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Trasporto Pubblico Locale: con le sub concessioni di TUA si mette a repentaglio il CCNL Autoferrotranvieri

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16-06-2015 - Fonte: inas.it

Trasporto Pubblico Locale: con le sub concessioni di TUA si mette a repentaglio il CCNL Autoferrotranvieri

“Lo sciopero regionale del prossimo 16 settembre sarà determinante anche per la salvaguardia del CCNL Autoferrotranvieri che è pesantemente messo in discussione dal Capitolato tecnico, relativo alle sub concessioni, pubblicato da TUA SpA”.

 

E’ un grido di allarme quello lanciato dal Segretario Generale della Fit Cisl Abruzzo Molise Amelio Angelucci, a valle della recente pubblicazione dei bandi di gara relativi al sub affidamento dei servizi a carattere marginale fino ad oggi eserciti dalla TUA Spa.

 

“Vi è una incongruenza molto pericolosa tra quanto deliberato dalla Giunta regionale in data 29 luglio 2019, atto con il quale si è proceduto ad autorizzare il ricorso ai sub affidamenti, e quanto disciplinato nei capitolati tecnici propedeutici alle gare: nel primo atto si approva lo schema tipo di sub concessione nel quale, al punto 6, si obbliga il sub affidatario all’applicazione del CCNL Autoferrotranvieri ASSTRA o ANAV. Nel secondo, invece, al punto 8 si definisce la non obbligatorietà di tale applicazione contrattuale definendola “preferibile.”

 

Per il dirigente sindacale “si evidenzia una criticità che va sanata riaffermando la centralità del CCNL Autoferrotranvieri, pubblico e privato, nell’ambito del TPL e stabilendo che le logiche di mercato non possono basarsi solo ed esclusivamente sulla riduzione del costo e dei diritti dei lavoratori. E’ fondamentale che ciò avvenga per salvaguardare quei lavoratori che verranno impiegati nei servizi sub affidati, ma anche a tutela di una sana concorrenza, soprattutto nella prospettiva delle prossime scadenze normative in tema di gare, tra le tante Imprese private del settore.”

 

Come ricordato all’inizio, il 16 settembre ci sarà una prima azione di sciopero che interesserà tutte le Aziende operanti nel TPL.

Riaffermando la totale contrarietà all’introduzione delle sub concessioni e ad una visione campanilistica dei parametri relativi alla individuazione dei servizi minimi, per Angelucci “siamo alla vigilia di quello che è un vero e proprio snodo per un intero settore, quello del TPL, che rappresenta il secondo capitolo di spesa della Regione Abruzzo. Abbassare i livelli di attenzione oggi significa condannare una fetta importante del mondo del lavoro ad un passo indietro in termini di salario e di tutele, e per la Fit Cisl questo è inaccettabile”.

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