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Trasporto marittimo: ruolo fondamentale per crescita economica dell'Abruzzo

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16-06-2015 - Fonte: inas.it

Trasporto marittimo: ruolo fondamentale per crescita economica dell'Abruzzo

“L’introduzione della ZES adriatica rappresenta una opportunità per molti ambiti della nostra Regione, non ultimo quello marittimo. E’ ora di affrontare i tanti nodi del settore che in questa fase stanno venendo al pettine, a cominciare dal non più procrastinabile rinnovo del CCNL, elemento portante di un settore chiave a cui sarà riconosciuto un ruolo primario nel processo di crescita auspicato”

Queste le parole della Segreteria interregionale della Fit Cisl Abruzzo Molise che, per bocca del componente la Segreteria Alessio Volpi, così commenta la sospensione dello sciopero nazionale, inizialmente previsto per il prossimo 24 luglio.

“Con l'emergenza Covid 19 sono emerse questioni delicate riferite particolarmente alla tutela dei lavoratori marittimi. Le parti sociali infatti da anni richiedono una norma specifica che garantisca una copertura di reddito ai lavoratori marittimi non in costanza di rapporto di lavoro che, ad oggi, non possono usufruire del fondo bilaterale di settore.
Altra tematica di particolare evidenza è quella relativa al cambio equipaggio dei marittimi italiani imbarcati su navi estere che tuttora restano a bordo per l’impossibilità di provvedere alla loro sostituzione”.
 
Continua Volpi “In Italia il Sindacato, assieme alle due associazioni datoriali Confitarma ed Assarmatori, sta da tempo esercitando pressione sul MIT per sbloccare la vertenza cambio equipaggi ma, ad oggi, dal Governo non è pervenuto alcun segnale di risposta. Nel frattempo questi lavoratori sono in attesa di poter rientrare in Italia e sono allo stremo delle forze psicofisiche, mentre coloro che dovrebbero sostituirli a bordo non possono imbarcarsi e quindi lavorare”.

Un altro aspetto problematico, legato ai lavoratori marittimi e portuali e recentemente balzato alle cronache, è quello relativo all’autoproduzione delle operazioni portuali.
Per la sicurezza dei lavoratori, delle merci e del mezzo nautico, la Fit Cisl ha sempre chiesto una corretta applicazione di quanto previsto dall’articolo 16 della legge 84/94 sulla autoproduzione, quindi che lo svolgimento di dette attività fosse svolto da personale opportunamente formato, come lo sono i lavoratori portuali, e non sfruttando i lavoratori marittimi in operazioni per le quali non sono adeguatamente formati, certificati e pagati.
Ancora il Segretario Volpi “Nel Decreto Rilancio il Governo ha inserito un ulteriore “rafforzamento” del lavoro portuale, rendendo ancora più stringenti le norme per l’autoproduzione con l’approvazione del cosiddetto emendamento Gariglio. Per la Fit Cisl è un grande successo anche se rimane qualche dubbio su chi e come debba fare i controlli sulla sua corretta applicazione e soprattutto quale sia il sistema sanzionatorio a cui andrebbero incontro gli eventuali trasgressori”.

È necessaria pertanto una nuova regolamentazione sul tema dell'autoproduzione per incentivare le aziende ad investire, essere competitive ed evitare di subire una concorrenza viziata che genera dumping salariale.


“Solo in questo modo - conclude Volpi - il trasporto marittimo, associato ad una politica di investimenti infrastrutturali che interessi i porti di Ortona e Vasto e gli interporti, in primis quello di Manoppello, può esercitare quel ruolo strategico che associato alle politiche di incentivi della Zes sarà in grado di concorrere ad una concreta e auspicabile crescita economica abruzzese”.

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