Notizie - FNP

Mar09

L’8 marzo per le pensionate della FNP di Pescara

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L’8 marzo per le pensionate della FNP di Pescara

Il Coordinamento Donne della Federazione Pensionati CISL di Pescara domani, 8 Marzo 2018, si riunirà, presso la CISL in Via dei Sanniti a Pescara, per affrontare e discutere del ruolo della donna nella società attuale e l’evoluzione delle relazioni familiari dove la donna ha, da sempre, avuto un ruolo insostituibile.

Alla riunione hanno partecipato la Coordinatrice Concetta Colagrande, del Coordinatore  di Pescara, Agostino Di Giovanni, Coordinatore della FNP di Pescara, e la Coordinatrice Donne della FNP- CISL Interregionale Eva Santangelo.

            Il Coordinamento, composto da 15 donne provenienti da tutta la provincia pescarese, è una componente essenziale in ogni struttura della Federazione dei Pensionati della CISL, e ogni anno, l’8 marzo, organizza iniziative per valorizzare l’importanza del ruolo della donna nella società.

            Il Coordinamento Donne della Fnp CISL di Pescara, quest’anno, ha deciso di fare visita alle ragazze ospiti del CEIS, Centro di solidarietà -Associazione gruppo solidarietà, di Pescara per poter, dopo avere visto un video, scambiare le esperienze reciproche.

La Fnp vuole aiutare i più deboli e gli emarginati della società del nuovo millennio esprimendo vicinanza e solidarietà con un piccolo omaggio floreale alle giovani ospiti del Centro e a tutte le donne presenti all’evento.

           

 

La Federazione F.N.P - CISL

Il Coordinamento Donne FNP-CISL

 

 

 

 

Dec14

Molise Fondo Regionale per la Non Autosufficienza

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Molise Fondo Regionale per la Non Autosufficienza

Ieri pomeriggio, martedì 12 dicembre 2017 il Consiglio Regionale della Regione Molise ha approvato all’unanimità la legge regionale che istituisce un Fondo Regionale per la Non Autosufficienza.
Le OO.SS. dei Pensionati Cgil, Cisl e Uil Molise esprimono un giudizio più che positivo del risultato ottenuto, frutto della mobilitazione che, dalla presentazione della proposta di legge di iniziativa popolare del 24 settembre 2014, ha visto protagonisti le pensionate e i pensionati molisani.
Esprimono, inoltre, grande soddisfazione per la sensibilità mostrata dalla IV Commissione Permanente nella persona della Presidente Nunzia Lattanzio e dal Consiglio Regionale tutto, che ha approvato all’unanimità l’istituzione del Fondo.
Le scriventi OO.SS. dei pensionati continueranno il lavoro di contrattazione e di vigilanza per garantire ai cittadini non autosufficienti i propri diritti.

 

SPI CGIL MOLISE
FNP CISL ABRUZZO MOLISE
UILP UIL MOLISE

 

 

 

Nov24

VIOLENZA : Non è “AMORE”

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VIOLENZA : Non è “AMORE”

La violenza di genere in passato veniva considerata una conseguenza di devianze psichiche personali, problemi mentali oppure legata a contesti di povertà ed emarginazione sociale. Oggi è una vera e propria piaga sociale.

Un elevato coefficiente di violenza si rileva nelle relazioni affettive e familiari, manifestandosi lungo una linea continua di gravità sempre crescente, dove l’aggressività e l’odio assumono le ingannevoli sembianze dell’amore.

Non è amore quello che ferisce il corpo e la mente, che fa vivere nella paura di fare e di dire, non è amore quello che domina, che sistematicamente demolisce l’altro, comprime e distorce la personalità con la violenza psicologica, non è amore quello che conduce in un deserto di sofferenza tristezza ed umiliazione. La violenza non è un’espressione di un rapporto d’amore ma di una relazione patologica .

Nelle relazioni asimmetriche, caratterizzate dal dominio e potere di un partner sull’altro,possono verificarsi tutte le forme di violenza: fisica, psicologica, economica, sessuale e l’equilibrio della condivisione affettiva, delle emozioni ed empatia  sostituito dalla crudeltà. Il violento spesso alterna comportamenti gentili , di completa disponibilità con atti aggressivi e violenti che rendono confuse ed anestetizzate le vittime. La dipendenza affettiva si nasconde dietro il falso schermo di parole come “amore” e “dovere”,e chi ne è vittima si annulla come persona,perdendo il contatto con il proprio essere e con la capacità di fronteggiare le situazioni e la vita e se non è dotata di una solida  autostima può attribuire a sé stessa la responsabilità del comportamento violento del partner leggendolo in modo riduttivo come raptus momentaneo arrivando in seguito a trovarsi in un circolo vizioso. Troppo spesso non si denunciano le violenze per vergogna ed imbarazzo,per paura di ritorsioni,perché si teme di “perdere” quel labile equilibrio rappresentato da una casa ,dai figli, dal sostentamento economico.

Chiedere un aiuto psicologico e alle autorità istituzionali è il primo passo per un percorso di rottura da un pericoloso vortice distruttivo.

Come Coordinamento donne FNP riteniamo necessarie iniziative di sensibilizzazione, di percorsi educativi per favorire un cambiamento sociale e culturale che favorisca un’evoluzione delle relazioni  fondate sul riconoscimento della parità e dignità delle persone come valore assoluto

La Coordinatrice Donne Interregionale

             FNP Abruzzo-Molise

                 Eva Santangelo

 

 

 

Oct27

Rivalutazione di tutte le pensioni

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Rivalutazione di tutte le pensioni

Ancora una volta i pensionati devono prendere atto con sommo dispiacere della sentenza della    Consulta sul decreto 65 del Ministro Poletti con cui il Governo Renzi aveva riformato le regole sull’indicizzazione (parziale) delle pensioni, dopo la bocciatura effettuata sempre dalla Consulta  dello stop imposto dall’esecutivo Monti all’adeguamento degli assegni oltre 3 volte il minimo per il  2012 – 2013, con grande disappunto di noi Sindacato e pensionati, che da tempo chiediamo una  piena rivalutazione di tutte le pensioni. Dobbiamo prendere atto della scarsa considerazione che  questo Governo e questo Paese ha dei pensionati. Pensionati penalizzati ancora una volta da una  sentenza che non riconosce quanto loro indegnamente e impropriamente tolto sul piano delle risorse. La sentenza parla di bilanciamento non ragionevole tra diritti dei pensionati e le esigenze  della finanza pubblica. Per quanto ci riguarda noi come FNP- CISL continueremo nella nostra  battaglia per chiedere di introdurre un nuovo meccanismo di rivalutazione delle pensioni che permetta ai pensionati di recuperare il potere d’acquisto perso in questi anni e per bloccare ogni automatismo di innalzamento dell’età pensionabile uguale per tutti i lavoratori. Tenendo conto della gravità di alcuni lavori rispetto ad altri. Quindi ripensare al meccanismo introdotto nel 2009.Chiediamo al Governo di intervenire nella legge di bilancio prossima per dare attenzione a  quanto previsto dalla seconda parte del verbale sottoscritto con i Sindacati sull’previdenza esternando il blocco dell’aumento dell’età pensionabile dai lavori usuranti e quelli gravosi. Quindi il Sindacato non può rassegnarsi alle ingiustizie, deve continuare le lotte in difesa dei più deboli e del potere d’acquisto delle pensioni. Affinché i pensionati possano vivere una vita dignitosa.

 

 

Termoli 26/10 /2017                                    

 

                                                                            FNP -  CISL   Abruzzo Molise

                                                                                    Luigi Pietrosimone

 

 

 

FNP - CISL AbruzzoMolise

                                                                           Luigi   Pietrosimone

 

Oct24

Molise Tavola Rotonda

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Molise Tavola Rotonda

Ieri 23 0ttobre 2017 a Campobasso presso l’HOTEL Centrum Palace si è tenuta una tavola rotonda con la partecipazione di tutte le forze sociali e politiche della Regione Molise, alla presenza del sottosegretario al Ministero dell’economia Pier Paolo Baretta. Tavola rotonda voluta ed organizzata dall’Onorevole Laura Venittelli. Molti sono stati gli argomenti trattati

 da tutti gli intervenuti da quelli Nazionali a quelli locali. Appartire da quelli dell’investimento per la produzione per favorire il lavoro e l’occupazione giovanile, a quello della crescente povertà che è ad un bivio pericoloso nel nostro Paese e che con l’approvazione della prossima legge di bilancio si è al momento decisivo di un passaggio storico della lotta alla povertà.Infatti si deciderà,se la recente introduzione del Reddito d'inclusione (Rei) costituirà l'ennesima riforma incompiuta oppure il punto di partenza di un percorso che costruisca risposte adeguate per tutti gli indegenti. Quindi la prossima legge di bilancio costituirà un bivio decisivo. Occorre un percorso nuovo condiviso di interlocuzione di tutte le forze in campo a livello Nazionale e locale che possano creare oserei dire una camera di compensazione nella gestione del processo di riforma: crescita, innovazione lotta all’evasione fiscale, occupazione, assunzioni dei giovani, povertà, pensioni.Riteniamo come organizzazione Sindacale positiva l'iniziativa promossa dall'Onorevole Venittelli per mettere insieme le diverse anime della nostra società locale,per tornare ad essere protagonisti del cambiamento. Occorre certo investire per la produzione e favorire il lavoro, ma i diritti dei più deboli, devono essere una delle maggiori preoccupazioni di una buona amministrazione pubblica, che per risollevare i cittadini da una crisi, deve investire a favore dei più deboli: non c’è sviluppo, se l’economia rivolge le sue attenzioni solo a chi può partecipare al processo produttivo.Occorre certo investire per la produzione e per favorire il lavoro essenziale per l'occupazione, ma anche in attività che possono accrescere la fiducia nelle famiglie Italiane più povere rispetto a 10 anni fa.Superare le disuguaglianze tra Nord e Sud sempre più evidenti con una maggiore attenzione per l'assunzione dei giovani e agevolazioni fiscali per le imprese, per rilanciare le politiche sociali,per evitare le lunghe liste di attesa,per riformare un welfare sociale locale e per la riduzione degli sprechi o delle destinazioni improprie delle spese.I servizi alla persona contengono un potenziale enorme di creazione occupazionali, costruiscono una leva per l'uguaglianza tra uomini e donne, per migliori condizioni di vita e di lavoro e per un maggiore equlibrio tra vita familiare e professionale.L'assistenza domiciliare in quest'ottica rappresenta uno dei servizi principali.

 

 

FNP - CISL AbruzzoMolise

                                                                           Luigi   Pietrosimone

 

Oct20

Fondo Regionale per la Non Autosufficienza

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Fondo Regionale per la Non Autosufficienza

Le OO.SS. dei Pensionati SPI CGIL MOLISE, FNP CISL ABRUZZO MOLISE e UILP UIL MOLISE esprimono soddisfazione per l’incontro tenutosi con il Presidente del Consiglio Regionale Vincenzo Contugno e la Presidente della IV Commissione Regionale Nunzia Lattanzio in merito alla proposta di Legge sulla Non Autosufficienza denominata “Piano per interventi integrati sulla non autosufficienza finanziato da un Fondo Regionale”, in discussione oggi al Consiglio Regionale della Regione Molise.
Gli interlocutori si sono impegnati ad approvare nelle parti essenziali la proposta di Legge presentata dalle OO.SS. dei Pensionati e ad impegnare il Bilancio Regionale, già nella prossima finanziaria, con l’istituzione di un Fondo Regionale per la Non Autosufficienza.
Resta inteso che le scriventi OO.SS. continueranno a vigilare e a monitorare l’iter della legge fino alla sua definitiva approvazione.

 

                                                                                                                                              PER LA FNP- CISL ABRUZZOMOLISE

                                                                                                                                                                    Il responsabile                                                                                                                                                           Luigi    Pietrosimone

 

 

Oct05

Pensioni bloccare nuovo aumento età atto di buonsenso.

Categoria: Notizie - FNP

Pensioni bloccare nuovo aumento età atto di buonsenso.

 

Nessuno vuole mettere in discussione il parere legittimo della Banca d’Italia e della Corte dei conti sul Def e sull’andamento della spesa pensionistica neppure i sindacati .Questo perché in Italia l’età per l’accesso alla pensione di vecchiaia sia già la più alta in Legittimo della Banca d’Italia e della Corte dei conti sul Def e sull’andamento della spesa pensionistica neppure i sindacati .Questo perché in Italia l’età per l’accesso alla pensione di vecchiaia sia già la più alta in Europa è quando facciamo notare come FNP – CISL AbruzzoMolise .Questo dato deve far riflettere quanti continuano a sostenere un ulteriore allungamento dell’età pensionabile. Non abbiamo chiesto al Governo di cambiare i caratteri strutturali della riforma Fornero ma di rivedere alcuni parametri come: congelare l’età pensionabile ,sospendere l’adeguamento automatico dei requisiti di pensionamento all’aspettativa di vita,mantenendo il livello attuale di 66 anni e 7 mesi per la vecchiaia e a 42 anni e 10 mesi per l’anticipo (41 e 10 mesi per le donne fino al 2021).Invece riconoscere un bonus di un  anno per ogni figlio per cosentire un ritiro più flessibile a tutte le lavoratrici. Altre richieste al Governo , la garanzia sulle pensioni dei giovani o le incentivazioni alla previdenza complementare, avrebbero in gran parte un impatto più lieve e spostato nel tempo. Altro tema affrontato nella riunione della FNP -  CISL e stato quello della evasione fiscale. Un tema di grande attualità e molto sentito. “Evasione,record dell’Italia” : in fuga dal Fisco 111 milioni all’anno una piaga della nostra economia. Credo che si stia pensando che la lealtà nel pagare le tasse non è un valore. Infatti abbiamo esattori in tilt : incassano solo i’1,13% delle somme da riscuotere contro  una media del  17,1% . Infatti anno dopo anno aumentano i miliardi:107,6 miliardi nel 2012,109,7 nel 2013,111,7 nel 2014 e sia pure in diminuzione nel 2015, contenuti nella nota di aggiornamento del Def,non fanno presagire un cambio sostanziale di rotta, il calo risulterebbe infatti di 3,9 miliardi e ancora non c’è una valutazione esatta del mancato introito irpef dei lavoratori dipendenti, che pare abbia raggiunto nel 2014 un impressionante 59,4 per cento. Significa che nelle case pubbliche entrano solo quattro euro su dieci delle imposte sul reddito dovute da chi esercita un’attività non dipendente. Per non parlare dell’iva.

Qualche giorno fa da Bruxelles è arrivata  la brutta notizia che l’Italia è il paese Europeo che detiene il record dell’evasione di questa imposta. Ma purtroppo non è una notizia nuova, perche è cosi da sempre. Basterebbe tutto questo per mettere in dubbio le tesi di chi assolve l’infedeltà

La stessa Corte dei conti certifica un dato mostruoso dell’evasione. Quindi per combattere questa piaga occorre fare leggi che impediscono di evadere .La lotta all’evasione si fa deprimendo ancora di più il mercato, piuttosto che agevolazioni e semplificazioni .Per evitare la crescita delle disuguaglianze, per rilanciare le politiche sociali,per evitare le lunghe liste di attesa, per riformare un welfare sociale ,per essere sempre più vicino ai più deboli e per colmare  il gap tra Nord e Sud sempre più evidente e perchè non ci siano cittadini di serie A e di serie B. Tutto questo è possibili con una serie di concertazione tra istituzioni ed associazioni Sindacali nell’interesse di tutta la comunità Italiana e locale. Rilanciare il territorio attraverso una forte coesione sociale.

E’ è solo così che si creano i presupposti per il lavoro e per il rilancio d’occupazione giovanile e dell’economia  Italiana. Occorre fatti e non parole. Non è più il momento delle promesse.

 

                                                                                                                                             PER LA FNP- CISL ABRUZZOMOLISE

                                                                                                                                                                    Il responsabile                                                                                                                                                           Luigi    Pietrosimone

 

 

Apr20

Congresso FNP CISL AbruzzoMolise

Categoria: Notizie - FNP

Congresso FNP CISL AbruzzoMolise

I pensionati dell’Abruzzo e del Molise si sono riuniti a Montesilvano presso l’Hotel Adriatico per celebrare il loro Congresso.

I lavori, presieduti da Maurizio Spina, Segretario Generale USI AbruzzoMolise, sono stati aperti dalla relazione di Luigi Pietrosimone a nome della Segreteria della FNP CISL AbruzzoMolise e le conclusione sono state affidate al Segretario Generale Aggiunto Nazionale, Loreno Coli.

L’Assemblea è stata un’occasione per denunciare i tagli previsti al Fondo Sanitario Nazionale pari a 485 mln. Il calo interesserà anche le Regioni Abruzzo e Molise. Alla decisione di diminuire le risorse destinate alle regioni si aggiunge il taglio sul Fondo per le politiche sociali e la non autosufficienza.

Sono le persone anziane non autosufficienti, i disabili, i bambini poveri, i cittadini più deboli e bisognosi di assistenza e di cure che subiranno le politiche dei tagli.

“È una decisione grave e inaccettabile.  Le ripercussioni sulle nostre regioni saranno pesantissime. Si rischia lo smantellamento dei servizi sociali pubblici. Per queste ragioni il 29 aprile, insieme a CGIL e UIL saremo in piazza per il rilancio del welfare sociale e sanitario pubblico e per manifestare contro i tagli previsti”.  

Inoltre, L’Abruzzo e il Molise sono tra le Regioni più tartassate, quelle che applicano l’aliquota media più alta anche per le addizionali Irpef regionali e comunali. Le addizionali in un sistema di federalismo imperfetto servono principalmente per finanziare la spesa sanitaria per le Regioni e il welfare territoriale per i Comuni: gli importi sono insufficienti. Per le addizionali Regionali l’importo complessivamente versato è di 11 miliardi di Euro ed i contribuenti complessivamente sono circa 30 milioni, ovvero il 97% dei contribuenti IRPEF (30.728.956): oltre 900.000 contribuenti non sono quindi soggetti a tale imposta. A livello totale, l’aliquota media applicata risulta l’1,57% con un versamento medio di 382 Euro annui cui corrispondono 256 Euro per abitante.

            Il Governo ha assunto anche l’impegno di riportare la dotazione del Fondo per la Non Autosufficienza per l'anno 2017 a 500 milioni di euro e del Fondo per le Politiche Sociali a 312  milioni.

            “Stiamo aspettando in tempi rapidi, l'approvazione dell'atto formale che cancelli effettivamente i tagli   ai fondi concordati in sede di Conferenza  Stato Regioni del 23 febbraio scorso. Ma le risorse stanziate sono  ancora insufficienti per rispondere in mondo adeguato ai bisogni e ai diritti di milioni di cittadini. La nuova  legge di bilancio dovrà necessariamente reperire nuove risorse  per integrare i fondi oggi destinati a vario titolo a prestazioni rivolte alla Non autosufficienza".

Il 23 marzo 2017 c’è stato il nuovo tavolo tra Governo e Sindacati sulle pensioni.  La fase uno dell’intesa sulla previdenza si chiude con luci ed ombre, perché le nuove norme nella legge di bilancio ne ha ridotto la capacità di raggiungere una platea più ampia di potenziali destinatari. Resta tuttavia la straordinaria positività dell’Accordo, un accordo che individua strumenti per una gestione più flessibile delle uscite dal lavoro tramite l'Anticipo pensionistico (Ape). L'altra importante novità riguarda lo sblocco della 'no tax area' e delle detrazioni per i lavoratori dipendenti. Importanti anche gli interventi anche a favore dei giovani e  dello sviluppo della previdenza complementare: dal 2018 le penalizzazioni vengono  definitivamente eliminate.

Ci auguriamo che il Governo, già con la legge di bilancio per il 2018, continui sulla strada del confronto, l’unica in grado di elaborare  e di realizzare azioni e misure equilibrate in favore dei pensionati e delle giovani generazioni.

Mar21

CONTRO QUESTE INAUDITE SCELTE I PENSIONATI, I LAVORATORI, I CITTADINI SI MOBILITERANNO A LIVELLO REGIONALE.

Categoria: Notizie - FNP

CONTRO QUESTE INAUDITE SCELTE I PENSIONATI, I LAVORATORI, I CITTADINI SI MOBILITERANNO A LIVELLO REGIONALE.

Il Governo e le Regioni hanno raggiunto l’intesa per la riduzione del Fondo Sanitario Nazionale pari a 485 mln. Il calo delle risorse per la regione Abruzzo si attesterà intorno ai  52 mln.

Alla decisione di diminuire le risorse destinate alle regioni si aggiunge il taglio di oltre 200 mln sul Fondo per le politiche sociali e la non autosufficienza. Sono stati ridotti anche i fondi per i libri di testo, per il sostegno agli inquilini poveri, per l’edilizia sanitaria e scolastica.

Sono le persone anziane non autosufficienti, i disabili, i bambini poveri, i cittadini più deboli e bisognosi di assistenza e di cure che subiranno le politiche dei tagli.

“È una decisione grave e inaccettabile, che chiama in causa tutti i livelli istituzionali che l’hanno condivisa, - denunciano i Sindacati.  Le ripercussioni sulla nostra regione saranno pesantissime”.

I tagli del Fondo Nazionale delle Politiche Sociali comporterà una diminuzione di risorse da 311 a 99 mln, che si traduce in un pesante peggioramento dell’attuale finanziamento. I fondi sono già  insufficiente e necessitano di essere incrementati e non ridimensionati. Passeremo dagli attuali 6.900.000 a 2.200.000. L’impatto sulle disponibilità dei Piani di Zona  e sugli incentivi per la gestione associata sarà drammatico. I Piani di Zona vedranno ridimensionati i finanziamenti complessivi di 4,5 mln di euro e gli incentivi per la gestione associata si ridurranno a circa 120.000 euro.

“E’ la prefigurazione dello smantellamento dei servizi sociali pubblici?, - si chiedono i sindacati abruzzesi”

CONTRO QUESTE INAUDITE SCELTE I PENSIONATI, I LAVORATORI, I CITTADINI SI MOBILITERANNO A LIVELLO REGIONALE.

 Le segreterie regionali confederali CGIL, CISL e UIL,  unitamente ai Segretari Regionali dei Sindacati dei Pensionati, per il rilancio del welfare sociale e sanitario pubblico e a garanzia dei diritti delle persone e a sostegno di un nuovo sviluppo per il nostro Paese,  nei prossimi giorni, riuniranno gli organismi regionali, per indire, una prima iniziativa, una manifestazione regionale contro la politica dei tagli del Governo e l’inerzia della Giunta  Regione d’Abruzzo.   

 CGIL CISL UIL   e  FNP, SPI, Uilp   Abruzzo

Mar06

Il Governa continua la politica dei tagli

Categoria: Notizie - FNP

Il Governa continua la politica dei tagli

Cgil, Cisl e Uil, in una nota unitaria, hanno denunciato i tagli al Fondo per le Politiche Sociali e per la Non Autosufficienza.

            “Dopo la riduzione di 422 milioni di euro al Fondo Sanitari Nazionale, il Governo continua a ridurre le risorse destinate al welfare. 2200 milioni in meno al Fondo per le Politiche Sociali e per la Non Autosufficienza, sono stati ridotti anche i fondi per i libri di testo, per il sostegno agli inquilini poveri, per l'edilizia sanitaria e scolastica, - ha dichiarato il Segretario dei Pensionati dell’Abruzzo e nel Molise -. Per le nostre Regioni si traduce in una calo del trasferimenti di risorse  e in una aumento dei disagi e delle problematiche sociali”.

"A subire questa  carenza di risorse saranno soprattutto i disabili, gli anziani non autosufficienti, i bambini. Sono politiche sbagliate e inopportune, e non solo feriscono le persone più vulnerabili, negando diritti e inclusione sociale, ma paralizzano il nostro Paese e le nostre Regione”.

 In Abruzzo e in Molise c’è bisogno di un welfare che punti ai principi dell’equità e della solidarietà; inclusione, partecipazione, dialogo sociale. Un sistema che guardi con attenzione ai nuovi bisogni per evitare la dispersione di risorse e interventi; favorire lo sviluppo dei servizi, superando la logica del risarcimento e del mero trasferimento economico.

“C’è bisogno di un cambio culturale a questa recessione che ha generato solo disuguaglianze territoriali e sociali. Il welfare non deve essere visto come una spesa o un trasferimento di risorse ma un orientamento di e spostamento di asse culturale per un’azione di razionalizzazione e di riordino”.

Le politiche di welfare sono da considerare un motore dello sviluppo. Lo sviluppo, l’inclusione e la coesione sociale sono dimensioni tra loro intrecciate: l’inclusione, la coesione e il contrasto delle disuguaglianze sono fattori di crescita e benessere per un territorio già duramente provato dalla crisi.

È impensabile che il Governo continui a tagliare la spesa per le politiche sociali e sanitarie anziché considerarle come fonte d’un investimento per sviluppo, innovazione e occupazione. Cgil, Cisl e Uil, hanno deciso di dare il via ad una campagna di mobilitazione per il rilancio del welfare sociale e sanitario a garanzia dei diritti delle persone e a sostegno di un nuovo sviluppo per il nostro Paese e per l’Abruzzo e per il Molise".

 

Il Segretario Generale

   Luigi Pietrosimone

Feb27

Terremoto: Sindacati pensionati, Inps ritiri messaggio su 'busta pesante'

Categoria: Notizie - FNP

Terremoto: Sindacati pensionati, Inps ritiri messaggio su 'busta pesante'

I Sindacati dei pensionati Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil chiedono all'Inps il ritiro immediato del messaggio n°767 del 21 febbraio scorso sulla busta pesante, che determina lo stop al versamento dei tributi fiscali per i lavoratori e i pensionati delle zone terremotate. Secondo quanto previsto dal messaggio dell'ente previdenziale la restituzione di tali versamenti dovrebbe avvenire in una unica soluzione senza quindi la possibilità di rateizzarli. Si tratta però di un'interpretazione distorta che provoca un ulteriore danno a chi sta già vivendo in una condizione di particolare difficoltà, oltre che configurarsi come una decisione impropria che non compete all'ente previdenziale ma al Ministero dell'Economia.

I Sindacati Spi, Fnp e Uilp - che sono riusciti dopo molte insistenze a far rientrare i pensionati tra i beneficiari della busta pesante - chiedono quindi che l'ente previdenziale sostituisca il messaggio inviato con uno nuovo e che demandi al Ministero dell'Economia la definizione delle modalità di ripresa dei versamenti.

Feb27

Pensioni, domande entro il 2 Marzo per l'ottava salvaguardia

Categoria: Notizie - FNP

Pensioni, domande entro il 2 Marzo per l'ottava salvaguardia

Ultimi giorni per la presentazione delle istanze di accesso per i lavoratori che intendono fruire dei benefici dell'ottava salvaguardia pensionistica.

C’è tempo fino a giovedì per la presentazione delle istanze di accesso all'ottava salvaguardia.

 I lavoratori cessati dal servizio per accordi e risoluzioni unilaterali, lavoratori che sono in congedo per assistere figli con disabilità grave e lavoratori con contratto a tempo determinato ad esclusione dei lavoratori del settore agricolo e dei lavoratori con qualifiche stagionali, che intendono usufruire della salvaguardia devono presentare istanza di accesso presso le Direzioni territoriali del lavoro competenti entro il 2 marzo 2017, per il tramite del servizio online dell'Inps, per tutti coloro che siano in possesso delle credenziali di accesso, o in alternativa avvalendosi del servizio reso dal Patronato Inas-Cisl. Le domande devono essere inoltrate all’Inps per i lavoratori in mobilità o trattamento speciale edile e per chi paga i contributi volontari e comunque con la possibilità di rivolgersi ai nostri uffici Patronali.

 Il decreto legge milleproroghe non ha esteso il termine per la presentazione delle istanze di accesso, come aveva chiesto la parte sindacale. La data del 2 marzo è stabilita a pena di decadenza. Una volta spirato il termine non sarà, infatti, più possibile presentare istanza di accesso anche se il lavoratore si accorgesse di avere i requisiti per esserne incluso.  Coloro che, per qualche ragione, hanno il dubbio sulla possibilità o meno di fruire della salvaguardia devono comunque rispettare la scadenza per la verifica dei requisiti.

L'ottava salvaguardia si estende alle stesse categorie di lavoratori oggetto della settima, ma a differenza della precedente salvaguardia vengono allungati i tempi utili per maturare la decorrenza o il diritto alla pensione. Il termine entro cui si dovrà maturare la decorrenza della pensione viene posticipato di 12-24 mesi rispetto alla legge di stabilità 2016, cioè fino al 6 gennaio 2018-2019, mentre per chi è in mobilità o riceve il trattamento speciale edile i requisiti vanno raggiunti entro tre anni dal termine dei predetti strumenti di sostegno al reddito.

L'ottava salvaguardia sarà l'ultimo provvedimento di questa natura perché è stato abolito il fondo destinato a queste esigenze riassorbendo le risorse non utilizzate. È importante verificare il rispetto delle condizioni richieste e non perdere l'opportunità che può rivelarsi più conveniente rispetto all'APE sociale, il sussidio di accompagnamento alla pensione introdotto a partire dal 1° maggio 2017 in favore dei lavoratori ultra 63enni  in condizione di difficoltà.

 

Il Segretario Generale

   Luigi Pietrosimone

 

 

 

 

 

 

Il Segretario Generale

    Luigi Pietrosimone

Feb22

Incontro con Ministro Poletti

Categoria: Notizie - FNP

Incontro con Ministro Poletti

Ieri Cgil, Cisl e Uil, e le Federazioni dei Pensionati si sono incontrati con il  Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti,  per mostrare al Ministro una serie di problemi emersi in fase di trasposizione dell’intesa Governo, del 28 settembre u.s.. Un accordo che rappresenta un passaggio molto delicato per il carattere profondamente innovativo di alcune disposizioni, per la complessità del sistema previdenziale nel quale queste si inseriscono e per la ricaduta sulla vita delle persone, molte della quali attendono da anni certezze rispetto al proprio diritto a pensione.

“Abbiamo chiesto che siano rimossi gli ostacoli che possono impedire ai lavoratori e alle lavoratrici alla possibilità di cumulo gratuito dei periodi contributivi maturati presso enti diversi, al pensionamento anticipato con 41 anni di contributi per i lavoratori precoci, alle condizioni di accesso all’Ape sociale e all’Ape volontaria, - ha affermato Pietrosimone”.

I Sindacati hanno presentato una  memoria unitaria, che riassume i principali punti critici finora emersi dalla lettura della legge di bilancio 2017,  che deve recepire i contenuti dell’accordo tra Governo e Cgil Cisl Uil del 28 settembre 2016, ampliando la platea dei lavori gravosi.

                “Il Governo ha assunto l’impegno a convocare un gruppo di lavoro tecnico per il 1° marzo per affrontare gli argomenti oggetto di emanazione dei DPCM, mentre per la “fase due” dell’intesa, il Ministro ha assicurato la convocazione di una riunione per il 23 marzo p.v.”, - ha continuato il Segretario della FNP.

Nella ripresa del confronto, denominata la “Fase due”, verranno affrontati  i  temi importanti soprattutto per le giovani generazioni: l’introduzione di una “pensione di garanzia”, alimentata dalla fiscalità generale, per i lavoratori che non maturino pensioni adeguate, lo sviluppo delle adesioni alla previdenza complementare, il completamento del processo di separazione fra previdenza e assistenza, anche per rendere comparabile la spesa sociale fra i diversi Paesi europei, il riconoscimento previdenziale del lavoro di cura, tramite contribuzione figurativa; l’eliminazione della revisione automatica dei coefficienti di trasformazione, in base all’aumento dell’aspettativa di vita;  l’applicazione di aspettative di vita diverse a condizioni di lavoro diverse; la tutela dei trattamenti pensionistici in essere, attraverso l’individuazione di un nuovo sistema perequativo (con il ritorno al meccanismo previsto dalla Legge 388/2000)  che dovrà partire dal 2019, e la definizione di un indicatore dell’aumento del costo della vita, più adeguato alle specifiche abitudini di consumo dei pensionati.

“ Il tavolo relativo alla fase due sarà utile per individuare le soluzioni più eque e giuste, alle differenti platee di beneficiari interessati e i relativi oneri a carico della finanza pubblica, da confrontare con le risorse che si renderanno disponibili con la legge di bilancio per il 2018, - ha concluso il Segretario della FNP CISL AbruzzoMolise”.

 

 

Il Segretario Generale

    Luigi Pietrosimone

 

 

 

 

 

Il Segretario Generale

    Luigi Pietrosimone

Feb16

No ai tagli al fondo della Non autosufficienza. Il confronto sul Piano nazionale deve proseguire

Categoria: Notizie - FNP

No ai tagli al fondo della Non autosufficienza.  Il confronto sul Piano nazionale deve proseguire

Oggi  Cgil, Cisl e Uil confederali e i Sindacati dei pensionati Spi, Fnp e Uilp hanno partecipato oggi all'incontro del tavolo nazionale per la non autosufficienza, presso il ministero del Lavoro con il ministro Poletti e il sottosegretario agli Affari sociali On. Biondelli.

“Sono inaccettabili i tagli ai fondi sociali presentati in queste ore. Tagli che lo stesso ministro Poletti e gli assessori regionali presenti hanno dichiarato di non condividere, - denuncia Luigi Pietrosimone, Segretario della FNP CISL AbruzzoMolise. Ci aspettiamo che alle dichiarazioni seguano fatti: il Governo e le Regioni, soprattutto l’Abruzzo e il Molise, assumano il tema della non autosufficienza come una priorità nell'agenda politica. C’è bisogno di una strategia specifica per fronteggiare positivamente l'impatto delle tendenze demografiche e l'aumento delle fragilità sociali, al fine di assicurare i diritti delle persone in condizione di non autosufficienza, rimuovendo gli ostacoli che impediscono la piena inclusione sociale”.

Sembra vanificarsi la promessa del Governo nazionale di incrementare il fondo sulla non autosufficienza, portando la dotazione annua a 500 milioni. È un peroicolo che non possiamo correre considerando che le risorse stanziate erano già insufficienti per rispondere in modo adeguato ai bisogni delle persone, - continua Pietrosimone. C’è bisogno di un piano di graduale ma garantito incremento della dotazione strutturale del fondo, con l'obiettivo di ridefinire le risorse globali per le cure a lungo termine LTC”.

“Abbiamo richiesto e rivendicato la presentazione della proposta di un Piano nazionale per la non autosufficienza che deve affrontare, prioritariamente, la definizione dei Livelli essenziali delle prestazioni sociali, integrati con i nuovi Lea sanitari, come strumento per assicurare i diritti in tutto il Paese, consapevoli che, accanto a prestazioni e a servizi sociali e sanitari, bisogna riorganizzare e migliorare le condizioni di vita quotidiana: per l'abitare, il tempo libero, i trasporti, la mobilità (es. barriere architettoniche), le relazioni affettive e con la comunità, l'invecchiamento attivo, la piena inclusione. Questi impegni e responsabilità, insieme all'obiettivo di strutturare politiche e servizi sulla non autosufficienza, devono realizzarsi grazie ad un’ampia partecipazione sociale, dando così continuità al tavolo nazionale costituito presso il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali”, - ha concluso il Segretario dei pensionati dell’Abruzzo e del Molise.

 

 

 

 

 

Il Segretario Generale

    Luigi Pietrosimone

Gen19

Fnp CISL - Emergenze in Abruzzo

Categoria: Notizie - FNP

Fnp CISL - Emergenze in Abruzzo

“Siamo in piena emergenza in Abruzzo”, - così il Segretario dei Pensionati apre una nota sulla situazione in regione “ e vogliamo esprimere solidarietà alle vittime di questi giorni e alle persone che vivono barricati in casa senza luce e riscaldamento”.

Nelle ultime ore se l’allerta maltempo per i territori pescaresi è rientrato, la neve sta continuando a cadere nell’entroterra aquilano e teramano a cui si aggiunge la paura per le scosse. “Siamo vicini al territorio aquilano  che rivive il terrore del terremoto ma anche a Chieti, Pescara e Teramo che stanno affrontando da giorni tanti disagi a causa delle avversità meteorologiche.

La FNP CISL AbruzzoMolise esprime solidarietà a tutti gli abruzzesi. “Sono tante le famiglie e i pensionati che stanno ancora isolati a causa delle neve che si è abbattuta, in questi giorni, copiosa su tutto l’Abruzzo. È assurdo che nel 2017 le popolazioni possano subire disagi così  gravi: migliaia di utenze al buio, comunicazioni difficili e viabilità ridotta. Per le difficoltà vissute in questi giorni Enel risarcirà secondo la carta dei servizi. L’indennizzo automatico sulla bolletta potrà essere richiesto tramite i nostri Uffici dell’Adiconsum. Il risarcimento sarà vario in base alle ore d’interruzione dell’energia elettrica”, - ha spiegato Luigi Pietrosimone.

Al maltempo, alle difficoltà causate della mancanza di corrente elettrica, si è aggiunta anche la paura per le scosse sismiche. “Siamo in apprensione per le persone intrappolate nell’albergo di Rigopiano, che dopo le 5 scosse di ieri è stato sommerso da una slavina”.

“Dobbiamo congratularci con i soccorsi che hanno lavorato senza sosta, che nonostante mille difficoltà, hanno salvato ed aiutato tante persone, giovani, donne, bambini e pensionati.

“L’Abruzzo non è solo, anche grazie alle tante dimostrazioni di solidarietà che giungono da tutta Italia. Insieme alle altre Federazione dei  pensionati di Cgil e Uil e alle Confederazioni saremo nei giorni prossimi impegnate in azioni di solidarietà verso le zone colpite delle avversità delle condizioni meteo e dall’ultimo sciame sismico, ma soprattutto richiederemo tempi per la concessione dello stato di calamità per la nostra Regione”, - ha concluso Pietrosimone.


             

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