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Gen17

Antonio De Simone è il nuovo Segretario della Federazione FISTEL della CISL

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - Fistel

Antonio De Simone  è il nuovo Segretario della Federazione FISTEL della CISL

Il Congresso Interregionale FISTel CISL Abruzzo Molise ha eletto la nuova Segreteria Interregionale. Il neo Segretario Generale è Antonio De Simone in questo mandato verrà accompaganto dalla Segretaria Generale Aggiunta Antonietta Santavenere, e dai componenti di Segreteria: Salvatore Pizzuto e Pierpaolo Rotili.

 

“Le lavoratrici e i lavoratori dei settori dell'informazione, dello spettacolo e delle telecomunicazioni, iscritti alla FISTel CISL confermano in tal modo la piena fiducia nelle capacità professionali ed umane dei propri dirigenti sindacali. I settori curati dalla FISTel CISL  hanno rilevanza strategica, - afferma De Simone nel suo primo intervento da Segretario Generale -,  per la crescita e lo sviluppo del nostro paese, dell’Abruzzo e del Molise,  settori come le Tlc, Call Center , Spettacolo  Cultura  editoria  ed il Settore dell’ industria cartai e cartotecnica”.

 

“Siamo pronti come FISTel CISL, - continua De Simone-, insieme al nuovo gruppo dirigente ad affrontare le nuove sfide tipiche del delicato periodo che si stanno vivendo sia sotto l’aspetto  sociale che lavorativo”.

 

Nell’esprimere gratitudine pe il consenso ottenuto insieme alla Segretaria, il Neo Segretario Generale della FISTeL Cial Abruzzo Molise ha ricordato come quella della pandemia ha portato con un forte ridimensionato del settore poligrafico e una trasformazione delle telecomunicazioni. È cambiato il modo di organizzare il lavoro. Ci impegneremo con rinnovata passione e responsabilità per tutelare le condizioni di lavoro nei diversi settori che rappresentiamo”, -ha concluso De Simone


 

Gen17

NESSUN TRACCIAMENTO PER I POSITIVI COVID

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - Cisl Scuola

16-06-2015 - Fonte: inas.it

NESSUN TRACCIAMENTO PER I POSITIVI COVID

 

Le organizzazioni sindacali della scuola sono state informate dai rappresentanti della Regione Abruzzo, in una riunione del Tavolo regionale interistituzionale previsto dai protocolli 
COVID, dell’impossibilità delle ASL di procedere al tracciamento dei contatti di chi risulta positivo al COVID per l’elevatissimo numero di casi. Il passaggio da poche decine o centinaia di casi giornalieri a diverse migliaia di contagi al giorno ha di fatto prodotto l’impossibilità del contact tracing. 
Tra le criticità riportate, anche a seguito di un monitoraggio fatto dall’USR Abruzzo nelle scuole abruzzesi, è stato evidenziato il ritardo o la mancata fornitura alle scuole delle 
mascherine FFP2 dove invece doveva essere garantito dal giorno di rientro a scuola. Inoltre la regione ha evidenziato le enormi difficoltà sia per la campagna vaccinale sia per gli 
screening per la scarsità di personale, nonostante l’impiego dei numerosissimi volontari. 
Sono appena 159 i casi di sospensione in regione per il personale che si è sottratto all’obbligo vaccinale ovvero una percentuale intorno allo 0,5%, quindi mediamente meno di 
una unità di personale per ogni istituzione scolastica. Anche le percentuali di assenza del personale sono di appena il 5-10% maggiori di quelle solitamente registrate negli anni precedenti al COVID. In definitiva, docenti e ATA, in percentuali elevatissime e prossime alla totalità, stanno garantendo il normale funzionamento della scuola in presenza in Abruzzo.

 

 

 

 

 

 

 

 

Gen13

SPAZIO CONAD CITTA’ SANT’ ANGELO

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - Fisascat

SPAZIO CONAD CITTA’ SANT’ ANGELO

Le scriventi OO.SS, all’indomani dell’apertura della procedura di licenziamento collettivo, artt. 4 e 24 Legge 223/91, si dichiarano fortemente preoccupate per le sorti dei 209 lavoratrici e lavoratori presenti nel punto vendita SPAZIO CONAD di Città Sant’Angelo.

In questi anni di GRAVE CRISI ECONOMICA, aggravati dalla PANDEMIA ancora in corso, TUTTO il personale dipendente non si è mai tirato indietro sopportando, dapprima, il peso della riduzione delle superfici dell’area vendita con conseguente riduzione collettiva delle ore contrattuali con perdita notevole della retribuzione mensile a cui, negli ultimi due anni, si sono aggiunti i lunghi mesi di CIGD da COVID-19, che hanno esasperato interi nuclei familiari sottraendo alle loro tasche una parte delle proprie già ridotte disponibilità economiche e costringendoli a sacrifici.

Tutto questo NON E’ BASTATO! La A2MRETAILABRUZZO srl, a due mesi da una importante ristrutturazione che avrebbe dovuto riqualificare il punto vendita aumentando le proprie risorse e dunque RILANCIANDO L’OCCUPAZIONE, augura ai propri dipendenti un “PROSPERO 2022” attivando una procedura di LICENZIAMENTO COLLETTIVO in cui si dichiarano ben 70 ESUBERI lasciando cadere, come sempre, le responsabilità delle proprie scelte aziendali sulle spalle dei lavoratoti!!!

TUTTO QUESTO E’ INACCETTABILE!!!!!!

Richiamando ognuno alla propria responsabilità sociale, stiamo concordando l’IMMEDIATA APERTURA DI UN TAVOLO, affinché vengano messe in campo TUTTE le soluzioni possibili al fine di salvaguardare i livelli occupazionali di tutti i lavoratori coinvolti!

Le Segreterie

Filcams- CGIL Fisascat- CISL UILTUCS

Dec22

Fabio Benintendi riconfermato alla guida della Felsa Cisl insieme a Francesca Piscione

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FELSA

16-06-2015 - Fonte: inas.it

Fabio Benintendi riconfermato alla guida della Felsa Cisl insieme a Francesca Piscione

Fabio Benintendi è stato riconfermato Segretario Generale della FeLSA CISL Abruzzo Molise, la federazione di categoria che rappresenta e tutela i lavoratori somministrati, autonomi e atipici in Abruzzo e in Molise.

Il congresso ha eletto in Segreteria Francesca Piscione come Segretario Generale Aggiunto che accompagnerà Benintendi nei prossimi anni di attività sindacale nei territori dell’Abruzzo e del Molise.

L’assise dell’organizzazione sindacale si è svolta a Pescara, presso il Parco "Villa De Riseis", alla presenza del Segretario Generale Nazionale, Mattia Pirulli, e della Segretaria della CISL Abruzzo Molise, Maria Pallotta.

“Partecipare è costruire: il valore associativo tra contrattazione e rappresentanza” è stato il tema al centro dei lavori.

“Si è svolto un congresso nel segno della continuità perché nel corso di questi anni – hanno affermato Benintendi e Piscione nella loro relazione introduttiva ai lavori congressuali– abbiamo lavorato per costruire e rafforzare l’azione di tutela e rappresentanza del mondo degli atipici. In questi mesi di emergenza sanitaria siamo stati la categoria di lavoratori più esposta alla perdita di lavoro conseguenza della contrazione della produzione, con gli ammortizzatori sociali contrattuali e il sistema bilaterale siamo riusciti a garantire sostegno economico ai lavoratori del settore. 

“Siamo consapevoli che c’è ancora tanto da fare e che le sfide sono molteplici sul fronte della continuità occupazionale e della qualità del lavoro. Continueremo a portare avanti la nostra azione in sinergia con le categorie e i servizi della Cisl, in favore di lavoratori sempre “meno standard” che richiedono prima di tutto ascolto e adeguate forme di sostegno”.

 

Nov22

Welfare aziendale e premio di risultato per le lavoratrici e i lavoratori dell’Azienda Spiedì di Pescara

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FAI

16-06-2015 - Fonte: inas.it

Welfare aziendale e premio di risultato per le lavoratrici e i lavoratori dell’Azienda Spiedì di Pescara

In un anno così difficile a causa dell’emergenza pandemica la Fai Cisl Abruzzo Molise esprime grande soddisfazione per la sottoscrizione del contratto integrativo con l’Azienda Spiedì di Pescara, che definisce le misure di welfare integrative e riparametra il premio di risultato.

Le trattative tra la Fai Cisl Abruzzo Molise, la Consulente Aziendale Dott.ssa Sergiacomo Annaida, la delegata aziendale e dal Dott. Cervellini Massimo della Confindustria Chieti/Pescara, hanno permesso di conseguire risultati importanti.

L’Azienda Spiedì S.r.l. rappresenta una delle più importanti realtà produttive pescaresi, guidata dei fratelli Roberto e Marino Di Domenico, leader nella lavorazione e distribuzione della carne Ovina di prima scelta, tra cui i famosi arrosticini, presente sui mercati nazionali ed internazionali, oggi occupa più di 27 dipendenti.

Il testo sottoscritto da azienda e sindacato conferma, sia per la parte normativa che quella economica, il valore delle risorse umane e le relazioni sindacali sempre più costruttive e partecipative, uscendone ancor più rafforzate. Un accordo che vuole fare la differenza a livello qualitativo dei dipendenti con un welfare aziendale costruito sulla base dei reali bisogni che cerca di coniugare competitività delle imprese con benessere dei lavoratori. Tutti i lavoratori potranno accedere oltre a benefici come beni alimentari anche a misure come i pacchetti viaggi, benessere e culturali, i dipendenti potranno partecipare a percorsi di formazione informatiche e linguistiche, ma soprattutto potranno accedere ad un’assistenza sociale e sanitaria.

L’accordo aziendale poi prevede un premio di risultato che sarà riparametrato tra: partecipazione all’utile netto, obiettivo sostenibilità, premio produttività, sicurezza e reclami. Il totale annuo del premio, al 100% del raggiungimento degli obiettivi, è di € 1.200,00.

Inoltre, i dipendenti grazie a questo accordo potranno usufruire della previdenza complementare e della sanità integrativa con l’attivazione del Fondo Sanitario Fasa e al Fondo Previdenziale Pensionistico Alifond.

            “È un traguardo importante e un risultato bellissimo, - dichiarano i fratelli Roberto e Marino Di Domenico -, e ci impegneremo, insieme alle lavoratrici e ai lavoratori, per il raggiungimento degli obiettivi produttivi contrattati”.

“Tra gli obiettivi dell’accordo, il miglioramento delle tutele dei lavoratori e delle potenzialità di crescita dell’azienda: accordi come questo rafforzano gli strumenti di sostegno ai lavoratori e nel contempo contribuiscono alla competitività delle imprese. L’intesa raggiunta conferma l’importanza strategica del sistema di relazioni industriali e di tutele, consolidando le relazioni sindacali con la Federazione e con la Rsu aziendale. È questa la strada maestra per conciliare l’incremento della produttività aziendale con il benessere e la qualità della vita dei dipendenti”, - commenta positivamente il Segretario Generale della Fai Cisl Abruzzo Molise, Franco Pescara-.

“Siamo riusciti a concludere un contratto aziendale in un periodo così difficile a causa dell’emergenza covid e della pandemia per dare un futuro certo e solido alle lavoratrici e ai lavoratori della Spiedì”, - ha concluso la delegata aziendale Argia D’Alessandro.

 

 

 

Nov12

VERTENZA SINDACALE DA 3 MESI A TUA LANCIANO GOMMA, TRA I PUNTI STATO DEGLI AUTOBUS: L’AZIENDA CI RISPOSE E’ IL MIGLIORE DELLA TUA, SI VA DAL PREFETTO.

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FIT

16-06-2015 - Fonte: inas.it

VERTENZA SINDACALE DA 3 MESI A TUA LANCIANO GOMMA, TRA I PUNTI STATO DEGLI AUTOBUS: L’AZIENDA CI RISPOSE E’ IL MIGLIORE DELLA TUA, SI VA DAL PREFETTO.

Purtroppo quanto denunciato dall’Assessore Marcello Fortunato del Comune di Villa Santa Maria, in merito ai bus della TUA SpA “nel degrado e con problemi di sicurezza”, fanno evidente riferimento ad episodi accaduti nell’ Unità di Produzione Lanciano Gomma, oggi nuovamente in piena vertenza sindacale.

Le scriventi OO.SS da tempo stanno affrontando il problema della vetustà dei mezzi, argomento incluso nell’apertura delle Procedure di Raffreddamento e conciliazione aperta da diverse settimane per la sede UPE di LANCIANO, a cui fa capo la sede di VILLA SANTA MARIA; ma nell’esperimento della prima fase con la società, presso il Deposito di Lanciano, il Responsabile della sede sminuiva le nostre ‘’doglianze ritenendole ‘’non veritiere e infondate’’ allegando al verbale un prospetto che sulla carta DIPINGE il parco auto frentano come il più giovane della Tua…. Qui a Lanciano non è cosa nuova screditare la parti sociali, di fatto nella vertenza ultima, tuttora aperta ed in attesa della convocazione da parte di Sua Eccellenza Il Prefetto di Chieti, sono intervenute persino le Segreterie Regionali delle 4 sigle sindacali scriventi, la mancanza di organico operatori di esercizio, il continuo ricorso al lavoro somministrato per l’esercizio strutturato e non per gestire picchi occasionali, blocco dei cambi turno agli autisti, a cui non trova spazio il concorso pubblico solo annunciato a mezzo stampa ed una sede che a fronte di 430 mila euro spesi è ancora un cantiere fatiscente dopo 18 mesi ed una precedente vertenza… Sommando queste 2 dissonanze a qualcuno potrebbe sembrare una ‘’mala gestione’’ di risorse importanti.

Quanto è accaduto nel Comune di VILLA SANTA MARIA , non è il solo caso, ne potremmo elencare diversi, visto che le lamentele di infiltrazione di acqua sono sempre presenti nei giorni di pioggia, ma rischieremmo di essere chiamati ‘’sciacalli’’. Sindacalmente tentiamo da circa 2 anni di rappresentare queste ed altre istanze, registriamo purtroppo una scarsa volontà a risolvere i problemi che si manifestano soprattutto nei periodi scolastici quando il parco mezzi torna ad essere attivo nella sua piena totalità, nonostante vi sia nel periodo estivo, la possibilità di approfittare per mettere in atto interventi manutentivi di maggior durata con la risoluzione di quanto è accaduto, provammo a sollecitare l’Azienda nel periodo del lock-down ad effettuare la grande manutenzione ai mezzi che erano tutti fermi , ma siamo stati collocati tutti in cassa integrazione, i meccanici avrebbero invece potuto lavorare.  

Queste OO.SS si sono sempre poste in prime linea di fronte alle varie problematiche dei lavoratori del comprensorio Frentano e dell’utenza che riscontrano quotidianamente, per il senso di appartenenza ad un’Azienda che sentiamo nostra, non può giovarci finire sulle pagine di stampa per gravi inadempienze che denunciamo costantemente e sommessamente nel perimetro aziendale e presso gli organi competenti, capiamo lo stato d’animo dell’Assessore che in doppia veste ne è anche fruitore di quel servizio, e mai come oggi siamo convinti che la politica del finto risparmio non ha mai dato dei buoni risultati, specie nel Trasporto Pubblico Locale che come da voce di bilancio Nazionale, è la seconda in ordine di grandezza dopo la sanità, la cui funzione sociale deve essere garantita a tutti gli Abruzzesi, che oggi si vedono sottrarre 300 posti di lavoro e numerose riduzioni di servizi, esercitati , a quanto pare, con una qualità non proprio eccellente.

Ci auguriamo che questa ultima importante vertenza delle scriventi Segreterie Provinciali aperta ormai dal 30 settembre non venga spenta come le precedenti, con la successiva caccia alle streghe alla quale segue poi una politica autoritaria e coercitiva fatta di provvedimenti disciplinari e di sub-affidamenti di servizi, perché da qualche tempo ci sembra di capire che qui a Lanciano Gomma si è più attenti a chi dice cosa, per tentare di neutralizzare la voce fuori dal coro, che non alla risoluzione del problema., dato che il decadimento dei rapporti sindacali dell’ultima gestione è divenuto un punto della procedura aperta tanto da vedere l’intervento delle Segreterie Regionali di Filt CGIL, FIT-CISL, UIL trasporti e Faisa-Cisal. Ci aspettiamo che ci siano cambiamenti radicali e decisivi, ma questa volta migliorativi per gli utenti ed i lavoratori che da circa 2 anni stanno cercando in ogni modo, malgrado le tensioni che subiamo, di adoperarsi per mantenere alta l’immagine aziendale nel tentativo di colmare i deficit tecnici e strutturali.

 

 

 

        FILT-CGIL                            FIT-CISL                     UIL TRASPORTI                    FAISA-CISAL

Nov10

Affermazione della Femca AbruzzoMolise all’elezioni Rsu della BRAVO di San Salvo

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FEMCA

Affermazione della Femca AbruzzoMolise all’elezioni Rsu della BRAVO di San Salvo

La FEMCA CISL AbruzzoMolise si riconferma prima sigla sindacale nello stabilimento della Bravo di San Salvo in provincia di Chieti, ottenendo il maggior numero dei consensi nell’elezione per i Rappresentanti Sindacali.
Hanno votato 305 lavoratori per eleggere i 9 componenti della Rsu tra le liste di Femca CISL, UGL, Filctem  CGIL, Uiltec UIL.
La FEMCA CISL ha ottenuto 141 voti ed ha eletto 4 Rappresentanti. 2 RSU sono stati eletti nelle file della FILCTEM-CGIL e  3 Rappresentanti per la UILTEC-UIL.
Sono stati eletti per la FEMCA CISL: Raimondo Antonio, il lavoratore che ha ottenuto più consensi, poi La Verghetta Saverio, Di Biase Giulio e Ciancaglini Antonio.
 “Siamo soddisfatti del risultato ottenuto, che rappresenta la testimonianza migliore del lavoro svolto in questi anni per salvaguardare i livelli occupazionali e per rendere sempre più efficaci le relazioni sindacali nello stabilimento Bravo del gruppo Pilkington della provincia di Chieti. La FEMCA CISL, come è nella sua identità originaria, trae la sua forza dal radicamento territoriale e dal consenso delle lavoratrici e dei lavoratori. - ha dichiarato il Segretario Generale della FEMCA AbruzzoMolise Stefano Di Crescenzo”.   
 “Le lavoratrici e i lavoratori, oltre alla manifestazione della preferenza, hanno espresso la loro volontà di partecipazione al voto e ai processi decisionali aziendali e sindacali con un’affluenza altissima pari al 98,7%, in controtendenza con quanto accade per le elezioni politiche".
“È un risultato straordinario che premia impegno, lavoro di squadra e credibilità personale delle delegate e dei delegati, dei dirigenti e della stessa Organizzazione Sindacale. La FEMCA, inoltre, continua a privilegiare l’attività di formazione dei propri delegati e quadri per rafforzare l’azione sindacale nelle specificità del comparto e nella contrattazione e per garantire una maggiore e migliore tutela dei lavoratori. Un grazie a tutti coloro che hanno lavorato e collaborato per il raggiungimento di questo eccezionale successo elettorale, - ha concluso Di Crescenzo”.


Il Segretario FEMCA CISL AbruzzoMolise
     Stefano Di Crescenzo

Giu30

Giulio Olivieri è il nuovo segretario della Federazione First CISL AbruzzoMolise.

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16-06-2015 - Fonte: inas.it

Giulio Olivieri è il nuovo segretario della Federazione First CISL AbruzzoMolise.

Giulio Olivieri è il nuovo segretario della Federazione First CISL AbruzzoMolise.

Il sindacato dei lavoratori delle banche, delle assicurazioni, della finanza, della riscossione e delle authority

Nel pieno rispetto della normativa anti-covid si è svolto in presenza il Consiglio direttivo della macroregione Abruzzo-Molise, che ha eletto il nuovo segretario generale e la nuova segreteria.

Alla presenza del segretario generale Riccardo Colombani e del segretario generale della Usi Cisl Abruzzo-Molise Leo Malandra, sono stati eletti Giulio Olivieri segretario generale, Franco Peluso segretario aggiunto, Maura Di Eugenio, Mauro Cirilli e Fabrizio Ottombrini segretari.

Un sentito ringraziamento per il lavoro svolto come reggente, ed in precedenza come segretario generale Abruzzo-Molise, è stato rivolto a Claudio Bellini.

Il neo segretario ha ricordato le difficoltà che hanno caratterizzato l’attività sulle regioni di competenza, che negli ultimi anni si sono viste private delle più importanti realtà creditizie locali. “Il sistema di banca che auspichiamo – ha dichiarato Giulio Olivieri – ha tra gli obiettivi principali la creazione di lavoro stabile e continuo tale da permettere lo sviluppo di progetti di vita delle persone, siano esse clienti o dipendenti …”.

Il segretario regionale Usi Leo Malandra è poi intervenuto sulla situazione economica regionale con specifico riferimento alla carenza del supporto bancario alla ripresa delle attività economiche; nello specifico Malandra ha posto in evidenza la discrasia esistente tra un sistema economico basato su piccole e medie imprese, che per le proprie ridotte dimensioni necessiterebbe di un sistema bancario territoriale, ed al contrario la presenza di grandi gruppi bancari i quali mal si adattano alle esigenze finanziarie delle piccole imprese che connotano fortemente l’economia abruzzese e molisana.

Infine il segretario generale Riccardo Colombani ha preso spunto, nel proprio intervento, dall’attenta analisi del segretario Malandra per offrire ai presenti un’ampia panoramica della situazione attuale del sistema bancario, soffermandosi in particolare sull’importanza dell’efficienza dello stesso per una ripresa economica del Paese. Colombani ha altresì fornito esaustive risposte alle numerose domande sui temi attualmente più dibattuti nei tavoli aziendali, in particolare sulle politiche commerciali troppo spesso non in linea con le norme vigenti.

                                                                                 

Apr28

Mobilitazione regionale a Teramo delle Lavoratici e dei Lavoratori Agricoli abruzzesi

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FAI

16-06-2015 - Fonte: inas.it

Mobilitazione regionale a Teramo delle Lavoratici e dei Lavoratori Agricoli abruzzesi

Venerdì 30 aprile, in tutta Italia, le Lavoratrici e i Lavoratori agricoli saranno in sciopero per contestare la mancanza di sostegni e denunciare una precarietà non più sostenibile.

“Gli stagionali dell’agricoltura, impegnati negli agriturismi, nel settore del florovivaismo, e nelle cooperative agricole, ancora una volta, sono stati esclusi dal Decreto Sostegni e da ogni tipologia di ristoro. Rivendicheremo alcune priorità tra cui il mancato rinnovo dei contratti provinciali e l’obbiettivo di costruire insieme una PAC più sociale ed un Europa più vicina alle lavoratrici e lavoratori del settore in modo tale che i contributi europei vadano solo a chi rispetta i contratti di lavoro e le leggi sociali. Siamo assolutamente contrari al tentativo di semplificare, ancora di più, l’uso dei voucher in agricoltura, con gravi ricadute sulle tutele e i diritti dei lavoratori.”, - denunciano i sindacati.

Sono notizie che ci fanno piacere quelle che le imprese abruzzesi accolgono le lavoratrici e i lavoratori che scendono dagli aerei riconoscendo loro alte professionalità ma non ci dobbiamo dimenticare delle professionalità e di tutti i lavoratori presenti nel territorio che chiedono il rinnovo dei contratti provinciali scaduti da molti anni nelle 4 province. Non è più tempo di incoerenze, visto che le trattive sono bloccate in quasi tutti i territorio, le imprese avviino immediatamente il confronto e diano seguito alle loro dichiarazioni riconoscendo agli operai agricoli il giusto contratto normativo ed economico sottoscrivendo lo stesso.

Come Fai, Flai e Uila ci aspettiamo coerenza e rispetto per le lavoratrici e lavoratori che portano sulle tavole degli Abruzzesi e degli Italiani gli ottimi prodotti della nostra terra. Così come chiediamo che venga riconosciuto il Bonus di € 2400 erogato agli altri lavoratori.

 

È prevista una mobilitazione regionale

A TERAMO

Venerdì 30 APRILE dalle ore 10

le Lavoratici e i Lavoratori Agricoli

saranno in Piazza dei Martiri

per far sentire la loro voce

 

Fai Cisl  - Flai Cgil  - Uila Uil

F.Pescara - F Di Ventura - L.Lippa

 

 

Nov20

Emergenza vaccini: La Giunta Regionale deve, con urgenza spiegare il ritardo,quando saranno disponibili, dove e come trovarli.

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FNP

Emergenza vaccini:  La Giunta Regionale deve, con urgenza spiegare il ritardo,quando saranno disponibili, dove  e come trovarli.

        In un momento di grande emergenza pandemica  in cui siamo chiamati ad  arginare una malattia come il Covid 19, che si è dimostrata feroce, soprattutto con anziani e le persone fragili,  una delle difese che possiamo utilizzare è quella della vaccinazione antinfluenzale, in particolare nelle persone ad alto rischio di tutte le età e  per evitare che i sintomi influenzali possano essere confusi con il Covid-19. 

      Purtroppo sembra che  vaccinarsi per gli Abruzzesi,  in special modo per gli anziani, stia diventando un grande problema. Ad oggi la Regione Abruzzo ha consegnato ai medici di famiglia dosi di vaccino insufficienti per coprire le richieste e soddisfare le prenotazioni già programmate.

      Le dosi fornite ai medici, in due fasi, una a metà ottobre e l’altra ai primi di novembre, sono state sufficienti a malapena a coprire  il 30% di quel target minimo del 75%  dei soggetti a rischio.

Se pensiamo che ogni medico ha un numero di pazienti interessati alla vaccinazione intorno a 300/400 persone  è del tutto evidente che le con 100 dosi finora fornite  non sarà possibile garantire da subito il vaccino,  con grave rischio per la popolazione più esposta.

      Facendo una media tra la popolazione, secondo i criteri anagrafici  della circolare del Ministero della Salute, l’Abruzzo è in grado di coprire solo il 49%  dei residenti con età inferiore a 6 anni e con più di  60anni,  rientrando quindi tra le 7 regioni al di sotto della media nazionale. (Dati scaturiti e pubblicati da una analisi indipendente  della Fondazione Gimbe).

      Al Sindacato continuano ad arrivare segnalazioni quotidiane dai territori di tutto l’Abruzzo,  relative alla mancanza dei vaccini, alla impossibilità di conoscere  tempi certi per la somministrazione e persino alla  indisponibilità di reperire il vaccino presso le farmacie . 

In  tale situazione caotica anche  i medici di famiglia, esposti in  prima persona, sono fatti oggetto di  contestazioni da parte dei propri assistiti e a volte  costretti a scelte selettive,  per la somministrazione del vaccino.

Tale grave situazione si è creata,  per chiare responsabilità della Giunta Regionale,  sia nella fase di programmazione degli interventi, che nella gestione delle gare di appalto ( da quest'anno la vaccinazione doveva avere inizio dal 1° di ottobre), dimostrando una sottovalutazione dell'urgenza  della copertura vaccinale per i soggetti a rischio.  Grave responsabilità  di ritardi, di sottovalutazione, di mancato coordinamento, hanno prodotto una situazione di caos, nonostante  le paternalistiche  rassicurazioni mediatiche del Presidente della Giunta e dell'Assessore alla Sanità,  smentite, purtroppo,  dalla amara realtà di oggi.

      Le Organizzazioni Sindacali dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil chiedono alla Giunta Regionale R  di porre rimedio agli errori fatti e di  garantire  in tempi brevi, a tutti i cittadini Abruzzesi la copertura vaccinale necessaria iniziando dalle persone a rischio, anziani, persone fragili e operatori del sistema sanitario.

Pescara, 20/11/2020

 

I Segretari Generali Regionali

Spi Cgil                              Fnp Cisl                   Uilp Uil

         Antonio Iovito                    Mario Gatti                 Germana Temporin


Nov17

Il 19 novembre sciopero nazionale di 4 ore in E-Distribuzione

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FLAEI

Il 19 novembre sciopero nazionale di 4 ore in E-Distribuzione
Dopo oltre un mese di blocco dello straordinario e di assemblee in tutte le sedi operative, il 19 novembre sarà sciopero delle prime 4 ore di lavoro in E-Distribuzione, società del gruppo Enel con oltre 15 mila dipendenti che svolge l’esercizio della rete elettrica in concessione dallo Stato. “Stanchi della situazione che da tempo stanno patendo i tanti lavoratori – dicono le segreterie nazionali di Filctem Cgil, Flaei Cisl, Uiltec Uil - e visto il perdurare dell’indifferenza aziendale rispetto alle problematiche presenti, scioperare è stata la scelta obbligata, non per avanzare richieste economiche, ma per difendere un servizio pubblico essenziale nell’interesse generale del Paese”.
“Il rischio – proseguono i massimi rappresentati delle tre organizzazioni sindacali - è che scelte sbagliate, che nulla hanno di industriale, finiscano per favorire soltanto il business a scapito del servizio elettrico del Paese. Nonostante la carenza di personale, i lavoratori e le lavoratrici di E-Distribuzione si sono fatti carico di questo servizio essenziale, nel silenzio e nel disinteresse generale, in primis della politica. Questo non può perdurare”.
“Quantità elevate di ore straordinarie – continuano i sindacati - turni di reperibilità estenuanti e ripetuti (a scapito anche della sicurezza sul lavoro), organici ridotti all’osso e mancanza di programmazione dei carichi di lavoro non sono più sostenibili. Per questo chiediamo: un sostanzioso numero di assunzioni per dare risposte concrete agli impegni aziendali; il mantenimento in azienda delle attività principali e il blocco dell’utilizzo eccessivo e non concordato degli appalti; un piano di investimenti che riporti l’Italia al centro dell’azione economica dell’Azienda, nata e sostenuta da capitali italiani; la ripresa di confronti con ogni territorio per verificare, con dati veri, la reale situazione della reperibilità e dei carichi di lavoro; che la missione industriale di E-Distribuzione rimanga quella di garantire un servizio essenziale al Paese, anche alla luce della transizione energetica in atto”.
“Servono nuove assunzioni di giovani, anziché portare importanti attività all’esterno, una decisa sferzata nei rapporti sindacali e il giusto riconoscimento all’impegno che tutti i lavoratori e le lavoratrici di quest’azienda svolgono con coraggio e silenziosa
abnegazione” concludono Filctem, Flaei e Uiltec.
A prova di quanto dichiariamo riportiamo qui alcuni dati:
•    Dal 2015 al 2019 la differenza tra pensionamenti e assunzioni porta a circa 3.900 posti di lavoro in meno.
•    Investimenti fatti all’stero 7.525 milioni di €contro i 2.422 milioni di €fatti in Italia.
•    Dal 2018 al 2019 aumentano il numero delle interruzioni, da 1.8 a 1.9, e i minuti di interruzione da 47,2 a 48,5.
•    Picchi di ore straordinarie annue pro capite di 900 ore.
•    Turni di reperibilitàche arrivano ad impegnare le persone ogni settimana.
Ricordiamo che, come stabilito dalla regolamentazione dello sciopero nel Settore
elettrico, saranno garantiti i servizi essenziali.

Le Segreterie Nazionale
Filctem-Cgil Flaei-Cisl Uiltec-Uil
Oct05

CISL: VACCINAZIONE ANTINFLUENZALE

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FLP

16-06-2015 - Fonte: inas.it

CISL: VACCINAZIONE ANTINFLUENZALE

La Cisl Poste, in una nota inviata al Governatore della Giunta Regionale Abruzzo Marco Marsilio, e della Giunta Regionale Molise, Donato Toma, ha richiesto che anche i dipendenti di Poste Italiane possano usufruire, in maniera volontaria, della vaccinazione antinfluenzale prevista per le categorie di lavoratori esposti al rischio contagio.

La richiesta del sindacato – precisa il Segretario Interregionale della SLP CISL Antonio Giannattasio - è supportata dal fatto che i dipendenti postali forniscono costantemente un servizio alla collettività e, per questo, si trovano a contatto continuo con una moltitudine di clientela d’ogni genere, costituendo un possibile veicolo involontario di diffusione del virus.

È appena il caso di rammentare – afferma Giannattasio - che, nei lunghi mesi di chiusura precauzionale, i dipendenti di Poste Italiane sono rimasti compatti in prima linea, costantemente impegnati a fornire alla popolazione i cosiddetti servizi indispensabili, e non solo quelli: dalla corresponsione delle pensioni alla riscossione di pagamenti, dall’accettazione della corrispondenza alla consegna di raccomandate e di pacchi con beni di prima necessità, affrontando i rischi dell’emergenza e supportando in modo egregio una cittadinanza costretta a restare nelle proprie abitazioni.

Davvero rarissimi – continua Giannattasio - sono stati i segni di gratitudine attribuiti a Poste Italiane ed alla categoria postale, eppure il ragguardevole aumento di attivazioni SPID, indispensabili per la lavorazione di pratiche altrimenti non gestibili in presenza, o il cospicuo rilascio di carte Postepay, essenziali per acquisti in internet d’ogni tipo ma anche per l’accredito di somme provenienti dall’Istituto di Previdenza, oltre ad aver dato risposte concrete alle necessità dei singoli attraverso la fruizione di servizi on-line, hanno anche permesso a tutta la collettività di conseguire una cultura informatica che, in tempi ordinari, avrebbe richiesto anni di impegno.

Tutto ciò grazie all’organizzazione di un’Azienda, quella postale, da sempre vicina ai cittadini e, per questo, in grado ormai di interpretarne efficacemente necessità ed aspettative.

Le medesime aspettative – conclude Antonio Giannattasio - che ora l’SLP-Cisl nutre nei confronti della Regione, al fine di attribuire ai lavoratori postali quella considerazione necessaria per poter continuare a fornire, in sicurezza ed efficacia, i servizi postali all’intera cittadinanza.

 

Il segretario Interregionale  SLP-CISL Abruzzo-Molise

Antonio Giannattasio

Lug31

FINALMENTE E’ STATO SOTTOSCRITTO L’ACCORDO REGIONALE PREMIALITA’ COVID – 19

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FINALMENTE E’ STATO SOTTOSCRITTO L’ACCORDO REGIONALE PREMIALITA’ COVID – 19

La CISL FP e la CISL Medici non avevano sottoscritto con la Regione Abruzzo la precedente bozza di accordo premialità COVID-19, in quanto ritenevano che tutti i lavoratori meritavano il giusto riconoscimento per il lavoro svolto in emergenza e che andava definito in sede regionale il perimetro esatto entro il quale proseguire con la contrattazione decentrata aziendale.

La nuova convocazione del 28 luglio, ha dimostrato che vi erano margini di miglioramento rispetto alle precedenti proposte e che responsabilmente si è continuato a lavorare al fine di premiare concretamente tutte le lavoratrici ed i lavoratori che nel periodo emergenziale erano stati impegnati nelle aziende del servizio sanitario regionale a tutela della collettività.

La CISL FP e la CISL Medici hanno sempre evidenziato la necessità di definire nella sede regionale, in maniera chiara, i criteri utili al riconoscimento dello sforzo messo in atto da tutti e a tal proposito, ha registrato positivamente, l’inserimento della terza fascia economica nell’accordo premialità COVID-19. L’ulteriore fascia, scongiura eventuali disparità di trattamento tra un territorio e l’altro della Regione e soprattutto riconosce nella dovuta forma il giusto impegno messo in campo da tutti i lavoratori durante i mesi più critici dell’emergenza sanitaria.

L’accordo riconosce inoltre, il lavoro prestato da parte delle tante lavoratrici e dei tanti lavoratori interinali esclusi in precedenza e che risultano essere assenti ad oggi, in tutti gli accordi regionali sinora sottoscritti. Infatti, i lavoratori interinali in Abruzzo, verrano anchessi premiati in sede di contrattazione decentrata aziendale così come previsto dall’art. 59 del CCNL del comparto sanità.

Inoltre, l’attuale accordo sottoscritto oggi, pone le basi per riconoscere a differenza della precedente bozza, anche il duro lavoro svolto dai tanti lavoratori convenzionati e accreditati con il sistema sanitario regionale. Di fatti la Regione Abruzzo, si è impegnata nella sottoscrizione al reperimento di ulteriori risorse economiche e di vincolarle per queste categorie di lavoratrici e di lavoratori.   

Le Aziende del SSR Abruzzese, a seguito dell’accordo odierno, convocheranno le OO.SS. territoriali entro e non oltre trenta giorni per la stipula degli accordi aziendali al fine di procedere al pagamento della premialità con la mensilità di settembre.

La CISL FP, ha sottoscritto l’accordo regionale di premialità Covid-19, in quanto finalmente ritiene che lo stesso riconosce e premia nella giusta misura l’operato di tutti.

May04

Quale sanità ai tempi del Coronavirus ?

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Quale sanità  ai tempi del  Coronavirus ?

L’epidemia  provocata dal Coronavirus, che ha colpito il nostro Paese e la nostra regione, anche se quest’ultima in maniera meno invasiva, impone una riflessione che non sia improntata al  semplice giustificazionismo  “ del senno del poi “ , ma neanche alla  ricerca di un giustizialismo ancora più deplorevole in un contesto oggettivamente complesso.

 

La CISL FP, con l’inizio della Fase 2, ritiene che la classe politica abruzzese nella sua interezza, ma chiunque si occupa di politica sanitaria nella nostra regione, abbia l’obbligo di capire cosa non ha funzionato, quali errori siano stati fatti, passati e presenti, per evitare di ripeterli.

 

Colpevole sarebbe infatti accettare analisi di comodo, risposte semplicistiche e ancora peggio fare della vuota retorica dell’emergenza.

La risposta alla pandemia in Abruzzo, come in altre regioni, ha avuto come elemento centrale la gestione ospedaliera dei malati Covid, con tutto ciò che questo tipo di gestione ha comportato in termini di diffusione del contagio, sia di altri pazienti che dello stesso personale sanitario.

Il vero problema è che questa è stata la sola e unica risposta e di conseguenza il territorio è stato abbandonato a se stesso.

La mancata attivazione delle risorse del territorio (medici di medicina generale, distretti sanitari, ADI   ecc. ) ha avuto le conseguenze drammatiche che sono sotto gli occhi di tutti. E’ comprensibile che l’urgenza di dare risposte  per il contenimento del contagio  non siano state tutte immediatamente adeguate, ma non è giustificabile aver lasciato l’assistenza degli ammalati a domicilio solo alla cura dei medici di base, con l’assenza di protocolli  e contraddittorietà delle indicazioni da seguire, creando confusione negli stessi medici,  ma anche  nei pazienti e nei familiari.

Eppure sul territorio sono presenti medici e infermieri che dovevano semplicemente essere coordinati e attrezzati. Invece sono stati lasciati non solo senza indicazioni e protocolli chiari, ma anche senza dispositivi di protezione adeguati e senza possibilità di prescrivere tamponi per la diagnosi e la prevenzione.

Si è evidenziata, a giudizio della CISL FP, una grave pecca strutturale del sistema sanitario regionale abruzzese, un deficit  macroscopico della medicina territoriale che va immediatamente colmato superando la logica ospedalocentrica  della sanità  e concependo l’ ospedale solo come luogo di cura delle acuzie.    

 

La CISL FP ritiene imprescindibile , nella Fase 2 , il coinvolgimento del territorio non solo nominalmente, ma attraverso dei protocolli che mettano nelle condizioni ottimali i medici di famiglia e le strutture territoriali per  fare prevenzione e cura.  

Apr09

Somministrazione: garantite le retribuzioni di marzo per oltre 5000 lavoratori abruzzesi e molisani dal Fondo di Solidarietà bilaterale di settore.

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Somministrazione:  garantite le retribuzioni di marzo per oltre 5000 lavoratori abruzzesi e molisani  dal Fondo di Solidarietà bilaterale di settore.

Mercatone Uno, al via la svendita speciale e il lavoro è sempre più a rischio

Sono circa 5125 le lavoratrici e i lavoratori che ogni giorno svolgono la loro missione all’interno delle aziende del territorio abruzzese e molisano nei diversi settori investiti
dall’obbligo del fermo produttivo previsto dai decreti governativi. Lavoratori per lo più con contratti a tempo determinato. Per loro abbiamo ricevuto dalle rispettive Agenzie poco meno di 500 richieste di accesso all’ammortizzatore sociale di settore.
Nell’incertezza globale che impatta anche sulle nostre regioni, un importante risultato è stato raggiunto attraverso un’azione di sistema: riceveranno alle normali scadenze di paga e dunque il prossimo 15 aprile, la retribuzione del mese di marzo tutti i lavoratori e le lavoratrici in missione presso aziende che abbiano attivato un ammortizzatore sociale. Una risposta in grado di sostenere centinaia di famiglie attraverso la garanzia del salario e in una data certa, tramite l’anticipazione del
Fondo di Solidarietà Bilaterale di settore, a seguito di un importante accordo tra Organizzazioni Sindacali e Datoriali sottoscritto lo scorso 6 marzo.
Una importante prova di responsabilità che conferma ancora una volta, come la somministrazione sia la forma di flessibilità più garantita, in grado di sostenere realmente il lavoratore sia nel periodi di lavoro che non.
Lanciamo però un allarme: siamo in attesa di risposte dal Ministero del Lavoro circa il possibile rifinanziamento del Fondo, imprescindibile per continuare a garantire ai lavoratori retribuzioni certe per i prossimi mesi.
Altra criticità riguarda la scadenza dei contratti in costanza di ammortizzatore sociale: come già sottolineato nella missiva inviata congiuntamente alle Agenzie per il lavoro locali,e già sollecitato al Ministero del Lavoro da parte dei Sindacati Confederali Nazionali oltre alle categorie Nazionali di settore, si rende necessario uno sforzo in più procedendo alla proroga di tutti i contratti che arrivano a cessazione durante l’emergenza sanitaria che - nelle nostre regioni - ammontano a circa il 60% della forza lavoro. Ciò per evitare che centinaia di lavoratori, talvolta anche più di uno in somministrazione nello stesso nucleo famigliare, si ritrovino senza reddito nè
lavoro. Rischierebbero di pagare il doppio scotto di perdere il contratto e di non trovarne un altro nell’immediato visto che il mercato è completamente fermo. Per non parlare della impossibilità di essere riassunti in missione presso la stessa azienda utilizzatrice, stante l’attuale obbligo di applicazione della causale, aspetto sollecitato al Ministero in più di una occasione e sul quale lo stesso ancora non si è espresso.
Riteniamo fondamentali i chiarimenti su tutte le criticità evidenziate: in una situazione di emergenza senza precedenti, come quella che stiamo vivendo, è necessario che ognuno faccia la propria parte al fine di garantire la sussistenza e la continuità lavorativa agli oltre 5000 lavoratori e lavoratrici che ogni giorno mettono a disposizione la loro professionalità nelle aziende delle nostre regioni.

 

Fabio Benintendi e Francesca Piscione, Felsa Cisl Abruzzo Molise

 

 

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