Notizie - FIM

Apr07

La FIM CISL: un Sindacato che guarda alle nuove generazioni

Categoria: Notizie - FIM

La FIM CISL:  un Sindacato che guarda alle nuove generazioni

Domenico Bologna è stato confermato per i prossimi 4 anni alla guida della FIM CISL AbruzzoMolise, in occasione del 2° Congresso della Federazione Metalmeccanici tenutosi oggi a Fossacesia (CH). Erano presenti il Segretario Generale della CISL  AbruzzoMolise, Maurizio Spina e il  Segretario Nazionale della FIM Cisl, Michele Zanocco.

Vogliamo aprire le porte del nostro Sindacato e dare voce alle ragazze e ai ragazzi dell’Abruzzo e del Molise,  perché sono loro che hanno subito maggiormente gli effetti negativi di questa crisi economica e finanziaria, che ha registrato in queste due Regioni un  tasso di disoccupazione giovanile superiore alla  media italiana”, - così Domenico Bologna, Segretario della FIM interregionale. 

La Fim Cisl ha messo la questione giovanile al centro del proprio Congresso. Dal dopoguerra ad oggi è la prima volta che i figli vivono condizioni peggiori dei padri. Recentemente il rapporto della Fondazione Visentini tratteggia scenari allarmanti per il nostro Paese: nel 2030 la generazione degli anziani sarà di tre volte superiore a quella giovanile,  mentre la  disuguaglianza  e la  disparità  si accentueranno soprattutto nei confronti delle donne e del Sud  del Paese.

Fatto allarmante è che sono notevolmente  aumentati i giovani sfiduciati, i cosiddetti NEET, ragazzi che smettono di studiare e di formarsi e non cercano più un lavoro,  in un Paese dove paradossalmente non esistono ancora politiche attive efficaci per rendere più  funzionale il collegamento tra studio e lavoro.

"Vogliamo essere un luogo pubblico dove i giovani possano coltivare aspirazioni,  idee ed energie" - ha proposto Bologna alla sua classe dirigente oggi riunita a Congresso.

L'industria è il punto di forza degli apparati produttivi di entrambe le regioni. "È arrivato il momento di abbracciare la vena dell'ottimismo per superare gli effetti della crisi economica e finanziaria. Un motto che ha accompagnato la FIM CISL nell'azione sindacale", - ha continuato il Segretario della FIM CISL AbruzzoMolise nell'analisi economica e occupazionale delle due regioni.

Siamo in presenza di un sistema produttivo che fornisce al mercato regionale italiano, e soprattutto a quello internazionale, una varietà di prodotti  metalmeccanici in linea o addirittura superiore alla media delle altre regioni del mezzogiorno.         Ci sono nuove imprese,  ma non sono sufficienti per riportare il sistema  ai livelli  precedenti la  crisi strutturale del 2008. Una delle novità importanti è che sono i giovani e le donne che hanno più voglia d’impresa e riescono a mettere in piedi aziende  più stabili.

Oggi solo l’Abruzzo ha ripreso ad investire superando anche i valori del 2009, mentre  il tasso molisano degli investimenti  continua a contrarsi. In Molise è aumentata la capacità del sistema produttivo di generare ricchezza, invece in Abruzzo il tasso di produttività del lavoro è cresciuto solo nell’ultimo anno.

 114 mila abruzzesi e 20 mila molisani sono occupati nel settore dell’industria, ma il numero dei disoccupati è ancora alto. La leggera ripresa occupazionale del 2016 è stata trainata proprio dal settore industriale, visto che il  30% della manodopera abruzzese e il 20% degli addetti molisani lavorano proprio nelle piccole e medie industrie.

"Il sindacato di oggi e di domani, con responsabilità, deve fare proposte per intercettare, attraverso l'azione sindacale, le persone e i lavoratori che sono esclusi dalla contrattazione aziendale, dalle politiche del lavoro, del welfare e della rappresentanza.            Così la FIM ha lavorato in questi anni anche nel rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici per incrementare la produttività, e soprattutto per favorire un maggiore investimento sulle persone e sulle competenze. Vogliamo un Paese, un Abruzzo ed un Molise che puntino su nuove strategie di politiche attive e investimenti, rendendo i giovani protagonisti del proprio futuro.

Industria 4.0 non è solo un ridisegno di tutto il sistema della fabbrica e del sistema tecnologico, ma è una imperdibile occasione di sviluppo per l'apparato produttivo abruzzese e molisano. Ed è da qui che parte l'esigenza di un sindacato nuovo: la FIM CISL è pronta a sfidare i nuovi scenari del lavoro che cambia"  - ha concluso Domenico Bologna.

 

 

 

 

 

 

May09

Vertenza Olicar: i sindacati chiedono incontro urgente con Asl e Regione

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FIM

Vertenza Olicar: i sindacati chiedono incontro urgente con Asl e Regione

Garanzie sul mantenimento dei livelli occupazionali e su futuro dei cento lavoratori della Olicar, la società che si occupa dei servizi di manutenzione delle strutture sanitarie e ospedaliere della Asl Avezzano-Sulmona- L'Aquila. Ad avanzare la richiesta sono Fim-Cisl, Filcam- Cgil e Uil Tucs, che a febbraio scorso avevano inviato una nota al direttore della Asl, Rinaldo Tordera, e all'assessore regionale alla sanità, Silvio Paolucci. Richiesta rimasta inevasa. “L'incontro”, spiega Giampaolo Biondi, referente Fim-Cisl della provincia dell'Aquila, “sarebbe dovuto servire a creare i presupposti per un'intesa sugli appalti, con l'obiettivo di migliorare la qualità dei servizi pubblici, garantire l'occupazione tutelando i lavoratori e favorendo, al contempo, la trasparenza nelle procedure delle gare di appalto”. A gennaio 2018 scadrà il contratto stilupato nel 2013 dalla Asl con la Olicar, vincitrice della gara di appalto per il bando di manutenzione. “Occorre aprire un tavolo di confronto urgente”, incalza Biondi, “per verificare le possibilità e l'impegno della Regione e dei vertici dell'azienda ospedaliera, a tutela dei livelli occupazionali”. In sostanza, qualunque sia la strada intrapresa per la gestione futura dei servizi di manutenzione dei presìdi ospedalieri, Fim-Cisl, Filcam- Cgil e Uil Tucs chiedono “che vengano garantiti gli attuali livelli occupazioni. Un tema fondamentale come la manutenzione di tutti gli impianti delle strutture della Asl, non può passare in secondo piano. E' grave che, a distanza di mesi dalla nostra prima richiesta”, concludono le organizzazioni sindacali, “non vi sia stata risposta da parte del manager della Asl, Tordera, né dalla Regione. Sollecitaimo nuovamente la convocazione di un tavolo urgente per definire la programmazione a tutela dell'occupazione e dei servizi erogati ai cittadini”.

 

 

 

 

 

 

 

Gen12

Accord Phoenix. Cisl: “A rischio 130 posti di lavoro”

Categoria: Notizie - L'Aquila, Notizie - FIM

Accord Phoenix. Cisl: “A rischio 130 posti di lavoro”

“La vertenza Accord Phoenix sta prendendo una brutta piega. Il rischio è che saltino 130 posti di lavoro: dipendenti dell'ex polo elettronico, che da mesi sono ormai senza ammortizzatori sociali”. A sottolineare la “grave situazione dell'azienda, che ha sede all'Aquila, anche alla luce del sequestro operato di recente dalla magistratura e della nuova perquisizione della Finanza”, sono il Segretario Cisl della provincia dell'Aquila, Paolo Sangermano, e il Coordinatore Fim provinciale, Giampaolo Biondi, che avvertono: “Apprendiamo che i vertici aziendali, tramite i legali di riferimento, hanno chiesto la revoca della misura, pur ammettendo alcuni errori procedurali dovuti alla complessità della legislazione in materia di smaltimento dei rifiuti”. Ma il timore, espresso dalla Cisl, è che “lo stop imposto dal sequestro dello stabilimento, nel quale al momento operano solo 23 lavoratori, 11 provenienti dall'ex polo elettronico e 12 neo assunti, possa far sfumare l'intera operazione concordata con le organizzazioni sindacali. L'Accord Phoenix”, sottolineano Sangermano e Biondi, “a gennaio avrebbe dovuto dare il via al piano di riassunzioni, che prevedeva il reintegro, entro giugno, di sessanta lavoratori, per arrivare gradualmente, nel prossimo biennio, a coprire la pianta organica, con 129 assunzioni”. Lavoratori che provenivano dalle ex aziende del polo elettronico: Finmek Solution, Intercompel, Fida, PA Service e che da mesi sono in mobilità. “Se dovesse saltare l'intera operazione”, dichiarano Sangermano e Biondi, “per le maestranze dell'ex polo elettronico, che da circa un anno non percepiscono alcuni sussidio, non ci sarebbe possibilità di reinserimento nel ciclo produttivo”. La Cisl rivolge un appello alla Regione “che a fine dicembre avrebbe dovuto riunire un tavolo di concertazione con azienda e sindacati. Al momento”, concludono Sangermano e Biondi, “non abbiamo notizie. Sollecitiamo la Regione ad attivare un confronto immediato sulle sorti dell'azienda e dei lavoratori, visto che a marzo prossimo scadranno anche le ultime mobilità. Questa vicenda colpisce particolarmente in quanto gestita direttamente dalla politica locale, sottoposta a controllo e supervisione di organi pubblici e, pertanto, inspiegabile”. L'inchiesta, avviata dalla Procura su presunti reati ambientali, ha portato all'iscrizione nel registro degli indagati del direttore generale dell'Accord Phoenix, Francesco Baldarelli, e del responsabile della produzione, Jorgen Hansen.

 

Monica Pelliccione

Ufficio Stampa Cisl della provincia dell'Aquila

 

This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

 

 

 

 

 

 

 

Sep05

Aumento degli abbonamenti del trasporto

Categoria: Notizie - FIM

Aumento degli abbonamenti del trasporto

Il ritorno dalle ferie ci ha riservato la “sorpresa” dell’aumento degliabbonamenti del trasporto pubblico. Vogliamo ricordare che sono ben nove  mesi che cerchiamo di rinnovare il contratto metalmeccanici e la controparte continua a ripeterci che non c’è inflazione. Così oltre la beffa di non rinnovare il contratto, la Regione ci mette del suo e ci regala il danno di aumentare gli abbonamenti del 15%! Non troviamo giustificato questo aumento perché il carburante rispetto agli anni scorsi è sensibilmente diminuito a causa della caduta del prezzo del petrolio e siamo in un momento di deflazione (lo dice il governo).

Questo aumento peserà sui lavoratori, a seconda della distanza percorsa, diverse centinaia di euro! In pratica la manovra tanto pubblicizzata dalla Regione degli abbonamenti gratis a una parte degli studenti la fanno pagare ai lavoratori con gli interessi. Così a conti fatti in una famiglia dove ci sono due genitori lavoratori e figli che studiano vengono pagati tutti gli abbonamenti con l’aumento del 15%. Ma non si diceva che si voleva rilanciare l’economia? Ma li sanno leggere i dati del Pil che evidenziano un brusco arresto della crescita in Italia rispetto al resto d’Europa? Strano modo di rilanciarla, in un periodo che i contratti non si rinnovano, qualcuno pensa addirittura di togliere ulteriori risorse alle famiglie facendo questo “regalo” ai lavoratori al rientro dalle ferie.


La Segreteria Interregionale
Abruzzo-Molise FIM-CISL

 

 

Lug28

Sulmona, le verità non dette ai lavoratori

Categoria: Notizie - FIM

Sulmona, le verità non dette ai lavoratori

·    Senza Contratto CCSL – Sulmona sarebbe chiusa.
Senza il Contratto Collettivo Specifico di Lavoro (CCSL) lo stabilimento sarebbe chiuso. Abbiamo interrotto i CDS, dopo anni di ammortizzatori sociali, perché lo stabilimento sta lavorando per le produzioni di Panda (Pomigliano), Nuovo Ducato (Sevel), Alfa Romeo Giulia e futuro B-Suv (Cassino). Produzioni conseguenti agli investimenti concordati da FCA con le organizzazioni sindacali firmatarie CCSL (non dalla Fiom):
- 2012 Pomigliano: 800 Milioni di Euro;
- 2013 Sevel: 670 milioni di Euro;
- 2014-2015 Cassino: oltre 1,4 miliardi Euro.
Si è quindi salvata l’occupazione e in molti casi anche incrementata l’occupazione

·    Il Contratto CCSL ha dato gli aumenti salariali ai lavoratori.
I lavoratori di Sulmona come tutti i lavoratori in FCA e CNHI dal 2009 ad oggi hanno ricevuto gli aumenti solo dai contratti firmati dalla FIM-CISL. E’ noto anche alle pietre che la Fiom non firma accordi dal 2009. Anche nel 2015 il premio 1.415,00 (308 euro di garantito + 1.107 euro efficienza di Sulmona) è frutto di un accordo FIM-CISL e non ci risulta il rifiuto da parte di lavoratori Fiom. E questo contratto dura per quattro anni, 2016 compreso.

·    Fiom dell’Aquila vuole partecipare unitariamente ai confronti con azienda? Sottoscriva il contratto CCSL che viene applicato anche ai suoi iscritti.
Il Contratto CCSL è l’unico contratto in FCA, definisce diritti e doveri per tutti lavoratori e per le organizzazioni sindacali che lo sottoscrivono. Il Consiglio delle RSA e le commissioni sono organi di rappresentanza unitaria dei sindacati che hanno firmato il contratto.
Quindi basta firmare il contratto, cosa che Fiom della provincia dell’Aquila può fare dopo aver condiviso e riconfermato i 18 turni previsti dal Contratto CCSL.
Del resto in passato la stessa Fiom, quando firmava i contratti non faceva partecipare agli incontri gli altri sindacati, come USB e UGL, che non avevano sottoscritto quegli accordi.

·    Nulla di rilevante è cambiato sui turni nel verbale del 6 luglio firmato anche dalla Fiom
a    I 18 turni sono rimasti 18 turni e i lavoratori han perso 330 euro per gli scioperi.
b    L’impatto 1° turno e 3° turno resta. Negli incontri fatti nelle settimane precedenti era già stato un po’ alleggerito con una rimodulazione proposta anche dalla FIM-CISL (vedi nostro comunicato del 24 giugno). Nell’ultimo incontro è stata data sola la possibilità di utilizzare un PAR su richiesta da parte lavoratore;
c    Le assunzioni in somministrazione sono la conseguenza degli investimenti definiti dalle organizzazioni firmatarie CCSL. Già nel primo verbale l’azienda nel prospettarci i 30 somministrati, prospettava un possibile incremento nei mesi successivi. E’ molto probabile che visti i volumi di Sevel e AlfaRomeo, i 43 somministrati (ultima versione) crescano ulteriormente

 

 

Giu13

Metalmeccanici adesione sciopero, Federmeccanica ha sbagliato i conti

Categoria: Notizie - FIM

Metalmeccanici adesione sciopero, Federmeccanica ha sbagliato i conti

Sono iniziate le tre giornate di sciopero di 8 ore dei metalmeccanici. Si sono fermati i lavoratori di Lombardia, Piemonte, Veneto, Val d'Aosta, Abruzzo e Molise. Adesioni altissime in tutti i siti con una media dell'80% e picchi del 100% . 


Una mobilitazione necessaria per protestare contro la rigidità di Federmeccanica e Assistal che, fin dall'inizio, non hanno voluto fare un vero negoziato.
Su questa trattativa si concentrano infatti le aspettative e le pregiudiziali della parte più chiusa di Confindustria. È il simbolo di due modelli di Paese: da una parte chi vuole che siano sempre meno quelli che contano, dall'altra chi Q come noi Q pensa che la solidarietà e l'innovazione siano le leve su cui rifondare le relazioni industriali.
I metalmeccanici non accetteranno mai un contratto che sia solo per il 5% di loro. I metalmeccanici vogliono un buon contratto che introduca nuovi diritti e rafforzi le tutele per tutti. Si vogliono piegare i metalmeccanici, ma hanno sbagliato i conti. Federmeccanica esca subito dall'immobilismo e riapra un negoziato vero.
Per 7 mesi siamo stati buoni, ora basta!

 

 

May27

Fim- Cisl: “150 lavoratori ex Finmek penalizzati dall'Inps”

Categoria: Notizie - FIM

Fim- Cisl: “150 lavoratori ex Finmek penalizzati dall'Inps”

Da gennaio 2016 ad oggi, 150 lavoratori della Finmek Solution, attendono la riliquidazione della pensione da parte dell'Inps e l'adeguanto della stessa sulla base della legge di Stabilità 2015, con cui il Governo ha abolito le penalizzazioni delle pensioni, dal 2% al 6%, per i lavoratori che, nell'arco della loro vita professionale, sono stati posti in cassa integrazione e mobilità”. A denunciare gravi e ingiustificati ritardi da parte dell'Inps nazionale e locale, è la Fim-Cisl della provincia dell'Aquila. “Il Governo”, spiega Giampaolo Biondi, della Fim- Cisl, “con la legge di Stabilità 2015, ha abolito le penalizzazioni sulle pensioni, ma i lavoratori che sono andati in pensione dall'1 gennaio 2012 ad oggi, non si sono visti applicare tale norma. Sono stati tagliati fuori, con la pensione ridotta. Il Governo, con la legge di stabilità 2016, è ritornato sul tema abolendo le penalizzazioni stabilte dalla Legge Fornero”. Secondo la Fim- Cisl, “nonostante il parziale correttivo, ai pensionati in questione, non sono stati riconosciuti gli arretrati maturali dal 1012 al 2014”. “La questione riguarda”, afferma Biondi, “in particolare 150 lavoratori della Finemk Solution, che attendono ancora la riliquidazione della loro pensione. Ancora più grave l’atteggiamento di lassismo dell’I.N.P.S. che ha emesso la circolare attuativa n°45 della direzione generale il 29 /02/2016 , rimasta ad oggi ancora inapplicata”. La Cisl annuncia, se non verrà risolto il problema, una manifestazione davanti alla sede Inps dell'Aquila con la prtecipazione dei lavoratori penalizzati, ai quali ancora non sono stati riconosciuti gli arretrati e che da gennaio aspettano l’applicazione dellaa legge.

 

 

Monica Pelliccione

Ufficio Stampa Cisl della provincia dell'Aquila

 

 

May11

Magneti Marelli di Sulmona

Categoria: Notizie - FIM

Magneti Marelli di Sulmona

Il malessere espresso in questi giorni dai lavoratori dello stabilimento Sistemi Sospensioni Sulmona è da tempo a noi noto.

Sono mesi che abbiamo denunciato le problematiche che lo hanno portato in essere. Riteniamo  che sia stato determinato da una gestione  “scellerata” da parte di coloro che sono responsabili della stessa nei confronti dei lavoratori e della produzione.

Premesso che il nostro stabilimento è il primo fornitore di Sevel, recentemente si è presentata la questione relativa all’ampliamento dei 18 turni, di cui tutti noi siamo a conoscenza, in conseguenza dell’aumento della richiesta di volumi produttivi di oltre 1160 furgoni al giorno e circa 3000 veicoli in più al mese rispetto ai numeri dell’anno scorso.

Nonostante ciò, le scriventi OOSS e RSA hanno richiesto ripetutamente alla Direzione Aziendale che la gestione dei 18 turni fosse organizzata in modo tale da consentire un minor carico di lavoro sulla “pelle” dei lavoratori.

Purtroppo registriamo che l’ottusità aziendale ha causato una situazione di assoluta incapacità gestionale dell’officina portando i lavoratori ad uno stato di legittima esasperazione.

Pertanto riteniamo che non sia più rinviabile l’apertura di un confronto immediato con la Direzione Aziendale sui seguenti punti:

  • organizzazione del lavoro come da verbale della commissione “organizzazione e sistemi produttivi” di stabilimento del 02/12/2015;
  • gestione officina e del personale, per la quale è stato proclamato lo sciopero il 16/10/2015;
  • ottimizzazione dei 18 turni nell’ottica di un auspicabile aumento delle squadre a garanzia di un miglioramento delle condizioni lavorative, con organizzazione di una turistica, da esporre presso le UTE, di almeno 6 settimane;
  • ripristino del reparto di manutenzione elettrica e meccanica con le precedenti potenzialità, ripristino necessario a rendere efficienti gli impianti che attualmente non riescono a garantire l’aumento di produzione richiesta;
  • pianificazione industriale e investimenti previsti (progetto Giorgio?);
  • riassorbimento del Cds con aumento occupazionale, come da verbale della commissione “organizzazione e sistemi produttivi” del 03/03/2016;
  • analisi preventiva con esposizione dei tempi di lavoro con una reale tabella di produzione a bordo macchina come da verbale di riunione del CDF del 19/01/16;
  • richiesta di una bacheca sindacale all’interno delle UTE;
  • risoluzione del problema relativo al trasporto per i lavoratori pendolari, come da richiesta delle RSA del 22/10/2015 e ripristino del corretto funzionamento del servizio mensa adeguato alla turistica in uso.

 

Le scriventi organizzazioni sindacali e le RSA di FIM, UILM e UGL si dichiarano, essendo la situazione creatasi a noi non imputabile, indisponibili a qualsiasi discussione che non conduca alla soluzione delle problematiche sopra citate.

 

                       FIM-CISL, UILM, UGL  e RSA    

Apr20

MASSICCIA ADESIONE ALLO SCIOPERO DI QUATTRO ORE PROCLAMATO DA FIM- FIOM- UILM PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE.

Categoria: Notizie - FIM

MASSICCIA ADESIONE ALLO SCIOPERO DI QUATTRO ORE PROCLAMATO DA FIM- FIOM- UILM PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE.

IL CCNL METALMECCANICI INTERESSA IN ITALIA 1.600.000 LAVORATORI, 200 GRANDI GRUPPI E 16.000 IMPRESE.
È STATA MOLTO ALTA L’ADESIONE ALLO SCIOPERO NELLE AZIENDE METALMECCANICHE DI ABRUZZO E MOLISE CHE APPLICANO IL CCNL FEDERMECCANICA E IN MOLTE AZIENDE SI È SUPERATA LA SOGLIA DEL 90% (DENSO DI SAN SALVO 91%, HONEYWELL DI ATESSA 95%, BLUTEC/SAN MARCO DI ATESSA/LANCIANO 90%, VECO DI TERAMO 100%, FIAMM DI L’AQUILA 90% E PROMA
DI ISERNIA 91%)
DOPO SEI MESI DI TRATTATIVE LA POSIZIONE DI FEDERMECCANICA È FOSSILIZZATA SUL CONCEDERE AUMENTI SOLO AL 5% DEI LAVORATORI E ANCHE NELLA PARTE NORMATIVA NON CI SONO STATI PASSI IN AVANTI DETERMINANTI E SIGNIFICATIVI.
IL SEGNALE CHE VIENE DA QUESTO SCIOPERO RIUSCITO SENZA OMBRA DI DUBBIO È CHE I LAVORATORI VOGLIONO IL RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE E FEDERMECCANICA DOPO LA GIORNATA DI OGGI DOVRÀ SEDERSI AL TAVOLO CAMBIANDO L’ATTEGGIAMENTO FIN’ORA MOSTRATO.
IL CONTRATTO METALMECCANICI STORICAMENTE È L’APRIPISTA AL RINNOVO DI TUTTI GLI ALTRI CONTRATTI E QUINDI RINNOVARLO SIGNIFICA GETTARE LE BASI PER I RINNOVI DI MOLTRI ALTRI CONTRATTI DI ALTRE CATEGORIE.
DOPO AVER RINNOVATO DUE CONTRATTI CONSECUTIVI SENZA UN MINUTO DI SCIOPERO, QUESTO CONTRATTO DAL DOPO GUERRA AD OGGI È SICURAMENTE IL PIÙ DIFFICILE DA RINNOVARE. LA CRISI, LA DEFLAZIONE E L’ASSENZA DI NUOVE REGOLE CONDIVISE CON LE CONTROPARTI ACCENTUANO NOTEVOLMENTE LE DIFFICOLTÀ. SIAMO CONVINTI CHE AL FINE DI GARANTIRE UN SALARIO EQUO PER TUTTI, TUTELARE I LAVORATORI DENTRO UNA CORNICE DI REGOLE TRA LE PARTI, RINNOVARE IL CONTRATTO È L’UNICA STRADA PERCORRIBILE. IL TENTATIVO DI CANCELLARE IL PRIMO LIVELLO DI CONTRATTAZIONE MESSO IN ATTO DA FEDERMECCANICA OGGI HA AVUTO CON L’ADESIONE MASSICCIA DEI LAVORATORI ALLO SCIOPERO LA RISPOSTA ADEGUATA.
SICURAMENTE È DA CONSIDERARE POSITIVA LA RITROVATA UNITÀ D’AZIONE CON LA FIOM.
AUSPICHIAMO LA RIAPERTURA DELLA TRATTATIVA IN TEMPI BREVI CHE DEVE ANDARE NELLA DIREZIONE DELLA DEFINIZIONE E FIRMA DEL CONTRATTO.


Il Segretario Generale
Fim-Cisl Abruzzo Molise
Domenico Bologna

Mar31

SCIOPERO ALLA OLICAR

Categoria: Notizie - FIM

SCIOPERO ALLA OLICAR

NEANCHE L’IMPEGNO ASSUNTO IN PREFETTURA IL 15 MARZO SCORSO, FINALIZZATO A REGOLARIZZARE L’EROGAZIONE DEGLI STIPENDI ENTRO IL 25.03.16, E’ STATO ONORATO DALLA OLICAR.

            LA OLICAR, GIOVA RICORDARLO, E’ L’AZIENDA (una S.p.A.) CHE, NEL GENNAIO 2013 E’ SUBENTRATA NEI SERVIZI DI MANUTENZIONE DI TUTTI I PRESIDI OSPEDELIERI DELLA PROVINCIA DELL’AQUILA, IMPONENDO, AI LAVORATORI, UNILATERLAMENTE, IL CONTRATTO DEI MULTISERVIZI, AL POSTO DI QUELLO PRECEDENTE DEI METALMECCANICI CHE, COME SI SA, ECONOMICAMENTE, ERA MOLTO PIU’ VANTAGGIOSO.

            DA TRE ANNI, DUNQUE, IMPIEGA CIRCA 100 LAVORATORI MA, DA PIU’ DI UN ANNO E MEZZO, LI FA PENARE, OGNI VOLTA CHE LI DEVE PAGARE !

            MA LA DIREZIONE GENERALE A.S.L. PRESENTE AGLI INCONTRI E SOTTOSCRITTRICE DEI VERBALI PREFETTIZI, PERCHE’ NON INTERVIENE NEI CONFRONTI DELLA OLICAR COSI’ COME E’ PREVISTO DAL CODICE CIVILE – “LA COMMITTENTE HA L’OBBLIGO DI VIGILANZA SUL PAGAMENTO DELLE RETRIBUZIONI A FAVORE DEI LAVORATORI DELLA SOCIETA’ APPALTANTE” - ? PERCHE’ NON RESCINDE IL CONTRATTO ? 

            LA OLICAR E’ IN GRAVI DIFFICOLTA’ FINANZIARIE E, NON E’ UN CASO CHE, DA  TEMPO, E’ IN TRATTATIVA CON ALTRA SOCIETA’ PER ESSERE VENDUTA: MA I LAVORATORI, PERCHE’ DEVONO PAGARE IL COSTO DELLA CRISI FINANZIARIA, ANZI DEL DISSESTO AZIENDALE, DOPO AVER SUBITO ANCHE LE DECURTAZIONI DEI SALARI PER IL CAMBIO DEL CONTRATTO ?

            BISOGNA RICORDARE, INOLTRE, CHE CI SONO ALCUNI NODI SULLA SICUREZZA DEI LAVORATORI, CHE LA OLICAR NON HA MAI RISOLTO: ALCUNI LAVORI, DENTRO AGLI OSPEDALI, VENGONO SVOLTI SENZA IL RISPETTO DEL DECRETO LEGISLATIVO 81/08 !!

            MA E’ POSSIBILE ? SI, ALLA OLICAR SUCCEDE ANCHE QUESTO !

            NEGLI ULTIMI 18 MESI, PER BEN 4 VOLTE LE OO. SS. + LE R.S.A., SONO STATE COSTRETTE A RICORRERE ALLA PREFETTURA DI L’AQUILA E, IN ALTRETTANTI INCONTRI, LA OLICAR SI E’ IMPEGNATA A REGOLARIZZARE OGNI “STORTURA” DENUNCIATA MA, SEBBENE LA PREFETTURA STESSA AVESSE RICHIAMATO ALL’ORDINE LA OLICAR, ATTRAVERSO LA SOTTOSCRIZIONE DI PUNTUALI VERBALI, LA SOCIETA’, SISTEMATICAMENTE HA DISATTESO GLI IMPEGNI, VANIFICANDO ANCHE L’ACCORDO ULTIMO CHE, LA CONFINDUSTRIA HA SOTTOSCRITTO IN SEDE PREFETTIZIA, IN NOME E PER CONTO DELLA OLICAR, SUL PAGAMENTO DELLE RETRIBUZIONI DEL MESE DI FEBBRAIO, ENTRO IL 25 MARZO.

            LE MANCATE RISPOSTE DELLA OLICAR E LE MANCATE PRESE DI POSIZIONE DELLA DIREZIONE DELLA A.S.L., HANNO PERTANTO PORTATO LE OO. SS. E LE R.S.A., A PROCLAMARE UNA GIORNATA DI SCIOPERO PER IL GIORNO 12.04.16 (nel rispetto della legge n. 146/90 e del c.c.n.l.) E CONTESTUALE BLOCCO DEGLI STRAORDINARI E DEI CAMBI TURNI SU PERSONALE IN FERIE (fino a nuova comunicazione sindacale).

            LA GIORNATA DI SCIOPERO INZIERA’ ALLE ORE 06.00 DEL GIORNO 12 E TERMINERA’ ALLE 06.00 DEL 13.04.16 (per i turnisti), I GIORNALIERI SI ASTERRANNO DALLE ORE 08.00 ALLE ORE 17.00 DEL 12.04.16.      

            SARANNO GARANTITI I SERVIZI ESSENZIALI AI CITTADINI, COME DA PREVISIONE DI LEGGE.

 

 

Monica Pelliccione

    Ufficio Stampa Cisl della provincia dell'Aquila

 

 

Sep23

Accord Phoenix. Cisl: “Interrogazione in Senato rischia di far saltare l’operazione”

Categoria: Notizie - FIM

Accord Phoenix. Cisl: “Interrogazione in Senato rischia di far saltare l’operazione”

“L’interrogazione presentata in Senato, il 15 settembre scorso, da sette senatori della maggioranza di Governo, relativa al contributo di 11 milioni di euro approvato da Invitalia, dopo un iter molto selettivo, come incentivo a favore dell’insediamento di Accord Phoenix nell’ex polo elettronico dell’Aquila, rischia di porre seri interrogati sull’operazione, già rallentata da continui intoppi burocratici”. A lanciare l’allarme è Giampaolo Biondi, della Fim-Cisl dell’Aquila che sollecita l’approvazione dei due bandi relativi all’acquisizione dei siti dove dovrà sorgere il nuovo stabilimento Accord Phoenix. Tra i firmatari dell’interrogazione parlamentare, proposta dal senatore veneto Pd, Gianpiero Dalla Zuanna, figura anche l’abruzzese Federica Chiavaroli di Alleanza Popolare Ncd-Udc. L’Accord Dovrebbe avviare un’azienda di trattamento di materiali e rifiuti elettronici (Raee), riassorbendo 120 lavoratori su circa 200, che usufruiscono degli ammortizzatori sociali, una misura in scadenza ad aprile prossimo. “I ritardi nell’insediamento dell’azienda”, afferma Biondi, “porgono il fianco ad attacchi di natura politica e industriale come quello avvenuto in Senato, che rischiano di sollevare dubbi e polemiche sul finanziamento erogato all’azienda”. La Fim- Cisl ricorda che, “al momento, esistono due ordini di problemi: l’acquisizione dello stabile Finmek Solutions da parte di Accord Phoenix, la cui procedura è nella mani del commissario liquidatore di Finmek, Gianluca Vidal. Dall’altro, resta aperta la partita dell’acquisizione dei siti di proprietà del Comune. Anche in questo caso, l’attuale affittuario, la società Tecnopolo Abruzzo, deve rescindere il contratto decennale stipulato con l’amministrazione comunale”. “Facciamo appello a tutti gli attori interessati, in primis al sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, che si è impegnato fortemente nella chiusura dell’operazione Accord Phoenix, al vice presidente della Regione, Giovanni Lolli,  e alla senatrice, Stefania Pezzopane”, conclude Biondi, “affinché chiariscano, una volte per tutte, anche in sede di Governo, la centralità dell’operazione Accord Phoenix per il rilancio del territorio aquilano e il mantenimento dei livelli occupazionali”.

 

Monica Pelliccione

Ufficio Stampa Cisl della provincia dell’Aquila

 

 

 




Sep22

Vertenza Olicar: Fim-Cisl : “Pronti allo sciopero”

Categoria: Notizie - FIM

Vertenza Olicar: Fim-Cisl : “Pronti allo sciopero”

Si è svolto ieri, nella sede della Prefettura, all'Aquila, un incontro alla presenza della proprietà della Olicar e delle organizzazioni sindacali per esperire il tentativo di raffreddamento della procedura aperta nei confronti della società che gestisce l'appalto di manutenzione in tutti i presìdi ospedalieri della Asl Avezzano-Sulmona-L'Aquila. 90 i lavoratori coinvolti nella vertenza, che operano su tutto il territorio provinciale. “La Olicar”, spiegano Gino Mattuccilli e Antonello Tangredi, segretari Fim-Cisl della provincia dell'Aquila, “è investita da una crisi finanziaria pesante, che non consente all'azienda di far fronte al regolare pagamento degli stipendi. A settembre i lavoratori hanno ricevuto in busta paga solo un acconto di 350 euro, relativo alla mensilità di agosto; i vertici aziendali hanno paventato, in sede di confronto in Prefettura, criticità anche per lo stipendio di settembre”. I sindacati spiegano che “molti dei lavotarori della Olicar sono monoreddito e necessitano di un regolare introito mensile. Abbiamo stabilito”, annunciano Mattuccilli e Tangredi, “di avviare un'azione di lotta con un primo incontro in Prefettura, che non ha sciolto tutti i dubbi. Dall'1 ottobre avvieremo una serie di assemblee con i dipendenti della Olicar impiegati negli ospedali dell'Aquila, Avezzano, Sulmona e Castel di Sangro, per decidere le azioni da intraprendere, non escluso il ricorso allo sciopero”. La Olicar è subentrata a gennaio 2013 a un gruppo di società che gestivano la manutenzione negli ospedali della Asl aquilana, “ma da subito sono emerse le prime difficoltà”, conclude la Fim-Cisl, “con ritardi nel pagamento degli stipendi e la cancellazione, quest'anno, dal premio di risultato”.


Monica Pelliccione

Ufficio Stampa Cisl della provincia dell'Aquila

Lug28

Olicar: niente quattordicesima e premio di produttività per crisi finanziaria

Categoria: Notizie - FIM

Olicar: niente quattordicesima e premio di produttività per crisi finanziaria

 

“La società Olicar, che gestisce il servizio di manutenzione delle strutture ospedaliere della Asl di Avezzano-Sulmona- L’Aquila, non pagherà le quattordicesime e i premi di produttività ai circa 70 dipendenti, a causa della crisi finanziaria dell’azienda”. A dare l’annuncio sono Gino Mattuccilli e Antonello Tancredi, della segreteria Fim-Cisl, che ha già inviato una nota al manager della Asl, Giancarlo Silveri, per chiedere “l’immediato blocco del pagamento delle fatture alla Olicar”. “L’azienda ha comunicato al sindaco e ai lavoratori l’impossibilità, per mancanza di liquidità, di far fronte al pagamento delle spettanze accessorie, ovvero la quattordicesima e il premio di produttività”, evidenziano i due sindacalisti della Fim, “una crisi che preoccupa fortemente le maestranze. La Olicar, infatti, già da tempo non provvede al regolare pagamento dei fornitori. La decisione di bloccare le quattordicesime viene vista come un campanello di allarme, che potrebbe preludere ad una mancata erogazione dello stipendio del mese di luglio, il prossimo 16 agosto”. Mattuccilli e Tancredi chiedono alla direzione della Asl “di fare chiarezza sull’intera vicenda, dato che la Olicar ha vinto l’appalto per la gestione e la manutenzione degli ospedali e i presidi sanitari della provincia dell’Aquila. I sindacati hanno richiesto, inoltre, un incontro urgente alla Direzione provinciale del lavoro. “Se lo stato di crisi dovesse protrarsi”, concludono Mattuccilli e Tancredi, “verrà proclamato lo stato di agitazione generale del personale Olicar con il blocco di tutti i servizi che la stessa eroga nella Asl aquilana”.

 

                                       

 

Monica Pelliccione

 

Ufficio Stampa Cisl della provincia dell’Aquila

 

 

 

Lug16

Fim-Cisl: “Dopo 40 anni chiude la Bper nell'ex polo elettronico”

Categoria: Notizie - FIM

Fim-Cisl: “Dopo 40 anni chiude la Bper nell'ex polo elettronico”

“Dopo 40 anni di attività all'interno dell'ex polo elettronico dell'Aquila il 24 luglio prossimo chiuderà l'agenzia n°5 della Bper, ex Carispaq”. A darne notizia è Gino Mattuccilli, della segreteria Fim- Cisl della provincia dell'Aquila, che evidenzia “l'ennesimo scippo ai danni della città e, in particolare, dei lavoratori ex-Italtel. Attualmente”, fa notare Mattuccilli, “la filiale del polo elettronico conta più di mille correntisti, quasi tutti dipendenti del sito di riferimento. Non si comprende, pertanto, la decisione della Bper, che cade in un momento in cui lo stabilimento si appresta a riprendere attività industriali significative con il progetto dell'Accord Phoenix. La filiale ex Carispaq del polo elettronico fu voluta fortemente dall'amministrazione comunale di allora, guidata dal sindaco Ubaldo Lopardi, e dall'intero consiglio comunale per dare un segnale concreto di presenza e vicinanza dell'istituto di credito, allora aquilano, alla città e ai lavoratori”. Nel 2009, ricorda la Fim-Cisl, ha chiuso i battenti la filiale Bper in via Pile, che è stata accorpata all'agenzia n°5. “Da luglio prossimo”, sottolinea Mattuccilli, “scomparirà un altro sportello importante. I lavoratori dell'ex polo elettronico auspicano un eventuale ripensamento di tale scelta, valutando anche lo spostamento dei locali dell'agenzia 5 Bper dall'interno dello stabilimento al confine con il piazzale esterno, per consentire la fruizione dello stesso ai lavoratori e ai citadini. La scelta della Bper, che ormai ha testa e cuore solo in Emilia Romagna, è l'ennesima dimostrazione della scarsa attenzione che questa banca riserva al territorio: un istituto di credito non più identificabile, per scelte e linee di indirizzo, come banca di riferimento per le imprese, i lavoratori e l'intera città. Chiediamo”, conclude Mattuccilli, “l'intervento immediato, come accaduto 40 anni fa, di tutte le istituzioni, in primis il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, il consiglio comunale, il vice presidente della Regione, Giovanni Lolli, la senatrice, Stefania Pezzopane, il consigliere regionale, Pierpaolo Pietrucci e tutti i rappresentanti politici locali, nell'intento di far recedere la Bper da tale, dannosa, decisione fortemente penalizzante per un comprensorio già in evidente difficoltà economico-finanziaria”.

 

  • Monica Pelliccione
  • Ufficio Stampa Cisl della provincia dell'Aquila
Questo sito NON utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei “social plugin”. Se vuoi saperne di più sull’utilizzo dei cookie nel sito e leggere come disabilitarne l’uso, leggi la nostra informativa estesa sull’uso dei cookie. Piu informazioni. Accetto i cookies da questo sito. Accetto