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Apr26

Cisl: “La Asl dell'Aquila ha dichiarato 90 esuberi”

Categoria: Notizie - L'Aquila, Notizie - FP

Cisl: “La Asl dell'Aquila ha dichiarato 90 esuberi”

Nell'incontro con il direttore generale della Asl Avezzano- Sulmona – L'Aquila, Rinaldo Tordera, che si è svolto il 20 aprile scorso, l'azienda sanitaria ha dichiarato un esubero di infermieri pari a 90 unità. Un dato che contrasta palesemente con le reali esigenze degli ospedali della nostra provincia e dei servizi territoriali”. A lanciare l'allarme, dopo la riunione con il nuovo manager della Asl, convocata “per un primo esame della situazione relativa alla sanità”, è Gianfranco Giorgi, responsabile Cisl sanità della provincia dell'Aquila. “Siamo rimasti sconcertati da quanto affermato da Tordera”, spiega Giorgi, “la Asl ha dichiarato, infatti, 90 esuberi relativi a personale infermieristico, in controtendenza con quanto denunciano da tempo le organizzazioni sindacali. In diversi dipartimenti, in particolare chirurgia, pediatria, ostetricia e diagnostica per immagini, si ha difficoltà a programmare i turni, le ferie e i riposi che spettano per legge. In molti servizi”, prosegue Giorgi, “i dipendenti vengono posti in reperibilità nei giorni di riposo. Tutto questo, a fronte di una pianta organica che non rispecchia le reali esigenze della sanità nella nostra provincia”. Giorgi evidenzia “la particolare situazione che vive l'ospedale San Salvatore dell'Aquila, dove si va avanti con personale a tempo determinato per tamponare le emergenze che, di volta in volta, si presentano. Un'analoga situazione si vive nella zona di Sulmona e Castel di Sangro. Spesso”, incalza il responsabile della Cisl sanità, “è impossibile programmare le ferie, proprio per mancanza di personale. Anche il problema dei precari va affrontato e risolto”. La Cisl chiederà alla Asl la convocazione di un immediato tavolo di confronto “per una verifica oggettiva delle carenze nei diversi presìdi ospedalieri e nei servizi territoriali. Quanto affermato dal manager è assolutamente inaccettabile”.

 

 

 

Monica Pelliccione

Ufficio Stampa Cisl della provincia dell'Aquila

 

 

 

 

Mar22

Gli ultimi sono chiamati a pagare gli errori dei primi!!!

Categoria: Notizie - FP

Gli ultimi sono chiamati a pagare gli errori dei primi!!!

A Seguito d’ispezione da parte del M.E.F. nel’anno 2012, la Camera di Commercio di Pescara, causa errato utilizzo del fondo per le risorse decentrate del personale dipendente dal 2001 al 2011, è stata obbligata dagli ispettori a recuperare le somme contestate. Nello specifico, la CCIAA di Pescara, dovrà recuperare 707 mila e 517 euro per il personale non dirigente e 118 mila 403 euro per i dirigenti. L’Amministrazione camerale pescarese, in data 16 marzo ha pubblicato sul proprio albo pretorio informatico la determina del Segretario Generale n. 25 con la quale si adotta il piano di recupero decennale che, dal 2012 al 2021 prevede un recupero annuale sui fondi del personale non dirigente di 70 mila euro.

La CISL FP Abruzzo Molise di Pescara, esprime forte preoccupazione in merito al piano di recupero adottato dalla CCIAA di Pescara, in primo luogo perché ritiene che il decreto legge n. 16 del 2014 non è applicabile alle Camere di Commercio, in secondo luogo perché ritiene assurdo che i dipendenti camerali dovranno accollarsi fino al 2021 il recupero delle somme derivanti da una “mala gestio” generata da altri.

Infatti, nello specifico la relazione ispettiva del M.E.F., individua con certezza le responsabilità dell’errato utilizzo del fondo, imputandole dal 2001 al 2005 all’allora Amministrazione e Dirigenza, le quali, in ordine, hanno omesso il controllo politico ed il controllo economico finanziario non sottoscrivendo gli obbligatori contratti con le OO.SS. e la R.S.U., essi, infatti, venivano semplicemente predisposti a cura dell’Ufficio ragioneria ed allegati alla documentazione posta a corredo del bilancio di previsione. Inoltre, sempre dalla relazione ispettiva, è emerso che, la composizione della delegazione trattante di parte pubblica è stata costituita in contrasto al CCNL del 1999, il quale prevede che la delegazione sia costituita da dirigenti e funzionari dell’Ente, invece presso la Camera di Commercio di Pescara, era presieduta dall’allora Presidente camerale. Quindi il Presidente dell’epoca, in un primo momento partecipava al negoziato e, successivamente, autorizzava la sottoscrizione del testo contrattuale decentrato in qualità di componente della Giunta camerale, rendendo praticamente tutti i contratti sottoscritti nulli. Tale comportamento ha ricevuto anche un avallo giurisprudenziale in una sentenza del Tribunale di Lamezia Terme del 24/01/2001, secondo cui la previsione in tema di composizione delle delegazioni trattanti operata dal CCNL del 1999 si pone come inderogabile.

Pertanto, la CISL FP Abruzzo Molise di Pescara, contesta aspramente l’inaccettabile piano di recupero messo in atto dalla Camera di Commercio di Pescara e si riserva sin d’ora di presentare opportune proposte fattive al tavolo preposto.

La CISL FP di Pescara, contestualmente alle azioni sindacali già avviate a livello regionale, esprimendo la massima solidarietà nei confronti dei dipendenti camerali e credendo fermamente che, a pagare gli illeciti riscontrati dagli ispettori del M.E.F. debbano essere i veri responsabili, mette sin d’ora a disposizione dei lavoratori tutti, i propri studi legali per perseguire i rei nelle opportune sedi.

Rimane purtroppo, lo sconcerto che, in questo Paese sono chiamati sempre i più deboli a rispondere e pagare per gli errori commessi da altri.

 

 

Il Segretario CISL FP Abruzzo Molise

                                 Vincenzo MENNUCCI    

Mar21

PROCLAMATO LO STATO DI AGITAZIONE DEL PERSONALE DELLA GIUNTA REGIONALE D'ABRUZZO

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PROCLAMATO LO STATO DI AGITAZIONE DEL PERSONALE DELLA GIUNTA  REGIONALE D'ABRUZZO

Le segreterie regionali di CGIL FP, CISL FP, UIL FP, UGL, hanno dichiarato lo stato di agitazione dei lavoratori della Giunta Regionale d'Abruzzo.

Dopo l'insediamento della Giunta Regionale e dopo l'approvazione di una legge regionale di riorganizzazione della macchina amministrativa (Legge Regionale 26 agosto 2014, n.35) annunciata in pompa magna, i sindacati denunciano una totale trascuratezza nella gestione delle politiche del personale della Regione Abruzzo laddove invece sarebbe quanto mai necessario investire nelle risorse umane in un contesto di profonda riorganizzazione istituzionale.

Disorganizzazione, approssimazione, disattenzione e noncuranza nei confronti dei dipendenti sono gli aggettivi più adatti a descrivere lo stato dell'arte. La formazione è carente, gli obiettivi da raggiungere approssimativi. L'unico vero impegno della Giunta Regionale è stato senza alcun dubbio l'attenzione rivolta ai dirigenti. Tutte le riforme in atto nella pubblica amministrazione contemplano la riduzione del numero dei dirigenti e le Regioni d'Italia si stanno adoperando in tale direzione. In Abruzzo, invece, il rapporto tra dirigenti e dipendenti è di 1 a 19, un dirigente costa oltre 170.000,00 euro e non solo non si prevede alcuna riduzione dell'attuale numero ma addirittura si prevede l'assunzione imminente di ulteriori unità.

La retribuzione di risultato dei dirigenti cresce di anno in anno mentre il restante personale, al contrario, vede diminuire di anno in anno la propria busta paga con perdite che superano i mille euro l'anno.

IL caos regna anche sull'organizzazione del personale che dovrà transitare in Regione a seguito della legge nazionale di riforma delle province. Quando transiterà tale personale? Con quale organizzazione degli uffici? Resteranno aperte tutte le sedi periferiche?

Mentre tali domande cadono nel vuoto, la Regione ha comunicato la volontà di depotenziare le attuali sedi periferiche e trasferire il proprio personale sulle sedi centrali (L'Aquila e Pescara) senza alcun progetto di lungo periodo.

CGIL FP, CISL FP, UIL FP, UGL, proclamano lo stato di agitazione del personale della Giunta Regionale e chiedono al Presidente D'Alfonso, nella sua veste di Assessore al Personale una inversione di rotta, un reale impegno sulla gestione del personale ed un vero confronto con il sindacato. In caso contrario chiameranno i lavoratori alla protesta.

 

 

     FP CGIL                          CISL FP                            UIL FP                                     UGL

Carmine Ranieri            Vincenzo Traniello           Alfiero Di Giammartino                Luigi Buzzelli

 

 

Feb19

Una riorganizzazione delle Professioni Sanitarie in Abruzzo

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Una riorganizzazione delle Professioni Sanitarie in Abruzzo

Da tempo il Sistema Sanitario nel nostro Paese è sottoposto ad una profonda trasformazione, di riorganizzazione e d’innovazione dei modelli dei sistemi di cura ed assistenza.

La nuova organizzazione sanitaria ha prodotto anche un radicale cambiamento sulla formazione dei professionisti della sanità con il loro legittimo riconoscimento di “professione sanitaria”, di autonomia e responsabilità propria sulla base di specifiche caratterizzazioni professionali.

Negli ultimi anni le professioni sanitarie infermieristiche, tecniche, della riabilitazione e della prevenzione sono state oggetto di una profonda evoluzione culturale che non ha avuto pari in altri comparti.

La CISL FP d’Abruzzo, nell’ottica di questa rivoluzione copernicana che coinvolge anche la Regione Abruzzo, con l’auspicabile istituzione dell’Azienda sanitaria Unica Regionale (ASUR), chiede finalmente di promuovere questo cambio di “cultura” sanitaria a partire dalla definitiva consacrazione e qualificazione delle PROFESSIONI SANITARIE.

La Federazione della Funzione Pubblica della Cisl ha, a più riprese, incalzato questa Amministrazione Regionale nel dar seguito a quanto già indicato nel Decreto del Commissario ad Acta alla Sanità n° 5 del 2011 “…….Approvazione delle linee guida per la redazione degli atti aziendali ed ulteriori disposizioni.” Il processo di professionalizzazione in atto per le professioni sanitarie è necessario trovare soluzioni organizzative capaci di riconoscere in prospettiva lo sviluppo delle competenze dei professionisti affidando loro nuove e diverse responsabilità nel SSR.”

La CISL FP invita la Regione Abruzzo a promuovere con un atto di indirizzo l’istituzione

presso le Direzioni Generali della 4 ASL, e in futuro presso l’Azienda Unica Regionale, dei:

  • servizio delle professioni sanitarie infermieristiche e professioni sanitarie ostetriche.
  • Servizio delle professioni sanitarie riabilitative
  • Servizio delle professioni tecnico-sanitarie
  • Servizio delle professioni tecniche delle prevenzione, vigilanza ed ispezione.

Inoltre le Aziende sanitarie/ ASUR dovranno prevedere che i servizi di cui sopra costituiscano il Dipartimento di Assistenza Infermieristiche e Ostetrica e il Dipartimento delle attività delle professioni Riabilitative, Tecniche e della Prevenzione.

La CISL FP chiede l’istituzione presso la stessa Regione Abruzzo dell’Osservatorio delle Professioni Sanitarie con il compito di coadiuvare l’Assessore Regionale alla Sanità e le Aziende Sanitarie nelle modalità organizzative ed attuative delle norme che regolano le professioni sanitarie infermieristiche, ostetriche, della riabilitazione, tecniche e della prevenzione. L’Osservatorio avrà altresì il compito di realizzare l’orientamento, la promozione, lo studio della potenzialità e il monitoraggio sull’attuazione delle norme relative alle Professioni Sanitarie.

 

 

     Il Responsabile Sanità CISL Fp Abruzzo                       Il Segretario Generale Fp Abruzzo        

     Davide FARINA                                                                        Vincenzo TRANIELLO              

Feb15

Il Comune di Pescara assume??? ma il sindacato non lo sa

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Il Comune di Pescara assume??? ma il sindacato non lo sa

La Giunta del Comune di Pescara ha approvato, per l’anno 2016, il Piano dell’assunzioni prevedendo la mobilità per specifici profili professionali senza informare preventivamente le OO.SS., come previsto dai contratti e delle norme vigenti.

Il Comune di Pescara nella sua attività legislativa non valorizza il ruolo del Sindacato, che rappresenta e tutela gli uomini e le donne che lavorano nella pubblica amministrazione. Il confronto con le forze sociali avrebbe consentito, attraverso un esame congiunto, al Comune di definire un Piano di assunzioni idoneo e strategico per la ricollocazione non solo di 14 dipendenti ma di tutti i 28 dipendenti che nel corso del 2015 hanno lasciato il Comune e per dare risposte alla carenza di organico.

La CISL FP vuole sottolineare all’Amministrazione comunale che la Legge finanziaria 2015 riconosce la possibilità agli Enti locali, mediante la mobilità del personale delle Province, del ricollocamento del 100% dei dipendenti che hanno lasciato il Comune durante l’anno precedente.

Come CISL FP siamo convinti che le buone prassi di relazioni sindacali portano risultati concreti per tutti perché solo attraverso il confronto si può raggiungere il bene comune e obbiettivi efficienti ed efficaci, e si può promuovere il benessere e la coesione sociale. Il nostro impegno rimane quello di valorizzare la professionalità di questi lavoratori, fare sì che il loro potenziale possa esprimersi al meglio nel lavoro ed ottenere il giusto riconoscimento.

 

 Il Segretario CISL FP Abruzzo Molise

          Vincenzo Mennucci

 

Feb08

Cisl sanità: “Subito la nomina del nuovo manager della Asl aquilana”

Categoria: Notizie - FP

Cisl sanità: “Subito la nomina del nuovo manager della Asl aquilana”

“La Regione deve nominare subito il nuovo manager della Asl Avezzano – Sulmona- L'Aquila. Non è più possibile procrastinare una decisione di tale importanza, da cui dipende il futuro della sanità nella nostra provincia”. A dichiararlo è il coordinatore Fp- Cisl sanità della provincia dell'Aquila, Gianfranco Giorgi, che sottolinea la necessità “di abbandonare le sterili polemiche degli ultimi giorni che stanno dando all'esterno l'immagine di un territorio diviso e poco coeso. Sulla scelta del nuovo direttore generale”, afferma Giorgi, “si è scatenata una bagarre politica tesa solo a salvaguardare gli interessi di parte in un tetrino tragi-comico che sta mettendo alla berlina la città. Nelle altre Asl la nomina è avvenuta rapidamente e in silenzio: all'Aquila, come ormai purtroppo accade per qualsiasi argomento, si è accesa una rissa mediatica che rischia di compromettere definitivamente la difesa del territorio”. La Cisl sanità invita il presidente della Regione, Luciano D'Alfonso, “a chiudere immediatamente la partita, con una nomina che soddisfi le esigenze di un rappresentante del territorio, in quanto conoscitore della realtà locale – e nell'elenco ce ne sono – ma che contempli, soprattutto, le necessarie capacità e competenze tecniche che appaiono indispensabili alla luce di un processo di riorganizzazione della sanità lungo e complesso. Tale nomina”, conclude Giorgi, “deve avvenire mettendo al primo posto il malato e gli operatori della sanità della nostra Asl, non le singole ambizioni “.

 

 

Monica Pelliccione

Ufficio Stampa Cisl della provincia dell'Aquila

 

 

Feb05

CAMERA DI COMMERCIO I.A.A. DI PESCARA

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CAMERA DI COMMERCIO I.A.A. DI PESCARA

Il “Riordino delle Camere di Commercio”, come da prossimo D.Lgs. attuativo della Delega contenuta nella L. 124/15 (c.d. riforma Madia), prevede una drastica riduzione degli enti camerali, da 105 a 60, con l’eliminazione della quasi totalità delle loro funzioni e conseguente riduzione del personale del 25%, mettendo così in serio pericolo la tenuta occupazionale ed i servizi alle imprese.

I dipendenti della Camere di Commercio di Pescara manifestano la propria indignazione per:

  • la volontaria e progressiva distruzione del “sistema camerale”, considerato, per efficienza e professionalità, una delle eccellenze della Pubblica Amministrazione italiana;
  • la drastica riduzione di risorse a favore delle imprese e dell’economia del territorio in cambio di un irrisorio risparmio medio del diritto camerale versato dalle aziende;
  • l’assurdo spreco di competenze e capacità operative cui la riforma è finalizzata.

I lavoratori esprimono, quindi, grande preoccupazione per il mantenimento dei livelli occupazionali e non comprendono il motivo per cui si vogliono smantellare proprio le Camere di Commercio che non pesano in alcun modo sul bilancio dello Stato. Qualsiasi riforma che si rispetti dovrebbe migliorare e non distruggere quello che c’è di buono.

Le Organizzazioni sindacali, a livello nazionale ed unitariamente, inoltre, hanno chiesto esplicitamente di “dare corso al riordino garantendo la salvaguardia dei livelli occupazionali secondo quanto disposto dalla legge delega” e che ”in mancanza di una norma di garanzia dei posti di lavoro il decreto risulterebbe viziato da eccesso di delega e quindi illegittimo”.

Per tutte queste ragioni i dipendenti della CCIAA di Pescara, riunitisi in assemblea, proclamano lo stato di agitazione.

 

LA R.S.U.                                                                                           LE OO.SS.

MIRA SANTUCCIONE                                                             VINCENZO MENNUCCI CISL FP

RAFFAELLA DE MASSIS                                                        GIUSEPPE TRUSSO UIL FPL

ANDREA GIORDANO

Feb05

IL TRIBUNALE DI PESCARA DA’ RAGIONE ALLA CISL FP SU RICORSO TEMPI DI VESTIZIONE VS. AZIENDA SANITARIA LOCALE PESCARA

Categoria: Notizie - FP

IL TRIBUNALE DI PESCARA DA’ RAGIONE ALLA CISL FP SU RICORSO TEMPI DI VESTIZIONE VS. AZIENDA SANITARIA LOCALE PESCARA

Con diverse sentenze dell’ottobre 2015 contro la ASL di Pescara, gli uffici legali della CISL FP di Pescara hanno ottenuto, dal Giudice del Lavoro del Tribunale di Pescara, l’accoglimento e quindi la fondatezza delle ragioni degli Operatori Sanitari iscritti alla Cisl Funzione Pubblica che reclamavano i giusti tempi di vestizione e vestizione delle divise da lavoro calcolati in 20 minuti giornalieri, ovvero 10 m. prime e 10 m. dopo la fine del normale turno .

Il Giudice, nelle sentenze, ha riconosciuto a tutti gli effetti “lavoro effettivo” quello che comunque impone al lavoratore anche i “periodi di mera attesa” e “quelli nei quali non sia richiesto al lavoratore un’attività assorbente” bensì il semplice essere a disposizione costante del Datore di lavoro.

Peraltro, la stessa ASL di Pescara è stata condannata al risarcimento retroattivo delle somme relative ai 20 minuti per il “tempo divisa” con decorrenza a ritroso di 5 anni dalla data di notifica all’Azienda del ricorso introduttivo.

La CISL FP di Pescara, nell’esprimere soddisfazione per il brillante risultato ottenuto a vantaggio dei propri associati, fa presente che questo costituisce solo il primo pacchetto di sentenze che coinvolge un primo gruppo di Operatori sanitari, mentre ulteriori identici ricorsi che coinvolgono circa 70 altri lavoratori sono ancora pendenti e dai quali ci si attende un verosimile identico risultato.

                                                                                                           IL SEGRETARIO

                                                                                                              DAVIDE   FARINA



Gen27

Sovrintendenza Archeologica. Cisl: “No al trasferimento dei dipendenti”

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Sovrintendenza Archeologica. Cisl: “No al trasferimento dei dipendenti”

La decisione del Governo di localizzare a Chieti, e non all'Aquila, la nuova Sovrintendenza Archeologica, Belle arti e Paesaggio (Abeap) rischia di avere pesanti ripercussioni anche sul personale in servizio. Il ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo ha aperto, infatti, una procedura di mobilità territoriale interna, su base volontaria, per soddisfare le esigenze funzionali degli istituti presenti nella regione Abruuzzo”. A sottolineare gli scenari negativi, relativi alla nuova riforma in atto nei Beni culturali, che segue di appena un anno la precedente riforma, sono Elvezio Sfarra, responsabile regionale Fp -Cisl Beni culturali e responsabile Cisl dell'Aquila e Michele Tosches, responsabile Fp- L'Aquila. “La scelta di Chieti quale sede unica, che accorpa di fatto la Sovrintendenza Archeologica e la Sovrintendenza Belle Arti e Paesaggio, quest'ultima presente attualmente all'Aquila”, affermano Sfarra e Tosches, “pone un problema logistico sulla riorganizzazione di tutto il personale. Il ministero dei Beni culturali, con un atto ufficiale del 25 gennaio, ha individuato un percorso di attuazione della mobilità volontaria per tutti i dipendenti degli uffici abruzzesi che fanno capo al settore dei beni culturali. Il punto di caduta è nel fatto che non sarà semplice, per il personale, aderire alla richiesta di mobilità poiché non è stata fatta, ad oggi, una precisa ripartizione della collocazione di tutti gli uffici che compongono le diverse Sovrintendenze”. “E' necessario, pertanto”, proseguono Sfarra e Tosches, “un confronto tra i capi degli istituti dei Beni culturali e i sindacati per definire al più presto una griglia organizzativa, relativa ai vari servizi e alla loro organizzazione sul territorio, per dare modo al personale di avere punti di riferimento che possano indirizzare la loro scelta. L'impegno di tutti dovrà essere quello di evitare al massimo mobilità selvagge, che non comporterebbero un miglior funzionamento, ma soltanto disagi e penalizzazioni per dipendenti. Chiediamo, pertanto, un incontro urgente, alla presenza di tutte le organizzazioni sindacali, per fare chiarezza sull'intero percorso della riorganizzazione dei Beni culturali e del turismo”.

 

Monica Pelliccione

Ufficio Stampa Cisl della provincia dell'Aquila

Gen21

La CISL FP si riorganizza sul territorio

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La CISL FP si riorganizza sul territorio

La CISL Funzione pubblica ha scelto la strada di rinnovare i propri organismi Aziendali (Direttivo e Segreteria) dei presidi opedalieri di Sulmona e di Castel di Sangro per dare risposte concrete ai bisogni dei propri iscritti e dei cittadini.

Mauro Incorvati è stato eletto nuovo Segretario Aziendale.

Un processo di riorganizzazione che riparte dal ruolo centrale del territorio e dei delegati, RSU e RSA per far accrescere la partecipazione di iscritti, giovani e cittadini e rafforzarne la rappresentanza nella vita sindacale.

Alla riunione per l’elezione dei nuovi vertici aziendali della CISL FP, erano presenti il Segretario Generale Cisl FP AbruzzoMolise, Vincenzo Traniello, il Segretario interregionale coordinatore del territorio di L’Aquila, Michele Tosches, e il Coordinatore della sanità di L’Aquila, Gianfranco Giorgi. L’incontro è stata l’occasione per approfondire i problemi del sistema sanitario regionale, e, più in particolare, sulle critiche condizioni in cui versa la sanità della valle peligna e del territorio sangrino.

Per la CISL FP è importante, attraverso la valorizzazione dei territori e dei luoghi di lavoro, facilitare la ricerca di una equilibrata quanto necessaria sintesi delle peculiarità, degli interessi e delle specificità locali, per rafforzare il potere contrattuale nei confronti delle controparti istituzionali e sociali in un momento dove il lavoro pubblico è messo sempre in discussione.

Inoltre, il componente della Segreteria aziendale Claudio Incorvati si occuperà del terzo settore nella CISL Funzione Pubblica AbruzzoMolise.

 

Il Segretario generale

     Vincenzo Traniello

Gen11

PROCLAMATO LO STATO DI AGITAZIONE DEL PERSONALE DELLA GIUNTA REGIONALE D'ABRUZZO

Categoria: Notizie - FP

PROCLAMATO LO STATO DI AGITAZIONE DEL PERSONALE DELLA GIUNTA  REGIONALE D'ABRUZZO

 

Le segreterie regionali di CGIL FP, CISL FP, UIL FP, UGL, hanno dichiarato lo stato di agitazione dei lavoratori della Giunta Regionale d'Abruzzo.

 

Dopo oltre 18 mesi dall'insediamento della Giunta Regionale e dopo l'approvazione di una legge regionale di riorganizzazione della macchina amministrativa (Legge Regionale 26 agosto 2014, n.35) annunciata in pompa magna, i sindacati denunciano una totale trascuratezza nella gestione delle politiche del personale della Regione Abruzzo laddove invece sarebbe quanto mai necessario investire nelle risorse umane in un contesto di profonda riorganizzazione istituzionale.

 

Disorganizzazione, approssimazione, disattenzione e noncuranza nei confronti dei dipendenti sono gli aggettivi più adatti a descrivere lo stato dell'arte. La formazione è carente, gli obiettivi da raggiungere approssimativi. L'unico vero impegno della Giunta Regionale è stato senza alcun dubbio l'attenzione rivolta ai dirigenti. Tutte le riforme in atto nella pubblica amministrazione contemplano la riduzione del numero dei dirigenti e le Regioni d'Italia si stanno adoperando in tale direzione. In Abruzzo, invece, il rapporto tra dirigenti e dipendenti è di 1 a 19, un dirigente costa oltre 170.000,00 euro e non solo non si prevede alcuna riduzione dell'attuale numero ma addirittura si prevede l'assunzione imminente di ulteriori 6 unità.

 

La retribuzione di risultato dei dirigenti cresce di anno in anno mentre il restante personale, al contrario, vede diminuire di anno in anno la propria busta paga con perdite che superano i mille euro l'anno.

 

IL caos regna anche sull'organizzazione del personale che dovrà transitare in Regione a seguito della legge nazionale di riforma delle province. Quando transiterà tale personale? Con quale organizzazione degli uffici? Resteranno aperte tutte le sedi periferiche?

 

Mentre tali domande cadono nel vuoto, la Regione ha comunicato la volontà di depotenziare le attuali sedi periferiche e trasferire il proprio personale sulle sedi centrali (L'Aquila e Pescara) senza alcun progetto di lungo periodo.

 

CGIL FP, CISL FP, UIL FP, UGL, proclamano lo stato di agitazione del personale della Giunta Regionale e chiedono al Presidente D'Alfonso, nella sua veste di Assessore al Personale una inversione di rotta, un reale impegno sulla gestione del personale ed un vero confronto con il sindacato. In caso contrario chiameranno i lavoratori alla protesta.

 

 

 

 

 

 

 

     FP CGIL                          CISL FP                            UIL FP                                     UGL

 

Carmine Ranieri            Vincenzo Traniello           Alfiero Di Giammartino                Luigi Buzzelli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gen04

Cisl e Uil: “A metà gennaio la Asl attiverà il servizio mensa ad Avezzano”

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Cisl e Uil: “A metà gennaio la Asl attiverà il servizio mensa ad Avezzano”

A metà gennaio la Asl attiverà il servizio mensa nelle strutture sanitarie della Marsica, di cui beneficeranno circa mille dipendenti”. Ad annunciare l'importante novità, frutto di una lunga e articolata trattativa con l'azienda sanitaria, sono Gianfranco Giorgi, responsabile Cisl sanità della provincia dell'Aquila, e Antonio Ginnetti, della segreteria regionale Uil Fpl. “Il pasto”, spiegano Giorgi e Ginnetti, “verrà servito direttamente in ufficio agli impiegati della Asl, mentre tutto il personale che opera in ospedale potrà usufruire di uno spazio ad hoc ricavato all'interno del presidio”. Il pasto, per i dipendenti, avrà il costo di un euro. “L'avvio del servizio mensa aziendale, che entro il 2016 verrà esteso anche a Sulmona e Castel di Sangro”, evidenziano Giorgi e Ginnetti, “rappresenta un importante traguardo, dopo tanti incontri e negoziati: una partita chiusa, nei giorni scorsi, grazie alla disponibilità dell'ex manager della Asl, Giancarlo Silveri, che consentirà di eliminare i disagi affrontati finora dal personale . Anche al San Salvatore dell'Aquila, dove i pasti vengono serviti ancora in un container, verrà inaugurata, nei prossimi mesi, un'apposita sala mensa interna all'ospedale. Per Avezzano il servizio rappresenta una novità assoluta, estesa a tutti i presidi sanitari della Marsica grazie ai bus navetta”. La condizione per beneficiare del pasto giornaliero, al costo di un euro, è quella indicata nel contratto collettivo nazionale di categoria, che prevede l'effettiva presenza in servizio del lavoratore, un numero minimo di ore giornaliere da effettuare e il fatto che lo stesso venga consumato fuori orario di lavoro. “I dipendenti che non raggiungono il monte ore minimo giornaliero lavorativo”, affermano Giorgi e Ginnetti, “potranno usufruire ugualmente del pasto, al costo di circa 5 euro. L'azienda addetta al servizio mensa raggiungerà gli uffici amministrativi e i distretti sanitari periferici di Celano, Pescina, Tagliacozzo, Valle Roveto, Carsoli e dell'intera Marsica grazie all'utilizzo di bus navetta”.

 

 

Monica Pelliccione

Ufficio Stampa Cisl della provincia dell'Aquila

 

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Dec17

LA CONTRATTAZIONE AL COMUNE DI VASTO: UN PRECEDENTE PERICOLOSO PER LA RSU E PER IL SINDACATO

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LA CONTRATTAZIONE AL COMUNE DI VASTO: UN PRECEDENTE PERICOLOSO PER LA RSU E PER IL SINDACATO

La CISL FP prende atto che due componenti della RSU eletti nella lista CGIL FP, insieme al rappresentante territoriale della CGIL FP e del DICCAP hanno firmato il 9 dicembre 2015 l’accordo economico per l’anno 2015………!

Appare veramente fuori luogo la dichiarazione fatta dalla rappresentanza unitaria eletta nella lista CGIL FP riportata sul quotidiano Il Centro dell’11 dicembre 2015 che recita così: “Abbiamo fatto prevalere il pragmatismo alla demagogia”.

Rammento a chi non ricorda cos’è la RSU:

I poteri e le competenze contrattuali nei luoghi di lavoro vengono esercitati dalle RSU e dai rappresentanti delle organizzazioni sindacali di categoria firmatarie del relativo CCNL (contratto collettivo nazionale di lavoro) di comparto.

Chi è eletto nella RSU, tuttavia, non è un funzionario del sindacato, ma una lavoratrice o un lavoratore che svolge un preciso ruolo: rappresenta le esigenze dei lavoratori senza con ciò diventare un sindacalista di professione. La RSU, dunque, tutela i lavoratori collettivamente, controllando l'applicazione del contratto o trasformando in una vertenza un particolare problema. Se è in grado, la RSU può anche farsi carico di una prima tutela, cercando di risolvere il contrasto del lavoratore con il datore di lavoro, per poi passare, eventualmente, la tutela al sindacato e ai legali.

Tra le competenze necessarie per svolgere il ruolo di RSU vi sono, poi, quelle relazionali. La forza della RSU, infatti, non deriva solamente dal potere assegnato dal contratto e dalle leggi ma anche dalla capacità di creare consenso intorno alle sue proposte e azioni e una ampia condivisione degli obiettivi.

La RSU funziona come unico organismo che decide a maggioranza la linea di condotta e se firmare un accordo.

Nella seduta di contrattazione svoltosi il 9 dicembre u.s. erano presenti 8 componenti la RSU su 9 degli eletti a marzo 2015.

Ne consegue che per la prima volta la CGIL FP di Chieti ed il DICCAP di Chieti hanno ignorato che la maggioranza della RSU e cioè 6 componenti su 8 presenti alla seduta erano contrari all’accordo.

Sorprende che Antonio Di Lena, quale componente territoriale del DICCAP, abbia sottoscritto un accordo in totale dissenso con i componenti RSU eletti nella stessa lista DICCAP.

Si è creato un pericoloso precedente che potrà generare problemi anche per il futuro.

Una minoranza che ignora la maggioranza e firma un accordo sindacale?

La CISL FP di CHIETI non ha mai sottoscritto un accordo sindacale senza il consenso della maggioranza della RSU.

Ci si chiede se questa è la democrazia tanto decantata dalla CGIL FP e cosa ne pensano i vertici regionali e nazionali di questo gravissimo episodio.

La decisione di non firmare un ulteriore aumento della quota per remunerare le Posizioni Organizzative era stata presa durante l’ultima Assemblea del personale a cui ha partecipato anche un componente RSU eletto nella lista CGIL FP.

Infine al Segretario Provinciale Sergio ZINNI va ricordato che in altro Ente confinante con il territorio del Comune di Vasto sia la CGIL FP che la CISL FP non hanno firmato l’accordo sull’utilizzo del fondo perché non condiviso dalla maggioranza della RSU e perché danneggiava i lavoratori.

A Vasto chi ha sottoscritto l’accordo (2 componenti RSU su 9) si vanta che il fondo della produttività è aumentato ma non dice la verità.

Infatti solo per meccanismi contabili dovuti maggiormente ai numerosi pensionamenti ed economie di altri istituti hanno fatto aumentare per l’anno 2015 la voce produttività.

Per l’anno 2016 vedremo se i numeri saranno identici….. di sicuro resterà immutato la cifra per le Posisioni Organizzative…. oppure assisteremo ad una ulteriore richiesta di aumento della quota?

In conclusione ogni dipendente del Comune di Vasto potrà fare le proprie valutazioni.

A parere della CISL FP non si possono mistificare i numeri per giustificare una firma!

    

                                                                                   Il Segretario Regionale

                                                                                     Gabriele Martelli

Dec16

Comune di Spoltore

Categoria: Notizie - FP

Comune di Spoltore

Ma quale "Facebookite", ma quale "smania di andare su Facebook durante l'orario di servizio". Così Vincenzo Mennucci, segretario CISL Funzione Pubblica Abruzzo Molise, commenta l'articolo pubblicato su il Centro di venerdì 11 dicembre, che diffonde la "circolare del Servizio Affari Generali", la quale impedirebbe ai dipendenti del Comune di Spoltore l'utilizzo dei social media durante l'orario di lavoro. La nota trasmessa dalla Responsabile del Settore I, Sabrina Di Pietro, è stata inviata ai circa15 dipendenti appartenenti al proprio Settore, mentre ai restanti 55 dipendenti circa dell'ente, nulla a tal riguardo è stato trasmesso. Secondo la CISL Funzione Pubblica Abruzzo Molise, ci troviamo di fronte all'ennesimo sconcertante attacco diretto nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori del Pubblico Impiego. La inutile e sempre più ricorrente generalizzazione di ipotetici casi isolati, riguardanti pochi lavoratori, non fa altro che generare infruttuose e spiacevoli situazioni che mirano a danneggiare l'operato dei tanti lavoratori che con professionalità e spirito di abnegazione, portano avanti con non poche difficoltà i servizi fondamentali per la collettività.

Il compito dei Responsabili negli Enti privi di Dirigenza, come nel caso del Comune di Spoltore, è quello di organizzare e gestire il lavoro dei dipendenti, nonché di vigilare sul proprio operato, pertanto, se presso l'ente si annidano casi isolati di "assenteismo virtuale", l'invito del sindacato è di denunciare tali situazioni mediante l'apertura di specifici provvedimenti disciplinari , così come le norme e i contratti impongono di fare.

La Cisl Funzione Pubblica, attraverso i suoi Dirigenti e i suoi iscritti, deve essere pronta anch'essa a denunciare ogni comportamento illegittimo e ogni mancato controllo. Continueremo ad essere in prima fila contro corruzione e assenteismo, mali che frenano il potenziale delle amministrazioni pubbliche e che danneggiano il lavoro svolto con impegno, motivazione e professionalità, dalle tante lavoratrici e lavoratori dei servizi pubblici. Vogliamo trasparenza e innovazione. Tolleranza zero contro i disonesti.

 

 

 

Il Segretario CISL FP Abruzzo Molise

 Vincenzo Mennucci

 

 

 

Dec11

L’Assistenza Sanitaria in Molise: presa in carico del paziente

Categoria: Notizie - FP

L’Assistenza Sanitaria in Molise: presa in carico del paziente

“Il sistema sanitario non deve essere oggetto di tagli lineari, ma di politiche che creino una sanità territoriale dove l’integrazione socio-sanitaria è il punto di forza. Domani la CISL FP Molise, congiuntamente alla CISL, alla FNP e alla Federazione dei Medici, si confronterà con il mondo della politica sul piano di riorganizzazione della sanità in Molise e sui nodi della Manovra sanitaria e della Legge di stabilità, - così Vincenzo Traniello, Segretario della Funzione Pubblica ricorda ed invita all’evento di domani che si svolgerà presso la “Sala della Costituzione” della Provincia di Campobasso”.

Il Convegno rappresenta un’occasione per analizzare e denunciare la situazione in cui versa il sistema sanitario molisano, “C’è bisogno di scelte responsabili che abbattono gli sprechi e le inefficienze per rimettere i conti in ordine e riorganizzare la rete ospedaliera, - continua Traniello. Sono tante le criticità da superare e le sfide da affrontare. I tagli previsti dal Decreto n.70/2015 portano solo, in modo sostanziale, al risanamento della finanza pubblica provocando però un aggravio sulle famiglie con una riduzione dei servizi”.

“Domani a Campobasso vogliamo aprire un confronto con il Governo regionale per costruire, anche con alle altre forze sociali, un percorso che valorizzi le eccellenze della sanità, ma soprattutto che sviluppi una rete territoriale per garantire pari opportunità di cura e assistenza a tutti i cittadini del Molise. Il Commissariamento e il piano di rientro dal debito nella sanità devono rappresentare delle tappe per creare un sistema sanitario capace di rispondere alla domanda di salute, un sistema moderno ed efficiente. Il Molise deve vivere una nuova stagione: una riorganizzazione sanitaria che dia vita ad un Piano di riqualificazione che punti ad una sanità territoriale integrata con il sociale, ad ospedali sempre più specializzati e ad una rete dell’emergenza-urgenza che, consenta agli utenti di raggiungere i presidi ospedalieri più adatti per la cura. Un percorso che deve investire nella valorizzazione della professionalità e delle competenze delle figure sanitaria e nell’innovazioni tecnologiche, - ha puntualizzato il Segretario della Funzione Pubblica della CISL”.

“La CISL FP, insieme alla CISL, lavorerà sul territorio per aiutare il processo di riorganizzazione per superare gli sprechi e le inefficienze presenti nelle strutture sanitarie e nei servizi, per garantire i livelli essenziali di assistenza (LEA) all’interno di ciascuna struttura sanitaria ed evitare i viaggi della speranza - ha concluso TRANIELLO”.

 

 

   Il Segretario Generale CISL FP AbruzzoMolise

               Vincenzo Traniello

 

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