Nasce lo “Sportello Lavoro Cisl”

Nasce lo “Sportello Lavoro Cisl”

Si è tenuto, la scorsa settimana, presso l’Auditorium Petruzzi di Pescara, il convegno su “Sportello Lavoro CISL & Politiche Attive” che ha visto la partecipazione dei due Assessori al Lavoro di Abruzzo e Molise, dei due Presidenti dell'ANCI, dei rappresentanti delle Associazioni datoriali, dell' ANPAL, delle istituzioni scolastiche ed ecclesiastiche.

Nell'occasione è stato presentato lo “Sportello Lavoro Cisl”, un ulteriore servizio, una nuova forma di tutela e di rappresentanza in un mondo del lavoro in continua trasformazione, che la Cisl Abruzzo Molise mette a disposizione dei propri iscritti e delle loro famiglie con una diffusione capillare sul territorio.

L’obiettivo è quello di fornire servizi e assistenza ai giovani e ai disoccupati in cerca di lavoro per favorire il loro inserimento o reinserimento lavorativo, attraverso:

colloquio di orientamento; assistenza per la redazione del curriculum vitae; supporto nella compilazione della domanda di disoccupazione; collegamento tra tutte le misure di inserimento o reinserimento nel mercato del lavoro, a partire dalla formazione, con tutte le varie misure di sostegno al reddito e all’occupazione; informazioni sulle opportunità di lavoro; indicazioni per accedere a progetti, ai finanziamenti e ai fondi attivi per le start up giovanili; segnalazione del profilo ad aziende attraverso gli Enti Bilaterali (che restano il luogo più proprio a cui consegnare il ruolo di nuovi soggetti intermediari tra la domanda e offerta); inserimento lavorativo mediante utilizzo di convenzioni da realizzare con i soggetti preposti: agenzie per il lavoro, istituzioni, rappresentanti della società civile e centri per l’impiego; etc..

L’intendo della CISL è quello di sostenere, lungo l’intero arco della vita, la persona, dall’età scolare, favorendo l’alternanza scuola-lavoro, alle successive tappe: università, accesso al mondo del lavoro, passaggio da lavoro a lavoro, mettendo sempre al primo posto i suoi bisogni e la sua tutela nel lavoro per garantire un lavoro sicuro, regolare, stabile e professionale.

Nel corso del dibattito sono state evidenziate le difficoltà per uscire dall’attuale crisi favorita dalla totale assenza degli investimenti, da una ricostruzione post sisma ferma al palo e da un mercato del lavoro caratterizzato dal lavoro nero, sommerso, precario e flessibile, da un utilizzo selvaggio dei contratti a termine e da un forte disallineamento tra necessità espresse dalle imprese e le qualifiche prodotte dal sistema educativo e formativo.

 

I dati del mercato del lavoro abruzzese e molisano, infatti, sono eloquenti:

Abruzzo

Molise

Totale

n. lavoratori disoccupati

60.000

16.000

76.000

n. lavoratori inattivi

292.000

75.000

367.000

n. lavoratori in nero

82.400

16.700

99.100

n. giovani Neet (15-34 anni)

61.000

19.000

80.000

% nuove asunzioni a tempo

52,1%

63,5%

 

% contratti collaborazione

6,8%

4,2%

 

% contratti apprendistato

2,5%

2,1%

 

% contratti somministrazione

17,9%

16,7%

 

% tasso di disoccupazione

10,8%

13%

 

% tasso abbandono scolastico

24,7%

20,9%

 

% tasso disoccupazione giovanile (15-24 anni)

29,7%

40,3%

 

 

Abruzzo

Molise

Totale

           

n. assunzioni e licenziamenti anno 2018

199.008

209.404

37.861

39.787

236.869

249.191

 

Per ridare dignità al mercato del lavoro la Cisl, nel corso del convegno, ha evidenziato la necessità di costruire politiche attive del lavoro in grado di governare la flessibilità attraverso un utilizzo virtuoso di tre strumenti: ammortizzatori, formazione e collocamento. Ciò per garantire al lavoratore, legato o no all’Azienda o nei periodi di non lavoro ma di formazione, un livello adeguato di reddito per evitare che sia costretto a lavorare in nero per poter vivere. Creando, nel contempo, un più efficiente ed efficace servizio di incontro tra domanda e offerta.

A tal proposito la Cisl ha proposto alle Istituzioni e ai rappresentanti del mondo del lavoro (per tornare ad essere protagonisti del proprio destino) la costruzione di un “modello sussidiario” pubblico-privato che, attraverso la sottoscrizione di un Accordo Operativo di Collaborazione attiva ed immediata, miri ad allestire una comuneRETE dei Servizi per il LAVORO” di collocamento pubblico (Centri per l’impiego -da riqualificare al più presto-, Comuni, Università, Camere Commercio, Istituti scolastici, etc.) e privato (Organizzazioni Sindacali, Associazioni datoriali, Enti Bilaterali,  Agenzie per il Lavoro, Consulenti del lavoro e  Istituzioni Ecclesiastiche, etc.).

La “Rete dei servizi” sarà un "luogo di cura” per eliminare il lavoro nero, sommerso e precario, governare la flessibilità, migliorare l’occupabilità, far emergere il fabbisogno lavorativo per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro.

Sarà supportata da una Banca Dati (visibile e leggibile) facilmente accessibile ed in grado di favorire (mediante l’utilizzo di un Portale Informatico condiviso e la diffusione e la gestione integrata delle informazioni raccolte) sinergie tra i vari servizi offerti oltre che supporto ai diversi attori del mercato del lavoro in tema di politiche attive, incentivando le iscrizioni in modo da incrementare il tasso di domanda/offerta lavoro.

La proposta della Rete, che sarà, con il supporto dell’ANPAL, il sensore ed il gestore delle politiche attive del mercato del lavoro e, quindi, il propulsore per il rafforzamento della inclusione e coesione locale, è stata accolta favorevolmente da tutti gli intervenuti.

Lo spazio di confronto per la sua costituzione sarà quello della Commissione regionale politiche del Lavoro, in Abruzzo e quello della Commissione tripartita, in Molise, così come assicurato dai due assessori regionali al lavoro presenti al convegno.   

Sino a ieri la politica non ha capito ed ha ostacolato questo processo di rinnovamento oggi invece riteniamo, ancora più di ieri, che questa sia la strada da percorrere ed i tempi sembrano essere maturi. Ce lo impone, infatti, l’attuale situazione del mercato del lavoro e la diffusa consapevolezza che oggi non esiste solo il posto fisso e che la tutela del lavoratore non si realizza solo sul singolo posto di lavoro ma nell’ambito del mercato del lavoro, nel settore e nel territorio.

 

Segretario Interregionale

    Antonio Scuteri

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