Nov18

Da una sanità “medico-centrica” ad una sanità che valorizzi tutte le professioni sanitarie

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Da una sanità “medico-centrica” ad una sanità che valorizzi tutte le professioni sanitarie

La Regione Abruzzo ha aperto il confronto con  le Organizzazioni Sindacali  sulle  Linee Guida per la redazione degli Atti Aziendali.

E’ giunto il momento di inaugurare un percorso concertativo con il coinvolgimento di tutti gli attori della sanità, immune da interessi lobbistici, ma è necessario trovare soluzioni per garantire a tutti i cittadini l’accesso alle prestazioni sanitarie. Le nuove linee di indirizzo, presentante durante l’incontro,  rappresentano una vera occasione delle Aziende Sanitarie per rivedere in maniera efficace e funzionale l’organizzazione sanitaria della nostra Regione. Dal tavolo di confronto deve scaturire una proposta di un servizio sanitario capace di soddisfare i bisogni di salute dei cittadini abruzzesi.

Per la CISL FP la nuova sanità in Abruzzo deve puntare sull’assistenza territoriale e sull’eccellenza dei presidi ospedalieri, evitando i rischi dalla dequalificazione delle prestazioni sanitarie, come è stato sottolineato più volte durante l’incontro. Le scelte  della nuova politica sanitaria d’integrazione con il territorio non possono prescindere dalla prospettiva, a medio termine, di costituire una ASL unica regionale per produrre economie di scala e, nel contempo, per erogare servizi omogenei in tutto il territorio abruzzese. Purtroppo le 4 gestioni, fino ad oggi, non hanno soddisfatto pienamente gli obiettivi prefissati, e molto spesso, sono state  più attente ai suggerimenti della politica locale che hanno determinato scelte non improntate al merito e alla professionalità.

La nuova organizzazione sanitaria ha prodotto anche un radicale cambiamento sulla formazione dei professionisti della sanità con il loro legittimo riconoscimento di “professione sanitaria”, di autonomia e responsabilità propria sulla base di specifiche caratterizzazioni professionali. Negli ultimi anni le professioni sanitarie infermieristiche, tecniche, della riabilitazione e della prevenzione sono state oggetto di una profonda evoluzione culturale che non ha avuto pari in altri comparti.

Nelle linee guida, illustrate nell’ultimo incontro, il processo di professionalizzazione per le professioni sanitarie deve necessariamente trovare soluzioni organizzative capaci di riconoscere in prospettiva lo sviluppo delle competenze del personale sanitario affidando loro nuove e diverse responsabilità nel SSR.

La CISL FP d’Abruzzo, nell’ottica di questa riorganizzazione che coinvolge anche la Regione Abruzzo, auspica l’istituzione dell’Azienda sanitaria Unica Regionale, con un cambio di “cultura” sanitaria a partire dalla definitiva consacrazione e qualificazione delle professioni sanitarie.

La CISL FP chiede l’istituzione presso la stessa Regione Abruzzo dell’Osservatorio delle Professioni Sanitarie con il compito di coadiuvare l’Assessore Regionale alla Sanità e le Aziende Sanitarie nelle modalità organizzative ed attuative delle norme che regolano le professioni sanitarie infermieristiche, ostetriche, della riabilitazione, tecniche e della prevenzione. L’Osservatorio avrà altresì il compito di realizzare l’orientamento, la promozione, lo studio della potenzialità e il monitoraggio sull’attuazione delle norme relative alle Professioni Sanitarie.

La CISL FP AbruzzoMolise spera che l’apertura del confronto a tutto campo con le rappresentanze degli operatori della sanità, in modo da coinvolgere e tracciare un percorso condiviso per il rilancio del sistema sanitario abruzzese, eviti il rischio di rientrare nello status commissariale dipende solo da tutti noi.

 

                                              Il Segretario Generale CISL FP                      

           Vincenzo Traniello     

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