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Feb15

Ruolo strategico dei Centri per l’Impiego per le politiche attive del lavoro

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FP

Ruolo strategico dei Centri per l’Impiego  per le politiche attive del lavoro

Dal 6 marzo sarà possibile presentare la domanda per accedere alla misura del “Reddito di Cittadinanza”. Il sussidio erogato sarà soggetto all’adesione ad un "percorso personalizzato di accompagnamento all'inserimento lavorativo e all'inclusione sociale": i beneficiari dovranno iscriversi alla piattaforma dedicata alla ricerca di lavoro, svolgere una ricerca attiva del lavoro, accettare i percorsi di formazione. Le persone saranno obbligate ad accettare almeno una delle tre proposte di lavoro suggerite, mentre dopo 12 mesi di fruizione del sussidio bisognerà accettare la prima offerta  proposta dai Centri per l’impiego.

          “Ad oggi, - denuncia la CISL FP -, Centri per l’impiego abruzzesi non sono pronti ad assolvere a questo nuovo compito sia per mancanza di strutture tecniche sia per carenza di numero di dipendenti, che sono appena 163 unità su tutto il territorio regionale, rispetto una dotazione organica presumibile di circa 500 lavoratori. In Abruzzo è necessario affrontare con rapidità le problematiche strutturali e organizzative dei Cpi”.

          “In prossimità di una scadenza come quella del 6 marzo i CPI sono collocati  in un “limbo” e lasciati senza punti di riferimento stabili sia sotto l’aspetto organizzativo che strumentale”, - continua Vincenzo Traniello Segretario CISL FP. I Centri per l’impiego sono strutture pubbliche strategiche per un rilancio autorevole delle politiche attive del lavoro in una Regione come l’Abruzzo con un tasso di disoccupazione che si attesta intorno all’11%” .

          “E’ urgente e necessario procedere a colmare  il gap rispetto alle risorse strutturali, agli strumenti ed alle azioni formative. Non si riescono a garantire i livelli essenziali delle prestazioni né per i cittadini, né per il personale in forza alla struttura regionale.”, - continua il Segretario della CISL FP AbruzzoMolise. Manca un programma e un percorso formativo per gli operatori che dovranno seguire e dare risposte a coloro che avranno diritto al Reddito di cittadinanza. I Centri per l’impiego  ancora non si attrezzano adeguatamente per creare le condizioni minime di una struttura coordinata a livello regionale presente capillarmente sul territorio nell’erogazione e l’incrocio tra la domanda e l’offerta di lavoro. Esiste una forte disomogeneità tra i Centri per l’impiego che deve essere affrontata in maniera strutturale potenziando gli organici dei CPI, che negli ultimi anni hanno visto assottigliarsi, per effetti del mancato turnover, il numero del personale impiegato”, - chiede il Segretario delle CISL FP.

           “Un rilancio dei Centri per l’Impiego non può prescindere da quelle professionalità che per anni sono state utilizzate nei centri per l’impiego delle province abruzzesi. Un’azione di recupero di queste competenze e professionalità potrebbe dare un impulso al rafforzamento strategico  del ruolo dei CPI nel’attuazione delle politiche attive del lavoro e nell’erogazione del reddito di cittadinanza”.

          “Chiediamo alla nuova Giunta Regionale e alla tecno struttura dirigenziale di porre in essere tutti gli strumenti normativi e organizzativi che in tempi brevi consentono di recuperare quei lavoratori precari che per anni sono stati utilizzati attraverso forme contrattuali diverse nei CPI. Un rilancio delle Politiche attive del lavoro non può prescindere da investimenti corposi sulle risorse umane e strutturali dei Centri per l’Impiego”, - ha concluso Traniello della CISL FP.

    

 Il Segretario Generale

  Vincenzo Traniello                                                                           

Feb08

QUOTA 100 NELLA SCUOLA ABRUZZESE

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - Cisl Scuola

16-06-2015 - Fonte: inas.it

QUOTA 100 NELLA SCUOLA ABRUZZESE

L’Ufficio Scolastico Regionale per l’Abruzzo ha confermato ufficialmente l’enorme rischio per la scuola abruzzese con l’introduzione della QUOTA 100 per le pensioni.
Se il numero dei potenziali aventi diritto a livello nazionale è preoccupante, in Abruzzo rischia di essere devastante. E’ da ricordare che sono stati assunti gran parte dei vincitori dei concorsi espletati e la stragrande maggioranza delle graduatorie provinciali dei precari sono esaurite, quindi a settembre i posti liberi per i pensionamenti non avranno aspiranti e dei nuovi concorsi annunciati per il 2019 non si ha ancora traccia. Inoltre, non si tratterebbe di una situazione di un unico anno, perché una volta emanato il bando occorrono quasi 2 anni per ottenere una graduatoria di merito finale.
A fronte di 433 domande di pensione di docenti ed ATA presentate nei termini previsti(dicembre 2018), l’ Ufficio Scolastico Regionale per l’Abruzzo ha comunicato alle organizzazioni sindacali che sono ben 4857 i possibili aventi diritto, dopo un monitoraggio svolto tra novembre e dicembre per acquisire dalle scuole gli elenchi del personale nato tra il 1952 ed il 1957.
QUOTA 100 rischia di produrre oltre 10 volte il numero di domande normalmente presentate e rischia di interessare mediamente ben il 25% del personale di ogni singola scuola. E’ facilmente comprensibile che se in una scuola venisse meno il 25% del personale in un unico anno, sarebbe necessaria una profonda riorganizzazione interna ed una revisione del piano dell’offerta formativa, perché in pensione andrebbero ovviamente le risorse umane più esperte. Tutto questo ad iscrizioni già fatte, per cui verrà delusa l’aspettativa di alunni e famiglie per quella particolare offerta formativa e per quel particolare personale nella scuola.
La giusta aspirazione di docenti ed ATA che, con almeno 38 anni di lavoro e 62 anni di età, hanno tutto il diritto di andare in pensione, rischia di produrre un grave danno alla scuola abruzzese semplicemente per la scelta di attuare una riforma senza creare prima le opportune condizioni per salvaguardare il sistema scolastico.
E’ iniziato il conto alla rovescia e dopo il 28 febbraio si conoscerà l’entità effettiva del problema.


                                    Davide Desiati
                        Segretario Generale CISL Scuola Abruzzo Molise

Gen29

Accordo alla Gran Guizza

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FAI

Accordo alla Gran Guizza

I dipendenti dello stabilimento Gran Guizza spa di Popoli (Pe)  si sono riuniti in assemblea per approvare l’accordo di rinnovo contrattuale  aziendale  sottoscritto dall’azienda delle acque minerali del gruppo San Benedetto, le Rsu e i sindacati di categoria Fai Cisl e Flai Cgil.

La busta paga dei lavoratori della Gran Guizza, dal 1°gennaio 2019, peserà di più con un aumento pari  a € 350 sul premio ad obiettivi che verrà distribuito sui 4 anni. Viene stabilito l’incremento della quota a carico dell'azienda per quanto riguarda la previdenza complementare, Alifond, che passa da 1,5% a 1,7%. Per il lavoro notturno la maggiorazione della retribuzione passa dal 22% al 30% che  al prossimo rinnovo verrà fissato al 35%.

Il testo dell’accordo istituisce  i ticket per chi svolge attività giornaliera, a questo si sommano il miglioramento del trattamento economico sul ciclo continuo dove è fissata una maggiorazione pari al 10% per il sabato e al 20% per il lavoro domenicale ed è prevista un’aggiunta del 6,50%, per il notturno il 30%.

L’azienda ha scelto di gratificare i dipendenti al loro al 25° anno di lavoro, e di istituire un prestito aziendale e le spese scolastiche.

Per la formazione e la classificazione dei livelli professionali è stata prevista l’istituzione di una commissione paritetica permanente.

La flessibilità verrà pagata al 45%.

“E’ una grande soddisfazione aver sottoscritto e approvato in 3 mesi l’accordo in questa importante realtà aziendale presente anche in Abruzzo. I lavoratori con l’ampia partecipazione al voto ha espresso ed apprezzato il nostro impegno a tutela e rappresentanza di tutti i dipendenti. Oggi allo stabilimento Gran Guizza di Popoli abbiamo 3 delegati su 4 e 86 iscritti su 140 addetti, - ha dichiarato il Segretario generale della Fai CISL AbruzzoMolise, Franco Pescara. “Grazie a delle buone relazioni sindacali riusciamo a realizzare obiettivi importanti per il tessuto imprenditoriale, economico e sociale come la possibilità di ulteriori assunzioni nel corso della vigenza del contratto”, - ha concluso e comunicato il Segretario Generale della Fai  .

Il Segretario Generale

Franco Pescara

Gen07

Carenza sportellisti Poste italiane in Abruzzo

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FLP

16-06-2015 - Fonte: inas.it

Carenza sportellisti Poste italiane in Abruzzo

Il nuovo anno in Abruzzo riserverà ai clienti che si recheranno presso gli uffici di Poste Italiane un aumento considerevole dei disagi che già da tempo questa O. S. ha denunciato. Il numero degli operatori allo sportello, si è ridotto di oltre 100 unità (sarà almeno il doppio a Giugno) per via degli esodi e/o pensionamenti. Si riafferma sempre con maggiore urgenza la grave problematica che da tempo mette in ginocchio gli Uffici postali di molte zone dell’Abruzzo e che oggi ha raggiunto livelli di assoluta insostenibilità, ovvero la chiara insufficienza di risorse applicate agli sportelli.

Ormai il ricorso sistematico allo straordinario non basta più.

La Slp – Cisl afferma: “Il quadro complessivo è decisamente critico in tutta la Regione e in alcune zone è decisamente sull’orlo del collasso. E’ necessario un congruo aumento del personale applicato alla sportelleria, attingendo a tutti gli strumenti previsti dagli accordi nazionali sulle politiche attive”.

Già a partire dalle prossime riunioni, calendarizzate ai primi di Gennaio, chiederemo con forza all’Azienda interventi immediati, non escludendo, se costretti, ad intraprendere azioni di protesta.

 

    Il Segretario Inter.le SLP CISL

         Giannattasio       

Dec12

Stato di crisi società autoservizi Cerella Vasto

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FIT

16-06-2015 - Fonte: inas.it

Stato di crisi società autoservizi Cerella Vasto

FIT CISL- UIL Trasporti-Faisa CISAL hanno scritto al Presidente Vicario della Regione Abruzzo,  Giovanni Lolli, al Consigliere delegato ai Trasporti, Maurizio Di Nicola, e al Presidente di TUA, Presidente Tullio Tonelli, per richiedere un'urgente incontro sulla disamina delle problematiche della Società Cerella.
In riferimento alle note sofferenze della società in oggetto siamo ad evidenziare il precipitoso degenerare della situazione finanziaria a causa di fatti imprevisti che hanno causato una grave crisi di liquidità che sta portando al collasso tutta l’attività di trasporto gestita dall’azienda nel vastese.
Le prime e gravi ripercussioni saranno a carico e dei lavoratori che non hanno avuto tredicesime e stipendi.
A breve la collettività di quel territorio potrebbe vedere soppresso i servizi di trasporto a ridosso delle festività natalizie a causa della sospensione delle forniture di materiale di consumo (gasolio, pezzi di ricambio, etc.).
Nonostante le nostre sollecitazioni che si sono protratte dall’estate scorsa fino ad oggi, le S.S.V.V. non sono state in grado di dare risposta alle necessità dell’Azienda nei numerosi incontri fin qui tenuti rimandando la soluzione del problema sempre qualche settimana più avanti.
Siamo a comunicarvi che le scriventi procederanno celermente ad attivare tutte le azioni necessarie per rimuovere gli ostacoli che, a nostro avviso, sono stati dissimulatamente disposti nel percorso di risanamento della situazione finanziaria.
Negli incontri tenuti in questi mesi le SSVV ci hanno riferito di provvedimenti pronti per risolvere le note vicende che hanno condotto Cerella allo stato attuale, invece la situazione è incancrenita a tal punto che il baratro è ad un metro.
Vi annunciamo che lunedì 17 Dicembre le scriventi OOSS unitamente a Rappresentanti sindacali e lavoratori di Cerella saranno presenti in Regione a viale Bovio per manifestare il proprio disappunto rispetto a vicende che si potevano evitare se affrontate per tempo.

Nov23

VIOLENZA: incapacità al rispetto della dignità umana

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FNP

VIOLENZA: incapacità al rispetto della dignità umana

Nel corso della storia,molte ideologie ,culture,stereotipi  socialmente costruiti da un punto di vista prettamente maschile, religioni e legislazioni  hanno teorizzato e praticato la supremazia a vantaggio degli uomini,favorendo e giustificando rapporti di sopraffazione , dominio e violenze nei confronti delle donne. I diritti acquisiti,una maggiore attenzione e consapevolezza della condizione umana,in termini di rispetto e di  scelte hanno messo in evidenza la problematica sociale della violenza  in tutte le sue forme ,sia per la gravità che per il tipo di relazione in cui si manifestano.  Molte  mura domestiche sono lo scenario di violenza fisica,psicologica e di femminicidio , termine non inteso nel senso stretto di omicidio di donne ma anche per estensione in quello di violenza omicida perpetuata dagli uomini ai danni delle donne in quanto tali ,ossia appartenenti al  genere femminile. Molte sono le donne imprigionate in ruoli stereotipati di subordinazione e sudditanza   che vivono una condizione di silenziosa acquiescenza a compiti e doveri,di passiva accettazione di violenza da parte di individui a cui manca l’orientamento guida di una rappresentazione di essere umano e  con un ‘incapacità a vivere le relazioni rispettando l’altrui dignità  e valore. Spesso, quando il  nuovo ruolo sociale della donna autonoma, la sua identità, vengono vissuti come un’invasione degli spazi  che l’uomo storicamente ha inteso come diritti sanciti dalla posizione antropologicamente occupata fin dai primordi, la donna diventa il nemico d’abbattere con la  violenza, per ripristinare una posizione dominante .I profondi vissuti di disagio,di depressione ,perdita di vitalità, costante paura e terrore,portano le vittime ad isolarsi mettendo da parte le proprie emozioni  poiché l’attenzione è rivolta al partner abusante per cercare di sopravvivere alla situazione. La trappola psicologica innescata dalla manipolazione  relazionale ,una sorta di lavaggio del cervello, porta ad una condizione di  passiva accettazione ed a non ammettere di essere  vittima della violenza neanche quando bisogna accedere  ai servizi sanitari per danni fisici osservabili che necessitano di trattamenti clinici di cura. Tale manipolazione ha un ciclo tipico:una fase d’accumulo delle tensioni nelle interazioni, l’atto aggressivo , una fase di calma e riconciliazione tecnicamente nota come “la luna di miele” momento più pericoloso in cui l’uomo manifesta pentimento e volontà al cambiamento ,illudendo le vittime che oltre alla sottomissione sperimentano erroneamente  un ruolo  riabilitativo nel perdonare. Più la donna decide di continuare una relazione più l’aggressore è condizionato a ritenere che la vittima accetti la  violenza come  conseguenza delle sue provocazioni  e il ripetersi di nuove violenze .Difficilmente le vittime che subiscono anche ricatti economici e isolate socialmente trovano il coraggio di denunciare alle autorità gli abusi ,condizionate  anche dalle leve emozionali  del senso di vergogna ed di colpa continuando a vivere una vita di soprusi e di sottomissione. Il Coordinamento Donne Interregionale FNP CISL  Abruzzo –Molise esprime solidarietà a tutte le vittime indicando come azioni politiche-sociali positive, orientate al  contrasto della violenza ,la protezione delle vittime,con centri d’accoglienza e tutela ,consulenza giuridica e psicologica,condanna dei reati ,azioni educative alle nuove generazioni per prevenire il diffondersi di culture sessiste e misogine e di modelli di rappresentazione delle relazioni tra uomini e donne fortemente asimmetriche.   Necessario anche creare spazi d’ascolto ed intervento sugli uomini maltrattanti per intraprendere un percorso di cambiamento che aiuti a gestire le emozioni in modo adeguato. Cambiare i preconcetti,gli stereotipi di genere è una realtà possibile se la società svilupperà la cultura della non violenza ma lungo è il percorso …

La Coordinatrice Donne Interregionale FNP Abruzzo - Molise

Eva Santangelo

 

Oct03

AdessoBanca!, si parlerà a L’Aquila della proposta FIRSTCISL per una riforma socialmente utile del sistema bancario.

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FIBA

AdessoBanca!, si parlerà a L’Aquila della proposta FIRSTCISL per una riforma socialmente utile del sistema bancario.

Si terrà a L’Aquila domani 4 ottobre 2018 dalle ore 15.00 presso la Sala Rivera di Palazzo Fibbioni – sede del Municipio – la tavola rotonda e l’assemblea dei lavoratori, organizzata dalla FIRSTCISL, sul Manifesto AdessoBanca.

Il progetto nasce da una attenta analisi del settore ed è stato realizzato dalla Segreteria Nazionale FIRSTCISL sui temi dell’etica bancaria, dopo aver individuando la necessità comune alla politica, all’industria, alle lavoratrici, ai lavoratori e ai risparmiatori di una riforma socialmente ed eticamente utile del sistema bancario.

La FIRSTCISL nel suo Manifesto, presenta una soluzione d’insieme, volta a restituire le banche ai cittadini, salvaguardando i risparmiatori, diminuendo e mettendo un tetto agli stipendi dei manager, combattendo speculazioni e abusi, con il fine ultimo di stilare una nuova legge per tutti i reati economici/finanziari, al fine di punire i responsabili dei disastri bancari passati e prevenirne di ulteriori.

I lavori saranno aperti da Claudio Bellini, Segretario Generale FIRSTCISL Abruzzo-Molise, seguirà il saluto del Sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, si alterneranno poi in una tavola rotonda: Giulio Romani Segretario Generale FIRSTCISL, Giovanni Lolli Presidente Vicario Regione Abruzzo, Fabrizio Marinelli Professore ordinario di Diritto Privato Università dell’Aquila, Stefano Cianciotta Professore universitario di Crisis Management, Michele Borgia Presidente BCC Cappelle sul Tavo, modera il giornalista e scrittore Angelo De Nicola.

Partendo da un breve excursus storico sulle varie modifiche alla normativa bancaria e in considerazione che il continuo dialogo tra politica, sindacato, associazioni industriali, consumatori, lavoratrici e lavoratori, è necessario per sostenere il tessuto economico sociale dei territori, attraendo nuovi investimenti e nuove risorse, presentiamo il manifesto AdessoBanca, costituito da sei punti, che trattano della tutela del risparmio e del lavoro e delle problematiche legate alle vicende del settore bancario.

Pensiamo che la proposta possa aiutare a riportare il sistema bancario verso quelle attività proprie previste anche dalla nostra Costituzione. In particolare gli art. 1,2,4,46,47.

L’idea a livello territoriale è quella di istituire un tavolo permanente (Osservatorio), con la presenza del Sindacato, della Regione, delle Prefetture, delle Associazioni Datoriali, della Guardia di Finanza, e dei Comuni, che possa monitorare il settore del credito e nel contempo creare condizioni favorevoli tali, da consentire l’accesso al credito alle famiglie e alle imprese con l’obiettivo di tutelare i livelli occupazionali nel settore e rilanciare l’economia nella nostra regione.

 

 

 

 

Sep10

CHIUSURE DOMENICALI CENTRI COMMERCIALI ? ALLARMISMI INGIUSTIFICATI

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - Fisascat

CHIUSURE DOMENICALI CENTRI COMMERCIALI ?   ALLARMISMI INGIUSTIFICATI

E’ esplosa irruente sugli organi di stampa la polemica sulla proposta del Ministro Del Lavoro DI MAIO, di procedere al superamento della legge del governo Monti di liberalizzazione delle aperture domenicali e festive dei centri commerciali in Italia.

Sono comprensibili le polemiche della Federdistribuzione, che rappresenta in Italia la gran parte delle grandi società di centri commerciali, con annesse minacce di esuberi e conseguenti licenziamenti di oltre 50 mila lavoratori nei prossimi mesi, ma non comprendiamo certamente il coro di commentatori allarmati, più o meno informati sugli argomenti di cui parlano.

E’ ormai accertato, che la liberalizzazione del governo Monti, non ha portato benefici ai fatturati delle aziende, ma ha solo introdotto una diversa modalità di svolgimento dei consumi nel Paese ed una diversa distribuzione e peso degli stessi nell’arco della settimana.

Come, è altrettanto risaputo, che la crisi dei grandi centri commerciali da alcuni anni, non è rappresentata dall’eventuale superamento delle aperture domenicali e festive, ma da scelte di politiche commerciali conservative e dall’avvento del commercio on line, che in Italia, ormai, muove fatturati a due cifre.

Per questo, come FISASCAT CISL ABRUZZO MOLISE, non comprendiamo il fuoco di fila contro una delle poche (o rare) proposte concrete fino ad oggi avanzate dal Governo.

Nel corso degli anni delle liberalizzazioni  incontrollate, almeno in Abruzzo e Molise, ma anche in tutta Italia, le grandi catene commerciali, come sta avvenendo anche in questi ultimi mesi (Carrefour, Auchan, Finiper, Conad, Simply, ecc.), stanno portando avanti un piano di riorganizzazione ed in qualche caso di disimpegno dall’Italia, con conseguenti licenziamenti e riduzione di posti di lavoro, nonostante il consolidato ricorso ad aperture per tutto l’arco dell’anno, Natale, Pasqua e ferragosto compresi.

Segno questo, che la scelta del governo Monti non ha aiutato molto il commercio e questo lo sanno bene le piccole e medie aziende locali, che sono state soccombenti allo strapotere delle catene, per cui, non sarà la modifica della legge a cambiare i destini del commercio in Italia e Abruzzo e Molise.

Certamente, il Ministro di MAIO,  non può pensare, propagandisticamente, che basta un colpo di spugna su un pezzo di storia di usi e consumi e di politiche di sviluppo di questo Paese. 

Occorre, a modo di vedere della FISASCAT CISL ABRUZZO MOLISE, contenere il numero di aperture entro un range già condiviso dalle parti sociali, Datoriali e Sindacali,  nella contrattazione collettiva vigente e lasciare la competenza decisionale alle Istituzioni Regionali e Locali, attraverso il confronto democratico e concertativo con tutte le parti sociali interessate, per definire caso per caso (territori a vocazione turistica, ecc), le modalità di apertura delle attività commerciali.

Un modello di concertazione  già in vigore prima del provvedimento “Salva Italia” di Monti e che rispondeva alle reali necessità dei territori e delle economie locali.

 

 

 IL SEGRETARIO GENERALE

LEONARDO PICCINNO -           

 

 

                                                                           

 

 

Sep04

Il sindacato chiede rassicurazioni al gruppo Norda

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FAI

Il sindacato chiede rassicurazioni al gruppo Norda

“Sono passati 18 mesi dall’apertura delle buste relative alla procedura di aggiudicazione degli appalti per lo sfruttamento delle acque della sorgente di Canistro ma la vertenza non è ancora conclusa nonostante le varie rassicurazione della Regione Abruzzo”, - commenta il Segretario Generale Aggiunto della FAI CISL AbruzzoMolise.

Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil hanno richiesto un incontro alla nuova proprietà aggiudicatrice provvisoria: Gruppo Acque Minerali d’Italia SpA, titolare del marchio Norda.

“Abbiamo inviato una nota unitaria all’Amministratore delegato, Ingegnere Pessina, della Società Norda - continua Feliciantonio Maurizi -, per avere dei chiarimenti sulle notizie apparse sulla stampa che sollevavano dubbi sulla conclusione positiva della procedura amministrativa della Regione Abruzzo nell’individuazione di un nuovo gruppo imprenditoriale che possa imbottigliare le acque della Sorgente Sant’Antonio Sponga di Canistro”.

“Le difficoltà burocratiche riscontrate, in questo periodo, possono scoraggiare il progetto d’investimento della Norda in Abruzzo, - denuncia la FAI CISL. Dobbiamo evitare che il gruppo abbandoni il nostro territorio perché  sarebbe un danno per il tessuto produttivo e l’economia regionale, ma soprattutto per le 75 famiglie degli ex dipendenti Santa Croce, che sono ancora in attesa di essere ricollocati. Vogliamo che la dirigenza Norda  ci rassicuri della loro volontà di investire nei nostri territori a garanzia dello sviluppo e della tutela dell’occupazione”, - ha concluso Maurizi della Fai CISL.

        

Il Segretario Gen.le Agg.to  

     Feliciantonio Maurizi      

 

 

 

 

 

Lug20

“INSIEME COSTRUIAMO IL NOSTRO FUTURO”

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FIM

“INSIEME COSTRUIAMO IL NOSTRO FUTURO”

Lavoratrici e Lavoratori, il 17 e 18 luglio si sono svolte le elezioni per il rinnovo della RSU DENSO.
Un momento importante, massima espressione democratica, dove i lavoratori scelgono che li rappresenterà per i prossimi 3 anni.
L’affluenza è stata alta, per cui elezione partecipata e sentita. Proprio per questo la FIM-CISL è orgogliosa del risultato ottenuto!
Questo ci onora e ci dà ancora la forza e la tenacia e grande responsabilità per difendere e divulgare diritti e doveri, e soprattutto, per affrontare il “futuro”.
“C’è tanto da fare! L’integrativo da rinnovare e, con il processo di elettrificazione del mercato automotive, bisogna ottenere un piano industriale che salvaguardi proprio il “futuro”.
La RSU DENSO sempre unità ha già affrontato con fermezza e coraggio le crisi del 1991, del 2000 e poi quella più difficile del 2007.
Ma non è solo questo; è in atto la “quarta rivoluzione industriale”. Ci saranno cambiamenti sia tecnologici e sia sotto l’aspetto produttivo di beni e servizi. L’industria 4.0 si farà con o senza il nostro assenso, per cui ci vorrà tanto coraggio nell’affrontarlo, prepararsi e riqualificarsi!
La FIM si impegnerà perché l’uomo sia considerato come capitale umano, rispettato e dove la meritocrazia diventi parte integrante di un modello culturale.
È fondamentale spingere per un sistema partecipativo dove tutti hanno l’opportunità di esprimere il meglio!
La FIM sarà trasparente e dirà sempre la verità, anche se a volte può non piacere e per questo guadagnarsi appellativi poco piacevoli, ma se il risultato è quello ottenuto allora avanti così!
Un ringraziamento per tutto il lavoro svolto fin qui, per questa RSU e la FIM, a Michele Cericola ed un benvenuto a Salvatore Colonna, espressione di un ente importante come la Manutenzione.
La FIM ringrazia tutti coloro che l’hanno sostenuta e
“INSIEME COSTRUIAMO IL NOSTRO FUTURO”

 

 

 

 

 

 

 

Giu25

Netta affermazione della FLAEI CISL alle elezioni FOPEN

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FLAEI

Netta affermazione della FLAEI CISL alle elezioni FOPEN

L’appuntamento elettorale per il rinnovo dell’Assemblea dei Delegati del fondo pensione del settore elettrico riconosce alla Flaei-Cisl una assoluta leadership

 

Lunedì 18 e martedì 19 giugno  si sono svolte le elezioni per il rinnovo dell’Assemblea dei Delegati del Fondo Pensione FOPEN, che ha interessato oltre 40.000 lavoratori del settore elettrico in tutta Italia. La FLAEI CISL, con il 44% dei consensi a livello nazionale, si è confermato il primo sindacato dei lavoratori elettrici, con oltre 10 punti di distacco sulle altre liste. In Abruzzo i risultati sono stati anche migliori, raggiungendo un livello di consenso che si è attestato al 60%.

 

Il Segretario di presidio regionale della FLAEI Luciano Lanci ha così commentato il successo elettorale: “Sono sostanzialmente due i fattori che ci hanno portato a questo consenso così diffuso tra i lavoratori: essere rimasti un sindacato esclusivamente “elettrico” e la vicinanza che manifestiamo quotidianamente ai lavoratori, con una costante presenza sui posti di lavoro ascoltando e supportando le istanze e le problematiche dei lavoratori. E’ stato pienamente compreso “chi stà” e “come si stà” dalla loro parte, senza cadere nella trappola del “facile sensazionalismo” che talune organizzazioni “ non Confederali” hanno voluto impropriamente mettere in campo in questa occasione”.

In tutto il territorio abruzzese, infatti, la FLAEI CISL è stata scelta da oltre un lavoratore su due, con punte nell’area sulmontina e chietino che hanno sfiorato il 75%. “E’ un risultato che ci dà la giusta grinta e il dovuto slancio per affrontare il prossimo futuro. - continua Lanci - Nei prossimi giorni saremo impegnati in una serie di incontri nazionali con l’Enel e con altre Aziende abruzzesi; ENEL intende ridiscutere i modelli organizzativi presenti anche nella regione Abruzzo, paventando un ulteriore allontanamento dal nostro territorio, con ulteriori accorpamenti di territori come Sulmona ed Avezzano.

L’Abruzzo ha già pagato “dazio”: le vicissitudini legate alle avverse condizione meteo del recente passato, ci impegnano affinchè venga portata nuova occupabilità a salvaguardia del servizio ai cittadini”.

 


Giu21

“SENZA DURC NON SI LAVORA”

Categoria: Notizie - FILCA, Notizie - Categorie

“SENZA DURC NON SI LAVORA”

Filca-Cisl Chieti: Reale sollecita le Istituzioni

«Qualunque progetto cantierabile che possa rappresentare un rilancio per il territorio è meritevole di attenzione poiché ossigena il nostro settore». Così il Segretario Interregionale della Filca-Cisl Abruzzo/Molise e responsabile della provincia di Chieti, Gianfranco Reale, apre ai nuovi investimenti nella provincia di Chieti. «Le istituzioni -  dice Reale - dovranno essere capaci di mettere insieme le apposite sinergie affinché  i progetti già presentati, in fase di progettazione e realizzazione, siano giustamente monitorati  nel rispetto della regolarità che, molte volte, viene elusa a scapito dei lavoratori e delle loro famiglie. La Filca-Cisl -  continua Reale - è sempre presente nei luoghi di lavoro con i suoi  uomini per contrastare i fenomeni  distorsivi nei cantieri e l’affiancamento alle istituzioni, è essenziale però, essi devono essere  disponibili e celeri nelle risposte, altrimenti, si rischia di rendere vano ogni sforzo speso in tal senso. E’ il caso del  cantiere del “Complesso Residenziale le Querce“ in via Modesto della Porta a Chieti Scalo - racconta Reale -  in cui sta operando la ditta Work Del Re srls, con circa 10 lavoratori edili, un’impresa  che nasconde delle irregolarità legate al DURC (documento unico di regolarità contributiva), difatti  sta effettuando i lavori senza esserne in possesso.  Da circa 10 giorni, abbiamo segnalato il problema agli organi competenti di Chieti (forze dell’Ordine e Prefettura) ma, ad oggi nessun riscontro, rischiamo che il Cantiere venga ultimato ed allora ogni intervento sarà stato inutile. Non possiamo continuare ad assistere a queste macroscopiche storture, occorre intervenire tempestivamente e con decisione ma a monte sollecitiamo l’istituzione di un tavolo tecnico con il coinvolgimento  di tutti gli organismi  competenti che, assieme alle parti sociali ed alle Casse Edili siano in grado di incrociare i dati, (notifiche preliminari) contrastando alla fonte ogni fenomeno elusivo. Il nostro slogan “senza D.U.R.C. non si lavora” è quanto mai attuale  e basilare per preservare un patrimonio fatto di uomini e di idee che cercano di costruire un settore Edile di responsabilità sociale, che continua a rappresentare (autentico volano dell’intera economia locale)». Inoltre, Reale si rivolge direttamente alle Istituzioni lanciando un appello affinché venga istituita (Istituzioni e parti sociali di categoria) un osservatorio provinciale permanente, per  l’approfondimento e monitoraggio dei progetti in essere, auspicando una loro cantierabilità, in una logica di rispetto delle regole.

   L’Ufficio stampa                                                                                                                        Filca-Cisl Chieti

 

 

Giu07

Elezioni RSU alla Bravo vince la Femca CISL

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FEMCA

Elezioni RSU alla Bravo vince la Femca CISL

La Femca Cisl si afferma la prima sigla sindacale all’elezioni delle Rsu dello stabilimento Bravo di San Salvo.

La Federazione della Cisl ha vinto il rinnovo delle rappresentanze sindacali unitarie con 123 voti raggiungendo così il 40,33% dei consensi. la Filctem ha ottenuto 86 voti, la Uiltec 84 e i Cobas 6.

La Femca ha eletto quattro delegati su 9: Raimondo ANTONIO è  stato il lavoratore che ha ottenuto più consensi. Alla Filctem sono andati tre delegati e due alla Uiltec.

“È un risultato straordinario che ha premiato il lavoro di squadra di questi anni nonché frutto di un percorso formativo sindacale”, - dichiarano il Responsabile Aft Chieti, Franco Zerra, e il Segretario generale della Femca Cisl AbruzzoMolise, Stefano di Crescenzo .

“La Federazione della chimica della CISL porta a casa una vittoria importante in una delle aziende del gruppo Pilkington della provincia di Chieti. I lavoratori e le lavoratrici dello stabilimento hanno voluto premiare i nostri delegati per l’impegno che li ha contraddistinti nelle azioni quotidiana di tutela e rappresentanza”, - affermano Zerra e Di Crescenzo.

 “E’ un traguardo prezioso che conferma la validità del nostro modello sindacale, che trae la sua forza dal radicamento territoriale e dal consenso dei lavoratori, - concludono i due segretari della Femca Cisl AbruzzoMolise.

 

Responsabile AFT Chieti                Segretario Generale Femca CISL

Franco Zerra                                   Stefano di Crescenzo

 

 

 

 

 

Ago30

Incendi boschivi: Ghizzoni (Fns- Cisl) “Risorse insufficienti per prevenzione”

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Incendi boschivi: Ghizzoni (Fns- Cisl) “Risorse insufficienti per prevenzione”

La gestione incendi, nel nostro Paese, è fuori controllo. La scarsa attenzione chela Regione ha riservato alla lotta agli incendi boschivi ha portato all’inferno in cui ci troviamo. Se ci sono mani criminose dietro gli eventi incendiari il governo nazionale non può accettare e concedere nessuna deroga alla legge quadro sugli incendi, la numero 353 del 2000. In questi giorni di emergenza assistiamo all’assenza totale di una politica seria di prevenzione, mai messa in campo da questo governo regionale, a tutela del patrimonio boschivo e forestale dell'Abruzzo”. Lo afferma Antonello Ghizzoni, segretario generale della FNS CISL Vigili del fuoco Abruzzo e Molise, sottolineando come siano "molteplici le dinamiche e le responsabilità che ci hanno portato a questa situazione. Le recenti catastrofi devono orientarci verso una nuova politica che sappia valutare l’investimento preventivo sulla base di costi e benefici. Alla Regione, per legge”, evidenzia Ghizzoni, “spettano la tutela del patrimonio boschivo e la lotta attiva contro gli incendi boschivi. Nei mesi scorsi abbiamo denunciato a gran voce, e ripetutamente, come i fondi destinati alla convenzione antincendi boschivi che la Regione stava stipulando con i Vigili del fuoco fossero del tutto insufficienti ed inadeguati. Invano è stata stipulata una convenzione, a livello regionale, che prevede, tra metà luglio e agosto, la composizione di una sola squadra di cinque unità in orario straordinario 8.00-20.00 nei quattro comandi provinciali abruzzesi dei Vigili del fuoco, che integra il dispositivo di soccorso provinciale e viene impiegata esclusivamente sugli incendi boschivi. E' semplicemente assurdo pensare che una sola squadra di Vigili del Fuoco per provincia possa essere sufficiente a raggiungere lo scopo”. Ghizzoni lamenta anche una carenza di mezzi e uomini: “Ai Vigili del Fuoco sono stati assegnati solo 365 ex forestali su 8mila il 5% della precedente forza ex forestale. Una scelta palesemente in contrasto con i principi espressi con l’emanazione D.lgs. 177/2016 il quale ha affidato completamente la competenza dello spegnimento degli incendi boschivi al Corpo nazionale dei vigili del fuoco”. Un trasferimento di competenze che, secondo Ghizzoni “aumenta notevolmente il carico di lavoro che li corpo già svolge con pochi organici e automezzi vetusti, al limite della loro efficienza ed efficacia sugli scenari operativi. E' vergognoso assistere in questi giorni, alla superficialità di alcuni personaggi locali, del mondo politico e non, che attribuiscono colpe e responsabilità al Corpo nazionale dei Vigili del fuoco. Riteniamo invece, di affermare come Fns Cisl che le responsabilità sono esclusivamente attribuibili ad un sistema Paese ormai al collasso e fuori controllo. Il Ministero dell’Interno, di concerto con gli enti locali, deve promuovere un tavolo tecnico per affrontare il problema delle risorse economiche e umane da destinare alla prevenzione e repressione degli incendi boschivi”.


Monica Pelliccione

Ufficio Stampa Cisl provincia dell'Aquila

Sep19

Vertenza Santa Croce

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Vertenza Santa Croce

Fai, Flai e Uila, unitamente alle ex Rsu dell’Azienda Santa Croce, avendo appreso dagli organi di stampa che è imminente la sottoscrizione di un accordo tra Santa Croce e Regione Abruzzo per l’acquisto dell’acqua minerale a suo tempo posta sotto sequestro giudiziario, ricordano che il sindacato si era dichiarato favorevole a tale ipotesi a patto che l’Azienda, in un apposito incontro con le OO.SS. che la Regione avrebbe dovuto favorire, avesse dato un segnale tangibile sulla volontà di far fronte alle spettanze pregresse dei lavoratori, sia in termini di stipendi arretrati, sia in termini di TFR, attraverso opportune garanzie. Si è invece costretti a prendere atto che, ancora una volta, le legittime aspettative delle maestranze che, ricordiamo, non percepiscono più alcuna retribuzione dal settembre dello scorso anno, non vengono tenute nella debita considerazione e di questo c’è profondo rammarico. Pertanto si fa appello alla Regione, prima della formalizzazione dell’accordo, affinché si creino le condizioni per tenere in conto anche gli interessi dei lavoratori. In caso contrario, verrà valutata ogni legittima iniziativa per tutelare i diritti degli ex dipendenti Santa Croce ed il giudizio sull’intera operazione non potrà che essere estremamente negativo, potendosi sintetizzare con lo slogan: i soldi ci sono per risolvere ogni problema meno quello degli operai!

 

FAI FLAI UILA ed EX RSU SANTA CROCE

 


           
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