Sanità, la CISL AbruzzoMolise: "Investire nelle persone, nel personale e nella prevenzione per garantire il futuro del sistema sanitario regionale"

Sanità, la CISL AbruzzoMolise: "Investire nelle persone, nel personale e nella prevenzione per garantire il futuro del sistema sanitario regionale"


            Si è svolto questa mattina, presso il Palazzo Sirena di Francavilla al Mare, il convegno promosso da CISL, FNP CISL, CISL FP e CISL Medici AbruzzoMolise dal titolo "Sanità: quale investimento per l'Abruzzo?", un importante momento di confronto sul presente e sul futuro del sistema sanitario regionale.

                L'iniziativa, moderata dalla giornalista Monica Di Pillo, ha visto i saluti del Sindaco di Francavilla al Mare Luisa Russo, le relazioni dei Segretari Generali regionali Vincenzo Mennucci (CISL FP), Vincenzo Traniello (FNP CISL), Carlo Capparuccia (CISL Medici) e del Direttore del Dipartimento Salute della Regione Abruzzo Camillo Odio.

Durante gli interventi è stato presentato anche uno studio del Professore Giuseppe Mauro e di Sandra Carballar dal titolo “Il sistema sanitario abruzzese. Struttura, performance e dinamiche socio-economiche”. Un’analisi dettagliata e multidimensionale del sistema sanitario abruzzese, mappando le sue performance operative, i suoi equilibri finanziari e le sue reti assistenziali alla luce delle dinamiche socio-economiche in atto.

                Di particolare rilievo la tavola rotonda che ha visto confrontarsi il Segretario Generale della CISL AbruzzoMolise Giovanni Notaro, il Segretario Generale nazionale della CISL FP Roberto Chierchia, la Segretaria nazionale della FNP CISL Anna Maria Foresi e la Segretaria Generale nazionale della CISL Medici Luciana Cois con l'Assessore regionale alla Salute Nicoletta Verì, che ha portato i saluti del Presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio che per impegni sopraggiunti non è potuto intervenire. A concludere i lavori è stata la Segretaria Generale della CISL Daniela Fumarola.


            Investire nella sanità significa investire nel futuro dell'Abruzzo. È questo il messaggio al centro della relazione introduttiva del Segretario Generale della CISL FP Abruzzo Molise, Vincenzo Mennucci, che ha ribadito come il personale sanitario rappresenti il principale patrimonio del sistema pubblico e la condizione indispensabile per garantire servizi efficienti e di qualità. Particolare attenzione è stata dedicata all'attuazione del DM 77 e allo sviluppo delle Case della Comunità. Per la CISL FP non basta realizzare nuove strutture: occorre renderle pienamente operative attraverso assunzioni, stabilizzazioni e investimenti sul personale, affinché diventino un vero punto di riferimento per i cittadini e non semplici contenitori. “Chiediamo lo sblocco del turnover, la valorizzazione economica e professionale degli operatori, piena integrazione tra servizi sanitari e sociali, tutela dei lavoratori della sanità pubblica e di quella privata accreditata, rafforzamento della contrattazione e istituzione di una cabina di regia permanente con le organizzazioni sindacali per governare la riorganizzazione del sistema sanitario. I fondi del PNRR possono finanziare infrastrutture e tecnologie, ma sono le donne e gli uomini della sanità a garantire ogni giorno il diritto alla salute dei cittadini. “Ogni riforma dovrà mettere al centro il lavoro, la dignità professionale e il rafforzamento degli organici, perché non può esistere una sanità pubblica efficiente senza il giusto riconoscimento di chi vi opera quotidianamente”.

La sanità deve tornare a rappresentare un investimento strategico per lo sviluppo dell'Abruzzo e non soltanto una voce di spesa. È questo il messaggio lanciato dal Segretario regionale della FNP CISL Abruzzo Molise, Vincenzo Traniello, che ha posto l'accento sulla necessità di ripensare il sistema sanitario regionale partendo dai bisogni reali dei cittadini e dei pensionati e che garantisca il diritto alla salute e capace di coniugare efficienza, prossimità e tutela del diritto alla salute. Secondo la FNP CISL, il progressivo sottofinanziamento del Servizio Sanitario Nazionale, unito alle profonde differenze tra i sistemi sanitari regionali, rischia di ampliare le disuguaglianze nell'accesso alle cure, penalizzando in particolare le regioni del Mezzogiorno e le aree interne. ”Il nuovo Piano Sanitario Regionale dovrà partire da una visione complessiva che integri sanità, servizi territoriali e mobilità, garantendo l'effettiva fruibilità dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) e dei Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP) in ogni area della regione. Solo attraverso una pianificazione che tenga conto delle specificità del territorio sarà possibile assicurare un sistema sanitario più equo, moderno e vicino ai cittadini, con particolare attenzione alle persone anziane e alle comunità delle aree interne”.


Per la CISL Medici non è sufficiente aumentare le risorse economiche: serve una programmazione capace di guardare al futuro, investendo sul capitale umano, sull'innovazione e su un'organizzazione sanitaria sempre più integrata tra ospedale e territorio. Le Case e gli Ospedali di Comunità, la telemedicina e l'assistenza domiciliare rappresentano opportunità importanti, ma potranno produrre risultati solo attraverso una reale collaborazione tra tutti i professionisti della salute. Nella relazione Carlo Capparuccia Segretario della CISL Medici ha individuato cinque priorità strategiche: valorizzare medici, infermieri e operatori sanitari; semplificare l'organizzazione e ridurre la burocrazia; rafforzare l'integrazione tra ospedale e territorio; investire nella formazione continua e nell'innovazione tecnologica; programmare le politiche sanitarie sulla base dei reali bisogni della popolazione."La qualità del Servizio sanitario regionale – conclude la CISL Medici – non si misura dal numero delle strutture realizzate o delle tecnologie acquistate, ma dalla capacità di garantire cure appropriate, accessibili e vicine alle persone. Investire nella sanità significa scegliere oggi il benessere delle future generazioni, mettendo al centro cittadini e professionisti."


Per la CISL le politiche sanitarie devono essere integrate con quelle dell’educazione, del lavoro e della protezione sociale, per rispondere in modo coerente ai bisogni delle persone in tutte le fasi della vita. È necessario fondare la programmazione su indicatori aggiornati, capaci di misurare anche aspetti spesso trascurati, come il caregiving informale, l’isolamento sociale, la salute cognitiva e le transizioni lungo il ciclo di vita. Lo ha sottolineato il Segretario Generale della CISL AbruzzoMolise, Giovanni Notaro. “Dobbiamo investire nel benessere lungo tutto il ciclo di vita attraverso un approccio proattivo e flessibile, capace di promuovere l’inclusione sociale, sostenere la produttività e garantire sicurezza e benessere. Tutto questo deve partire da politiche efficaci di prevenzione e promozione della salute, fondate sull’educazione sanitaria e sulla diffusione di corretti stili di vita», ha dichiarato Notaro”. Per il Segretario della CISL AbruzzoMolise, la progettazione sociale del Terzo Settore rappresenta uno strumento fondamentale per garantire interventi efficaci e risultati concreti. La definizione chiara degli obiettivi, delle attività, delle risorse e della sostenibilità dei progetti consente infatti di costruire risposte realmente aderenti ai bisogni dei territori. Centrale è anche un approccio partecipativo, basato sulla collaborazione tra istituzioni, organizzazioni sindacali, associazionismo e tutti gli attori sociali.

“È proprio il lavoro di rete – ha aggiunto Notaro – che permette di costruire programmi capaci non solo di affrontare le emergenze, ma di generare cambiamenti strutturali e duraturi. Attraverso il confronto e il dialogo possiamo dare risposte concrete ai bisogni delle lavoratrici, dei lavoratori, dei pensionati e delle comunità, contribuendo allo sviluppo economico e alla coesione sociale dei territori”. Notaro ha poi ribadito come investire nel personale sanitario significhi investire direttamente nella salute dei cittadini. “Prendersi cura delle persone vuol dire garantire il diritto alla salute, promuovere la dignità della persona e rafforzare la coesione delle comunità. In un contesto segnato dall’invecchiamento della popolazione, dall’aumento delle disuguaglianze e dalla progressiva riduzione delle risorse disponibili, il confronto tra istituzioni e parti sociali diventa indispensabile per orientare le politiche sanitarie verso una maggiore equità”.

La CISL AbruzzoMolise continuerà a sostenere un modello di sanità pubblica fondato sulla centralità della persona, sulla sicurezza, sulla partecipazione, sulla qualità del lavoro e sul rispetto reciproco, nella convinzione che il benessere dei pazienti e quello delle lavoratrici e dei lavoratori siano obiettivi inseparabili e rappresentino la condizione essenziale per costruire un sistema sanitario moderno, equo, universalistico e capace di rispondere alle sfide del futuro.

«Il Servizio sanitario nazionale deve tornare stabilmente al centro delle priorità del Paese». Lo ha detto la Segretaria Generale della Cisl, Daniela Fumarola, concludendo oggi a Palazzo Sirena l'iniziativa promossa dalla Cisl Abruzzo Molise dal titolo "Sanità: quale investimento per l'Abruzzo?".Nel suo intervento, Fumarola ha ricordato che, pur a fronte dei passi avanti compiuti negli ultimi anni e dell'aumento delle risorse destinate alla sanità, il Paese sconta ancora gli effetti di una lunga stagione di sottofinanziamento del Ssn, con un rapporto tra spesa sanitaria e Pil che resta inferiore alla media europea. «Le conseguenze le conosciamo: carenze di personale, liste d'attesa troppo lunghe, un sistema-lavoro sotto pressione e cittadini costretti a rivolgersi al privato per curarsi in tempi ragionevoli», ha affermato la Segretaria Generale, sottolineando come, quando la possibilità di curarsi dipende dalle disponibilità economiche, venga intaccato uno dei principi fondamentali della Costituzione, che nell'articolo 32 riconosce la salute come diritto universale della persona.
Fumarola ha poi messo al centro del dibattito la dignità e la valorizzazione del personale sanitario, sia pubblico che privato, sottolineando il legame indissolubile tra la qualità delle prestazioni e le condizioni di chi le eroga. «Non possiamo chiedere a medici, infermieri e a tutte le professionalità del sistema di sostenere indefinitamente carenze di organico, turni pesanti e condizioni che determinano abbandoni. Servono assunzioni, stabilizzazioni, formazione e buoni contratti. A febbraio abbiamo firmato il contratto 2022-24 dell’Area Sanità, ora va chiuso rapidamente il triennio 25-27», ha sottolineato la leader Cisl, denunciando al contempo la situazione, definita "intollerabile", della sanità privata e delle Rsa, dove «300mila lavoratori aspettano il rinnovo da 8 e 14 anni. Parliamo di persone che svolgono ogni giorno un lavoro essenziale, assistono anziani e persone non autosufficienti, si prendono cura dei pazienti e garantiscono servizi che fanno parte a tutti gli effetti del sistema sanitario e sociosanitario del Paese». Da qui il pieno sostegno ribadito da Fumarola alla mobilitazione della CISL FP e alla battaglia unitaria per arrivare finalmente al rinnovo dei contratti. La Segretaria Generale ha infine collocato il tema sanità dentro la cornice più ampia della piattaforma unitaria costruita da Cgil, Cisl e Uil. «Non abbiamo cancellato le differenze tra le nostre organizzazioni, ma abbiamo dimostrato che è possibile costruire convergenze concrete e chiedere alla politica di misurarsi nel merito», ha detto, richiamando le priorità di crescita, potere d'acquisto di salari e pensioni, investimenti, trasformazioni del lavoro e protezione sociale. Per questo, ha concluso, «la Cisl continua a proporre un Patto della responsabilità tra Governo, parti sociali e imprese per la crescita e la coesione del Paese».

Il convegno ha rappresentato un'importante occasione di dialogo tra istituzioni, organizzazioni sindacali e professionisti della sanità, confermando la volontà della CISL di contribuire con proposte concrete alla costruzione di un sistema sanitario pubblico più vicino ai cittadini, più giusto, più efficiente e realmente universalistico.

"La salute non è un costo, ma il più importante investimento per il futuro dell'Abruzzo e del Paese", è il messaggio emerso con forza nel corso dei lavori.

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