Notizie - Anteas

Giu28

Anteas al XVIII° Congresso confederale CISL, Roma Palazzo dei Congressi, 28 giugno 1 luglio 2017

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Anteas al XVIII° Congresso confederale CISL, Roma Palazzo dei Congressi, 28 giugno 1 luglio 2017

Un'Associazione in uscita per non lasciare nessuno da solo

“Abbiamo scelto di dare voce ai volti e ai cuori delle persone che stanno vivendo la difficile ricostruzione del dopo sisma. Sono il simbolo delle tante famiglie alle prese con i tanti terremoti della vita che spesso lasciano le persone sole nella disperazione” ha detto Sofia Rosso, presidente nazionale Anteas, questa mattina a Roma in occasione del suo intervento durante i lavori del Congresso nazionale della Cisl.

 

“Come Associazione il nostro impegno è quello di stare accanto, di farsi prossimi perché ciascuno possa dire non sono solo”. Questa è la direzione che indica Papa Francesco quando ci spinge ad essere sentinelle. “Per la nostra Associazione significa essere antenne sociali, donne e uomini, attenti a coloro che rischiano di essere invisibili” ha spiegato Sofia Rosso.

 

“Allora occorre cambiare il nostro essere associazione. Abbiamo la necessità di non aspettare le persone, ma bisogna uscire per rischiare l'incontro faccia a faccia, casa per casa. Pensiamo che questa sfida di un'associazione in uscita sia una sfida che possiamo condividere con la Fnp e la Cisl”.

 

Non sono solo è questo l'abbraccio che stiamo costruendo insieme e con una consapevolezza antica sappiamo che non saremo giudicati per quante parole abbiamo detto, ma per il bene che avremo fatto” ha concluso la presidente di Anteas.

 

Anteas (www.anteasnazionale.org) è un'associazione di Volontariato e di Promozione sociale articolata su tutto il territorio nazionale con oltre 600 tra associazioni e coordinamenti e più di 80mila soci aderenti.

 

 

 

 

Lug18

Nuovo progetto di Anteas Servizi: "Ri-conciliare vita e lavoro: tra compiti di cura e responsabilità educative nelle famiglie sandwich" (...)

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Nuovo progetto di Anteas Servizi:

Finanziato dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali ai sensi dell'art.12, comma 3, lettera f, della Legge 383/2000, anno finanziario 2016

Avvio di un nuovo progetto di Anteas Servizi dal titolo: "Ri-conciliare vita e lavoro: tra compiti di cura e responsabilità educative nelle famiglie sandwich, il contributo delle Aps per un welfare territoriale amico della famiglia"

Dalla presenza sul campo delle diverse associazioni Anteas e Fitus (partner del progetto) emerge l'appesantimento delle famiglie italiane che si trovano a conciliare i tempi di lavoro, sempre più complessi e le esigenze di un nucleo famigliare alle prese con un impegno contemporaneo sul fronte dell'assistenza degli anziani e i compiti di cura educativa dei figli, che definiamo "famiglie sandwich".

In questo contesto si colloca il ruolo delle APS che possono svolgere un compito importante a partire dalla capacità di incontro e di ascolto delle famiglie attraverso un irrobustimento delle competenze necessarie a leggere i cambiamenti sociali e i nuovi bisogni.

Questo attraverso nuove progettualità che si pongano nell'ottica dell'integrazione tra pubblico e privato, tra servizi specialistici e azione volontaria.

 

 

 

Sep19

“Corso di informatica di base anno 2016”

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“Corso di informatica di base anno 2016”

ANTEAS AVEZZANO MARSICA comunica che sono aperte le iscrizioni al “Corso di informatica di base anno 2016” riservato alle persone ultra sessantacinquenni. Il corso è rivolto a coloro che si avvicinano per la prima volta al computer e intendono utilizzarlo per ragioni di hobby e di studio ed ha come obiettivo quello di fornire ai partecipanti gli strumenti base per utilizzare il computer in situazioni quotidiane (giornale online, il meteo, posta elettronica, Inps online ecc… ) .
Avrà la durata di 30 ore distribuite in due ore settimanali e inizierà presumibilmente il 1° Ottobre e terminerà prima delle feste natalizie.
Il Corso, completamente GRATUITO, è riservato a 12 partecipanti.
Per informazioni e iscrizioni rivolgersi alla sede dell’Associazione sita ad Avezzano (AQ) via Monte Velino, 63; oppure chiamare il numero 3665405058, dal Lunedì al Venerdì dalle 9:00 alle 12:00.


La Presidentessa
Teresa Salucci

 

 

May02

Anteas MOLISE

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Anteas MOLISE

L’ANTEAS del Molise ha eletto all’unanimità Gino VENANZI come Presidente dell’associazione. 

Alla riunione hanno  partecipato il Presidente dell’ANTEAS nazionale Sofia ROSSO, Luigi Pietrosimone Segretario generale della FNP CISL Abruzzo Molise e da Maurizio Spina Segretario generale dell’USI CISL Abruzzo Molise
Dopo l’approvazione del bilancio e una relazione del Presidente uscente Luigi BALLONE sull’attività svolta nei dieci anni dall’ANTEAS del Molise ha propost l'elezione di Gino VENANZI , coordinatore della FNP del Molise quale Presidente da eleggere, nel segno della continuità delle attività svolte e con un nuovo spirito di collaborazione con la FNP e con la CISL.
L'Anteas deve rafforzare ed ampliare non solo la sua ttività nel sociale ma anche  all’interno della FNP e della CISL, da parte mia e di tutta la CISL del Molise che mi onoro di rappresentare.

Gen21

Furlan: valorizzare e potenziare il ruolo dell'Anteas

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Furlan: valorizzare e potenziare il ruolo dell'Anteas

Dopo la recente assemblea dei Quadri confederale  di Riccione, in cui l’Anteas ha partecipato attivamente con un proprio stand e la presenza della propria dirigenza, Annamaria Furlan, segretario della Cisl, ha sottolineato il ruolo che Anteas può svolgere:

“Valorizzare e potenziare il ruolo dell’Anteas, attraverso una co-progettazione tra Confederazione  e la fnp, per facilitare l’incontro tra l’organizzazione e persone  che non hanno mai incontrato il Sindacato o iscritti ai quali offrire  reali possibilità di impegno sociale”

Gen12

Anci e Terzo Settore per valorizzare il patrimonio culturale del nostro Paese

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Anci e Terzo Settore per valorizzare il patrimonio culturale del nostro Paese

Anci e Forum Nazionale del Terzo Settore hanno siglato un protocollo di intesa per promuovere, tutelare e valorizzare il patrimonio culturale del nostro Paese.

L’accordo nasce dalla comune visione che investire in politiche culturali e di formazione rappresenti un fattore primario per lo sviluppo sociale. La cultura è parte fondante del nostro sistema di welfare e il settore culturale, unitamente a quello turistico, ad esso fortemente collegato, costituisce un’importante  fonte di occupazione, soprattutto giovanile. Obiettivo della collaborazione quindi, incentivare la tutela, la valorizzazione e promozione del nostro patrimonio culturale sui territori, rafforzando l’apporto ed il coinvolgimento dei  soggetti non profit e favorendo le relazioni con le istituzioni locali. L’intesa vuole anche individuare strategie congiunte volte all’utilizzo delle risorse previste dai Fondi Comunitari e definire le procedure per l’affidamento della gestione dei beni pubblici, anche di quelli non presidiati, attraverso l’avvio di un confronto con la Conferenza delle Regioni rispetto alle Leggi regionali esistenti in materia.

“L’accordo con il Forum riveste per noi una grande importanza – afferma il presidente dell’Anci, Piero Fassino – perché attraverso il rafforzamento della collaborazione con i soggetti del Terzo Settore si possono attivare politiche di valorizzazione del patrimonio culturali più inclusive, più efficaci e più estese – si pensi al tema del patrimonio ‘minore’, che spesso le pubbliche amministrazioni da sole non riescono a gestire. Su questi temi, insieme al Forum – aggiunge Fassino – vogliamo promuovere delle sperimentazioni concrete, che partano dal patrimonio dei Comuni, ma su cui intendiamo immediatamente coinvolgere, in una logica di coordinamento e di integrazione, anche il Mibact.”

Abbiamo sostenuto questo accordo – dichiara il Portavoce del Forum del Terzo Settore, Pietro Barbieri – perché conosciamo bene l’impegno e l’investimento, in termini di dimensioni e qualità, che le nostre organizzazioni mettono sul piano culturale, sia a livello nazionale che nei territori. La capacità delle realtà di terzo settore di leggere le dinamiche dei territori e di intercettarne i bisogni genera esperienze che promuovono partecipazione attiva, coesione tra cittadini, senso di democrazia e che rafforzano i legami con le istituzioni locali. Il protocollo ci permetterà di definire strategie comuni; pensiamo solamente al recente decreto ministeriale che affida al non profit la gestione di beni pubblici poco valorizzati, chiusi o da restaurare. In questa ottica la collaborazione con Anci consentirà una migliore tutela e l’accrescimento delle potenzialità del nostro patrimonio culturale sui territori. 

Sep09

Anteas Volontariato: Sofia Rosso, presidente Anteas "impegnati per unire" #volontariatodomani

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Anteas Volontariato: Sofia Rosso, presidente Anteas

"Anteas lavora perché siano i 'collanti' a prevalere, depotenziando i 'solventi' che stanno massacrando il volontariato italiano" ha dichiarato Sofia Rosso, presidente di Anteas poco prima dell'incontro del Forum Terzo Settore.

Un fatto è certo: "le buone eredità non possono essere dilapidate soprattutto in un tempo difficile come quello di oggi". Tra queste il Forum del Terzo Settore rappresenta senza dubbio un punto molto avanzato, soprattutto per la capacità di tenere insieme diverse realtà che nel tempo hanno imparato a conoscersi, apprezzarsi, in alcuni casi a confliggere, ma senza dubbio a ritrovarsi, attraverso un dialogo costante e costruttivo. "Occorre perciò - ha proseguito Sofia Rosso - contenere le tentazioni di fare 'piccole tende' tra simili, con l’illusione di contare di più perché in pochi e omogenei. La frontiera che qualifica il volontariato è la capacità di tenere insieme le diversità".

Per questo Anteas ha scelto di essere presente al seminario estivo di formazione civile svoltosi a Lucca dal 4 al 6 settembre scorsi; occasione per discutere e confrontarsi con tutti. "Non c'è dubbio che altri incontri sono altrettanto preziosi se concorrono a 'comporre'; al contrario possono diventare minacciosi se, seppure con metodi democratici, puntano ripetutamente a spezzare legami o a portare avanti rivendicazioni particolari". Non è mai un segnale positivo vedere che qualcuno “ritira la mano dall’aratro”. Anteas è per una cultura del coltivare e custodire: da una parte coltivare con pazienza, fatica, passione e lungimiranza sapendo che c’è un tempo della semina e uno della raccolta; dall’altro custodire con intelligenza il buono che ci arriva da generazione in generazione.

Siamo assolutamente fiduciosi che i “collanti” possano prevalere. Per questo l'autoconvocazione del volontariato è una sfida che già ci vede in campo.

 

Lug16

Assemblea Nazionale Anteas: 16 Giugno ad Expo2015 in CascinaTriulza

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Assemblea Nazionale Anteas: 16 Giugno ad Expo2015 in CascinaTriulza

Si è tenuta ieri all’Expo2015, in Cascina Triulza, l' Assemblea Nazionale Anteas, coordinata da Massimiliano Colombi. Il seminario conclusivo del progetto “Migliorare per crescere…crescere per migliorare” ha preso il via alle 10:30 con i saluti iniziali di Osvaldo Domaneschi (Cisl Lombardia) e Anna Matilde Tombini (Fnp Cisl Lombardia).

“Penso che lo scopo prioritario di Anteas sia di essere portavoce di certi valori” ha affermato Osvaldo Domaneschi dinanzi la platea dell’Assemblea, mentre Anna Matilde Tombini ha dichiarato: “Fnp Cisl Lombardia insieme ad Anteas sta vincendo la scommessa della presenza ad Expo”.  

 

La parola è poi passata a Sofia Rosso, Presidente Anteas Nazionale che ha affermato: “Bisogna porre al centro dell’agire le persone considerate nella loro dignità umana”. “Il volontariato è, in tutte le sue forme e manifestazioni, espressione del valore della relazione e della condivisione con l’altro”. Ha detto la presidente in occasione di “Nutrire le speranze collettive”, l’assemblea nazionale di Anteas che si è svolta ieri presso l’Auditorium Cascina Triulza – Padiglione Società civile di Expo 2015. 

“Il volontariato è esperienza di solidarietà e pratica di sussidiarietà” per questo “è responsabile  partecipazione e pratica di cittadinanza solidale”. Il volontariato nel suo manifestarsi “si impegna per rimuovere le cause delle diseguaglianze economiche, culturali, sociali, religiose e politiche e concorre all’allargamento, tutela e fruizione dei beni comuni”. Per questo “non si ferma all’opera di denuncia, ma avanza proposte e progetti coinvolgendo quanto più possibile la popolazione nella costruzione di una società più vivibile”. Questa la riflessione di Sofia Rosso, la quale nel descrivere  l’azione di Anteas ha posto l’attenzione sul fatto che “dopo una sbornia collettiva per cui abbiamo creduto che la felicità dipendesse dalla quantità di cose possedute, ci stiamo riprendendo, ma non siamo ancora sufficientemente convinti che siano i legami a farci ricchi”. Proprio per questo la “peste del secolo” è la solitudine. Tale condizione sempre più spesso va a braccetto con disuguaglianza e povertà. “Sappiamo anche però, che una società profondamente diseguale non genera sviluppo, perché lo sviluppo o è sociale o non è”.  

Per fare il salto di paradigma, occorre “uscire dall’angolo con coraggio, passione e intelligenza essendo consapevoli dei rischi che possono snaturare la nostra concezione di volontariato”. I pericoli da evitare sono quelli d’intendere un volontariato eccessivamente asserragliato nei confini dell’azione pubblica che alla fine non ha più le competenze, il desiderio, la vocazione per abitare le periferie della storia, per arare i terreni meno arati; un volontariato efficiente, ma non inclusivo, capace di offrire risposte senza coinvolgimento; un volontariato che diventa performante, ma senza partecipazione. Il punto è che, spiega Sofia Rosso “non si può cedere a confusioni, a meticciamenti e a posizionamenti mimetici. Il volontariato italiano ha bisogno di rilanciare una proposta in grado di rendere evidente la creazione di valore a partire dai suoi valori fondativi. Senza fantasmi, nemici, mostri da respingere o inseguire: il volontariato è volontariato, deve realizzare la sua vocazione”. In questo tempo, così complesso e in rapida trasformazione sindacato e volontariato sono chiamati ad essere in “uscita” a costruire ponti e non muri, come ci ricorda ogni giorno Papa Francesco. “Ecco che, inteso in questo senso, il volontariato può diventare un bellissimo laboratorio di comunità”, ha concluso il presidente di Anteas nazionale. 

Don Giuseppe Stoppiglia, fondatore e presidente dell’associazione Macondo, in merito a gratuità, responsabilità ed innovazione sociale ha affermato: “Dobbiamo agire da uomini di pensiero e pensare da uomini di azione”.

Prima del termine dell’incontro, si sono sviluppate riflessioni con Anna Maria Furlan (Segretario generale Cisl) ed  Ermenegildo Bonfanti (Segretario generale Fnp-Cisl).

"La Cisl e' un motore di cultura sociale, che ha sempre offerto al paese un modello di una societa' fondata sulla partecipazione delle persone e sulla solidarieta", ha detto il Segretario Generale della Cisl. "La crisi di questi ultimi sette anni ha lasciato sempre piu' sole le persone piu' deboli e mettendo in crisi la famiglia, nonostante l'impegno quotidiano del sindacato per difendere i posti di lavoro. La solitudine e' uno dei problemi piu' seri della societa' italiana, una solitudine che puo' degenerare nell'egoismo, nella disaffezione dalla politica come si e' visto, nella chiusura nei confronti dell'interesse generale e di una visione solidale, come la necessaria accoglienza dei profughi o il sostegno alla poverta' e ai piu' bisognosi di assistenza e cura". Anna Maria Furlan ha concluso, esaltando il ruolo del volontariato ed in particolare il modello intergenerazionale dell'Anteas "che cerca di rappresentare i bisogni e le aspettative degli anziani ma anche dei giovani sulla base dei valori fondativi della Cisl".

“Spesso e volentieri interpretiamo il pensiero dei giovani ma il cambio di passo necessario sia del volontariato che del sindacato deve essere quello di fermarsi, stare attenti ed ascoltare i giovani”, ha dichiarato Ermenegildo Bonfanti.

 

Giu11

Assemblea Anteas Nazionale: 16 Giugno, Cascina Triulza, Expo 2015, Milano

Categoria: Notizie - Anteas

16-06-2015 - Fonte: inas.it

Si terrà il 16 giugno 2015 l' Assemblea Nazionale Anteas. Il seminario conclusivo del progetto “Migliorare per crescere…crescere per migliorare” (iniziativa finanziata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ai sensi della Legge 383/2000, annualità 2013) dal titolo “Nutrire le Speranze Collettive” Gratuità, Responsabilità e Innovazione sociale inizierà alle 10:30 in Cascina Triulza, ad Expo 2015.

10:30 Saluti iniziali:

Osvaldo Domaneschi (Cisl Lombardia) e Valeriano Formis (Fnp Cisl Lombardia)

 

“Mettiti in gioco”

Anteas: un laboratorio di comunità

Sofia Rosso (Anteas)


Una partnership che guarda al futuro

Riccardo Bemi (Associazione Intesa)

Raffaello Martini (Martini e associati)

Benito Perli (FITus)


Ore 11:15 “Nutrire le Speranze collettive”

Gratuità, Responsabilità e Innovazione sociale

Don Giuseppe Stoppiglia (fondatore e presidente assoc. Macondo)


In dialogo con 

Anna Maria Furlan (Segretario generale Cisl)

Ermenegildo Bonfanti (Segretario generale Fnp-Cisl)


Ore 13.00 Conclusione dei lavori

Coordina i lavori Massimiliano Colombi (Anteas nazionale)

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