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Nov15

Davide FRIGELLI è il nuovo Segretario della FISASCAT CISL AbruzzoMolise

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Davide FRIGELLI è il nuovo Segretario della FISASCAT CISL AbruzzoMolise

Il consiglio generale della Fisascat Abruzzo Molise, ha eletto all’unanimità Davide Frigelli nuovo Segretario generale della categoria del commercio, terziario e servizi della Cisl.

Ai lavori, che si sono svolti a Lanciano, hanno partecipato il Segretario Generale della CISL AbruzzoMolise, Leo Malandra, il Segretario Nazionale Fisascat, Vincenzo Dell’Orefice, e il Segretario generale della Fisascat della CISL, Daivide Guarini.

Frigelli, giovane sindacalista ligure da 19anni in Abruzzo, nel ringraziare tutti coloro che lo hanno votato e che in questi anni hanno lavorato con lui,  ha riportato l’attenzione sulla crisi economica e sul ruolo del sindacato. “Il momento, economico e sociale che stiamo attraversando si colloca tra i peggiori, sia per durata che per intensità. Le difficoltà occupazionali e le tante vertenze, Mercatone Uno, Auchan, ecc, ci presentano due regioni, l’Abruzzo e il Molise, che vivono nell’incertezza e con tante incognite e il sindacato deve essere protagonista nelle scelte e nelle soluzioni necessarie per la salvaguardia del lavoro. Questa è una grande opportunità per noi della Fisascat nell’affrontare le situazioni nelle tante aziende in difficoltà, in una fase in cui la politica cerca di scansare i corpi intermedi  e parlare direttamente ai cittadini. Dobbiamo lavorare nei luoghi di lavoro e nei territori per contrastare questa tendenza dimostrando di essere al passo coi tempi e adeguarsi ai cambiamenti”.

Nel suo intervento il neo segretario ha ricordato anche dei vari tavoli di trattativa in cui sono impegnati per i  rinnovi dei contratti collettivi nazionali come nel settore della vigilanza e del lavoro domestico.

"Nelle periferie del lavoro serve un Sindacato capace di rappresentare a 360 gradi donne e uomini del terziario e dei servizi  che sappia le peculiarità del cambiamento, e dare risposte alle nuove esigenze di tutela. E noi siamo pronti a questa sfida ha così concluso Davide Frigelli".

Lug29

Vigilanza privata e servizi fiduciari mobilitazione e sciopero dell'1 e del 2 agosto anche in Abruzzo e in Molise

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Vigilanza privata e servizi fiduciari mobilitazione e  sciopero dell'1 e del 2 agosto anche in Abruzzo e in Molise

Si allungano le distanze al tavolo per il nuovo contratto della vigilanza privata e dei servizi fiduciari scaduto nel 2015. La trattativa del 23 luglio, originariamente prevista come sessione di tre giorni per tentare di giungere ad un avvicinamento sostanziale e decisivo in funzione del rinnovo contrattuale atteso da ormai 42 mesi dai 70mila addetti del comparto, non ha sciolto i nodi sul tavolo. Resta dunque confermata la mobilitazione e lo sciopero nazionale del comparto proclamato dai sindacati per il primo e il 2 agosto, differito al 6 settembre per gli addetti alla vigilanza dei siti aeroportuali; l'attivo nazionale delle strutture e dei delegati  ha intanto definito i dettagli della mobilitazione organizzata a livello territoriale con presidi e sit-in davanti le Prefetture dell'Abruzzo e del Molise.

I sindacati, stigmatizzando il carattere di strumentalità della posizione assunta dalle associazioni imprenditoriali di settore rispetto alla proclamazione dello sciopero ed alle risposte fornite dai sindacati sulle proposte datoriali in ordine a mercato del lavoro, malattia e flessibilità, in un comunicato sindacale congiunto ripercorrono il reale andamento del confronto che ha visto in extremis i sindacati tentare la procedura di raffreddamento dichiarando che sarebbe sfociata in un’iniziativa di sciopero solo a fronte di un risultato negativo del calendario di incontri allora definiti (12 luglio, data disdetta dalle Associazioni Datoriali; 22, 23 e 24 luglio, date parzialmente annullate unilaaterlamente dalle Associazioni Datoriali).

I NODI DEL NEGOZIATO

1. Mercato del lavoro: le associazioni imprenditoriali hanno richiesto di introdurre il lavoro intermittente anche per la mansione di GPG; di aumentare a livello nazionale le percentuali di ricorso al contratto a termine (oggi per legge al 20%) e alla somministrazione (oggi per legge al 30%); di prevedere deroghe al contratto a termine adducendo l’assimilazione al lavoro stagionale. Le OO.SS. hanno dichiarato contrarietà verso il lavoro intermittente e disponibilità a ricercare specifiche soluzioni per le attività di stewarding, buttafuori e nei casi di manifestazioni fieristiche o eventi specifici; disponibilità a prevedere per le attività svolte in porti e aeroporti che risentono dei flussi turistici una derogabilità nel ricorso al contratto a termine, secondo limiti quantitativi e temporali da definirsi a livello territoriale.

2. Orario di lavoro: le associazioni imprenditoriali hanno proposto l’introduzione di un nuovo (!) sistema di distribuzione dell’orario di lavoro (6 giorni di lavoro + 1 giorno di riposo), con la facoltà per il datore di lavoro di variare la prestazione giornaliera fino ad un massimo di 13 ore giornaliere e con periodi di superamento dell’orario settimanale nel corso dell’anno. Le OO.SS. hanno dichiarato disponibilità a prevedere tale sistema esclusivamente per i Servizi di Sicurezza Integrata, a condizione che l’azienda possa ricorrere – previo confronto a livello territoriale – solo ad uno di essi e con precisi limiti quantitativi (min-max giornaliero, min-max settimanale). Inoltre, è stato richiesto che l’organizzazione del lavoro diventi materia della contrattazione di secondo livello, sulla scorta di quanto previsto da anni dai CCNL per altri settori, superando una volta per tutte la politica discrezionale dei responsabili aziendali.

3. Malattia e infortunio: la richiesta imprenditoriale verte sulla revisione del trattamento economico per la carenza (primi 3 giorni di malattia) e il periodo di comporto. Le OO.SS. hanno espresso un giudizio di contrarietà in via di principio, anche sulla base delle condizioni di rischio e di stress tipiche dell’attività di sicurezza; hanno altresì evidenziato come le scelte operate in altri CCNL non abbiano prodotto il contenimento del fenomeno auspicato dalle imprese e, per contro, alimentato una serie di problematicità connesse agli aspetti sanitari.

Occorre inoltre avere presente anche gli altri punti qualificanti del negoziato, su cui le Associazioni Datoriali non hanno manifestato nessun avanzamento:

a) Cambio appalto: dopo un lungo confronto che sembrava prefigurare una positiva soluzione già a dicembre 2018, il testo è stato rimesso radicalmente in discussione dalle Associazioni Datoriali che, ad oggi, ammettono di non avere una posizione comune sul tema. Si palesa la volontà di non modificare la norma attuale, pur riconoscendone i forti limiti e il mancato rispetto da parte di molte imprese.

b) Classificazione: l’avvicinamento sinora realizzato che prefigura un inquadramento unitario delle diverse figure professionali, suddivise in tre distinte aree, viene sottoposto ripetutamente ad osservazioni strumentali con il velato intendimento di vanificare l’impostazione stessa. In pratica, molti pensano che si potrebbe lasciare inalterato l’assetto oggi esistente.

c) Salario: il tema è stato solamente sfiorato perché non è mai stata avanzata una proposta vera e propria. In un’occasione è stato prospettato un aumento di 40 euro a valere per il prossimo triennio, ritenendo economicamente coperto il periodo pregresso con l’erogazione dell’acconto sui futuri aumenti di 20€ previsto dal CCNL 2013.

d) Altre materie: per quanto attiene Previdenza Integrativa, Assistenza Sanitaria Integrativa, Diritti sindacali, Permessi e congedi, le OO.SS. hanno presentato proposte scritte per le quali si è ricevuto una generica dichiarazione di assenso, mai confermata formalmente.

Le Associazioni Datoriali hanno aggiunto che ritengono necessaria una propria fase di riflessione interna, anche in considerazione dei processi societari in atto e di ritenere possibile una ripresa del negoziato nella seconda metà di settembre. Al contempo, hanno auspicato un mutamento delle posizioni sindacali che consenta di risolvere le questioni poste. Abbiamo preso negativamente atto di questa esposizione che non si condivide nella ricostruzione della discussione svolta, né nel merito.

Più probabilmente, continua a prevalere un atteggiamento strisciante contrario a realizzare la riforma contrattuale necessaria per un settore che quotidianamente dimostra i mali di cui soffre e che purtroppo si scaricano continuamente sulle spalle dei lavoratori, come dimostrato anche dalle numerose situazioni di crisi e di sistematica violazione delle regole contrattuali esistenti.

Per queste ragioni, i sindacati rinnovano l’invito a sviluppare ogni iniziativa di informazione tra i lavoratori e di contrasto ai tentativi in atto in questi giorni tesi a limitare l’esercizio del diritto di sciopero. Entro il mese di settembre i sindacati convocheranno un Attivo nazionale delle Rappresentanze Sindacali per definire i passi successivi della vertenza.

Sep10

CHIUSURE DOMENICALI CENTRI COMMERCIALI ? ALLARMISMI INGIUSTIFICATI

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CHIUSURE DOMENICALI CENTRI COMMERCIALI ?   ALLARMISMI INGIUSTIFICATI

E’ esplosa irruente sugli organi di stampa la polemica sulla proposta del Ministro Del Lavoro DI MAIO, di procedere al superamento della legge del governo Monti di liberalizzazione delle aperture domenicali e festive dei centri commerciali in Italia.

Sono comprensibili le polemiche della Federdistribuzione, che rappresenta in Italia la gran parte delle grandi società di centri commerciali, con annesse minacce di esuberi e conseguenti licenziamenti di oltre 50 mila lavoratori nei prossimi mesi, ma non comprendiamo certamente il coro di commentatori allarmati, più o meno informati sugli argomenti di cui parlano.

E’ ormai accertato, che la liberalizzazione del governo Monti, non ha portato benefici ai fatturati delle aziende, ma ha solo introdotto una diversa modalità di svolgimento dei consumi nel Paese ed una diversa distribuzione e peso degli stessi nell’arco della settimana.

Come, è altrettanto risaputo, che la crisi dei grandi centri commerciali da alcuni anni, non è rappresentata dall’eventuale superamento delle aperture domenicali e festive, ma da scelte di politiche commerciali conservative e dall’avvento del commercio on line, che in Italia, ormai, muove fatturati a due cifre.

Per questo, come FISASCAT CISL ABRUZZO MOLISE, non comprendiamo il fuoco di fila contro una delle poche (o rare) proposte concrete fino ad oggi avanzate dal Governo.

Nel corso degli anni delle liberalizzazioni  incontrollate, almeno in Abruzzo e Molise, ma anche in tutta Italia, le grandi catene commerciali, come sta avvenendo anche in questi ultimi mesi (Carrefour, Auchan, Finiper, Conad, Simply, ecc.), stanno portando avanti un piano di riorganizzazione ed in qualche caso di disimpegno dall’Italia, con conseguenti licenziamenti e riduzione di posti di lavoro, nonostante il consolidato ricorso ad aperture per tutto l’arco dell’anno, Natale, Pasqua e ferragosto compresi.

Segno questo, che la scelta del governo Monti non ha aiutato molto il commercio e questo lo sanno bene le piccole e medie aziende locali, che sono state soccombenti allo strapotere delle catene, per cui, non sarà la modifica della legge a cambiare i destini del commercio in Italia e Abruzzo e Molise.

Certamente, il Ministro di MAIO,  non può pensare, propagandisticamente, che basta un colpo di spugna su un pezzo di storia di usi e consumi e di politiche di sviluppo di questo Paese. 

Occorre, a modo di vedere della FISASCAT CISL ABRUZZO MOLISE, contenere il numero di aperture entro un range già condiviso dalle parti sociali, Datoriali e Sindacali,  nella contrattazione collettiva vigente e lasciare la competenza decisionale alle Istituzioni Regionali e Locali, attraverso il confronto democratico e concertativo con tutte le parti sociali interessate, per definire caso per caso (territori a vocazione turistica, ecc), le modalità di apertura delle attività commerciali.

Un modello di concertazione  già in vigore prima del provvedimento “Salva Italia” di Monti e che rispondeva alle reali necessità dei territori e delle economie locali.

 

 

 IL SEGRETARIO GENERALE

LEONARDO PICCINNO -           

 

 

                                                                           

 

 

Sep07

MOLISEDEA, MENTRE LA POLEMICA VA… ….. I LICENZIAMENTI SI AVVICINANO.

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MOLISEDEA, MENTRE LA POLEMICA VA… ….. I LICENZIAMENTI SI AVVICINANO.

Non ci appassiona la polemica, ma il pericolo concreto dei licenziamenti di circa 35 dipendenti della società MOLISEDEA srl  del gruppo CONAD che tra incontri ed assenze più o meno giustificate, si avvicinano sempre più.

Il problema primario, a  modo di vedere di FISASCAT ABRUZZO MOLISE, non sta solo nell’assenza del Presidente e dell’Assessore al ramo, all’incontro promosso dalla stessa Regione e convocato nella giornata del 4 settembre scorso, ma nel fatto che i funzionari presenti, per quanto volenterosi, non avevano la titolarità a ricercare soluzioni utili al superamento dei licenziamenti ed evitare una nuova ulteriore perdita di posti di lavoro, per l’economia e l’occupazione molisana.

Come già abbiamo evidenziato e denunciato, pubblicamente,  in più di una occasione,  la crisi di MOLISEDEA, a parte le colpe di scelte commerciali ed organizzative, proprie dell’azienda, è conseguenza, anche,  di una proliferazione di nuove aperture commerciali che per quanto legittimate da regolamentari autorizzazioni, vanno a saturare un mercato dei consumi già fortemente appesantito da una crisi economica strutturale della regione ed in particolare del comune di Campobasso che si trascina da lungo tempo.

Politiche, che devono vedere la Regione e le sue massime espressioni istituzionali, non  solo a  presidiare o meno un tavolo di confronto sindacale, ma impegnate a ridisegnare un modello  distributivo commerciale nella Regione Molise che non può prescindere da un’attenta valutazione dei rischi che comporta  la diffusione di autorizzazioni senza preoccuparsi delle conseguenze occupazionali che determinano, specie se, come spesso accade,  i nuovi insediamenti sono causa di concorrenze anomale con forme di dumping contrattuali che distorcono le regole  del mercato del lavoro.

E’ in questa ottica che va inquadrata la vertenza CONAD/MOLISEDEA: occorre ricercare una soluzione  che punti a scongiurare, con immediatezza, i licenziamenti in atto e creare le condizioni che consentano alla società di fronteggiare una concorrenza diffusa con pari costi gestionali e del lavoro, ma anche con l’impegno a migliorare le proprie politiche commerciali e di presenza nel mercato molisano.

Per queste ragioni, come FISASCAT CISL ABRUZZO MOLISE, rinnoviamo l’invito, alla Regione Molise, al Comune di Campobasso, alle istituzioni preposte,   di aprire un costruttivo ed urgente tavolo di confronto che aiuti a trovare soluzioni immediate ad evitare la perdita di posti di lavoro sempre più imminenti, ma nello stesso tempo a riprogrammare una politica del commercio in Molise rispettosa di una sana  concorrenza e dei diritti dei lavoratori.

 

  IL SEGRETARIO GENERALE

 Leonardo PICCINNO -

 

 

                                                                           

 

 

Ago13

​HA ANCORA SENSO APRIRE I CENTRI COMMERCIALI IL GIORNO DI FERRAGOSTO?

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 ​HA ANCORA SENSO APRIRE I CENTRI COMMERCIALI IL GIORNO DI FERRAGOSTO?

 E’ quanto si chiedono le OO.SS. FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL, UILTUCS ABRUZZO,  circa la decisione di diverse catene di mantenere aperti i centri commerciali  presenti in Abruzzo il giorno di Ferragosto prossimo.
 
E’ una decisione sbagliata e priva di qualsiasi giustificazione, anche per gli aspetti riferiti alla tenuta dei bilanci. E’ dimostrato, ormai nei fatti che le aperture domenicali e festive, dal 2011 in poi (anno della liberalizzazione con la legge Monti), non hanno portato alcun beneficio sul rafforzamento e tenuta dei bilanci aziendali, anzi, hanno prodotto l’effetto di indebolire gli acquisti,  nella settimana, in favore di quelli festivi e domenicali riducendo nei fatti, la frequenza di spesa dei consumatori.
 
Lo stesso dicasi per il giorno di Ferragosto e le altre festività nazionali, Natale, Capodanno, Pasqua, ecc..
 
Essendo piena estate e con le temperature in voga in questi giorni, bisognerebbe invocare “la danza della pioggia”, per cercare di distogliere i cittadini dalle attività vacanziere tipiche e portarle nei centri commerciali.
 
FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL, UILTUCS ABRUZZO, hanno da sempre, ogni anno, contestato e combattuto questo tipo di scelte aziendali, che hanno avuto il solo risultato di chiedere inutili sacrifici ai lavoratori e loro famiglie pur mantenendo sempre attiva la spada di damocle del continuo ricorso alla riduzione di personale ( CONAD, FINIPER, in testa a tutti).
 
Proprio per questo, le OO.SS. e CONFCOMMERCIO ABRUZZO nel recente Accordo Integrativo di 2° livello (per la prima volta sottoscritto in Abruzzo),  hanno scelto di incentivare quelle aziende che promuovono una migliore conciliazione della qualità della vita tra compatibilità del lavoro ed esigenze di vita, attraverso la concessione di agevolazioni in tema di assunzioni a termine, ampliamento della stagionalità e rendendo più oneroso per le imprese l’eccessivo ricorso al lavoro domenicale e festivo, ecc.
 
Una scelta in linea con quanto deciso di recente dalla 3° Commissione della Regione Abruzzo, che ha approvato la proposta di legge   di ridurre di 20 domeniche e 12 festività le aperture domenicali e festive annue, nell’ambito regionale, che fa il paio, con lo stesso orientamento che sembra voler adottare il governo nazionale.
 
FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL, UILTUCS ABRUZZO, pertanto, invitano tutti i lavoratori a non farsi intimorire dalle pressioni aziendali. La prestazione lavorativa nel giorno della festività nazionale è ASSOLUTAMENTE VOLONTARIA e quindi, possono scegliere di astenersi dal lavoro e preferire una migliore esperienza di vita coerente con i propri desideri e bisogni.
 
Ai CITTADINI CONSUMATORI, invitano a fare una scelta responsabile e di coerenza, rinunciando agli acquisti nel giorno di ferragosto (si vive bene anche senza lo shopping) e di godersi le bellezze naturali, paesaggistiche, artistiche e gastronomiche che l’ABRUZZO  mette loro a disposizione, dimostrando alle Grandi Catene Distributive Commerciali, che i lavoratori sono un bene aziendale, così come i capitali e pertanto vanno rispettati e tutelati.


                                                                       I SEGRETARI GENERALI
                                                         FILCAMS CGIL – FISASCAT CISL – UILTUCS ABRUZZO
​                                                         L. CIPOLLINI                 L. PICCINNO             M.MICCOLI

 

 

                                                                           

 

 

Lug13

LA FISASCAT CISL DICE NO AI 35 LICENZIAMENTI DI CONAD MOLISEDEA SRL

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LA FISASCAT CISL DICE NO AI 35 LICENZIAMENTI DI CONAD MOLISEDEA SRL

Non è possibile registrare, dopo anni di grandi sacrifici, da parte dei lavoratori del CONAD MOLISEDEA SRL, che l’unica conclusione possibile di una crisi iniziata nel lontano 2013 e pagata pesantemente dai lavoratori e loro famiglie, siano 35  licenziamenti.

Come non è possibile assistere al tentativo di creare l’ennesima guerra tra poveri, tra salvati e condannati.

Come pure, non è possibile registrare mere attestazioni di solidarietà da parte del mondo politico, senza l’assunzione di responsabilità ed iniziative tendenti a frenare una crisi dei consumi che non può registrare ulteriori perdite di posti di lavoro in una regione Molise ed un territorio come Campobasso, che ha  già subito pesantemente tagli indiscriminati in tutti i settori produttivi.

La FISASCAT CISL ABRUZZO MOLISE, ritiene che la società, non può limitarsi ad attivare la procedura di licenziamento senza interrogarsi concretamente sulle ragioni vere del perdurare delle difficoltà oggettive, nonostante anni di contratti di solidarietà pagati dai lavoratori.

Non bastano solo alcuni interventi di ristrutturazione e riorganizzazione, se non si  mettono in campo politiche commerciali e promozionali finalizzati a rigenerare il rapporto fideistico con la clientela ed il contrasto alla concorrenza.

 Altrettanto, la politica ed il nuovo governo regionale e comunale, non si possono limitare a favorire nuovi insediamenti commerciali, senza porsi  la preoccupazione di vigilare sul corretto rispetto, da parte di tutti i soggetti imprenditoriali, delle norme sulla concorrenza, dei rapporti di lavoro, come dell’applicazione dei contratti collettivi nazionali di lavoro sottoscritti tra le Parti Sociali maggiormente rappresentative sul piano nazionale e territoriale.

 Per queste ragioni, la FISASCAT CISL ABRUZZO MOLISE,  nel mentre respinge con forza l’avvio della procedura per nuovi 35 licenziamenti, chiede alla Regione, Molise, al Comune di Campobasso, di aprire un tavolo di confronto, con l‘azienda e le OO.SS., per ricercare le idonee soluzioni volte a scongiurare una nuova stagione di perdita i posti di lavoro che non sono più sopportabili dalle famiglie e dall’intera collettività.

 

       STEFANO MURAZZO                                         LEONARDO PICCINNO

COORDINATORE AREA MOLISE                           SEGRETARIO GENERALE

 

                                                                           

 

 

Apr20

” CONTRASTIAMO LA VIOLENZA E LA DISPARITA’ VERSO LE DONNE, NEI LUOGHI DI LAVORO E NON…”

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” CONTRASTIAMO LA VIOLENZA E LA DISPARITA’ VERSO LE DONNE, NEI LUOGHI DI LAVORO E NON…”

La FISASCAT CISL ABRUZZO MOLISE, difronte allo stillicidio quotidiano del fenomeno legato alla violenza e disparità verso le donne, negli ambienti di lavoro, ma anche nella vita sociale e familiare, si pone il problema di come dare sempre più tutele, oltre a quelle contrattuali e normative,  alle donne lavoratrici, che a vario titolo ed in varie forme vivono il dramma incomprensibile ed anacronistico dei tempi che viviamo.

La FISASCAT, rifletterà con una Tavola Rotonda dal tema” CONTRASTIAMO LA VIOLNZA E LA DISPARITA’ VERSO LE DONNE, NEI LUOGHI DI LAVORO E NON…” che si è svolto venerdì 20 aprile 2018, presso l’Hotel Hermitage  di Silvi Marina.

La Fisascat, è la Federazione della CISL, che rappresenta uno spaccato del mondo del lavoro e dei servizi a forte presenza femminile, dal commercio tradizionale, alla Grande distribuzione organizzata, le imprese di pulimento e multiservizi, la cooperazione sociale, ecc..

Un settore, in cui, come si evince anche da recenti dati dell’ISTAT, il tema della violenza e della disparità è ad ampio raggio e si manifesta, non solo sotto l’aspetto dei comportamenti scorretti e persecutori di genere, ma anche e spesso attraverso l’impossibilità, per la donna, di affermare la propria personalità, professionalità, ma più in particolare, la difficoltà a conciliare l’esigenza della vita lavorativa con quella personale e familiare.

Le Regioni dell’Abruzzo e Molise, dall’ indagine ISTAT, emerge che non sono immune da questi fenomeni, addirittura, tra le donne comprese nella fascia 14-65, si riscontra che in Abruzzo il 36,2 % nel corso della loro vita ha subito molestie  o ricatti. Invece negli ultimi 3 anni la media, pari al 20,3%, è drasticamente aumentata portando l’Abruzzo tra le prime regioni, in una classifica nazionale il cui valore è nettamente superiore alla media delle altre regioni, pari al 15,7%, mentre, il 22,4 % delle donne molisane, dai 14 ai 65 anni, nel corso della loro vita lavorativa ha subito violenze e circa il 10,5% nel periodo che va dal 2013 al 2016.

 

Le violenze nei luoghi di lavoro, spesso, purtroppo, non sono dovute a comportamenti maschili, ma anche a rappresentanti del mondo femminili, che laddove ricoprono ruoli chiave e dirigenziali, non mettono le lavoratrici in condizione di conciliare vita e lavoro, evidenziando un problema di natura “culturale”.

 

Sono questi, fenomeni che spesso non emergono, se non per fatti di cronaca e per questo, la FISASCAT, intende lanciare un grande progetto definito ”SPORTELLI DI ASCOLTO”, con l’intento di dare alle tante lavoratrici in stato di bisogno, attraverso le rappresentanze nei luoghi di lavoro, un servizio di collegamento con le Istituzioni preposte e con  servizi di sostegno, propri del Sindacato, per affrontare le difficoltà e farle emergere.

 

Alla Tavola rotonda, moderata da Maria PALLOTTA, SEGRETARIA Interregionale della CISL AbruzzoMolise, si sono susseguiti gli interventi di:

  1. Loris DI VITTORIO, Direttore Consultorio Familiare UCIPEM, Pescara;
  2. ssa Sonia DI NACCIO, Coordinatrice Regionale Impresa donna

          CONFESERCENTI  ABRUZZO;

  1. Daniela RENISI, presidente Terziario Donna CONFCOMMERCIO

         PESCARA;

  1. ssa Elena MARIA VANELLI Coordinatrice Nazionale donne FISASCAT CISL NAZIONALE.

 

I lavori della giornata sono stati aperti dal Segretario Generale FISASCAT CISL ABRUZZO MOLISE, Leonardo PICCINNO e Antonella SCARDETTA Coordinatrice Interregionale Donne Fisascat CISL, Abruzzo Molise, oltre a testimonianze di lavoratrici di aziende delle due Regioni.

 

 

 

                                                             IL SEGRETARIO GENERALE

                                                               - Leonardo PICCINNO -       

                                                                           

 

 

Apr06

ABRUZZO ENGINNEERING

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ABRUZZO ENGINNEERING

La Fisascat AbruzzoMolise con una lettera indirizzata al VicePresidente della Giunta Regionale, Giovanni Lolli, ha denunciato il ritardo del pagamento degli stipendi delle lavoratrici e dei lavoratori di ABRUZZO ENGINNEERING.

La Federazione della CISL nell’esprimere forte preoccupazioni per le condizioni dei lavoratori, ha richiesto lo snellimento delle procedure amministrative attraverso un’assunzione di responsabilità da parte della Regione e dell’azienda.

 

 

 

Mar30

APERTURE DOMENICA DI PASQUA E PASQUETTA ? …SCANDALOSO…..

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APERTURE DOMENICA DI PASQUA E PASQUETTA ? …SCANDALOSO…..

E’ assolutamente SCANDALOSA la scelta operata dalle aziende della GRANDE DISTRIBUZIONE ORGANIZZATA, ovvero, quasi tutti i grandi marchi presenti nei centri commerciali e negozi monomarca, di aprire anche nei giorni di PASQUA e PASQUETTA, nonostante da ormai più di quattro anni non rinnovano il contratto collettivo nazionale di lavoro ai propri dipendenti.
La liberalizzazione degli orari introdotta dalla famosa legge del governo Monti del 2011, attraverso il Decreto “SALVA ITALIA” è ormai diventata il pretesto per le grandi imprese commerciali di sfruttare ogni occasione possibile per determinare sempre più la modificazione degli usi e costumi dei cittadini, penalizzando i lavoratori e lavoratrici, costretti a lavorare ormai 52 domeniche all’anno, oltre alle 11 festività nazionali.
Una grande discriminazione, se si considera che la giurisprudenza nazionale ed europea, considera la prestazione del lavoro festivo, una scelta libera e volontaria a cui il datore di lavoro non può forzare nessuna costrizione anche se, la legislazione prevede in tal senso.
FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL, UILTUCS ABRUZZO, protestano fermamente per il comportamento delle aziende commerciali che aderiscono a FEDERDISTRIBUZIONE, per la decisione presa sulle aperture pasquali.
Invitano i lavoratori e lavoratrici, ad astenersi dal lavoro nelle giornate di 1 APRILE (PASQUA) e 2 APRILE (PASQUETTA), perché, oltre al diritto di poter godere la domenica e festività, c’è l’aggravante che le aziende in questione si rifiutano di rinnovare i contratti di lavoro scaduti.
Invitano inoltre, CONFCOMMERCIO e CONFESERCENTI ABRUZZO a fare una scelta coraggiosa prendendo una posizione chiara ed inequivocabile di denuncia per l’eccessivo ricorso alle aperture domenicali e festive da parte delle aziende della GRANDE DISTRIBUZIONE, che con le loro politiche commerciali stanno distruggendo sempre di più il commercio e la qualità della vita nei centri storici delle città e dei piccoli comuni.


Le Segreterie Regionali
FILCAMS CGIL - FISASCAT CISL - UILTUCS UIL
ABRUZZO

 

 

 

 

Mar08

FISASCAT visita la COMUNITA’ PER MINORI

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FISASCAT visita la COMUNITA’ PER MINORI

Nella giornata di ieri 7 marzo 2018, si è svolta presso la COMUNITA’ PER MINORI  Giovanni 23° in PESCOLANCIANO –IS- , la cerimonia di consegna dei doni della solidarietà ottenuti tramite una iniziativa di raccolta fondi lanciata lo scorso mese di dicembre, in occasione  dei Mercatini di Natale dalla FISASCAT CISL INTERREGIONALE ABRUZZO MOLISE, la federazione dei lavoratori del terziario, del turismo, vigilanza, cooperative sociali, dipendenti delle imprese di pulimento, ecc., della CISL.

La raccolta dei fondi è consistita nella realizzazione di oggettistica artigianale da parte di componenti della Fisascat ed offerti a lavoratori ed iscritti che hanno ricambiato con un contributo che è servito ad acquistare per questa Casa famiglia che ospita bambini tra i 3 e 18 anni, un frigorifero per uso domestico e pacchi doni dolciari ed alimentari per i piccoli ospiti.

Nella giornata di ieri, il Comitato Esecutivo della FISASCAT ABRUZZO MOLISE, convocato presso la struttura, ha proceduto alla consegna ai responsabili ed a vivere una giornata di vita particolare in cui si è avuto modo di toccare la grande umanità che si respirava nella comunità e le tante oggettive difficoltà con cui sono costretti a confrontarsi giornalmente, operatori ed ospiti a causa anche, di una politica nazionale che da tempo sottrae risorse necessarie ai bisogni di chi è più debole.

Lo scopo del gesto di solidarietà, che si svilupperà ulteriormente, d’ora in avanti, verso anche altre direzione e bisogni, vuole evidenziare l’impegno del Sindacato e della Fisascat, unitamente alla CISL, per un’azione concreta verso chi ha bisogno che non si esaurisce, solo nei luoghi di lavoro e nei temi contrattuali, ma in particolare sulle politiche di welfare solidale.

 

                                                                  LA FISASCAT CISL

                                                                   ABRUZZO MOLISE

 

 

 

Apr19

Abruzzo Molise: 2 regioni in un’unica Federazione in un mondo del lavoro, tradizionale, @digitale e, …..

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Abruzzo Molise: 2 regioni in un’unica Federazione in un mondo del lavoro, tradizionale, @digitale e, …..

Il congresso della Fisascat Cisl AbruzzoMolise, riunito all’ HOTEL HERMITAGE, di Silvi Marina (TE), ha confermato alla guida della Federazione Leonardo Piccinno.

I lavori della giornata sono stati aperti dalla relazione della segreteria che ha introdotto il dibattito presieduto da Giovanni Notaro, Segretario Generale Aggiunto Usi AbruzzoMolise. Le conclusioni sono state affidate a Vincenzo Dell’Orefice, Segretario Nazionale Fisascat.

Da un’analisi degli ultimi dati economici ed occupazionali, presentata alla kermesse della classe dirigente della Fisascat, si intravedono segnali che, ad un primo sguardo, sembrano incoraggianti per lo sviluppo dell’Abruzzo e del Molise, ma nascondono un peggioramento delle condizioni che la gente vive quotidianamente.  “Un andamento negativo che ha favorito  l’acuirsi di paure vecchie e nuove che hanno cambiato gli stili di vita e modificato i consumi. Questi cambiamenti non modificano solo i consumi, ma anche i luoghi e modalità in cui questi vengono esercitati, e pongono una pesante ipoteca sulla tenuta dell’occupazione e della struttura produttiva. Nelle due regioni italiane è nato un nuovo modello distributivo”.

L’Abruzzo è la seconda regione italiana con la percentuale più alta per la concentrazione di centri commerciali: per ogni mille abruzzesi ci sono 205,45 metri quadrati di centri, a fronte dei 179,6 della Lombardia. Il Molise, invece, registra valori più contenuti: 95,05 mq di aree sono destinate alla grande distribuzione per ogni mille abitanti. “La proliferazione   di tali insediamenti ha incentivato occupazione, evoluzione sociale e consumi, crescita dell’economia, ma ha anche fagocitato la struttura portante del sistema commerciale e distributivo dell’economia: ossia quel commercio diffuso e al minuto, fatto di piccole e piccolissime imprese, di mercati circoscritti e naturalmente con una limitatissima capacità occupazionale, - ha sottolineato il segretario della FISASCAT”.

Il Segretario Piccinno ha espresso, nel suo intervento, la contrarietà della Fisascat e della CISL AbruzzoMolise alle aperture selvagge degli esercizi commerciali. "Secondo le ultimi indagini i consumi sono in calo e le famiglie abruzzesi e molisane non spendono più e per questo non si giustificano le aperture durante le festività”. All’andamento negativo dei consumi bisogna aggiungere il fatturato dei negozi durante i giorni domenicali: non è aggiuntivo a quanto prodotto durante la settimana, ma solo sostitutivo. Questa decisione non porta beneficio né al commercio e né ai portafogli delle lavoratrici e dei lavoratori”.

La crescente informatizzazione e digitalizzazione dei sistemi produttivi e commerciali e la loro integrazione, viene oggi identificata come la quarta rivoluzione industriale, o più comunemente “INDUSTRY 4.0”. 38 milioni di persone sono connesse. La maggior crescita si registra nell’uso dei social dai dispositivi mobili. “Anche gli abruzzesi e i molisani stanno contribuendo a far crescere la percentuale di chi ricorre agli acquisti di beni e servizi tramite internet e l’assenza di un’adeguata legislazione regionale favorisce l’esplosione del commercio elettronico in assenza di regole codificate. La Regione Abruzzo, nella recente legge sul commercio, ancora in fase di approvazione, ha confinato  la materia dell’ “e-commerce” in appena cinque righe di proposizioni. Il sistema produttivo e commerciale non sta fermo: quasi il 10% delle aziende abruzzesi  vende tramite internet e il 5,9% quelle molisane.

            “Il lavoro innovativo, digitale, tecnologico, modifica e richiede sempre di più al singolo lavoratore, competenze specifiche e conoscenze. Abbiamo bisogno di nuovi strumenti contrattuali che non vanno ad appesantire i fattori di costo, ma rispondano in maniera efficace alla necessità di salvaguardare il potere di acquisto del salario dei lavoratori, con un occhio attento al crescente bisogno di  qualità della vita privata e personale e la compatibilità del lavoro quale più alta forma di espressione della dignità e condizione umana. E’ ormai inderogabile ridisegnare per via negoziale e non legislativa la contrattazione, individuando almeno due  livelli distinti e non sovrapposti che adattino diritti, tutele e salario minimo alle specificità che il lavoro nelle sue varie espressioni richiede in maniera flessibile e solidale”.

La Fisascat Cisl non ha paura del nuovo che avanza.

“Questi cambiamenti culturali e strutturali pongono degli interrogativi alla politica, al mondo imprenditoriale e al sindacato. Ed oggi la Federazione della Cisl che rappresenta i lavoratori e le lavoratrici dei settori del Terziario, Turismo e Servizi, è un esempio perché con il processo di riorganizzazione ha unito due regioni per rafforzare la propria azione di tutela e rappresentanza nei luoghi di lavoro e nei territori. Oggi siamo una forza credibile per i lavoratori, - ha concluso Leonardo Piccinno

 

 

     Il Segretario Fisascat CISL AbruzzoMolise                                

                   Leonardo Piccinno                                                                    


                                                      

Ago30

APRIRE I CENTRI COMMERCIALI NEL GIORNO DI FERRAGOSTO. A COSA SERVE ?

Categoria: Notizie - Fisascat

APRIRE I CENTRI COMMERCIALI NEL GIORNO DI FERRAGOSTO.  A COSA SERVE ?

Molti grandi marchi di Centri Commerciali presenti nel territorio abruzzese e molisano (AUCHAN, CARREFUR, FINIPER, ecc.) ed in particolare nell’area metropolitana di Chieti Pescara, hanno deciso di aprire ai consumatori nel giorno di ferragosto.

La domanda  obbligatoriamente spontanea è: “ A COSA SERVE?”

Queste aziende hanno davvero bisogno di aprire la loro attività nel giorno di ferragosto per poter fare incassi e risollevare i disastrati bilanci causati dalla perdurante crisi economica?

Oppure, ormai risponde solamente ad una pessima cultura “consumistica”, che non solo non rispetta le domeniche e la motivazione religiosa, ma nemmeno la predilezione notoria degli italiani e non solo,  che il giorno di ferragosto si sta sulle spiagge a fare gavettoni o nelle città d’arte o in montagna, ma non certamente in un centro commerciale, per quanto refrigerato, a fare acquisti ?

La verità vera, è che le grandi catene commerciali in maggioranza Francesi e Tedesche, considerano, da tempo l’Italia,  un terreno di business buono per fare cifre e fatturati e investire i ricavati altrove, visto che da qualche anno nessuna catena sta facendo sviluppo in Italia e tantomeno in Abruzzo e Molise.

La Grande Distribuzione Organizzata, in particolare le aziende aderenti a FEDERDISTRIBUZIONE, hanno introdotto nel sistema Paese il nuovo “MEDIOEVO”.

Non rinnovano il contratto di lavoro ai propri dipendenti (CONFCOMMERCIO e CONFESERCENTI lo hanno fatto da tempo),  rivendicano di ridurre le condizioni  salariali ed i diritti ai lavoratori, ma sfruttano ogni occasione per fare cassa ed investire i profitti nelle nuove aree di sviluppo e di sfruttamento dell’est asiatico.

Da mesi queste aziende, frappongono ogni ostacolo al rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, tanto che  dal 1° luglio c.a.  hanno deciso, unilateralmente, di erogare un acconto economico quale anticipo a futura contrattazione, scegliendo modalità e destinatari con il chiaro intento di creare discriminazione e sudditanza tra i lavoratori.

Se questa è la “moderna” e grande distribuzione commerciale, forse i bottegai medievali erano socialmente troppo in avanti.

Modello culturale su cui, i cittadini consumatori, lo Stato, le istituzioni e la coscienza di un Paese civile, dovrebbero riflettere molto sull’opportunità di recarsi nei centri commerciali il giorno di ferragosto.

 

 

                                                                         LEONARDO PICCINNO

                                                                       SEGRETARIO GENERALE

                                                                 FISASCAT CISL ABRUZZO MOLISE 



Mar13

Si conclude la vertenza CONAD

Categoria: Notizie - Fisascat

Si conclude la vertenza CONAD

Si è conclusa oggi la vertenza CONAD, con la sottoscrizione di un verbale per la salvaguardia dei posti di lavoro: le parti si sono accordate per la richiesta del contratto di solidarietà difensivo per la durata di 18 mesi.

La crisi economica di questi ultimi anni sta colpendo pesantemente anche il settore della grande distribuzione in Abruzzo. Il 2017, per i dipendenti degli ipermercati del marchio Conad, si è aperto con il drammatico annuncio del licenziamento di 69 lavoratori.

“La procedura di riduzione del personale avviata dal marchio CONAD coinvolge 45 persone dell’ipermercato di Vasto e 24 di quello di Lanciano, - ha  dichiarato Leonardo Piccinno.  La Fisascat CISL è stata sempre vicino ai lavoratori  cercando soluzioni per individuare una valida strategia per scongiurare la perdita di posti di lavoro”.

 La vertenza che ha coinvolto i lavoratori dei due supermercati, si è conclusa con l’accordo tra azienda ed organizzazioni sindacali territoriali di categoria assicurando il mantenimento dei livelli occupazionali e specifiche garanzie ai lavoratori, grazie al ricorso all’istituto del contratto di solidarietà difensivo, per 18 mesi.

“Con il riordino degli ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro dal 2017 non si può accedere più alla cassa integrazione e alla mobilità in deroga, quindi abbiamo ricercato altri validi strumenti alternativi, -così PICCINNO ha commentato l’accordo al termine della riunione in Regione all’Assessorato al Lavoro. I lavoratori, inoltre, con l’accordo potranno scegliere la possibilità di accedere ad incentivi per l'esodo volontario. Fin dal primo momento, come FISASCAT, abbiamo preferito percorrere la strada della salvaguardia dei posti di lavoro con lo strumento della solidarietà a differenza delle altre sigle sindacali che, solo oggi, hanno sottoscritto l’accordo unitariamente. Un protocollo di accordo voluto esplicitamente, attraverso le votazioni, dai lavoratori sia di Lanciano che di Vasto, -ha concluso il Segretario della Fisascat AbruzzoMolise”

                                                             LEONARDO PICCINNO

                                                          SEGRETARIO GENERALE

                                     FISASCAT CISL INTERREGIONALE ABRUZZO MOLISE

 

                                                                                                       

Feb16

FINALMENTE LA REGIONE ABRUZZO PORTA FUORI DALLA LIQUIDAZIONE ABRUZZO ENGINNEERING

Categoria: Notizie - Fisascat

FINALMENTE LA REGIONE ABRUZZO PORTA FUORI DALLA LIQUIDAZIONE ABRUZZO ENGINNEERING

Finalmente, l’assemblea straordinaria dei soci, ovvero, la Regione Abruzzo  e la Provincia di L’Aquila, hanno deliberato di riammettere alla gestione ordinaria la Società ABRUZZO ENGINNEERING, facendola uscire dallo stato di liquidazione.

Una decisione, che arriva dopo ben 7 lunghi anni (era il 2010) e  riconsegna dignità e rispetto ai tanti dipendenti che hanno continuato, nel corso di questi anni, nell’impegno caparbio, di dimostrare a tutti che  le responsabilità e le cause che hanno determinato lo sconquasso di questi anni  erano tutte in capo alle scelte di governo fatte dai soci e non nella responsabilità dei lavoratori.

Già nel 2013, i lavoratori accogliendo la sfida lanciata dall’allora Presidente CHIODI e con il supporto del Collegio di Liquidazione, dimostrarono la vitalità della Società riportando il bilancio in positività (circa €.223.000 di attivo) e sin da allora le scelte societarie dovevano tendere al risultato odierno.

Si è dovuto purtroppo, attendere ancora degli anni,  l’avvento della nuova Giunta D’Alfonso, che ha riavviato l’azione di risanamento e di riassorbimento di tutti i lavoratori attraverso l’affidamento di una serie di progetti di pubblica utilità a cui ABRUZZO ENGINNEERING ha contribuito   competenza e professionalità dei lavoratori.

LA FISASCAT CISL ABRUZZO MOLISE, plaude a questa decisione, che finalmente arriva con l’intento dichiarato di rendere la Società autonoma e capace di rispondere ai propri compiti.

A nostro modo di vedere, non basta, però,  riportarla  alla gestione ordinaria  costruendo intorno una dotazione patrimoniale, occorre  fare un salto di qualità nelle scelte: bisogna affidare ad ABRUZZO ENGINNEERING   una “MISSION” chiara e definita, attraverso la dotazione di un vero piano industriale, costruito non come immagine politica, ma individuando linee di indirizzo e di programmazione proiettate nel tempo, guardando al superamento strutturale delle contingenze che in questo momento interessano la regione  per le ulteriori recenti calamità.

Da tempo, la FISASCAT CISL sollecita  la definizione di :

 

  • DEFINIZIONE DI OBIETTIVI E SETTORI DI INTERVENTO;
  • PIANO INDUSTRIALE
  • FORMAZIONE E RIQUALIFICAZIONE DEL PERSONALE IN FUNZIONE Di OBIETTIVI CHIARI.

Ci auguriamo che il nuovo Amministratore Unico della società, individuato dall’Assemblea dei Soci, voglia concretamente avviare una nuova fase  di crescita e prosperità dotando ABRUZZO ENGINNEERING  delle scelte necessarie per poterla trasformare in uno strumento utile alla comunità abruzzese e non un costo ingombrante in cui fino ad oggi la politica l’ha voluta relegare.

La FISASCAT CISL ABRUZZO MOLISE, in questa ottica, sosterrà ogni azione protesa  a dare stabilità e sicurezza ai lavoratori e loro famiglie che in questi anni hanno pagato pesantemente le scelte fatte dalle classi dirigenti di questi anni.

 

 

                                                            LEONARDO PICCINNO

                                                          SEGRETARIO GENERALE

                                     FISASCAT CISL INTERREGIONALE ABRUZZO MOLISE

                                                                                  

Gen11

RIFORMA DELLA RISCOSSIONE DEI TRIBUTI, A RISCHIO POSTI DI LAVORO IN ABRUZZO E MOLISE

Categoria: Notizie - Fisascat

RIFORMA DELLA RISCOSSIONE DEI TRIBUTI, A RISCHIO   POSTI DI LAVORO IN ABRUZZO E MOLISE

 

La FISASCAT CISL ABRUZZO MOLISE, aveva già lanciato l’allarme in occasione del convegno del 6 dicembre scorso, tenuto presso la sala della Camera di Commercio di Pescara, sul tema: “Riforma Riscossione Tributi e Società Partecipate”, sul rischio che l’approvazione del Decreto Legge 193/2016, ovvero, la legge che tra le altre cose comporta lo scioglimento del GRUPPO EQUITALIA, comporterà per centinaia di posti di lavoro in Abruzzo e Molise, di aziende private che si troveranno a fronteggiare le conseguenze che comporterà la riforma della riscossione dei tributi locali.

 

Difatti, l’applicazione della legge, introdurrà dal 1° luglio 2017, una nuova situazione in questo mondo caratterizzato dalla società pubblica e da diverse aziende private concessionarie.

 

La nuova Agenzia Nazionale, che nascerà per effetto della riforma, oltre ad occuparsi dei tributi statali, potrà acquisire anche la riscossione dei tributi locali tramite una delibera dell’ente locale e non più attraverso bandi pubblici, come fino ad oggi è previsto dalla normativa per l’assegnazione della riscossione, a società private.

 

Mentre per i dipendenti del GRUPPO EQUITALIA, la legge prevede il passaggio alla nuova Agenzia nazionale, nulla è previsto a tutela dei lavoratori dipendenti da società private, che si potrebbero ritrovare senza un’ appalto e con esuberi di personale (in Abruzzo e Molise operano la SOGET SpA e la ICA Spa, con circa 800 dipendenti sparsi su vari appalti in diverse regioni).

 

Per affrontare organicamente questi temi, le Segreterie Generali Nazionali di FISASCAT CISL, FILCAMS CGIL, UILTUCS,  hanno inviato ai Presidenti delle Commissioni di Finanza e Bilancio di Camera e Senato una richiesta di audizione per affrontare il tema e trovare le necessarie coperture a tutela dei lavoratori e dei posti di lavoro eventualmente a rischio.

 

 Da sottolineare, che già la riforma del settore avvenuta nel 2006, aveva portato alla nascita di aziende private o che avevano scorporato il ramo d’azienda con notevoli conseguenze sul piano occupazionale, mentre adesso se non opportunamente regolamentata la situazione potrebbe comportare rischi sulla stabilità dei posti di lavoro e dei livelli occupazionali.

 

La FISASCATCISL ABRUZZO MOLISE, così come le altre Federazioni, è impegnata con ogni mezzo a sostenere l’azione di tutela delle Federazioni Nazionali di FISASCAT CISL, FILCAMS CGIL, UILTUCS, a difesa dei livelli occupazionali abruzzesi e molisani.

 

 

 

                                                                                  LEONARDO PICCINNO

 

                                                                                   SEGRETARIO GENERALE

 

                                                                           FISASCAT CISL ABRUZZO MOLISE

 

 

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