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Nov12

VERTENZA SINDACALE DA 3 MESI A TUA LANCIANO GOMMA, TRA I PUNTI STATO DEGLI AUTOBUS: L’AZIENDA CI RISPOSE E’ IL MIGLIORE DELLA TUA, SI VA DAL PREFETTO.

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16-06-2015 - Fonte: inas.it

VERTENZA SINDACALE DA 3 MESI A TUA LANCIANO GOMMA, TRA I PUNTI STATO DEGLI AUTOBUS: L’AZIENDA CI RISPOSE E’ IL MIGLIORE DELLA TUA, SI VA DAL PREFETTO.

Purtroppo quanto denunciato dall’Assessore Marcello Fortunato del Comune di Villa Santa Maria, in merito ai bus della TUA SpA “nel degrado e con problemi di sicurezza”, fanno evidente riferimento ad episodi accaduti nell’ Unità di Produzione Lanciano Gomma, oggi nuovamente in piena vertenza sindacale.

Le scriventi OO.SS da tempo stanno affrontando il problema della vetustà dei mezzi, argomento incluso nell’apertura delle Procedure di Raffreddamento e conciliazione aperta da diverse settimane per la sede UPE di LANCIANO, a cui fa capo la sede di VILLA SANTA MARIA; ma nell’esperimento della prima fase con la società, presso il Deposito di Lanciano, il Responsabile della sede sminuiva le nostre ‘’doglianze ritenendole ‘’non veritiere e infondate’’ allegando al verbale un prospetto che sulla carta DIPINGE il parco auto frentano come il più giovane della Tua…. Qui a Lanciano non è cosa nuova screditare la parti sociali, di fatto nella vertenza ultima, tuttora aperta ed in attesa della convocazione da parte di Sua Eccellenza Il Prefetto di Chieti, sono intervenute persino le Segreterie Regionali delle 4 sigle sindacali scriventi, la mancanza di organico operatori di esercizio, il continuo ricorso al lavoro somministrato per l’esercizio strutturato e non per gestire picchi occasionali, blocco dei cambi turno agli autisti, a cui non trova spazio il concorso pubblico solo annunciato a mezzo stampa ed una sede che a fronte di 430 mila euro spesi è ancora un cantiere fatiscente dopo 18 mesi ed una precedente vertenza… Sommando queste 2 dissonanze a qualcuno potrebbe sembrare una ‘’mala gestione’’ di risorse importanti.

Quanto è accaduto nel Comune di VILLA SANTA MARIA , non è il solo caso, ne potremmo elencare diversi, visto che le lamentele di infiltrazione di acqua sono sempre presenti nei giorni di pioggia, ma rischieremmo di essere chiamati ‘’sciacalli’’. Sindacalmente tentiamo da circa 2 anni di rappresentare queste ed altre istanze, registriamo purtroppo una scarsa volontà a risolvere i problemi che si manifestano soprattutto nei periodi scolastici quando il parco mezzi torna ad essere attivo nella sua piena totalità, nonostante vi sia nel periodo estivo, la possibilità di approfittare per mettere in atto interventi manutentivi di maggior durata con la risoluzione di quanto è accaduto, provammo a sollecitare l’Azienda nel periodo del lock-down ad effettuare la grande manutenzione ai mezzi che erano tutti fermi , ma siamo stati collocati tutti in cassa integrazione, i meccanici avrebbero invece potuto lavorare.  

Queste OO.SS si sono sempre poste in prime linea di fronte alle varie problematiche dei lavoratori del comprensorio Frentano e dell’utenza che riscontrano quotidianamente, per il senso di appartenenza ad un’Azienda che sentiamo nostra, non può giovarci finire sulle pagine di stampa per gravi inadempienze che denunciamo costantemente e sommessamente nel perimetro aziendale e presso gli organi competenti, capiamo lo stato d’animo dell’Assessore che in doppia veste ne è anche fruitore di quel servizio, e mai come oggi siamo convinti che la politica del finto risparmio non ha mai dato dei buoni risultati, specie nel Trasporto Pubblico Locale che come da voce di bilancio Nazionale, è la seconda in ordine di grandezza dopo la sanità, la cui funzione sociale deve essere garantita a tutti gli Abruzzesi, che oggi si vedono sottrarre 300 posti di lavoro e numerose riduzioni di servizi, esercitati , a quanto pare, con una qualità non proprio eccellente.

Ci auguriamo che questa ultima importante vertenza delle scriventi Segreterie Provinciali aperta ormai dal 30 settembre non venga spenta come le precedenti, con la successiva caccia alle streghe alla quale segue poi una politica autoritaria e coercitiva fatta di provvedimenti disciplinari e di sub-affidamenti di servizi, perché da qualche tempo ci sembra di capire che qui a Lanciano Gomma si è più attenti a chi dice cosa, per tentare di neutralizzare la voce fuori dal coro, che non alla risoluzione del problema., dato che il decadimento dei rapporti sindacali dell’ultima gestione è divenuto un punto della procedura aperta tanto da vedere l’intervento delle Segreterie Regionali di Filt CGIL, FIT-CISL, UIL trasporti e Faisa-Cisal. Ci aspettiamo che ci siano cambiamenti radicali e decisivi, ma questa volta migliorativi per gli utenti ed i lavoratori che da circa 2 anni stanno cercando in ogni modo, malgrado le tensioni che subiamo, di adoperarsi per mantenere alta l’immagine aziendale nel tentativo di colmare i deficit tecnici e strutturali.

 

 

 

        FILT-CGIL                            FIT-CISL                     UIL TRASPORTI                    FAISA-CISAL

Giu29

SCIOPERO NAZIONALE COMPARTO SERVIZI AMBIENTALI NO ALLA DESTRUTTURAZIONE DEL SETTORE PRESIDI UNITARI DAVANTI ALLE PREFETTURE

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16-06-2015 - Fonte: inas.it

SCIOPERO NAZIONALE COMPARTO SERVIZI AMBIENTALI NO ALLA DESTRUTTURAZIONE DEL SETTORE PRESIDI UNITARI DAVANTI ALLE PREFETTURE

Il 30 giugno è Sciopero nazionale delle lavoratrici e dei lavoratori del settore dei servizi ambientali proclamato dalle Organizzazioni Sindacali Fp Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti per chiedere una correzione immediata dell’articolo 177 del codice degli
appalti. La richiesta a Governo e Parlamento è quella di intervenire con urgenza su tale norma che mette a rischio posti di lavoro ed avvia la stagione del disfacimento del comparto dei servizi ambientali. L’articolo in questione obbliga le aziende concessionarie ad esternalizzare l’80% di tutte le attività anche nei casi in cui le stesse vengano svolte direttamente dal proprio personale azzerando di fatto un servizio essenziale per le comunità locali che hanno già scelto, nel 2011, la gestione pubblica di questi servizi. La norma impatta pesantemente sui costi economici, obbligando le aziende a spezzettare rapidamente il servizio con gare al ribasso. A rischio migliaia di posti di lavoro e l’applicazione dei contratti di settore. Una destrutturazione dell’intero comparto che invece negli anni ha visto crescere soggetti industriali capaci, con l’apporto fondamentale di professionalità importanti, di affrontare le sfide del futuro per
garantire diritti ai cittadini ed alle lavoratrici ed ai lavoratori. Ancora più assurda detta
previsione in un comparto che da sempre è a forte rischio di infiltrazioni malavitose e che
aumenterebbe con la frantumazione dei servizi. Tutto questo settore è stato fondamentale
anche durante il lockdown ed ha permesso al Paese, nel momento più duro, di continuare
a conferire rifiuti senza nessun rallentamento del servizio di raccolta e di pulizia delle città.
Chiediamo alla politica di intervenire immediatamente per evitare che un settore strategico ed essenziale venga risucchiato nel vortice della “privatizzazione selvaggia”, un segmento del tessuto produttivo da sempre volano per lo sviluppo e oggi uno degli strumenti di modernizzazione del Paese come riconosce lo stesso PNRR nel processo della Transizione Ecologica. E’ tempo di favorire l’aggregazione
aziendale ed impedire l’eccessiva frammentazione come l’articolo 177, invece, impone.
Per tutte queste ragioni domani 30 giugno 2021 sciopero anche in Abruzzo e Molise con presidi unitari davanti alle Prefetture dell’Aquila e di Pescara dalle ore 10.00 alle ore 12.00. Inoltre chiederemo ai parlamentari eletti nelle nostre Regioni di aprire subito un tavolo di confronto per garantire la difesa del comparto dei servizi ambientali, l’applicazione del CCNL di settore ed il diritto dei cittadini ad un servizio efficace ed efficiente nel perimetro dei principi della equa economicità.


FP CGIL FIT CISL UILTRASPORTI
Puglielli/Coletti Angelucci/Mascitti Murinni/Cipriani

Apr15

AUMENTANO I CHILOMETRI GESTITI DA ANAS MA RESTA IL NODO ASSUNZIONI: ANCHE IN ABRUZZO FORTE CARENZA DI PERSONALE

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16-06-2015 - Fonte: inas.it

AUMENTANO I CHILOMETRI GESTITI DA ANAS MA RESTA IL NODO ASSUNZIONI: ANCHE IN ABRUZZO FORTE CARENZA DI PERSONALE

“Nel 2018 Anas Abruzzo aveva 943 km di strade da gestire. A queste si sono aggiunti altri 505 km di viabilità ex provinciale ed altri 450 km sono in procinto di rientrare: senza apporti di nuovo personale si rischia l’ingestibilità”. I numeri non mentono. Questi i dati sviscerati dal Coordinatore regionale Anas della Fit Cisl, Quirino Sabatini, che aggiunge “Tra Tecnici, Sorveglianti, Capi Squadra e Cantonieri sono non meno di 100 le risorse che servirebbero in Abruzzo per realizzare un corretto ed efficace controllo e la necessaria manutenzione delle tratte stradali in gestione, ma ad oggi Anas non sembra aver compreso la necessità di agire subito sul piano delle assunzioni per cui si rischia concretamente di determinare gravi difficoltà nell’assicurare le necessarie condizioni di sicurezza per i lavoratori e per l’utenza”. Sul tema interviene anche il Segretario Generale della Fit Cisl Abruzzo Molise Amelio Angelucci: “Non dovrebbe sfuggire il ruolo fondamentale che Società come Anas, in prima linea rispetto agli investimenti che scaturiranno dai fondi del Next Generation EU, rivestono nell’ambito della ripresa economica dell’intero Paese, e quindi anche per le Regioni Abruzzo e Molise, anche per quanto attiene la risposta occupazionale, specie in un periodo come questo che stiamo vivendo. È assolutamente ingiustificato quindi l’immobilismo con il quale si affrontano le criticità sottolineate dagli addetti ai lavori che solo una congrua consistenza di personale può risolvere”. Per Angelucci inoltre va considerato che “la dotazione infrastrutturale e la sua effettiva fruibilità saranno fattori determinanti per l’attrattività in termini di investimenti imprenditoriali di un territorio ed a queste dinamiche non sfugge di certo la Regione Abruzzo. Ma è altrettanto importante sottolineare come le risorse straordinarie di cui anche l’Abruzzo potrà usufruire hanno un valore di lungo periodo se riusciranno ad essere promotrici di nuova occupazione. Questa scommessa non può essere persa, pena un ulteriore arretramento della nostra Regione rispetto ad altre aree del Paese”. 

La Segreteria Interregionale

Feb22

TRASPORTO AEREO E AEROPORTO D’ABRUZZO: SUBITO INTERVENTI, E LA REGIONE FACCIA LA PROPRIA PARTE

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16-06-2015 - Fonte: inas.it

TRASPORTO AEREO E AEROPORTO D’ABRUZZO: SUBITO INTERVENTI, E LA REGIONE FACCIA LA PROPRIA PARTE

“La crisi del trasporto aereo rischia di raggiungere un punto di non ritorno che mette a serio rischio anche le prospettive dello scalo abruzzese e dei lavoratori che vi operano: è questo il momento di intervenire.”

E’ un grido di allarme quello lanciato dal Segretario Generale della Fit Cisl Abruzzo Molise Amelio Angelucci, stante i numeri definitivi del resoconto 2020 che vedono l’Aeroporto regionale registrare, rispetto al consuntivo 2019, un meno 75,4 % nel numero complessivo dei passeggeri ed un meno 84,1 % del già deficitario traffico merci.

“Al netto della situazione critica che investe tutto il settore, è bene evidenziare quanto siano fondamentali in questo momento azioni sinergiche tra Governo centrale e Regione Abruzzo, tenuto conto di elementi quali il valore sul PIL del settore, pari al 3,6 % del totale, nonché, per il nostro territorio, anche il cosiddetto valore del moltiplicatore keynesiano degli investimenti sull’infrastruttura aeroportuale, quantificabile in 2,76 per il reddito e in 2,03 per l’occupazione. Ecco perché sono urgenti ed indifferibili interventi a sostegno di tutta la filiera.”

Per Angelucci “bisogna rafforzare politiche nazionali e regionali che permettano di finanziare con “debito buono” il comparto, mettendo in sicurezza dapprima il reddito dei lavoratori e delle loro famiglie, ed investendo anche nelle infrastrutture in modo da intercettare con rapidità una ripresa che, si spera, arrivi al più presto. Il Recovery Fund non dà risposte soddisfacenti in tal senso, ma a livello locale bisogna intervenire, anticipando anche interventi programmati come quelli relativi all’adeguamento della pista, per quanto attiene l’infrastruttura dell’Aeroporto d’Abruzzo,, e quelli afferenti all’investimento pubblico in promozione dello scalo a fini turistici e commerciali.”

Intanto sono programmate iniziative su tutto il territorio nazionale, organizzate dalla Fit Cisl, che in questa settimana metteranno in evidenza la crisi del comparto:

“La situazione epidemiologica, specie nelle province di Pescara e Chieti, non consente iniziative in presenza che sarebbero state quanto mai necessarie. Come Fit Abruzzo Molise ci attiveremmo comunque per sensibilizzare le istituzioni su di un tema che merita maggiore attenzione e capacità di intervento, tanto per il futuro dei lavoratori quanto per quello della nostra Regione.”

Feb16

La Fit Cisl Abruzzo Molise incontra i lavoratori del delivery UNA GIORNATA PER I RIDERS

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16-06-2015 - Fonte: inas.it

La Fit Cisl Abruzzo Molise incontra i lavoratori del delivery UNA GIORNATA PER I RIDERS

Anche la FIT Cisl Abruzzo Molise ha partecipato all’iniziativa, organizzata in collaborazione con la FIT Cisl nazionale, denominata “Open Day Riders” una intera giornata dedicata ai Riders ed alle loro problematiche.
 
“Il 16 febbraio presso la sede di Pescara, la Fit Cisl Abruzzo Molise si è riunita per discutere del quadro contrattuale dei Riders e per trovare possibili soluzioni alle problematiche che si sono evidenziate”.

 Questo il primo commento del Segretario Generale Amelio Angelucci, che prosegue:

“i lavoratori adibiti alla distribuzione delle merci con cicli, ciclomotori e motocicli, sono entrati al centro dell’interesse sindacale a causa della scarsità, che spesso è totale mancanza, delle basilari tutele nello svolgimento della loro attività lavorativa. Per la natura dell’attività che svolgono, i Riders rientrano pienamente nell’ambito dell’applicazione del contratto nazionale di Logistica, Trasporti e Spedizioni, tanto che a dicembre 2017, in occasione dell’ultimo rinnovo del contratto, è stato previsto espressamente di aprire la trattativa su una contrattualizzazione tipica ricompresa nello stesso  CCNL. Ma finora, purtroppo, ci si è fermati alla intesa siglata il 18.07.2018, che non trova ancora applicazione. È  necessario ed urgente dare voce e risposte a tutto il popolo di questi lavoratori nascosti sotto caschi e zainetti che chiedono di avere tutele e garanzie finora non riconosciute.”
 
La FIT Cisl Abruzzo Molise ha ascoltato direttamente le loro storie, invitando, nel pieno rispetto della normativa anticontagio da Covid19, i Riders a trattenersi qualche minuto presso la sede di Pescara.
Il quadro che esce dalle loro testimonianze è preoccupante.
Nel corso dell’ultimo anno, in seguito alla nota normativa inerente alla pandemia, l’obbligo di chiusura al pubblico delle attività di ristorazione ha moltiplicato la richiesta di consegne a domicilio.

Ancora Angelucci:“ Alla richiesta di informazioni circa i loro contratti e la tipologia del loro rapporto di lavoro, le risposte sono state a dir poco sconcertanti. In genere non hanno un contratto di lavoro vero e proprio, tanto che si può essere pagati in base alle ore di lavoro oppure in base al numero di consegne fatte. Nessuna mensilità fissa, nessun orario di lavoro prestabilito, nessuna forma di contribuzione. La retribuzione dei riders viene calcolata sostanzialmente a cottimo. Assenza totale anche della tutela della salute, attività e orari non programmati, forme di pagamento ben lontane da retribuzioni mensilizzate: queste sono le caratteristiche  costanti.”

La Fit Cisl Abruzzo Molise quindi si prefigge di dedicare alla categoria dei Riders una vera e propria struttura ad hoc, con la responsabilità affidata alla Dott.ssa Miriam Di Naccio.
Quello dei riders è un popolo di lavoratori che aumenta esponenzialmente, ma aumenta ancor di più

La Segreteria Generale

Feb02

GARE PER L’AFFIDAMENTO DEI SERVIZI DI RACCOLTA E SMALTIMENTO RIFIUTI

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16-06-2015 - Fonte: inas.it

GARE PER L’AFFIDAMENTO DEI SERVIZI DI RACCOLTA E SMALTIMENTO RIFIUTI

GARE PER L’AFFIDAMENTO DEI SERVIZI DI RACCOLTA E SMALTIMENTO RIFIUTI: SIGLATO DOCUMENTO CONGIUNTO TRA ANCI ABRUZZO E OO.SS. TUTELA PER I LAVORATORI E PER UNA SANA CONCORRENZA

Con il Documento congiunto siglato lo scorso 27 gennaio, l’ANCI e le Segreterie regionali di FP Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Fiadel hanno sottoscritto la prima intesa a livello nazionale inerente la condivisione delle clausole sociali e delle clausole contrattuali nell’ambito delle gare per l’assegnazione dei servizi di raccolta e smaltimento dei rifiuti. “Siamo di fronte ad un vero e proprio spartiacque in tema di tutele dei lavoratori, grazie anche alla lungimiranza e ed alle sensibilità che il Direttivo dell’ANCI ha dimostrato di possedere nel condividere principi che prevengono fenomeni di dumping contrattuale, dannosi sia per i lavoratori che per quelle Aziende che correttamente applicano CCNL cosiddetti leader”. Questo il pensiero delle Segreterie regionali Abruzzo di FP Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Fiadel che aggiungono: “il Documento stabilisce che nell’ambito dei capitolati per le gare di cambio appalto siano presenti il vincolo al mantenimento dei livelli occupazionali, la cosiddetta clausola sociale, nonché il richiamo, anch’esso vincolante tra le parti, all’applicazione dei CCNL di Settore, ovvero Utilitalia e FISE Assoambiente, primo esempio di condivisione della cosiddetta clausola contrattuale, fondamentale anche per una concorrenza di mercato che non si giochi sui diritti dei lavoratori. C’è bisogno di garanzie e di tutele che non vengano messe in discussione ad ogni cambio appalto, e con questo documento riteniamo di aver messo le basi per raggiungere l’obiettivo”. Molto importante infine per i Sindacati è “aver condiviso anche l’importanza di istituti relativi alla Previdenza Complementare , all’Assistenza Sanitaria integrativa e al Fondo Bilaterale di Solidarietà. Adesso l’obiettivo è quello di estendere simili intese anche in altri ambiti dei servizi pubblici”. Pescara, 2 febbraio 2021 Le Segreterie Regionali Abruzzo FP Cgil Fit Cisl Uiltrasporti Fiadel FPCGIL FITCISL UIL TRASPORTI FIADEL

Gen25

PIANO INDUSTRIALE AEROPORTO D’ABRUZZO: NON C’E’ MARGINE PER I CONVENEVOLI

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16-06-2015 - Fonte: inas.it

PIANO INDUSTRIALE AEROPORTO D’ABRUZZO: NON C’E’ MARGINE PER I CONVENEVOLI

“Seguiamo con attenzione gli sviluppi del futuro aeroportuale regionale, soprattutto dopo la notizia di un prossimo confronto tra la Regione ed il socio di minoranza, che detiene lo 0,0004 per cento del capitale sociale, in merito al Piano industriale della Saga, peraltro già approvato”.
Per Franco Rolandi (Filt Cgil), Amelio Angelucci (Fit Cisl) e Giuseppe Murinni (Uiltrasporti) il tema torna di stretta attualità avendo accertato che lunedì 25 si terrà un confronto tra la Regione e quello che nello stesso sito istituzionale della Società di gestione, ovvero la Saga, viene definito come socio “simbolico”:
“il socio di minoranza è la LSS Consulting S.R.L.S., Società risultante inattiva, che con un capitale di 15,48 euro detiene ben 3 azioni del capitale sociale Saga. La prima riflessione che poniamo è quella relativa a quale sia la motivazione che ha convinto la Regione Abruzzo a non esercitare il diritto di opzione su una quota così irrisoria di azioni, anche in periodi precedenti dove la stessa quota era detenuta da una Società di pulizie; la seconda è inerente la preoccupazione che una situazione civilistica per alcuni aspetti ridicola, stante i principi normati nel DM 521\97 al fine dell’individuazione del socio privato successivamente alla nascita delle Società di gestione, possa limitare il ruolo fondamentale che l’aeroporto avrà per il rilancio economico del territorio nel post Covid. ”
Per i Sindacati confederali dei Trasporti inevitabile è il raffronto con le altre Regioni:
“abbiamo visto cosa è successo in altri territori dove i risultati gestionali sono stati pesantemente condizionati, in negativo, per scelte e prospettive non in linea con le necessarie capacità tecniche e finanziarie dei soci, requisiti questi più volte richiamati nella normativa nazionale di riferimento. Riteniamo indispensabile quindi evidenziare possibili criticità al fine di evitare problemi futuri”.
Sui lavoratori della Saga e sulle ricadute negative degli effetti della pandemia Rolandi, Angelucci e Murinni ricordano che
“sono tuttora in essere gli accordi di sostegno al reddito per il personale della Saga, colpito come tutto il comparto del trasporto aereo da una profonda crisi economica a causa del Covid. La tutela e la salvaguardia dei posti di lavoro e del reddito devono rappresentare una priorità sulla quale vigileremo e per la quale siamo pronti ad intervenire qualora registrassimo segnali preoccupanti”


                                                                            La Segreteria Interregionale

Gen19

AUTOSTRADE PER L’ITALIA: PRECARIETA’ E MANCATO RICAMBIO GENERAZIONALE ALLARME ANCHE L’ABRUZZO

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16-06-2015 - Fonte: inas.it

AUTOSTRADE PER L’ITALIA: PRECARIETA’ E MANCATO RICAMBIO GENERAZIONALE  ALLARME ANCHE L’ABRUZZO

“Il mancato rispetto da parte di ASPI di accordi nazionali finalizzati al mantenimento dei livelli occupazionali rappresenta una criticità che a breve farà sentire i suoi effetti negativi anche in Abruzzo.”

E’ un grido di allarme quello lanciato dal Segretario Interregionale della Fit Cisl Abruzzo Molise con delega alla Viabilità Alessio Volpi, a valle della recente presentazione del Piano Industriale della Società che fa capo alla famiglia Benetton.

“Nel 2018 si sono convenute delle intese, sia di carattere nazionale che locale, la cui finalità era quella di contrastare gli effetti negativi sul personale indotti dal piano di automazione dei caselli introdotto da Autostrade per l’Italia. Ad oggi si è ancora in attesa del riconoscimento concreto di quanto concordato per la copertura delle carenze nel settore dell’Esazione. A ciò si aggiungono le allarmanti previsioni del Piano Industriale che preannunciano, a nostro avviso una riduzione di personale di fatto. Come Fit Cisl rivendichiamo non solo il rispetto delle intese, ma una vera e propria inversione di tendenza prospettica, che investa anche nelle risorse umane per alimentare le prospettive di crescita del Paese nel post pandemia, prospettiva che il settore delle infrastrutture, in primis quelle viarie, deve necessariamente alimentare.”

Per il dirigente sindacale “si evidenzia una criticità che va sanata riaffermando la centralità del lavoro in un settore strategico soprattutto per una Regione come l’Abruzzo. E’ fondamentale che ciò avvenga anche per salvaguardare la sicurezza dell’esercizio e di tutti coloro che usufruiscono delle arterie autostradali, e non serve a tal fine rammentare quanto il tema sia di stretta attualità. Non vorremmo che dietro alcune scelte imprenditoriali vi siano condizionamenti legati al futuro societario di Autostrade per l’Italia.”

Intanto le RSA aziendali hanno aperto le procedure di raffreddamento proprio a sostegno della vertenza.

“Siamo al fianco delle rappresentanze aziendali – conclude Volpi - e sosteniamo la necessità di un celere riscontro positivo alle nostre richieste. In caso contrario si adotteranno tutti gli strumenti utili alla vertenza.”



                                                                            La Segreteria Interregionale

Gen07

TAGLI AL TPL, RINNOVO CCNL E GESTIONE TUA Anno nuovo, vecchie criticità

Categoria: Notizie - FIT

16-06-2015 - Fonte: inas.it

TAGLI AL TPL, RINNOVO CCNL E GESTIONE TUA Anno nuovo, vecchie criticità

“Il Bilancio di previsione 2021 della Regione Abruzzo, specie per quanto attiene il capitolo dei trasporti, non ha le caratteristiche necessarie ad affrontare i prossimi mesi con la necessaria strategia politica: questo è inaccettabile”.
Per Franco Rolandi (Filt Cgil), Amelio Angelucci (Fit Cisl) e Giuseppe Murinni
(Uiltrasporti) le prospettive per il 2021 nell’ambito del TPL soffrono della mancanza di una assunzione di responsabilità da parte della maggioranza di governo regionale che limita le possibilità di rilancio post Covid del territorio:
“il taglio lineare quale strumento previsionale non è altro che assenza di visione di una politica che, nascondendosi dietro lo slogan del mancato aumento delle tasse, decide di non decidere. I trasporti, così come altri fondamentali aspetti della vita sociale e produttiva della Regione Abruzzo, hanno quanto mai bisogno di approcci coraggiosi senza i quali c’è il rischio concreto di soffrire oltremodo, e più di altri, gli strascichi del dopo pandemia. Un conto è parlare alla pancia della società, tecnica
che non va oltre gli slogan, ed un conto è parlare alla testa del tessuto sociale ed imprenditoriale, scelta che avrebbe richiesto assunzione di responsabilità anche a volte impopolare: ma se non è questa, cos’è la politica?”
Per i Sindacati confederali dei Trasporti inevitabile è il raffronto con le altre Regioni: “la drammaticità di quanto sta avvenendo in Abruzzo è testimoniata dalle scelte operate in altre Regioni. Si passa dai 162 milioni di euro confermati dalla Regione Sicilia, che peraltro non gode dei contributi statali del Fondo Nazionale Trasporti, alla decisione della Toscana che non solo rifinanzia per intero il settore, ma decide di indicizzare le somme stanziate e di aumentarle di 8 milioni da dedicare ai servizi
per la riapertura delle scuole. In Veneto, Calabria e Friuli previsti stanziamenti costanti e con carattere di priorità. La fotografia che ne deriva è di una generalizzata consapevolezza politica, indipendente dal colore delle maggioranze, che non si riscontra in Abruzzo, fanalino di coda anche per quanto attiene il sistema degli affidamenti mediante gara che impone la necessità di un confronto sino ad oggi
dribblato dalla Regione, con buona pace delle clausole sociali”.
Infine, un accenno al mancato rinnovo del CCNL di settore ed alle criticità presenti nella TUA SpA.:
“Il Trasporto Pubblico Locale ha permesso la continuità sociale e produttiva nei
periodi peggiori del lockdown. Ebbene, i lavoratori del settore sono ancora in attesa
del rinnovo del Contratto di Lavoro scaduto il 31 dicembre 2017, un tema questo nel
quale si registra l’ostruzionismo tattico delle Associazioni Datoriali.
Anche su questo tema la categoria è stanca delle parole e chiede fatti concreti. La stessa concretezza che chiediamo alla TUA SpA, anch’essa priva di programmazione e sorda alla necessità di contemperare i risultati di bilancio con le condizioni minime di un trasporto pubblico che ottemperi ai richiami costituzionali di un servizio essenziale per tutti. Su questi temi si apre già in questo mese di gennaio una fase di mobilitazione che vedrà il coinvolgimento attivo di tutti i lavoratori”.


LE SEGRETERIE REGIONALI

Oct28

Giornata inaugurale nuovo corso specialistico ITS MOST e firma protocollo con FIT Cisl Abruzzo Molise

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16-06-2015 - Fonte: inas.it

Giornata inaugurale nuovo corso specialistico ITS MOST e firma protocollo con FIT Cisl Abruzzo Molise

Il 29 ottobre 2020 alle ore 10, presso la Sala della Musica di Palazzo Corvo, in Corso Matteotti, ad Ortona, sarà inaugurato il Terzo Biennio (A.S. 2020-2022) dell’Istituto Tecnico Superiore per la Mobilità Sostenibile nel trasporto merci e persone. Una realtà quella dell’ITS MOST che assume ancor più valore strategico e prospettico se rapportata alle nuove opportunità lavorative che in Abruzzo verranno a crearsi nel mondo dei Trasporti e della Logistica Integrata, attraverso le risorse complementari derivanti dalla recente costituzione della ZES, la Zona Economica Speciale realizzata per attrarre nuovi investimenti privati, e dai fondi conto infrastrutture previsti dal Recovery Fund, propedeutici alla implementazione delle opportunità di logistica integrata regionale anche in funzione di nuovi Corridoi europei. Dopo aver diplomato, nel mese di settembre, i primi 19 allievi dei quali 14 già occupati, l’Istituto è pronto ad accogliere per il Biennio 2020-2022 n. 22 nuovi iscritti che iniziano così il loro percorso formativo, che, data la situazione generale legata alla pandemia COVID 19, proseguirà in modalità e-learning tramite la piattaforma per la didattica a distanza dell’Istituto. Nell’occasione sarà siglato il protocollo d’intesa tra l’Istituto Tecnico Superiore per la Mobilità Sostenibile nel trasporto merci e persone di Ortona e la FIT- CISL (Federazione Italiana Trasporti) con l’obiettivo di sviluppare iniziative per promuovere l’occupabilità giovanile attraverso progetti di natura formativa, eventi formativi, politiche attive del lavoro condivise e borse di studio per allievi dell’I.T.S. MOST per facilitarne l’ingresso nel mercato del lavoro. La prima iniziativa frutto del protocollo consentirà ai diplomandi di acquisire nuove competenze nella gestione delle spedizioni via mare e della safety e security portuale ed un sicuro vantaggio competitivo in termini di placement. 

ITS MO.ST. Fit Cisl Abruzzo Molise

La Direttrice Il Segretario Generale

Emanuela Di Luca Amelio Angelucci

Lug22

Trasporto marittimo: ruolo fondamentale per crescita economica dell'Abruzzo

Categoria: Notizie - FIT

16-06-2015 - Fonte: inas.it

Trasporto marittimo: ruolo fondamentale per crescita economica dell'Abruzzo

“L’introduzione della ZES adriatica rappresenta una opportunità per molti ambiti della nostra Regione, non ultimo quello marittimo. E’ ora di affrontare i tanti nodi del settore che in questa fase stanno venendo al pettine, a cominciare dal non più procrastinabile rinnovo del CCNL, elemento portante di un settore chiave a cui sarà riconosciuto un ruolo primario nel processo di crescita auspicato”

Queste le parole della Segreteria interregionale della Fit Cisl Abruzzo Molise che, per bocca del componente la Segreteria Alessio Volpi, così commenta la sospensione dello sciopero nazionale, inizialmente previsto per il prossimo 24 luglio.

“Con l'emergenza Covid 19 sono emerse questioni delicate riferite particolarmente alla tutela dei lavoratori marittimi. Le parti sociali infatti da anni richiedono una norma specifica che garantisca una copertura di reddito ai lavoratori marittimi non in costanza di rapporto di lavoro che, ad oggi, non possono usufruire del fondo bilaterale di settore.
Altra tematica di particolare evidenza è quella relativa al cambio equipaggio dei marittimi italiani imbarcati su navi estere che tuttora restano a bordo per l’impossibilità di provvedere alla loro sostituzione”.
 
Continua Volpi “In Italia il Sindacato, assieme alle due associazioni datoriali Confitarma ed Assarmatori, sta da tempo esercitando pressione sul MIT per sbloccare la vertenza cambio equipaggi ma, ad oggi, dal Governo non è pervenuto alcun segnale di risposta. Nel frattempo questi lavoratori sono in attesa di poter rientrare in Italia e sono allo stremo delle forze psicofisiche, mentre coloro che dovrebbero sostituirli a bordo non possono imbarcarsi e quindi lavorare”.

Un altro aspetto problematico, legato ai lavoratori marittimi e portuali e recentemente balzato alle cronache, è quello relativo all’autoproduzione delle operazioni portuali.
Per la sicurezza dei lavoratori, delle merci e del mezzo nautico, la Fit Cisl ha sempre chiesto una corretta applicazione di quanto previsto dall’articolo 16 della legge 84/94 sulla autoproduzione, quindi che lo svolgimento di dette attività fosse svolto da personale opportunamente formato, come lo sono i lavoratori portuali, e non sfruttando i lavoratori marittimi in operazioni per le quali non sono adeguatamente formati, certificati e pagati.
Ancora il Segretario Volpi “Nel Decreto Rilancio il Governo ha inserito un ulteriore “rafforzamento” del lavoro portuale, rendendo ancora più stringenti le norme per l’autoproduzione con l’approvazione del cosiddetto emendamento Gariglio. Per la Fit Cisl è un grande successo anche se rimane qualche dubbio su chi e come debba fare i controlli sulla sua corretta applicazione e soprattutto quale sia il sistema sanzionatorio a cui andrebbero incontro gli eventuali trasgressori”.

È necessaria pertanto una nuova regolamentazione sul tema dell'autoproduzione per incentivare le aziende ad investire, essere competitive ed evitare di subire una concorrenza viziata che genera dumping salariale.


“Solo in questo modo - conclude Volpi - il trasporto marittimo, associato ad una politica di investimenti infrastrutturali che interessi i porti di Ortona e Vasto e gli interporti, in primis quello di Manoppello, può esercitare quel ruolo strategico che associato alle politiche di incentivi della Zes sarà in grado di concorrere ad una concreta e auspicabile crescita economica abruzzese”.

May04

IL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE AI TEMPI DEL COVID 19

Categoria: Notizie - FIT

16-06-2015 - Fonte: inas.it

IL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE AI TEMPI DEL COVID 19

Egregio Direttore,

 

con la cosiddetta Fase 2 il Paese prova a ripartire, consapevole dell’importanza di questo momento nell’ottica di una prospettiva di breve periodo per uscire definitivamente dall’incubo Covid.

Tra gli ambiti che necessitano di particolare e costante attenzione c’è di certo quello del trasporto pubblico, sia gomma che ferro, oggi più che mai sotto una inevitabile lente di ingrandimento.

La recente vicenda del febbricitante operaio della Sevel, salito su di un autobus per recarsi al lavoro, denota quanto sia fondamentale una azione sinergica di prevenzione e controllo che non può non coinvolgere le Aziende che operano nel TPL.

Tra queste, la TUA SpA e la Direzione regionale di Trenitalia ne detengono la responsabilità maggiore.

Il Protocollo condiviso del 14 marzo 2020 per il contrasto della diffusione del Covid negli ambienti di lavoro, nelle sue premesse richiama tra le altre cose all’utilizzo degli ammortizzatori e a organizzazioni straordinarie del lavoro per attuare il contenimento del contagio.

L’allegato 8 al DPCM del 26 aprile scorso, in aggiunta a quanto stabilito dal Protocollo del 14 marzo, delinea una serie di adempimenti da adottare, con una specifica sezione per ogni tipologia di trasporto e, quindi, anche per il trasporto su ferro e su gomma.

Il combinato disposto di questi principi, che poi sono di fatto degli obblighi, dal lato dell’organizzazione del lavoro comporta necessariamente una valutazione condivisa tra le parti, quindi la stipula di accordi, che prevedano nuove figure temporanee che coinvolgano una parte dei lavoratori fermi a causa della riduzione dei servizi, l’implementazione dello smart working e, solo in ultima istanza, il ricorso agli ammortizzatori sociali.

Questo sarebbe il quadro ottimale.

Ad oggi però non sempre accade.

La Direzione regionale di Trenitalia, che ben ha operato durante le fasi della prima emergenza, tiene a casa tanti operatori della vendita e dell’accompagnamento treni che potrebbero invece essere utilizzati sui convogli al fine di garantire il distanziamento sociale nonché tutti gli adempimenti previsti dal sopra richiamato allegato 8.

Un solo Capo Treno in servizio, infatti, non è in grado di effettuare tutte quelle operazioni che la straordinarietà della situazione richiede, a prescindere da chi ne abbia poi la responsabilità giuridica, che comunque non può essere lasciata in capo al lavoratore.

Ancora più negativo è il quadro che caratterizza la gestione da parte di TUA SpA.

Tralasciando le inadempienze più volte segnalate dalle Organizzazioni Sindacali, emerge in questi giorni una realtà che male interpreta il senso e lo scopo dei Protocolli e degli adempimenti da introdurre.

Il Presidente Giuliante, con una excusatio non petita, mette le mani avanti sulla carenza di mezzi che renderebbero impercorribile l’ipotesi di un aumento delle corse, omettendo di evidenziare come si siano lasciati colpevolmente in Cassa integrazione tanti manutentori che, nel periodo di maggior riduzione dell’offerta, avrebbero potuto sistemare gran parte dei mezzi ancora fermi rendendoli disponibili per questa seconda fase.

E come giudicare l’affermazione di mancanza di personale idoneo alla verifica dell’attuazione dei protocolli sui mezzi quando abbiamo Verificatori di titoli di viaggio in Cassa Integrazione da 40 giorni e per i quali nessuno ha previsto l’impiego andando a professionalizzarli per operazioni tipo il rilevamento della temperatura ai viaggiatori in salita e supporto al conducente nella gestione numerica dei viaggiatori da incarrozzare.

Ed ecco l’accusatio manifesta.

Il sospetto, per usare un eufemismo, è che in una fase delicata come questa i management aziendali delle Società di trasporto abbiano una attenzione particolare all’utilizzo degli ammortizzatori che non si contempera con la inderogabilità di alcune attività legate alla prevenzione della diffusione del Covid 19, a prescindere, anche in questo caso, da chi ne detiene la responsabilità giuridica.

Una visione di opportunità di cassa piuttosto che di socialità degli strumenti economici per il perseguimento della socialità, anche solidaristica, degli obiettivi.

È questa la nuova versione della socialità del servizio che oggi si chiede al trasporto pubblico, in aggiunta alla tradizionale garanzia costituzionale che ne fa un servizio essenziale.

La Regione Abruzzo si riappropri del ruolo di Ente programmatore ed assuma anche quello di garante della tutela della salute dei cittadini sui mezzi pubblici.

In fondo le Ordinanze servono a questo, a fare in modo che nessun febbricitante possa salire su un autobus o su un treno mettendo a rischio una scommessa assolutamente da vincere.

 

 

Il Segretario Generale

Amelio ANGELUCCI

Apr28

LA RIPRESA ECONOMICA DELL’ABRUZZO ED IL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE: UNA SCOMMESSA DA VINCERE IN FRETTA

Categoria: Notizie - FIT

16-06-2015 - Fonte: inas.it

LA RIPRESA ECONOMICA DELL’ABRUZZO ED IL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE: UNA SCOMMESSA DA VINCERE IN FRETTA

Emergenza sanitaria ed emergenza economica.

Le conseguenze drammatiche della pandemia causata dal Covid 19 impongono risposte certe ed immediate per la tutela della salute dei cittadini e per la ripresa, seppur graduale, della produzione e delle attività commerciali.

L’avvio della cosiddetta Fase 2 e la qualità dei risultati delle azioni che si introdurranno per essere efficaci in entrambi gli ambiti è direttamente proporzionale alla capacità di affrontare le criticità in maniera solidale ed interferente, laddove per interferenza si intende la maturità di tutti i portatori di interesse ad avere una prospettiva comune ed una propedeuticità reciproca.

Per i Sindacati dei Trasporti Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt Uil e Faisa Cisal “La tenuta del tessuto industriale e produttivo regionale, nonché la ripresa di una socialità ad oggi necessariamente negata, dipendono soprattutto dalla capacità del Trasporto Pubblico Locale di adeguarsi alle inevitabili mutate esigenze, mettendosi al servizio e non in antitesi con le stesse”.

Unico elemento non barattabile è la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, siano essi i fruitori o i facitori del servizio di trasporto.

Troppe infatti le realtà trasportistiche nelle quali non vi sono Protocolli aziendali condivisi per ridurre al minimo il rischio di contagio.

“L’inserimento all’interno del DPCM (Allegato 8), che norma la cosiddetta Fase 2, del “Protocollo Condiviso di Regolamentazione per il Contenimento della Diffusione da Covid 19 nei settori dei Trasporti e della Logistica” del 20 Marzo, sottoscritto dal Ministero e tutte le parti sociali del settore – proseguono i Sindacati - evidenzia come il ruolo dei Comitati aziendali diventi fondamentale per la ripresa, stante anche il riconoscimento del Protocollo del 20 marzo quale strumento con una maggiore forza di norma, sia in termini prescrittivi che sanzionatori. In questo ambito si è finalmente chiarita la non responsabilità dei lavoratori verso il rispetto delle norme di sicurezza da parte dei viaggiatori, e questo aspetto acuisce ancor di più l’urgenza di chiarezza e di iniziativa”.

La Fase 2 è già realtà ed anche la riapertura delle scuole, prevista per settembre, non è poi così lontana.

Siamo di fronte ad una scommessa, che è anche sfida.

E per riuscire a vincerla Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt Uil e Faisa Cisal Abruzzo ritengono imprescindibili alcuni punti:

  • la Regione Abruzzo riprenda il ruolo di Ente programmatore e faccia da mediatore per il contemperamento delle diverse peculiarità. Non è infatti accettabile che tale responsabilità venga demandata nei fatti alla Società regionale di trasporto TUA, peraltro dimostratasi ampiamente non all’altezza;
  • vengano autorizzati al trasporto pubblico delle persone solo quelle Aziende che abbiano sottoscritto con le parti sociali i Protocolli per la tutela della salute dei propri dipendenti;
  • si attivi un confronto permanente tra Regione, Imprese e Sindacati di settore basato sulla condivisione di obiettivi e priorità, evitando che il formalismo evanescente si sostituisca al confronto critico ma costruttivo;
  • si riprenda la necessaria visione di sistema del TPL, andando a realizzare pienamente quell’integrazione ferro-gomma quanto mai necessaria nella prospettiva di un trasporto non più caratterizzato dai parametri orari di “punta” e di “morbida”.

“Apprezziamo l’obbligatorietà dell’uso delle mascherine a bordo dei mezzi (inizialmente non prevista), fermo restando l’obbligo del distanziamento sociale definito dalle norme più generali, nonché  la non responsabilità dei lavoratori verso il rispetto delle norme di sicurezza da parte dei viaggiatori ma per quanto ci riguarda rimaniamo convinti che questa prima fase, che va dal 4 Maggio sino a Settembre, caratterizzata dalla assenza degli spostamenti per scuola e turismo e da una riduzione degli spostamenti “familiari”, dovrà essere caratterizzata dalla implementazione di tutti i sistemi in grado di affrontare la fase successiva”.  

È questo il tempo delle responsabilità, ed il Sindacato è pronto ad assumersene l’onere.

Non c’è tempo da perdere perché ne è già trascorso troppo invano.

 

Ulteriori ritardi segnerebbero drammaticamente in negativo il futuro dell’Abruzzo.

 

LE SEGRETERIE REGIONALI

   

                  

May04

Trasporto Pubblico Locale: è nella nuova socialità la vera scommessa per la ripresa

Categoria: Notizie - FIT

16-06-2015 - Fonte: inas.it

Trasporto Pubblico Locale: è nella nuova socialità la vera scommessa per la ripresa

Egregio Direttore,

 

con la cosiddetta Fase 2 il Paese prova a ripartire, consapevole dell’importanza di questo momento nell’ottica di una prospettiva di breve periodo per uscire definitivamente dall’incubo Covid.

Tra gli ambiti che necessitano di particolare e costante attenzione c’è di certo quello del trasporto pubblico, sia gomma che ferro, oggi più che mai sotto una inevitabile lente di ingrandimento.

La recente vicenda del febbricitante operaio della Sevel, salito su di un autobus per recarsi al lavoro, denota quanto sia fondamentale una azione sinergica di prevenzione e controllo che non può non coinvolgere le Aziende che operano nel TPL.

Tra queste, la TUA SpA e la Direzione regionale di Trenitalia ne detengono la responsabilità maggiore.

Il Protocollo condiviso del 14 marzo 2020 per il contrasto della diffusione del Covid negli ambienti di lavoro, nelle sue premesse richiama tra le altre cose all’utilizzo degli ammortizzatori e a organizzazioni straordinarie del lavoro per attuare il contenimento del contagio.

L’allegato 8 al DPCM del 26 aprile scorso, in aggiunta a quanto stabilito dal Protocollo del 14 marzo, delinea una serie di adempimenti da adottare, con una specifica sezione per ogni tipologia di trasporto e, quindi, anche per il trasporto su ferro e su gomma.

Il combinato disposto di questi principi, che poi sono di fatto degli obblighi, dal lato dell’organizzazione del lavoro comporta necessariamente una valutazione condivisa tra le parti, quindi la stipula di accordi, che prevedano nuove figure temporanee che coinvolgano una parte dei lavoratori fermi a causa della riduzione dei servizi, l’implementazione dello smart working e, solo in ultima istanza, il ricorso agli ammortizzatori sociali.

Questo sarebbe il quadro ottimale.

Ad oggi però non sempre accade.

La Direzione regionale di Trenitalia, che ben ha operato durante le fasi della prima emergenza, tiene a casa tanti operatori della vendita e dell’accompagnamento treni che potrebbero invece essere utilizzati sui convogli al fine di garantire il distanziamento sociale nonché tutti gli adempimenti previsti dal sopra richiamato allegato 8.

Un solo Capo Treno in servizio, infatti, non è in grado di effettuare tutte quelle operazioni che la straordinarietà della situazione richiede, a prescindere da chi ne abbia poi la responsabilità giuridica, che comunque non può essere lasciata in capo al lavoratore.

Ancora più negativo è il quadro che caratterizza la gestione da parte di TUA SpA.

Tralasciando le inadempienze più volte segnalate dalle Organizzazioni Sindacali, emerge in questi giorni una realtà che male interpreta il senso e lo scopo dei Protocolli e degli adempimenti da introdurre.

Il Presidente Giuliante, con una excusatio non petita, mette le mani avanti sulla carenza di mezzi che renderebbero impercorribile l’ipotesi di un aumento delle corse, omettendo di evidenziare come si siano lasciati colpevolmente in Cassa integrazione tanti manutentori che, nel periodo di maggior riduzione dell’offerta, avrebbero potuto sistemare gran parte dei mezzi ancora fermi rendendoli disponibili per questa seconda fase.

E come giudicare l’affermazione di mancanza di personale idoneo alla verifica dell’attuazione dei protocolli sui mezzi quando abbiamo Verificatori di titoli di viaggio in Cassa Integrazione da 40 giorni e per i quali nessuno ha previsto l’impiego andando a professionalizzarli per operazioni tipo il rilevamento della temperatura ai viaggiatori in salita e supporto al conducente nella gestione numerica dei viaggiatori da incarrozzare.

Ed ecco l’accusatio manifesta.

Il sospetto, per usare un eufemismo, è che in una fase delicata come questa i management aziendali delle Società di trasporto abbiano una attenzione particolare all’utilizzo degli ammortizzatori che non si contempera con la inderogabilità di alcune attività legate alla prevenzione della diffusione del Covid 19, a prescindere, anche in questo caso, da chi ne detiene la responsabilità giuridica.

Una visione di opportunità di cassa piuttosto che di socialità degli strumenti economici per il perseguimento della socialità, anche solidaristica, degli obiettivi.

È questa la nuova versione della socialità del servizio che oggi si chiede al trasporto pubblico, in aggiunta alla tradizionale garanzia costituzionale che ne fa un servizio essenziale.

La Regione Abruzzo si riappropri del ruolo di Ente programmatore ed assuma anche quello di garante della tutela della salute dei cittadini sui mezzi pubblici.

In fondo le Ordinanze servono a questo, a fare in modo che nessun febbricitante possa salire su un autobus o su un treno mettendo a rischio una scommessa assolutamente da vincere.

 

Il Segretario Generale

Amelio ANGELUCCI

Mar05

L’AQUILA – ROMA: IL SERVIZIO “QUASI COMMERCIALE” DI TUA SPA

Categoria: Notizie - FIT

16-06-2015 - Fonte: inas.it

L’AQUILA – ROMA: IL SERVIZIO “QUASI COMMERCIALE” DI TUA SPA

E’ partito il primo di Marzo 2020 il servizio “quasi commerciale” che la Società regionale TUA SpA garantisce nella tratta L’Aquila – Roma.
La definizione di “quasi commerciale” deriva dal fatto che, come ampiamente ipotizzato, con la
delibera di Giunta 756 del 2019 si è venuta a creare una situazione paradossale nella quale viene riversato su TUA SpA l’onere di garantire un servizio “essenziale” per sua natura ma “commerciale” per scelta altrui.
Il 3 febbraio scorso TUA ha esordito con un avviso al pubblico affisso nei bus con il quale ha
informato i clienti delle modifiche tariffarie e delle variazioni di orario, evidenziando testualmente che “il carattere commerciale, non contribuito, della linea impone la sospensione delle gratuità di viaggio a qualsiasi titolo riconosciute”.
Il 28 febbraio scorso, con nostro grande stupore, il Direttore Generale di TUA, Maxmilian Di
Pasquale, ha emesso una circolare interna attraverso la quale ha disposto l’entità delle nuove
tariffe praticate sulla linea L’Aquila - Roma e la “proroga delle gratuità’di viaggio, previste dalla
Legge Regionale 44/2005, per le forze dell’ordine e per le tessere di libera circolazione del
Ministero dei Trasporti attraverso l’emissione di biglietto di prenotazione gratuito da parte delle
biglietterie”, vale a dire che ciò che una imposizione normativa impediva all’improvviso, a distanza di 25 giorni, diventava attuabile per scelta aziendale.
Al riguardo osserviamo basiti gli effetti distorsivi di questo provvedimento, che la Società non ha
avuto remore ad emettere senza chiedersi se fosse tanto legittimo quanto opportuno, in quanto:
1. ci risulta che le categorie della Legge Regionale 44/2005 citate nella circolare abbiano
titolarità a viaggiare esclusivamente su servizi di TPL contribuito e pertanto il
provvedimento rischia di causare un effetto distorsivo del mercato e un danno al conto
economico dell’autolinea che opera in regime di separazione contabile dalle autolinee di
TPL;
2. ci chiediamo se le categorie citate usufruiscano di agevolazioni anche sui vettori che
operano nello stesso mercato di TUA;
3. non ci risulta che le agevolazioni siano garantite per i passeggeri di cui alla Legge Regionale
44/2005 che partono dalle altre Province della Regione e diretti a Roma;
4. paradossalmente i passeggeri paganti, qualora trovassero il bus pieno anche di passeggeri
con gratuità, sarebbero costretti a prendere, nel migliore dei casi, la corsa successiva o, nel
peggiore dei casi per quanto attiene, TUA, a usufruire di altri vettori con evidente ed
ingiustificato danno economico che verrebbe ripianato dalle tasse dei cittadini abruzzesi.
In sintesi riscontriamo, ancora una volta, le inefficienze aziendali in diversi ambiti, tant’è che
siamo ancora in attesa dei prodotti disinfettanti da distribuire al personale, problematica
evidenziata dalle scriventi e per la quale siamo stati accusati di sciacallaggio, salvo poi
riscontrare che il personale ha dovuto rimediare, quando ha potuto, a proprie spese i prodotti
necessari pe la propria salvaguardia.                               

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