Giu07

Aeroporto di Pescara: le bufale sul declassamento ed il CCNL dipendenti Enav

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Aeroporto di Pescara: le bufale sul declassamento ed il CCNL dipendenti Enav

Uno dei mali di gran parte dell’attuale classe dirigente è senza dubbio quello di alimentare speculazioni politiche fuorviando a tal fine notizie e situazioni, continuando a fare fumo invece di affrontare i problemi. Ne è un esempio la vicenda inerente la presunta correlazione tra CCNL dei dipendenti Enav e declassamento dell’Aeroporto di Pescara. Al fine di fare chiarezza una volta per tutte è bene separare i due aspetti e ribadire quello che ad oggi è lo stato dell’arte per entrambi. Piano nazionale aeroporti: con Decreto del Presidente della Repubblica n° 201del 17 dicembre 2015 l’Aeroporto di Pescara viene ufficialmente inserito nel sistema degli aeroporti di interesse nazionale relativamente al bacino di traffico del Centro Italia. Questo importante e fondamentale riconoscimento è legato ad alcune condizioni, tra le quali quella di dimostrare, tramite un piano industriale, corredato da un piano economico finanziario, il raggiungimento dell’equilibrio economico finanziario anche tendenziale e di adeguati indici di solvibilità patrimoniale, almeno su un triennio. E’ bene sottolineare come dette condizioni si riferiscano all’intero aeroporto, ovvero a tutte i centri di costo che lo caratterizzano, e quindi, tra gli altri, tanto alla gestione aeroportuale (Saga) quanto alle attività di controllo del traffico aereo (Enav). La Saga ha redatto un Piano Industriale che tende nel medio/lungo periodo a realizzare la sostenibilità del proprio bilancio senza il contributo pubblico erogato prima attraverso il cosiddetto Piano Marketing e, da qualche mese, per mezzo di bandi di gara per l’assegnazione di contributi per lo sviluppo del traffico aereo (medio e lungo raggio, sia consolidato che prospettico). Inoltre da anni il personale svolge attività multiple dovendo sopperire ad una continua riduzione degli addetti, operando spesso in regime di straordinario specie nei periodi di maggiore affluenza. E per l’Enav ? CCNL Trasporto Aereo – parte specifica ATM: per quanto attiene i costi imputabili alle attività di controllo del traffico aereo si è convenuto, con appositi protocolli complementari al CCNL, di realizzare la sostenibilità economica negli aeroporti minori (tra cui Pescara) attraverso la riduzione del costo del lavoro realizzata con un aumento della produttività e con l’inserimento, negli stessi, di personale neo assunto con costi inferiori.
Se l’onestà intellettuale caratterizzasse tutti i portatori di interesse e le opinioni non tralasciassero strumentalmente il quadro di riferimento sopra descritto si affronterebbero con maggiore serenità e senso di responsabilità anche gli inevitabili aspetti negativi che le ristrutturazioni e la carenza di risorse comportano, non ultime le condizioni contrattuali e salariali del “vecchio personale” a cui comunque viene data l’opportunità di optare tra mantenimento dei livelli salariali e sede di lavoro. In definitiva con la contrattazione si sono realizzate le condizioni che oggi permettono all’aeroporto di Pescara di restare in piedi, di rimanere tra gli scali di interesse nazionale e di usufruire ancora del finanziamento statale per tutte i servizi non direttamente riconducibili alle attività di gestione dello scalo e di handling, condizioni senza le quali avremmo avuto personale in esubero. Altro che silenzio ! Pescara, 7 giugno 2017 FILT CGIL FIT CISL UILTrasporti F. Rolandi A. Angelucci G. Murinni

 

 

 

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