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RED 2016, l'INPS non invia più la richiesta, chi deve presentarlo?

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RED 2016, l'INPS non invia più la richiesta, chi deve presentarlo?

Ormai (quasi) tutti i pensionati sanno che non devono aspettare la lettera dell'Inps con la richiesta di presentazione del modello RED, ma visto che il rischio è di avere una pensione "ridotta" o addirittura revocata, ricordiamo a tutti i pensionati che percepiscono prestazioni di sostegno al reddito ad integrazione della pensione (integrazioni al minimo, invalidità, reversibilità ecc), che basta una telefonata al Caf a voi più comodo per poter stare tranquilli.

Per chi invece è meno esperto, partiamo dall'inizio: il RED è una dichiarazione, prevista dalla legge, che deve essere presentata dai pensionati che usufruiscono di alcune prestazioni il cui diritto e misura è collegato alla situazione reddituale del cittadino. Per garantire la correttezza delle prestazioni erogate viene effettuata una verifica annuale che, attraverso l'indicazione dei redditi posseduti, serve a determinare il diritto del pensionato ad usufruire di queste prestazioni e il loro importo.
Se fino al 2014 era l'Inps a scrivere al cittadino indicando di rivolgersi al Caf per elaborare e trasmettere il modello, dal 2015 questo adempimento rimane in carico al pensionato che è tenuto a presentare il Red attraverso un Caf anche senza ricevere alcuna esplicita richiesta da parte dell'Istututo.

Per capire chi deve presentarlo, le cose si fanno più complicate: iniziamo da chi non lo deve presentare: i pensionati residenti in Italia che abbiano già dichiarato integralmente tutti i redditi tramite il modello 730 o Unico e non abbiano quindi redditi esenti o esclusi dalla dichiarazione, propri e, se previsto, dei familiari.

Quindi, presenteranno invece il RED i pensionati che non comunicano integralmente al Fisco la situazione reddituale: perché non hanno presentato la dichiarazione o perché hanno delle tipologie di reddito influenti sulle prestazioni come quelli assoggettati ad imposta sostitutiva, redditi da lavoro autonomo o prestazione di collaborazione, redditi da lavoro o da pensione erogati all'estero, redditi di capitale (interessi bancari, postali, dei BOT, dei CCT e altri titoli di Stato o altri proventi di quote di investimento) e infine prestazioni assistenziali in danaro erogate dallo Stato o altri Enti Pubblici.

Il RED si presenta gratuitamente attraverso i Centri autorizzati di assistenza fiscale (CAF), i quali non solo trasmettono all'INPS i dati delle dichiarazioni rese dai pensionati, ma soprattutto aiutano questi ultimi nella compilazione, piuttosto complessa, dei modelli.

Infine, i documenti necessari per l'esatta compilazione del RED sono:
• il CUD rilasciato dal datore di lavoro se sono stati erogati arretrati di lavoro dipendente o trattamenti di fine rapporto (liquidazione, buonuscita);
• arretrati di lavoro dipendente o trattamenti di fine rapporto (liquidazione, buonuscita);
• la documentazione relativa a interessi bancari, postali, di BOT, CCT o altri titoli di Stato;
• la documentazione di eventuali redditi esenti (pensioni di invalidità civile, di guerra, redditi esteri, ecc.);
• la documentazione relativa ai redditi prodotti all'estero;
• la documentazione relativa a terreni e fabbricati.

La stessa documentazione deve essere presentata, in alcuni casi, per il coniuge e per gli altri familiari.
Il modello RED ed i documenti di supporto alla dichiarazione devono essere conservati dal cittadino per 10 anni.

Attenzione: se il titolare della prestazione che non ha presentato la dichiarazione dei redditi non presenta nemmeno il modello Red, l'Inps potrebbe sospendere/revocare la prestazione.

Per semplificarvi la vita e sapere con certezza se dovete elaborare il modello RED e/o Invalidi civili e per essere sicuri di fare tutto bene, la cosa migliore è rivolgersi al Caf Cisl entro la fine dell'anno e gratuitamente vi assisteremo per la presentazione del modello, evitando le brutte sorprese.

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