Dec13

ADICONSUM AVVIA RICORSO STRAORDINARIO AL CAPO DELLO STATO CONTRO GLI ALTI “ONERI GENERALI DI SISTEMA” IN BOLLETTA

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ADICONSUM AVVIA RICORSO STRAORDINARIO AL CAPO DELLO STATO CONTRO GLI ALTI “ONERI GENERALI DI SISTEMA” IN BOLLETTA

Quante volte, cercando di capire le voci che compongono la nostra bolletta di luce e gas, ci siamo trovati di fronte alla voce “oneri generali di sistema” senza capire che cosa fossero e perché fossimo tenuti a pagarli con importi così significativi per le nostre tasche?

 

 

Gli oneri generali di sistema dell’energia elettrica comprendono più componenti: gli incentivi alle fonti rinnovabili (A3); gli oneri per la messa in sicurezza del nucleare e compensazioni territoriali (A2 e MCT); la promozione efficienza energetica (UC7); i regimi tariffari speciali per la società Rete Ferroviaria Italiana-RFI (A4); il bonus elettrico (As); il sostegno alla ricerca di sistema (A5); le compensazioni per le imprese elettriche minori (UC4); le agevolazioni per le imprese manifatturiere a forte consumo di energia (Ae).

 

 

Le riscossioni e le erogazioni riferite agli oneri generali di sistema pagati dai consumatori direttamente in bolletta sono svolte dalla Cassa per i servizi energetici ed ambientali (CSEA), un ente pubblico economico, sorto un anno fa, dalla trasformazione della Cassa conguaglio per il Settore Elettrico (CCSE), ente pubblico NON economico. Riscossioni ed erogazioni dovrebbero compensarsi. Ma la realtà è ben diversa: in Cassa giacciono, infatti, circa 4 miliardi di euro, segno che le riscossioni sono superiori alle erogazioni, cioè paghiamo più del necessario.

 

 

Ma la preoccupazione di Adiconsum è un’altra: che fine faranno questi soldi pagati dai consumatori, tanto più ora che la Cassa è ente economico e alla luce del fatto che già in passato il Governo aveva attinto a queste “riserve” per progetti totalmente diversi da quelli energetici?

Ecco perché Adiconsum ha avviato un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica Mattarella, chiedendo l’abbassamento delle componenti tariffarie inserite in bolletta e l’utilizzo delle giacenze esclusivamente per il comparto energetico (riqualificazione delle vecchie centrali elettriche, istituzione di un Fondo di solidarietà per i lavoratori del comparto, ecc.)

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