Notizie - FILCA

Nov17

Una manifestazione unitaria settore edile

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Una manifestazione unitaria settore edile

Le scriventi OO.SS. comunicano che lunedì 20/11/2017 dalle ore 15,00  davanti la sede dell’Ance Regionale, si terra’ una manifestazione unitaria propedeutica allo sciopero nazionale  proclamato per il giorno 18/12/2017 a sostegno del rinnovo del Contratto Nazionale del settore edile    Al presidio parteciperanno i Segretari Interregionali, Regionali e Territoriali delle Federazioni di categoria.

Il rinnovo del contratto per i lavoratori dell’edilizia vive una fase di stallo dovuta all’inerzia della Associazione Nazionale dei Costruttori Edili.

 La piattaforma nazionale di confronto contrattuale, presentata all’inizio dell’anno, contiene richieste di adeguamento salariale, tutela del sistema degli Enti Bilaterali (Casse Edili, Scuole Edili e C.P.T.), proposte contro il lavoro nero, contro l’evasione fiscale, la sicurezza sul lavoro, l’istituzione di un fondo sanitario integrativo nazionale, il rafforzamento della previdenza complementare e l’istituzione di un fondo integrativo per il pensionamento anticipato dei lavoratori edili maggiormente esposti a rischio.

 A livello provinciale i lavoratori delle costruzioni da mesi attendono la definizione e l’erogazione dell’ E.V.R., che rappresenta l’elemento che definisce la produttività nel nostro settore, mai così alta rispetto al passato per effetto dell’impegno sulla ricostruzione post-terremoto, e alcune sostanziali modifiche al Contratto Provinciale.

 L’Ance L’Aquila emula il comportamento dell’Ance Nazionale dilatando a dismisura i tempi del confronto per non assumere impegni ed evitare di corrispondere ai lavoratori del più grande cantiere di Europa il giusto compenso di produttività mentre è molto attiva per patrocinare svariate iniziative che nulla hanno a che fare con il settore delle costruzioni.

 Torniamo, dunque, a manifestare per ripristinare il ruolo politico delle Parti Sociali e ridare slancio alla contrattazione per annullare l’assenza di volontà di confronto e costringere l’Ance a tutti i livelli a riprendere sollecitamente le trattative per la tutela dei lavoratori e per individuare  iniziative di rilancio del settore.      

 

 

Oct13

Di Natale (Filca- Cisl): “Lavoratori edili da 10 mesi senza premialità. Ance sorda ad ogni richiesta”

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Di Natale (Filca- Cisl): “Lavoratori edili da 10 mesi senza premialità. Ance sorda ad ogni richiesta”

I lavoratori edili della provincia dell'Aquila da dieci mesi non ricevono il premio di produttività, che viene regolarmente pagato negli altri territori abruzzesi. Nonostante l'appello rivolto al presidente dell'Associazione costruttori, Ettore Barattelli, l'Ance tace, chiusa nelle proprie mura e sorda ad ogni richiesta del sindacato, che rappresenta migliaia di dipendenti del settore”. La denuncia arriva dal segretario della Filca- Cisl Abruzzo e Molise, Pietro Di Natale, che sottolinea come “l'elemento variabile sulla retribuzione sia, ormai, scaduto a gennaio scorso. In assenza di rinnovo dell'accordo, i lavoratori edili della provincia dell'Aquila sono rimasti all'asciutto. La premialità, regolarmente erogata dai costruttori di tutte le altre province abruzzesi, viene negata proprio nel cantiere più grande d'Europa, dove si lavora per la ricostruzione delle zone terremotate”. “Di recente”, dichiara Di Natale, “il governatore della Banca centrale europea, Mario Draghi, ha evidenziato l' inadeguatezza delle retribuzioni dei lavoratori edili nel sistema produttivo europeo, e soprattutto Italiano. La provincia dell'Aquila, dove l'Ance non convoca neppure i sindacati per discutere il rinnovo dell'elemento variabile della retribuzione (premio di produttività) ne l'esempio più eclatante. E' in corso la dequalificazione di molti dipendenti”, aggiunge Di Natale, “che vengono costretti dal alcune ditte che operano nella ricostruzione post-sisma, a svolgere lavoro straordinario non retribuito e ad accettare l’abbassamento della retribuzione, con un abbattimento del compenso in busta paga, pur svolgendo mansioni superiori. Un fenomeno talmente esteso da contagiare anche le imprese subappaltatrici e grandi aziende locali e non, che lavorano alla ricostruzione dell'Aquila e dei comuni del cratere”. La Filca- Cisl evidenzia, inoltre, il rischio che “gli Enti bilaterali del settore vengano destrutturazione, mentre è già stato depotenziato il ruolo di controllo del DURC che, rinnovato nella versione “on line”, ha tolto alle Casse edili, gli enti di assistenza e di previdenza del settore, tutti gli strumenti di monitoraggio della legalità e della regolarità delle imprese, mettendo a rischio le prestazioni a favore dei lavoratori”. Controlli che, per la Filca- Cisl, “vanno necessariamente potenziati, rivedendo alcune regole, inerenti la regolarità dei pagamenti ai lavoratori, ai subappaltatori e le vertenze aziendali in atto”.

Nonostante i numerosi appelli rivolti al presidente, dell'Ance, Barattelli”, conclude Di Natale, “l’Associazione costruttori non ha dato segnali, né ha convocato i sindacati, portavoci di migliaia di operai edili, per rinnovare l'accordo sulla premialità e affrontare anche altre questioni rimaste in sospeso”.

 

Monica Pelliccione

Ufficio Stampa Cisl della provincia dell'Aquila

 

 

Lug04

LUCIO GIRINELLI ELETTO SEGRETARIO GENERALE DELLA FILCA ABRUZZO MOLISE

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LUCIO GIRINELLI ELETTO SEGRETARIO GENERALE DELLA FILCA ABRUZZO MOLISE

Lucio Girinelli è stato eletto segretario generale della Filca-Cisl Abruzzo Molise. A nominarlo il Consiglio generale della categoria, che si è riunito oggi alla presenza del segretario generale della Filca nazionale, Franco Turri, e di Leo Malandra, segretario generale della Cisl Abruzzo Molise.

Girinelli prende il posto di Riccardo Gentile, eletto recentemente segretario generale aggiunto della Cisl regionale. In segreteria con Girinelli sono stati eletti Giancarlo De Sanctis, Massimiliano Rapone, Pietro Di Natale e Gianfranco Reale.

“Sono felice ed orgoglioso di guidare la categoria – ha detto il neo segretario generale della Filca Abruzzo
Molise – ringrazio tutti per la fiducia accordatami e Riccardo per l’ottimo lavoro svolto”.    

 

Ufficio Stampa FILCA CISL

 

Giu19

Di Natale (Filca- Cisl): “Tensiter licenzia dieci dipendenti”

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Di Natale (Filca- Cisl): “Tensiter licenzia dieci dipendenti”

Nell'incontro che si è svolto ieri, nella sede di Confindustria, all'Aquila, la Tensiter ha annunciato, tramite l'amministratore delegato, Paolo Chiaves, l'apertura della procedura di licenziamento collettivo per dieci dei 24 dipendenti dello stabilimento aquilano”. E' quanto dichiarato da Pietro Di Natale, segretario regionale Filca- Cisl. La Tensiter, azienda situata nel nucleo industriale di Bazzano che realizzata ponti e strutture prefabbricate, è proprietaria di altri due stabilimenti, a Torino e in Sardegna. Il licenziamento collettivo per dieci dipendenti, otto operai e due impiegati”, dichiara Di Natale, “è stato motivato dall'azienda con la mancanza di commesse. Secondo l'amministratore delegato, Chiaves, il fatturato dall'inizio dell'anno è diminuito notevolmente, tanto da indurre la società ad un taglio drastico dei lavoratori. Si tratta della seconda procedura di licenziamento”, ricorda il segretario regionale Filca- Cisl, “avviata dalla Tensiter nell'ultimo anno. Nonostante i 47 milioni di euro di investimenti nel settore edile annunciati dal Governo, l'azienda ritiene lo stallo del comparto delle infrastrutture e dei lavori pubblici, tale da non consentire il mantenimento degli attuali livelli occupazioneli nello stabilimento di Bazzano”. Immediata la risposta delle organizzazioni sindacali che hanno presentato un pacchetto di richieste, che verrà analizzato nel prossimo incontro, fissato per il 22 giugno, nella sede degli Industriali. “Chiederemo alla Regione una proproga per l'accesso alla cassa integrazione, che al momento è consentita solo per le aziende che hanno subito danni dal sisma”, dichiara Di Natale, “qualora la Tensiter dovesse procedere con i licenziamenti, chiederemo che venga applicata la fuoriuscita volontaria dall'azienda, con l'eventuale reintegro delle maestranze poste in cassa integrazione, qualora si verificassero le condizioni per riprendere l'attività”.

 

 

Monica Pelliccione

Ufficio Stampa Cisl della provincia dell'Aquila

 

Mar23

Filca – Cisl: “Troppe irregolarità nei cantieri della ricostruzione”

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Filca – Cisl: “Troppe irregolarità nei cantieri della ricostruzione”

Il rafforzamento degli strumenti a disposizione delle Casse edili, indebolite dalla nuova procedura del Durc on line, per determinare la quantità e la qualià della manodopera impiegata nei cantieri della ricostruzione, certificare la professionalità dei lavoratori edili ed evitarne la dequalificazione”. E' la richiesta avanzata dal segretario Filca- Cisl della provincia dell'Aquila, Pietro Di Natale, nel corso di una riunione con i vertici dell’Ispettorato del Lavoro, il dottor Luca Camplese e la dottoressa Carmen Vecchio, convocata per analizzare la situazione del settore edile. “Nell’incontro, positivo e proficuo, è stata concordata una nuova linea di intervento nei confronti delle imprese irregolari, rivolta in particolare al rilevamento della dequalificazione dei lavoratori ed al basso numero di ore dichiarate nei prospetti paga dei lavoratori, per rafforzare l’azione, già incisiva ,che gli ispettori svolgono giornalmente nei cantieri”.

La Filca- Cisl ha evidenziato “l' evidente vuoto normativo che impedisce di stabilire con certezza l’indice della congruità della manodopera necessaria alla ricostruzione degli immobili danneggiati. Vuoto che poteva essere colmato già nel 2009, con una legge regionale o con un apposito decreto redatto su misura per la ricostruzione. Una occasione mancata. Nei prossimi giorni, a Roma, si terrà un importante incontro tra le parti sociali nazionali ed il commissario alla ricostruzione, Vasco Errani, per approntare un nuovo decreto”, prosegue Di Natale, “l'obiettivo è evitare gli errori commessi nella ricostruzione del cratere aquilano. La Filca- Cisl ha illustrato il pacchetto di proposte volto alla rimodulazione dei controlli anche nella riunione che si è tenuta a Roma, la scorsa settimana, alla presenza dei direttori delle casse edili industriali ed artigiane e dei vertici dell’Ance nazionale”. Tra le priorità, il rafforzamento degli strumenti da mettere a disposizione delle casse edili indebolite dalla nuova procedura del Durc on line ,per determinare la quantità della manodopera occorrente nella realizzazione delle opere e per certificare la professionalità dei lavoratori edili evitandone la dequalificazione. “Proposte”, pèrosegue Di Natale, “ inviate anche all’Osservatorio per la Ricostruzione della Prefettura dell’Aquila, al quale il nuovo Prefetto appena insediato sta dando maggiore impulso, comprendendo l’importanza e l’efficacia di questo strumento. Data la continua movimentazione di personale nei cantieri, è necessario applicare nuovi strumenti di rilevamento della manodopera. Le nuove figure professionali e tipologie lavorative vanno valorizzate per favorire una ricostruzione di qualità”.

La Filca- Cisl chiede, inoltre, “che fine abbia fatto il badge istituito dal comune dell’Aquila per il rilevamento dei flussi della manodopera nei cantieri”.

 

Monica Pelliccione

Ufficio Stampa Cisl della provincia dell'Aquila

 

Oct20

Vertenza Cementir-Sacci: presidio dei lavoratori davanti alla Regione

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Vertenza Cementir-Sacci: presidio dei lavoratori davanti alla Regione

Presidio dei circa 90 lavoratori dello stabilimento “Cementir- Sacci” di Cagnano Amiterno, che questa mattina, dalle 8 alle 11, hanno protestato davanti alla sede della Regione, all'Aquila. Le maestranze e le rappresentanze sindacali sono state ricevute dal vice presidente della Regione, Giovanni Lolli, per illustrare le motivazioni della vertenza. “La Cementir- Sacci ha aperto una procedura di licenziamento per 260 dipendenti a livello nazionale, di cui 17 nel sito di Cagnano Amiterno”, spiegano Pietro Di Natale, segretario Filca – Cisl Abruzzo e Paolo Sangermano, segretario Cisl della provincia dell'Aquila, “licenziamenti inaccettabili, in quanto il presupposto per il rilevamento del gruppo Sacci da parte della Cementir, avvenuto a luglio scorso, prevedeva il rinnovo della concessione mineraria della cava, in scadenza. Concessione rilasciata dalla Regione Abruzzo a condizione che lo stabilimento aquilano mantenesse intattii livelli occupazionali. Con l'avvio della procedura di licenziamento, l'azienda è venuta meno agli impegni presi nei confronti della Regione, del Comune di Cagnano Amiterno e, soprattutto, dei lavoratori”. Di Natale e Sangermano fanno sapere che “la Regione si è impegnata a convocare immeditamente il gruppo Caltagirone, proprietario della Cementir- Sacci, per chiedere il blocco dei licenziamenti, la tutela nel tempo dei posti di lavoro e la prosecuzione dell'attività nel cementificio aquilano”.

 

Monica Pelliccione

Ufficio Stampa Cisl della provincia dell'Aquila

 

Ago04

Progetto Teate, Reale (Filca Cisl): “Auspichiamo incontro con il Comune”

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Progetto Teate, Reale (Filca Cisl): “Auspichiamo incontro con il Comune”

«Apprendiamo con soddisfazione, dagli organi di stampa, che la Giunta del Comune di Chieti ha sottoscritto il protocollo con l’Agenzia del Demanio dando di fatto il via ad un ampio progetto di riqualificazione del territorio, così come richiesto al Sindaco attraverso una istanza d’incontro da parte della Filca-Cisl di Chieti, inviata lo scorso 26 luglio». Così interviene il segretario regionale della  Filca Cisl Abruzzo Molise e responsabile della provincia di Chieti Gianfranco Reale. «Ci complimentiamo con tutta la giunta comunale Di Primio che ha licenziato responsabilmente i progetti da presentare entro il 29 agosto, termine per la partecipazione al bando per concorrere al finanziamento dei progetti di recupero, risanamento, manutenzione e riuso delle aree pubbliche e delle strutture edilizie delle periferie degradate. Auspichiamo -  continua Reale - che la riunione verrà convocata quanto prima, al fine di delineare insieme interventi che non solo miglioreranno la qualità della vita dei cittadini, ma che possono rappresentare una importante azione utile per il rilancio produttivo ed occupazionale del settore dell'edilizia, oramai in crisi strutturale da ben otto anni. Siamo convinti -  conclude Reale -  che la collaborazione tra le parti sociali e l’Amministrazione Comunale contribuirà alla crescita di questa Città.

Giu24

EDILIZIA: FILCA-CISL, ''INDIVIDUATE STRATEGIE PER IL RILANCIO DEL SETTORE''

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EDILIZIA: FILCA-CISL, ''INDIVIDUATE STRATEGIE PER IL RILANCIO DEL SETTORE''

Si sono riunite in un'unica assemblea interprovinciale, il 24 giugno, presso l’Hotel Ristorante Villa Maria, a Francavilla al Mare (Chieti) i sindacati della Filca Cisl di Chieti e di Pescara.Le due strutture territoriali, di nuovo insieme, hanno chiamato a raccolta i propri delegati, in rappresentanza di oltre 4 mila associati, sia per illustrare le nuove strategie da mettere in campo nei prossimi mesi, che per far conoscere i contenuti della piattaforma rivendicativa per il rinnovo del Ccnl edilizia 2016-2019.

I segretari regionali della Filca Cisl Abruzzo Molise Gianfranco Reale e Lucio Girinelli , rispettivamente responsabili delle strutture di Chieti e Pescara, hanno commentato: "In questo momento così cruciale per l’economia locale, abbiamo voluto fare gruppo con i nostri lavoratori. Abbiamo trattato numerosi argomenti, a cominciare dai problemi delle due province, connessi al calo dell’occupazione ed alla diminuzione delle aziende attive (ben oltre 12.000 addetti, a livello regionale, negli ultimi 5 anni, sono ormai senza nessuna garanzia salariale)".

"È molto grave - spiegano Reale e Girinelli - che molte amministrazioni comunali della provincia di Chieti, ai quali è stata recapitata la proposta del Protocollo d’Intesa, per il miglioramento della qualità delle prestazioni, dei lavori pubblici e privati ed il rilancio del settore, sono latitanti per un confronto con le forze sindacali volto a definire un 'Patto sociale' utile per mettere in campo le sinergie necessarie per una partecipazione responsabile alla vita sociale".

La Filca rilancia con forza le proprie iniziative, incalzando le Istituzioni affinché si adoperino per creare nuove opportunità, costruire un nuovo modello sociale più sano e costruttivo, cominciando dalla gente.

"È fondamentale - proseguono di due segretari - proseguire in maniera coerente tutti quei progetti sviluppati in questi ultimi periodi, come il 'Fondo Casa', autentica risorsa per quelle famiglie che desiderano migliorare la propria abitazione attraverso un contributo delle Amministrazioni comunali.

È necessario il recupero della 'Concertazione', quale unico strumento valido per condividere, responsabilmente, le importanti scelte che si stanno adottando, abbiamo l’opportunità con il MasterPlan, che porterà in Regione circa un miliardo e mezzo di risorse da destinare a lavori pubblici ed infrastrutture, di intensificare la nostra azione sindacale sollecitando l’avvio dei lavori e privilegiando le maestranze locali".

La Filca ritiene inoltre, prioritario "consolidare e rafforzare il ruolo degli enti bilaterali, ottimizzando le esigue risorse a disposizione, risaltando il ruolo degli Rlst, per promuovere la formazione e riqualificazione dei nostri lavoratori per meglio affrontare l’evoluzione tecnologica che investe il settore delle costruzioni.

"Nei prossimi giorni - concludono Reale e Girinelli - saremo impegnati in un altro progetto: la realizzazione di un Osservatorio provinciale per monitorare le opere edili della provincia, salvaguardandole da fenomeni di irregolarità ed implementando l’edilizia di qualità, oltre a favorire l’incontro tra domanda ed offerta di lavoro".

May25

FILCA ABRUZZO MOLISE, RICCARDO GENTILE E’ IL NUOVO SEGRETARIO GENERALE

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FILCA ABRUZZO MOLISE, RICCARDO GENTILE E’ IL NUOVO SEGRETARIO GENERALE

Il segretario nazionale della Filca-Cisl, Riccardo Gentile, è stato eletto questa mattina segretario generale della Filca-Cisl Abruzzo Molise. Sostituisce Lucio Girinelli, che è stato eletto segretario generale aggiunto.

Per Gentile si tratta di un ritorno alla struttura, che ha guidato fino al 2009, anno della sue elezione in segreteria nazionale.

Ai lavori del Consiglio generale erano presenti, tra gli altri, il segretario generale della Filca, Franco Turri, il segretario nazionale Enzo Pelle e il segretario generale aggiunto della Cisl Abruzzo Molise, Gianni Notaro.

In segreteria, al fianco di Gentile e Girinelli sono stati eletti GiancarloDe Sanctis, Pietro Di Natale,

“Desidero esprimere il mio ringraziamento sincero a Riccardo per il lungo e proficuo lavoro che ha svolto in Filca nazionale – ha detto Franco Turri nel corso del Consiglio generale – un percorso segnato dalla firma di importantissimi contratti”.

“Il rientro in Abruzzo e Molise, territorio che Riccardo conosce benissimo, fa parte di un disegno di rafforzamento della struttura che risale al periodo nel quale era in progetto la fusione con la Fai, e che adesso abbiamo finalmente portato a compimento con l’elezione di Riccardo, forte della sua importante esperienza a livello nazionale”. ha concluso il segretario generale della Filca.

Apr27

I° maggio: presidio Filca- Cisl in piazza Duomo contro irregolarità nella ricostruzione post-sisma

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I° maggio: presidio Filca- Cisl in piazza Duomo   contro irregolarità nella ricostruzione post-sisma

Protesta della Filca – Cisl contro le irregolarità nella ricostruzione post-sisma. Domenica I° maggio, in occasione della Festa dei Lavoratori, la Filca-Cisl organizza, dalle 10 alle 12, un presidio in piazza Duomo, all'Aquila “a tutela dei diritti sindacali, per prevenire la destrutturazione del settore edile e l'evasione ai danni degli enti previdenziali e di assistenza”. “Nei cantieri della ricostruzione”, denuncia Pietro Di Natale, segretario regionale Filca- Cisl, “vengono troppo spesso violati i diritti dei lavoratori, demansionati e dequalificati e costretti ad accettare retribuzioni inferiori rispetto alle professionalità acquisite negli anni. Tutto con un calcolo delle ore in busta paga che non corrisponde a quelle realmente effettuate, giustificate con assenze, ferie, permessi inesistenti e malattia”. Di Natale fa notare come “la presenza di meno ore in busta paga produce il rischio di destrutturazione delle casse edili, ma soprattutto conseguenze negative per i lavoratori cosu voci quali ferie, tredicesima, permessi, copertura per malattia e infortuni, prestazioni assistenziali, premialità Ape, contributi per la pensione, indennità di disoccupazione, corsi di formazione per la sicurezza e di riqualificazione della manodopera”. L'analisi della Filca- Cisl è preoccupante: “Molti operai edili della provincia dell'Aquila sono senza lavoro e vengono considerati troppo “vecchi” per stare sui cantieri e troppo giovani per accedere alla pensione”, sottolinea Di Natale, “è contraddittorio che i lavoratori di un territorio che ha subìto il terremoto siano senza occupazione. Il tessuto socio-economico locale avrà difficoltà serie a ripartire senza il loro reinserimento. Inoltre, le aziende dei settori collegati all'edilizia applicano la cassa integrazione, mentre i materiali per i cantieri arrivano da fuori regione. L'illegalità sta dilagando nei lavori della risostruzione post-sisma, e contegiando molte imprese regolari, schiacciate dalla concorrenza sleale”. Secondo la Filca – Cisl “i lavori vengono, spesso, concessi in subappalto, con notevoli ribassi. E' in atto la sostituzione della manodopera dipendente con quella dei falsi lavoratori autonomi e dei dipendenti di altri settori. Proliferano i contratti a tempo determinato”, aggiuge Di Natale, “e, nonostante sia prevista nelle ordinanze l'applicazione del Durc cartaceo fino al 31 dicembre 2016, le imprese fanno ricorso al Durc on line (Dol), che viene accettato da molti comuni del cratere, che non versano quanto dovuto in Cassa edile. I dati diffusi dall'Osservatorio per la ricostruzione rilevano la destrutturazione del settore e un'altissima evasione contributiva. Non possiamo accettare che tutto ciò accada. L'1 maggio saremo in piazza, all'Aquila, per richiamare l'attenzione del Governo e delle istituzioni locali su questo gravissimo problema”.

 

 

 

Monica Pelliccione

Ufficio Stampa Cisl della provincia dell'Aquila

 

 

 

 

Gen25

Filca- Cisl: in calo i lavoratori nel settore edile in provincia dell'Aquila

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Filca- Cisl: in calo i lavoratori nel settore edile in provincia dell'Aquila

“In provincia dell'Aquila si registra un ulteriore calo dei lavoratori impiegati nel settore edile , della massa salari da loro generata e del numero dei Durc con i quali si dovrebbe attestare la regolarita’ dell'impresa”. A fornire il quadro su scala provinciale del comparto edile, sulla base dei dati diffusi dalla Cassa edile, sono il segretario regionale della Filca- Cisl, Pietro Di Natale, e il segretario Cisl della provincia dell'Aquila, Paolo Sangermano. “A settembre 2015 le imprese operanti nel settore dell'edilizia erano 1520 contro le 1653 del settembre 2014 (-133 imprese), i lavoratori occupati 10.033 contro i 10625, con un calo di 592 unità di media, le ore lavorate sono state 7.732.899 rispetto alle 8.358.762 dello stesso periodo dell'anno precedente (-625.863 ore), le ore complessive pro capite lavorate sono state 770.746 a fronte di 786.707 (15,961), mentre la massa salari denunciata e’ pari a 80.985,827 euro mentre a settembre 2014 era pari a 86554.746 euro (-5.568.919 euro). Infine, la massa salari versata risultava pari a 78.055.939 euro gli 84.953.803 euro del 2014 (-6.897.864), mentre i DURC richiesti per la regolarita’ di impresa sono stati in totale 4049 di cui 2751 per lavori edili e 1286 che vengono richiesti per altri usi consentiti dalla legge”. Secondo quanto sottolineaa la Cisl “ tale situazione evidenzia come le imprese che applicano contratti non di settore, tipo metalmeccanico o dei servizi, fanno a meno di transitare nelle Casse edili locali, in cui sarebbero obbligate a versare, eludendo i pagamenti”. “La diminuzione delle ore lavorate in busta paga”, spiegano Di Natale e Sangermano, “comporta la perdita di parte della retribuzione, di prestazioni assistenziali aggiuntive, di contributi per la pensione e di premialita’. Dai dati confluiti all’Osservatorio per la ricostruzione istituito presso la Prefettura dell'Aquila emerge che, a novembre scorso, il 62% dei lavoratori operanti alla ricostruzione nel cratere sismico sono di nazionalità italiana, il 38% stranieri. E ancora, il 28% proviene da fuori Abruzzo, il 24% dalla provincia di L’Aquila, il 2% da Chieti, il 4% dalla provincia di Pescara ed il 42% da Teramo. “Una diminuzione di lavoratori e di messa salariale preoccupante”, come affermano Di Natale e Sangermano, “le Casse edili della provincia dell'Aquila, con la nuova procedura del DURC telematico, sono state estromesse dal controllo del settore con ripercussioni pesanti per i lavoratori: le imprese, infatti, risultano in regola anche dichiarando un solo lavoratore, mentre gli organismi preposti non sono piu’ nelle condizioni di controllare la congruità, ovvero la percentuale di manodopera occorrente per realizzare un appalto, rispetto all’importo finanziato. Ne consegue un'elevata evasione fiscale e contributiva che penalizza anche tutte quelle imprese serie della provincia che operano nel pieno rispetto delle regole: risultano, infatti, meno versamenti per i lavoratori, meno prestazioni assistenziali, meno premialità , meno fondi da investire in sicurezza e prevenzione attraverso il Comitato paritetico territoriale e per la Scuola di formazione in edilizia, per i Rappresentanti territoriali dei lavoratori con conseguenze negative sulla prevenzione degli infortuni nei cantieri. Tutto ciò”, concludono Di Natale e Sangermano, “rappresenta l’epilogo di decisioni calate dall’alto, relative ad un'apparente semplificazione delle procedure che sta producendo la destrutturazione di un settore da sempre considerato il volano della ripresa. Occorre rivedere norme e decreti per evitare che quanto di buono e’ stato costruito negli anni, nel comparto dell'edilizia, venga distrutto completamente”.


 

Monica Pelliccione

Ufficio Stampa Cisl della provincia dell'Aquila

Mar10

Progetto Toto, Cisl e Filca: "Le Istituzioni coinvolgano i sindacati nell’approfondimento di tutti i progetti sull’ex Zuccherificio di Chieti Scalo”

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Progetto Toto, Cisl e Filca:

Chiusura uffici postali: riunione a Lentella il 23 febbraio

I segretari Malandra (Cisl) e Reale (Filca-Cisl) commentano il progetto del nuovo quartiere integrato

«Qualunque progetto che sottenda una riqualificazione territoriale e possa rappresentare un rilancio per il territorio è meritevole di attenzione e di approfondimento». Così il segretario regionale della Cisl Abruzzo Molise e responsabile di Chieti, Leo Malandra commenta la presentazione del progetto di riqualificazione dell'ex Zuccherificio, proposto da Carlo Toto. «Le istituzioni -  dice ancora – dovranno essere capaci di mettere insieme tutti i progetti già presentati, in fase di progettazione e relativi all’area di Chieti Scalo, analizzandoli nel dettaglio e supportandoli per rivitalizzare il territorio non solo sotto un aspetto di riurbanizzazione del quartiere, ma anche nell’ottica di un’offerta qualificata nel settore dei servizi, e in quello occupazionale e di rilancio di tutta l’economia locale».

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il segretario regionale della Filca-Cisl Abruzzo Molise, Gianfranco Reale che aggiunge: «Accogliamo con favore la notizia relativa al progetto di quello che è stato definito "nuovo quartiere integrato" di Chieti Scalo, annunciato dall'imprenditore Carlo Toto. Un progetto di 30 mila metri quadrati, con un investimento di 300 milioni di euro può rappresentare un vero rilancio per l'economia teatina. Questo progetto darà sicuramente un significativo impulso al settore edile non solo della provincia di Chieti, ma della intera regione. Ci auguriamo che la realizzazione di questo grande quartiere integrato non sia volto solo al conseguimento di profitti, bensì sia votato al rilancio economico del territorio».

I segretari si rivolgono quindi direttamente all'imprenditore, alla Alitec e alle Istituzioni lanciando un appello affinché anche le parti sociali vengano coinvolte nell’approfondimento dei progetti in essere: sia quello industriale In.Te che quello dei servizi dell’Alitec, auspicando una loro cantierabilità in una logica di complementarietà e non di alternativa.


L’Ufficio stampa               
Filca-Cisl Chieti

 

Nov10

Edilizia, la Filca Cisl rilancia: “Ripartire dal territorio”

Categoria: Notizie - FILCA

Edilizia, la Filca Cisl rilancia: “Ripartire dal territorio”

Negli ultimi 5 anni la Cassa Edile della provincia di Chieti ha registrato quasi cinquemila addetti e circa mille imprese edili in meno. Di fronte alla congiuntura negativa di tutto il settore delle costruzioni, la Filca-Cisl di Chieti non rimane immobile e intende ripartire proprio dalla crisi in atto per dare nuovo slancio all’economia locale. E’ questa la nuova sfida lanciata dal sindacato teatino degli edili capitanato da Gianfranco Reale, segretario regionale Filca-Cisl Abruzzo/Molise e responsabile della provincia di Chieti. «Siamo stanchi - commenta Reale - di parlare solo di dati negativi e di come tutte le Istituzioni ignorino ciò che di fatto sta diventando un dramma sociale. I lavoratori del comparto edilizio stanno pagando un prezzo alto. La disoccupazione colpisce le loro famiglie, in particolare quelle di mono reddito, causando un’emarginazione e una povertà sempre più diffuse. A ciò si aggiungono l’aumento del lavoro nero, che supera oggi il 60%, e l’aumento di false partite iva, con assenza di ogni norma di prevenzione sulla sicurezza. Per fronteggiare il perdurare della crisi economica è necessario partire proprio dalla buona edilizia. In primo luogo dalle opere per la messa in sicurezza del territorio e dalla prevenzione dei dissesti idrogeologici. Crediamo che l’edilizia rappresenti, tutt’ora, il volano dell’economia e possa ridare slancio ed ossigeno ad una provincia in affanno. Oggi più che mai - continua Reale - è importante avviare le opere già cantierabili, nel contempo è necessario rivedere le regole di aggiudicazioni degli appalti, sia pubblici che privati. Occorre eliminare il criterio del massimo ribasso e introdurre il criterio di congruità. E’ necessario introdurre la patente a punti per le imprese e creare una white list, così da evitare che le imprese regolari subiscano la concorrenza sleale. In questa fase - conclude Reale - siamo impegnati per il rinnovo del contratto integrativo provinciale, scaduto nel luglio scorso, un confronto con l’associazione datoriale che auspichiamo possa essere proficuo per il rilancio del settore edile, attraverso gli enti bilaterali che devono necessariamente implementare le proprie attività per garantire maggiori assistenze e corsi di qualificazione e riqualificazione degli addetti, indirizzando nel contempo Imprese e lavoratori verso un’edilizia di qualità».

Ufficio Stampa Filca Cisl Chieti


 

Oct20

Filca-Cisl: “L'osservatorio sulla ricostruzione è una nostra iniziativa”

Categoria: Notizie - FILCA, Notizie - L'Aquila

Filca-Cisl: “L'osservatorio sulla ricostruzione è una nostra iniziativa”

“Il presidente dell'Associazione costruttori della provincia dell'Aquila, Gianni Frattale, in occasione dei festeggiamenti del 70esimo anniversario dalla fondazione dell'Ance L'Aquila, nella sua relazione ha citato, tra i tanti progetti attuati, l'Osservatorio sulla ricostruzione. Tale Osservatorio, è doveroso ricordarlo, nasce dall'impegno e dalle continue sollecitazioni agli organi preposti della Filca-Cisl della provincia dell'Aquila”. E' quanto rileva il segretario regionale della Filca-Cisl, Pietro Di Natale, sottolineando come “l'Ance abbia solo recepito il progetto, che è stato proposto e portato avanti con forza dalla Filca-Cisl, che si è battuta su più fronti per ottenere il riconoscimento di uno strumento che potesse tutelare, in una fase delicata come quella della ricostruzione del cratere, sia le ditte appaltatrici e subappaltatrici che i lavoratori, i fornitori e i cittadini”. “Va riconosciuto pubblicamente alla Filca- Cisl”, prosegue Di Natale, “il merito di aver attuato uno strumento che consente di fare prevenzione monitorando costantemente l'operato delle ditte impegnate nella ricostruzione al fine di prevenire eventuali illeciti e di garantire legalità, applicazione delle norme, rispetto dei contratti e un'equa remunerazione delle maestranze evitando che gli anelli più deboli della catena – lavoratori, fornitori e subappaltatori – debbano pagare i ritardi o le inadempienze della filiera della ricostruzione”. L'Osservatorio provinciale sulla ricostruzione è stato istituito dalla Prefettura dell'Aquila lo scorso anno: vi fanno parte, oltre alle organizzazioni sindacali, l'Ance, le associazioni di categoria e gli enti previdenziali. Grazie all'impegno congiunto della Filca e della Cisl è stato inserito anche nel nuovo testo della legge regionale. “Ci saremmo aspettati”, conclude Di Natale, “che nel citare l'Osservatorio sulla ricostruzione come strumento essenziale di controllo e di monitoraggio dei cantieri, il presidente Frattale nominasse le organizzazioni sindacali, vere artefici di tale, importante, innovazione”.


Ufficio Stampa Cisl della provincia dell'Aquila


 

Sep16

Stabilimento Sacci di Cagnano Amiterno: la Buzzi Unicem presenta l’offerta di acquisto

Categoria: Notizie - FILCA

Stabilimento Sacci di Cagnano Amiterno: la Buzzi Unicem presenta l’offerta di acquisto

“La società Buzzi Unicem, con sede a Casale Monferrato (Alessandria), ha formalizzato, ieri, un’offerta di acquisto del cementificio Sacci di Cagnano Amiterno, che dallo scorso anno opera in regime di concordato preventivo”. A darne notizia è Pietro Di Natale, segretario regionale Filca- Cisl. “L’offerta”, spiega Di Natale, “prevede l’acquisizione entro marzo 2016 di cinque stabilimenti in Italia, tra cui il cementificio di Cagnano Amiterno, tre terminali inattivi e 27 impianti per la produzione di calcestruzzo, tra cui quello di Bazzano. Il prezzo provvisorio di acquisto è stato stabilito in 74 milioni di euro, finanziato dalla Buzzi Unicem con disponibilità liquide o linee di credito in essere. L’offerta”, sottolinea il segretario regionale Filca- Cisl, “sarà valida e vincolante a condizione che la Sacci la inserisca, entro il 21 settembre 2015, nella procedura di concordato preventivo”. Lo stabilimento di Cagnano occupa, al momento, 96 tra operai, impiegati e autisti. “L’auspicio”, aggiunge Di Natale, “è che l’operazione vada in porto per salvare i livelli occupazionali e rafforzare la presenza sul territorio di un’azienda che ha fatto la storia produttiva nel settore del cemento all’Aquila e in Abruzzo. Una crisi, quella della Sacci, unica industria del cemento dell’aquilano, che lascia interdetti  in quanto si consuma in quello che dal terremoto del 2009 viene considerato il cantiere più grande d’Europa dove, nel solo settore edilizio privato, sono già stati spesi 3,6 miliardi”. Attraverso l’offerta di acquisto del ramo d’azienda il gruppo Buzzi Unicem, che vanta 12mila dipendenti e opera in dieci Paesi nel mondo, “riafferma l’intenzione di svolgere un ruolo attivo nel processo di consolidamento del settore in Italia, attraverso sinergie produttive e commerciali, economie di scala e razionalizzazioni industriali”.

 

 

 

Monica Pelliccione

Ufficio Stampa Cisl provincia dell’Aquila

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