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DAL TAVOLO REGIONALE ANCORA TROPPI DUBBI PER UNA RIPRESA IN PRESENZA E IN SICUREZZA DELLE LEZIONI IN ABRUZZO

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16-06-2015 - Fonte: inas.it

DAL TAVOLO REGIONALE ANCORA TROPPI DUBBI PER UNA RIPRESA IN PRESENZA E IN SICUREZZA DELLE LEZIONI IN ABRUZZO

Mancano i dati sui contagi e il piano vaccinale procede senza criteri: le
OO.SS chiedono chiarezza, avventato ripartire in presenza da lunedì
La riunione odierna del “Tavolo regionale per l’avvio dell’anno scolastico
2020/2021”, convocata dalla Direttrice dell’USR Abruzzo su richiesta delle OO.SS.
inviata 1 marzo, ha confermato le perplessità dei lavoratori della scuola abruzzese.
Avevamo chiesto di avere un quadro chiaro, corredato di dati sui contagi e della
relazione del comitato tecnico scientifico regionale che ha portato alla sospensione delle
attività didattiche in Abruzzo in tutte le scuole (ad esclusione di quella dell’infanzia) e di
conoscere lo stato e le modalità organizzative (priorità, calendari, numero e
composizione del personale interessato) della campagna di vaccinazione del personale
scolastico in tutta la regione .
Spiace rilevare però come la Regione ancora una volta non ci abbia fornito nessuna
risposta concreta. Non sono stati forniti i dati dei contagi nelle scuole, nonostante un
invito scritto rivolto ai responsabili dei dipartimenti di prevenzione delle ASL
dall’Assessorato alla Sanità della Regione Abruzzo - Servizio Prevenzione Sanitaria e
Medicina Territoriale in data 11/02/2021 di fornirli direttamente alle OO.SS.
Sulle vaccinazioni non si segue l’ordine cronologico delle manifestazioni di interesse e
non esiste un qualunque ordine di priorità (per istituzione scolastica, per età, per
categorie di personale, in ordine alfabetico, ecc.).
Le organizzazioni sindacali avevano chiesto di procedere dando priorità ai lavoratori
della scuola piu’ esposti al rischio di contagio ovvero agli insegnanti di scuola
dell’infanzia, agli insegnanti di sostegno, i “fragili” e così man mano per tutti coloro che
sono costretti all’attività in presenza e senza o con scarse precauzioni possibili, vista la
necessità per l’attività didattico-educativa di non poter rispettare le normali
prescrizioni(distanziamento, mascherine, ecc.) in alcuni casi.
Nel momento in cui sono stati citati dati incoraggianti, come il raggiungimento del 60%
nella campagna vaccinale per la scuola e la previsione di conclusione entro domenica
salvo piccole residualità, immediatamente dopo si fornivano dati incongruenti come la
capacità giornaliera di vaccinazioni per la scuola. Se ad oggi si è raggiunto il 60%, la
capacità giornaliera è di circa 1000 vaccinazioni giornaliere in regione e si dovrebbe
concludere domenica, ma con questi dati per il 14 marzo saremmo in realtà a circa la
metà del personale scolastico abruzzese.
Allo stato attuale, le OO.SS hanno manifestato serie perplessità sulla possibilità di
riaprire tutte le scuole in sicurezza a partire da lunedì 15, e di mantenere aperte le scuole
dell’infanzia. Sarebbe necessario completare effettivamente la campagna vaccinale per
tutto il personale scolastico, fare i dovuti screening sugli studenti, rinforzare i
tracciamenti, prevedere presidi sanitari e tamponi rapidi nelle scuole, dotare il personale
di DPI adeguati (mascherine FFP2), di conseguenza riaprire gli Istituti con una maggiore
sicurezza. Inoltre, considerato il contesto epidemiologico, occorrerebbe limitare al
massimo la presenza dei docenti nelle scuole, in particolar modo per quelli che lavorano
in DAD, e di evitare gli spostamenti degli studenti che provengono da zone “rosse” o con
alto numero di contagi.
L’Assessore Verì, in conclusione dell’incontro ha assicurato che si farà portavoce delle
criticità sollevate dalle OO.SS in occasione della riunione dell’Unità di crisi regionale che
venerdì dovrà stabilire se davvero tutte le scuole dovranno riaprire in presenza lunedì
15 marzo, come previsto dall’Ordinanza n.13 del 15 marzo 2021.
A nostro, avviso, lo ribadiamo, nel contesto attuale, mancano in tutta la regione e per
tutti i gradi d’istruzione (compresa la scuola dell’Infanzia) presupposti per poter lavorare
e studiare in sicurezza. Riaprire tutto in maniera affrettata, senza aver risolto le criticità
evidenziate, rischia di far precipitare nuovamente la situazione e dover poi richiudere, in
un meccanismo che non giova a nessuno: studenti, lavoratori e famiglie.
FLC CGIL G. La Fratta -  CISL Scuola  D.Desiati - UIL Scuola RUA A. Di Zazzo - SNALS Confsal C. Frascari - FGU GILDA INS P. Di Cicco

 

 

 

 

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