Notizie - Molise

Apr17

CGIL, CISL e UIL a Presidente Toma: subito incontro con le banche per l'anticipo delle risorse a tutti i lavoratori a tasso zero e senza costi. Molise fanalino di coda tra le regioni, si rischia emergenza sociale.

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CGIL, CISL e UIL a Presidente Toma: subito incontro con le banche per l'anticipo delle risorse a tutti i lavoratori a tasso zero e senza costi. Molise fanalino di coda tra le regioni, si rischia emergenza sociale.

Sono oltre 10.000 i lavoratori molisani che accederanno agli ammortizzatori sociali a causa dell'emergenza COVID 19 che li ha costretti a sospendere la propria attività lavorativa. E’ prevedibile che con una mole così straordinaria di richieste l’inps eroghi le prestazioni con poco auspicabili ritardi a danno dei lavoratori e di tante famiglie molisane che non sapranno come far fronte alle loro esigenze di vita quotidiana, a partire dall’approvvigionamento di beni alimentari e di prima necessità.
Per evitare questa emergenza sociale è stato sottoscritta il 30 marzo scorso una convenzione tra il Ministro del Lavoro, Abi e Parti Sociali per garantire l'anticipazione di risorse ai lavoratori destinatari dei predetti trattamenti di integrazione al reddito.
A tale convenzione hanno già aderito numerosi istituti di credito ed è auspicabile che anche gli altri lo facciano a breve.
Nell’accordo le parti riconoscono l’importante ruolo delle Regioni nel contribuire all’accesso all’anticipazione e ne auspicano il pieno coinvolgimento con opportune forme di intervento, ad esempio attraverso “fondi di garanzia” dei debiti relativi alle anticipazioni medesime.
Ci risulta che ad oggi che la gran parte delle regioni italiane, considerata l’importanza sociale della convenzione, si siano attivate organizzando incontri regionali con le parti sociali e gli istituti di credito al fine di verificare l’andamento della convenzione ed aiutare i lavoratori, le aziende e gli istituti di credito nella gestione di tale importante iniziativa.
Diverse regioni poi, hanno già sottoscritto protocolli per garantire a tutti di accedere all'anticipazione in tempi celeri e soprattutto senza costi a carico di lavoratori ed imprese. Emilia Romagna, Toscana, Veneto, Lazio, Piemonte, hanno già sottoscritto protocolli importanti e le altre regioni hanno avviato gli incontri propedeutici alla sottoscrizione degli stessi.
In Molise, già in forte ritardo nell’attivazione dell’accordo per la cassa integrazione in deroga, tali incontri non sono al momento neanche stati calendarizzati, ragion per cui, dopo diverse sollecitazioni espresse nel voler costituire un tavolo per la gestione delle Crisi Aziendali di una “cabina di regia” della Regione Molise, CGIL, CISL, UIL, chiedono
nuovamente al Presidente Toma un suo intervento per l’attivazione del tavolo con gli istituti di credito. E’ evidente, infatti, che l’inerzia può costituire una grave responsabilità politica qualora dovessero esservi ritardi ed inefficienze nella gestione della convenzione in Molise. La nostra regione, tra l’altro, sconta già una forte fragilità del sistema creditizio.
Tutte circostanze che CGIL, CISL e UIL hanno sottolineato anche in sede di stesura di accordo Regionale per la definizione della Cassa Integrazione.
I sindacati chiedono al Presidente Toma che si attivi affinché anche in Molise si riesca a garantire l’attivazione di finanziamenti individuali da parte degli istituti bancari a costo zero e a tasso zero per lavoratori dipendenti delle aziende in crisi. CGIL, CISL, UIL, chiedono anche che la Regione preveda, in ultima istanza, un fondo di garanzia per consentire l’accesso all’anticipo degli ammortizzatori sociali anche a chi non avesse i titoli di merito di credito richiesti dalle banche. In questo modo nessun lavoratore sarà tagliato fuori dalla possibilità di percepire l'anticipazione in tempi congrui. La regione è chiamata anche a rendersi parte attiva per concordare una modalità semplificata di presentazione delle domande a garanzia della sicurezza dei richiedenti e dei dipendenti bancari evitando affollamenti all’interno delle filiali.
La Regione dovrà presiedere e coordinare il tavolo con le banche, l’Inps, il Ministero del Lavoro, le parti sociali, utile a consentire il necessario scambio di informazioni e risolvere eventuali difficoltà che dovessero presentarsi.
I sindacati ritengono che si debba scongiurare l'ipotesi per cui i lavoratori molisani siano “ultimi” rispetto a quelli delle altre regioni italiane.
Più volte, con senso di responsabilità, abbiamo ribadito che non è questo il tempo delle polemiche ma sicuramente un confronto costante tra Regione e parti sociali sarebbe stato utile a gestire nel migliore dei modi l’intera fase emergenziale.
Prendiamo atto di questa mancata volontà di chi ci governa e ne trarremo le dovute conseguenze.
CGIL MOLISE CISL ABRUZZO MOLISE UIL MOLISE
Paolo De Socio Giovanni Notaro Tecla Boccardo

Apr14

La Cisl del Molise perde un grande uomo: Piero CENCI

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La Cisl del Molise perde un grande uomo: Piero CENCI

La scomparsa prematura di Piero Cenci ci addolora e lascia una profonda ferita nella Cisl Molisana.
Una persona per bene Piero, il direttore provinciale del patronato Inas Cisl di Isernia, ruolo che svolgeva con abnegazione e spirito di grande attaccamento al patronato e a tutto il sindacato.
Un dirigente umile e instancabile, mai una parola fuori le righe e mai toni alti, questo era Piero, la sua porta era sempre aperta e lui era sempre pronto e disponibile verso tutti, utenti e amici sindacalisti della CISL.
La sua scomparsa improvvisa e silenziosa quasi a marcare il suo stile, riservato e garbato, lascia un vuoto nell’Inas e in tutta la CISL di Isernia e di tutto il Molise.
Piero mancherà a tutti noi e mancherà a tutta la sua famiglia cui vanno le più sentite condoglianze da parte di tutti gli uomini e le donne della CISL Abruzzo Molise.
Giovanni Notaro
Segretario Generale AggiuntoD’Alessandro

Mar20

IL SINDACATO CISL MOLISANO NEL PERIODO DEL COVID 19

Categoria: Notizie - Molise

IL SINDACATO CISL MOLISANO NEL PERIODO DEL COVID 19

I cittadini sono spaventati, arrabbiati, delusi. Spaventati, perché assistono al propagarsi del contagio e, uscendo di casa per andare al lavoro, temono di poter contagiare i propri cari. Arrabbiati, perché il segnale che arriva è che, anche stavolta, l’economia è giunta prima della politica da cui ci si aspettava protezione, perché purtroppo non esistono protocolli di sicurezza da seguire ed adeguate procedure e verifiche a tutela dei lavoratori. Delusi, perché da giorni si parla di provvedimenti risolutivi e decisioni forti, ma non si vede nulla di veramente concreto e palpabile, se non tanta incertezza e tante tante parole. Nelle periferie in cui la CISL è presente, tra i lavoratori e la gente, questo è lo stato d’animo che si percepisce.

D’altra parte, i lavoratori che rappresentiamo non sono sprovveduti o incoscienti, per loro il problema non è quello di lavorare o stare in ferie, di raggiungere il posto di lavoro o restare a casa. Ormai tutti ci rendiamo conto della particolarità del periodo che stiamo vivendo, dell’eccezionalità del momento, tutti viviamo con trepidazione e speranza questo episodio che ancora ci sembra assurdo ed incredibile, se non fosse tanto reale.

Improvvisamente vediamo sfuggire le certezze delle nostre vite, la normalità di tutti i giorni, le sicurezze delle nostre abitudini, ci sentiamo improvvisamente fragili ed in pericolo di fronte al crescere del contagio, all’aumentare dei malati, al numero dei deceduti in ascesa. E, in effetti, ciò che sta accadendo deve preoccuparci poiché ormai ha assunto le caratteristiche di un’emergenza reale, che non riguarda solo il resto del mondo, o solo la Cina, o solo la Lombardia. Ormai ci tocca sempre più da vicino, se è vero che il contagio è giunto in comuni vicini, troppo vicini, alle porte: Pozzilli, Montenero di Bisaccia, Riccia, Boiano, Oratino...

L’incertezza, i timori, la rabbiosa impotenza dei lavoratori in prima linea, è palpabile: amministratori, personale medico, operai, impiegati, autotrasportatori, imprenditori ci raccontano i loro dubbi nel trovarsi di fronte ad un nemico invisibile, sfuggente, troppo nuovo ed attuale per poter essere affrontato con armi antiche e tradizionali.

E, in questo frangente, la CISL del Molise non può che ribadire con forza quelle che sono le precauzioni che ormai tutti conosciamo: è indispensabile evitare ogni rischio, è il caso di stare attenti a tutto, è il momento di cambiare abitudini, di modificare condotte, di evitare comportamenti inutilmente pericolosi.

In queste giorni al sindacato vengono rivolte tante domande. Non a tutte ci possono essere risposte precise ma, in quanto sindacalisti, continuiamo ad ascoltare, a rispondere, a dare assistenza, a dare conforto a gente sfiduciata, stanca, impaurita, ottimista o pessimista ma comunque speranzosa. In questa situazione inaspettata siamo consapevoli che, oggi ancor di più, dobbiamo esserci perché è importante anche il nostro contributo, la nostra capacità di trovare soluzioni, di indicare percorsi praticabili, di proporre alternative.

Questo virus, frutto della globalizzazione, delle umane follie e della peggiore modernità ci sta mostrando in un angolazione inaspettata la realtà che ci circonda: il mondo, le persone, le nostre stesse vite, obbligandoci a fermarci un attimo, a distanziarci, a riflettere un po’ di più, a rallentare, nell’attesa di riscoprire la sicurezza delle nostre vite fatte di abitudini e routine, di certezze e consuetudini, magari accettandone i limiti ed apprezzandone la fragilità.

Tutti abbiamo voglia di assistere ad un cambiamento ed auspichiamo nuovi modi di valutare il mondo, stabilendo nuove priorità, modificando valori, aspettative e modi di pensare, cercando con la giusta lucidità le risposte migliori.

Tutti ci stiamo accorgendo di come questa Italia ora sia un po’ più unita nell’affrontare la strada che dobbiamo percorrere, tutti insieme.

Forse, probabilmente a breve, verrà varato l’ennesimo decreto, verranno individuate nuove modalità organizzative fatte di stanziamenti, finanziamenti, ammortizzatori sociali e provvedimenti ad hoc, verranno stanziati fondi per sussidi e congedi... lo vedremo insieme.

Per ora abituiamoci ad ascoltare il silenzio, a riempire il nostro tempo di nuovi contenuti, a ripensare alle nostre giornate in maniera differente rispetto a poche settimane fa. Apprezziamo la libertà dal frastuono dei troppi impegni. Riscopriamo, nella reciproca distanza, l’importanza della vicinanza, imparando a comprendere il valore dell’altro.

Non sappiamo se l’esperienza della paura, dell’isolamento e dei limiti imposti ci renderà sindacalisti diversi e magari migliori; spero tuttavia ci renda meno focalizzati su noi stessi, sulla presunzione di crederci importanti e capaci di fare e di dire, ma più umili, sempre disponibili, pronti all’ascolto ed aperti al dialogo.

                                                           

                                                                                              Il Coordinatore AST Molise

                                                                                                   Antonio D’Alessandro

Mar03

"Un Angelo per Capello”

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Si chiama "Un Angelo per Capello” ed è un progetto della CISL Molise il cui obiettivo è quello di offrire un sostegno concreto ai pazienti oncologici che non possono sostenere economicamente l’acquisto di una parrucca.

Un valore che è certamente economico e si sostanzia in un aiuto concreto, ma che ha anche e soprattutto un valore sociale e morale; il progetto infatti tende a promuovere un atteggiamento positivo del paziente oncologico e la parrucca è intesa, anche psicologicamente, come “strategia di fronteggiamento” utile a dare continuità alla propria immagine corporea.

«Si conserva il proprio aspetto, si aiuta la sicurezza personale e, dunque, si da un contributo di fiducia nell'affrontare le conseguenze e gli effetti della lotta contro una difficile patologia. Il progetto - afferma il Coordinatore CISL Molise Antonio D’Alessandro, che promuove l'iniziativa - è una scelta naturale, risponde in pieno ai valori costitutivi della Cisl e ad un impegno di rappresentanza delle donne che viene declinato ogni giorno attraverso un gran numero di progetti e percorsi.

"Un Angelo per Capello” è un'iniziativa di alto valore sociale ed attraverso tanti piccoli gesti è possibile testimoniare vicinanza e solidarietà in un momento che per le donne è particolarmente difficile sotto il profilo psicologico.

Siamo lieti di contribuire nel donare ciocche di capelli che serviranno a realizzare parrucche da donare alle pazienti oncologiche».

Per Antonio D’Alessandro l'iniziativa va valutata nella sua esatta portata e cioè «una concreta dimostrazione di quanto e come la Cisl abbia nel suo quotidiano impegno una profonda sensibilità che va oltre l'attività sindacale di rappresentanza e proposta».
«Viviamo un momento complicato - sottolinea D’Alessandro – in cui le condizioni economiche generali non sono semplici, sempre più persone si trovano ad affrontare situazioni di bisogno; ciò vale soprattutto quando una famiglia si trova davanti ad una patologia che, come è noto, colpisce un singolo paziente ma dispiega i suoi effetti sull'intero nucleo familiare.

Donare una parrucca può sembrare un piccolo gesto ma se consideriamo il valore commerciale ed i costi ci rendiamo conto che si tratta di una spesa di circa 4/500 euro.
Farlo non costa nulla e la Cisl molisana - conclude Antonio D’Alessandro, con il ruolo propulsivo ha ancora una volta dimostrato quella grande e profonda sensibilità di cui sono fiero».

 

Antonio D'Alessandro

 

 

Dec20

Antonio D’Alessandro è stato eletto nuovo Responsabile della Ast Molise

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Antonio D’Alessandro è stato eletto nuovo Responsabile della Ast Molise

Antonio D’Alessandro è stato eletto nuovo Responsabile della Ast Molise, in sostituzione di Tonino Colozza. Dopo aver ringraziato l’amico Tonino per il lavoro svolto in questi anni, gli augura un grande in bocca al lupo per l’incarico di Presidente del Caf Abruzzo Molise Servizi.

 Il Neo Coordinatore nel suo intervento ha elogiato il prezioso lavoro svolto  e di voler proseguire sulla stessa strada tracciata finora da Colozza. Antonio D'Alessandro ha poi avuto parole di elogio per tutta la Cisl, organizzazione di riferimento nel panorama sindacale, luogo di sviluppo di idee ed ideali che gli ha permesso di confrontarsi, formarsi ed affrontare temi sempre più complessi; ha poi ringraziato tutti coloro che lavorano quotidianamente nelle sedi periferiche e disagiate, spesso nell’anonimato ed ha chiesto l’aiuto di tutti al fine di raggiungere buoni risultati per coloro che l’organizzazione rappresenta e per la CISL stessa”.

Il neo-Coordinatore AST Antonio D’Alessandro è nato 56 anni fa a Campobasso, dove vive con sua moglie e sua figlia. Proviene dalla categoria dei Postali, all’interno della quale ha svolto diversi ruoli di responsabilità, a partire dall’organismo della SAS, alla RSU, Segretario Territoriale, Segretario Regionale e Segretario Aggiunto Interregionale. Ha ricoperto incarichi anche all’interno di diverse commissioni presso l’INPS, la Prefettura, l’Ufficio del Lavoro, la Provincia ed altre. Dipendente di Poste Italiane dal 1987. Ha sempre militato nella CISL.

“La Cisl - afferma il neo eletto Antonio D’Alessandro - è un grande sindacato confederale fondato su principi di libertà, giustizia, partecipazione, responsabilità, autonomia. Mantenendo ferme queste caratteristiche e le idee lungimiranti dei "padri fondatori", la Cisl, in Molise, è divenuta una forza sociale sempre più determinante e centrale nella vita economica e sociale, allargando la sua influenza e guadagnando consenso fra i lavoratori e i cittadini”.

“Sono convinto – afferma ancora D’Alessandro – che la dimensione sociale debba venire prima di quella politica e debba da questa restare autonoma. La Cisl – prosegue Antonio D’Alessandro - è impegnata in  un grande cambiamento per riavvicinare il sindacato ai posti di lavoro ed alle esigenze dei lavoratori, attraverso una valorizzazione del ruolo di migliaia di delegati e rappresentanti sindacali di base nella regione molisana. Per la Cisl rimangono centrali e fondamentali l'attività di  contrattazione nazionale e di secondo livello nonché la contrattazione sociale nei territori grazie alla partecipazione diretta dei lavoratori. Un nuovo modello di sindacato responsabile, partecipativo, popolare, che  risponda alla sfida della competitività e dello sviluppo in una regione fortemente colpita dalla crisi. “La Cisl è una palestra di democrazia, un luogo di produzione di idee ed esperienze, come testimonia il quotidiano sindacale unico al mondo”. 

 

Dec13

TRASPORTO PUBBLICO LOCALE REGIONE MOLISE: CGIL, CISL, UIL SOSTENGONO LE CATEGORIE DEI TRASPORTI NELLO SCIOPERO INDETTO IL PROSSIMO 16 DICEMBRE.

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TRASPORTO PUBBLICO LOCALE REGIONE MOLISE: CGIL, CISL, UIL SOSTENGONO LE CATEGORIE DEI TRASPORTI NELLO SCIOPERO INDETTO IL PROSSIMO 16 DICEMBRE.

Le segreterie regionali di CGIL, CISL, UIL, sono state convocate lo scorso 9 dicembre dall’Assessore Vincenzo Niro in merito alle problematiche del trasporto pubblico locale regionale. Una convocazione che le tre confederazioni sindacali hanno ritenuto assolutamente tardiva, considerato che più volte le scriventi hanno chiesto ufficialmente al Presidente Toma l’attivazione di tavoli tematici compreso quello che riguarda i trasporti e la mobilità, ma a tali sollecitazioni non vi è stata alcuna risposta. La Regione Molise dunque non ha mai preso in considerazione tali richieste salvo dopo aver già deliberato in merito e in questo caso specifico, per di più in contrasto con le indicazioni che i sindacati di categoria unitariamente avevano avanzato per garantire finalmente un servizio del trasporto pubblico di qualità ed efficiente. Nella riunione, per lo più interlocutoria, non abbiamo né visionato atti, né espresso posizioni e né verbalizzato alcunché. Le confederazioni sindacali sostengono, dando il pieno appoggio, lo sciopero indetto dalle Categorie dei trasporti il prossimo 16 dicembre per le motivazioni da loro espresse. Le Confederazioni regionali ribadiscono di essere sempre pronte ad un confronto di merito con la Giunta Regionale e con gli organismi Consiliari sulle scelte che la Regione Molise intende compiere, a condizione che si tratti di un confronto vero che tenga conto delle proposte del sindacato quindi preventivo e non successivo all'adozione degli atti.

 

Carmine Ranieri                        Giovanni Notaro                      Tecla Boccardo     

CGIL  Abruzzo Molise         CISL Abruzzo Molise                 UIL Molise                                                                                       

 

 

Sep26

Nuove povertà e misure di contrasto. La sconfitta del Welfare?

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Nuove povertà e misure di contrasto. La sconfitta del Welfare?

Si è tenuto, presso l'Hotel  San Giorgio a Campobasso, il Convegno dal tema " Nuove povertà e misure di contrasto. La sconfitta del Welfare?".

Tra i relatori ha partecipato il Segretario  Generale Aggiunto Usi Cisl Abruzzo Molise  Giovanni Notaro.

Apr27

Festa della Liberazione

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Festa della Liberazione

Sarà una festa Festa della Liberazione quest’anno, che non si potrà celebrare nelle piazze e nelle strade come siamo abituati a fare da decenni a questa parte. Ma questo giorno resta comunque di grande importanza, specialmente in una fase complicata come quella attuale.

Difatti, nel settantacinquesimo anniversario della Liberazione, a giudicare dalla difficoltà del momento che stiamo attraversando, abbiamo davvero tanto bisogno di celebrare la nostra libertà, tornando a guardare al futuro con speranza e coraggio. Da diverse settimane siamo costretti all'isolamento per combattere un nemico invisibile, in cui la distanza sociale ci rende un po' più soli, ma possiamo e dobbiamo stringerci e sostenerci. Vogliamo riconoscerci gli uni negli altri, tornare a guardare al futuro con speranza e coraggio e, soprattutto, ricordarci che una volta passata questa tempesta saremo chiamati a ricostruire un mondo più giusto, più equo, più sostenibile.
Questa pausa forzata ci ha permesso di riflettere con più accuratezza sui grandi temi che ricorrono spesso nei dibattiti, nei documenti, nei programmi, ma che nella maggior parte dei casi non sono adeguatamente seguiti da azioni concrete. E questa potrebbe essere l’occasione, appunto, per rimettere in moto un sistema migliore, in un Paese migliore.
Occorre porre fine a inutili scontri dialettici e “lotte di posizione” condotte a fini personalistici, per unirci nell’unica lotta contro il virus e le disuguaglianze socio-economiche che la crisi pandemica ha fatto emergere con ancora più drammaticità. Stringiamoci intorno alle nostre realtà quotidiane per ridare forza alla comunità locale e a quella nazionale.
Quest’anno le celebrazioni avranno sicuramente caratteristiche diverse, come differenti saranno le modalità di realizzazione. Ma saremo comunque uniti nel celebrare l' anniversario della Liberazione.
Il 25 aprile 2020 alle ore 15 partecipiamo tutti a #bellaciaoinognicasa: l’iniziativa nazionale lanciata dall’ANPI a cui aderiscono, tra gli altri CGIL, CISL, UIL, Associazioni combattentistiche e partigiane e Unione degli Studenti. In Molise per non far cadere una consolidata e partecipata tradizione - con Monte Marrone nel cuore - alle ore 11:00, saremo sui nostri balconi, a cantare “Bella ciao”, dedicheremo un pensiero a Giaime Pintor e ai caduti della resistenza e onoreremo i partigiani che ci liberarono dal regime nazifascista.
Un buon 25 aprile a tutte e a tutti noi, un 25 aprile resistente, oggi come non mai!

Giu17

Cresce l’occupazione ma non di qualità

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Cresce l’occupazione ma non di qualità

Il I trimestre del 2019 dal punto di vista occupazionale in Molise si chiude con un aumento di occupati rispetto allo stesso periodo del 2018 di circa 1.00 addetti, pari all’1.8%, rispetto a un calo dello 0,6 nel mezzogiorno e di dei più 0,6 in Italia.
La disoccupazione scende di 0,5 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2018 e si attesta all’11,7 %, ancora lontana dal 9.6% del 2008.
Scende la forza lavoro a 121.000 unità, 2.000 in meno rispetto al 2008, che corrisponde al numero dei lavoratori soprattutto giovani che sono andati altrove in cerca di lavoro.
Le misure approntate non stanno dando il risultato atteso soprattutto in termini occupazionali, infatti, si tratta di molto lavoro precario ed è bassa l’incidenza dei contratti a tempo indeterminato, anche perché la situazione nazionale e in particolare al sud sta frenando la crescita.
Bisognerà vedere cosa produrrà quota 100 in termini occupazionali soprattutto nel pubblico impiego e nelle grandi aziende presenti in regione.
     I dati dell’esportazione dimostrano che vi è comunque capacità competitiva delle imprese molisane a esportare i prodotti all’esterno. Il flusso positivo del valore dell’esportazione nei primi tre mesi del 2019 è in netta controtendenza con una crescita positiva rispetto allo stesso periodo del 2018 corrispondente a un più 59,07% di cui il 70,3 su Campobasso e un 10,75 su Isernia.                                     
    Le esportazioni sono un indicatore importante per un tessuto produttivo formato soprattutto da piccole imprese, basti ricordare che nel 2008 il valore complessivo delle esportazioni nelle due province molisane vedeva Isernia al 60,14 e Campobasso al 39,86. Oggi Isernia è al 12,8 e Campobasso a 87,12  fatto 100 il totale.                                                        
    Adesso bisognerà certamente valutare l’uscita degli Avvisi Pubblici per gli aiuti alle PMI per il rilancio produttivo dell’Area di Crisi complessa, sperando che siano colte al pieno tutte le opportunità, comprese quelle sul territorio del Contratto Istituzionale di Sviluppo.        
    L’azione sindacale continua a livello nazionale soprattutto incentrata nel riportare al centro dell’attenzione, e nell’agenda del Governo il sud, per fare in modo che davvero la ripresa sia stabile e duratura.                                            
    Non mancherà la nostra azione anche a livello locale nei tavoli con il Presidente Toma per fare in modo che il Molise continui e confermi i segnali positivi.                        
    Unendo le forze si possono raggiungere i risultati, certamente ognuno per il contributo che potrà apportare a favore dei cittadini molisani, siano essi pensionati o lavoratori, e, troverà la CISL a fare sempre la sua parte.    

Apr24

Iniziative 25 Aprile 2019

Categoria: Notizie - Molise

Iniziative 25 Aprile 2019

In Molise, unitariamente a CGIL e UIL, sono state organizzate due iniziative per il  25 Aprile.
La prima  si svolgerà su Campobasso  e  per la Ast del Molise parteciperà Antonio D'Alessandro, la seconda quella su Monte Marrone nel Comune di Rocchetta a Volturno (IS)  parteciperà  per  la Cisl Maria  Pallotta  e Tonino Colozza.

Apr08

Osservazioni al bilancio regionale Molise – 2019

Categoria: Notizie - Molise

Osservazioni al bilancio regionale Molise – 2019

Buongiorno a voi Presidente e mi scuso di non aver potuto prendere parte
all’audizione programmata per il 2 aprile alle ore 15.00, ciò nonostante sono a
produrre il mio intervento per iscritto come previsto.
Sottolineo quale rappresentante della CISL che sia riduttivo la sola partecipazione in
audizione, affermazione abbastanza ricorrente certamente, ma necessaria
soprattutto a dimostrare che nelle partite delicate che attengono la situazione della
nostra regione, la CISL esserci a pieno titolo e con cognizione di causa per dare il
nostro contributo. La legge di bilancio regionale è di vitale importanza per il
cammino della nostra regione.
Il significato di quanto affermato, sta proprio nel ruolo che ognuno di noi riveste a
imporre un cambiamento di atteggiamento e attuare uno spirito concertativo vero
se si vuole fare in modo che il Molise abbia opportunità di uscire da questa
situazione di stallo.
Il Presidente della Giunta Dott. Toma Donato, ha introdotto un nuovo elemento di
confronto, che abbiamo anche apprezzato, ma per ora si è fermato in questa
materia ad annunciarci le misure economiche per la nostra regione.
Fatto certamente apprezzabile ma la concertazione vera e un confronto costante su
tutti i temi ci renderanno sicuramente maggiormente consapevoli, come anche
incisivi su alcune materie e in particolare su quelle di nostra specifica competenza.
Sta iniziando una fase di confronto, speriamo che sia attiva e concreta con tutti gli assessorati per avere un coinvolgimento al fine di avere un’azione sinergica e comune per il bene di chi rappresentiamo, ognuno per il proprio ruolo.
Ormai abbiamo tutti la consapevolezza che nei bilanci delle regioni non è possibile appostare somme per investimenti da destinare ad altro che non sia l’ordinaria amministrazione, sappiamo che è diventata consuetudine considerare le risorse dei fondi comunitari non più straordinari ma ordinari.
Il regime di regione in transizione attribuito al Molise è stato per noi negli anni un elemento di forte rivendicazione di risorse motivato dall’impossibilità di programmare un rilancio nella nostra regione e il dramma è evidente.
Altrettanto evidente è però che la mancata velocizzazione della spesa non è stata in linea con le nostre affermazioni.
Ora torniamo in obiettivo uno, non una conquista ma una risultanza dei fatti e con l’inclemenza dei dati che dimostra come il Molise sia sprofondato nuovamente nel profondo sud.
La convinzione principale era ed è, che per uscire da una crisi sistemica quale questa, le maniche bisogna rimboccarsele tutti e mirare a un solo obiettivo: tirare fuori il Molise da questa situazione, per noi il nostro futuro e quello dei nostri figli, ognuno per la propria parte e nel proprio ruolo. Convinti di quanto noi abbiamo fatto e che siamo pronti ancora a fare.
Osservazioni
Trasporti
Art. 16
(Variazione delle tariffe dei titoli di viaggio del Trasporto Pubblico Locale)
1.I soli titoli di viaggio emessi ed incassati direttamente dalle imprese affidatarie del trasporto pubblico extraurbano, approvati con deliberazione di Giunta regionale n.2154 del 30/12/1998, sono rivalutati secondo gli indici ISTAT, dal 1999, per le famiglie di operai ed impiegati, a far data dal 31° giorno successivo alla pubblicazione della presente legge sul Bollettino Ufficiale della Regione.
2.La maggiore somma derivante dall’aumento stabilito al comma precedente, computata sugli incassi dichiarati nel precedente anno solare, sarà decurtata dal corrispettivo mensile di ciascuna azienda, per come riconosciuto dai vigenti contratti di servizio stipulati fra la Regione e ciascuna delle società affidatarie del servizio di trasporto pubblico locale.
Si ravvisano aumenti di tariffe a carico dei cittadini e la compensazione con o decurtazione di tali somme computata sull’incasso dichiarato dalle società di trasporti, ma senza un disegno generale che indichi in quale ottica si vuole andare per garantire un servizio efficiente, in maniera particolare per le aree interne, attento alla mobilità delle persone e quale garanzia occupazionale, rimane solo il disagio ai cittadini e aumenti condizionati dall’Istat.
La gara unica è necessaria, come la riorganizzazione dei trasporti sul territorio, attivando un servizio migliore con minori costi e fatto bene può dare anche maggiore occupazione.
Anche in questo caso riteniamo necessario un confronto che tenga conto dell’insieme delle cose che compongono il sistema dei trasporti, con un nuovo piano di pendolarità in regione attenta alle nuove forme di orario e le flessibilità nei territori industrializzati e vitali presenti in regione, a servizio di tutte le aeree, soprattutto quelle interne per frenare lo spopolamento delle stesse.
Partecipate
Bene alcune soppressioni di enti e accorpamenti di funzioni dirigenziali, è ciò che andava fatto.
Non riscontriamo comunque alcune decisioni riferite alla riduzione di costi, e sarebbe importante capire come sono state finalizzate, anche per dare un senso su come si coniuga il binomio costi e benefici a carico della collettività.
Utilizzo sanzioni proventi ex.D.Lgs n.758/94-art.13 D.Lgs n.81/08.
Le sanzioni in oggetto sono applicate dall’Asrem alle aziende che non rispettano la normativa antinfortunistica e confluiscono in apposito capitolo del bilancio regionale e sono utilizzate sul Cap.37466 per aggiornamento personale ispettivo Asrem e acquisto di stampanti, notebook, computer ecc..
Gli stessi importi riscossi che ammontano comunque a decine di migliaia di euro ogni anno e che, non utilizzati, vanno letteralmente persi.
Le considerazioni appena citate sono portate all’attenzione della Giunta Regionale poiché con l’utilizzo di queste somme potrebbero essere assunti presso l’Asrem, laureati in Tecniche della Prevenzione sui luoghi di Lavoro dell’Unimol o altre figure professionali che spesso sono costrette a emigrare in altre realtà.
 LA DESTINAZIONE DELLE SANZIONI IRROGATE DALL'ORGANO DI VIGILANZA
 (il problema del potenziamento del sistema dei servizi di prevenzione delle ASL
 e dei servizi ispettivi delle DTL, in materia di salute e sicurezza sul lavoro)
 I Servizi di Prevenzione delle ASL -e insieme quelli ispettivi delle DTL- in materia di SSL, risultano oggi gravemente depotenziati. L'ormai pluriennale mancato turnover, "determina non solo il depauperamento progressivo degli organici ma anche la mancata trasmissione di know out ed esperienze, fondamentali per la crescita culturale delle (poco numerose) nuove leve;"
 SNOP [Società Nazionale degli Operatori della Prevenzione] alla Piattaforma unitaria CGIL-CISL-UIL) Conseguentemente, sono carenti oggi le figure strettamente sanitarie (medici del lavoro e assistenti sanitari) insieme a quelle specializzate (chimici e ingegneri). Inoltre, risultano praticamente assenti
 figure quali quella dell'ergonomo, dello psicologo, del mediatore culturale, che tanto utili risulterebbero nell'affrontare le problematiche dei DMS (disturbi muscolo scheletrici), dello stress lavoro-correlato, della formazione in relazione ai lavoratori provenienti da altri paesi.
 E' dunque improrogabile superare, nelle modalità compatibili, i vincoli imposti dalla spending-review; anche se, forse, meglio sarebbe prefigurare uno specifico intervento legislativo.
 permane inoltre, e si aggrava, un problema di adeguamento delle attrezzature (ad es. mezzi di trasporto) e delle tecnologie.
 Paradossalmente, non sempre e non tutte le risorse economiche disponibili alla Prevenzione vengono utilizzate. Ad esempio:
 quelle destinate alla prevenzione , che dovrebbero essere almeno il 5.5% del Fondo sanitario regionale e che oggi sono circa il 4,5%;
- quelle dei fondi dedicati e vincolati alla prevenzione, quali conquistati nel T.U., D.Lgs. 81/08; quelle derivanti dai Committenti delle Grandi Opere;
- quelle derivanti dai fondi di ricerca INAIL per i progetti di prevenzione.
 (Documento SNOP, CGIL-CISL-UIL)
 Specifica focalizzazione merita il problema della destinazione dei proventi delle sanzioni comminate in fase di vigilanza. Il D.Lgs. 81/08 agli art. 13, comma 6, e 14, comma 8, è in equivoco nello stabilire che:
 Articolo 13 - Vigilanza
 6. L’importo delle somme che l’ASL, in qualità di organo di vigilanza, ammette a pagare in sede amministrativa ... integra l’apposito capitolo regionale per finanziare l’attività di prevenzione nei luoghi di lavoro svolta dai dipartimenti di prevenzione delle AA.SS.LL.
 Articolo 14 - Disposizioni per il contrasto del lavoro irregolare e per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori
 8. L’importo delle somme aggiuntive di cui al comma 5, lettera b),[2.500 euro, per quanto qui di interesse] integra l’apposito capitolo regionale per finanziare l’attività di prevenzione nei luoghi di lavoro. (1)
Tassazione Locale
Riteniamo sia necessario mettere in atto un confronto che porti a trovare soluzioni atte ad affermare principi di progressività e non proporzionalità per le aliquote regionali, serve sempre ricordare che il Molise è la regione con la tassazione più alta in Italia.
Bisogna rivedere il criterio dei ticket per le prestazioni sanitarie, che da una parte penalizzano il cittadino di costi a fronte di prestazioni spesso inadeguate, dall’altra danneggiano l’erario perché alcune prestazioni costano meno senza ricetta, vedi le analisi, anche in questo caso si ritiene che necessiti un confronto che porti sia alla riduzione del costo del ticket con criteri di progressività fino ad azzerarlo nei casi di cittadini con precarie condizioni economiche.
Sociale
Siamo consapevoli che le risorse sono poche, ma non rileviamo abbastanza attenzione nel finanziare il capitolo per la non autosufficienza e in particolare verso una legge regionale in materia.
Nuovo ordinamento contabile della Regione Molise
1. Alla legge regionale 7 maggio 2002, n.4 (Nuovo ordinamento contabile della Regione Molise) sono
apportate le seguenti modifiche:
la denominazione del TITOLO VIII è sostituita dalla seguente: “Servizi di Tesoreria e Agenti Contabili”
Si ritiene importante normare meglio e disciplinare i ruoli delle figure atte ad adempiere le funzioni contabili in regione, si spera che il risultato porti ad avere tempi certi e rapidi per i pagamenti che la regione deve emettere.
I tempi e lungaggini derivanti dalla burocrazia rischiano in molti casi di aggravare l’economia e le imprese operanti nel territorio molisano, quindi certamente giova se si riesce a potenziare e ottimizzare percorsi e ruoli di funzione del personale.
Art.17 - Riordino dell'assetto organizzativo del Sistema Regione Molise
1. Al fine di razionalizzare e dare uniformità di procedure, la Giunta regionale è autorizzata a
regolamentare con apposita disciplina l’utilizzo delle risorse umane all’interno del c.d. Sistema Regione Molise, istituito dall’art. 7 della L.R. n. 16/2010 e ss.mm.ii., tenendo conto della natura giuridica e delle fonti di finanziamento degli Enti rientranti nel predetto Sistema Regione di cui alla Tabella A1 allegata alla L.R. 4 maggio 2016 n. 5 e ss.mm.ii.
2. La disciplina di cui al comma 1 del presente articolo inerente l’utilizzazione in posizione di distacco del personale dipendente della Regione Molise e degli Enti inseriti nella Tabella A1 allegata alla L.R. 4 maggio 2016 n. 5 deve essere improntata ai seguenti principi: ……..
Altro aspetto importante è certamente il riordino dell’assetto organizzativo del sistema regionale, funzionale a un rafforzamento amministrativo che dia maggiore efficacia all’azione della regione per le sue funzioni, ovviamente nel rispetto delle norme e dei contratti vigenti.
Ciò è necessario anche a colmare il ritardo della digitalizzazione del sistema regione.
L’obiettivo non può però essere centrato solo con una riorganizzazione interna, ma deve trovare riscontri negli organici e nel potenziamento degli stessi, fortemente depauperato negli anni dal blocco del turn-over, per garantire il funzionamento di tutti i servizi.
L’incisività dell’azione amministrativa dell’Ente regione passa anche attraverso un cambiamento culturale che valorizzi il risultato a fronte di un adempimento formale degli atti amministrativi.
Va fatto un piano di stabilizzazione dei precari storici che hanno fatto parte del sistema regionale Molise, anche in funzione di quanto accadrà rispetto alla misura pensionistica “Quota 100”.
Altra ragione è certamente quella di dare concretezza a un piano riferito all’organico regionale e giustizia verso un lavoro stabile che combatta il precariato.
Sanità
Siamo tutti consapevoli della situazione in cui versa la nostra sanità e dl disagio che vive la cittadinanza.
Certamente il ruolo politico, distinto da quello gestionale non aiuta verso scelte necessarie e mirate, ma ciò non deve esautorare nessuno dall’impegno necessario per far fronte alla situazione emergenziale.
La politica e il sindacato devono insieme affrontare i temi delicati a partire dagli organici carenti, l’eliminazione dl precariato, la riduzione dei tempi delle liste d’attesa, l’abolizione del ticket e la vera organizzazione della medicina sul territorio.
Un fronte comune per fronteggiare i nodi e le questioni irrisolte.
Sviluppo e Investimenti
È positiva la dotazione Fondo investimenti Enti territoriali (totale fondo 47,35 Mld/€ 2019/2033) destinate ad importanti interventi di infrastrutturazione e messa in sicurezza del territorio, resta da capire come verranno ripartiti e poi spesi queste risorse e per quali interventi.
Siamo d’accordo sul non parcellizzare la spesa e per tale ragione riteniamo sia necessario istituire anche a livello regionale una cabina di regia che permetta di affrontare insieme lo sviluppo della regione.
Il patto di sviluppo del Molise non ha certamente risorse sufficienti per affrontare in modo serio il problema, ma va comunque perseguita la strada di velocizzare ulteriormente la spesa su quanto già previsto.
Gli strumenti già previsti come le Aree di Crisi o le ZES, sono da considerare di supporto, per cui va ricreato un modello di sviluppo attrattivo che permetta di fruire delle risorse, con una regia capace di armonizzare le stesse risorse.
Su Investitalia non abbiamo sufficienti elementi per capire se possa essere una “replica” di Invitalia, e scongiuriamo una duplicazione di strutture che indebolirebbero e frammenterebbero le politiche di sviluppo.
Sono certamente apprezzabili gli interventi per favorire lo sviluppo socioeconomico delle aree rurali.
Potrebbe essere un primo passo nella direzione di favorire il ripopolamento delle aree interne e per il presidio dei territori in stato di semi abbandono, si parte dai Tratturi e va bene, ma va concertato un insieme di cose a supporto.
Mercato del Lavoro
Gli incentivi alle assunzioni per le assunzioni a tempo indeterminato di giovani, già reso strutturale dalla legge di bilancio 2018, e la proroga biennale dell’incentivo per le assunzioni al Sud previsto dal ddl bilancio 2019 va bene, ma noi abbiamo la necessità di attrarre imprese che creino prima i posti di lavoro che determinano un quadro che può favorire la crescita dell’occupazione stabile.
La possibilità di prorogare CIGS, e mobilità in deroga nelle aree di crisi complessa anche per il 2019, completa il quadro degli strumenti richiesti dalla Cisl nazionale per consentire alle aziende di portare a compimento le ristrutturazioni o uscire dalle crisi conservando l’occupazione, in deroga alle durate massime definite nel Dlgs 148/15, ciò è un’opportunità ma quello che serve è il vero rilancio delle aziende.
Politiche attive del lavoro - centri per l’Impiego e Operatori della Formazione
Le politiche attive sono la via maestra, ma va accelerato il percorso della firma della convenzione con il Ministero e con l’ANPAL, il ritardo rischia di causare seri danni
al sistema regionale e degli Enti della Formazione Professionale, preposti ad attuare e favorire proprio le politiche di formazione e ricollocamento al lavoro.
E’ una priorità da chiudere in tempi stretti colmando il ritardo accumulato per mettere tutti in condizione di operare e fare sul territorio quanto necessita fare.
Sia il funzionamento del Reddito di cittadinanza che gli interventi di rafforzamento dei Centri per l’impiego a esso collegati, per i quali vengono destinati fino 1 Mld/€ per ciascuno degli anni 2019 e 2020, sono demandati a prossimi interventi normativi, quindi non abbiamo elementi per poter fare valutazioni.
La Cisl sostiene da sempre l’esigenza di rafforzare i Centri per l’Impiego. Proprio la sottovalutazione di tale aspetto ha impedito il reale decollo della riforma delle politiche attive prevista dal Jobs Act.
In Molise abbiamo sempre ritenuto che a completare l’organico necessario per attivare politiche attive, gli Operatori della formazione fossero affiancati con il ruolo di supporto agli operatori dei CPI. Quanto previsto nel piano regionale delle politiche attive va bene ma va attuato in fretta.
La regione ha attivato percorsi con bandi che già in attuazione stanno dando risultati concreti, vanno potenziati e messi a disposizione delle migliaia di lavoratori che attendono che molte opportunità annunciate diventino fatti concreti.
Interventi per la promozione dei rapporti con i molisani nel mondo
(Modifiche alla Legge Regionale 30 giugno 2015, n. 12
1.Alla legge regionale 30 giugno 2015, n.12 sono apportate le seguenti modifiche:
a) L’articolo 10 è sostituito dal seguente: (Programma degli interventi)
1. La Giunta Regionale approva il Piano triennale degli interventi a favore dei molisani nel mondo, su proposta dell’Assessore Regionale con delega ai molisani nel mondo.
2. Il Piano triennale individua:
a) le finalità e gli obiettivi da perseguire; ….
Si ritiene apprezzabile e soprattutto importante promuovere ogni tipo di rapporto con i molisani nel mondo.
Non solo eventi celebrativi, per quanto anch’essi necessari, ma soprattutto considerare il valore affettivo che ognuno fuori regione prova per il Molise.
Molti molisani nel mondo hanno realizzato sogni e aggiunto obiettivi importanti sul piano sociale ed economico nei paesi ove vivono e possono costituire un valore aggiunto per il rilancio della nostra regione.
Nell’insieme del sistema attrattivo da mettere in campo ciò va considerato e su vari aspetti.
Da tenere anche in debito conto dei molisani meno fortunati che vivono in Venezuela.
Conclusioni
Prendendo in parola quanto dichiarato in premessa dal Presidente della Giunta, resto fiducioso che nel futuro la partecipazione sia sempre più concreta.
Grazie.
Giovanni Notaro
Segretario Generale Aggiunto

Mar22

Agenzie Entrate - Molise In piazza contro l’arroganza e gli abusi

Categoria: Notizie - Molise

Agenzie Entrate - Molise In piazza contro l’arroganza e gli abusi

SCIOPERO NAZIONALE DEI LAVORATORI DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE

 In data 22 marzo 2019, presso il Ministero del Lavoro, si è tenuto il tentativo di conciliazione obbligatorio, attivato dalle scriventi nell’ambito dello stato di agitazione per la mancata definizione ed erogazione dei Fondi 2016 e 2017.

             In tale occasione, l’Agenzia non ha fornito alcun nuovo elemento in relazione alla paventata decurtazione delle risorse afferenti ai citati Fondi, limitandosi a chiedere ulteriore tempo per risolvere dubbi interpretativi, a nostro giudizio incomprensibili anche a causa di una reiterata reticenza sui motivi e sulla reale portata dei dubbi stessi.

             A fronte della totale chiusura dell’Agenzia, le segreterie nazionali hanno dichiarato fallito il tentativo di conciliazione proclamando una giornata di sciopero nazionale dei lavoratori dell’Agenzia delle Entrate per il prossimo martedi 2 APRILE 2019.

             Per quanto sopra, a supporto dell’iniziativa dei Coordinamenti Nazionali e al fine di prevedere il massimo coinvolgimento delle lavoratrici e dei lavoratori per la migliore riuscita dello sciopero, sono state predisposte a livello regionale e unitariamente delle assemblee per sensibilizzare tutto il personale dipendente.

 Nello stesso giorno a livello regionale è previsto unitariamente un presidio con volantinaggio presso la sede dell’Agenzia Entrate Direzione Regionale Molise, Via A. Scatolone n. 4 di Campobasso.

 

Segreteria Interregionale AbruzzoMolise

Feb12

IL PREMIER CONTE APPRODA IN MOLISE : LA POLITICA DIMENTICA, ANCORA UNA VOLTA I RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI

Categoria: Notizie - Molise

IL PREMIER CONTE APPRODA IN MOLISE :  LA POLITICA  DIMENTICA, ANCORA UNA VOLTA  I RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI

La visita di un Presidente del Consiglio è sempre un fatto positivo per una Regione. Quella di domani mattina rappresenta l’ennesima visita istituzionale, frutto, a detta del Presidente stesso, di una volontà rispetto alle necessità di rilancio di politiche mirate per il sud.  Stupisce  che  per discutere di tutto questo, però,  lo stesso Conte con una propria missiva riportata dagli organi di stampa, abbia inteso incontrare i Sindaci, varie associazioni di categorie, esponenti della società civile, ma non le organizzazioni sindacali che rappresentano i lavoratori.

L’idea che si continua ad avere è quella di esclusione e non di inclusione, eppure chi si adopera quotidianamente per far crescere il Paese sono i lavoratori, insieme a precari e pensionati che comunque contribuiscono a far sopravvivere il nostro flebile sistema economico e sociale.

Parecchie sono le cose che avremmo voluto rappresentare al Presidente del Consiglio, in quanto numerose sono le cose che non vanno e che necessitano di una attenzione particolare. Il Molise, come tutto il Mezzogiorno, ha un estremo bisogno di politiche mirate, di piani organici di sviluppo e condivisione progettuale.

In virtù di questa urgenza, contiamo su un Contratto Istituzionale di sviluppo che abbia le caratteristiche della concretezza e dell’immediatezza di interventi utili e necessari al Molise.

In questa Regione occorre ancora comprendere se e come sono state spese le risorse precedenti, quali siano stati i risultati raggiunti, come e a che punto siano le politiche relative alle aree di crisi, quali strumenti eccezionali si intendono porre in essere per fronteggiare una crisi che vede il Molise sempre più povero, tanto da rientrare nei parametri del cosiddetto Obiettivo uno. Una Regione in forte spopolamento (soprattutto giovanile) e con sempre meno risorse proprie per garantire i diritti e servizi minimi.

Di accordi e protocolli ne abbiamo visti già tanti, ma se dovesse servirne un altro siamo pronti a discuterne e valutarne i contenuti.  Intanto, se si vuole difendere il sud, come si dice, occorre prendere posizione sulla richiesta di autonomia differenziata avanzata dalle regioni Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna e serve affermare con chiarezza che il Mezzogiorno non è un problema per una parte di nazione, bensì può essere una risorsa per l’Italia intera. Il prossimo 15 febbraio, il Presidente Conte incontrerà i Governatori delle regioni menzionate e ci attendiamo una risposta netta contro il tentativo di creare Regioni a velocità differenziate, forti al Nord e deboli al Sud.

Così come ci aspettiamo che si intervenga sulle politiche di difesa dei diritti costituzionali quali la sanità, i trasporti, la scuola, diritti esercitabili al nord quanto al sud. Infine, è utile ricordare che se si vuole realmente rilanciare il Mezzogiorno, dunque regioni come la nostra, servono risorse nuove e non quelle già assegnate alle regioni dall’Unione Europea, evitando quanto avvenuto con il Patto per il sud. 

Considerato che non è stato possibile incontrare il Presidente del Consiglio, provvederemo a inviargli alcune nostre analisi, valutazioni e le nostre proposte rispetto a ciò che, a nostro avviso,  serve al Molise e serve al più presto non avendo più tempo da perdere. I lavoratori, i precari, ma anche il tessuto produttivo non intendono rassegnarsi al proprio destino e la giornata di ieri a Roma, ne è la dimostrazione.

Per una politica del Cambiamento, quello vero, occorre includere non escludere. Di questo e altro sarebbe stato utile discutere con il premier Conte, ma non potendogli parlare, a lui porgiamo comunque il nostro benvenuto in Molise.

 

 Reg. CGIL Abruzzo Molise Seg.    CISL Abruzzo Molise    Segr. Gen. UIL Molise

   Franco Spina                                  Leo Malandra                  Tecla Boccardo              

Gen30

In Molise bisogna valorizzare quanto di buono viene fatto in questo momento particolare e difficile

Categoria: Notizie - Molise

In Molise bisogna valorizzare quanto di buono viene fatto in questo momento particolare e difficile

In questo periodo particolare dove sembra di non trovare mai la luce che possa indicare la rotta da seguire, è necessario valorizzare ed anche plaudire quando qualcosa si muove. La via d’uscita indicata in particolare per la ricollocazione sono le politiche attive del lavoro, ed è vero, ma quando la macchina pubblica stenda a partire e invece si muovono i privati sapendo cogliere le opportunità messe in campo dalla regione, ciò va valorizzato e merita plauso, perché è con tante gocce che si forma il mare.
Per queste ragioni mi preme mettere in evidenza quanto fatto dallo IAL Molise srl e MODAIMPRESA srl su questo fronte.
 Lo IAL Molise S.r.l .Impresa sociale, agenzia formativa per la formazione e l’orientamento professionale dell’USI CISL Abruzzo e Molise con le risorse finanziare messe a bando con il POR FESR FSE MOLISE 2014-2020 – AZIONE 6.4.1 "AVVISO PUBBLICO PER LA PRESENTAZIONE DI OPERAZIONI FORMATIVE FINALIZZATEALL'INSERIMENTO E REINSERIMENTO NEL MERCATO DEL LAVORO", in qualità di soggetto proponente delle azioni formative ha realizzato 3 corsi di formazione professionale:
Modellista dell’abbigliamento, Progettista della Moda e Operatore dell’abbigliamento.
L’azienda Molisana destinataria dei 3 corsi ha sede nella zona ind.le di Miranda (IS) è MODAIMPRESA S.r.l., che ha rispettato gli impegni assunti quale soggetto promotore dell’iniziativa ed ha assunto il 50% dei corsisti cosi come previsto dal bando stesso.
Degli 8 partecipanti ai singoli corsi 4 sono stati assunti per un totale di 12 corsisti con un contratto a tempo determinato.
In un periodo così particolare in cui i morsi della crisi ancora attanagliano la regione Molise e soprattutto il comparto de tessile/abbigliamento, un’azione occupazionale, seppur di dimensioni minime, diventa un passo importante per la crescita del settore e dell’occupazione. Lo IAL Molise S.r.l., che da anni lavora nella qualificazione di profili professionali del comparto del tessile abbigliamento ha operato soprattutto per il reinserimento di lavoratori formati.
In questo caso si tratta di operatori provenienti da esperienze pregresse del settore; infatti, da analisi e ricerche svolte sulle competenze presenti sul territorio molisano la voce dello IAL Molise S.r.l. si alza forte nel confermare l’alta specializzazione e le sviluppate capacità professionali presenti sul territorio molisano……capacità uniche difficilmente ritrovabili in altre regioni italiane.
Per questo l’azione svolta congiuntamente, dallo IAL Molise S.r.l. e MODAIMPRESA S.r.l., diventa ancora più importante che serve per spronare tutti a ritrovare in questo comparto la forza propulsiva che ha fatto grande il Molise.
L’azienda MODAIMPRESA S.r.l. che ha creduto all’avviso promosso dalla regione Molise ha preso impegni sull’occupazione dei partecipanti e li ha rispettati mettendo in essere tutte le procedure necessarie per farlo.
I partecipanti alle attività formative hanno anche percepito una piccola indennità di frequenza pari a 4,00 euro per ogni ora di lezione e le attività formative si sono suddivise in parte teorico/pratica e parte in attività di stage didattico.
I responsabili delle Imprese, IAL Molise S.r.l. e MODAIMPRESA S.r.l, si dichiarano soddisfatti dei risultati conseguiti e confermano che ci sarà una continuazione delle attività a valere sull’avviso 6.4.1. e che ci si attiverà per sviluppare percorsi nuovi e nuove possibilità di inserimento lavorativo.
Alla loro soddisfazione si aggiunge anche quella della CISL che invita a proseguire su questo fronte al fine di cogliere tutte le opportunità messe in campo.


Giovanni Notaro

Segretario Generale Aggiunto

Dec14

Il Molise non riesce ad agganciare la ripresa nonostante i dati incoraggianti

Categoria: Notizie - Molise

Il Molise non riesce ad agganciare la ripresa nonostante i dati incoraggianti

Il Molise continua a dare segnali di ripresa, ma si conferma, anche per il III trimestre 2018, un territorio contraddistinto da una bassa partecipazione al lavoro. Il tasso di attività sale al 62,3 %, segnando un più 0,7 rispetto al III trimestre 2017. Cresce di poco il tasso di occupazione, cala la forza lavoro di 3.000 unità rispetto al 2008. Il tasso di disoccupazione scende rispetto al 2017 di 1,3 punti percentuale, passando dal 14,9% al 13,6%, più basso rispetto alla media nel mezzogiorno ma ancora lontano dalla media nazionale che è pari al 9,3%.
Aumentano gli occupati. Secondo i dati Istat elaborati dall’Aps M.Ciancaglini della CISL, rispetto al III trimestre 2017 gli addetti sono aumentati di 1.000 unità, ma mancano ancora 7.000 persone rispetto allo stesso periodo del 2008, in Italia, invece, il valore degli occupati ha superato il numero del 2008. Crescono gli addetti nei servizi, calano nell’edilizia, rimangono stabili in agricoltura.
Rimangono stabili gli addetti anche nell’industria. Si spera che il piano industriale FCA per Termoli e gli stabilimenti limitrofi alla nostra regione possa dare nuova spinta occupazionale nel 2019.
Le esportazioni registrano un aumento sostanziale pari al 40,84 % dopo la flessione negativa dell’anno scorso ma non sono rientrati nei valori pre-crisi. La composizione settoriale dell’export manifatturiero ha visto un incremento dei prodotti alimentari, chimici ed elettrici con invece un fortissimo aumento dei mezzi di trasporto e meccanici. Sono stabili le esportazioni dei prodotti tessili e abbigliamento ed energetici, in calo gli articoli farmaceutici, gomma, materie plastiche e mobili. I beni esportati crescono a Campobasso e non ad Isernia confermando le difficoltà che sta vivendo negli ultimi anni.
Il tessuto produttivo non è ancora in grado di offrire valide alternative alla crisi, ma manda segnali incoraggianti per lo sviluppo regionale: crescono le imprese, sia a Campobasso che a Isernia.
“Siamo in attesa di vedere i risultati dei bandi usciti in regione, e quali effetti produrranno in termini d’investimenti e occupazione”.
La Cisl esprime soddisfazione per il decreto che permette finalmente di proseguire la Cassa Integrazione per la GAM per far partire l’investimento di Amadori.
E’ necessario che si acceleri sulla spesa dei fondi europei per avere l’effetto moltiplicatore sugli investimenti pubblici e privati affinché la ripresa possa diventare strutturale a garantire una piena occupazione ma soprattutto di qualità.
La CISL continuerà a fare proposte per favorire al meglio il rilancio dei settori produttivi nella nostra regione.

Giovanni Notaro

Segretario Generale Aggiunto

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