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Sep14

731 PRECARI NECESSARI A CHIETI

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - Cisl Scuola

16-06-2015 - Fonte: inas.it

731 PRECARI NECESSARI A CHIETI

Le scuole della provincia di Chieti hanno richiesto un totale di altri 731 precari (331 docenti e 400 ATA) per assicurare la prevenzione della diffusione del COVID19 nelle scuole.
Sono stati richiesti 106 docenti di scuola dell’infanzia, 68 di scuola primaria, 77 docenti di scuola media, 65 docenti di scuola superiore, 47 assistenti amministrativi, 11 assistenti tecnici, 342 collaboratori scolastici, 1 cuoco, 10 educatori, 2 psicopedagogisti e 2 mediatori culturali.
Questo personale verrà reclutato utilizzando i fondi stanziati dalle misure urgenti per la scuola previste nel DL 73/2021, pari a 3.077.603,32 di euro per la provincia di Chieti, ed avrà contratti a
tempo determinato solo fino al 31/12/2021 ovvero fino al termine prefissato per l’emergenza sanitaria.
L’elevata richiesta di personale, mediamente circa 14 unità per scuola, mostra chiaramente tutta la necessità di risorse umane e tutte le difficoltà incontrate dalle istituzioni scolastiche per garantire una
riapertura in sicurezza. Lo scorso anno questo personale è stato reclutato tardivamente ed anche quest’anno, nonostante la conosciuta ed evidente necessità, il Ministero dell’Istruzione non ha trasferito le somme agli uffici scolastici regionali in tempo utile per la riapertura delle scuole. Nella migliore delle ipotesi, tra attribuzione delle somme alle scuole e reclutamento del personale, occorrerà ancora un tempo di almeno 1 o 2 settimane. Ancora una volta, sia a livello politico che tecnico, non si comprende che le scuole devono essere messe nelle condizioni di potersi organizzare prima dell’inizio dell’anno scolastico e non dopo l’inizio dell’attività didattica.


IL SEGRETARIO GENERALE REGIONALE
(Davide Desiati)

 

 

 

 

 

 

Ago18

MOLISE: CARENZA DI MANODOPERA IN AGRICOLTURA

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FAI

16-06-2015 - Fonte: inas.it

MOLISE: CARENZA DI MANODOPERA IN AGRICOLTURA

In riferimento alle carenze di manodopera in agricoltura e nello specifico per quanto attiene la raccolta del pomodoro, ed in riferimento alla richiesta, di un tavolo di confronto, formulata da parte degli Assessori dell’agricoltura di Campania, Puglia, Basilicata e Molise, al Ministro Patuanelli, elencando le criticità del settore e le eccezionali condizioni meteorologiche che ha comportato una rapida e contemporanea maturazione del pomodoro, ci corre l’obbligo di formulare alcune considerazioni.
Per quanto riguarda la Regione Molise, a nostro avviso la carenza di personale non è da attribuirsi solo alla questione del reddito di cittadinanza ma anche al salario medio giornaliero dei braccianti, ricordiamo che il Molise e tra le regioni Italiane ad avere il salario più basso in agricoltura in quanto lo stesso è regolamentato dai contratti provinciali o come nel nostro caso dal contratto regionale oramai scaduto.
Auspichiamo, che ha breve, così come richiesto, alle associazioni di rappresentanza dei produttori, Coldiretti, Cia e Confagricoltura si possa dar avvio all’apertura del tavolo di confronto per il rinnovo del contratto Regionale per l’agricoltura e trovare il giusto equilibrio tra le parti al fine di riallineare il salario dei braccianti Molisani con la media salariale Nazionale, così come riteniamo fondamentale dar seguito alla costituzione dell’Ente Bilaterale Agricolo Molisano, strumento di ulteriore integrazione per il reddito dei braccianti, ma nello stesso tempo strumento di analisi e monitoraggio del mercato del lavoro agricolo e dell’eventuale lavoro nero o del caporalato.
Altro aspetto cruciale è che al prodotto agricolo sia riconosciuto il giusto prezzo di mercato, e che il prezzo di vendita non sia dettato solo dal mercato ma che lo stesso tenga conto dei reali costi di produzione che devono affrontare le imprese agricole, in modo da consentire agli stessi anche ammodernamenti tecnologici e ulteriori forme di riconoscimento salariale per i bracciati.
Bene la richiesta formulata dagli Assessori per un tavolo di confronto con il Ministro Pattuaneli, ma oltre il confronto con il Ministero riteniamo fondamentale che sia dato seguito anche a quanto sopra illustrato, al fine di rafforzare e rendere attrattivo il lavoro in agricoltura contribuendo così a diminuire la carenza di manodopera nel sistema agricolo Molisano.
Campobasso, 18/08/2021
FAI-CISL Abruzzo Molise FLAI-CGIL Molise UILA-UIL Molise
Franco Pescara / Raffaele De Simone Florinda Di Giacomo Raffaele Primiani

 

 

Giu30

Giulio Olivieri è il nuovo segretario della Federazione First CISL AbruzzoMolise.

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FIBA

16-06-2015 - Fonte: inas.it

Giulio Olivieri è il nuovo segretario della Federazione First CISL AbruzzoMolise.

Giulio Olivieri è il nuovo segretario della Federazione First CISL AbruzzoMolise.

Il sindacato dei lavoratori delle banche, delle assicurazioni, della finanza, della riscossione e delle authority

Nel pieno rispetto della normativa anti-covid si è svolto in presenza il Consiglio direttivo della macroregione Abruzzo-Molise, che ha eletto il nuovo segretario generale e la nuova segreteria.

Alla presenza del segretario generale Riccardo Colombani e del segretario generale della Usi Cisl Abruzzo-Molise Leo Malandra, sono stati eletti Giulio Olivieri segretario generale, Franco Peluso segretario aggiunto, Maura Di Eugenio, Mauro Cirilli e Fabrizio Ottombrini segretari.

Un sentito ringraziamento per il lavoro svolto come reggente, ed in precedenza come segretario generale Abruzzo-Molise, è stato rivolto a Claudio Bellini.

Il neo segretario ha ricordato le difficoltà che hanno caratterizzato l’attività sulle regioni di competenza, che negli ultimi anni si sono viste private delle più importanti realtà creditizie locali. “Il sistema di banca che auspichiamo – ha dichiarato Giulio Olivieri – ha tra gli obiettivi principali la creazione di lavoro stabile e continuo tale da permettere lo sviluppo di progetti di vita delle persone, siano esse clienti o dipendenti …”.

Il segretario regionale Usi Leo Malandra è poi intervenuto sulla situazione economica regionale con specifico riferimento alla carenza del supporto bancario alla ripresa delle attività economiche; nello specifico Malandra ha posto in evidenza la discrasia esistente tra un sistema economico basato su piccole e medie imprese, che per le proprie ridotte dimensioni necessiterebbe di un sistema bancario territoriale, ed al contrario la presenza di grandi gruppi bancari i quali mal si adattano alle esigenze finanziarie delle piccole imprese che connotano fortemente l’economia abruzzese e molisana.

Infine il segretario generale Riccardo Colombani ha preso spunto, nel proprio intervento, dall’attenta analisi del segretario Malandra per offrire ai presenti un’ampia panoramica della situazione attuale del sistema bancario, soffermandosi in particolare sull’importanza dell’efficienza dello stesso per una ripresa economica del Paese. Colombani ha altresì fornito esaustive risposte alle numerose domande sui temi attualmente più dibattuti nei tavoli aziendali, in particolare sulle politiche commerciali troppo spesso non in linea con le norme vigenti.

                                                                                 

Giu29

SCIOPERO NAZIONALE COMPARTO SERVIZI AMBIENTALI NO ALLA DESTRUTTURAZIONE DEL SETTORE PRESIDI UNITARI DAVANTI ALLE PREFETTURE

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FIT

16-06-2015 - Fonte: inas.it

SCIOPERO NAZIONALE COMPARTO SERVIZI AMBIENTALI NO ALLA DESTRUTTURAZIONE DEL SETTORE PRESIDI UNITARI DAVANTI ALLE PREFETTURE

Il 30 giugno è Sciopero nazionale delle lavoratrici e dei lavoratori del settore dei servizi ambientali proclamato dalle Organizzazioni Sindacali Fp Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti per chiedere una correzione immediata dell’articolo 177 del codice degli
appalti. La richiesta a Governo e Parlamento è quella di intervenire con urgenza su tale norma che mette a rischio posti di lavoro ed avvia la stagione del disfacimento del comparto dei servizi ambientali. L’articolo in questione obbliga le aziende concessionarie ad esternalizzare l’80% di tutte le attività anche nei casi in cui le stesse vengano svolte direttamente dal proprio personale azzerando di fatto un servizio essenziale per le comunità locali che hanno già scelto, nel 2011, la gestione pubblica di questi servizi. La norma impatta pesantemente sui costi economici, obbligando le aziende a spezzettare rapidamente il servizio con gare al ribasso. A rischio migliaia di posti di lavoro e l’applicazione dei contratti di settore. Una destrutturazione dell’intero comparto che invece negli anni ha visto crescere soggetti industriali capaci, con l’apporto fondamentale di professionalità importanti, di affrontare le sfide del futuro per
garantire diritti ai cittadini ed alle lavoratrici ed ai lavoratori. Ancora più assurda detta
previsione in un comparto che da sempre è a forte rischio di infiltrazioni malavitose e che
aumenterebbe con la frantumazione dei servizi. Tutto questo settore è stato fondamentale
anche durante il lockdown ed ha permesso al Paese, nel momento più duro, di continuare
a conferire rifiuti senza nessun rallentamento del servizio di raccolta e di pulizia delle città.
Chiediamo alla politica di intervenire immediatamente per evitare che un settore strategico ed essenziale venga risucchiato nel vortice della “privatizzazione selvaggia”, un segmento del tessuto produttivo da sempre volano per lo sviluppo e oggi uno degli strumenti di modernizzazione del Paese come riconosce lo stesso PNRR nel processo della Transizione Ecologica. E’ tempo di favorire l’aggregazione
aziendale ed impedire l’eccessiva frammentazione come l’articolo 177, invece, impone.
Per tutte queste ragioni domani 30 giugno 2021 sciopero anche in Abruzzo e Molise con presidi unitari davanti alle Prefetture dell’Aquila e di Pescara dalle ore 10.00 alle ore 12.00. Inoltre chiederemo ai parlamentari eletti nelle nostre Regioni di aprire subito un tavolo di confronto per garantire la difesa del comparto dei servizi ambientali, l’applicazione del CCNL di settore ed il diritto dei cittadini ad un servizio efficace ed efficiente nel perimetro dei principi della equa economicità.


FP CGIL FIT CISL UILTRASPORTI
Puglielli/Coletti Angelucci/Mascitti Murinni/Cipriani

Apr28

Mobilitazione regionale a Teramo delle Lavoratici e dei Lavoratori Agricoli abruzzesi

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FAI

16-06-2015 - Fonte: inas.it

Mobilitazione regionale a Teramo delle Lavoratici e dei Lavoratori Agricoli abruzzesi

Venerdì 30 aprile, in tutta Italia, le Lavoratrici e i Lavoratori agricoli saranno in sciopero per contestare la mancanza di sostegni e denunciare una precarietà non più sostenibile.

“Gli stagionali dell’agricoltura, impegnati negli agriturismi, nel settore del florovivaismo, e nelle cooperative agricole, ancora una volta, sono stati esclusi dal Decreto Sostegni e da ogni tipologia di ristoro. Rivendicheremo alcune priorità tra cui il mancato rinnovo dei contratti provinciali e l’obbiettivo di costruire insieme una PAC più sociale ed un Europa più vicina alle lavoratrici e lavoratori del settore in modo tale che i contributi europei vadano solo a chi rispetta i contratti di lavoro e le leggi sociali. Siamo assolutamente contrari al tentativo di semplificare, ancora di più, l’uso dei voucher in agricoltura, con gravi ricadute sulle tutele e i diritti dei lavoratori.”, - denunciano i sindacati.

Sono notizie che ci fanno piacere quelle che le imprese abruzzesi accolgono le lavoratrici e i lavoratori che scendono dagli aerei riconoscendo loro alte professionalità ma non ci dobbiamo dimenticare delle professionalità e di tutti i lavoratori presenti nel territorio che chiedono il rinnovo dei contratti provinciali scaduti da molti anni nelle 4 province. Non è più tempo di incoerenze, visto che le trattive sono bloccate in quasi tutti i territorio, le imprese avviino immediatamente il confronto e diano seguito alle loro dichiarazioni riconoscendo agli operai agricoli il giusto contratto normativo ed economico sottoscrivendo lo stesso.

Come Fai, Flai e Uila ci aspettiamo coerenza e rispetto per le lavoratrici e lavoratori che portano sulle tavole degli Abruzzesi e degli Italiani gli ottimi prodotti della nostra terra. Così come chiediamo che venga riconosciuto il Bonus di € 2400 erogato agli altri lavoratori.

 

È prevista una mobilitazione regionale

A TERAMO

Venerdì 30 APRILE dalle ore 10

le Lavoratici e i Lavoratori Agricoli

saranno in Piazza dei Martiri

per far sentire la loro voce

 

Fai Cisl  - Flai Cgil  - Uila Uil

F.Pescara - F Di Ventura - L.Lippa

 

 

Feb08

Navigator: anche l’Abruzzo aderisce alla giornata di mobilitazione nazionale. Continuità occupazionale e rinnovate Politiche Attive alla base della rivendicazione

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FELSA

Navigator: anche l’Abruzzo aderisce alla giornata di mobilitazione nazionale. Continuità occupazionale e rinnovate Politiche Attive alla base della rivendicazione

Mercatone Uno, al via la svendita speciale e il lavoro è sempre più a rischio

Riscontriamo grande fermento ed attesa da parte dei 54 Navigator Abruzzesi per la giornata di mobilitazione nazionale del 9 febbraio 2021 proclamata da FELSA CISL, NIDIL CGIL e UILTEMP e che vedrà in Abruzzo, un presidio presso la Prefettura di L’Aquila dalle ore 10.30 alle 13.00, nel pieno rispetto delle normative anti Covid.

 

Siamo accanto a questi lavoratori e lavoratrici ormai da un anno e mezzo: vincitori di selezione pubblica, contrattualizzati da Anpal Servizi e investiti del compito di prendersi cura della platea dei beneficiari del Reddito di Cittadinanza, ma con contratto in scadenza il prossimo 30 aprile.

 

Questa situazione di indeterminatezza è insopportabile, rispetto all’incertezza sulla continuità occupazionale di 54 lavoratori e lavoratrici, che hanno assolto e stanno assolvendo, in piena crisi occupazionale e sanitaria, al delicato compito di dare sostegno alle fragilità economiche e sociali dei cittadini abruzzesi e in relazione all’impatto che avrebbe sui servizi alla collettività, che ne uscirebbero decisamente impoveriti.

Non c’è tempo da perdere: si tratta di riconoscere la dignità di questi professionisti insieme a quella dei beneficiari della misura di sostegno al reddito. Chiediamo che, si proroghino intanto i contratti in scadenza al 30 aprile e si imbastisca una riflessione più ampia che veda tali figure protagoniste di un processo di rinnovamento del sistema delle Politiche Attive del Lavoro in tutto il Paese, affinché si generi realmente nuova occupazione, favorendo un accompagnamento dei disoccupati nella delicata fase della ricollocazione.

Di anno in anno, assistiamo alla triste conta dei tantissimi, giovani e non, che abbandonano i nostri territori. La proroga dei Navigator sta proprio in questo solco di ragionamento: non possiamo lasciarci scappare l’opportunità di mettere a valore questi professionisti in un momento di enorme sofferenza del mercato del lavoro Abruzzese.

Il 31 marzo, qualora non venisse prorogato il divieto di licenziamento, saremo di fronte ad una nuova emergenza occupazionale, che nella fase pandemica ha già fortemente impatto su giovani e donne: chiediamo Politiche per il Lavoro inclusive e di qualità per tutte e tutti, che rendano il più agevole possibile l’incrocio tra la domanda e l’offerta di lavoro.

Questa mobilitazione vuole rompere gli indugi che si riscontrano a livello nazionale rispetto alla proroga dei contratti dei Navigator, ma da qui, dall'Abruzzo, vuole essere anche il segnale di un territorio intero che vuole davvero invertire la tendenza dei tassi di inattività, di disoccupazione e di marginalità.

Non possiamo consentire uno sperpero di professionalità qualificate e formate, il Paese tutto ne ha un gran bisogno, e in particolare ne ha bisogno l'Abruzzo.

 

FELSA CISL NIDIL CGIL UILTEMP

Abruzzo Molise Abruzzo Molise Abruzzo

 

 

Gen14

VACCINI: le ASL abruzzesi devono inserire nelle liste prioritarie anche i lavoratori non dipendenti delle ASL ma che comunque lavorano in ambienti altamente esposti al rischio contagio, come i servizi di pulizia e sanificazione delle sedi, anche ospedalie

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - Fisascat

VACCINI: le ASL abruzzesi devono inserire nelle liste prioritarie anche i lavoratori non dipendenti delle ASL ma che comunque lavorano in ambienti altamente esposti al rischio contagio, come i servizi di pulizia e sanificazione delle sedi, anche ospedalie

 Le Segreteria FISASCAT CISL E UILTUCS ABRUZZO, categorie che si occupano della tutela dei lavoratori del settore terziario, hanno tentato di sensibilizzare le ASL abruzzesi sul tema del vaccino al covid 19, invitando le stesse a inserire nelle liste prioritarie per la somministrazione del vaccino, anche i lavoratori non dipendenti delle ASL ma che comunque lavorano in ambienti altamente esposti al rischio contagio.
Un contesto lavorativo davvero variegato che comprende i servizi di pulizia e sanificazione delle sedi, anche ospedaliere, per le quali le lavoratrici sono tenute a svolgere le proprie mansioni in tutti i reparti, compreso quello covid ma anche le operatrici e gli operatori del CUP che sovente lavorano nella stessa sede ospedaliera occupandosi delle prenotazioni delle visite per gli utenti abruzzesi e quindi sempre esposte al contatto con tutti coloro che si recano allo sportello; Mensa/ distribuzione pasti e vigilanza fissa, sono l’altra parte di lavoratori che ruotano intorno all’universo mondo della ASL e per i quali le organizzazioni hanno richiesto maggiore attenzione e tutela.
Tutti lavoratori che per lo svolgimento quotidiano delle proprie mansioni, durante la prima e seconda ondata, sono stati protagonisti di evidenti sacrifici e rischi, parimenti ai più celebrati operatori sanitari che, quanto meno, hanno ricevuto dalla regione piccole forme di ristoro economico. Nulla è toccato agli OSS, agli ausiliari e agli infermieri dipendenti delle diverse cooperative o società interinali che hanno lavorato, in numero cospicuo, fianco a fianco dei loro colleghi dipendenti ASL nella gestione della pandemia. Grazie anche al loro coraggio e al loro spirito di abnegazione il sistema ha tenuto.
Oltre che per una questione di buon senso e di giustizia sociale le organizzazioni sindacali hanno fatto richiamo alla tutela delle condizioni di lavoro prevista dall’art. 2087 cc che recita:
‘L'imprenditore e' tenuto ad adottare nell'esercizio dell'impresa le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l'esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l'integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro’.
Le segreterie auspicano un intervento urgente al fine di inserire in una lista prioritaria al vaccino i lavoratori adibiti ai servizi di pulizia e sanificazione, del Centro Unico di Prenotazione,delle mense e della distribuzione del vitto e della vigilanza fissa, dichiarandosi pronti sin da ora ad azioni finalizzate ad ottenere quanto rivendicato con la comunicazione inviata.

Dec02

Alla Imerys Minerali di Avezzano straordinario risultato alle elezioni delle RSU per la FEMCA CISL AbruzzoMolise

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FEMCA

Alla Imerys Minerali di Avezzano straordinario risultato alle elezioni delle RSU per la FEMCA CISL AbruzzoMolise

Grande soddisfazione della FEMCA CISL AbruzzoMolise alle ultime elezioni per il rinnovo delle RSU della Imerys di Avezzano, che ha ottenuto 11 preferenze  e il maggior numero di consensi da parte delle lavoratrici e dei lavoratori.  “Un successo importante e straordinario per tutti noi - ha commentato Barbara Tocco Segretaria Femca AbruzzoMolise – che testimonia il grande lavoro di proselitismo sindacale svolto in quest’ultimo anno dalla FEMCA CISL nonostante la pandemia. Un progetto firmato dalla Federazione dell’ Energia, Moda, Chimica della CISL AbruzzoMolise e Nazionale che hanno sostenuto il principio del rinnovamento sindacale all’interno dell’azienda con la formazione di nuovi delegati. Ancora una volta i lavoratori danno fiducia al sindacato e premiano il nostro lavoro e la nostra azione: per noi è motivo di grande soddisfazione, specie in questo momento così delicato.”
La FILCTEM-CGIL  ha ottenuto 6 voti , mentre la UILTEC-UIL ne ha conseguiti 2
“Rivolgiamo gli auguri di buon lavoro al neo eletto Valerio Panunzi. Come FEMCA CISL siamo soddisfatti deI risultato ottenuto e ringraziamo tutti coloro che hanno lavorato e collaborato per il raggiungimento di questo risultato. La nostra determinazione, le nostre scelte e la nostra coerenza ci hanno premiato in questo momento di forte difficoltà sanitaria, economica ed occupazionale regionale, ma soprattutto del territorio aquilano - ha affermato la Segretaria Femca AbruzzoMolise TOCCO  ”.
 “Un risultato prezioso che premia impegno, lavoro di squadra e credibilità personale dei delegati, dei dirigenti e della stessa Organizzazione. Con questo significativo successo si conferma la validità del nostro modello sindacale, che trae la sua forza dal radicamento territoriale e dal consenso dei lavoratori, - ha concluso la Segretaria della Femca AbruzzoMolise”.

Nov20

Emergenza vaccini: La Giunta Regionale deve, con urgenza spiegare il ritardo,quando saranno disponibili, dove e come trovarli.

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FNP

Emergenza vaccini:  La Giunta Regionale deve, con urgenza spiegare il ritardo,quando saranno disponibili, dove  e come trovarli.

        In un momento di grande emergenza pandemica  in cui siamo chiamati ad  arginare una malattia come il Covid 19, che si è dimostrata feroce, soprattutto con anziani e le persone fragili,  una delle difese che possiamo utilizzare è quella della vaccinazione antinfluenzale, in particolare nelle persone ad alto rischio di tutte le età e  per evitare che i sintomi influenzali possano essere confusi con il Covid-19. 

      Purtroppo sembra che  vaccinarsi per gli Abruzzesi,  in special modo per gli anziani, stia diventando un grande problema. Ad oggi la Regione Abruzzo ha consegnato ai medici di famiglia dosi di vaccino insufficienti per coprire le richieste e soddisfare le prenotazioni già programmate.

      Le dosi fornite ai medici, in due fasi, una a metà ottobre e l’altra ai primi di novembre, sono state sufficienti a malapena a coprire  il 30% di quel target minimo del 75%  dei soggetti a rischio.

Se pensiamo che ogni medico ha un numero di pazienti interessati alla vaccinazione intorno a 300/400 persone  è del tutto evidente che le con 100 dosi finora fornite  non sarà possibile garantire da subito il vaccino,  con grave rischio per la popolazione più esposta.

      Facendo una media tra la popolazione, secondo i criteri anagrafici  della circolare del Ministero della Salute, l’Abruzzo è in grado di coprire solo il 49%  dei residenti con età inferiore a 6 anni e con più di  60anni,  rientrando quindi tra le 7 regioni al di sotto della media nazionale. (Dati scaturiti e pubblicati da una analisi indipendente  della Fondazione Gimbe).

      Al Sindacato continuano ad arrivare segnalazioni quotidiane dai territori di tutto l’Abruzzo,  relative alla mancanza dei vaccini, alla impossibilità di conoscere  tempi certi per la somministrazione e persino alla  indisponibilità di reperire il vaccino presso le farmacie . 

In  tale situazione caotica anche  i medici di famiglia, esposti in  prima persona, sono fatti oggetto di  contestazioni da parte dei propri assistiti e a volte  costretti a scelte selettive,  per la somministrazione del vaccino.

Tale grave situazione si è creata,  per chiare responsabilità della Giunta Regionale,  sia nella fase di programmazione degli interventi, che nella gestione delle gare di appalto ( da quest'anno la vaccinazione doveva avere inizio dal 1° di ottobre), dimostrando una sottovalutazione dell'urgenza  della copertura vaccinale per i soggetti a rischio.  Grave responsabilità  di ritardi, di sottovalutazione, di mancato coordinamento, hanno prodotto una situazione di caos, nonostante  le paternalistiche  rassicurazioni mediatiche del Presidente della Giunta e dell'Assessore alla Sanità,  smentite, purtroppo,  dalla amara realtà di oggi.

      Le Organizzazioni Sindacali dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil chiedono alla Giunta Regionale R  di porre rimedio agli errori fatti e di  garantire  in tempi brevi, a tutti i cittadini Abruzzesi la copertura vaccinale necessaria iniziando dalle persone a rischio, anziani, persone fragili e operatori del sistema sanitario.

Pescara, 20/11/2020

 

I Segretari Generali Regionali

Spi Cgil                              Fnp Cisl                   Uilp Uil

         Antonio Iovito                    Mario Gatti                 Germana Temporin


Nov17

Il 19 novembre sciopero nazionale di 4 ore in E-Distribuzione

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FLAEI

Il 19 novembre sciopero nazionale di 4 ore in E-Distribuzione
Dopo oltre un mese di blocco dello straordinario e di assemblee in tutte le sedi operative, il 19 novembre sarà sciopero delle prime 4 ore di lavoro in E-Distribuzione, società del gruppo Enel con oltre 15 mila dipendenti che svolge l’esercizio della rete elettrica in concessione dallo Stato. “Stanchi della situazione che da tempo stanno patendo i tanti lavoratori – dicono le segreterie nazionali di Filctem Cgil, Flaei Cisl, Uiltec Uil - e visto il perdurare dell’indifferenza aziendale rispetto alle problematiche presenti, scioperare è stata la scelta obbligata, non per avanzare richieste economiche, ma per difendere un servizio pubblico essenziale nell’interesse generale del Paese”.
“Il rischio – proseguono i massimi rappresentati delle tre organizzazioni sindacali - è che scelte sbagliate, che nulla hanno di industriale, finiscano per favorire soltanto il business a scapito del servizio elettrico del Paese. Nonostante la carenza di personale, i lavoratori e le lavoratrici di E-Distribuzione si sono fatti carico di questo servizio essenziale, nel silenzio e nel disinteresse generale, in primis della politica. Questo non può perdurare”.
“Quantità elevate di ore straordinarie – continuano i sindacati - turni di reperibilità estenuanti e ripetuti (a scapito anche della sicurezza sul lavoro), organici ridotti all’osso e mancanza di programmazione dei carichi di lavoro non sono più sostenibili. Per questo chiediamo: un sostanzioso numero di assunzioni per dare risposte concrete agli impegni aziendali; il mantenimento in azienda delle attività principali e il blocco dell’utilizzo eccessivo e non concordato degli appalti; un piano di investimenti che riporti l’Italia al centro dell’azione economica dell’Azienda, nata e sostenuta da capitali italiani; la ripresa di confronti con ogni territorio per verificare, con dati veri, la reale situazione della reperibilità e dei carichi di lavoro; che la missione industriale di E-Distribuzione rimanga quella di garantire un servizio essenziale al Paese, anche alla luce della transizione energetica in atto”.
“Servono nuove assunzioni di giovani, anziché portare importanti attività all’esterno, una decisa sferzata nei rapporti sindacali e il giusto riconoscimento all’impegno che tutti i lavoratori e le lavoratrici di quest’azienda svolgono con coraggio e silenziosa
abnegazione” concludono Filctem, Flaei e Uiltec.
A prova di quanto dichiariamo riportiamo qui alcuni dati:
•    Dal 2015 al 2019 la differenza tra pensionamenti e assunzioni porta a circa 3.900 posti di lavoro in meno.
•    Investimenti fatti all’stero 7.525 milioni di €contro i 2.422 milioni di €fatti in Italia.
•    Dal 2018 al 2019 aumentano il numero delle interruzioni, da 1.8 a 1.9, e i minuti di interruzione da 47,2 a 48,5.
•    Picchi di ore straordinarie annue pro capite di 900 ore.
•    Turni di reperibilitàche arrivano ad impegnare le persone ogni settimana.
Ricordiamo che, come stabilito dalla regolamentazione dello sciopero nel Settore
elettrico, saranno garantiti i servizi essenziali.

Le Segreterie Nazionale
Filctem-Cgil Flaei-Cisl Uiltec-Uil
Oct05

CISL: VACCINAZIONE ANTINFLUENZALE

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FLP

16-06-2015 - Fonte: inas.it

CISL: VACCINAZIONE ANTINFLUENZALE

La Cisl Poste, in una nota inviata al Governatore della Giunta Regionale Abruzzo Marco Marsilio, e della Giunta Regionale Molise, Donato Toma, ha richiesto che anche i dipendenti di Poste Italiane possano usufruire, in maniera volontaria, della vaccinazione antinfluenzale prevista per le categorie di lavoratori esposti al rischio contagio.

La richiesta del sindacato – precisa il Segretario Interregionale della SLP CISL Antonio Giannattasio - è supportata dal fatto che i dipendenti postali forniscono costantemente un servizio alla collettività e, per questo, si trovano a contatto continuo con una moltitudine di clientela d’ogni genere, costituendo un possibile veicolo involontario di diffusione del virus.

È appena il caso di rammentare – afferma Giannattasio - che, nei lunghi mesi di chiusura precauzionale, i dipendenti di Poste Italiane sono rimasti compatti in prima linea, costantemente impegnati a fornire alla popolazione i cosiddetti servizi indispensabili, e non solo quelli: dalla corresponsione delle pensioni alla riscossione di pagamenti, dall’accettazione della corrispondenza alla consegna di raccomandate e di pacchi con beni di prima necessità, affrontando i rischi dell’emergenza e supportando in modo egregio una cittadinanza costretta a restare nelle proprie abitazioni.

Davvero rarissimi – continua Giannattasio - sono stati i segni di gratitudine attribuiti a Poste Italiane ed alla categoria postale, eppure il ragguardevole aumento di attivazioni SPID, indispensabili per la lavorazione di pratiche altrimenti non gestibili in presenza, o il cospicuo rilascio di carte Postepay, essenziali per acquisti in internet d’ogni tipo ma anche per l’accredito di somme provenienti dall’Istituto di Previdenza, oltre ad aver dato risposte concrete alle necessità dei singoli attraverso la fruizione di servizi on-line, hanno anche permesso a tutta la collettività di conseguire una cultura informatica che, in tempi ordinari, avrebbe richiesto anni di impegno.

Tutto ciò grazie all’organizzazione di un’Azienda, quella postale, da sempre vicina ai cittadini e, per questo, in grado ormai di interpretarne efficacemente necessità ed aspettative.

Le medesime aspettative – conclude Antonio Giannattasio - che ora l’SLP-Cisl nutre nei confronti della Regione, al fine di attribuire ai lavoratori postali quella considerazione necessaria per poter continuare a fornire, in sicurezza ed efficacia, i servizi postali all’intera cittadinanza.

 

Il segretario Interregionale  SLP-CISL Abruzzo-Molise

Antonio Giannattasio

Lug31

FINALMENTE E’ STATO SOTTOSCRITTO L’ACCORDO REGIONALE PREMIALITA’ COVID – 19

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FP

FINALMENTE E’ STATO SOTTOSCRITTO L’ACCORDO REGIONALE PREMIALITA’ COVID – 19

La CISL FP e la CISL Medici non avevano sottoscritto con la Regione Abruzzo la precedente bozza di accordo premialità COVID-19, in quanto ritenevano che tutti i lavoratori meritavano il giusto riconoscimento per il lavoro svolto in emergenza e che andava definito in sede regionale il perimetro esatto entro il quale proseguire con la contrattazione decentrata aziendale.

La nuova convocazione del 28 luglio, ha dimostrato che vi erano margini di miglioramento rispetto alle precedenti proposte e che responsabilmente si è continuato a lavorare al fine di premiare concretamente tutte le lavoratrici ed i lavoratori che nel periodo emergenziale erano stati impegnati nelle aziende del servizio sanitario regionale a tutela della collettività.

La CISL FP e la CISL Medici hanno sempre evidenziato la necessità di definire nella sede regionale, in maniera chiara, i criteri utili al riconoscimento dello sforzo messo in atto da tutti e a tal proposito, ha registrato positivamente, l’inserimento della terza fascia economica nell’accordo premialità COVID-19. L’ulteriore fascia, scongiura eventuali disparità di trattamento tra un territorio e l’altro della Regione e soprattutto riconosce nella dovuta forma il giusto impegno messo in campo da tutti i lavoratori durante i mesi più critici dell’emergenza sanitaria.

L’accordo riconosce inoltre, il lavoro prestato da parte delle tante lavoratrici e dei tanti lavoratori interinali esclusi in precedenza e che risultano essere assenti ad oggi, in tutti gli accordi regionali sinora sottoscritti. Infatti, i lavoratori interinali in Abruzzo, verrano anchessi premiati in sede di contrattazione decentrata aziendale così come previsto dall’art. 59 del CCNL del comparto sanità.

Inoltre, l’attuale accordo sottoscritto oggi, pone le basi per riconoscere a differenza della precedente bozza, anche il duro lavoro svolto dai tanti lavoratori convenzionati e accreditati con il sistema sanitario regionale. Di fatti la Regione Abruzzo, si è impegnata nella sottoscrizione al reperimento di ulteriori risorse economiche e di vincolarle per queste categorie di lavoratrici e di lavoratori.   

Le Aziende del SSR Abruzzese, a seguito dell’accordo odierno, convocheranno le OO.SS. territoriali entro e non oltre trenta giorni per la stipula degli accordi aziendali al fine di procedere al pagamento della premialità con la mensilità di settembre.

La CISL FP, ha sottoscritto l’accordo regionale di premialità Covid-19, in quanto finalmente ritiene che lo stesso riconosce e premia nella giusta misura l’operato di tutti.

May04

Quale sanità ai tempi del Coronavirus ?

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Quale sanità  ai tempi del  Coronavirus ?

L’epidemia  provocata dal Coronavirus, che ha colpito il nostro Paese e la nostra regione, anche se quest’ultima in maniera meno invasiva, impone una riflessione che non sia improntata al  semplice giustificazionismo  “ del senno del poi “ , ma neanche alla  ricerca di un giustizialismo ancora più deplorevole in un contesto oggettivamente complesso.

 

La CISL FP, con l’inizio della Fase 2, ritiene che la classe politica abruzzese nella sua interezza, ma chiunque si occupa di politica sanitaria nella nostra regione, abbia l’obbligo di capire cosa non ha funzionato, quali errori siano stati fatti, passati e presenti, per evitare di ripeterli.

 

Colpevole sarebbe infatti accettare analisi di comodo, risposte semplicistiche e ancora peggio fare della vuota retorica dell’emergenza.

La risposta alla pandemia in Abruzzo, come in altre regioni, ha avuto come elemento centrale la gestione ospedaliera dei malati Covid, con tutto ciò che questo tipo di gestione ha comportato in termini di diffusione del contagio, sia di altri pazienti che dello stesso personale sanitario.

Il vero problema è che questa è stata la sola e unica risposta e di conseguenza il territorio è stato abbandonato a se stesso.

La mancata attivazione delle risorse del territorio (medici di medicina generale, distretti sanitari, ADI   ecc. ) ha avuto le conseguenze drammatiche che sono sotto gli occhi di tutti. E’ comprensibile che l’urgenza di dare risposte  per il contenimento del contagio  non siano state tutte immediatamente adeguate, ma non è giustificabile aver lasciato l’assistenza degli ammalati a domicilio solo alla cura dei medici di base, con l’assenza di protocolli  e contraddittorietà delle indicazioni da seguire, creando confusione negli stessi medici,  ma anche  nei pazienti e nei familiari.

Eppure sul territorio sono presenti medici e infermieri che dovevano semplicemente essere coordinati e attrezzati. Invece sono stati lasciati non solo senza indicazioni e protocolli chiari, ma anche senza dispositivi di protezione adeguati e senza possibilità di prescrivere tamponi per la diagnosi e la prevenzione.

Si è evidenziata, a giudizio della CISL FP, una grave pecca strutturale del sistema sanitario regionale abruzzese, un deficit  macroscopico della medicina territoriale che va immediatamente colmato superando la logica ospedalocentrica  della sanità  e concependo l’ ospedale solo come luogo di cura delle acuzie.    

 

La CISL FP ritiene imprescindibile , nella Fase 2 , il coinvolgimento del territorio non solo nominalmente, ma attraverso dei protocolli che mettano nelle condizioni ottimali i medici di famiglia e le strutture territoriali per  fare prevenzione e cura.  

Apr09

Somministrazione: garantite le retribuzioni di marzo per oltre 5000 lavoratori abruzzesi e molisani dal Fondo di Solidarietà bilaterale di settore.

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Somministrazione:  garantite le retribuzioni di marzo per oltre 5000 lavoratori abruzzesi e molisani  dal Fondo di Solidarietà bilaterale di settore.

Mercatone Uno, al via la svendita speciale e il lavoro è sempre più a rischio

Sono circa 5125 le lavoratrici e i lavoratori che ogni giorno svolgono la loro missione all’interno delle aziende del territorio abruzzese e molisano nei diversi settori investiti
dall’obbligo del fermo produttivo previsto dai decreti governativi. Lavoratori per lo più con contratti a tempo determinato. Per loro abbiamo ricevuto dalle rispettive Agenzie poco meno di 500 richieste di accesso all’ammortizzatore sociale di settore.
Nell’incertezza globale che impatta anche sulle nostre regioni, un importante risultato è stato raggiunto attraverso un’azione di sistema: riceveranno alle normali scadenze di paga e dunque il prossimo 15 aprile, la retribuzione del mese di marzo tutti i lavoratori e le lavoratrici in missione presso aziende che abbiano attivato un ammortizzatore sociale. Una risposta in grado di sostenere centinaia di famiglie attraverso la garanzia del salario e in una data certa, tramite l’anticipazione del
Fondo di Solidarietà Bilaterale di settore, a seguito di un importante accordo tra Organizzazioni Sindacali e Datoriali sottoscritto lo scorso 6 marzo.
Una importante prova di responsabilità che conferma ancora una volta, come la somministrazione sia la forma di flessibilità più garantita, in grado di sostenere realmente il lavoratore sia nel periodi di lavoro che non.
Lanciamo però un allarme: siamo in attesa di risposte dal Ministero del Lavoro circa il possibile rifinanziamento del Fondo, imprescindibile per continuare a garantire ai lavoratori retribuzioni certe per i prossimi mesi.
Altra criticità riguarda la scadenza dei contratti in costanza di ammortizzatore sociale: come già sottolineato nella missiva inviata congiuntamente alle Agenzie per il lavoro locali,e già sollecitato al Ministero del Lavoro da parte dei Sindacati Confederali Nazionali oltre alle categorie Nazionali di settore, si rende necessario uno sforzo in più procedendo alla proroga di tutti i contratti che arrivano a cessazione durante l’emergenza sanitaria che - nelle nostre regioni - ammontano a circa il 60% della forza lavoro. Ciò per evitare che centinaia di lavoratori, talvolta anche più di uno in somministrazione nello stesso nucleo famigliare, si ritrovino senza reddito nè
lavoro. Rischierebbero di pagare il doppio scotto di perdere il contratto e di non trovarne un altro nell’immediato visto che il mercato è completamente fermo. Per non parlare della impossibilità di essere riassunti in missione presso la stessa azienda utilizzatrice, stante l’attuale obbligo di applicazione della causale, aspetto sollecitato al Ministero in più di una occasione e sul quale lo stesso ancora non si è espresso.
Riteniamo fondamentali i chiarimenti su tutte le criticità evidenziate: in una situazione di emergenza senza precedenti, come quella che stiamo vivendo, è necessario che ognuno faccia la propria parte al fine di garantire la sussistenza e la continuità lavorativa agli oltre 5000 lavoratori e lavoratrici che ogni giorno mettono a disposizione la loro professionalità nelle aziende delle nostre regioni.

 

Fabio Benintendi e Francesca Piscione, Felsa Cisl Abruzzo Molise

 

 

Mar13

Sciopero Nazionale del comparto delle costruzioni il 15 marzo 2019 a Roma

Categoria: Notizie - FILCA, Notizie - Categorie

Sciopero Nazionale del comparto delle costruzioni il 15 marzo 2019 a Roma

Il 15 marzo 2019 la FILCA CISL, la FILLEA CGIL e la FENEAL UIL hanno indetto uno Sciopero Nazionale del comparto delle costruzioni (edilizia, cemento, laterizi, lapidei, legno e arredo) che si terrà a Roma in Piazza del Popolo.

Lo slogan scelto per la mobilitazione è “RILANCIARE IL LAVORO, RILANCIARE IL PAESE”, perché occorre una politica industriale in grado di rilanciare l’intera filiera che sta subendo la più grave crisi dal dopoguerra ad oggi e per dare una risposta ai lavoratori.

Questa giornata si inserisce nel percorso avviato con la Manifestazione Nazionale Unitaria CISL CGIL e UIL dello scorso 9 febbraio, che ha registrato una grande partecipazione di lavoratori e pensionati, con l’obiettivo di rilanciare le proposte di sviluppo e crescita del Paese.

La riapertura dei cantieri per realizzare le infrastrutture, oggi in gran parte bloccate dai Governi Nazionale e Regionali, è parte fondamentale di una strategia di rilancio dell’occupazione, non solo del settore delle costruzioni. Occorre una politica mirata in grado di far ripartire immediatamente l’economia del paese, dell’Abruzzo e del Molise, in particolar modo i progetti immediatamente cantierabili previsti dal Masterplan, per le aree di crisi, per la messa in sicurezza del territorio per prevenire i dissesti idrogeologici, per la ricostruzione post-terremoto.

 

 Il Segretario Generale                                          Il Segretario Generale

             USI Abruzzo Molise                                         Filca Cisl Abruzzo Molise

                Leo Malandra                                                      Lucio Girinelli

 

 

 

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