PORTO DI ORTONA E ZES: recuperare l’intesa tra Abruzzo e Lazio per un riordino in prospettiva delle giurisdizioni delle Autorità di Sistema portuale

PORTO DI ORTONA E ZES: recuperare l’intesa tra Abruzzo e Lazio per un riordino in prospettiva delle giurisdizioni delle Autorità di Sistema portuale

Sono numeri in crescita quelli relativi al Porto di Ortona.
“Il + 50,4 rispetto al giugno 2017 fatto registrare nell’automotive ed il + 2,8 nel trasporto merci complessivo, relativo al primo semestre dell’anno in corso, testimoniano la necessità di un recupero delle strategie di breve e medio periodo necessarie a consolidare il trend
positivo nonché la prospettiva di implementazione ulteriore data dalla concreta attuazione della Zona Economica Speciale”
E’ questo il punto di partenza della disamina della Cisl confederale interregionale, nella persona del Segretario Generale Leo Malandra, e della propria Federazione Trasporti, rappresentata dal Segretario Generale Aggiunto Amelio Angelucci.
“L’Autorità portuale del Mare Adriatico Centrale rappresenta oggi l’interlocutore imprescindibile per pianificare ed utilizzare risorse finalizzate al potenziamento ed al consolidamento dello scalo ortonese. Come Cisl riteniamo comunque lungimirante prevedere soluzioni fondate sull’approccio sistemico della gestione della portualità, ed in
quest’ottica è opportuno riprendere anche il percorso avviato con l’intesa tra le Regioni di Abruzzo e Lazio del 20 ottobre 2016, condividendone in toto le finalità”
Per i due Responsabili sindacali “la prospettiva del trasferimento dei porti abruzzesi all’Autorità di Sistema portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale risponde appieno alle esigenze sia del territorio che delle finalità che il Piano strategico nazionale della portualità
si propone, concretizzando gli obiettivi di intermodalità e di diversificazione delle vocazioni commerciali delle singole infrastrutture, in coerenza con la realizzazione del Corridoio Mediterraneo, collegamento naturale tra la penisola iberica ed i balcani, per il quale vi sono da tempo condivisioni e prese d’atto di molti portatori d’interesse, in primis i rappresentanti dell’imprenditoria di settore”.
Malandra ed Angelucci concludono con una riflessione sulla ZES:
“Ad oggi, data la natura interregionale della Zona Economica Speciale, mancano alcuni atti formali della Regione Molise relativi ai 516 ettari di propria competenza da individuare nonché la certezza temporale degli interventi di dragaggio del Porto di Ortona, cosa per la
quale abbiamo già chiesto da tempo un tavolo di confronto per l’avvio dei non più derogabili lavori. Sollecitiamo pertanto il completamento di tutti gli iter propedeutici all’avvio della ZES, ai vari livelli istituzionali e territoriali, sottolineandone nuovamente l’urgenza e la forte valenza di sviluppo del territorio”.

 

 

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