Notizie - FAI

Giu07

Venerdì 15 giugno SCIOPERO degli operai agricoli e florovivaisti

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Venerdì 15 giugno SCIOPERO degli operai agricoli e florovivaisti

Dopo un lungo confronto, durato 5 mesi, Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil hanno dovuto prendere atto dell'impossibilità di proseguire il negoziato per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro degli operai agricoli e florovivaisti a causa del rifiuto di Confagricoltura, Coldiretti e Cia di accogliere la gran parte delle richieste contenute nella piattaforma unitaria.

Il CCNL è scaduto il 31/12/2017 e la piattaforma sindacale per il suo rinnovo contiene molti temi importanti che intendono migliorare le condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori delle imprese agricole: dalla richiesta di aumentare i permessi e i congedi, all'integrazione per la maternità e alla tutela dei lavoratori colpiti da malattie gravi fino alla tutela delle donne vittime di violenza. Più tutele per i lavoratori degli appalti, per i lavoratori delle imprese senza terra e per quelli stranieri che lavorano in Italia attraverso distacchi internazionali, un intervento a sostegno degli OTI che perdono il lavoro durante l'anno, insieme alla necessità di aumentare gli interventi a tutela della sicurezza sul lavoro. Sono stati questi alcuni dei temi sui quali ci siamo confrontati negli ultimi mesi registrando, però, pochi passi in avanti.

 

Inoltre, abbiamo chiesto di valorizzare i temi che riguardano il collocamento, il trasporto e le azioni positive che possono essere messe in campo dalla Legge 199/2016, che agisce contro lo sfruttamento e il caporalato. Una buona legge che abbiamo fortemente voluto con iniziative unitarie negli scorsi anni. Su questo e su altri temi, come la possibilità di riunioni in azienda, Confagricoltura, Coldiretti e Cia, hanno risposto negativamente. 

 

La trattativa si è complicata con le richieste che le controparti hanno avanzato di:

  • cancellare l'orario giornaliero di 6,30 ore;
  • prevedere un salario minimo nazionale che scardina l'attuale modello contrattuale agricolo.

Destrutturare l’orario di lavoro metterebbe a rischio la contribuzione previdenziale per il calcolo della indennità di disoccupazione e non si avrebbe più alcun controllo sulla durata dell'orario giornaliero. Così come l’introduzione di un salario minimo a livello nazionale non tiene conto della struttura retributiva esistente nel settore che affida la titolarità della definizione dei salari contrattuali alla contrattazione provinciale, rischiando di determinare condizioni peggiorative sul versante salariale.

 Il nostro rifiuto ad accettare queste proposte ha portato Confagricoltura, Coldiretti e Cia ad interrompere le trattative e a non voler più proseguire il confronto.

Nei confronti di questo atteggiamento incomprensibile e pericoloso, e di fronte alla totale indisponibilità di discutere dell'aumento del salario, Fai, Flai e Uila hanno deciso di proclamare lo 

SCIOPERO NAZIONALE DEGLI OPERAI AGRICOLI E FLOROVIVAISTI 

per l'intera giornata del 15 giugno 2018 con manifestazioni in tutta Italia.

Per la   regione Abruzzo  la manifestazione si terrà a Teramo con presidio nella zona antistante la sede di CONFAGRICOLTURA in via Panfilo Gammelli, 7, dalle ore 9.30 alle ore 14,00.

Operai ed operaie, anche alla luce dei mancati rinnovi dei vostri contratti provinciali, scaduti da oltre due anni vi chiediamo di aderire compatti allo sciopero perché solo in questo modo riusciremo a vincere l'indisponibilità delle controparti datoriali a continuare un confronto che ci porti a difendere i vostri diritti e a vedere riconosciuti la vostra dignità di lavoratori ed il rispetto per l'intera categoria.

 

Giu04

Solidarietà al collega/sindacalista Marcello Pagliaroli

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Solidarietà al collega/sindacalista Marcello Pagliaroli

La FAI CISL e la UILA UIL esprimono la loro vicinanza al collega sindacalista della FLAI CGIL, Marcello Pagliaroli, che è stato coinvolto in un’azione giudiziaria dalla Santa Croce, ex concessionaria della sorgente Sant’Antonio di Canistro, per falsa testimonianza.

“All’amico e al collega sindacalista Marcello va tutta la nostra solidarietà e vicinanza perché ha sempre dimostrato la sua serietà e correttezza, - dichiarano Feliciantonio Maurizi, della FAI CISL e Leonardo Lippa,  della UILA UIL- , ma soprattutto si è distinto per aver sempre svolto con coraggio e dedizione la propria attività a tutela dei lavoratori.

“La querela presentata dall’imprenditore della santa Croce, Società Colella, non deve rappresentare un ostacolo al lavoro del sindacalista Marcello Pagliaroli che deve essere messo nelle condizioni per poter continuare la sua azione di tutela e rappresentanza, - continuano Maurizi e Lippa. Siamo certi che si farà chiarezza su questa infelice vicenda giudiziaria”.

 

 

 

 

Apr11

Le relazioni sindacali nell’industria alimentare 4.0

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Le relazioni sindacali nell’industria alimentare 4.0

Le relazioni sindacali nell’industria alimentare 4.0 è il tema su cui si è sviluppato il dibattito tra il mondo delle imprese e il sindacato. La tavola rotonda è stata organizzata a Pacentro nei locali della Taverna de li Caldora, dalla  FAI CISL AbruzzoMolise alla presenza del Segretario Generale Aggiunto della CISL Nazionale, Luigi SBARRA  e dei responsabili della maggiori aziende abruzzesi del settore agroalimentare: CocaCola, De Cecco, SpumadorRefresco e la San Benedetto.

Il Convegno, si inserisce in un percorso  formativo dei delegati della Federazione agroalimentare abruzzese e molisana della CISL, ha ricordato  Franco PESCARA, Segretario Generale. Nel suo intervento di presentazione, ha sottolineato l’importanza dell’accordo CGIL-CISL-UIL e Confindustria sulle nuove relazioni sindacali e delle varie opportunità offerte dal piano industria 4.0, ma soprattutto ha valorizzato il lavoro svolto in questi anni nei rinnovi contrattuali sottoscritti con le varie aziende presenti nel territorio delle due regioni.

“Siamo nel vivo della quarta rivoluzione industriale, - così Leo MALANDRA, Segretario Generale CISL AbruzzoMolise nel suo intervento ha affrontato le opportunità e i pericoli che si incontrano in questo cambiamento del modello industriale -,  dove il processo di digitalizzazione del sistema produttivo non deve essere un rischio in termini occupazionali, ma un’occasione di crescita per il futuro del  Paese, dell’Abruzzo e del Molise anche in previsione di una nuova e più qualificata occupazione. Una risposta a queste trasformazioni è sicuramente il nuovo accordo sottoscritto da Cgil-Cisl-Uil e Confindustria su un modello contrattuale innovativo. Nei territori c’è bisogno di favorire questo vento d’innovazione attraverso lo sviluppo di un sistema di incentivi operativi (MasterPlan, Patto per lo Sviluppo, Carta di Pescara) e una rete tra le grandi e piccole imprese per non arrivare impreparate alle sfide del cambiamento soprattutto in due regioni altamente manifatturiere.”

“Il cambiamento non deve essere vissuto come un ostacolo ma come un’occasione di stimolo per i lavoratori attraverso  la conoscenza della tecnologia, - questo è quello che il mondo delle imprese hanno voluto dire ai rappresentanti sindacali presenti in sala.

“Solo la formazione permette di stare al passo con i tempi e le innovazioni tecnologiche, - cosi Luca Pisano, Direttore Risorse Umane, e Lorenzo Milani, Resonsabile Relazioni Industriali, del Gruppo San Benedetto hanno sottolineato come, attraverso gli investimenti tecnologici si possa arrivare alla produttività per non avere un impatto negativo sui lavoratori. Per Domenico Moretti, Direttore delle risorse Umane del Gruppo De Cecco, la sfida di industria 4.0 si sviluppa anche sugli investimenti nella formazione delle lavoratici e dei lavoratori, quindi non solo tecnologia ma anche persone. All’innovazione si coniuga inevitabilmente flessibilità e sicurezza sul lavoro. La multinazionale Spumador s.p.a. Gruppo Refresco,  ha denunciato le difficoltà che l’azienda incontra nella ricerca di personale altamente qualificato e specializzato, secondo il Direttore Operation, Tullio Tiozzo,”il sistema scolastico italiano non è ancora capace di formare persone pronte ad entrare nel mondo del lavoro orientato verso l’innovazione”. Invece, Pietro Guardiani, Plant Manager, ha ricordato che la società ha bisogno di nuovi “mestieri” spendibili nella nuova organizzazione del lavoro. Una sfida culturale che può essere percorsa grazie anche ad azioni e progetti  condivisi con le organizzazioni sindacali. Un modello di relazioni industriali capace di creare nuovi strumenti contrattuali per sostenere ed aiutare le aziende nella ricerca di risposte puntando sulla flessibilità e sulla formazione. Per il Gruppo Cocacola, Matteo Butturi e Matteo Perfetti, le relazioni sindacali, anche con la sfida di “Industria 4.0”, devono essere costanti per poter intraprendere la strada giusta verso le nuove tecnologie e i nuovi processi produttivi.

Nelle conclusioni il Segretario Generale Aggiunto della CISL nazionale, Luigi SBARRA, ha sottolineato come in ogni processo di cambiamento si nascondono opportunità ma anche insidie che possono essere gestite attraverso responsabilità e protagonismo della classe dirigente. Le innovazioni tecnologiche sono necessarie per ridare competitività al nostro sistema imprese. “Dobbiamo vivere questa fase da protagonisti, non con atteggiamenti conservativi ma riformisti per governare situazioni totalmente nuove e per ritornare a crescere in termini economici ed occupazionali, - continua Sbarra – La CISL è un sindacato riformista capace di creare strumenti utili e necessari per la crescita del Paese e agevolare senza ostacoli il cambiamento”. Il nuovo modello contrattuale, previsto nell’accordo tra CGIL-CISL-UIL e Confindustria, favorirà la competitività delle   imprese per recuperare produttività, non solo tradotto in lavoro, ma anche in risorse infrastrutturali, energetiche  e di servizi, a cui seguirà una fase di redistribuzione della ricchezza in salari. Il “Piano industria 4.0” è una sfida tecnologica che deve ridare dignità al lavoro e valorizzare la persona. La formazione e la valorizzazione del capitale umano sono la cerniera tra  il lavoro  e il mondo della scuola. Il tema delle politiche attive del lavoro è una questione ancora aperta ma deve essere affrontata per potenziare strumenti come l’alternanza scuola lavoro e l’apprendistato. Il tessuto produttivo ha bisogno di essere rafforzato ripensando ad una nuova organizzazione del lavoro, alla definizione di nuovi inquadramenti professionali ma anche una migliore conciliazione dei tempi di vita e di lavoro”. Nel suo intervento Sbarra ha riportato il tema sull’agroalimentare perché “è la prima filiera del Made in Italy nel mondo, che negli anni ha dimostrato grandi capacità di sviluppo e di tenuta occupazionale e produttiva soprattutto negli anni della crisi. Il sistema agroalimentare ha una capacità occupazionale di 500 mila persone e produce 135 miliardi di ricchezza. La vera sfida è far ritornare il settore agroalimentare a priorità per far ripartire crescita e sviluppo, - ha concluso Sbarra.”

Feb23

La Fai CISL e l’Anolf promuovono una politica di coesione d’integrazione dei lavoratori immigrati agricoli

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La Fai CISL e l’Anolf promuovono una politica di coesione d’integrazione  dei lavoratori immigrati agricoli

Ieri ad Avezzano la Fai CISL Abruzzo Molise e l’Associazione Nazionale Oltre Le Frontiere della CISL hanno incontrato i lavoratori  del settore agricolo per affrontare i temi dell’immigrazione, integrazione, diritti.

La località scelta per l’incontro non è stata casuale: la Marsica ricopre un ruolo fondamentale nell’economia agricola regionale con 2mila imprese agricole e un totale di 9.800 lavoratori soprattutto manodopera straniera. Inoltre, grazie alla produzione di prodotti come: patate, ortaggi e carote,  l’Abruzzo riveste una posizione di primato sui mercati nazionali.

L’economia agricola del  “vero orto d’Italia”, come degli atri territori abruzzesi, non può essere bloccata dal mancato rinnovo dei contratti degli operai agricoli e florovivaisti. Sono due anni che le Associazioni datoriali si rifiutano di sottoscrivere una piattaforma, - denuncia la FAI CISL AbruzzoMolise –. Lo sviluppo del settore agricolo non può prescindere da buone relazioni sindacali e dall’apertura delle trattative a livello provinciale per migliorare le condizioni lavorative e garantire più tutela ai  lavoratori  e alle lavoratrici del settore agricolo”.

“Siamo l’unica regione d’Italia che non ha ancora rinnovato in nessuna provincia il contratto che rappresenterebbe per tutti l’apertura di una nuova stagione per l’agricoltura e gli imprenditori, - continuano dal tavolo di presidenza i Segretari della Fai presenti all’incontro: Franco Pescara Segretario Generale e i componenti di segreteria De Simone e Maurizi. Il rinnovo dei Cpl eviterebbe  anche una sovrapposizione dei livelli di contrattazione e di tutela della retribuzione dei lavoratori”. 

La sala convegni della Comunità Montana Marsica1 era gremita di braccianti agricoli soprattutto extracomunitari provenienti dai paesi del nord Africa e dei Paesi dell’Est, che hanno portato la loro testimonianza dei problemi che vivono quotidianamente: come il basso costo della manopera, le difficoltà amministrative dei  permessi di soggiorno, della carta soggiorno, ma soprattutto di tutte le pratiche connesse alla ricongiunzione familiare.

Quando si parla di agricoltura, purtroppo, si parla anche di piaga del caporalato che, nonostante la sottoscrizione del protocollo regionale nel 2017, si nasconde ancora sotto varie forme nel territorio abruzzese. Il caporalato è un problema che va affrontato richiamando anche alle loro responsabilità gli imprenditori agricoli che se ne servono e le istituzioni e le forze dell’ordine che devono monitorare il fenomeno, - ricordano la Fai CISL e l’Anolf-.”

La Fai e l’Anolf  sono da sempre al fianco dei  propri assistiti nel mondo del lavoro e lavoreranno di pari passo per favorire quei processi di integrazione nella società, nel segno dell’accoglienza, dell’ascolto, della promozione della coesione sociale e della mediazione culturale.

L’incontro si è concluso con l’intervento del presidente nazionale dell’Anolf e segretario organizzativo nazionale della Fai Cisl Mohamed Saady che ha sottolineato l’importanza delle politiche d’inclusione dei lavoratori immigrati, soggetti deboli che hanno bisogno di un sostegno che va oltre la tutela contrattuale: servizi, formazione, agevolazioni e assistenza sociale, fiscale e sanitaria.

Gen19

Cotir Licenziamento preannunciato

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Cotir Licenziamento preannunciato

La vertenza COTIR si è conclusa con l’avvio della procedura di licenziamento collettivo dei  27 lavoratori.

La Regione Abruzzo, nonostante gli impegni politici assunti, ha scelto di chiudere definitivamente il Consorzio per la Divulgazione e la Sperimentazione delle Tecniche Irrigue.

“Ci aspettavamo che si giungesse a questo epilogo del Cotir di Vasto, - afferma Feliciantonio Maurizi, Segretario Generale Aggiunto della Fai CISL AbruzzoMolise -, perché dopo tante parole non sono seguiti i fatti ”. 

Nel 2014 la Giunta Regionale aveva presentato, per il contenimento dei costi di funzionamento, un piano operativo di razionalizzazione che prevedeva la fusione del Crab, del Crivea e del Cotir in unico centro di ricerca regionale. “La tanto attesa costituzione di un unico e nuovo Ente di Ricerca regionale capace di aprirsi alla concorrenza con standard in linea con il mercato italiano ed europeo e di diventare un punto di riferimento per le aziende del territorio del settore agroalimentare, è sfumata definitivamente. Gli ammortizzatori sociali non sono stati sfruttati per garantire e salvaguardare la piena occupazione dei dipendenti ma per tamponare i tempi del prevedibile licenziamento”, - denuncia il segretario della FAI CISL.

“La ricerca rappresenta un’opportunità per lo sviluppo industriale della Regione, è assolutamente vitale per ridare competitività alle imprese abruzzesi ma con la procedura di liquidazione la Regione Abruzzo ha perso un’occasione di poter investire ed è assolutamente errato collegare la scelta solo allo squilibrio di bilancio”, - continua Maurizi. “La Regione non ha voluto dar seguito al progetto di riordino esclusivamente per la manifestazione di una volontà politica del Governo regionale, che in questi anni ha solo illuso le aspettative dei lavoratori e dell’intero settore agroalimentare abruzzese.

 “Dal 2014 ad oggi abbiamo buttato via 4 anni, sperperato risorse pubbliche, depauperato i beni e le tecnologie dei centri di ricerca, senza raggiungere alcun obiettivo  se non quello di gettare nel dramma i 27 dipendenti del Cotir, a cui si aggiungeranno probabilmente alcuni lavoratori dell’ex Crab che potrebbero subire la stessa sorte”.

“In questa triste vicenda la Regione Abruzzo non si è affatto distinta nella capacità di affrontare e risolvere i problemi della collettività - afferma Feliciantonio Maurizi, Segretario Generale Aggiunto della Fai CISL AbruzzoMolise”.


 


           
Oct26

Protesta dei lavoratori del settore agroalimentare e pesca di Abruzzo e Molise

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Protesta dei lavoratori del settore agroalimentare e pesca di Abruzzo e Molise

E' convocata per domani, 27 ottobre 2017, alle ore 10,30, nella sede della Cisl, in via Gronchi 16, nel nucleo industriale di Pile, all'Aquila, una conferenza stampa per illustrare le motivazioni alla base del sit-in di protesta dei lavoratori del settore agroalimentare e pesca di Abruzzo e Molise, in programma sabato 28 ottobre, davanti alla Prefettura dell'Aquila.

All'incontro con la stampa saranno presenti i segretari interregionali Fai- Cisl Abruzzo e Molise, Franco Pescara e Feliciantonio Maurizi.

 

Monica Pelliccione

Ufficio Stampa Cisl della provincia dell'Aquila

 


 


           
Sep19

Vertenza Santa Croce

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Vertenza Santa Croce

Fai, Flai e Uila, unitamente alle ex Rsu dell’Azienda Santa Croce, avendo appreso dagli organi di stampa che è imminente la sottoscrizione di un accordo tra Santa Croce e Regione Abruzzo per l’acquisto dell’acqua minerale a suo tempo posta sotto sequestro giudiziario, ricordano che il sindacato si era dichiarato favorevole a tale ipotesi a patto che l’Azienda, in un apposito incontro con le OO.SS. che la Regione avrebbe dovuto favorire, avesse dato un segnale tangibile sulla volontà di far fronte alle spettanze pregresse dei lavoratori, sia in termini di stipendi arretrati, sia in termini di TFR, attraverso opportune garanzie. Si è invece costretti a prendere atto che, ancora una volta, le legittime aspettative delle maestranze che, ricordiamo, non percepiscono più alcuna retribuzione dal settembre dello scorso anno, non vengono tenute nella debita considerazione e di questo c’è profondo rammarico. Pertanto si fa appello alla Regione, prima della formalizzazione dell’accordo, affinché si creino le condizioni per tenere in conto anche gli interessi dei lavoratori. In caso contrario, verrà valutata ogni legittima iniziativa per tutelare i diritti degli ex dipendenti Santa Croce ed il giudizio sull’intera operazione non potrà che essere estremamente negativo, potendosi sintetizzare con lo slogan: i soldi ci sono per risolvere ogni problema meno quello degli operai!

 

FAI FLAI UILA ed EX RSU SANTA CROCE

 


           
Giu29

Vittoria della FAI CISL AbruzzoMolise all’elezioni RSU dello stabilimento GUIZZA

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Vittoria della FAI CISL AbruzzoMolise all’elezioni RSU dello stabilimento GUIZZA

La FAI CISL AbruzzoMolise si riconferma prima sigla sindacale alla Gran  Guizza del gruppo S.Benedetto di Popoli raggiungendo la maggioranza assoluta dei consensi all’elezione RSU.

La lista della FAI CISL ha ottenuto 86 voti, pari al 65%, ed ha eletto 3 componenti su 4. La FLAI-CGIL, con 45 voti, ha eletto un solo componente.

Gli eletti della categoria degli agroalimentari della CISL sono: Vittorio Giangiulio, Antonio Casciano e Emiliano D’Orazio.

 “Il grande successo riportato dalla FAI, - ha dichiarato Franco Pescara, Segretario Interregionale della FAI CISL -, sta a dimostrare l’impegno costante nel tempo della Categoria, che ha sempre ricercato candidature serie, qualificate e condivise. È una grande soddisfazione veder gratificato il lavoro svolto. Siamo stati premiati per il nostro impegno costante, concreto e coerente nella gestione della vertenza, - continua Pescara”.

Allo stabilimento Guizza hanno votato per il rinnovo delle RSU 34 lavoratori su 145 (operai ed impiegati) per eleggere 4 componenti della RSU tra le liste di FAI-CISL e FLAI-CGIL.

“Questa vittoria rafforza la credibilità e premia la trasparenza dell’azione sindacale, - prosegue Franco Pescara. Tale successo costituisce ulteriore stimolo per i delegati che certamente sapranno rappresentare nel modo più serio e coerente tutti i lavoratori dello stabilimento Gran Guizza del gruppo S.Benedetto. Missione tanto più difficile e impegnativa in una Regione attraversata da una profondissima crisi economica”.

“I lavoratori ci hanno dato il loro consenso per proseguire, insieme, nel nostro lavoro, nell’azione comune  in difesa dei diritti e dell’occupazione all’interno di uno stabilimento produttivo, tra i più importante della Regione, conclude il Segretario della FAI AbruzzoMolise”.

 

 Il Segretario generale

   Franco Pescara


           
May03

Centri di ricerca regionali

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Centri di ricerca regionali

I lavoratori dei centri di ricerca regionali del settore agro alimentare sono allo stremo, hanno perso il conto delle retribuzioni arretrate che superano i 24 mesi al Cotir di Vasto ed i 10 mesi al Crab di Avezzano. Il tanto decantato progetto di riordino che secondo la Regione Abruzzo doveva portare, entro “sei mesi” dalla nomina dei commissari liquidatori, alla razionalizzazione e all’istituzione del centro unico, a distanza di quasi tre anni non ha prodotto nulla se non il peggioramento delle situazioni debitorie degli enti e l’aggravarsi delle condizioni, già disperate, dei dipendenti.

Le OO.SS., in questi giorni, stanno invano cercando di interloquire con l’Assessore Dino Pepe, chiedendo di essere convocate, senza alcun esito. Sembra quasi che il problema della sopravvivenza dei centri di ricerca e della tutela dei lavoratori che vi svolgono la propria opera sia una questione irrilevante agli occhi del governo regionale, una seccatura dalla quale è preferibile tenersi a debita distanza. Eppure i ragionamenti ed i percorsi a fatica portati avanti con grande senso di responsabilità dal sindacato, nel confronto con la Regione e gli impegni presi, potevano e dovevano condurre ad un risultato che si riteneva condiviso cioè dar vita ad un unico centro finalmente in grado di garantire quel lavoro di ricerca ed innovazione tanto necessario alle imprese agro alimentari abruzzesi, in una logica di crescita e sviluppo di un settore strategico per l’economia regionale, salvaguardando i livelli occupazionali. Invece nulla di tutto questo sta accadendo, la situazione sembra essere completamente fuori controllo da parte sia dei liquidatori, sia della Regione; lo scenario più probabile all’orizzonte è quello della chiusura dei centri con conseguente perdita di posti di lavoro con dispersione di alte professionalità, smantellamento della ricerca applicata in agricoltura e depauperamento del patrimonio pubblico. Se qualcuno pensa di sottrarsi alle proprie responsabilità, nascondendo la testa sotto la sabbia come gli struzzi, sappia che Fai Flai e Uila non intendono far finta di nulla ed assecondare l’inerzia a cui si è costretti ad assistere: nei prossimi giorni faranno in modo di rinfrescare la memoria a tutti sugli impegni assunti, con le buone o con le cattive!!!

 

 

Per la Fai Cisl                                  per la Flai Cgil                        per la Uila Uil

Feliciantonio Maurizi                       Ada Sinimberghi             Moreno d’Anastasio


           
May02

Franco Pescara confermato segretario della FAI CISL AbruzzoMolise

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Franco Pescara confermato segretario della FAI CISL AbruzzoMolise

Il Congresso della Federazione  agricola, alimentare ambientale industriale dell’ Abruzzo e del Molise ha confermato Segretario Generale Franco Pescara, votato dalla maggioranza dei componenti del  consiglio generale interregionale. A completare la segreteria ci saranno Feliciantonio Maurizi, Segretario Generale Aggiunto, Raffaele De Simone e Farida Moulazem, quali componenti di segreteria.

 

All’assemblea, che rappresenta un’importante occasione di dibattito e confronto con i delegati, ha partecipato il Segretario Generale Usi Cisl, Maurizio Spina, invece, le conclusioni dei lavori della giornata sono state affidate al Segretario Generale della Fai nazionale, Luigi Sbarra.

 

Nella relazione introduttiva, il neo segretario della Fai AbruzzoMolise ha ribadito la necessità di rimette al centro le persone nel lavoro.”Il lavoro non si promuove senza la persona e la persona, si realizza e si completa nel suo lavoro”.

 

“Di fronte ad una crisi e una recessione senza precedenti, dobbiamo interrogarci modelli di sviluppo di cui abbiamo bisogno per garantire alle famiglie, ma soprattutto ai giovani, una ripresa economica solida e certa, - ha continuato Pescara-. E’ qui che il sindacato deve essere il protagonista del cambiamento per continuare a tutelare i lavoratori attraverso strumenti come la contrattazione collettiva”.

 

Nei vari interventi che si sono susseguiti, si è segnalata nei vari territori una ripresa, ma fragile e un tasso di sviluppo ridotto a causa di un rallentamento del trend di crescita della produttività. Per la FAI la variabile che determina una crescita di lungo periodo è la produttività che deve esse stabile nella contrattazione di 2 livello. Una contrattazione che guardi anche alla competitività e ai risultati.”

 

“L’industria alimentare è il fiore all’occhiello delle due economie regionali, - ha evidenziato Franco Pescara. Il Pastificio De Cecco, con 2 stabilimenti e una vitale sede economico/finanziaria, rappresenta una colonna portante del valore aggiunto dell’economia abruzzese. Nella provincia teramana ci sono importanti investimenti come  l’azienda  Amadori, la Salpa ex Rolli, la Richetti e la Gelco (gruppo Perfetti). La Guizza (gruppo S. Benedetto) a Popoli  da lavoro a 171 dipendenti. La Coca Cola nella provincia di L’Aquila, con il suo stabilimento di Oricola, è il principale produttore e distributore delle bevande a marchio “Rosso Coca-Cola’ sul territorio nazionale”.

 

Alle eccellenze territoriali si aggiunge, purtroppo, un elenco di vertenze aperte come quella del Pastificio Delverde, che dopo la grave crisi di un decina di anni fa  non è più riuscita a decollare. I  lavoratori della Santa Croce acque minerali di Canistro stanno vivendo un’odissea senza fine. È stata avviata la procedura di mobilità per cessazione dell'attività dell’impresa l’AltraCarne a Castiglione Messer Raimondo in provincia di Teramo. Lo Zuccherificio del Molise è in procedura di mobilità e la situazione si presenta complicata.

 

“I risultati non mancano, soprattutto nella gestione di alcune crisi aziendali, dove, come Fai, abbiamo contribuito ad una ripresa di due aziende abruzzesi: la ex Campari di Sulmona e l’ex Molino Alimonti di Ortona. La Gam di Bojano, dopo anni bui vissuti con il susseguirsi di ammortizzatori sociali,  intravede un piccolo spiraglio di speranza con la volontà espressa dell’Amadori di voler investire in Molise.

 

Il Segretario Nazionale della FAI, Sbarra, nel congratularsi con Franco Pescara per la  sua rielezione  ha augurato un buon lavoro ad una squadra competente e motivata che saprà raccogliere le sfide della Federazione in entrambe le regioni. “La Fai nei territori  ha sempre gestito, e continuerà a farlo, in modo scrupoloso ed efficiente le vertenze per rafforzare i diritti e le tutele dei lavoratori, senza tralasciare il rapporto con gli interlocutori istituzionali e sociali, al fine di consolidare le leve contrattuali in ogni singola aziende”.

 

“Da anni la Fai si conferma la prima sigla sindacale nella maggior parte delle aziende in Abruzzo e in Molise, sia in termini di iscritti che di rappresentanze sindacali”.

 

          
Feb17

Proclamato lo Stato di agitazione dei Centri di Ricerca in Abruzzo

Categoria: Notizie - FEMCA, Notizie - FAI

Proclamato lo Stato di agitazione dei Centri di Ricerca in Abruzzo

Il giorno 16 febbraio 2017 si è riunita l’Assemblea sindacale dei lavoratori di COTIR, CRAB e CRIVEA sulle problematiche che stanno vivendo i centri di ricerca.

L’Assemblea, unitamente alle organizzazioni sindacali di categoria FLAI,  FAI E UILA, FILCTEM CGIL,  FEMCA E UILTEC, e alle rispettive confederazioni regionali di CGIL,CISL e UIL, decide di ribadire al Presidente della Giunta regionale, Luciano D’Alfonso, all’Assessore, Dino Pepe, e ai Dirigenti, di assumersi la responsabilità di atti che incidono sulla vita dei lavoratori e delle lavoratrici, che sono senza stipendio da mesi. Gli impegni assunti con la firma della intesa del 27 gennaio c.a., devono essere rispettati!

I lavoratori e le organizzazione sindacati hanno deciso di intraprendere,  lunedì prossimo, le opportune iniziative di lotta e la proclamazione dello stato di agitazione, nel caso in cui, nelle prossime ore, non ci sarà un riscontro sull’erogazione del Fondo 2016 stanziato in favore dei Centri di Ricerca, se non saranno adottati  atti concreti per l’uscita dalla procedura di liquidazione, e continuerà il permanere di inadempimenti sull’accordo.

L’ Accordo sottoscritto con il Collegio dei liquidatori ha come obbiettivo la salvaguardia i posti di lavoro e l’attività di ricerca e sviluppo svolta dai tre Centri ma la Regione deve dimostrare la volontà politica di investire sul nuovo ed unico Centro regionale come un punto di riferimento nel mondo della ricerca e dello sviluppo nel settore dell'agroindustria, agroalimentare e ambientale, attraverso atti concreti nei confronti dei lavoratori e delle loro famiglie.

Ci auguriamo che in queste ore la Regione  paghi lo stipendio ai cinquanta dipendenti dei tre Centri. Un primo passo verso il superamento dello stato di liquidazione e arrivare alla fine di questo lungo processo di riordino.

 

Segreterie regionali                                Federazioni di Categoria                         Rsa Crab Cotir Crivea

      Cgil Cisl Uil                                            Flai Fai Uila

                                                                   Filctem Femca Uiltec  


           
Oct26

Santa Croce: sciopero e presidio davanti allo stabilimento

Categoria: Notizie - FAI

Santa Croce: sciopero e presidio davanti allo stabilimento

 

Un pacchetto di scioperi, articolato su tre giornate, e una presidio permanente dei lavoratori davanti allo stabilimento Santa Croce di Canistro. E' quanto stabilito ieri, nell'assemblea sindacale,” dai rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e dalle Rsu dell'azienda. “Preso atto che la società continua ad imbottigliare e a caricare il prodotto, nonostante abbia dichiarato il licenziamento di tutti i lavoratori, a causa della mancata autorizzazione a lavorare sulle sorgenti Santa Croce”, affermano Franco Pescara, segretario regionale Fai-Cisl, Marcello Pagliaroli, segretario regionale Flai- Cgil e Leonardo Lippa, segretario regionale Uila- Uil, “considerando anche il mancato anticipo della cassa integrazione, come previsto dalle norme contrattuali e altre inadempienze contrattuali, i lavoratori e le organizzazioni sindacali confermano lo stato di agitazione”. Fai- Cisl, Flai-Cgil e Uila- Uil hanno proclamato tre giorni continuativi di sciopero, a partire da oggi e fino a sabato 29 ottobre, nonché un presidio permanente dei lavoratori davanti allo stabilimento di Canistro.

 

 

Monica Pelliccione

Ufficio Stampa Cisl della provincia dell'Aquila

 

 

 

Oct07

SANTA CROCE: FAI- CISL SOLLECITA EMANAZIONE BANDO REGIONALE

Categoria: Notizie - FAI

SANTA CROCE: FAI- CISL SOLLECITA EMANAZIONE BANDO REGIONALE

"I lavoratori della Santa Croce sono ormai destinati al licenziamento". Ad affermarlo  è Franco Pescara, segretario regionale FAI-CISL, che richiama l'azienda e la Regione Abruzzo "alle proprie responsabilità". "Dopo molte vicissitudini, il bando del 2015, la concessione provvisoria e definitiva", spiega Pescara, "la Regione ha revocato, il 4 ottobre 2015, la concessione alla società Santa Croce. Ad un anno di distanza, non c'è ancora traccia del nuovo bando, più e più volte annunciato". La Fai- Cisl sottolinea che "gli obiettivi sindacali, ovvero mantenere in forza gli attuali 75 dipendenti al momento dell'esito dell' aggiudicazione della concessione, sono definitivamente naufragati l'8 settembre scorso, con dell'avvio della mobilità da parte dell'azienda. Secondo quanto messo nero su bianco dalla società", sottolinea Pescara, "le motivazioni di tale decisione sono legate alla mancata autorizzazione a prelevare l'acqua per l'imbottigliamento, dalle sorgenti di Canistro. Nel frattempo, però, si continua a lavorare. C'è un passaggio che non si comprende: se la Regione ha negato la proroga , perché tollera che la Santa Croce continui a imbottigliare? E se continua a  imbottigliare, perché ha avviato le procedure di licenziamento?". La Fai- Cisl manifesta "forti dubbi sul futuro dei 75 dipendenti" e chiede "un chiarimento immediato da parte della Regione, oltre all'emanazione del bando per l'imbottigliamento dell'acqua Santa Croce". "Una vertenza", conclude Pescara, "che si trascina dal 2009 tra cassa integrazione, mobilità e contratti di solidarietà e, al momento, senza alcuna garanzia per i lavoratori".

 

 

 

Monica Pelliccione

Ufficio Stampa Cisl della provincia dell'Aquila

 

 

 

 

 

 

 

Sep09

Santa Croce: Fai-Cisl sollecita nuovo bando

Categoria: Notizie - FAI

Santa Croce: Fai-Cisl sollecita nuovo bando

La situazione dello stabilimento Santa Croce è ormai precipitata con la comunicazione, da parte dell'azienda, dell'avvio del licenziamento collettivo dei 75 dipendenti”. Ad affermarlo è Franco Pescara, segretario regionale Fai-Cisl. “Purtroppo, i lunghi mesi trascorsi dalla scadenza della precedente concessione per l'imbottigliamento dell'acqua e lo sfruttamento delle sorgenti di Canistro, non hanno portato a nessuna soluzione negoziata”, dice Pescara, “nè hanno chiarito, in alcun modo, gli aspetti legati al nuovo bando che la Regione avrebbe dovuto emanare al fine di consentire la prosecuzione dell'attività nello stabilimento Santa Croce, indipendentemente dalla società aggiudicatrice”. L'unico elemento certo, secondo il segretario regionale Fai-Cisl, “è la perdita secca di 75 posti di lavoro sul territorio, con l'impatto sociale e le conseguenze che si possono immaginare. Una sconfitta per tutti i protagonisti di questa vertenza”. La Fai-Cisl, preso atto che secondo la Regione Abruzzo “non è possibile procedere ad altre proroghe”, chiede “che non vi siano ulteriori indugi e che venga pubblicato, in tempi brevissimi, il nuovo bando”. Rivendica, inoltre, “che il bando stesso contenga una clausola vincolante che tuteli espressamente, sul piano della rioccupazione, i diritti dei lavoratori che stanno per essere licenziati”. Le organizzazioni sindacali, unitamente ai lavoratori, si riservano ogni azione a tutela dei diritti delle maestranze della Santa Croce.

 

Monica Pelliccione

Ufficio Stampa Cisl della provincia dell'Aquila

 

 

 

 

 

 

 

Lug20

Associazione regionale allevatori: proclamato lo sciopero ad oltranza

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Associazione regionale allevatori: proclamato lo sciopero ad oltranza

Le organizzazioni sindacali Fai-Cisl, Flai -Cgil e Uila – Uil hanno proclamato, a partire da domani 21 luglio, uno sciopero ad oltranza dei 53 dipendenti dell'Associazione regionale allevatori, che ha sede all'Aquila e tre sezioni operative, nel Capoluogo abruzzese, a Chieti-Pescara e a Teramo. “L'astesione dal lavoro, con la conseguente sospensione di ogni servizio erogato alle imprese zootecniche abruzzesi, si rende necessaria in seguito alla situazione, ormai insostenibile che si è venuta a creare”, spiega Feliciantonio Maurizi, segretario regionale Fai-Cisl, “le maestranze devono percepire ben 35 stipendi arretrati, fatta eccezione per qualche retribuzione sporadica e a singhiozzo, a cui si aggiungono i rimborsi delle spese sostenute per le attività rese alle aziende zootecniche. Una situazione drammatica, che ci costringe”, incalza Maurizi, “ad adottare una forma di protesta forte, fino a quando non avremo risposte esaustiva da parte dell'Associazione regionale allevatori, per quanto concerne il pagamento delle spettanze arretrate, e la Regione Abruzzo e l'Associazione allevatori nazionale e regionale, chiamate a fornire risposte chiare e inequivocabili sul futuro della strattura e sulla sua sostenibilità. In particolare, alla Regione chiediamo la promulgazione di una legge specifica di riordino del sistema allevatoriale abruzzese, che preveda finanziamenti certi a garanzia degli attuali livelli occupazionali, tra l'altro minimi per poter garantire i necessari servizi alle imprese del terrirorio”. Con la regionalizzazione dell'Associazione allevatori, avvenuta nel 2006, il numero dei dipendenti è passato da 97 a 53. “Siamo ad una soglia oltre la quale non si può scendere per far sì che la struttura sia operativa”, fa notare Maurizi, “abbiamo sollecitato anche l'intervento del Prefetto dell'Aquila, Francesco Alecci, perché si apra un tavolo di confronto su questa delicata vertenza”. La riunione in Prefettura è stata fissata per domani , alle 15,30, all'Aquila.

 

 

 

Monica Pelliccione

Ufficio Stampa Cisl della provincia dell'Aquila

 

 

 

 

 

 

 

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