Notizie - Enti

Oct11

OTTOBRE: TUTTE LE DATE DA RICORDARE

Categoria: Notizie - Enti, Notizie - Adiconsum

OTTOBRE: TUTTE LE DATE DA RICORDARE
Nuove tariffe luce e gas, accensione riscaldamenti zona cliamatica E, nuovi termini di fatturazione per gli abbonamenti di Sky

Ecco le date da tenere d’occhio questo mese.

 

1° ottobre

·      Entrata in vigore delle nuove tariffe di luce e gas ottobre-dicembre 2017 per i consumatori del servizio di maggior tutela:

Ø  -0,7% l’elettricità

Ø  +2,8% gas

·      la fatturazione di Sky passa da 1 mese a 28 giorni con un esborso per i consumatori di +8,6% all’anno.

 

2 ottobre

·      In scadenza pagamento della II rata per chi ha aderito alla definizione agevolata delle cartelle esattoriali a Equitalia

·      in scadenza la Domanda per la definizione agevolata Agenzia Entrate Riscossione e pagamento della I rata.

 

15 ottobre

·      Accensione dei riscaldamenti in zona climatica E

 

29 ottobre

·      Alle ore 3.00 di domenica 29 ottobre lancette 1 ora indietro per il passaggio dall’ora legale a quella solare.

 

31 ottobre

·      Ultimo giorno per presentare la documentazione con l’effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie presso le scuole elementari, medie inferiori e superiori, e i centri di formazione professionale regionale.

 

 

Ago02

730 2017 oltre 17.000.000 gli Italiani che si sono rivolti ai Caf

Categoria: Notizie - Enti, Notizie - CAF

730 2017 oltre 17.000.000 gli Italiani che si sono rivolti ai Caf

Sono 20 milioni le dichiarazioni dei redditi degli italiani nel 2017 (riferite all'anno 2016) effettuate attraverso il Mod. 730. Una parte di queste, quasi 2,3, sono state inviate online direttamente dai contribuenti. I dati sono frutto di una prima proiezione, sulle statistiche ufficiali del sito dell'Agenzia delle Entrate, a cura della Consulta Nazionale dei CAF, che fotografa la condizione reale del sistema fiscale del Paese. Tra qualche settimana - terminata la maratona di compilazioni che ha portato nelle sedi dei CAF oltre 17 milioni di cittadini, che hanno delegato gli stessi Centri a scaricare 16 milioni di dichiarazioni precompilate - una verifica puntuale porterà gli esperti dei Consulta nazionale ad analizzare la composizione delle fasce di reddito e le diversità delle realtà economiche regionali. Il dato odierno conferma la posizione espressa dai rappresentanti della Consulta Nazionale dei CAF, durante l'audizione presso la Commissione parlamentare per la Semplificazione. –"Progressivamente, la "dichiarazione precompilata" migliorerà ancora e renderà fruibile anche il servizio online ad un numero maggiore di contribuenti – si legge nella relazione presentata dai Coordinatori della Consulta, Massimo Bagnoli e Mauro Soldini - essa è diventata, allo stesso tempo, un elemento di supporto e di raffronto per l'attività di assistenza del CAF al contribuente e, specularmente, un banco di prova per la qualità dei dati inviati dai diversi soggetti chiamati ad alimentare il sistema (banche, assicurazioni, settore della sanità, ecc.)". Tuttavia è chiaro che i positivi risultati dei primi tre anni di sperimentazione della dichiarazione dei redditi precompilata, il 60% (11,2 milioni) nel 2015, il 75% (14,5 milioni) nel 2016 e l'80% (16 milioni) nel 2017, non si sarebbero potuti realizzare senza l'attività svolta in modo professionale e capillarmente su tutto il territorio nazionale dagli oltre 20.000 dipendenti qualificati che operano nelle strutture dei Centri di Assistenza Fiscale. È grazie a loro se, con nove modelli 730 su dieci, inviati ogni anno - "i CAF sono il riferimento della quasi totalità dei lavoratori e dei pensionati italiani, ai quali offrono assistenza e tutela" - affermano ancora Bagnoli e Soldini. Il disegno complessivo della riforma fiscale puntava ad ottenere, attraverso le dichiarazioni precompilate, un numero sempre maggiore di dichiarazioni online confidando sulla facilità nella compilazione: "anche quest'anno – concludono Massimo Bagnoli e Mauro Soldini, Coordinatori della Consulta Nazionale dei CAF – il dato reale non supera i 2,3 milioni, con un incremento rispetto allo scorso anno (circa 400.000 dichiarazioni), ma ancora distante dalle previsioni iniziali del Governo per il triennio che si è appena concluso, nonostante lo sforzo eccezionale profuso dall'Amministrazione fiscale. Questo risultato deve far riflettere il Parlamento e l'Amministrazione finanziaria rispetto al ruolo che intende affidare ai CAF: pensare al superamento dell'intermediazione nel rapporto tra Stato e cittadino, affidata oggi ad un interlocutore credibile ed affidabile, si dimostra sempre più velleitario e costoso. Costoso per il singolo, perché attraverso un seppur contenuto aumento delle tariffe del servizio, ai CAF si prospetta uno scenario difficilissimo: non possono pareggiare il taglio inspiegabile operato dalla legge di Stabilità 2016, con una decurtazione che nell'arco di un triennio raggiungerà i 100 milioni di euro (pari ad oltre un terzo di quanto assicurato loro per l'attività solo nel 2015!). Costoso per la collettività perché non viene colto il valore positivo che i CAF trasferiscono allo Stato con la loro mediazione. Valore costruito sulla fiducia perché basato sulla vicinanza e sulla tutela".
Le semplificazioni possibili nel settore fiscale devono sempre prevedere che, alla fine, è il cittadino che sceglie la modalità di adempimento ai suoi doveri contributivi, e la sua volontà va rispettata. Il numero delle dichiarazioni raccolte nei Centri di Assistenza Fiscale lo dimostra ancora una volta.

Comunicato Consulta Nazionael dei Caf

Ago01

Ape sociale: quando si perde?

Categoria: Notizie - Enti, Notizie - Inas

16-06-2015 - Fonte: inas.it

Ape sociale: quando si perde?

In attesa del 15 ottobre, data entro la quale l’Inps dovrà fornire riscontro a chi ha inviato domanda di verifica dei requisiti per l’accesso all’Ape sociale, vediamo insieme in quali casi questa prestazione – una volta assegnata - può venire meno.

Decadenza

Per chi fruirà dell’Ape sociale, la prestazione può decadere nei seguenti casi:

• alla data di decorrenza del trattamento di pensione anticipata o di un qualsiasi trattamento pensionistico conseguito anticipatamente rispetto all’età pensionabile ordinaria;

• qualora venga meno la residenza in Italia;

• in caso di superamento del limite di reddito da lavoro annuale, con riferimento ai redditi conseguiti successivamente alla decorrenza dell’Ape sociale. In questo caso, il lavoratore dovrà comunicare all’Inps l’avvenuto, o presumibile, superamento dei limiti predetti.

La fruizione dell’Ape prosegue in caso di percezione di pensione indiretta o di pensione di invalidità civile.

Cessazione e revoca

L’indennità cessa dal 1° giorno del mese successivo al compimento dell’età pensionabile ordinaria.

In caso di erogazione indebita per carenza dei requisiti, l’Ape sociale viene annullata a partire dalla decorrenza della stessa.

In caso di erogazione indebita, verificatasi durante il godimento dell’indennità, la stessa viene revocata:

1. se la revoca è dovuta al superamento dei limiti di reddito, la prestazione non sarà più dovuta a decorrere dall’inizio dell’anno, nel quale si è verificato il predetto superamento;

2. se la revoca è dovuta al conseguimento di un trattamento pensionistico diretto, l’indennità non sarà più dovuta a partire dalla data di decorrenza della pensione;

3. se la revoca è dovuta alla cessazione della residenza in Italia, l’indennità non sarà più dovuta a partire dal mese successivo al venir meno della residenza.

Giu19

ANOLF. Facciamo appello a tutti i senatori, richiamandoli al senso di responsabilità: “approvate la proposta di legge sulla cittadinanza prima del termine della legislatura”.

Categoria: Notizie - Anolf, Notizie - Enti

ANOLF. Facciamo appello a tutti i senatori, richiamandoli al senso di responsabilità: “approvate la proposta di legge sulla cittadinanza prima del termine della legislatura”.

L'ANOLF assieme al suo Coordinamento Giovani ANOLF 2G da anni porta avanti la battaglia per la riforma della cittadinanza e ha deciso da tempo di aggregarsi e partecipare alla vita sociale del Paese, perché crediamo in un'Italia fondata sull'uguaglianza e sui diritti.


Nel 2017, nonostante le seconde generazioni (figli d'immigrati, nati e cresciuti in Italia) siano oltre 1 milione di cui la metà nati in Italia, non esiste ancora una legislazione che riconosce loro la cittadinanza e i diritti fondamentali a quest'ultima connessi.
Chi gioca, va a scuola, cresce con i bambini italiani non è italiano. Da due anni, la cittadinanza per í nuovi italiani è ferma al Senato, dove deve avere l'approvazione definitiva, bloccata in Commissione Affari costituzionali.
L'importanza della questione delle nuove generazioni e l'urgenza di una più equa ed avanzata normativa sulla cittadinanza sono state sollevate in più circostanze.
Molte sono state le proposte in sede parlamentare, ma manca la volontà politica di dar vita ad una legge organica sulla cittadinanza che garantisca a tutti i figli degli stranieri, nati e cresciuti in Italia, il diritto di partecipare alla vita politica e sociale di un Paese che è loro ma che li considera "stranieri", soggetti con permesso di soggiorno, o "cittadini di serie b".

Cara Senatrice e caro Senatore, facciamo appello a voi e a tutte le forze politiche affinché mettiate da parte le convenienze e si dia finalmente al Paese e ai ragazzi, figli d'immigrati nati e/o cresciuti in Italia, il diritto di essere considerati italiani.

Noi chiediamo che la proposta di legge sulla cittadinanza esca dalla palude e che oggi,, data in cui sarà discussa al Senato, vi mettiate mano sulla coscienza per permettere a chi vuole vivere nella libertà e fatti propri i valori della Costituzione, di sentirsi pienamente cittadini italiani.

 

 

 



Giu15

EMERGENZA SFRATTI

Categoria: Notizie - Enti, Notizie - Sicet

EMERGENZA SFRATTI

Modificare la legge sulle locazioni prevedendo un unico regime contrattuale, quello concordato, e rifinanziare nella prossima legge di stabilità il fondo affitti con una dotazione di almeno 500 milioni di euro. Queste le proposte lanciate dal segretario generale nazionale del Sicet Cisl, Nino Falotico, all'indomani della pubblicazione dei dati Istat sugli sfratti nel 2016, dati che "vanno presi con le pinze - mette in guardia il dirigente sindacale - in quanto i rilevamenti continuano ad essere parziali". Il sindacato inquilini della Cisl rileva, infatti, che anche quest'anno i dati relativi a diverse province - undici per la precisione - sono incompleti, tanto che lo stesso sindacato stima uno scostamento medio che oscilla da tre a quattro punti percentuali in più.
"La situazione - spiega Falotico - è a macchia di leopardo con regioni che registrano un sensibile calo degli sfratti rispetto al 2015, come il Friuli Venezia Giulia (-43%), e regioni che invece fanno registrare una forte impennata, come la Basilicata (+81,6%) e il Piemonte (+65,8%). Desta allarme, inoltre, la crescita delle richieste di esecuzione e degli sfratti eseguiti dagli ufficiali giudiziari che - osserva il segretario del Sicet - segnalano la necessità di rivedere le norme a tutela delle famiglie alla luce della perdurante situazione di grave difficoltà economica e sociale. Rispetto alla morosità incolpevole appare evidente l'inefficacia delle attuali norme di indirizzo e programmazione statale, gestite da Regioni e Comuni".
Per Falotico "è necessario riprendere il confronto con il governo e con le istituzioni locali con un duplice obiettivo: aggiornare le norme e le politiche in materia di casa e incrementare le risorse finanziarie per il contrasto al disagio abitativo, a partire dal rifinanziamento del fondo affitti, attualmente azzerato, e del fondo sulla morosità incolpevole, quest'ultimo oggetto recentemente di un taglio di oltre il 30 per cento".

 

 

 

 

Giu19

Corso di Preparazione al concorso per 1148 Allievi agenti di Polizia

Categoria: IAL Molise, Notizie - Enti

Corso di Preparazione al concorso per 1148 Allievi agenti di Polizia
In Collaborazione con USI CISL ABRUZZO-MOLISE
Corso di Preparazione al concorso per 1148 Allievi agenti di Polizia
893 posti, per esame - 179 posti, per esame e titoli, per coloro che sono in servizio 76 posti, per esame e titoli, per i volontari in ferma prefissata
DOMANDA DI PARTECIPAZIONE AL CONCORSO
La domanda di partecipazione al concorso deve essere compilata ed inviata utilizzando esclusivamente la
procedura informatica disponibile sul sito https://concorsips.interno.it, entro il 26 giugno 2017.
Per problematiche/chiarimenti relativi ai requisiti di partecipazione e alle disposizioni previste dal bando di
concorso, la Polizia di Stato mette a disposizione i numeri 0646575068 – 06 46575066, dal lunedì al venerdì, dalle
ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 15.00 alle ore 17.00.
Per problematiche/chiarimenti tecnici relativi alla procedura informatica di presentazione della domanda, si
possono invece inviare i quesiti all’indirizzo e-mail: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
REQUISITI
 Licenza media (diploma di scuola secondaria di I grado, o equipollente);
 Età compresa tra 18 anni e non aver compiuto il 30° anno di età. Quest’ultimo limite è elevato
fino ad un massimo di tre anni, in relazione al servizio militare prestato
 Qualità morali e di condotta
 Idoneità fisica, psichica ed attitudinale all’espletamento dei compiti connessi alla qualifica
BANDO DI ISCRIZIONE AL CORSO DI PREPARAZIONE
Modalità di iscrizione: Presso la segreteria dello IAL Molise S.r.l. o presso le sedi CISL di Campobasso,
Isernia, Termoli, Boiano e Venafro.
Termine di iscrizione: Le domande dovranno pervenire entro il 30 settembre 2017 presso la sede dello
IAL Molise S.r.l.
Costo per l’iscrizione: Euro 300,00. (per Iscritti Cisl e/o congiunti di iscritti Cisl Sconto del 15%)
Sedi del Corso: Campobasso – Isernia –Termoli – Venafro – Boiano
Programma principale:
n. 150 ore 30 ore Grammatica e Letteratura Italiana – 30 ore Matematica e
Geometria – 10 ore Educazione civica – 10 ore Scienze – 20 ore Storia
Contemporanea – 10 ore Geografia – 20 ore Geografia d’Italia e d’Europa – 20 ore
Informatica
Per informazioni rivolgersi allo IAL Molise S.r.l., aperta tutti i giorni dalle ore 8,30
alle ore 13,30 escluso il sabato. Tel. 0874/98869 – e-mail: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
il Legale Rappresentante
Enrico Passerini
Mar09

Incentivi giovani e Sud

Categoria: Coordinamento Giovani, Notizie - Enti

Incentivi giovani e Sud

Nel 2017 i datori di lavoro del settore privato che decideranno di assumere nuovo personale potranno usufruire di importanti agevolazioni: l’incentivo occupazione Giovani e l’incentivo occupazione Sud

L’incentivo “occupazione Giovani”, è destinato a tutti i disoccupati, su tutto il territorio nazionale, con età tra i 16 ed i 29 anni,  non inseriti in percorsi di studio o formazione ed iscritti al programma Garanzia Giovani.  Le tipologie contrattuali agevolate sono: Contratto a tempo indeterminato, Contratto a tempo determinato di almeno 6 mesi, Apprendistato professionalizzante, Contratti a tempo parziale, Soci lavoratori.

I rapporti di lavoro devono iniziare  nel corso del 2017.  I benefici saranno concessi fino ad un tetto  di 200 milioni di euro. Per le assunzioni con contratto a tempo indeterminato  le imprese  hanno diritto ad uno  sgravio  totale dei contributi previdenziali, con un tetto di 8.060 euro annui, per una durata massima di 12 mesi. Ma anche per le assunzioni con contratto a termine, di almeno 6 mesi, sono previste agevolazioni, anche se dimezzate:  lo sgravio è del 50% della contribuzione previdenziale ed il tetto si ferma a 4.030 euro su base annua.

L’incentivo Occupazione Sud, invece, riguarda tutti i datori di lavoro privati delle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia che assumono a tempo indeterminato persone disoccupate: di età compresa tra i 15 e i 24 anni; lavoratori con almeno 25 anni, privi di impiego da almeno sei mesi:  in particolare, si tratta di coloro che:negli ultimi sei mesi non hanno prestato attività lavorativa riconducibile ad un rapporto di lavoro subordinato della durata di almeno sei mesi; negli ultimi sei mesi hanno svolto attività lavorativa in forma autonoma o parasubordinata dalla quale derivi un reddito inferiore al reddito annuale minimo personale escluso da imposizione.

Le  imprese  hanno diritto ad uno  sgravio  totale dei contributi previdenziali, con un tetto di 8.060 euro annui, per una durata massima di 12 mesi. L’incentivo è legato alla sede di lavoro in cui viene effettuata l’assunzione, a prescindere dalla residenza del lavoratore. Ma la dote finanziaria varia. Le Regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) possono accedere a  500 milioni di euro, invece quelle in transizione (Abruzzo, Molise e Sardegna) a 30 milioni di euro.

            Sono agevolate le assunzioni con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, comprese quelle con contratto di apprendistato professionalizzante o di mestiere, anche se il rapporto di lavoro è a tempo parziale, compresi quelli che riguardano i soci lavoratori di cooperativa. Incentivate anche le trasformazioni di contratti da tempo determinato a tempo indeterminato; in tale ipotesi non è richiesto il requisito di disoccupazione.

Le domande di agevolazioni devono essere presentate, telematicamente, all’Inps.

Intere generazioni di giovani sono senza una prospettiva, stanno progressivamente allargando la fascia di popolazione povera. Una situazione drammatica dove gli incentivi e le agevolazioni per la creazione di nuovi rapporti di lavoro sono scelte positive per il mercato del lavoro giovanile. Ma, bisogna ripartire dalle politiche attive per il lavoro per garantire ai giovani una piena occupazione.

Mar07

Comunicato stampa 8 Marzo 2017: Festa della Donna

Categoria: Notizie - Enti, Coordinamento Donne

Comunicato stampa 8 Marzo 2017:  Festa della Donna

L’8 marzo non deve essere una ricorrenza che venga associata solo a semplici celebrazioni rituali perché la donna, oggi, non riesce ancora ad affermare la sua insostituibile centralità e il suo ruolo fondamentale nei diversi contesti di vita: pubblico, professionale, privato. La donna, nelle sue varie dimensioni di figlia, compagna, madre, lavoratrice, è un valore aggiunto che contribuisce in maniera determinante alla all’evoluzione e al miglioramento della società umana, apportando in essa la specificità della sua psicologia e della sua cultura.

Tante sono, anche quest’anno, le iniziative sindacali, e non solo, sui territori dell’Abruzzo e del Molise per la denuncia contro ogni forma di violenza nei confronti delle donne ma anche contro i ritardi sociali, economici e culturali che ostacolano una vera parità tra uomo e donna.

La Cisl per il 2017 ha scelto, insieme a Cgil e Uil, di aderire alle iniziative promosse dalla Confederazione Europea dei Sindacati (CES). Le forze sindacali solo se  agiscono unitariamente possono ottenere risultati e dare una  maggiore incisività alla loro azione. Ed è dalle cose che uniscono che si deve far ripartire il confronto sulle discriminazioni legate al genere.

Le Istituzioni e il Governo devono garantire il loro impegno alla tutela dei diritti delle donne perché sono coloro che hanno pagato anche il prezzo più alto della crisi economica di questi anni.

Nonostante le tante battaglie civili e sindacali, la donna è ancora un soggetto fortemente  discriminato e sfruttato.

Il lavoro resta il primo diritto di cittadinanza e di emancipazione che bisogna ancora conquistare pienamente. La disoccupazione femminile in Abruzzo e in Molise è alta. E le donne trovano ancor ostacoli nella partecipazione alla vita economica delle due regioni. La  maternità anche oggi rappresenta una barriera all’ingresso ed alla progressione di carriera.

La disparità salariale tra uomini e donne rimane un tema cruciale per il sindacato. In media in Europa le donne guadagnano il 17 per cento in meno rispetto agli uomini. Uno dei motivi è che le donne hanno più difficoltà a conciliare impegni di lavoro e familiari. Sono le donne soprattutto a scegliere il lavoro a tempo parziale e a interrompere continuamente la propria carriera, con conseguenze dirette e deleterie sui salari. Inoltre, il gap si conferma anche a livello pensionistico: le donne percepiscono un assegno di pensione inferiore di circa il 30% rispetto agli uomini.

         Abbiamo bisogno di politiche di welfare orientate alla conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro, allo smart working, alla flessibilità negli orari. Un cambiamento culturale  per affrontare l’accrescimento e la diversificazione dei bisogni sociali e per contrastare l’acuirsi delle disuguaglianze e dei processi di impoverimento, e infine, per rilanciare l’economia regionale e del Paese.

La CISL AbruzzoMolise sarà impegnata a tutti i livelli,  affinché ogni utile strumento di prevenzione e di contrasto ad ogni forma di discriminazioni e di violenza sulle donne,  primo tra questi quello della contrattazione,  venga posto in essere nelle varie aziende, nei diversi territori e ai vari livelli dell'Organizzazione.

Non è una battaglia ideologica o di retroguardia. L'auspicio è che si dia maggiore concretezza alle buone intenzioni, superando ogni forma di sterile retorica con la quale molto spesso si affrontano le frequenti, dolorose vicende che costellano la vita di molte donne.

Che la prossima occasione di ricordo apra finalmente le porte ad un vero e profondo cambiamento! Buon 8 Marzo a tutti!

                   Margherita Lancia

Coordinatrice donne  Cisl Abruzzo e Molise

Gen31

Canone RAI: tempo fino al 31 gennaio per la dichiarazione di non possesso

Categoria: Notizie - Enti, Notizie - CAF

Canone RAI: tempo fino al 31 gennaio per la dichiarazione di non possesso

la dichiarazione va presentata ogni anno!

Chi non possiede un televisore, e non è quindi tenuto a pagare il Canone Rai per il 2017, ha tempo fino al 31 gennaio per presentare la dichiarazione di non detenzione.
Va ricordato infatti che la dichiarazione ha validità annuale, non è "una tantum", e che la "vera scadenza" era in realtà il 31 dicembre. Chi ha ritardato, pagherà comunque il primo addebito in bolletta, ma solo se presenta la dichiarazione entro il 31 gennaio potrà richiedere e avrà diritto al rimborso. Per la richiesta di rimborso non c'è scadenza e e dopo la verifica dell'Agenzia delle Entrate l'importo non dovuto verrà riaccreditato in automatico sulla bolletta.

Chi invece invierà la dichiarazione dopo il 31 gennaio ma entro il 30 giugno sarà esonerato nel secondo semestre, ma dovrà pagare il canone per i primi sei mesi del 2017.
La dichiarazione inviata dal 1° luglioè infine relativa all'esenzione per il 2018.

31 gennaio scadenza anche per chi versa il canone con F24 perchè non è intestatario delle bollette: ad esempio degli inquilini in affitto, dei figli che vivono in un alloggio con le utenze intestate ai genitori, del portiere che utilizza l'alloggio condominiale.

May24

Rapporti di collaborazione e Pubblica Amministrazione illegittimità

Categoria: Notizie - Enti, Ufficio Vertenze

Rapporti di collaborazione e Pubblica Amministrazione illegittimità

Nella Pubblica Amministrazione i rapporti di cococo che celano un rapporto subordinato non determinano mai la conversione, ma solo diritto al risarcimento
Corte di Cassazione, sentenza n. 03384/2017

 

Mar07

PROGETTO “GHIACCIO IN SENEGAL”

Categoria: Notizie - Enti, Notizie - Iscos

PROGETTO “GHIACCIO IN SENEGAL”

 

 

INIZIO PROGETTO: 25/03/3014

FINE PROGETTO:   24/11/2015

Finanziato dal Comune di PESCARA (EURO 8.000)

 

 

Il ghiaccio è un elemento fondamentale sia per la pesca che per la lavorazione e la relativa commercializzazione del pescato.

A seguito della chiusura di una importante fabbrica ittica trasferitasi verso il nord (la Soséchal). Centinaia di uomini e donne erano impiegati nella produzione del ghiaccio, nella lavorazione, conservazione e commercializzazione del pesce.

La chiusura della Fabbrica Soséchal, oltre a creare un’enorme disoccupazione nella zona, ha anche messo in difficoltà molti pescatori che, a causa della mancanza di ghiaccio fornito anche dalla Soséchal, hanno diminuito significativamente le loro possibilità d’uscita nell’oceano non potendo più conservare a lungo il pesce durante la permanenza in mare.

Obiettivo specifico del progetto è la realizzazione di una fabbrica per la produzione di ghiaccio utilizzato per la pesca, la conservazione, la trasformazione e la commercializzazione del pesce, gestita da una cooperativa di donne e uomini.

Le principali attività per la realizzazione del progetto sono:

  • La costruzione della fabbrica con un laboratorio, un ufficio, i servizi, un muro di cinta, impianti elettrici ed idraulici.
  • La fornitura, l’installazione delle attrezzature e macchine per la produzione del ghiaccio.
  • La formazione ai lavoratori e ai soci della cooperativa su gestione e amministrazione di un’impresa.

L’azione è stata sollecitata sia dalle Autorità locali che dal Sindacato nazionale della CNTS. Essi hanno chiesto con insistenza e urgenza un sostegno alla realizzazione di attività produttive a Ziguinchor al fine di creare reddito e occupazione, migliorare le condizioni economiche degli abitanti, avviare l’emancipazione dalla povertà, creare posti di lavoro per giovani disoccupati e ridurre il più possibile l’emigrazione clandestina.

 

Gen21

Mancata consegna buste paga e mancato pagamento Assegni Familari A.N.F.

Categoria: Notizie - Enti

Mancata consegna buste paga e mancato pagamento Assegni Familari A.N.F.

La Direzione Territoriale del Lavoro deve eseguire le ispezzioni e le verifiche di merito in caso di mancato rispetto della norma

Il dlgs 151/2015 (Disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese....), all'art 22 n. 6 e 7 inasprisce le sanzioni pecuniarie per i datori di lavoro che non pagano gli anf o che non consegnano i prospetti paga ai lavoratori.
Gli importi sanzionatori oscillano tra i 500 e i 5000 euro per gli anf e tra i 150 e i 900 euro per la mancata consegna delle buste paga (sanzioni inerenti la violazione nei confronti di un solo lavoratore; se i lavoratori sono più di 5, gli importi aumentano considerevolmente). La minaccia di tali sanzionidovrebbe fungere da deterrente per certi datori di lavoro che ancora non rispettano la norma. Pertanto in caso di inadempimenti i lavoratori possono denunciare alla D.T.L di competenza il mancato rispetto della norma al fine di procedere alle opportune verifiche ispettive

riportiamo il testo dell'art 22 n. 6 e 7

6. All'articolo 82 del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 1955, n. 797, il secondo comma è sostituito dal seguente:

«Il datore di lavoro che non provvede, se tenutovi, alla corresponsione degli assegni è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 5.000 euro. Se la violazione si riferisce a più di cinque lavoratori ovvero a un periodo superiore a sei mesi la sanzione va da 1.500 a 9.000 euro. Se la violazione si riferisce a più di dieci lavoratori ovvero a un periodo superiore a dodici mesi la sanzione va da 3.000 a 15.000 euro».

7. All'articolo 5 della legge 5 gennaio 1953, n. 4, il primo comma è sostituito dal seguente:

«Salvo che il fatto costituisca reato, in caso di mancata o ritardata consegna al lavoratore del prospetto di paga, o di omissione o inesattezza nelle registrazioni apposte su detto prospetto paga, si applica al datore di lavoro la sanzione amministrativa pecuniaria da 150 a 900 euro. Se la violazione si riferisce a più di cinque lavoratori ovvero a un periodo superiore a sei mesi la sanzione va da 600
a 3.600 euro. Se la violazione si riferisce a più di dieci lavoratori ovvero a un periodo superiore a dodici mesi la sanzione va da 1.200 a 7.200 euro. Nell'ipotesi in cui il datore di lavoro adempia agli obblighi di cui agli articoli precedenti attraverso la consegna al lavoratore di copia delle scritturazioni effettuate nel libro unico del lavoro, non si applicano le sanzioni di cui al presente articolo ed il datore di lavoro è sanzionabile esclusivamente ai sensi dell'articolo 39, comma 7, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modifi cazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e successive modifi cazioni.».

Lug18

Nuovo progetto di Anteas Servizi: "Ri-conciliare vita e lavoro: tra compiti di cura e responsabilità educative nelle famiglie sandwich" (...)

Categoria: Notizie - Enti, Notizie - Anteas

Nuovo progetto di Anteas Servizi:

Finanziato dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali ai sensi dell'art.12, comma 3, lettera f, della Legge 383/2000, anno finanziario 2016

Avvio di un nuovo progetto di Anteas Servizi dal titolo: "Ri-conciliare vita e lavoro: tra compiti di cura e responsabilità educative nelle famiglie sandwich, il contributo delle Aps per un welfare territoriale amico della famiglia"

Dalla presenza sul campo delle diverse associazioni Anteas e Fitus (partner del progetto) emerge l'appesantimento delle famiglie italiane che si trovano a conciliare i tempi di lavoro, sempre più complessi e le esigenze di un nucleo famigliare alle prese con un impegno contemporaneo sul fronte dell'assistenza degli anziani e i compiti di cura educativa dei figli, che definiamo "famiglie sandwich".

In questo contesto si colloca il ruolo delle APS che possono svolgere un compito importante a partire dalla capacità di incontro e di ascolto delle famiglie attraverso un irrobustimento delle competenze necessarie a leggere i cambiamenti sociali e i nuovi bisogni.

Questo attraverso nuove progettualità che si pongano nell'ottica dell'integrazione tra pubblico e privato, tra servizi specialistici e azione volontaria.

 

 

 

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