Sicurezza sul lavoro: a Chieti il convegno della CISL AbruzzoMolise perrafforzare prevenzione, contrattazione, formazione e dialogo ecultura
Si è tenuto a Chieti, presso l’Auditorium dell’Università degliStudi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara, il convegno dedicatoal tema della salute e sicurezza sul lavoro, promosso dalla CISLAbruzzo Molise, in collaborazione con l’ente formativo LAI Abruzzo(Lavoro Apprendimento Innovazione) e con l’Ordine Professionale dei Consulenti del Lavoro.
L’iniziativasi inserisce all’interno di un più ampio percorso promosso dalla CISL insieme al sistema della formazione, con l’obiettivo di rafforzare il confronto tra istituzioni, parti sociali, mondo produttivo e professionisti su un tema di assoluta rilevanza sociale.La sicurezza nei luoghi di lavoro rappresenta infatti una delle principali sfide del presente, alla luce di un fenomeno infortunistico e di malattie professionali che continua a destare forte preoccupazione anche a livello territoriale.
Il convegno ha rappresentato un importante momento di approfondimento econdivisione sui temi della prevenzione, della vigilanza,dell’ispezione e dell’educazione, con un focus particolare sul rafforzamento della cultura della sicurezza e sulla necessità dicostruire un sistema sempre più integrato e partecipato.
Per La CISL AbruzzoMolise “la prevenzione deve rappresentare una priorità assoluta: solo attraverso un dialogo costante e una collaborazione strutturata tra tutti gli attori coinvolti èpossibile invertire una tendenza che resta drammatica e costruire ambienti di lavoro più sicuri. È necessario individuare strategie sempre più efficaci per contrastare il fenomeno degli infortuni edelle malattie professionali, valorizzando strumenti operativi comeprotocolli condivisi e osservatori permanenti, il monitoraggiocontinuo dei dati, la promozione dei bandi per la sicurezza, la ricerca e l’innovazione, insieme a nuovi percorsi formativi”.
Dopoi saluti istituzionali e le introduzioni di FabioBenintendi (CISLAbruzzo Molise) e ValentinoParlato (LAIAbruzzo), i lavori sono entrati nel vivo con due tavole rotonde,moderate da LucaTelese, DirettoreResponsabile de “Il Centro”.
La prima tavola rotonda ha visto il confronto tra rappresentanti delleistituzioni e degli enti preposti alla sicurezza: NicolaNegri (INAILAbruzzo), GiovanniDe Paulis (INL),Tiziana Venditti(Ufficio Scolastico) e CamilloOdio (DipartimentoSalute della Regione Abruzzo). Nel corso del dibattito sono emersecon forza la necessità di rafforzare il coordinamento tra i diversilivelli istituzionali, migliorare la raccolta e l’analisi dei dati sugli infortuni e sulle malattie professionali, e rendere sempre più efficaci le attività di prevenzione e controllo.
A seguire, l’intervento dell’Assessore regionale Roberto Santangelo ha ribadito l’impegno della Regione Abruzzo nel sostenere politiche di formazione per la sicurezza, con particolare attenzione ai piani regionali della prevenzione e alle azioni mirate nei settori a maggiore rischio.
La seconda tavola rotonda ha ampliato il confronto coinvolgendo il mondo della rappresentanza sindacale, delle professioni e delle imprese.Sono intervenuti GiovanniNotaro (CISLAbruzzo Molise), NicolaDe Laurentis (Consulentidel Lavoro Abruzzo), DanieleDi Marzio(Confartigianato Abruzzo) e LuigiDi Giosaffatte(Confindustria Abruzzo). Dal dibattito è emersa la centralità dellacontrattazione, della bilateralità e della partecipazione attiva deilavoratori e delle imprese come leve fondamentali per migliorare lecondizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro. Le conclusioni sonostate affidate a MattiaPirulli, Segretario Nazionale CISL.
Nel corso dell’iniziativa è stata inoltre evidenziata l’importanza di investire nella cultura della prevenzione fin dalle nuovegenerazioni, rafforzando il ruolo della scuola e dei percorsi educativi. In questo senso, la partecipazione degli studentidell’Istituto I.I.S. “U. Pomilio - Galiani - De Sterlich”, ha rappresentato un segnale significativo dell’impegno condiviso nel promuovere maggiore consapevolezza sui temi della sicurezza.
Tra le priorità emerse figurano anche il potenziamento dell’attività di vigilanza, il rafforzamento della qualità, quantità e frequenzadei controlli, soprattutto nei contesti più esposti al rischio, e la valorizzazione della formazione continua come strumento essenzialeper accrescere competenze e responsabilità.
L’incontrodi Chieti ha quindi rappresentato un ulteriore passo nel percorso di costruzione di un sistema organico e partecipato, capace di mettere al centro la persona, la dignità del lavoro e la tutela della salute, attraverso un impegno condiviso tra istituzioni, parti sociali, imprese e mondo della formazione.
