dopo vari lustri l’azienda procederà a 15 assunzioni di OSP part-time a tempo indeterminato (8 in prov. di AQ, 5 in prov. di Chieti e 2 in prov. di Teramo); a 10 assunzioni con apprendistato di specialisti commerciali (entro il mese di luglio); a 21 trasformazioni da part-time a full-time (10 operatori di sportello) e 7 i passaggi da portalettere a OSP (3 in prov. Di Teramo, 2 in prov. Di Chieti e 2 in prov. di Pescara). Infine è previsto il trasferimento in Abruzzo di almeno 10 lavoratori (5 OSP) provenienti da altre sedi d’Italia.

Chiaramente questi numeri sono solo una goccia nell’oceano delle carenze di personale, acuite dall’aumento esponenziale degli esodi (per quota 100), ma, in questa difficile congiuntura, sono un importante segnale di speranza: Poste Italiane, la maggiore azienda in Abruzzo, non licenzia, non ricorre agli ammortizzatori sociali, ma assume e non solo a tempo determinato.

Sono numeri, come detto, che, soprattutto nel periodo estivo, non risolvono i disagi di lavoratori e clienti, ma che ci inducono a continuare la nostra pressione nei confronti dell’Azienda, al fine di far crescere il numero degli interventi delle politiche attive previste per l’Abruzzo per il secondo semestre del 2019.

         Come sempre, la nostra sigla sindacale continuerà ad agire per rivendicare il rispetto delle norme contrattuali e degli accordi nazionali e/o regionali per permettere ai lavoratori di operare più serenamente possibile ed ai clienti di Poste Italiane di usufruire di un servizio di qualità.

La strada è lunga e difficile, ma insieme ai lavoratori postali riusciremo a raggiungere importanti obiettivi.

 

Il segretario interregionale       

          SLP CISL

         Giannattasio       

May15

NO ALLA REGIONALIZZAZIONE DELLA SCUOLA

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - Cisl Scuola

16-06-2015 - Fonte: inas.it

NO ALLA REGIONALIZZAZIONE DELLA SCUOLA

            La CISL SCUOLA ABRUZZO MOLISE comunica che questa mattina si sono svolte assemblee sindacali unitarie, con FLC CGIL, UIL SCUOLA RUA, SNALS CONFSAL e FGU, in contemporanea nei capoluoghi di provincia, per la MOBILITAZIONE CONTRO LA REGIONALIZZAZIONE DELLA SCUOLA.

I sindacati della scuola unitariamente hanno incontrato il personale della scuola della regione Abruzzo per spiegare le implicazioni dei progetti di autonomia differenziata avanzati inizialmente da Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna, ma in seguito anche da Piemonte, Liguria, Toscana ed Umbria.

La scuola abruzzese non può assolutamente permettersi una regionalizzazione dell’istruzione. Il personale della scuola è assolutamente contrario alle ipotesi di autonomia differenziata avanzate. E’ in corsa una raccolta firme in cui già migliaia di abruzzesi invitano il Governo nazionale ed il Governo regionale a contrastare in tutti i modi le ipotesi di regionalizzazione. Lontani dall’avere una situazione ottimale nelle nostre scuole, lontani dall’aver definito dei livelli essenziali di prestazione, lontani dal garantire il diritto allo studio in scuole sicure, lontani dalla valorizzazione del personale docente ed ATA anche attraverso una retribuzione adeguata e vicino alla media europea delle retribuzioni, lontani dall’aver risolto il precariato nella scuola, non è accettabile ipotizzare che il personale della scuola da statale diventi regionale, che, anziché avere un sistema nazionale d’istruzione, si possano avere sistemi regionali diversi.

La CISL Scuola Abruzzo Molise, unitariamente agli altri sindacati della scuola, chiederà ai parlamentari eletti in Abruzzo ed al governo regionale di contrastare lo smembramento del sistema nazionale di istruzione, lo smantellamento dell’unitarietà dell’ordinamento statale e dei curricoli.

Le firme raccolte verranno consegnate il 4 giugno al Governo nazionale ed in copia ad ogni singolo parlamentare eletto in Abruzzo, alla Giunta Regionale abruzzese e ad ogni consigliere regionale.

Mar13

Sciopero Nazionale del comparto delle costruzioni il 15 marzo 2019 a Roma

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Sciopero Nazionale del comparto delle costruzioni il 15 marzo 2019 a Roma

Il 15 marzo 2019 la FILCA CISL, la FILLEA CGIL e la FENEAL UIL hanno indetto uno Sciopero Nazionale del comparto delle costruzioni (edilizia, cemento, laterizi, lapidei, legno e arredo) che si terrà a Roma in Piazza del Popolo.

Lo slogan scelto per la mobilitazione è “RILANCIARE IL LAVORO, RILANCIARE IL PAESE”, perché occorre una politica industriale in grado di rilanciare l’intera filiera che sta subendo la più grave crisi dal dopoguerra ad oggi e per dare una risposta ai lavoratori.

Questa giornata si inserisce nel percorso avviato con la Manifestazione Nazionale Unitaria CISL CGIL e UIL dello scorso 9 febbraio, che ha registrato una grande partecipazione di lavoratori e pensionati, con l’obiettivo di rilanciare le proposte di sviluppo e crescita del Paese.

La riapertura dei cantieri per realizzare le infrastrutture, oggi in gran parte bloccate dai Governi Nazionale e Regionali, è parte fondamentale di una strategia di rilancio dell’occupazione, non solo del settore delle costruzioni. Occorre una politica mirata in grado di far ripartire immediatamente l’economia del paese, dell’Abruzzo e del Molise, in particolar modo i progetti immediatamente cantierabili previsti dal Masterplan, per le aree di crisi, per la messa in sicurezza del territorio per prevenire i dissesti idrogeologici, per la ricostruzione post-terremoto.

 

 Il Segretario Generale                                          Il Segretario Generale

             USI Abruzzo Molise                                         Filca Cisl Abruzzo Molise

                Leo Malandra                                                      Lucio Girinelli

 

 

 

Oct03

AdessoBanca!, si parlerà a L’Aquila della proposta FIRSTCISL per una riforma socialmente utile del sistema bancario.

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FIBA

AdessoBanca!, si parlerà a L’Aquila della proposta FIRSTCISL per una riforma socialmente utile del sistema bancario.

Si terrà a L’Aquila domani 4 ottobre 2018 dalle ore 15.00 presso la Sala Rivera di Palazzo Fibbioni – sede del Municipio – la tavola rotonda e l’assemblea dei lavoratori, organizzata dalla FIRSTCISL, sul Manifesto AdessoBanca.

Il progetto nasce da una attenta analisi del settore ed è stato realizzato dalla Segreteria Nazionale FIRSTCISL sui temi dell’etica bancaria, dopo aver individuando la necessità comune alla politica, all’industria, alle lavoratrici, ai lavoratori e ai risparmiatori di una riforma socialmente ed eticamente utile del sistema bancario.

La FIRSTCISL nel suo Manifesto, presenta una soluzione d’insieme, volta a restituire le banche ai cittadini, salvaguardando i risparmiatori, diminuendo e mettendo un tetto agli stipendi dei manager, combattendo speculazioni e abusi, con il fine ultimo di stilare una nuova legge per tutti i reati economici/finanziari, al fine di punire i responsabili dei disastri bancari passati e prevenirne di ulteriori.

I lavori saranno aperti da Claudio Bellini, Segretario Generale FIRSTCISL Abruzzo-Molise, seguirà il saluto del Sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, si alterneranno poi in una tavola rotonda: Giulio Romani Segretario Generale FIRSTCISL, Giovanni Lolli Presidente Vicario Regione Abruzzo, Fabrizio Marinelli Professore ordinario di Diritto Privato Università dell’Aquila, Stefano Cianciotta Professore universitario di Crisis Management, Michele Borgia Presidente BCC Cappelle sul Tavo, modera il giornalista e scrittore Angelo De Nicola.

Partendo da un breve excursus storico sulle varie modifiche alla normativa bancaria e in considerazione che il continuo dialogo tra politica, sindacato, associazioni industriali, consumatori, lavoratrici e lavoratori, è necessario per sostenere il tessuto economico sociale dei territori, attraendo nuovi investimenti e nuove risorse, presentiamo il manifesto AdessoBanca, costituito da sei punti, che trattano della tutela del risparmio e del lavoro e delle problematiche legate alle vicende del settore bancario.

Pensiamo che la proposta possa aiutare a riportare il sistema bancario verso quelle attività proprie previste anche dalla nostra Costituzione. In particolare gli art. 1,2,4,46,47.

L’idea a livello territoriale è quella di istituire un tavolo permanente (Osservatorio), con la presenza del Sindacato, della Regione, delle Prefetture, delle Associazioni Datoriali, della Guardia di Finanza, e dei Comuni, che possa monitorare il settore del credito e nel contempo creare condizioni favorevoli tali, da consentire l’accesso al credito alle famiglie e alle imprese con l’obiettivo di tutelare i livelli occupazionali nel settore e rilanciare l’economia nella nostra regione.

 

 

 

 

Sep04

Il sindacato chiede rassicurazioni al gruppo Norda

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FAI

Il sindacato chiede rassicurazioni al gruppo Norda

“Sono passati 18 mesi dall’apertura delle buste relative alla procedura di aggiudicazione degli appalti per lo sfruttamento delle acque della sorgente di Canistro ma la vertenza non è ancora conclusa nonostante le varie rassicurazione della Regione Abruzzo”, - commenta il Segretario Generale Aggiunto della FAI CISL AbruzzoMolise.

Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil hanno richiesto un incontro alla nuova proprietà aggiudicatrice provvisoria: Gruppo Acque Minerali d’Italia SpA, titolare del marchio Norda.

“Abbiamo inviato una nota unitaria all’Amministratore delegato, Ingegnere Pessina, della Società Norda - continua Feliciantonio Maurizi -, per avere dei chiarimenti sulle notizie apparse sulla stampa che sollevavano dubbi sulla conclusione positiva della procedura amministrativa della Regione Abruzzo nell’individuazione di un nuovo gruppo imprenditoriale che possa imbottigliare le acque della Sorgente Sant’Antonio Sponga di Canistro”.

“Le difficoltà burocratiche riscontrate, in questo periodo, possono scoraggiare il progetto d’investimento della Norda in Abruzzo, - denuncia la FAI CISL. Dobbiamo evitare che il gruppo abbandoni il nostro territorio perché  sarebbe un danno per il tessuto produttivo e l’economia regionale, ma soprattutto per le 75 famiglie degli ex dipendenti Santa Croce, che sono ancora in attesa di essere ricollocati. Vogliamo che la dirigenza Norda  ci rassicuri della loro volontà di investire nei nostri territori a garanzia dello sviluppo e della tutela dell’occupazione”, - ha concluso Maurizi della Fai CISL.

        

Il Segretario Gen.le Agg.to  

     Feliciantonio Maurizi      

 

 

 

 

 

Lug20

“INSIEME COSTRUIAMO IL NOSTRO FUTURO”

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FIM

“INSIEME COSTRUIAMO IL NOSTRO FUTURO”

Lavoratrici e Lavoratori, il 17 e 18 luglio si sono svolte le elezioni per il rinnovo della RSU DENSO.
Un momento importante, massima espressione democratica, dove i lavoratori scelgono che li rappresenterà per i prossimi 3 anni.
L’affluenza è stata alta, per cui elezione partecipata e sentita. Proprio per questo la FIM-CISL è orgogliosa del risultato ottenuto!
Questo ci onora e ci dà ancora la forza e la tenacia e grande responsabilità per difendere e divulgare diritti e doveri, e soprattutto, per affrontare il “futuro”.
“C’è tanto da fare! L’integrativo da rinnovare e, con il processo di elettrificazione del mercato automotive, bisogna ottenere un piano industriale che salvaguardi proprio il “futuro”.
La RSU DENSO sempre unità ha già affrontato con fermezza e coraggio le crisi del 1991, del 2000 e poi quella più difficile del 2007.
Ma non è solo questo; è in atto la “quarta rivoluzione industriale”. Ci saranno cambiamenti sia tecnologici e sia sotto l’aspetto produttivo di beni e servizi. L’industria 4.0 si farà con o senza il nostro assenso, per cui ci vorrà tanto coraggio nell’affrontarlo, prepararsi e riqualificarsi!
La FIM si impegnerà perché l’uomo sia considerato come capitale umano, rispettato e dove la meritocrazia diventi parte integrante di un modello culturale.
È fondamentale spingere per un sistema partecipativo dove tutti hanno l’opportunità di esprimere il meglio!
La FIM sarà trasparente e dirà sempre la verità, anche se a volte può non piacere e per questo guadagnarsi appellativi poco piacevoli, ma se il risultato è quello ottenuto allora avanti così!
Un ringraziamento per tutto il lavoro svolto fin qui, per questa RSU e la FIM, a Michele Cericola ed un benvenuto a Salvatore Colonna, espressione di un ente importante come la Manutenzione.
La FIM ringrazia tutti coloro che l’hanno sostenuta e
“INSIEME COSTRUIAMO IL NOSTRO FUTURO”

 

 

 

 

 

 

 

Giu25

Netta affermazione della FLAEI CISL alle elezioni FOPEN

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Netta affermazione della FLAEI CISL alle elezioni FOPEN

L’appuntamento elettorale per il rinnovo dell’Assemblea dei Delegati del fondo pensione del settore elettrico riconosce alla Flaei-Cisl una assoluta leadership

 

Lunedì 18 e martedì 19 giugno  si sono svolte le elezioni per il rinnovo dell’Assemblea dei Delegati del Fondo Pensione FOPEN, che ha interessato oltre 40.000 lavoratori del settore elettrico in tutta Italia. La FLAEI CISL, con il 44% dei consensi a livello nazionale, si è confermato il primo sindacato dei lavoratori elettrici, con oltre 10 punti di distacco sulle altre liste. In Abruzzo i risultati sono stati anche migliori, raggiungendo un livello di consenso che si è attestato al 60%.

 

Il Segretario di presidio regionale della FLAEI Luciano Lanci ha così commentato il successo elettorale: “Sono sostanzialmente due i fattori che ci hanno portato a questo consenso così diffuso tra i lavoratori: essere rimasti un sindacato esclusivamente “elettrico” e la vicinanza che manifestiamo quotidianamente ai lavoratori, con una costante presenza sui posti di lavoro ascoltando e supportando le istanze e le problematiche dei lavoratori. E’ stato pienamente compreso “chi stà” e “come si stà” dalla loro parte, senza cadere nella trappola del “facile sensazionalismo” che talune organizzazioni “ non Confederali” hanno voluto impropriamente mettere in campo in questa occasione”.

In tutto il territorio abruzzese, infatti, la FLAEI CISL è stata scelta da oltre un lavoratore su due, con punte nell’area sulmontina e chietino che hanno sfiorato il 75%. “E’ un risultato che ci dà la giusta grinta e il dovuto slancio per affrontare il prossimo futuro. - continua Lanci - Nei prossimi giorni saremo impegnati in una serie di incontri nazionali con l’Enel e con altre Aziende abruzzesi; ENEL intende ridiscutere i modelli organizzativi presenti anche nella regione Abruzzo, paventando un ulteriore allontanamento dal nostro territorio, con ulteriori accorpamenti di territori come Sulmona ed Avezzano.

L’Abruzzo ha già pagato “dazio”: le vicissitudini legate alle avverse condizione meteo del recente passato, ci impegnano affinchè venga portata nuova occupabilità a salvaguardia del servizio ai cittadini”.

 


Giu07

Elezioni RSU alla Bravo vince la Femca CISL

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Elezioni RSU alla Bravo vince la Femca CISL

La Femca Cisl si afferma la prima sigla sindacale all’elezioni delle Rsu dello stabilimento Bravo di San Salvo.

La Federazione della Cisl ha vinto il rinnovo delle rappresentanze sindacali unitarie con 123 voti raggiungendo così il 40,33% dei consensi. la Filctem ha ottenuto 86 voti, la Uiltec 84 e i Cobas 6.

La Femca ha eletto quattro delegati su 9: Raimondo ANTONIO è  stato il lavoratore che ha ottenuto più consensi. Alla Filctem sono andati tre delegati e due alla Uiltec.

“È un risultato straordinario che ha premiato il lavoro di squadra di questi anni nonché frutto di un percorso formativo sindacale”, - dichiarano il Responsabile Aft Chieti, Franco Zerra, e il Segretario generale della Femca Cisl AbruzzoMolise, Stefano di Crescenzo .

“La Federazione della chimica della CISL porta a casa una vittoria importante in una delle aziende del gruppo Pilkington della provincia di Chieti. I lavoratori e le lavoratrici dello stabilimento hanno voluto premiare i nostri delegati per l’impegno che li ha contraddistinti nelle azioni quotidiana di tutela e rappresentanza”, - affermano Zerra e Di Crescenzo.

 “E’ un traguardo prezioso che conferma la validità del nostro modello sindacale, che trae la sua forza dal radicamento territoriale e dal consenso dei lavoratori, - concludono i due segretari della Femca Cisl AbruzzoMolise.

 

Responsabile AFT Chieti                Segretario Generale Femca CISL

Franco Zerra                                   Stefano di Crescenzo

 

 

 

 

 

Ago30

Incendi boschivi: Ghizzoni (Fns- Cisl) “Risorse insufficienti per prevenzione”

Categoria: Notizie - FNS, Notizie - Categorie

Incendi boschivi: Ghizzoni (Fns- Cisl) “Risorse insufficienti per prevenzione”

La gestione incendi, nel nostro Paese, è fuori controllo. La scarsa attenzione chela Regione ha riservato alla lotta agli incendi boschivi ha portato all’inferno in cui ci troviamo. Se ci sono mani criminose dietro gli eventi incendiari il governo nazionale non può accettare e concedere nessuna deroga alla legge quadro sugli incendi, la numero 353 del 2000. In questi giorni di emergenza assistiamo all’assenza totale di una politica seria di prevenzione, mai messa in campo da questo governo regionale, a tutela del patrimonio boschivo e forestale dell'Abruzzo”. Lo afferma Antonello Ghizzoni, segretario generale della FNS CISL Vigili del fuoco Abruzzo e Molise, sottolineando come siano "molteplici le dinamiche e le responsabilità che ci hanno portato a questa situazione. Le recenti catastrofi devono orientarci verso una nuova politica che sappia valutare l’investimento preventivo sulla base di costi e benefici. Alla Regione, per legge”, evidenzia Ghizzoni, “spettano la tutela del patrimonio boschivo e la lotta attiva contro gli incendi boschivi. Nei mesi scorsi abbiamo denunciato a gran voce, e ripetutamente, come i fondi destinati alla convenzione antincendi boschivi che la Regione stava stipulando con i Vigili del fuoco fossero del tutto insufficienti ed inadeguati. Invano è stata stipulata una convenzione, a livello regionale, che prevede, tra metà luglio e agosto, la composizione di una sola squadra di cinque unità in orario straordinario 8.00-20.00 nei quattro comandi provinciali abruzzesi dei Vigili del fuoco, che integra il dispositivo di soccorso provinciale e viene impiegata esclusivamente sugli incendi boschivi. E' semplicemente assurdo pensare che una sola squadra di Vigili del Fuoco per provincia possa essere sufficiente a raggiungere lo scopo”. Ghizzoni lamenta anche una carenza di mezzi e uomini: “Ai Vigili del Fuoco sono stati assegnati solo 365 ex forestali su 8mila il 5% della precedente forza ex forestale. Una scelta palesemente in contrasto con i principi espressi con l’emanazione D.lgs. 177/2016 il quale ha affidato completamente la competenza dello spegnimento degli incendi boschivi al Corpo nazionale dei vigili del fuoco”. Un trasferimento di competenze che, secondo Ghizzoni “aumenta notevolmente il carico di lavoro che li corpo già svolge con pochi organici e automezzi vetusti, al limite della loro efficienza ed efficacia sugli scenari operativi. E' vergognoso assistere in questi giorni, alla superficialità di alcuni personaggi locali, del mondo politico e non, che attribuiscono colpe e responsabilità al Corpo nazionale dei Vigili del fuoco. Riteniamo invece, di affermare come Fns Cisl che le responsabilità sono esclusivamente attribuibili ad un sistema Paese ormai al collasso e fuori controllo. Il Ministero dell’Interno, di concerto con gli enti locali, deve promuovere un tavolo tecnico per affrontare il problema delle risorse economiche e umane da destinare alla prevenzione e repressione degli incendi boschivi”.


Monica Pelliccione

Ufficio Stampa Cisl provincia dell'Aquila

Sep19

Vertenza Santa Croce

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FAI

Vertenza Santa Croce

Fai, Flai e Uila, unitamente alle ex Rsu dell’Azienda Santa Croce, avendo appreso dagli organi di stampa che è imminente la sottoscrizione di un accordo tra Santa Croce e Regione Abruzzo per l’acquisto dell’acqua minerale a suo tempo posta sotto sequestro giudiziario, ricordano che il sindacato si era dichiarato favorevole a tale ipotesi a patto che l’Azienda, in un apposito incontro con le OO.SS. che la Regione avrebbe dovuto favorire, avesse dato un segnale tangibile sulla volontà di far fronte alle spettanze pregresse dei lavoratori, sia in termini di stipendi arretrati, sia in termini di TFR, attraverso opportune garanzie. Si è invece costretti a prendere atto che, ancora una volta, le legittime aspettative delle maestranze che, ricordiamo, non percepiscono più alcuna retribuzione dal settembre dello scorso anno, non vengono tenute nella debita considerazione e di questo c’è profondo rammarico. Pertanto si fa appello alla Regione, prima della formalizzazione dell’accordo, affinché si creino le condizioni per tenere in conto anche gli interessi dei lavoratori. In caso contrario, verrà valutata ogni legittima iniziativa per tutelare i diritti degli ex dipendenti Santa Croce ed il giudizio sull’intera operazione non potrà che essere estremamente negativo, potendosi sintetizzare con lo slogan: i soldi ci sono per risolvere ogni problema meno quello degli operai!

 

FAI FLAI UILA ed EX RSU SANTA CROCE

 


           
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