May31

DOMICILIAZIONE BANCARIA: BANCA DEVE RIMBORSARE CONSUMATORE SE AUTORIZZA ADDEBITO PUR IN PRESENZA DI REVOCA

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DOMICILIAZIONE BANCARIA: BANCA DEVE RIMBORSARE CONSUMATORE SE AUTORIZZA ADDEBITO PUR IN PRESENZA DI REVOCA

La domiciliazione bancaria è una prassi molto diffusa tra chi possiede un conto corrente, perché consente di risparmiare tempo e anche denaro (di solito infatti è gratuita) nel pagamento delle utenze domestiche. Inoltre, l’autorizzazione dell’addebito sul conto corrente riduce significativamente il rischio di dimenticare di pagare le bollette. Ma ecco che cosa è successo ad un consumatore, associato all’Adiconsum di Verona, che ha revocato l’autorizzazione di addebito alla propria banca relativamente alla bolletta del telefono.

 

Sebbene la banca riconoscesse la revoca della domiciliazione bancaria, la compagnia telefonica attivava autonomamente la delega RID, e la banca provvedeva quindi ad addebitare sul conto corrente la cifra richiesta: 1.200 euro. Tutto questo avveniva senza l’autorizzazione del correntista.

 

Adiconsum Verona interveniva nei confronti dell’Istituto di credito per chiedere conto e ragione del comportamento illegittimo messo in atto dalla filiale della banca ma senza ottenere una risposta soddisfacente. A questo punto lo sportello Adiconsum consigliava il proprio iscritto di presentare ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario conferendo mandato ad Adiconsum Verona.

 

L’ABF ha dato ragione all’iscritto Adiconsum sulla base del Decreto legislativo 11/2010, di recepimento della Direttiva comunitaria 2007/64/CE. Tale Decreto stabilisce, infatti, all’art. 5 che “il consenso del pagatore è un elemento necessario per la corretta esecuzione di un’operazione di pagamento. In assenza del consenso, un’operazione di pagamento non può considerarsi autorizzata”. E ancora: Il consenso può essere revocato in qualsiasi momento, nella forma e secondo la procedura concordata nel contratto quadro o nel contratto relativo a singole operazioni di pagamento, purché prima che l’ordine di pagamento diventi irrevocabile ai sensi dell’art. 17. Le operazioni di pagamento eseguite dopo la revoca del consenso ad eseguire più operazioni di pagamento non possono essere considerate autorizzate”.

 

Poiché l’ordine di pagamento era stato correttamente revocato, la banca ha dovuto riaccreditare sul conto corrente dell’iscritto all’Adiconsum Verona l’importo di 1.200 euro.


 

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