Notizie - FP

Lug19

L’uscita dal commissariamento panacea dei mali della sanità abruzzese?

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L’uscita dal commissariamento panacea dei mali della sanità abruzzese?

 

“È riduttivo e miope caricare l’uscita dal commissariamento della sanità di aspettative improprie. È, inoltre, illusorio che con il superamento del commissariamento possano trovare risposte tutte le disfunzioni del sistema sanitario regionale che, comunque rimane ancora soggetto al piano di rientro, - così la CISL FP ha commentato la notizia di questi ultimi giorni”.

 

L’uscita dal commissariamento, riconducibile soprattutto alla caparbietà dell’Assessore regionale alle politiche della salute, potrebbe essere un’opportunità per ritarare il sistema in termini di efficienza e di efficacia. “Ci preoccupano fortemente però le prime dichiarazioni di autorevoli esponenti politici che ripropongono vecchie logiche del passato che hanno condotto ad una gestione scellerata della sanità regionale producendo dissesto economico e tagli lineari alle prestazioni sanitarie e ai servizi ai cittadini, con l’aggravante di un aumento vertiginoso delle tasse a carico degli abruzzesi”.

 

“Il piano di riordino della rete ospedaliera è stato senz’altro un progetto di razionalizzazione che ha avuto ed avrà un  forte impatto sul sistema sanitario regionale, purtroppo i parametri dettati dal “Decreto Lorenzin” trovano oggettive difficoltà ad essere calati in un territorio come quello dell’Abruzzo che, si caratterizza per una morfologia che non agevola il collegamento tra alcune aree territoriali, - ricorda la categoria Funzione Pubblica della CISL”.

 

Con Il superamento dello status di commissariamento  è arrivato il momento che la politica si riappropri del potere d’indirizzo e programmazione in materia di sanità, ma con un approccio che non può essere di tipo campanilistico, o peggio dettato da interessi di “bottega”. La CISL FP auspica un coinvolgimento di tutti gli attori della sanità in un percorso concertativo, scevro da interessi lobbistici, ma proteso a trovare soluzioni per il raggiungimento di quegli obiettivi di imparzialità, per garantire a tutti i cittadini l’accesso alle prestazioni sanitarie indipendentemente dalla loro residenza geografica.

 

“Spesso il percorso tracciato attraverso il piano di riordino della rete ospedaliera non si  coniuga con una gestione che, attualmente, non sempre è attenta alle esigenze organizzative e all’ottimizzazione dell’uso delle strutture, delle risorse umane e professionali. L’aspetto gestionale evidenzia tutti i suoi limiti: non è in grado di utilizzare al meglio le competenze e le professionalità creando un surplus di personale in alcune strutture e forti carenze in altre, - denuncia la CISL FP”.

 

La CISL FP, in conclusione,  spera che sia risolta questa dicotomia tra programmazione e gestione per scongiurare il rischio che, anche il miglior piano di programmazione sanitaria regionale sia vanificato dalle Asl gestite come enclave: dove la politica locale determina scelte non improntate al merito e alla professionalità, ma solo alla prossimità di appartenenza politica o “amicale”.

 

 Il Segretario Generale CISL FP                    

 

           Vincenzo Traniello              

 

 

 

 

Lug08

Fra quanti anni si concluderà il fallimento di Villa Pini?

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Fra quanti anni si concluderà il fallimento di Villa Pini?

La procedura fallimentare del Gruppo Villa Pini dura oramai da 6 anni.

Una vertenza, quella della clinica privata di Angelini, che non trova ancora una risposta definitiva e centinaia di lavoratori aspettano di recuperare, anche parzialmente, le mensilità maturate nei confronti del vecchio datore di lavoro.

“Non ci sono più motivazioni valide per ritardare la liquidazione delle competenze dei lavoratori dell’ex Clinica Villa Pini da parte della Curatela dopo il superamento del contenzioso con la proprietà S. Maria de Criptis. Inoltre, ci sembra singolare che i creditori privilegiati, quali sono gli ex lavoratori del gruppo Villa Pini, non hanno alcuna rappresentanza all’interno del Comitato dei Creditori e la Curatrice aveva assicurato il pagamento delle spettanze dei lavoratori appena concluso il contenzioso con  il gruppo S. Maria de Criptis”.

Ad oggi, - denuncia il Sindacato -, le istanze prodotte dai lavoratori si scontrano con un silenzio assordate da parte del Curatore fallimentare.

La CISL FP auspica un’immediata liquidazione, anche parziale, delle spettanze dei lavoratori che, in questi anni, sono stati deprivati della retribuzione e solo una parte è stata ricollocata faticosamente nella nuova struttura.

Le Istituzioni, il Curatore e lo stesso Giudice fallimentare a cui è stato affidata la responsabilità del fallimento del Gruppo Villa Pini, non possono ignorare le drammatiche situazioni che vivono centinaia di famiglie, le quali, per far fronte a impegni economici quotidiani, sono state costrette a contrarre mutui o prestiti onerosi.

 

                                                Il Segretario Generale CISL FP             

      Vincenzo Traniello     

Lug13

Fp- Cisl: “Su neurochirurgia troppe ingerenze politiche”

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Fp- Cisl: “Su neurochirurgia troppe ingerenze politiche”

La politica locale è entrata prepotentemente e impropriamente nella gestione della Asl Avezzano-Sulmona- L'Aquila. E lo fa in un momento in cui c'è una dirigenza molto debole e poco ben strutturata. Un esempio emblematico è la vicenda della neurochirurgia di Avezzano”. A dichiararlo è il coordinatore Fp- Cisl sanità della provincia dell'Aquila, Gianfranco Giorgi : “Un professionista di fama internazionale, qual è il professor Renato Galzio, a cui vanno la nostra sincera stima e solidarietà”, afferma Giorgi, “si è dovuto dimettere per sottolineare la gravità di un provvedimento come la chiusura del reparto di neurochirurgia dell'ospedale di Avezzano. Un fatto gravissimo, che evidenzia la totale mancanza di programmazione e di attenzione alle eccellenze sanitarie del nostro territorio, da parte della direzione della Asl e della politica locale. La soluzione-tampone prospettata dal manager dell'azienda sanitaria, Rinaldo Tordera, è priva di qualsiasi significato concreto e non risolve, di fatto, il problema. Rivolgiamo un appello al professor Galzio a tornare sui suoi passi e continuare a dirigere un'unità operativa di grande rilievo e prestigio, non solo per il San Salvatore, ma per tutta la collettività. Una delle eccellenze sanitarie che, per anni,”, aggiunge il coordinatore della Fp- Cisl, “ha fatto la storia della buona sanità abruzzese, e non solo. La perdita di Galzio, per l'ospedale aquilano, sarebbe un declassamento di fatto. La parola sul riordino della sanità abruzzese deve tornare ai tecnici, ai dirigenti medici, agli operatori tutti che vivono quotidianamente la realtà dell'assistenza nelle strutture sanitarie della Asl. Non può essere la politica a gestire direttamente il bene più grande, per una comunità: la salute pubblica”. La Fp- Cisl fa un richiamo “a rimettere al centro il malato. Pensiamo che la politica abbia un ruolo diverso, di programmazione, non di gestione diretta di un settore così delicato. La regione”, conclude Giorgi, “deve mettere un punto fermo sulla riorganizzazione generale della sanità tenendo conto delle esigenze della provincia dell'Aquila e, in particolare, del San Salvatore, che deve essere potenziato come ospedale di riferimento”.

 

Monica Pelliccione

Ufficio Stampa Cisl della provincia dell'Aquila

 

 

Giu11

Assunzioni personale Asl: lettera dei sindacati a Tordera

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Assunzioni personale Asl: lettera dei sindacati a Tordera

La Cisl-Fp e la Uil-Fpl, hanno incontrato, nei giorni scorsi, il direttore generale della Asl Avezzano – Sulmona - L'Aquila, Rinaldo Tordera, per affrontare il delicato tema della carenza di personale all'interno degli ospedali della provincia aquilana, che mette a rischio le ferie estive. I sindacati hanno consegnato a Tordera una lettera in cui si sollecita “la soluzione immediata del problema”. “Con la presente”, si legge nella lettera a firma di Gianfranco Giorgi, responsabile provinciale Cisl Fp sanità, e Giuseppe De Angelis, segretario regionale Uil – Fpl, “chiediamo l'assunzione di personale sanitario a fronte dell'approssimarsi delle ferie estive, un diritto irrinunciabile del lavoratore, così come disciplinato dal Contratto collettivo nazionale di settore, e nel rispetto della legge 161/2014 che stabilisce la durata massima dell'orario di lavoro e di riposo giornaliero. Il tutto, al fine di garantire condizioni di lavoro idonee ed assicurare un pieno recupero delle emergie psicofisiche del personale”. Giorgi e De Angelis fanno presente, inoltre, “che qualora non si dovesse provvedere alle suddette assunzioni, si verificherebbe una forte riduzione dell'offerta sanitaria su tutto il territorio provinciale, con sicuri disservizi per gli utenti”. Il problema della carenza di personale, che mette a rischio le ferie estive per buona parte del personale della Asl, era già stato sollevato verbalmente dalle organizzazioni sindacali, che hanno messo tutto nero su bianco chiedendo “risposte immediate da parte dei vertici dell'azienda sanitaria aquilana”.

 

Monica Pelliccione

Ufficio stampa Cisl della provinca dell'Aquila

 

Giu10

Le relazioni sindacali al Comune di Vasto erano diventate un optional!

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Le relazioni sindacali al Comune di Vasto erano diventate un optional!

Il Comune di Vasto in data 7 gennaio 2016 trasmetteva il Regolamento di Polizia Locale (allegato alla Delibera di Giunta Comunale n. 420 del 16.12.2015).
La CISL FP, con nota inviata a mezzo PEC il 12 gennaio 2016, riscontrava la nota n° 540 del 7/01/2016 e chiedeva un incontro sindacale per illustrare le proprie osservazioni al  “Regolamento del Corpo di Polizia Locale”.
Il Comune di Vasto, nella persona del Sindaco La Penna non ha mai dato riscontro alla detta richiesta!
In data  29/01/2016, durante l’incontro sindacale convocato per la sottoscrizione del contratto economico definitivo per l’anno 2015, il segretario Regionale della CISL F.P. ha chiesto esplicitamente al Segretario Comunale notizie in ordine alla alla richiesta del 12/01/2016.

Il Segretario Comunale alla presenza di tutte le persone convocate per la riunione ha detto che “il Sindaco non intendeva accogliere la richiesta di incontro sindacale ma avrebbe comunicato con nota ufficiale che si concedevano altri 15 giorni alle sigle sindacali per trasmettere le osservazioni al regolamento già approvato”.

Con nota n° 4837 del 1 febbraio 2016 il Sig. Sindaco di Vasto invitava una sigla sindacale a presentare per iscritto le osservazioni e le proposte modificative.

La CISL FP ha preso contezza delle citata nota 4837/2016 ed ha provveduto a presentare le proprie osservazioni.
Osservazioni al citato regolamento supportate dalla giurisprudenza amministrativa:   
Per la figura di Vice Comandante vedasi Tar Campania, Napoli, sez. V, 3 aprile 2006 n. 3316);
Per l’Ufficio Comando  vedasi Cons. Stato, V, 4 settembre 2000 n. 4663;
Per il Comandante del Corpo di Polizia Locale  si ribadisce quanto osservato dalla CISL FP a febbraio 2016 e che per chiarezza si trascrive integralmente:

Comandante del Corpo Polizia Locale
Il quadro prospettato nel regolamento approvato dalla Giunta Comunale è completamente errato.
Il Consiglio di Stato ha più volte affermato che  
a) in merito alla posizione del Corpo rispetto alle altre strutture amministrative comunali, stante l'ampia discrezionalità di cui dispongono i Comuni in ordine al tipo concreto di organizzazione del corpo dei vigili urbani in virtù dell'art. 7 l. 7 marzo 1986, n. 65, la circostanza che quest'ultimo sia posto alle dirette dipendenze del sindaco non lo qualifica come struttura di massima dimensione, ben potendo accadere che la mera mancanza di livelli direttivi intermedi tra il sindaco stesso ed il responsabile del servizio di polizia municipale determini il riconoscimento, in capo a detto corpo, di un maggior rilievo rispetto alle altre quanto ad autonomia e dimensione (Cons. St., Sez. V, 17 maggio 2012, n. 2817; 24 ottobre 2001, n. 5598). Inoltre, il Corpo di polizia municipale rappresenta un'entità organizzativa unitaria ed autonoma da altre strutture organizzative del Comune. Tale Corpo è costituito dall'aggregazione di tutti i dipendenti comunali che esplicano, a vari livelli, i servizi di polizia locale e al cui vertice è posto un comandante, anche egli vigile urbano, che ha la responsabilità del Corpo e ne risponde direttamente al Sindaco. Ciò premesso, la polizia municipale, una volta eretta in Corpo, non può essere considerata una struttura intermedia inserita in una struttura burocratica più ampia; né attraverso un simile incardinamento, può essere posta alle dipendenze del dirigente amministrativo che dirige tale più ampia struttura (Cons. St., Sez. V, 27agosto 2012, n. 4605).
b)- quanto, invece, al ruolo e all’autonomia del Comandante del Corpo l'art. 9 l. n. 65/1986, prevede che il comandante della polizia municipale è responsabile verso il sindaco, il quale a sua volta è l'organo titolare delle funzioni di polizia locale che competono al Comune (artt. 1 e 2); conseguentemente porre il comandante della polizia municipale alle dipendenze di un funzionario del Comune equivale a trasferire a quest'ultimo funzioni di governo che per legge competono al sindaco (Cons. St., sez. V, 17 maggio 2012, n. 2817 nonché nr. 2607/2013).
c)- in ordine alla natura della relazione tra Sindaco e Comandante, l’art. 9 l. n. 65/1986 istituzionalizza una diretta relazione tra il sindaco ed il comandante della polizia municipale, finalizzata ad assicurare, all’autorità posta al vertice dell’Amministrazione ed in relazione ai poteri ed ai compiti ad essa conferiti dai precedenti articoli 2 e 3, il diretto controllo dei profili organizzativi e funzionali del servizio (addestramento, disciplina, impiego tecnico-operativo) che presentano la maggiore specificità e delicatezza, proprio indipendentemente dalla collocazione del servizio stesso all’interno del modello organizzativo prescelto dall’Ente nell’esercizio del suo potere di autorganizzazione (Cons. St., Sez. V, 7 febbraio 2003, n. 644);
d)- quanto, invece, alla provenienza del Comandante, al vertice del Corpo di Polizia municipale è posto un comandante, anche egli vigile urbano, che ha la responsabilità del Corpo e ne risponde direttamente al Sindaco. Tale posizione, deve aggiungersi, non è affidabile ad un dirigente amministrativo che non abbia lo status di un appartenente al Corpo di polizia municipale. (Cons. St., sez. V, 27 agosto 2012, n. 4605; sez. V, 4 settembre 2000, n. 4663)”.
Ne consegue che risulta illegale il conferimento della P.O. ovvero della responsabilità del servizio da parte di un dirigente comunale.
La responsabilità del servizio può essere attribuita, eventualmente, per incarichi diversi da quelli propri del Comandante del Corpo.
Con l’attribuzione del servizio o della P.O., poi, il Comandante risulterebbe soggetto alla valutazione del dirigente con l’assoluta compromissione della sua autonomia.


La CISL FP nell’illustrare le osservazioni reiterava la richiesta d’incontro al fine di migliorare il regolamento del Corpo di Polizia Locale approvato con Delibera di G.C. N. 420 del 16.12.2015.

Dopo circa 4 mesi il Sindaco Luciano La Penna ha, con nota n° 26896 del 27 maggio 2016, ritenuto opportuno rispondere solo ad alcune osservazioni, tra l’altro di secondaria importanza, che ha presentato la CISL FP ignorando le principali problematiche evidenziate dall’Organizzazione.

La CISL FP, dunque,  non può che stigmatizzare il comportamento del Sindaco La Penna che tra pochi giorni dovrà, tra l’altro, passare la mano al vincitore del ballottaggio p.v.

Sorprendono il suo atteggiamento e la sua condotta che tendono a delegittimare e dequalificare  la parte sindacale tra l’indifferenza della maggioranza (perché “se il sindaco si dimette andiamo tutti a casa”) e dell’opposizione attenta a non disturbare il manovratore.

La CISL FP, dunque,  aveva ragione quando scrisse che le relazioni sindacali al Comune di Vasto erano diventate un optional!

La CISL FP invece, ribadisce che, in un paese a democrazia evoluta,  i diritti, le istanze, le specificità dei lavoratori, degli imprenditori e di gruppi di cittadini (che si associano nelle più diverse forme ed in base a particolari problematiche) devono essere sostenute dai soggetti istituzionali intermedi i quali devono essere rispettati in quanto seri ed autorevoli.

Così come il sindacato ha sempre riconosciuto l’autorevolezza delle Istituzioni.

Il Sindaco di Vasto La Penna negando un incontro sindacale ha dimostrato ancora una volta  di non avere una sensibilità che pure dovrebbe avere un primo Cittadino.

La Penna si è ben guardato dal rispondere a tutte le osservazioni che la CISL FP ha presentato a febbraio 2016 perché, in realtà, non sapeva cosa rispondere!

La Penna ha cercato di ignorare la CISL FP, provando a delegittimarla perchè in questi anni la detta sigla ha sempre vigilato e fatto sindacato senza guardare al colore dell’amministrazione.

La CISL FP ha sempre cercato di tutelare i dipendenti ma forse ha dato fastidio (è sufficiente fare una ricerca su internet per riscontrare le battaglie che ha fatto).

La CISL FP, senza entrare nell’attuale battaglia elettorale, auspica che il dopo LA PENNA porti subito  in dote ai    lavoratori ed alle lavoratrici del Comune di Vasto il rispetto che in molte occasioni è mancato.

Rispetto che è mancato anche nei confronti della RSU e di alcune sigle sindacali!


Il Segretario Regionale CISL FP
Gabriele Martelli                 

 

 

May26

La mobilitazione dei dipendenti del Pubblico impiego

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La mobilitazione dei dipendenti del Pubblico impiego

Più di mille tra lavoratrici e lavoratori del pubblico Impiego oggi hanno riempito Piazza Italia a Pescara per chiedere al Governo di rinnovare i contratti di lavoro e il riconoscimento delle professionalità.

Dal Trentino alla Sicilia in tutte le regioni italiane i dipendenti pubblici hanno affollato le Piazze per reclamare il rispetto del loro lavoro che quotidianamente svolgono nella sanità, nei comuni, in Regione e negli enti centralizzati a favore dei cittadini e delle imprese.

C’è bisogno di cambiare l’organizzazione e la gestione dei servizi pubblici ma non di smantellarli . Nessun ente, dallo Stato a quelli locali, può pensare di migliorare l’efficienza dei servizi e della pubblica amministrazione negando i diritti ai suoi dipendenti.

L’Abruzzo vuole diventare un modello di efficacia, di efficienza e di trasparenza dell’azione amministrativa perché il lavoro pubblico può diventare un motore di sviluppo del territorio se offre a cittadini e alle imprese servizi di qualità, veloci e innovativi.

Sono intervenuti tante lavoratrici e lavoratori della polizia provinciale, gli addetti della sanità, del terzo settore, quelli del Corpo Forestale dello Stato, i precari, i lavoratori di ministeri, delle agenzie fiscali, delle comunità montane, della regione e dei comuni,  e di tutte le categorie del mondo del lavoro dei servizi pubblici.

Le voci della Piazza hanno denunciato la carenze di organico, le vertenze aperte nella e con la Regione Abruzzo per la sua riorganizzazione, una riforma delle Province  che non decolla per la mancanza di risorse, e i consorzi industriali che, nonostante la riorganizzazione, non riescono ad essere attrattivi per l’insediamento di nuove azienda con l’offerta di servizi adeguati, un processo di riordino sanitario che crea disagi ai dipendenti e ai pazienti.

Porteremo al Prefetto le nostre richieste e le nostre proposte per la riorganizzazione della Pubblica Amministrazione dei servizi pubblici perché non bastano le leggi. È necessario costruire modelli organizzativi moderni in ogni comparto pubblico puntando sui dipendenti.

Le conclusioni di questa giornata storica per l’Abruzzo e per il lavoro pubblico sono state affidate al Segretario Nazionale della UILPA, Nicola turco

I lavoratori pubblici dell’Abruzzo sono stanchi delle promesse voglio scelte concrete che qualifichi il lavoro pubblico e restituisca dignità alle dipendenti e dipendenti della Pubblica Amministrazione.

Solo attraverso il confronto si possono ricercare  soluzioni condivise ed eque e la predisposizione di un piano di assunzioni per sanare la mancanza di personale di tanti enti e strutture e per stabilizzare le lavoratrici e i lavoratori precari.

La  FP CGIL, la CISL FP, la UIL FPL, la UIL PA e la  UGL hanno manifestato  perché credono nella riorganizzazione dei servizi pubblici e non bastano le leggi, ma  bisogna puntare sul personale. È necessario costruire modelli organizzativi moderni in ogni comparto pubblico, che valorizzi le competenze dei lavoratori, e per premiare il lavoro della stragrande maggioranza dei lavoratori pubblici che quotidianamente svolgono correttamente il loro lavoro.

           FP CGIL         CISL FP            UIL FPL                       UILPA          UGL  

      Rita Candeloro    Vincenzo Traniello  Giuseppe De Angelis     Franco Migliarini  Luigi Buzzelli

 

May25

Domani Pubblico impiego in piazza a Pescara

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Domani Pubblico impiego in piazza a Pescara

Le lavoratrici e i lavoratori dei servizi pubblici dell’Abruzzo scendono in piazza, a Pescara, per chiedere il rinnovo dei contratti di lavoro e il riconoscimento delle professionalità. C’è bisogno di una vera proposta di cambiamento nell’organizzazione e nella gestione dei servizi pubblici. Nessun ente, dallo Stato a quelli locali, può pensare di migliorare l’efficienza dei servizi e della pubblica amministrazione negando i diritti dei suoi dipendenti.

Dal 2010 al 2015 I lavoratori hanno perso SALARIO REALE e domani da Piazza Italia la manifestazione regionale chiederà al Governo  il #ContrattoSubito!

Il lavoro pubblico può diventare un motore di sviluppo del territorio se offre a cittadini e alle imprese servizi di qualità, veloci e innovativi. L’Abruzzo può diventare un modello tra le Regioni italiane se investe sulle risorse umane per migliorare l’efficacia, l’efficienza e la trasparenza dell’azione amministrativa.

I ministeri soffrono delle carenze di organico, le vertenze aperte nella e con la Regione Abruzzo sono tante e solo attraverso il confronto si possono ricercare  soluzioni condivise ed eque.

Nonostante il trasferimento di alcune funzioni dalle Province alla Regione la riforma ancora non decolla per la mancanza delle risorse necessarie. I consorzi industriali abruzzesi sono stati riorganizzati ma non riescono ancora ad essere attrattivi per l’insediamento di nuove azienda con l’offerta di servizi adeguati.

Oggi il piano socio sanitario e la sua gestione non vanno di pari passo nella riorganizzazione del settore creando un serie di disagi ai dipendenti, che nella sanità privata sono addirittura senza stipendio,  e ai pazienti, a cui vengono sistematicamente tagliate le prestazioni.

Negli enti locali si soffre del taglio delle risorse e  delle carenze di organico, mentre tutta la riorganizzazione della Regione è priva di una visione programmatica, che punti sulle competenze del personale e sulla formazione. E’ indispensabile predisporre un piano di assunzioni per sanare la mancanza di personale di tanti enti e strutture e per stabilizzare le lavoratrici e i lavoratori precari.

I lavoratori pubblici dell’Abruzzo sono stanchi delle promesse voglio scelte concrete che qualifichi il lavoro pubblico e restituisca dignità alle dipendenti e dipendenti della Pubblica Amministrazione.

La  FP CGIL, la CISL FP, la UIL FPL, la UIL PA e la  UGL manifestano perché credono nella riorganizzazione dei servizi pubblici e non bastano le leggi, ma  bisogna puntare sul personale. È necessario costruire modelli organizzativi moderni in ogni comparto pubblico, che valorizzi le competenze dei lavoratori, e per premiare il lavoro della stragrande maggioranza dei lavoratori pubblici che quotidianamente svolgono correttamente il loro lavoro.

 

           FP CGIL         CISL FP            UIL FPL                       UILPA          UGL  

      Rita Candeloro    Vincenzo Traniello  Giuseppe De Angelis     Franco Migliarino  Luigi Buzzelli

 

May25

Pubblico impiego in piazza a Pescara

Categoria: Notizie - FP

Pubblico impiego in piazza a Pescara

Nessun ente, dallo Stato a quelli locali, può pensare di migliorare l’efficienza dei servizi e della pubblica amministrazione negando i diritti dei suoi dipendenti. Si parli del mancato rinnovo del contratto (con la perdita del salario reale registrata negli ultimi anni), delle carenze di organico di tante amministrazioni, delle vertenze aperte con la Regione Abruzzo, delle Province che ancora navigano a vista, dei consorzi industriali che non decollano o del settore sanitario, dove i problemi non si contano.

E’ proprio per far ascoltare la voce dei lavoratori del comparto pubblico e della sanità che le organizzazioni sindacali hanno organizzato per domani 26 maggio (dalle ore 11 alle 13 in piazza Italia) una manifestazione regionale a Pescara, per far conoscere all’opinione pubblica di questa regione quali sono i problemi che incontrano i lavoratori del pubblico impiego e che spesso frenano l’efficienza degli uffici e dei servizi resi ai cittadini.

I sindacati anticiperanno i motivi della manifestazione ed illustreranno quanto accade anche nella nostra regione in una conferenza stampa unitaria che si terrà oggi nella sede della CISL AbruzzoMolise.

 

 

           FP CGIL                  CISL FP                                 UIL FP                  UGL   

      Rita Candeloro                Vincenzo Traniello              Giuseppe De Angelis          Luigi Buzzelli

May18

La CISL FP di Chieti scrive al Direttore dell’Asl Lanciano-Vasto-Chieti per denunciare le criticità dell’organizzazione del servizio dei trasporti in regime di Urgenza/Emergenza di Lanciano.

Categoria: Notizie - FP

La CISL FP di Chieti scrive al Direttore dell’Asl Lanciano-Vasto-Chieti per denunciare le criticità dell’organizzazione del servizio dei trasporti in regime di Urgenza/Emergenza di  Lanciano.

La CISL FP, si vede costretta ad intervenire a tutela dei dipendenti e degli infermieri professionali del Presidio di Lanciano.

L’Azienda non ha ancora realizzato un piano unico sui D.E.A. e su tutto ciò che riguarda la rete di Emergenza/Urgenza e 118, nonostante siano trascorsi oltre 5 anni dalla sua nascita. Si procede "a macchia di leopardo" affrontando, in maniera disorganica, le problematiche via via che si presentano e adottando volta per volta "provvedimenti tampone". Nella Provincia di Chieti  siamo arrivati praticamente a concentrare le attività nei tre presidi che possono chiamarsi ancora ospedali a pieno titolo, con conseguente aumento della casistica di Urgenze/Emergenze presso i Pronto Soccorso di Lanciano, Vasto e Chieti.

L'aumento dell'afflusso delle prestazioni presso i Presidi Ospedalieri di Chieti, Lanciano e Vasto non corrisponde un proporzionale potenziamento delle Strutture "superstite", nè in termini di attrezzature, mezzi e nè di personale.  Tutto è lasciato alla buona volontà e alla "coscienza" dei singoli operatori che si prodigano alla meglio per sopperire a carenze organizzative e strutturali.

Il personale infermieristico svolge attività di pronta disponibilità diurna nei giorni feriali, non prevista dal CCNL. Incongruenza già soppressa presso altri servizi dello stesso presidio e presso altre strutture dalla Asl. Il personale reperibile viene utilizzato, non solo per vere situazioni di emergenza/urgenza, ma anche per il trasporto di pazienti che devono effettuare esami diagnostici programmati molto spesso da diversi giorni e/o dimissioni programmate. Tutto questo lascia scoperto il servizio per diverse ore e se in questo lasso di tempo si rende necessario attivare un trasporto in regime di Urgenza/Emergenza si tampona spesso con altro personale "reperibile per i trasporti ordinari” o altro personale in turno e, a volte, non idoneo e addestrato ad assistere pazienti di "Area Critica".

Tutto questo non rappresenta lo standard di sicurezza che bisogna garantire soprattutto ad un Paziente  durante il trasporto.

Si era prospettato già da più di un anno la necessità di programmare una formazione ad un Pool di Infermieri da dedicarli a questa mansione...! che fine ha fatto questa proposta? E fra pochi giorni la situazione diventerà ancora più "ingestibile"...visto l'avvicinarsi del periodo estivo e la fruizione delle ferie da parte del personale.

LA CISL FP  CHIEDE un intervento risolutivo e nel caso, entro breve tempo non si torna alla corretta applicazione delle norme che regolano il suddetto trasporto, si vedrà costretta a tutelare i lavoratori e le proprie prerogative sindacali nelle sedi competenti.

 

                                                                                 Il Segretario Regionale CISL FP

                                                                                                   Gabriele Martelli

 

May11

“telenovela” delll’Amministrazione Lapenna

Categoria: Notizie - FP

“telenovela”  delll’Amministrazione Lapenna

Nella ormai consueta “telenovela”  messa in scena dall’Amministrazione Lapenna ancora una volta va in onda l’arroganza e il disprezzo che tale compagine amministrativa, ormai all’epilogo, ha inteso dimostrare nei rapporti istituzionali e di ruolo con il Sindacato.

Ancora una volta, dopo le reiterate richieste per la riapertura di un tavolo per un sereno e costruttivo confronto tra le parti per la stesura di un nuovo normativo , nella considerazione che l’ultimo è scaduto, ormai, a dicembre dello scorso anno, la scrivente CISL FP registra una mortificazione per le dovute aspettative per  un contratto che potrebbe, nel merito, ridare pari dignità ai lavoratori. E invece. No. Tutto, anche la remota scadenza del 3 maggio u.s. per un incontro per CONTRATTARE IL NUOVO NORMATIVO, è naufragata nell’oblio e nell’indifferenza di chi ormai è impegnato per altri orizzonti. Non solo, ma con assoluta indifferenza e unilateralità, l’amministrazione ha anche ampliato la pletora dei destinatari di regalie e partigianerie. Per cui a pagare siamo sempre gli stessi: coloro che  quotidianamente fanno  a pugni con una realtà di delegittimazione morale dovuto al mancato riconoscimento di quanto si fa. Ormai, speriamo, di aver toccato il fondo. Speriamo che chi verrà saprà ripristinare il giusto, il come e a chi andranno accreditate certezze e riconoscimenti. Speriamo che saprà ritrovare il giusto equilibrio tra il dovuto e la mera elargizione . Questo Sindacato ha sempre lottato per il riconoscimento del giusto e dell’equo, per un vivere sano e sereno all’interno della stessa realtà lavorativa. Non ci sono bravi e cattivi, ma ci sono lavoratori con eque aspettative e a cui, chiunque sarà impegnato a gestire la “cosa pubblica” dovrà dare le dovute risposte.

 

                                                             Il   Segretario Regionale                                                                                                                       Gabriele Martelli

May03

Il Presidente delle Giunta Regionale non è un attento datore di lavoro.

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Il Presidente delle Giunta Regionale  non è un attento datore di lavoro.

Dopo oltre 24 mesi dall'insediamento della Giunta, il Presidente della Giunta, Luciano D’Alfonso, ha trascurato le politiche del personale della Regione Abruzzo nonostante l'approvazione di una Legge regionale di riorganizzazione della macchina amministrativa (Legge Regionale 26 agosto 2014, n.35) annunciata in pompa magna.

            “Una riorganizzazione istituzionale non può essere realizzata se non si investe sulle risorse umane. Oggi in Regione si vive un clima di disorganizzazione, approssimazione, disattenzione e noncuranza nei confronti dei dipendenti. La formazione è carente, gli obiettivi da raggiungere approssimativi.”, - dichiara il Segretario FP AbruzzoMolise, Vincenzo Traniello.

            “Fino ad oggi le OO.SS. non sono state ancora convocate per la sottoscrizione  definitiva dell’ipotesi di accordo che disciplina il fondo per il salario accessorio del personale del comparto, sottoscritta nel febbraio scorso. Questo ritardo sta generando grossi disagi al personale che non ha ancora percepito alcuni istituti contrattuali e la produttività dell’anno 2015. Disagi che si aggiungono ad un mancato rinnovo dei Contratti Collettivi Nazionali del Pubblico Impiego”, - denuncia Traniello”.

            “Con la Giunta D’Alfonso i dipendenti regionali oltre a percepire una busta paga più leggera, ogni giorno devono combattere contro una vera e propria disorganizzazione che genera disaffezione e inefficacia nell’attività amministrativa dell’Ente Regione”, - continua il Segretario della FP.

            Un disordine che si accentua con il trasferimento del personale delle province che dovrà transitare in Regione, a seguito della Legge Del Rio, ma che ad oggi non conosce i tempi e le modalità con cui sarà ricollocato. “Il non coinvolgimento dei protagonisti del processo di cambiamento sta producendo una disarticolazione della struttura regionale e un senso di forte disorientamento tra i dipendenti e l’utenza che, con l’accentramento di alcuni servizi, subirà forte disservizi. Il piano di riorganizzazione, in controtendenza rispetto ad altre Pubbliche amministrazioni, comporta una spoliazione degli uffici periferici e ad una penalizzazione delle aziende e dei cittadini che fruiscono dei servizi dell’Ente Regione”, - ricorda Traniello.

            Oggi, epoca delle amministrazioni digitalizzate e informatizzate, la Regione Abruzzo anziché potenziare la lavorazione informatica a distanza dei procedimenti amministrativi, preferisce soluzioni semplicistiche, spostando il personale.

“Il tempo è scaduto! La CISL FP, che congiuntamente alle altre Organizzazioni Sindacali ha proclamato lo stato di agitazione del personale, ritiene inderogabile la proclamazione di forme di proteste più incisive se il Presidente della Giunta, Luciano D’Alfonso, non da’ risposte concrete ai dipendenti regionali coinvolgendo il sindacato ai tavoli di contrattazione, - ha concluso Vincenzo Traniello”.

   Il Segretario Generale CISL FP                    

      Vincenzo Traniello                   

Apr28

Accordo l’avvalimento delle Polizie Provinciali

Categoria: Notizie - FP

Accordo l’avvalimento delle Polizie Provinciali

Il 13 aprile si è svolto il tavolo dell’Osservatorio Regionale per concretare l’accordo bilaterale con le Province sull’avvalimento delle Polizie Provinciali, utilizzata per svolgere la vigilanza sulle funzioni ambientali che la Regione ha ripreso a causa della riforma della Pubblica Amministrazione.

La proposta di accordo presentato dalla province , è stato condiviso dalle parti sindacali , dai Presidenti delle Province e dal Vicepresidente della Giunta Regionale, Giovanni Lolli, presente alla riunione. Invece la sottoscrizione del testo è stata rinviata, ai giorni successivi, a causa di impegni pregressi di alcuni componenti del tavolo dell’Osservatorio.

Le Segreterie Regionali  CISL FP e UIL FPL  chiedono il rispetto delle decisioni assunte  all’unanimità nella riunione dell’Osservatorio Regionale tenutasi il 13 aprile 2016 sull’avvalimento delle Polizie Provinciali e invitano all’immediata sottoscrizione dell’accordo. 

 L’ accordo, preso ufficialmente al tavolo dell’Osservatorio dai Presidenti delle Province, dal Vicepresidente della Giunta Regionale e dai Sindacati impegna la Regione Abruzzo a reperire la somma necessaria all’espletamento dei numerosi e indispensabili servizi, (alcuni improcrastinabili, come gli abbattimenti dei cinghiali) che il personale delle Polizie Provinciali dovrà continuare a svolgere per la Regione.

Le OO.SS. auspicano che l’utilizzo dei servizi in convenzione tra Province, previsti dalla normativa vigente, possa favorire il superamento dello squilibrio territorio/agenti che si potrebbe creare a causa della riforma della PA.

 

       CISL FP              UIL FPL              

Vincenzo Traniello          Pino De Angelis

 

 

 

Monica Pelliccione

Ufficio Stampa Cisl della provincia dell'Aquila

 

 

 

 

Apr26

Cisl: “La Asl dell'Aquila ha dichiarato 90 esuberi”

Categoria: Notizie - L'Aquila, Notizie - FP

Cisl: “La Asl dell'Aquila ha dichiarato 90 esuberi”

Nell'incontro con il direttore generale della Asl Avezzano- Sulmona – L'Aquila, Rinaldo Tordera, che si è svolto il 20 aprile scorso, l'azienda sanitaria ha dichiarato un esubero di infermieri pari a 90 unità. Un dato che contrasta palesemente con le reali esigenze degli ospedali della nostra provincia e dei servizi territoriali”. A lanciare l'allarme, dopo la riunione con il nuovo manager della Asl, convocata “per un primo esame della situazione relativa alla sanità”, è Gianfranco Giorgi, responsabile Cisl sanità della provincia dell'Aquila. “Siamo rimasti sconcertati da quanto affermato da Tordera”, spiega Giorgi, “la Asl ha dichiarato, infatti, 90 esuberi relativi a personale infermieristico, in controtendenza con quanto denunciano da tempo le organizzazioni sindacali. In diversi dipartimenti, in particolare chirurgia, pediatria, ostetricia e diagnostica per immagini, si ha difficoltà a programmare i turni, le ferie e i riposi che spettano per legge. In molti servizi”, prosegue Giorgi, “i dipendenti vengono posti in reperibilità nei giorni di riposo. Tutto questo, a fronte di una pianta organica che non rispecchia le reali esigenze della sanità nella nostra provincia”. Giorgi evidenzia “la particolare situazione che vive l'ospedale San Salvatore dell'Aquila, dove si va avanti con personale a tempo determinato per tamponare le emergenze che, di volta in volta, si presentano. Un'analoga situazione si vive nella zona di Sulmona e Castel di Sangro. Spesso”, incalza il responsabile della Cisl sanità, “è impossibile programmare le ferie, proprio per mancanza di personale. Anche il problema dei precari va affrontato e risolto”. La Cisl chiederà alla Asl la convocazione di un immediato tavolo di confronto “per una verifica oggettiva delle carenze nei diversi presìdi ospedalieri e nei servizi territoriali. Quanto affermato dal manager è assolutamente inaccettabile”.

 

 

 

Monica Pelliccione

Ufficio Stampa Cisl della provincia dell'Aquila

 

 

 

 

Mar22

Gli ultimi sono chiamati a pagare gli errori dei primi!!!

Categoria: Notizie - FP

Gli ultimi sono chiamati a pagare gli errori dei primi!!!

A Seguito d’ispezione da parte del M.E.F. nel’anno 2012, la Camera di Commercio di Pescara, causa errato utilizzo del fondo per le risorse decentrate del personale dipendente dal 2001 al 2011, è stata obbligata dagli ispettori a recuperare le somme contestate. Nello specifico, la CCIAA di Pescara, dovrà recuperare 707 mila e 517 euro per il personale non dirigente e 118 mila 403 euro per i dirigenti. L’Amministrazione camerale pescarese, in data 16 marzo ha pubblicato sul proprio albo pretorio informatico la determina del Segretario Generale n. 25 con la quale si adotta il piano di recupero decennale che, dal 2012 al 2021 prevede un recupero annuale sui fondi del personale non dirigente di 70 mila euro.

La CISL FP Abruzzo Molise di Pescara, esprime forte preoccupazione in merito al piano di recupero adottato dalla CCIAA di Pescara, in primo luogo perché ritiene che il decreto legge n. 16 del 2014 non è applicabile alle Camere di Commercio, in secondo luogo perché ritiene assurdo che i dipendenti camerali dovranno accollarsi fino al 2021 il recupero delle somme derivanti da una “mala gestio” generata da altri.

Infatti, nello specifico la relazione ispettiva del M.E.F., individua con certezza le responsabilità dell’errato utilizzo del fondo, imputandole dal 2001 al 2005 all’allora Amministrazione e Dirigenza, le quali, in ordine, hanno omesso il controllo politico ed il controllo economico finanziario non sottoscrivendo gli obbligatori contratti con le OO.SS. e la R.S.U., essi, infatti, venivano semplicemente predisposti a cura dell’Ufficio ragioneria ed allegati alla documentazione posta a corredo del bilancio di previsione. Inoltre, sempre dalla relazione ispettiva, è emerso che, la composizione della delegazione trattante di parte pubblica è stata costituita in contrasto al CCNL del 1999, il quale prevede che la delegazione sia costituita da dirigenti e funzionari dell’Ente, invece presso la Camera di Commercio di Pescara, era presieduta dall’allora Presidente camerale. Quindi il Presidente dell’epoca, in un primo momento partecipava al negoziato e, successivamente, autorizzava la sottoscrizione del testo contrattuale decentrato in qualità di componente della Giunta camerale, rendendo praticamente tutti i contratti sottoscritti nulli. Tale comportamento ha ricevuto anche un avallo giurisprudenziale in una sentenza del Tribunale di Lamezia Terme del 24/01/2001, secondo cui la previsione in tema di composizione delle delegazioni trattanti operata dal CCNL del 1999 si pone come inderogabile.

Pertanto, la CISL FP Abruzzo Molise di Pescara, contesta aspramente l’inaccettabile piano di recupero messo in atto dalla Camera di Commercio di Pescara e si riserva sin d’ora di presentare opportune proposte fattive al tavolo preposto.

La CISL FP di Pescara, contestualmente alle azioni sindacali già avviate a livello regionale, esprimendo la massima solidarietà nei confronti dei dipendenti camerali e credendo fermamente che, a pagare gli illeciti riscontrati dagli ispettori del M.E.F. debbano essere i veri responsabili, mette sin d’ora a disposizione dei lavoratori tutti, i propri studi legali per perseguire i rei nelle opportune sedi.

Rimane purtroppo, lo sconcerto che, in questo Paese sono chiamati sempre i più deboli a rispondere e pagare per gli errori commessi da altri.

 

 

Il Segretario CISL FP Abruzzo Molise

                                 Vincenzo MENNUCCI    

Mar21

PROCLAMATO LO STATO DI AGITAZIONE DEL PERSONALE DELLA GIUNTA REGIONALE D'ABRUZZO

Categoria: Notizie - FP

PROCLAMATO LO STATO DI AGITAZIONE DEL PERSONALE DELLA GIUNTA  REGIONALE D'ABRUZZO

Le segreterie regionali di CGIL FP, CISL FP, UIL FP, UGL, hanno dichiarato lo stato di agitazione dei lavoratori della Giunta Regionale d'Abruzzo.

Dopo l'insediamento della Giunta Regionale e dopo l'approvazione di una legge regionale di riorganizzazione della macchina amministrativa (Legge Regionale 26 agosto 2014, n.35) annunciata in pompa magna, i sindacati denunciano una totale trascuratezza nella gestione delle politiche del personale della Regione Abruzzo laddove invece sarebbe quanto mai necessario investire nelle risorse umane in un contesto di profonda riorganizzazione istituzionale.

Disorganizzazione, approssimazione, disattenzione e noncuranza nei confronti dei dipendenti sono gli aggettivi più adatti a descrivere lo stato dell'arte. La formazione è carente, gli obiettivi da raggiungere approssimativi. L'unico vero impegno della Giunta Regionale è stato senza alcun dubbio l'attenzione rivolta ai dirigenti. Tutte le riforme in atto nella pubblica amministrazione contemplano la riduzione del numero dei dirigenti e le Regioni d'Italia si stanno adoperando in tale direzione. In Abruzzo, invece, il rapporto tra dirigenti e dipendenti è di 1 a 19, un dirigente costa oltre 170.000,00 euro e non solo non si prevede alcuna riduzione dell'attuale numero ma addirittura si prevede l'assunzione imminente di ulteriori unità.

La retribuzione di risultato dei dirigenti cresce di anno in anno mentre il restante personale, al contrario, vede diminuire di anno in anno la propria busta paga con perdite che superano i mille euro l'anno.

IL caos regna anche sull'organizzazione del personale che dovrà transitare in Regione a seguito della legge nazionale di riforma delle province. Quando transiterà tale personale? Con quale organizzazione degli uffici? Resteranno aperte tutte le sedi periferiche?

Mentre tali domande cadono nel vuoto, la Regione ha comunicato la volontà di depotenziare le attuali sedi periferiche e trasferire il proprio personale sulle sedi centrali (L'Aquila e Pescara) senza alcun progetto di lungo periodo.

CGIL FP, CISL FP, UIL FP, UGL, proclamano lo stato di agitazione del personale della Giunta Regionale e chiedono al Presidente D'Alfonso, nella sua veste di Assessore al Personale una inversione di rotta, un reale impegno sulla gestione del personale ed un vero confronto con il sindacato. In caso contrario chiameranno i lavoratori alla protesta.

 

 

     FP CGIL                          CISL FP                            UIL FP                                     UGL

Carmine Ranieri            Vincenzo Traniello           Alfiero Di Giammartino                Luigi Buzzelli

 

 

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