Notizie - L'Aquila

Nov19

CGIL, CISL E UIL ABRUZZO: “LA MANOVRA ECONOMICA NON SOSTIENE LO SVILUPPO. IL LAVORO UNICO ANTIDOTO ALLA POVERTÀ”

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CGIL, CISL E UIL ABRUZZO: “LA MANOVRA ECONOMICA NON SOSTIENE LO SVILUPPO. IL LAVORO UNICO ANTIDOTO ALLA POVERTÀ”

Questa mattina a L’Aquila assemblea unitaria per analizzare le proposte dei sindacati sulla legge di stabilità in discussione in Parlamento. Presente il segretario nazionale Uil Antonio Foccillo
Il contrasto alla povertà è senza dubbio una priorità per il Paese, ma la povertà non si combatte se non c'è lavoro: in questa manovra mancano le risorse per gli investimenti poiché si privilegia invece la spesa corrente, si preannunciano ulteriori tagli e si introducono misure che non determinano creazione di lavoro ma rischiano di rappresentare mere politiche di assistenza. È quanto emerso questa mattina nel corso dell’assemblea provinciale di Cgil, Cisl e Uil Abruzzo sulla prossima manovra economica, che si è svolta nell’auditorium della Camera sindacale della Uil a L’Aquila. Ai lavori ha partecipato anche Antonio Foccillo, segretario nazionale Uil, in rappresentanza di Cgil, Cisl e Uil nazionali, che ha illustrato i contenuti della piattaforma unitaria “Le priorità di Cgi, Cisl, Uil per la legge di bilancio 2019”. Presenti anche Michele Lombardo, segretario regionale Uil Abruzzo, in rappresentanza di Cgil, Cisl e Uil Abruzzo, il segretario provinciale di Cgil L’Aquila, Francesco Martelli, e quello provinciale Cisl, Paolo Sangermano.
Dai lavori è emerso, tra l’altro, che ci sono risorse ferme, bloccate ma con i no e con l’inerzia non si va da nessuna parte. La burocrazia è un freno che i sindacati non possono accettare. Inoltre, se il Pil non cresce, l’Italia non può neanche pagare il debito che, nonostante i sacrifici imposti da un’austerità inaccettabile, continua a crescere. C’è qualcosa che non funziona. Le regole vanno rispettate ma i sindacati chiedono che vengano modificate quelle norme europee sbagliate che impediscono di realizzare lo sviluppo del nostro Paese e che ci costringono ad essere sotto schiaffo della burocrazia europea. Il sindacato italiano e quello europeo sono pronti a collaborare per ottenere questo risultato.
Nel dettaglio, i sindacati hanno ribadito che nella manovra sono del tutto assenti i riferimenti all’innovazione nella Pubblica Amministrazione e al rinnovo di contratti in essere e di quelli futuri. Sulla previdenza è positiva l'apertura di una base di confronto su “quota 100”, ma manca qualunque riferimento alla pensione di garanzia per i giovani, agli interventi a favore delle donne, ai lavoratori precoci e lavori gravosi e la separazione tra previdenza e assistenza. Sul versante fiscale i provvedimenti annunciati sono iniqui e sbagliati in quanto si sceglie di introdurre un nuovo condono
premiando gli evasori e non si riduce il cuneo fiscale per i lavoratori e per i pensionati, non si prevedono né una maggiore progressività delle imposte e interventi sui patrimoni dei più ricchi e non si programma un deciso contrasto all'evasione.
In definitiva, Cgil, Cisl e Uil continuano ad affermare con forza la necessità che lo sviluppo del Paese sia supportato da politiche espansive e sostengono, in coerenza con le linee espresse dalla Confederazione Europea dei Sindacati, che sia necessario il superamento delle politiche di austerity che, in Italia come in Europa, hanno determinato profonde disuguaglianze, aumento della povertà, crescita della disoccupazione in particolare giovanile e femminile.

 



 

 

Oct26

Enel lascia la Valle Peligna

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Enel lascia la Valle Peligna

È di questi giorni la notizia che Enel, nel processo di riorganizzazione degli uffici di E-DISTRIBUZIONE (società che gestisce la rete elettrica nazionale),  ha deciso di accorpare la sede operativa di Sulmona a quella di Avezzano.

            “Una ristrutturazione che graverà sui cittadini e sulle imprese di un territorio già penalizzato da una forte crisi economica ed occupazionale. Una scelta che preclude qualsiasi prospettiva di sviluppo del tessuto produttivo  perché si continuano a perdere servizi da offrire a chi vorrebbe e a chi ha scelto di investire nella Valle Peligna, - denunciano Paolo Sangermano della CISL L’Aquila e  Roberto Gullo della Flaei CISL ”.

“Inoltre, nella ridefinizione dei confini di competenze territoriali della regione, alcuni comuni dell’Alto Sangro (Alfedena, Ateleta, Barrea, Castel Di Sangro, Civitella Alfedena, Opi, Pescasseroli, Pescocostanzo, Rivisondoli, Roccaraso, Scontrone, Villetta Barrea) passeranno di competenza all’Unità operativa di Isernia, - segnalano i due sindacalisti -,  generando ulteriori disagi ai privati e alle attività economiche-produttive.

La scelta di Enel si ripercuoterà su tutto il territorio regionale con conseguenze in termini occupazionali, competenze e personale, anche perché il processo di riorganizzazione dell’Enel in Abruzzo, iniziato nel 2015, ha portato alla chiusura e presidi operativi, agenzie, nuclei e zone importanti e strategici.

“La riduzione della presenza di Enel sul territorio non deve precludere i presidi tecnici e adeguati livelli di qualità del servizio elettrico, - chiedono alla Società Sangermano e Gullo”.

 “Ci auguriamo che la Regione si assuma le proprie responsabilità relazionandosi con ENEL non di tagli ma di strutture organizzative adeguate per la qualità del servizio e le esigenze dei cittadini e delle aziende, ma soprattutto assuma scelte importanti per un rilancio del territorio della Valle Peligna”, - concludono Sangermano e Gullo.



 

 

Apr16

Restituzione tasse – MANIFESTAZIONE 16 APRILE 2018.

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Restituzione tasse – MANIFESTAZIONE 16 APRILE 2018.

lo scorso 4 aprile presso la Regione si è riunito il tavolo istituzionale sulla ricostruzione, presieduto dal vicepresidente della giunta regionale Giovanni Lolli, per dibattere sulla spinosa questione della restituzione delle tasse sospese alle imprese del cratere all’indomani del sisma del 2009.
Il confronto ha registrato il contributo di molteplici parlamentari, istituzioni, associazioni di categoria e ordini
professionali.
Riassumo brevemente il pasticcio giuridico determinatosi,
 all’indomani del sisma una Legge dello Stato sospese alle imprese del cratere l’obbligo dei
versamenti delle imposte di Legge ritenendo le stesse bisognose di interventi indispensabili a
garantirne la sopravvivenza e la ripresa dell’attività produttiva;
 gli organi ministeriali non provvedettero tuttavia, come già per altre catastrofi naturali, alla notifica degli atti alla Commissione europea;
 in assenza di detti adempimenti l’UE ha ritenuto l’intervento assimilabile ad “aiuti di Stato” in
violazione delle norme sulla concorrenza interna e quindi oggetto di procedura di infrazione, con
relativo obbligo di recupero da parte dello Stato italiano;
 5 diversi Governi si sono interessati alla vicenda senza tuttavia riuscire a dirimerla;
 l’attuale Presidenza del Consiglio ha nominato commissario Margherita Maria Calabrò, direttore regionale dell’Agenzia delle Entrate, con l’incarico di recuperare nel termine di trenta giorni le somme a suo tempo sospese alle imprese pubbliche e private;
 le imprese interessate sono oltre 250, con circa 1.000 lavoratori occupati, e gli importi si aggirano sui 100 milioni di euro;
 oltre a varie interpellanze parlamentari, attualmente pende innanzi al TAR dell’Aquila un ricorso avverso alla procedura di recupero che sarà dibattuto il prossimo 18 aprile.
Il timore è che, in assenza di un positivo esito della vicenda, molte imprese saranno costrette a chiudere dando un colpo mortale all’economia e all’occupazione del territorio.
A sostegno delle varie iniziative si è convenuto sulla necessità di proclamare una manifestazione per il giorno 16 aprile con un corteo che prenderà il via dalla Fontana Luminosa alla ore 10,30 e che coinvolga cittadinanza, istituzioni, parlamentari, rappresentanze politiche, associazioni imprenditoriali e professionali, organizzazioni sindacali.
La Cisl ha dato la propria adesione al momento di mobilitazione.

 

 

Oct09

Sangermano (Cisl) “Mantenere all'Aquila la scuola di specializzazione in pediatria”

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Sangermano (Cisl) “Mantenere all'Aquila la scuola di specializzazione in pediatria”

L'accorpamento della scuola di specializzazione in pediatria della facoltà di Medicina e chirurgia dell'Università dell'Aquila con quella di Chieti è un ulteriore, pesante, scippo al territorio che perde un importante presidio formativo. Alla luce delle dichiarazioni rese da importanti esponenti del mondo accedemico, politico e associaziativo, concordiamo sulla gravità del provvedimento in atto e ci rendiamo disponibili a sostenere qualsiasi iniziativa che vada nella direzione di un recupero di opportunità, dal punto di vista della formazione accademica, a favore di un territorio già pesantemente penalizzato”. Paolo Sangermano, segretario Cisl della provincia dell'Aquila, interviene sull'allarme lanciato dal sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, e dal presidente dell'Ordine dei medici, Maurizio Ortu. “Non si comprendono le motivazione che hanno portato alla scelta di favorire Chieti, rispetto all'Aquila, nella collocazione della sede dell'unica scuola di specializzazione in pediatria che sarà presente in Abruzzo per il corso 2017-2018”, evidenzia Sangermano, “se è vero che tale scelta è dettata dalla riorganizzazione imposta dal ministero della Pubblica istruzione, che tiene conto di alcuni parametri relativi a prestazioni, servizi e posti letto, vanno rideterminate le condizioni perché la facoltà di medicina dell'Aquila possa continuare ad operare con tutte le scuole di specializzazione, senza che venga intaccata in alcun modo l'offerta formativa”.

 

 

 Monica Pelliccione

Ufficio Stampa Cisl della provincia dell'Aquila

 

Oct03

Sangermano (Cisl): “Rischio spoliazione nuova sede Camera di commercio”

Categoria: Notizie - L'Aquila

Sangermano (Cisl): “Rischio spoliazione nuova sede Camera di commercio”

La nuova sede legale della Camera di commercio Gran Sasso d'Italia dovrà essere all'Aquila. Non è pensabile che il capoluogo di Regione subisca un'ulteriore spoliazione, senza che vi sia una visibile mobilitazione di tutti gli attori territoriali”. A lanciare l'allarme è il segretario Cisl della provincia dell'Aquila, Paolo Sangermano, che fa riferimento alla possibilità che la sede della costituenda Camera Gran Sasso finisca a Teramo. “Un'eventualità suffragata dalla nota diffusa, il 25 settembre scorso, dallo stesso presidente dell'ente camerale teramano, Gloriano Lanciotti, in cui si fa riferimento al decreto di riforma del sistema camerale dell'8 agosto 2017. Il decreto individua due nuove Camere di commercio in Abruzzo: Chieti – Pescara e la Camera del Gran Sasso d'Italia e, come criterio di determinazione della sede legale, indica quello della maggiore presenza di imprese nelle relative province di riferimento”. Sangermano fa notare come “l'accordo sottoscritto dalla Camera di commercio dell'Aquila e da quella di Teramo, al momento della costituzione della Camera del Gran Sasso d'Italia, prevedeva che la sede legale fosse localizzata nel capoluogo di regione. Decisione che potrebbe essere ribaltata, come annunciato dal presidente Lanciotti, che sottoporrà l'argomento all'attenzione della giunta e del consiglio camerale”. Il segretario Cisl della provincia dell'Aquila chiama a raccolta tutti gli enti e le associazioni locali “a partire dagli amministratori della Camera di commercio aquilana, che sull'argomento non hanno fatto ancora sentire la loro voce. Bisogna agire subito e in modo compatto per evitare che L'Aquila subisca un nuovo scippo di strutture amministrative fondamentali per il territorio. L'ente camerale raccoglie tutto il mondo produttivo locale ed è rappresentativo di migliaia di imprese: un presidio importante che deve restare in città”. L'accordo per la nascita della Camera di commercio del Gran Sasso d'Italia è stato sottoscritto il 22 novembre 2016 dai consigli delle camere di Teramo e L'Aquila, guidati rispettivamente da Gloriano Lanciotti e Lorenzo Santilli. “Occorre avviare una mobilitazione congiunta a difesa del capoluogo e di tutte le strutture istituzionali e rappresentantive. L'Aquila non può permettersi di perdere ulteriori uffici e funzioni”, conclude Sangermano, “in virtù di un mero ragionamento numerico”.

 

 

 

 

 

 Monica Pelliccione

Ufficio Stampa Cisl della provincia dell'Aquila

 

Sep22

Giorgi (Cisl) : “Mancano le ostetriche al San Salvatore”

Categoria: Notizie - L'Aquila

Giorgi (Cisl) : “Mancano le ostetriche al San Salvatore”

All'ospedale San Salvatore dell'Aquila mancano le ostetriche”. A denunciare pubblicamente la grave situazione che si è venuta a creare nel reparto di Ostetricia dell'ospedale aquilano è il coordinatore Cisl della provincia dell'Aquila, Gianfranco Giorgi, dopo un'assemblea con il personale in cui sono state individuate tutte le criticità. “C'è un forte fermento tra il personale di Ostetricia”, spiega Giorgi, “a causa dei turni pesanti a cui sono sottoposte le ostetriche. A fronte di 12 unità , un limite minimo rispetto alle reali esigenze di servizio, all'interno del reparto si crea puntualmente una situazione di emergenza: nello specifico, poiché alcune ostetriche non possono effettuare i turni di notte ed altre usufruiscono della legge 104, strumenti tra l'altro previsti per legge, non si riescono a coprire tutti i turni settimanali. Ciò comporta un sovraccarico di lavoro”, prosegue Giorgi, “per le ostetriche che spesso non possono effettuare neppure i riposi, ad eccezione dello smonto-notte. Condizioni lavorative pesanti, in un servizio delicatissimo dove le ostetriche devono prestare la massima attenzione senza mai abbassare il livello di guardia. Ciò a fronte anche della mancanza totale, all'interno del reparto, di personale di supporto ovvero infermieri e operatori socio-sanitari”. Giorgi incalza: “Tale situazione è inaccettabile, in quanto comporta da una parte un rischio per l'utenza a causa dei turni troppo stressanti a cui sono sottoposte le ostetriche, dall'altra un'inadeguatezza del compenso economico considerando che gli straordinari non vengono retribuiti dalla Asl. Basti pensare che ci sono lavoratrici che hanno accumulato, dal 2006, anche 300 ore di straordinario non pagato”. “Va evidenziato”, conclude Giorgi, “che 8 delle 12 ostetriche del San Salvatore sono precarie con rinnovi dei contratti anche trimestrali. Chiediamo alla Asl di intervenire immediatamente sul potenziamento dell'organico con nuove assunzioni a garanzia del regolare svolgimento dei turni e dell'effettuazione dei riposi previsti per legge”.

 

 

 Monica Pelliccione

Ufficio Stampa Cisl della provincia dell'Aquila

 

Giu30

Sangermano (Cisl) a Biondi: “Più opportunità ai giovani”

Categoria: Notizie - L'Aquila

Sangermano (Cisl) a Biondi: “Più opportunità ai giovani”

“Affrontare subito, con rigore politico e impegno programmatico, le tante emergenze che affliggono L'Aquila. Una città che deve offrire maggiori opportunità ai giovani, dal punto di vista occupazione e sociale”. E' il primo messaggio del segretario provinciale Cisl L'Aquila, Paolo Sangermano, al neo sindaco del capoluogo abruzzese, Pierluigi Biondi. “A Biondi rivolgo i migliori auguri di buon lavoro”, dichiara Sangermano, “in una città dove le emergenze sociali e occupazionali sono ancora molte e dove occorrono provvedimenti mirati a rilanciare il tessuto produttivo e a dare una spinta economica importante, per sostenere le realtà locali, con particolare riferimento alle giovani generazioni, troppo spesso costrette a guardare altrove per costruire il proprio futuro”. Ciò che chiede la Cisl è “affrontare con tempestività i problemi concreti. Intervenire su ciò che è realmente modificabile, in un quadro socio-economico ancora difficile”, spiega Sangermano, “partendo dalla diminuzione della tassazione e dall'aumento dei servizi ai cittadini e alle imprese. Siamo disponibili ad aprire un confronto e ad essere di supporto all'amministrazione per individuare e risolvere le criticità del territorio, in relazione al problema occupazionale, alla carenza di investimenti, ad una tassazione troppo onerosa che pesa sul bilancio delle famiglie”. Altro argomento in agenda, secondo Sangermano, è quello rella rivitalizzazione del centro storico e della ricollocazione delle attività produttive. “Stando ai primi numeri”, fa notare il segretario Cisl della provincia dell'Aquila, “il bando Fare centro rischia di non produrre gli effetti sperati. E' necessario individuare strumenti di accompagnamento immediato e sostanziale alle imprese aquilane che decidono di restare e di investire sul territorio. L'emergenza sisma, seppure a otto anni e mezzo, non è ancora rientrata e fa sentire i suoi pensanti riflessi negativi sul tessuto imprenditoriale locale”. Altri temi sul tavolo della discussione, che la Cisl intende affrontare con il nuovo governo cittadino, sono la sanità con la riorganizzazione della rete regionale e i trasporti “che devono vedere un collegament più fluido e veloce dell'Aquila con l'Abruzzo interno e con Roma”. “L'Aquila, in sostenza”, conclude Sangermano, “deve riacquistare il suo ruolo guida di capoluogo di provincia e di regione. Deve farlo non solo sulla carta, ma programmando azioni concrete che vadano nella direzione di un rafforzamento dell'identità della città, dei settori che la caratterizzano per incentivare lo sviluppo imprenditoriale e occupazionale. Saremo a disposizione del nuovo sindaco, come lo siamo sempre stati in passato, per programmare azioni concrete a favore della ripresa socio-economica della città”.

 

 Monica Pelliccione

Ufficio Stampa Cisl della provincia dell'Aquila

 

Giu20

Cgil, Cisl , Uil incontrano l'assessore alla sanità, Paolucci. 2 milioni di euro per stabilizzazioni e concorsi alla Asl dell'Aquila

Categoria: Notizie - L'Aquila

Cgil, Cisl , Uil incontrano l'assessore alla sanità, Paolucci.   2 milioni di euro per stabilizzazioni e concorsi alla Asl dell'Aquila

“L'assessore regionale alla sanità, Silvio Paolucci, ha garantito lo stanziamento di 2 milioni di euro per la stabilizzazione del personale precario della Asl Avezzano-Sulmona- L'Aquila e per l'avvio dei concorsi interni”. E' quanto annunciato dal coordinatore provinciale Cisl sanità, Gianfranco Giorgi, a margine dell'incontro che Cgil, Cisl e Uil hanno tenuto questa mattina, all'Aquila, a palazzo Silone, con l'assessore Paolucci, alla presenza del manager della Asl, Rinaldo Tordera. “Altri fondi dovranno essere reperiti nelle pieghe del bilancio della Asl, secondo quanto indicato dall'assessore”, ha detto Giorgi, “riducendo la spesa farmaceutica e tagliando il capitolo di spesa beni e servizi. L'incontro, sollecitato da tempo dalle organizzazioni sindacali, è nato dall'esigenza pressante di garantire il mantenimento in servizio almeno dell'attuale organico della Asl, che risulta ancora insufficiente rispetto alle prestazioni sanitarie erogate. A fronte dell'annunciato taglio da parte della Regione, qualche mese fa, di 4 milioni e mezzo di euro per la spesa del personale dell'azienda sanitaria aquilana”, prosegue Giorgi, “direttiva fatta propria dalla Asl, l'assessore Paolucci si è impegnato oggi a diminuire il taglio, stanziando circa 2 milioni di euro per la stabilizzazione dei 350 precari e l'avvio di nuovi concorsi. Somma che, da sola, non riuscirà comunque a coprire l'intera operazione: pertanto, la Regione ha chiesto un contributo alla Asl, chiamata a reperire i fondi mancanti riducendo alcuni capitoli di bilancio”. Per la Cisl “tale risultato è apprezzabile, ma non è sufficiente a chiudere la partita del problema della carenza di organico, che costringe il personale a turni massacranti e a saltare i riposi, con festivi e straordinari non retribuiti. Vigileremo sull'applicazione di quanto promesso dalla Regione”, conclude Giorgi, “a garanzia dei livelli occupazionali e del mantenimento di un'elevata qualità delle prestazioni”.

 

 

 Monica Pelliccione

Ufficio Stampa Cisl della provincia dell'Aquila

 

Giu19

Di Natale (Filca- Cisl): “Tensiter licenzia dieci dipendenti”

Categoria: Notizie - FILCA, Notizie - L'Aquila

Di Natale (Filca- Cisl): “Tensiter licenzia dieci dipendenti”

Nell'incontro che si è svolto ieri, nella sede di Confindustria, all'Aquila, la Tensiter ha annunciato, tramite l'amministratore delegato, Paolo Chiaves, l'apertura della procedura di licenziamento collettivo per dieci dei 24 dipendenti dello stabilimento aquilano”. E' quanto dichiarato da Pietro Di Natale, segretario regionale Filca- Cisl. La Tensiter, azienda situata nel nucleo industriale di Bazzano che realizzata ponti e strutture prefabbricate, è proprietaria di altri due stabilimenti, a Torino e in Sardegna. Il licenziamento collettivo per dieci dipendenti, otto operai e due impiegati”, dichiara Di Natale, “è stato motivato dall'azienda con la mancanza di commesse. Secondo l'amministratore delegato, Chiaves, il fatturato dall'inizio dell'anno è diminuito notevolmente, tanto da indurre la società ad un taglio drastico dei lavoratori. Si tratta della seconda procedura di licenziamento”, ricorda il segretario regionale Filca- Cisl, “avviata dalla Tensiter nell'ultimo anno. Nonostante i 47 milioni di euro di investimenti nel settore edile annunciati dal Governo, l'azienda ritiene lo stallo del comparto delle infrastrutture e dei lavori pubblici, tale da non consentire il mantenimento degli attuali livelli occupazioneli nello stabilimento di Bazzano”. Immediata la risposta delle organizzazioni sindacali che hanno presentato un pacchetto di richieste, che verrà analizzato nel prossimo incontro, fissato per il 22 giugno, nella sede degli Industriali. “Chiederemo alla Regione una proproga per l'accesso alla cassa integrazione, che al momento è consentita solo per le aziende che hanno subito danni dal sisma”, dichiara Di Natale, “qualora la Tensiter dovesse procedere con i licenziamenti, chiederemo che venga applicata la fuoriuscita volontaria dall'azienda, con l'eventuale reintegro delle maestranze poste in cassa integrazione, qualora si verificassero le condizioni per riprendere l'attività”.

 

 

Monica Pelliccione

Ufficio Stampa Cisl della provincia dell'Aquila

 

May05

Sangermano (Cisl): “Garanzie per i lavoratori del Centro turistico del Gran Sasso”

Categoria: Notizie - L'Aquila

Sangermano (Cisl): “Garanzie per i lavoratori del Centro turistico del Gran Sasso”

 

Subito il pagamento degli stipendi ai lavoratori del Centro turistico del Gran Sasso”. A sollecitare il Comune e l'amministratore unico della società a far fronte alla copertura delle spettanze arretrate ai dipendenti del Centro turistico è il segretario provinciale della Cisl, Paolo Sangermano. “Quella che si è appena chiusa è stata definita dagli operatori del settore la peggiore stagione turistica del Gran Sasso degli ultimi anni, con appena 47 giorni di apertura degli impianti e numeri di presenze risibili. Ma ciò che maggiormente preoccupa è la situazione di difficoltà che si trovano a vivere i dipendenti del Centro turistico”, evidenzia Sangermano, “alle prese con mensilità arretrate e una completa incertezza nel futuro. Troppe le incognite che pesano sullo sviluppo del Gran Sasso, dalla sostituzione dell'impianto delle Fontari alla mancanza di un piano di marketing e di promozione territoriale a 360 gradi, che consenta di promuovere non solo il turismo invernale, ma la fruibilità della montagna aquilana durante tutto l'anno. Chiediamo garanzie per i lavoratori del Centro turistico, che pagano lo scotto dei continui rinvii della riperimetrazione dei vincoli e dell'applicazione del Piano d'area, nonché di una scarsa dotazione infrastrutturale, necessaria per portare il Gran Sasso ai massimi livelli di sviluppo e attrazione turistica. Il mancato pagamento delle spettanze dovute è la punta dell'iceberg di una programmazione deficitaria, che va a discapito delle maestranze, a cui viene negato il diritto al pagamento dello stipendio per le continue divergenze tra glòi enti preposti. Sollecitiamo l'intervento del Comune”, conclude Sangermano, “per risolvere una situazione non più sostenibile”.

 

 

 

Monica Pelliccione

Ufficio Stampa Cisl della provincia dell'Aquila

 

May02

Sangermano (Cisl): “No all'aumento delle tasse alle imprese. La Camera di commercio ritiri il provvedimento”

Categoria: Notizie - L'Aquila

   Sangermano (Cisl): “No all'aumento delle tasse alle imprese.   La Camera di commercio ritiri il provvedimento”

“La Camera di commercio dell'Aquila ritiri il provvedimento che stabilisce l'aumento del 20 per cento delle tasse alle imprese della nostra provincia. Una decisione impopolare quanto intempestiva, in un momento in cui tutto il sistema associativo e datoriale del territorio sta mettendo in piedi iniziative coordinate e strategiche, volte proprio a supportare il mondo imprenditoriale, alle prese con una grave crisi economica”. A chiedere l'annullamento della delibera è il segretario Cisl della provincia dell'Aquila, Paolo Sangermano, che evidenzia come, “l'aumento del 20 per cento della quota del diritto camerale, a carico delle imprese sia stato approvato dalla Camera di commercio aquilana con il solo voto contrario di Confindustria, l'unica associazione di categoria che si è opposta al provvedimento. L'aspetto che lascia maggiormente perplessi”, incalza Sangermano, “è che tale iniziative è stata assunta a fronte della scelta, del Governo nazionale, di ridurre del 50 per cento i contributi camerali. Inoltre, tali fondi sono destinati, come indicato nella delibera, a finanziare un progetto regionale per il marketing territoriale, che assegna alle Destination Management Company (Dmc), società di servizi turistici, buona parte dei finanziamenti previsti”. Il progetto promosso dal presidente della Camera di commercio dell'Aquila, Lorenzo Santilli, prevede lo stanziamento di circa 300 mila euro per tre anni, in totale 900mila euro, per finanziare il “Progetto Abruzzo”. “Dei 300 mila euro”, evidenzia Sangermano, “56mila saranno destinati alla formazione del personale camerale e degli operatori turistici locali, formazione di web master ed eleborazione di itinerari turistici; 35mila andranno alle Dmc e 58mila serviranno ad elaborare strategie per l'intercettazione dei turismi esteri. L'attività di incoming con i giornalisti del settore costerà 47mila euro, mentre la campagna di comunicazione 28mila euro. Un piano che non è stato concordato preventivamente con le associazioni di categoria e con le organizzazioni sindacali, ”, spiega il segretario Cisl della provincia dell'Aquila, “impegnate sul campo in un'operazione inversa: accompagnare le imprese nella ripresa mettendo in atto tutti gli strumenti di finanziamento e di supporto possibili. Il provvedimento adottato dalla Camera di commercio è intempestivo e inopportuno. Un progetto che necessita di un approfondimento e di un'attenta verifica, soprattutto in relazione alle finalità e all'utilizzo dei finanziamenti pubblici. Chiediamo al presidente, Santilli, di ritirarlo immediatamente, anche alla luce del fatto che non si conoscono, né sono specificate nel progetto, le modalità di assegnazione dei fondi, che peseranno solo sulle tasche delle imprese della provincia dell'Aquila”.

 

Monica Pelliccione

Ufficio Stampa Cisl della provincia dell'Aquila

 

Mar31

Assemblea congressuale Cisl provincia dell'Aquila: eletti 14 delegati

Categoria: Notizie - L'Aquila

Assemblea congressuale Cisl provincia dell'Aquila: eletti 14 delegati

Sono stati eletti questa mattina, nel corso della II Assemblea congressuale Cisl della provincia dell'Aquila, i 14 delegati che rappresenteranno il territorio al Congresso interregionale Abruzzo- Molise, per la votazione del nuovo segretario interregionale e della segreteria. Confermata la fiducia, a pieni voti, al segretario uscente della Cisl della provincia dell'Aquila, Paolo Sangermano, primo degli eletti. Sangermano, nella fase congressuale, si candiderà alla rappresentanza della Cisl della provincia dell'Aquila, ruolo che ha rivestito finora. Gli altri eletti sono: Maurizio Feliciantonio, Lami Albam, Panfilo De Felice, Giampaolo Biondi, Arianna Stati, Angelo De Angelis, Alessia D'Amadio, Giovanni Giannini, Carla Martini, Rosella Masciovecchio, Antonella Pelliccione, Michele Tosches e Fiorella Tortiello. “Una delegazione con una forte rappresentanza di donne, giovani e immigrati”, ha spiegato Sangermano, “che testimonia il processo di apertura che la nostra Confederazione sta mettendo in atto. Sangermano, nel suo intervento, ha posto l'accento “sulle contrapposizioni politiche che hanno raggiunto l'apice sulle vicende della ricostruzione post-sisma. All'Aquila e nel cratere sono state riversate enormi risorse senza, tuttavia, a distanza di anni, uscire dall'emergenza, ridare alla città una propria identità urbanistica e sociale, né produrre ricadute economiche e occupazionali. L'Aquila ha perso, soprattutto, l'occasione di percorre la strada di una ricostruzione “smart”, tracciata dal rapporto Ocse- Università di Groningen, che identificasse un territorio colpito dalla catastrofe del 2009 come volàno dello sviluppo dell'intera regione”. Sangermano ha sottolineato alcuni temi su cui tracciare lo sviluppo futuro della provincia dell'Aquila, con particolare riferimento al cratere: innovazione, ricerca e Università, turismo e valorizzazione dei prodotti locali, soprattutto agro-alimentari, infrastrutture, investimenti industriali e sociale. “La vera sfida del futuro sarà”, ha detto il segretario provinciale Cisl, “come contrastare lo spopolamento delle aree interne, la fuga dei giovani e delle imprese. In tutto questo la Cisl sarà protagonista e al servizio del territorio”. Al Congresso hanno preso parte, tra gli altri, il segretario generale Cisl Abruzzo e Molise, Maurizio Spina, il rappresentante Cisl L'Aquila, Elvezio Sfarra e il coordinatore provinciale, Cisl- sanità, Gianfranco Giorgi.

 

Monica Pelliccione

Ufficio Stampa Cisl della provincia dell'Aquila

 

Mar23

Filca – Cisl: “Troppe irregolarità nei cantieri della ricostruzione”

Categoria: Notizie - FILCA, Notizie - L'Aquila

Filca – Cisl: “Troppe irregolarità nei cantieri della ricostruzione”

Il rafforzamento degli strumenti a disposizione delle Casse edili, indebolite dalla nuova procedura del Durc on line, per determinare la quantità e la qualià della manodopera impiegata nei cantieri della ricostruzione, certificare la professionalità dei lavoratori edili ed evitarne la dequalificazione”. E' la richiesta avanzata dal segretario Filca- Cisl della provincia dell'Aquila, Pietro Di Natale, nel corso di una riunione con i vertici dell’Ispettorato del Lavoro, il dottor Luca Camplese e la dottoressa Carmen Vecchio, convocata per analizzare la situazione del settore edile. “Nell’incontro, positivo e proficuo, è stata concordata una nuova linea di intervento nei confronti delle imprese irregolari, rivolta in particolare al rilevamento della dequalificazione dei lavoratori ed al basso numero di ore dichiarate nei prospetti paga dei lavoratori, per rafforzare l’azione, già incisiva ,che gli ispettori svolgono giornalmente nei cantieri”.

La Filca- Cisl ha evidenziato “l' evidente vuoto normativo che impedisce di stabilire con certezza l’indice della congruità della manodopera necessaria alla ricostruzione degli immobili danneggiati. Vuoto che poteva essere colmato già nel 2009, con una legge regionale o con un apposito decreto redatto su misura per la ricostruzione. Una occasione mancata. Nei prossimi giorni, a Roma, si terrà un importante incontro tra le parti sociali nazionali ed il commissario alla ricostruzione, Vasco Errani, per approntare un nuovo decreto”, prosegue Di Natale, “l'obiettivo è evitare gli errori commessi nella ricostruzione del cratere aquilano. La Filca- Cisl ha illustrato il pacchetto di proposte volto alla rimodulazione dei controlli anche nella riunione che si è tenuta a Roma, la scorsa settimana, alla presenza dei direttori delle casse edili industriali ed artigiane e dei vertici dell’Ance nazionale”. Tra le priorità, il rafforzamento degli strumenti da mettere a disposizione delle casse edili indebolite dalla nuova procedura del Durc on line ,per determinare la quantità della manodopera occorrente nella realizzazione delle opere e per certificare la professionalità dei lavoratori edili evitandone la dequalificazione. “Proposte”, pèrosegue Di Natale, “ inviate anche all’Osservatorio per la Ricostruzione della Prefettura dell’Aquila, al quale il nuovo Prefetto appena insediato sta dando maggiore impulso, comprendendo l’importanza e l’efficacia di questo strumento. Data la continua movimentazione di personale nei cantieri, è necessario applicare nuovi strumenti di rilevamento della manodopera. Le nuove figure professionali e tipologie lavorative vanno valorizzate per favorire una ricostruzione di qualità”.

La Filca- Cisl chiede, inoltre, “che fine abbia fatto il badge istituito dal comune dell’Aquila per il rilevamento dei flussi della manodopera nei cantieri”.

 

Monica Pelliccione

Ufficio Stampa Cisl della provincia dell'Aquila

 

Mar03

Categorie produttive chiedono zona economica speciale per la provincia dell'Aquila

Categoria: Notizie - L'Aquila

Categorie produttive chiedono zona economica speciale per la provincia dell'Aquila

“Una zona economica speciale per la provincia dell'Aquila. Il ricorso all'Obiettivo 1, già sperimentato in passato, o ad altre forme di agevolazione “ad hoc” per rilanciare sviluppo e occupazione nel territorio”. E' la richiesta all'Unione Europea, emersa dal Tavolo delle categorie produttive che ha lanciato, nelle scorse settimane, la Vertenza aree interne. Alla riunione, promossa da Confindustria L'Aquila Abruzzo interno, che si è svolta nella sede degli Industriali, all'Aquila, hanno preso parte i rappresentanti delle associazioni di categoria e delle organizzazioni sindacali che aderiscono all'iniziativa: Marco Fracassi, presidente Confindustria, Carlo Imperatore, direttore Confindustria L'Aquila, Ezio Rainaldi, delegato di Confindustria alla ricostruzione, Celso Cioni, direttore regionale Confcommercio, Ettore Barattelli, presidente Ance provincia dell'Aquila, Umberto Trasatti, segretario provinciale Cgil, Paolo Sangermano, segretario Cisl provincia dell'Aquila e Clara Ciuca, Uil. “L'idea è quella di lanciare una proposta concreta”, ha spiegato Fracassi, “per evitare lo spopolamento del nostro territorio, un fenomeno già in atto, portare nuove iniziative imprenditoriali e di investimenti, che abbiamo una ricaduta occupazionale, e accompagnare la ripresa economica delle aree interne”. Passaggio che non può prescindere, secondo i rappresentanti del Tavolo della categorie produttive “da una politica mirata a favore delle aree interne, che preveda risorse, tempi certi di erogazione delle stesse, individuazione della tipologia di intervento e servizi, anche infrastrutturali. Politica che si traduce nell'individuazione di misure specifiche per la provincia dell'Aquila, che possono essere l'Obiettivo 1, piuttosto che la zona franca o una zona economica speciale”. “L'appetibilità di un territorio come il nostro”, ha dichiarato Fracassi, “dipende da una serie di fattori: disponibilità di nuovi lotti per insediamenti, infrastrutture, incentivi per la creazione di posti di lavoro stabili, ma soprattutto una fiscalità agevolata per le imprese che intendono investire”. “Anche il commercio”, il commento di Cioni, “segue un trend negativo, in una provincia fortemente penalizzata dall'emergenza sisma. E' necessario mettere in campo strumenti di accompagnamento che, sulla scorta del bando Fare centro, incentivino l'apertura di nuove attività e il reinsediamento nei centri storici”. Nel corso della riunione, i sindacati hanno fornito i dati relativi all'effetto-sisma e alla crisi occupazionale: in tre anni, in provincia dell'Aquila, si sono persi 16mila posti di lavoro. Nel 2008 l'export, in provincia, rappresentava il 20,5% del dato regionale. Nel 2016 la soglia è scesa al 5,6%. Nel 2012 gli occupati erano 124mila. Al 31 dicembre 2014 il dato è sceso a 107mila (-17mila occupati); a fine 2015 è salito di pochissimo, a 108mila. “Quello che sta accadendo all'Aquila”, hanno detto Trasatti, Sangermano e Ciuca, “è un caso unico in Italia e come tale va trattato. Non si può pensare di utilizzare strumenti ordinari. Il territorio vive una fase particolare che necessita di una strategia mirata e di specifiche misure di accompagnamento”.

 

 

 

 

 

 

 

 

Feb07

Sangermano (Cisl): “Gli uffici comunali devono tornare in centro”

Categoria: Notizie - L'Aquila

  Sangermano (Cisl): “Gli uffici comunali devono tornare in centro”

“Il presupposto fondamentale per la rivitalizzazione del centro storico dell'Aquila è la localizzazione, nel cuore della città, di tutti gli uffici pubblici, a partire da quelli comunali”. Il segretario Cisl della provincia dell'Aquila, Paolo Sangermano, interviene sulla proposta del Comune dell'Aquila, che ha annunciato il ricorso ad un bando internazionale di progettazione per la realizzazione della nuova sede unica degli uffici dell'amministrazione a Pile. Proposta che ha provocato una serie di obiezioni da parte delle associazioni di categoria e di alcuni esponenti dello stesso Pd, tra cui il consigliere regionale, Pierpaolo Pietrucci. “Va sottolineato lo sforzo enorme che tutte le categorie produttive e sociali, a partire dai commercianti, stanno affrontando per riaprire le attività e le strutture di rappresentanza per rendere nuovamente fruibile il centro storico”, dice Sangermano, ricordando anche “l'opportunità data dall'utilizzo del 4 per cento dei fondi post-sisma per il rilancio delle attività produttive e il bando Fare centro, concordato con le associazioni di categoria. Misure importanti”, sottolinea Sangermano, “che rischiano di essere vanificate dalla scelta, a nostro avviso poco opportuna, di delocalizzare la sede unica del Comune a Pile, scelta che ha anche un impatto emotivo forte sugli aquilani tutti e su quanti stanno investendo risorse economiche e organizzative per far rinascere L'Aquila . Il Centro è l'identità della città e ha bisogno di attrattori e di servizi, che fungano da traino nella ripresa della vita sociale ed economica. Tutti gli enti pubblici, in primis il Comune, hanno il dovere di riportare le proprie sedi in centro, per dare impulso alla ripresa della città. Palazzo Margherita sarà solo una struttura di rappresentanza dell'amministrazione comunale: questo non può bastare. La rinascita del centro storico dell'Aquila passa attraverso un progetto sinergico tra Comune, associazioni di categoria, ordini professionali, enti e associazioni, che focalizzi l'attenzione sulla zona dentro le mura storiche”.

 

 Monica Pelliccione

Ufficio Stampa Cisl della provincia dell'Aquila

 

 

 

 

 

 

 

 

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