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Sep17

Sportelli Distaccati U.S.R.C. del Cratere Sismico 2009 abruzzese

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Sportelli Distaccati U.S.R.C. del Cratere Sismico 2009 abruzzese

Presso lo Sportello Distaccato U.S.R.C. n. 5 di Bussi sul Tirino, lunedì 17 settembre 2018, alle ore 10, alla presenza del Segretario Regionale CISL FP Vincenzo MENNUCCI, si è tenuta l’assemblea sindacale regionale dei lavoratori che prestano servizio presso gli otto Sportelli Distaccati U.S.R.C. del Cratere Sismico 2009 abruzzese. 

Nell’ambito dell’assemblea sono state affrontate le diverse problematiche che interessano detti lavoratori. In particolare il tema principale è stato la necessità di equiparazione delle retribuzioni dei dipendenti degli Sportelli Distaccati con quelli della sede centrale U.S.R.C. di Fossa (AQ), oltreché la discussione circa la necessità di chiarimenti per quel che concerne il rapporto tra i lavoratori degli Sportelli e l’U.S.R.C., contrattualmente dipendenti dei Comuni Capofila ma di fatto coordinati e gestiti dall’Ufficio Speciale per la Ricostruzione del Cratere Sismico di Fossa (AQ).

I dipendenti degli Sportelli Distaccati U.S.R.C., hanno messo in evidenza l’anomalo quadro lavorativo che si è configurato a seguito degli stravolgimenti che sono intervenuti negli ultimi mesi e che hanno visto la figura sindacale esclusa dalla discussione circa le modalità di gestione e trattamento economico del personale ex UTR, di fatto calate dall’alto. Si è espressa la necessità di richiedere, nelle forme che il sindacato riterrà più opportune, i chiarimenti per consentire uno svolgimento delle attività lavorative dei dipendenti in un’atmosfera quantomeno di serenità lavorativa.

                    Tali Sportelli Distaccati, sono stati costituiti, lo scorso luglio, a seguito di apposite Convenzioni stipulate tra i Sindaci delle diverse Aree Omogenee, ed hanno sostituto i soppressi ex UTR, che sin dall’avvio della loro attività (aprile 2013), sono stati considerati come vere e proprie promanazioni, sui singoli territori, di tutta l’attività, relativa alla ricostruzione privata post-sisma, di competenza dell’Ufficio Speciale per i Comuni del Cratere di Fossa. Compito principale degli ex U.T.R. e degli attuali Sportelli Distaccati, difatti, è quello di procedere all’istruttoria delle pratiche di richiesta di contributo per la ricostruzione post-sisma 2009.                Le 72 unità di personale assunte presso gli U.T.R., previste dal 5° comma del citato art. 67-ter del D.L. 83/2012, sono sì contrattualmente dipendenti dei singoli Comuni Capofila delle otto Aree Omogenee, ma al contempo sono da sempre legati all’U.S.R.C., sia in materia di organizzazione della propria attività sia, soprattutto, in materia di trattamento economico del personale.               Ad esempio, vi è sempre stata una medesima quantificazione del salario accessorio di produttività nonché una medesima quantificazione del valore dei buoni pasto. Tutto ciò al fine di scongiurare qualsivoglia disparità di trattamento tra dipendenti reclutati a seguito di un'unica procedura concorsuale, gestita dalla Commissione Interministeriale RIPAM, e denominata, a suo tempo, Concorso “Ripam Abruzzo”.               Detti Sportelli Distaccati, coordinati e gestiti dall’U.S.R.C. di Fossa, svolgono, da sempre, un importante ruolo sui territori colpiti dal sisma 2009 e rappresentano, per i cittadini e per i professionisti, veri e propri punti di riferimento nel complesso processo di ricostruzione post-sisma.                Il personale ex UTR, pertanto, chiede che venga ricompreso tra coloro i quali riconoscere il trattamento economico previsto per il personale in servizio presso la Struttura del Commissario straordinario per il sisma 2016, così come già avvenuto, a far data 1° gennaio 2018, per il personale U.S.R.C. di Fossa (AQ).                Ciò significherebbe, dunque, mettere in risalto, in maniera chiara ed evidente, il delicato ruolo e l’importanza che il personale in servizio presso tali Sportelli Distaccati, riveste, nell’ambito del processo di ricostruzione post-sisma 2009, in quanto, da ormai cinque anni, è in prima linea, sui territori delle singole Aree Omogenee, a servizio dei cittadini che necessitano di ritornare prontamente nelle proprie abitazioni colpite dal sisma dell’aprile 2009.  
 
Il Segretario CISL FP Abruzzo Molise                                                                                                                          Vincenzo MENNUCCI
Lug19

Consiglio Generale CISL FP Abruzzo Molise

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Consiglio Generale CISL FP Abruzzo Molise
Consiglio Generale CISL FP Abruzzo Molise, apre i lavori il Segretario Generale Vincenzo Traniello con la propria relazione incentrata sulla situazione politico sindacale della categoria del Pubblico Impiego e della Cisl rispetto all’evoluzione politica sia del nostro paese che delle nostre regioni dopo le recenti elezioni.
Lug05

L’ARAP vive una situazione di stallo!

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L’ARAP vive una situazione di stallo!

CGIL FP - CISL FP - UIL FPL denunciano l’esigenza, dopo due anni, dell’aggiornamento del piano industriale dell’Arap, dei ritardi nella sua attuazione la situazione economica-finanziaria, che non risulta risanata. E, i rapporti tra l’Arap e i gestori del servizio idrico integrato (CAM, SACA e SASI), purtroppo, continuano a produrre notevoli perdite per l’ente, peggiorando l’equilibrio finanziario nonché l’obiettivo prioritario del piano industriale.

Le ragioni di questa situazione di stallo sono molteplici e non tutte dipendenti dalla stessa Arap, ma richiedono una rimodulazione organizzativa che possa incidere positivamente sull’Ente.

È stato sottoscritto un accordo tra i sindacati e il Presidente dell’Arap che non può essere  dimenticato perché è costato enormi sacrifici ai lavoratori, e che avrebbe dovuto  essere propedeutico ad un bilancio di esercizio che risanasse i 6 milioni di perdite registrate nel 2015 con una riduzione del costo del personale, che sul fatturato dell’ente, incideva per il 56%.

            Dalla sottoscrizione dell’accordo il processo di riorganizzazione dell’Arap è fermo o meglio ha subito dei percorsi incerti e tortuosi, - incalzano CGIL FP - CISL FP - UIL FPL .

            “Le professionalità e le competenze dei dipendenti non sono state valorizzate adeguatamente, ma si è preferito ricercare delle figure professionali esterne, nonostante tali professionalità fossero già presenti nella dotazione organica, aggravando ulteriormente la situazione debitoria. A tutt’oggi, i lavoratori non hanno percepito la 14°mensilità del 2017, e quelli collocati in prepensionamento stanno ricevendo solo mensilmente l’indennità prevista dall’accordo, che doveva, invece, essere erogata in un’unica soluzione”.

            I sindacati, come più volte hanno ribadito, chiedono una maggiore trasparenza, un’informazione e l’apertura di un tavolo di confronto  che sciolga definitivamente i nodi strutturali, economici ed organizzativi, che impediscono il decollo dell’Agenzia regionale per le attività produttive.

 

              CGIL FP                                          CISL FP                                         UIL FPL

        Rita Candeloro                               Vincenzo Traniello                         Alfiero Di Gianmartino

                                                               Giuseppe Sciubba

Apr26

ELEZIONI RSU 2018 A PESCARA LA CISL FP INCREMENTA IL PRIMATO DEL 2015

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ELEZIONI RSU 2018 A PESCARA LA CISL FP INCREMENTA IL PRIMATO DEL 2015

Nella Provincia di Pescara ad aggiudicarsi il primo posto nel comparto Autonomie Locali è stata la CISL FP con 625 voti (41,8%) su 1493, seguono la UIL FPL (24,9 %) con 373, la FP CGIL con 342 (22,9 %), il Diccap con 108 (7,2) e il C.S.A. con 45 voti (3 %).

 

Vincenzo Mennucci, Coordinatore provinciale della CISL FP e Responsabile del Dipartimento Formazione - Comunicazione - Servizi CISL FP Abruzzo Molise, esprime grande soddisfazione per il riconoscimento che tutto  il comparto delle Autonomie Locali ha voluto attribuire al sindacato che rappresenta.

Presso il Comune di Pescara la CISL ha ottenuto uno storico risultato, aggiudicandosi su 645 votanti ben 326 voti, distanziando rispettivamente di 200 voti la UIL e di 237 voti la CGIL. 

Così facendo, si è aggiudicata per la prima volta nella storia delle RSU ottenendo la maggioranza assoluta del tavolo 8 seggi su 15. Un ottimo risultato, anch’esso  storico, è stato raggiunto presso il Comune di Montesilvano, dove la CISL è riuscita ad espugnare la roccaforte UIL aggiudicandosi 4 seggi su 9. A completare l’ottimo risultato raggiunto in questa tornata elettorale, sono stati i successi ottenuti presso la Provincia di Pescara dove la CISL si è aggiudicata 3 seggi su 9  e presso il Comune di Spoltore dove si è aggiudicata 2 seggi su 5, confermando di fatti il risultato raggiunto nelle elezioni del 2015.  

La CISL FP in Provincia di Pescara, oltre al primato raggiunto nelle Autonomie Locali, si attesta come primo sindacato nel Comparto delle Funzioni Centrali e secondo sindacato nel Comparto Sanità.

L’ottimo risultato raggiunto in tutti i comparti del pubblico impiego, evidenzia la credibilità dei candidati, la presenza assidua sui luoghi di lavoro, nonché la coerenza delle scelte fatte in sede di contrattazione in ogni posto di lavoro. La CISL FP si è sempre contraddistinta da chi ha messo in atto solo politiche sindacali basate esclusivamente sulla rivendicazione, senza sosta, ha condotto l’azione sindacale basata sul confronto e sulla contrattazione, al fine di salvaguardare i diritti e il benessere dei lavoratori.

La vittoria della CISL, aggiunge forza alla convinzione che sottoscrivere il contratto dopo circa 8 anni è stata la scelta più giusta e coerente per rispondere alle legittime aspettative dei lavoratori del pubblico impiego.

Questo ottimo risultato raggiunto, servirà ad infondere maggior vigore ed energia alla CISL, vista l’imminente contrattazione per il prossimo triennio 2019-2020-2021, trattandosi di un CCNL ponte quello appena sottoscritto.   

 

 

Il Coordinatore Territoriale

  Vincenzo MENNUCCI

Apr20

Forte affermazione della CISL FP alle elezioni delle RSU nel Pubblico Impiego in Abruzzo

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Forte affermazione della CISL FP alle elezioni delle RSU nel Pubblico Impiego in Abruzzo

“La CISL FP riscuote un forte consenso tra i lavoratori degli Enti locali abruzzesi in voti e percentuali, confermandosi il primo sindacato negli Enti locali della Regione Abruzzo. Anche nel comparto sanità la nostra organizzazione incassa un segno positivo, in particolare cresce in termini di percentuali e voti nelle ASL abruzzesi. La CISL si conferma la prima sigla sindacale negli Enti pubblici non economici con una media  percentuale di oltre il 46%, vincendo all’INPS e all’INAIL di tutta la regione. Si affermano i colori della FP CISL anche nell’Ente Regione con oltre il 50% di preferenze, riconfermandosi il primo sindacato, - dichiarano   Vincenzo Traniello, Segretario Generale della CISL FP AbruzzoMolise,  e Leo Malandra,Segretario Generale della CISL AbruzzoMolise”.

La CISL FP vince al Comune e alla Provincia di Chieti, rispettivamente con il 62% e 57%, aumentando il consenso in voti e percentuali, si impone come prima sigla sindacale al Comune di Teramo e al Comune di Sulmona, con il 70% dei consensi. Con oltre il 50% dei voti al di Comune di Pescara la CISL FP incrementa e conferma i propri consensi, come al Comune di Vasto e di San Salvo ed in tantissimi altri comuni e province abruzzesi.

 “La CISL ringrazia le migliaia di lavoratori e lavoratrici che ancora una volta hanno dato la loro fiducia alla Federazione del Pubblico Impiego della CISL- affermano, nel commentano i risultati, Vincenzo Traniello e Leo Malandra”.

Il consenso manifestato nei confronti dei candidati della CISL FP dimostra non solo un’adesione al progetto di rilancio della contrattazione di secondo livello, voluto fortemente dalla CISL, ma anche un riconoscimento al lavoro certosino svolto in questi anni dai colleghi che, con impegno, passione e abnegazione, hanno rappresentato gli interessi dei lavoratori all’interno delle RSU. L’accordo del 30 novembre 2016, la Legge Madia e i contratti, appena siglati, sono frutto di un’azione contrattuale che rimette al centro del pubblico impiego le competenze e le professionalità delle risorse umane.

“Le elezioni delle RSU nel pubblico Impiego sono la migliore risposta del sindacato verso il populismo e  a quell’antagonismo sterile che in questi anni hanno cercato di demolire il lavoro dei pubblici dipendenti. La CISL FP è un 'sindacato di prossimità', in grado di difendere i servizi pubblici ed essere vicino alle necessità e ai bisogni delle lavoratrici, dei lavoratori e dei professionisti che rappresentiamo ogni giorno” - dichiara il Segretario Generale della Cisl FP AbruzzoMolise.

“Il risultato raggiunto con queste elezioni di democrazia ci impegna ad un maggiore sforzo organizzativo, volto a tutelare meglio gli iscritti e i lavoratori, sia attraverso gli strumenti contrattuali, che attraverso una capillare presenza dei servizi offerti dalla CISL sul territorio, - concludono  Traniello e Malandra”.

 

Il Segretario CISL FP AbruzzoMolise      Il Segretario CISL AbruzzoMolise

    Vincenzo TRANIELLO                            Leo MALANDRA

Apr06

Assemblea Regionale dei dipendenti pubblici

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Assemblea Regionale dei dipendenti pubblici

Oggi all’Auditorium Petruzzi si sono riuniti circa 300 delegati della Cisl del pubblico impiego, alla presenza del Segretario Generale CISL FP Nazionale, Maurzio Petriccioli, per affrontare le problematiche che i lavoratori vivono quotidianamente sul posto di lavoro in vista delle prossime elezioni Rsu – che si svolgeranno il 17-18-19 aprile prossimi.

I lavori della giornata, dopo aver ricordato le vittime del terremoto di L’Aquila, sono stati aperti dalla relazione introduttiva di Vincenzo Traniello, Segretario generale CISL FP Abruzzo Molise, che ha affrontato il tema del rinnovo del nuovo contratto collettivo nazionale atteso da più di dieci anni dai lavoratori del pubblico impiego. “L’accordo del 30 novembre 2016 costituisce una svolta epocale nelle relazioni sindacali nel pubblico impiego ponendo le basi di un inversione di tendenza rispetto agli ultimi 10 anni: il legislatore ha espropriato attraverso la legge alcuni istituti del CCNL alla contrattazione. La Legge Madia e i contratti, appena siglati, sono frutto di un’azione contrattuale che rimette al centro del pubblico impiego le competenze e le professionalità delle risorse umane”. Inoltre Traniello, ha affrontato la questione di una programmazione sanitaria regionale che deve trovare un riscontro nelle azioni gestionali delle ASL. “In Abruzzo esiste un problema di qualificazione della spesa sanitari: troppo orientata ai presidi ospedalieri e poco assolutamente inadeguata per la medicina territoriale”. Il segretario della Cisl FP dell’Abruzzo e del Molise alla fine nel suo discorso ha denunciato per l’ennesima volta l’inefficienza organizzativa dell’Ente regione, che in questi ultimi anni si è trasformato da Ente di programmazione ad ente di gestione con tutto ciò che ne consegue dal punto di vista gestionale ed operativo.

Sono intervenuti, in rappresentanza degli 850 candidati della CISL FP in Abruzzo, vari  delegati dei comparti di sanità, autonomie locali e enti centralizzati che portato le loro istanze dei posti di lavoro all’attenzione della platea.

Nel suo intervento Leo  Malandra, Segretario Generale CISL Abruzzo Molise, ha ricordato l’ottimo risultato del rinnovo contrattuale, pazientemente costruito a livello nazionale dalla FP e dalla CISL, per i lavoratori e le lavoratrici di Regioni, Province, Comuni, Camere di Commercio, Enti ed agenzie regionali, e del comparto sanità, che, oltre ad un blocco del contratto per quasi un decennio, hanno pesantemente subito gli effetti della crisi. “Grazie alla contrattazione, che nel pubblico è tornata a prevalere  sulla legge, si è aperta una nuova pagina per il lavoro pubblico con due fondamentali obiettivi raggiunti: oltre ad un incremento delle buste paga, si dà una risposta in termini di qualità dei servizi offerti ai cittadini e alle aziende, cioè di una Pubblica Amministrazione che tende ad essere più vicina, dialogante con cittadini ed Associazioni e non più essere percepita come un problema, un peso, un ostacolo per la Comunità. Il ruolo della Pubblica amministrazione, delineato nel nuovo contratto, dovrà avere conseguenze positive anche a livello di Ente Regione, con una sua profonda riorganizzazione, per un utilizzo e gestione  più efficace ed efficiente che nel passato di tutti gli strumenti programmatori fondamentali per lo sviluppo dell’Abruzzo come il Masterplan, il Patto per lo Sviluppo, la Carta di Pescara, la ZES, nonché per il completamento della riorganizzazione della Sanità”.

Nelle conclusioni Maurizio Petriccioli, Segretario Generale CISL FP Nazionale, ha sottolineato la necessità di ridare una dignità nuova al lavoro pubblico, sfruttando la chiusura di tutti i contratti per rinnovare le relazioni sindacali e mettere davvero al centro del Sistema Paese, i servizi erogati, ai cittadini e alle imprese, dalle lavoratrici e dai lavoratori del settore pubblico. 

“Nel prossimo futuro, - continua Petriccioli -, abbiamo un’occasione straordinaria: l’Istat ha certificato che nei prossimi 10 anni andranno in pensione 1 milione di operatori, numeri che devono necessariamente porre al centro della nostra agenda l’impegno a favore di un nuovo grande piano industriale per la PA che prenda piede dalla stabilizzazione dei precari, dallo scorrimento delle graduatorie degli idonei, vincitori di concorso; e dalla lotta alle esternalizzazioni dei servizi, attuata dalle amministrazioni per coprire la riduzione reale dei diritti e dei salari”.

In questo contesto, la CISL FP, con maggior forza, dovrà pensarsi come un 'sindacato di prossimità', in grado di difendere i servizi pubblici ed essere vicino alle necessità e ai bisogni delle lavoratrici, dei lavoratori e dei professionisti che rappresentiamo ogni giorno. Possiamo riuscire in questo grande cambiamento organizzativo, se saremo in grado di mettere in rilievo il lavoro costante delle Rsu e dei nostri delegati territoriali, ai quali dobbiamo fornire strumenti e servizi in grado di difendere il lavoro e rispondere in maniera innovativa ai nuovi bisogni che emergono quotidianamente nei luoghi di lavoro, - così il Segretario Generale Nazionale della FP, Maurizio Petriccioli ha chiuso i lavori della giornata che ha riunito i candidati alle prossime elezioni RSU e tutti i delegati della CISL FP in Abruzzo.”

 

Il Segretario Generale

   Vincenzo Traniello

                                      

Apr09

Conferenza stampa per illustrare la piattaforma/mozione per la stabilizzazione degli ex cantonieri provinciali.

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Conferenza stampa per illustrare la piattaforma/mozione per la stabilizzazione degli ex cantonieri provinciali.

E’ indetta la conferenza stampa che si terrà martedì 10 aprile prossimo alle ore 16.45, presso la sede della CISL FP di Isernia in Via Gorizia, ove verrà illustrata la piattaforma/mozione di indirizzo presentata da questo sindacato CISL FP, dal “Comitato ex Operai Cantonieri precari Osvaldo Pallotta” e dal Partito Comunista dei Lavoratori Sezione del Molise, presso l’Amministrazione Provinciale di Isernia, indirizzata al Presidente dell’Ente, ai Consiglieri provinciali, nonché ai Sindaci della Provincia di Isernia e all’Anci Molise a cui si chiede un fattivo sostegno.

Con tale iniziativa si chiede al Consiglio Provinciale di deliberare un atto di indirizzo inteso ad avviare il percorso di stabilizzazione previsto della “Legge Madia” per gli ex 33 operai cantonieri part time al 50% (equivalenti a 16,5 unità lavorative), atteso che sussistono tutti i parametri giuridici e finanziari previsti sia dalla citata Legge Madia sia dalla Legge di stabilità 2018 per poter procedere in tal senso, così come dimostrato in dettaglio nella stessa mozione che di nuovo si allega anche per gli organi di informazione.

Ribadiamo che si tratta di una questione di notevole importanza sociale per la nostra realtà locale: non si possono lasciare disoccupati questi operai cantonieri che per anni hanno lavorato sotto le intemperie con dedizione e riconosciuta professionalità per un salario da fame.

Ne’ la Provincia d Isernia può lasciare scoperto un servizio fondamentale che ne giustifica l’esistenza, come quello della manutenzione stradale e del piano neve: senza la stabilizzazione di questi operai e senza il loro patrimonio di professionalità questo servizio provinciale fa acqua da tutte le parti, come dimostrano i recenti gravissimi disagi assurti alla ribalta delle cronache locali e che riguardano un bene comune essenziale quale è la sicurezza stradale.

Il Segretario Generale

(Vincenzo Traniello)

Il Referente CISL FP Isernia

(Feliciantonio Di Schiavi)

Feb28

Rappresentanza FP CISL negli Enti locali della provincia di Isernia

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Rappresentanza FP CISL negli Enti locali della provincia di Isernia
CISL FP Abruzzo e Molise ha individuato quale nuovo Referente delle Autonomie Locali (Comuni, Provincia e Comunità Montante) della provincia di Isernia il Sig. Feliciantonio Di Schiavi che collaborerà, congiuntamente ad altri dirigenti sindacali, con la Segreteria interregionale CISL FP AbruzzoMolise.
Il sindacalista Feliciantonio Di Schiavi ha scelto di lasciare il sindacato autonomo CSA per una non condivisione delle scelte politiche ed organizzative fatte in provincia di Isernia dalla Segreteria nazionale del CSA.
La CISL FP con la disponibilità del collega Di Schiavi e di altre esponenti dei vari territori abruzzesi e molisani, è pronta ad affrontare le prossime elezione RSU che si svolgeranno in tutta la P.A. nei giorni 17-18 e 19 aprile 2018.
L’Organizzazione della CISL Funzione Pubblica vuole garantire in ogni territorio un’azione di rappresentanza constante, efficace e di prossimità ai lavoratori e ai dipendenti nella contrattazione di II livello dopo i vari rinnovi dei CCNL, sottoscritti dopo 10 anni, nel comparto delle Funzioni Centrali, Funzioni Locali e Sanità.
Il sindacalista Di Schiavi continuerà a portare avanti le tante vertenze aperte a livello territoriale per tutelare i lavoratori e garantire il buon funzionamento dei servizi pubblici locali.
La CISL FP valorizzerà le risorse, le competenze e le professionalità dei lavoratori che hanno deciso, in questi giorni, di aderire e di impegnarsi quotidianamente nell’azione di tutela e di rappresentanza nei luoghi di lavoro.

Il Segretario Generale
Vincenzo Traniello
Feb06

Fp Cgil Cisl Fp Uil Fpl hanno incontrato il Presdidente della Regione

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Fp Cgil Cisl Fp Uil Fpl hanno incontrato il Presdidente della Regione
Fp Cgil Cisl Fp Uil Fpl il 5 febbraio, hanno incontrato il Presidente della Regione Abruzzo per sollecitare il rinnovo del Ccnl delle funzioni locali e della sanità.
Dopo quasi 9 anni di blocco contrattuale aver ripreso le trattative ed il confronto negoziale e registrare primi importanti risultati per lo Stato ci sollecita ad addivenire celermente alla fase conclusiva del confronto per autonomie e sanità per il quale registriamo uno stallo ingiustificabile.
Avendo sottoscritto regioni-governo e sindacati l’accordo del 30 novembre vi chiediamo di incontrarci per concordare insieme le modalità con le quali si indica ai comitati di settore e al Governo di lavorare nell’interesse dei dipendenti delle amministrazioni da voi rappresentate nella comune volontà di dare risposte ai lavoratori e migliorare i servizi ai cittadini.
 
CGIL FP - CISL FP - UIL FPL
Rita Candeloro -  Vincenzo Traniello - Pino De Angelis
Dec06

Centri per l’Impiego quale prospettiva?

Categoria: Notizie - FP

Centri per l’Impiego quale prospettiva?

La CISL Funzione Pubblica chiede alla Regione Abruzzo e alle Province di affrontare con rapidità le problematiche dei Centri per l’impiego.

          “I lavoratori dei Cpi che, attualmente pure essendo strutturalmente dipendenti dalla Province abruzzesi, sono collocati in un “limbo” e lasciati allo sbando senza punti di riferimento stabili sia sotto l’aspetto organizzativo che strumentale”, - denuncia Vincenzo Traniello Segretario CISL FP. I Centri per l’impiego sono strutture pubbliche strategiche per un rilancio autorevole delle politiche attive del lavoro che non si traducano solo in un assistenzialismo fine a se stesso, in una Regione come l’Abruzzo con un tasso di disoccupazione che si attesta intorno all’11%” .

          “La legge di stabilità 2018 prevede il passaggio di queste funzioni dalla province alle regioni, ma ad oggi, i 169 dipendenti a tempo indeterminato e alcune decine di precari dei Centri per l’Impiego delle province abruzzesi sembrano essere figli di un dio minore, - continua la Federazione del pubblico impiego della CISL.

          Le Province, per scarsità di risorse, voglio disfarsi di queste funzioni. La Regione, invece, ancora non si attrezza adeguatamente per creare le condizioni minime di una struttura coordinata a livello regionale presente capillarmente sul territorio per dare risposte qualificate e competenti nell’incrocio tra la domanda e l’offerta di lavoro.

          “È necessario istituire un tavolo istituzionale tra la Regione le 4 Province, le Organizzazioni sindacali dei lavoratori e delle imprese, - suggerisce il Segretario della Cisl Funzione Pubblica -, per evitare di rincorrere le problematiche che scaturiranno in futuro dopo l’approvazione della Legge di stabilità.

          “Esiste una forte disomogeneità tra i Centri per l’impiego delle 4 Province, - denuncia Vincenzo Traniello -, che deve essere affrontata in maniera strutturale potenziando gli organici dei CPI di Chieti, Pescara e Teramo, che negli ultimi anni hanno visto assottigliarsi, per effetti del mancato turnover, il numero del personale impiegato compromettendo così l’erogazione dei livelli essenziali delle prestazioni.

          È strategico, per un rilancio delle politiche attive del lavoro, un approccio che prevede un più ampio ricorso a misure quali l’apprendistato e formazione per l’inserimento lavorativo, che necessitano un rinnovamento dei modelli di regolamentazione ed erogazione, determinando un impatto sull’impianto di organizzazione di servizi per il lavoro.

          “Un più ampio ricorso a tale misure potrebbe contribuire a contrastare più efficacemente una delle maggiori problematiche che caratterizzano il mercato del lavoro: il divario tra competenze reali dei lavoratori e competenze richieste dalla domanda di lavoro. Un rilancio delle Politiche attive del lavoro non può prescindere da investimenti corposi sulle risorse umane e strutturali dei Centri per l’Impiego”, - ha concluso Traniello della CISL FP.

 

      Il Segretario Generale

                                                                                                                                  Vincenzo Traniello                                                                           

 

Oct24

LA AUSL DI PESCARA GARANTISCE I LIVELLI ESSENZIALI DI ASSISTENZA?

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LA AUSL DI PESCARA GARANTISCE I LIVELLI ESSENZIALI DI ASSISTENZA?

Chi vive tutti i giorni la vita e la realtà ospedaliera, conosce bene quali sono le esigenze e le necessità di reparto, dei degenti e di tutti gli utenti e il carico di lavoro che tutti gli operatori sanitari, devono sopportare e realizzare.


Infermieri costretti a turni da dodici ore consecutive, normativa sull’orario di lavoro trasgredita.

 

Il personale delle UU.OO. pur lavorando con la massima diligenza e professionalità in tali condizioni è ovviamente impossibilitato ad assicurare un’assistenza priva di rischi per i pazienti, in quanto costretto a lavorare in una situazione di stress psicofisico insostenibile e dovuto dall’eccessivo carico di lavoro, tale da ridurre la lucidità nell’attività̀ assistenziale che può naturalmente essere causa di errori anche gravi, con un possibile aumento del contenzioso giuridico per la Ausl di Pescara.

 

Se oramai risultano essere   croniche le condizioni assistenziale di UU.OO. tipo Geriatria e Medicina, ultimamente si stanno aggiungendo altri reparti, quali la Neurochirurgia, la Stroke Unit, l’Ematologia che oramai hanno tassi di occupazione superiori al 110%, ma con dotazioni organiche tarate per un tasso di occupazione dell’80%, con il risultato di una grave carenza organica, sia di Infermieri che di OSS, ed un ricorso ad utilizzo inappropriato dello stesso con richieste di effettuazione di turni di lavoro al limite, ed a volta anche, al di fuori  della legalità.

 

La regione Abruzzo dichiara un numero di pazienti medio per infermieri dipendenti del SSN pari ad 11, secondo studi internazionali la riduzione da 10 a 6 pazienti medi per infermiere, abbatterebbe il rischio di mortalità del 20%.

 

Allora quali possono essere le possibili soluzioni?

 

  • Aumentare le dotazioni organiche, ed in maggior numero le dotazioni di OSS,

(possibilmente senza ricorrere all’utilizzo delle agenzie di lavoro interinale o cooperative che non garantiscono un adeguato controllo sulla regolarità dei professionisti, si vedano gli ultimi casi di false infermiere) anche al fine di evitare episodi di “demansionamento” professionale che vedono coinvolti gli Infermieri;

  • potenziare l’assistenza territoriale;
  • aprire gli ambulatori infermieristici;
  • creare gli ospedali di comunità.

 

Tutto ciò potrebbe evitare il massiccio afflusso di utenti al pronto soccorso; significherebbe controllare preventivamente la popolazione e se necessario accompagnarla nel percorso più efficace e rapido di cura e dove il cittadino chiede di essere assistito ossia a casa sua, con una riduzione del numero di ricoveri e di conseguenza un minor ma più specifico carico assistenziale per le UU.OO.

 

  Il Segretario CISL FP

 Vincenzo MENNUCCI


                       

 

Oct17

Una Pubblica Amministrazione può essere efficace ed efficiente con personale precario?

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Una Pubblica Amministrazione può essere efficace ed efficiente con personale precario?

 

            La CISL FP si chiede da anni se si vuole realmente uscire dalle secche di una programmazione sanitaria che viene sistematicamente resa inefficace da una gestione attendista!!!...

 

            Le ASL abruzzesi, per garantire i Livelli Essenziali di  Assistenza (LEA), sono costrette ad assumere, nei casi migliori, personale a tempo determinato.

 

            “Stupisce  che  il ricorso ricorrente da parte delle ASL al personale precario avviene anche per la dirigenza medica e amministrativa, nonostante ci siano graduatorie valide di idonei nei concorsi già espletati”, - denuncia il Segretario della CISL FP AbruzzoMolise, Vincenzo Traniello.

 

            “Il Governo nazionale, in questi giorni, ha annunciato dei mega concorsi per qualche migliaia di dipendenti pubblici per sopperire all’ormai cronica carenza di personale nelle Amministrazioni centrali dello Stato.   “Una goccia rispetto all’emorragia di dipendenti pubblici che ogni anno, nonostante la Legge Fornero, lasciano la Pubblica Amministrazione e, a causa del  blocco del turn over non vengono sostituiti. Senza andare molto lontano, le dotazioni organiche dei nostri comuni sono ridotte all’osso, spesso, impossibilitate ad erogare servizi essenziali ai cittadini e alle fasce più deboli della popolazione” - commenta TRANIELLO la notizia dei concorsi.

 

            Il continuo ricorso alle nomine di dirigenti a tempo determinato da parte delle ASL cade in contraddizione con le indicazioni dei Decreti Commissariali (Decreto Commissariale n.105/2015) e con le deliberazioni della Giunta regionale n.645/2016.

 

            “Questi atti amministrativi  regionali invitano le Asl a ridurre i contratti a tempo determinato in essere del 50% entro il 31 dicembre 2017 e obbligano le Asl, prima di indire nuovi concorsi, di utilizzare le proprie graduatorie valide e, in alternativa, di utilizzare in convenzione le graduatorie di altre ASL regionali”, spiega il segretario della CISL FP.

 

            Una riduzione e una razionalizzazione della spesa dell’ASL per il personale a tempo determinato imposte anche dal tavolo di monitoraggio nazionale nei due incontri del 19 novembre 2016 e del 30 marzo 2017.

 

            “L’Assessore alla Sanità e il Presidente della Regione Abruzzo devono rompere gli indugi di una gestione sanitaria troppo ancora lontana dalla programmazione”, - sollecita Vincenzo Traniello.                                                                                                         

 

      Il Segretario Generale

 

                                                                                                                                  Vincenzo Traniello                                                                           

 

Oct13

Provincia dell'Aquila: Cgil, Cisl, Uil ed Rsu interrompono le relazioni sindacali

Categoria: Notizie - FP

Provincia dell'Aquila: Cgil, Cisl, Uil ed Rsu interrompono le relazioni sindacali

Non siamo più disponibili a tollerare atteggiamenti che offendono la dignità dei lavoratori e calpestano il ruolo delle forze sindacali liberamente elette dagli stessi”. Con una dura nota inviata alla Provincia dell'Aquila, Fp-Cgil, Fp- Cisl, Fpl- Uil, Ugl ed Rsu, annunciano l'interruzione delle relazioni sindacali con l'ente. “Le Rsu della Provincia”, scrivono le organizzazioni sindacali, “convocata per discutere il regolamento per la distribuzione del premio previsto per i progetti realizzati dalle professionalità interne, e considerando legittime le apsettative di tutte le figure professionali dell'amministrazione provinciale, intendono stigmatizzare il comportamento avuto nelle relazioni sindacali dalla Provincia nell'ultimo periodo. Basti pensare che la delegazione di parte pubblica, nell'ultimo triennio, non ha sentito la necessità di aprire un confronto con le Rappresentanze sindacali unitarie per la definizione del fondo. Un atteggiamento irresponsabile e superficiale”, scrivono i sindacati, “ai limiti del comportamento antisindacale, in un momento di profondi cambiamenti, anche alla luce della legge Del Rio, che ha visto il passaggio di competenze e dipendenti dalla Provincia ad altri enti. L'ente si ricorda che esistono le rappresentanze dei lavoratori solo per l'approvazione di un ordine del giorno. Ricordiamo che le relazioni sindacali sono indispensabili, nel rispetto dei ruoli, sono necessarie per governare qualsiasi realtà lavorativa. Se l'ente non ha sentito la necessità di ascoltare i sindacati per tre anni, oggi prosegua sulla stessa strada e si assuma le conseguenze dei comportamenti unilaterali adottati finora”. Fp-Cgil, Fp- Cisl, Fpl- Uil, Ugl ed Rsu annunciano l'interruzione delle trattaive: “Non intendiamo partecipare ad alcun tavolo di concertazione”, affermano, “se prima non verranno discussi temi denunciati più volte negli ultimi anni e non più rinviabili, in particolare la ripartizione di tutte le voci del fondo finanziario all'inizio di ogni anno e non in scadenza. L'obiettivo della rappresentanza sindacale è aumentare la produttività per raggiungere anche le fasce più basse del personale. Poiché la Provincia non ha preso in considerazione neppure le modifiche proposte dal sindacato alla nuova pianta organica e alla luce di quanto esposto verranno ionterrotte le relazioni sindacali con l'ente”.

 

                                                                            L'Ufficio Stampa

 

 

               

Oct04

Regione Abruzzo: agli annunci devono seguire i fatti!!!

Categoria: Notizie - FP

Regione Abruzzo: agli annunci devono seguire i fatti!!!

Il Presidente della Regione, Luciano D’Alfonso,  dopo innumerevoli richieste ha finalmente incontrato le OO.SS. e le RSU dove ha esposto le sue proposte sulla riorganizzazione della Regione Abruzzo. Nel progetto politico del Governatore l’Ente deve essere proiettato a produrre servizi di qualità alla comunità abruzzese e alle imprese recuperando efficienza ed efficacia  grazie ad un processo decisionale snello e veloce che coinvolga il personale valorizzandone le competenze e le professionalità.

            “Alle affermazione di principio del Governatore sulla valorizzazione dei dipendenti regionali, attraverso un percorso di formazione e di responsabilizzazione,  devono seguire i fatti come l’assunzione di atti amministrativi che riconoscono la possibilità ai dipendenti della regione di accedere ad un percorso di carriera giuridico ed economico, - così Vincenzo Traniello commenta l’esito dell’incontro sindacale- .

            Sui tagli, annunciati, alle esternalizzazione, alle consulenze e ai supporti tecnici che, spesso hanno soppiantato le compente e le prerogative del personale strutturato, la Cisl FP non può che apprezzare questa inversione di rotta della Giunta regionale. Consulenze, esternalizzazione e supporti tecnici che spesso non hanno portato alcun valore aggiunto all’Ente regione ma hanno costituito uno spreco di risorse economiche.

            “Una volta per tutte la CISL FP vuole affermare con chiarezza che il welfare aziendale non è un “regalia” della Giunta regionale, ma è un istituto previsto esplicitamente dai contratti collettivi nazionali dei dipendenti pubblici. “L’Amministrazione regionale, pertanto, non può non adottare in tempi brevi la delibera relativa ai benefici assistenziali dei dipendenti, ulteriore ritardo nei fatti rappresenterebbe una mancanza di attenzione che può essere intesa come un ostracismo nei confronti del personale”, - chiarisce e chiede il Segretario Traniello.

            “Non abbiamo alcune pregiudizio nei confronti dei direttori dei dipartimenti ai quali il Governatore ha espresso la volontà di aumentare la retribuzione, ma qual’ora non si raggiungessero gli obiettivi assegnati questi devono essere rimossi dal loro incarico, - sottolinea il Segretario della Funzione Pubblica dell’Abruzzo e del Molise”.

             “L’incontro di ieri deve costituire una svolta tra sindacati ed RSU e Amministrazione Regionale. Solo gli atti amministrativi, le nuove relazioni sindacali e le scelte, che verranno approvati nelle prossime settimane e nei prossimi mesi,testimonieranno e segneranno il nuovo percorso per  la Regione Abruzzo e i suoi dipendenti archiviando definitivamente il passato”, - ha concluso Traniello.

 

               

Sep19

Manca una programmazione della riorganizzazione della Regione Abruzzo

Categoria: Notizie - FP

Manca una programmazione della riorganizzazione della Regione Abruzzo

Le OO.SS. e la RSU della Regione Abruzzo stigmatizzano l’atteggiamento dilatorio e irrispettoso dell’amministrazione regionale nei confronti dei rappresentanti sindacali eletti legittimamente dai lavoratori.

Le relazioni sindacali nell’Ente regionale non hanno mai raggiunto livelli cosi bassi. “Oggi, - denunciano le OO.SS.  e le RSU-,  l’informazione sindacale avviene attraverso l’invio di mail o di delibere già approvata senza nessun confronto!”.

La riorganizzazione della Regione Abruzzo avviene per iniziativa di questo o quel dipartimento, come una repubblica indipendente, senza una seria programmazione  delle attività e delle funzioni svolte dall’Ente al servizio dei cittadini. L’assenza di una programmazione politica sta creando una serie infinita di ritardi e disservizi che ricadono sui cittadini, i dipendenti e le imprese. Il danno causato, soprattutto nel caso dell’uso delle risorse comunitarie, non è misurabile!

Un impasse istituzionale generato anche dalle politiche nazionali sul futuro dei Centri per l’impiego, sui livelli essenziali delle prestazioni e sull’accreditamento dei servizi al lavoro.

“E poi, - continuano le Organizzazioni Sindacali e le RSU -, non conosciamo le risorse a disposizione per fare una valutazione delle priorità dell’azione regionale, visto il ritardo “storico”di approvazione dei bilanci consuntivi per effetto dei quali la stessa programmazione, ancorché frazionata, subisce sistematicamente incertezze e revisioni”. 

            In questi ultimi anni, i dipendenti regionali hanno visto continuamente assottigliato, se non addirittura dimezzato, il salario accessorio, nonostante la riorganizzazione dell’ente Regione e il potenziamento dei servizi consentissero, in base alle norme vigenti, l’implementazione delle risorse variabili destinate alla produttività. 

“Non c’è stata la volontà politica da parte dell’amministrazione di andare a remunerare, attraverso il salario accessorio, l’aggravio dei carichi di lavoro subiti dal personale anche a seguito del trasferimento delle funzioni dalle Province”. 

Le OO.SS. e la RSU chiedono la convocazione urgente di un tavolo di confronto politico con la presidenza della Regione per ripristinare una corretta gestione del confronto sindacale e il rispetto degli impegni già assunti. Inoltre, esigono l’applicazione degli accordi sottoscritti (welfare aziendale, pagamento delle indennità, etc…) e la definizione delle risorse disponibili per i fondi 2017. 

“Non è nostra intenzione sottrarci al confronto con la delegazione di parte pubblica per gli aspetti tecnici e normativi ma è prioritario un chiarimento di natura politico-sindacale su tutti gli obiettivi che riguardano il personale dell’ente, - hanno concluso i sindacalisti- ”.

 

I Segretari Regionali CGIL-FP, CISL-FP, UIL-FPL, UGL e la RSU Regione Abruzzo

               

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